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Per i 20 anni di Didiesse tante novità tra sostenibilità e restyling

NAPOLI (ITALPRESS) – Nuove assunzioni, il trasferimento in una nuova sede e una nuova brand identity: sono tante le novità relative all’azienda partenopea Didiesse srl, che ha appena tagliato il traguardo dei 20 anni di attività. Una vera e propria ventata di freschezza per il brand specializzato nella produzione di macchine per caffè a cialde, che vede tra i cambiamenti più interessanti l’utilizzo del packaging FSC. Da oggi le scatole dei prodotti Didiesse, sempre più innovativi e attenti all’eco-sostenibilità, non solo potranno contare su una nuova veste grafica ma fregiarsi anche del marchio internazionale FSC, che garantisce la provenienza dei cartoni utilizzati da foreste e filiere responsabili, sottoposte a rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Un ulteriore passo verso l’ambiente – in accordo con la volontà dell’azienda di essere sempre più sostenibile – basato proprio su questo presupposto. Non a caso, sin dall’inizio, Didiesse ha deciso di produrre esclusivamente macchine espresso per cialde: il metodo più sostenibile, grazie alla biodegradabilità del filtro carta.
Un percorso in crescita quello di Didiesse, tra le poche aziende a produrre solo macchine per cialde 100% italiane, che giustifica importanti investimenti e ampliamenti. Pur rimanendo all’interno del Consorzio ASI di Pascarola a Caivano, alle porte di Napoli, il brand ha, infatti, appena traslocato in un nuovo edificio: una struttura di 2.200 mq coperti.
In un periodo in cui, molti settori vivono profonda sofferenza, anche dovuta al Covid, quello delle macchine da caffè espresso registra un’impennata per il passaggio sempre più frequente dalla “classica” moka al monoporzionato. E i numeri di Didiesse non fanno che confermare il trend: con 287.000 macchine prodotte lo scorso anno, un fatturato 2020 pari a 24 milioni di euro e una previsione per il 2021 di 28,5. Ampliata, anche la rete assistenza, con più di 160 centri specializzati in tutta Italia.
Un’altra novità, soprattutto perchè arriva in un momento così particolare, riguarda nuove assunzioni – tra cui quella di un progettista, un direttore marketing e alcune risorse per la rete vendita, che andranno a rafforzare l’organico.
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Patuanelli “Proposta di Orlando su licenziamenti chiara e condivisibile”

ROMA (ITALPRESS) – “La proposta del Ministro Orlando in Consiglio dei Ministri è stata chiara: consentire alle aziende un’ordinata uscita dal blocco dei licenziamenti, tutelando in questa fase ancora delicata per l’economia del nostro Paese tanto i lavoratori quanto le imprese. Entrambi sono soggetti fragili in questa fase, per ragioni diverse che non devono essere messe in contrapposizione nè a livello politico, nè su quello sociale”. Lo scrive su Facebook il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli.
“Quindi da un lato la possibilità di utilizzare ancora per un periodo la cassa Covid gratuita o la CIG ordinaria senza addizionale con contestuale blocco dei licenziamenti, dall’altro un percorso di uscita dal blocco per chi non ha necessità di cassa – prosegue -. La stessa Confindustria ha sempre detto che c’è un legame fra tre fattori: prolungamento dello stato di emergenza, fine del blocco dei licenziamenti e gratuità della cosiddetta cassa Covid per le imprese. La proposta del Ministro Orlando, che ha ben spiegato durante il Consiglio dei Ministri le ragioni delle sue scelte, è chiara e condivisibile”.
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Massidda d’oro nei 61 kg ai Mondiali pesi Junior

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia sale sul tetto del mondo con Sergio Massidda, che si laurea iridato Junior nella categoria 61 kg. L’azzurro centra uno storico risultato per la pesistica italiana conquistando il titolo per la terza volta consecutiva, dopo quelli vinti nel 2019 (nel 2020 le competizioni non si sono volte) nello Youth e nello Junior ma nella categoria 55 kg. A Tashkent, in Uzbekistan, Massidda è l’ultimo a salire in pedana nello strappo dopo il kazako Drozdov che si ferma però a 128 kg; il sardo del CS Esercito alla sua prima prova alza la posta in palio sollevando 129 kg. Nulli i due restanti tentativi a 133 kg. Nello slancio poi la lotta si consuma ancora una volta con il kazaco che però non regge il testa a testa con l’azzurro che, entrato in gara a 154, si migliora a 156, misura che l’avversario non riesce a superare, restando ai suoi 154. Per Massidda, dunque, un totale di 285, argento per Drozdov con 282 kg, bronzo per il russo Mkhitarian con 265 kg. L’altro azzurro in gara, Davide Ruiu, conquista invece il bronzo di slancio con 153 kg, dopo le tre prove nulle di strappo. “E’ stato un Mondiale molto combattuto – afferma Massidda – molto di più rispetto a quello vinto alle Fiji. E’ stato molto emozionante vincere un Mondiale in questo modo, soprattutto dopo il cambio di categoria e indossare tre medaglie d’oro. Non vedevo l’ora di gareggiare fianco a fianco con il mio compagno di squadra Davide Ruiu, mi è dispiaciuto non poter salire sul podio con lui”. “Sergio è salito in pedana determinato a mettersi tutti alle spalle – dice soddisfatto il dt Sebastiano Corbu – E’ una grande soddisfazione anche perchè è il terzo Mondiale che vince consecutivamente, un Mondiale di tutt’altra pasta però rispetto ai precedenti, in cui gareggiava nella categoria 55 kg mentre nella 61 la competizione è diversa, è molto più difficile. Essersi confermati è stato impegnativo ma è stato importante farlo. Un gran risultato anche considerato che Sergio ha ancora un altro anno per competere tra gli Junior essendo un 2002. I margini di crescita ci sono”.
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Centrodestra, per i candidati nelle grandi città servirà nuovo vertice

ROMA (ITALPRESS) – “Il centrodestra correrà unito in tutte le città che andranno al voto: sul tavolo ci sono molti profili, alcuni inediti che si sono fatti avanti recentemente. Proprio per questo ci sarà un altro vertice a breve, dopo alcuni approfondimenti sugli aspiranti sindaci più interessanti”. E’ quanto si legge in una nota congiunta del centrodestra, dopo il vertice di oggi che si è svolto in un clima “di grande collaborazione: lo stesso non si può dire del fronte opposto, dal momento che Pd e Cinquestelle non sono stati capaci di raggiungere un accordo e si presenteranno divisi agli elettori con progetti disomogenei – prosegue la nota -. Lega, Forza Italia, Fratelli D’Italia, Udc, Cambiamo, Noi con l’Italia e Rinascimento sono concordi nel voler mettere in campo candidature civiche, rappresentanti del mondo del lavoro e delle professioni”.
Dietro l’apparente stallo si continua cioé a trattare su nomi e candidature. In attesa della composizione del mosaico, il leader della Lega dice: “Riunione molto positiva, propositiva e operativa. Sono finalmente usciti diversi nomi di civici. La nostra scelta di allargare alla società civile il centrodestra in tutta Italia sta raccogliendo dei frutti. Oggi al tavolo sono emersi 4-5 nomi che fino alla settimana scorsa non c’erano – ha proseguito -. Ciascuno si è impegnato ad approfondire su Bologna, Roma e Milano, dove ci sono più nomi. Su Torino e su Napoli pare che la società civile abbia già scelto. Ci riaggiorneremo a breve. Il valore aggiunto dell’unità del centrodestra rispetto alla litigiosità del centrosinistra ci rende ottimisti. Non do giudizi su questo o quel candidato, sono tanti bei nomi, qualcuno personalmente lo sentirò nelle prossime ore, qualcuno deve dirci se ci sta”. Per Salvini “non ci sono nomi di serie B, noi badiamo alla sostanza e non alla forma. Quando parliamo di imprendiotri, avvocati, docenti universitari o farmacisti, che siano televisivamente conosciuti mi interessa poco, conta che sappiano fare i sindaci, e per me sono in grado di farlo meglio di Raggi e Sala”. Gli fa eco Giorgia Meloni: “C’è un clima di grande collaborazione, sono molto ottimista sul fatto che siamo in dirittura d’arrivo. Ci sono nomi molto interessanti che stiamo approfondendo. Rimane che il centrodestra ha ribadito di volere andare compatto in tutte le città al voto, a differenza di quanto accade nel campo del centrosinistra dove solo a Roma ci sono in campo tre candidati. Il centrodestra vuole convergere su candidati espressione del civismo, del lavoro, della società, del mondo imprenditoriale, per allargare il campo. Lavoriamo per vincere e i candidati ci saranno in pochi giorni”, ha aggiunto. Rispondendo poi a una domanda sulle voci delle candidature di Michetti a Roma e Racca a Milano, Meloni ha spiegato: “Sono nomi interessanti come ce ne sono altri che sono arrivati, sicuramente è un elemento molto positivo che il centrodestra riesca a essere così attrattivo per persone che hanno una spiccata autorevolezza. Facciamo le verifiche e procediamo a scegliere il profilo migliore”.
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Eurovision, negativo test droga per leader dei Maneskin

ROMA (ITALPRESS) – “Nessun consumo di droga è avvenuto nella Green Room e riteniamo chiusa la questione”. Così l’EBU, European Broadcasting Union, che promuove e organizza l’Eurovision Song Contest, chiude, attraverso una nota, la vicenda che ha coinvolto i Maneskin e il frontman Damiano, accusato di aver sniffato cocaina in diretta. “Siamo allarmati – prosegue l’Ebu – dal fatto che speculazioni inesatte che portano a notizie false abbiano oscurato lo spirito e l’esito dell’evento e influenzato ingiustamente la band. Ci congratuliamo ancora una volta con i Maneskin e auguriamo loro un enorme successo. Non vediamo l’ora di lavorare con il nostro partner italiano Rai alla produzione di uno spettacolare Eurovision Song Contest in Italia il prossimo anno”.
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Covid, 2.490 nuovi casi e 110 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 2.490 i nuovi casi di coronavirus in Italia (il 23 maggio erano 3.995) a fronte di 107.481 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività del 2,32%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 110 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 72 registrati ieri.
I guariti sono 3.792.898 e gli attuali positivi scendono a 276.439 (4.653 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.950, 211 in meno rispetto a ieri. Le terapie intensive sono a 1.382 ricoverati (-28 unità) con 48 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 266.107 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Campania (401), seguita da Sicilia (378), ed Emilia-Romagna (315).
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Lavoratori Ideal Standard in sciopero manifestano al Giro d’Italia

TRICHIANA (BELLUNO) (ITALPRESS) – I lavoratori e le organizzazioni sindacali territoriali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil di Trichiana dove sorge lo stabilimento di Ideal Standard hanno manifestato oggi a Cortina durante il passaggio del Giro d’Italia.
Esasperati dall’atteggiamento della multinazionale belga, i sindacati chiedono che la proprietà valorizzi la produzione affidata alle maestranze italiane che hanno competenze e know-how e paventano il concreto rischio che la Ideal Standard voglia chiudere il sito di Trichiana per spostare la produzione in paesi come Egitto e Turchia a basso costo del lavoro e bassissimi diritti dei lavoratori.
I lavoratori che durante la manifestazione al Giro d’Italia hanno esposto l’eccellenza dei manufatti sanitari prodotti a Trichiana contestano la pratica del “gioco delle tre carte” messa in atto dai Fondi d’investimento (Anchorage Capital e CVC), proprietari del marchio che, secondo i rappresentanti delle 3 sigle sindacali di categoria presenti oggi a Trichiana, “a parole dicono di non voler chiudere lo stabilimento ma, nei fatti, stanno attuando una sostanziale riduzione dei volumi produttivi, della ricerca di commesse e da pratiche antisindacali indicando una palese volontà di delocalizzare gli impianti e investire i profitti in altri settori come il calcio (cfr. CVC) e media (cfr. Anchorage)”
Ideal Standard – sempre secondo quanto contestato dai sindacati – è un’azienda acquisita dai Fondi con la tecnica del “Leverage buy-out”, per cui si rilevano aziende ad alta liquidità, caricandole dei finanziamenti sostenuti per l’acquisizione stessa, comprandola cioè con i suoi stessi soldi.
E’ così che oggi la Ideal Standard di Trichiana, che dà lavoro a circa 500 persone e altrettante famiglie della comunità di Borgovalbelluna, è sotto la forca di una ristrutturazione e delocalizzazione del sito produttivo.
“L’attuale management – affermano le 3 sigle sindacali – nega di avere deciso per lo spostamento di tutti i volumi del sito bellunese e, negli incontri con sindacati e Governo italiano, tergiversa. L’amministratore delegato non si presenta agli incontri mandando al suo posto rappresentanti dell’azienda senza deleghe sulle decisioni da prendere. Nei progetti del Gruppo – continuano i rappresentanti dei lavoratori – sembra esserci anche la cessione del marchio Ceramica Dolomite, un brand storico italiano creato nel 1965 grazie ai fondi statali stanziati dopo la tragedia del Vajont per sostenere l’economia del bellunese. La ragione di un simile fallimento sta nella rapacità e nell’incapacità di questi Fondi Internazionali di comprendere il significato di sostenibilità e le logiche industriali di un business fatto di prodotto, di tecnologia, di servizio, di competenza. Il nostro obiettivo è costringere il management a presentare un piano industriale in grado di rilanciare un’eccellenza italiana che gode di ampio credito sul mercato italiano ed europeo. A questo scopo i lavoratori e le rappresentanze sindacali hanno dato vita ad un raccolta fondi on line (crowdfunding) per sostenere il mandato affidato a uno Studio Legale di livello europeo che porti in giudizio i vertici della Ideal Standard. Al Governo Italiano i lavoratori chiedono un intervento deciso per impedire che multinazionali senza volto affossino definitivamente il sistema produttivo del nostro Paese solo per perseguire speculazioni finanziarie”.
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Bernal vince la tappa di Cortina e ipoteca il Giro d’Italia

CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Egan Bernal ha vinto in solitaria la sedicesima tappa del Giro d’Italia 2021, 153 chilometri da Sacile a Cortina d’Ampezzo con 3600 metri di dislivello. Il colombiano della Ineos Grenadiers ha ipotecato la vittoria finale, guadagnando su tutti gli avversari diretti con un attacco micidiale sul Passo Giau a 20 chilometri dal traguardo. Secondo il francese Romain Bardet (Team DSM), arrivato con Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 26″ di ritardo: il siciliano è ora secondo nella classifica generale. Staccati il britannico Simon Yates (Team BikeExchange) e il russo dell’Astana Aleksandr Vlasov. La frazione, condizionata dal maltempo, è stata accorciata di 59 km, con la cancellazione del Passo Fedaia e del Pordoi per evitare ai corridori troppi rischi nelle discese successive ai GPM. Niente da fare per Vincenzo Nibali: il siciliano della Trek-Segafredo, in fuga fin dal mattino insieme con una ventina di uomini, è stato ripreso e poi staccato dai migliori sul Giau. Domani ultimo giorno di riposo prima del rush finale: la 104^ Corsa Rosa ripartirà mercoledì 26 maggio con la 17^ tappa, 193 chilometri da Canazei a Sega di Ala.
(ITALPRESS).

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