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Tajani “Berlusconi sarà dimesso presto”

ROMA – (ITALPRESS) – “Come sta Berlusconi? Ha avuto qualche problema, ieri sera era febbricitante, ma è un leone e vincerà. Ha avuto qualche problema, ma credo che sarà dimesso nelle prossime ore o giorni dal San Raffeale. Le sue condizioni gli permetteranno di tornare presto protagonista della vita politica. L’ho sentito ieri per portargli gli auguri di pronta guarigione di tutta Forza Italia”. Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, a “L’Ospite” su Sky Tg24.
“Ricordo che senza Berlusconi non sarebbe nato il governo Draghi. Ieri sera aveva qualche linea di febbre, niente di preoccupante, ha avuto qualche problema causato dal Covid, poi dal vaccino, poi qualche problema intestinale, mi auguro che al più presto possa essere una presenza della vita politica non solo telefonica. Auguri al presidente”, ha aggiunto.
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Sanità privata, Barbara Cittadini confermata presidente nazionale Aiop

ROMA (ITALPRESS) – Barbara Cittadini è stata confermata Presidente nazionale AIOP per il triennio 2021-2024. La conferma è arrivata al termine della 58ª Assemblea Generale, che si è conclusa il 15 maggio a Roma. Cittadini prosegue, così, il suo impegno al vertice dell’Associazione italiana ospedalità privata, prima volta per una donna, dopo l’elezione avvenuta tre anni fa.
“Ringrazio gli Associati per la fiducia che mi hanno dimostrato confermandomi alla Presidenza di AIOP per il prossimo triennio, dopo questi anni intensi e impegnativi – ha dichiarato la Cittadini – nel corso dei quali ho cercato di rappresentare gli interessi diffusi delle aziende aderenti alla nostra Associazione, rispettandone e valorizzandone le diversità e specificità. Il mio impegno sarà quello di proseguire il lavoro iniziato nel rispetto delle mutate esigenze della domanda di salute alla quale siamo e saremo chiamati a rispondere. Dobbiamo affrontare problemi importanti collegati non solo al nostro ruolo ma alla necessità di aumentare il finanziamento del SSN, nel suo complesso, adeguandolo a quello degli altri Paesi dell’OCSE, aumentarne la competitività, elevarne la qualità, incrementarne la fruibilità da parte del Paese. Si tratta di obiettivi per i quali la componente di diritto privato del SSN ha titolo e competenze per essere protagonista”.
La Presidente di AIOP ha, inoltre, rilevato che “a causa della pandemia, il nostro Sistema sanitario è stato costretto a riorganizzarsi, tempestivamente, per fronteggiare un virus sconosciuto, che ha travolto l’assetto lavorativo delle aziende del SSN, così come l’esistenza di tutti noi. Nella complessità dell’impegno al quale siamo stati chiamati a rispondere con grande senso di responsabilità, sono soddisfatta ed orgogliosa del lavoro svolto dalle strutture Associate, che hanno agito in piena sinergia con la componente di diritto pubblico, nella gestione della grave emergenza sanitaria, legata alla diffusione del Covid-19 nel nostro Paese”.
Barbara Cittadini ha anche ricordato “il lavoro coraggioso che AIOP ha promosso, evidenziando l’importanza del ruolo delle strutture di diritto privato nell’intera filiera della salute ma, anche, l’esigenza di una sinergia, sempre più proficua, tra la componente di diritto pubblico del SSN e quella privata”.
“AIOP – ha aggiunto la Cittadini – è, quotidianamente, impegnata a soddisfare la domanda di salute degli italiani, che continuano a sceglierci per la qualità che le nostre strutture sanitarie e socio-sanitarie garantiscono. Siamo intenzionati a proseguire questo percorso, consapevoli di quanto sia indispensabile aumentare il livello di qualità dell’intero SSN, continuando ad investire nell’innovazione tecnologica”.
“Ritengo – ha concluso la Presidente Cittadini – che la componente di diritto pubblico e quella di diritto privato possano lavorare come unico sistema per garantire il diritto alla salute ed una sanità efficiente ai cittadini”.
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L’Atalanta batte il Genoa 4-3 e vola in Champions

GENOVA (ITALPRESS) – L’Atalanta batte 4-3 un Genoa già salvo – non senza fatica – e festeggia con un turno d’anticipo la qualificazione alla prossima Champions League. Subito doppia occasione per il Genoa prima con Melegoni a presentarsi solo davanti a Gollini, bravo a respingere, e poi con Masiello che di destro, da dentro l’area, scheggia il palo. A sbloccare il match, però, è l’Atalanta con Malinovskyi che serve Zapata, il colombiano stoppa e batte Marchetti diventando il miglior marcatore straniero – al pari di Denis – nella storia della Dea in Serie A. Il raddoppio è solo questione di tempo e arriva puntuale al minuto 26 con Zapata che aggira Radovanovic e serve Malinovskyi per il più facile dei gol che, dopo un rapido controllo Var, viene convalidato. In chiusura di primo tempo c’è spazio anche per il tris firmato Gosens, perfetto nello sfruttare l’assist perfetto di Hateboer, e mandando in ghiaccio il match con 45′ di anticipo. La ripresa, nonostante il risultato in cassaforte per l’Atalanta, regala emozioni e spettacolo: a ravvivare la partita è Shomurodov, appena entrato, bravo a sfruttare l’errore di Djimsiti rubando palla al limite dell’area e battendo Gollini con il sinistro. L’illusione rossoblù dura appena tre minuti, il tempo necessario per vedere il poker atalantino con la combinazione Miranchuk-Pasalic grazie alla quale il croato timbra il cartellino spegnendo ogni possibile velleità di rimonta. Il Genoa dimostra però di crederci ancora e accorcia con il rigore di Pandev, concesso per fallo di mano di Gosens, che spiazza Gollini. Nel finale c’è spazio per la seconda rete firmata Shomurodov, ma la rimonta rossoblù non si concretizza e a festeggiare, al fischio finale, è la squadra di Gasperini che conquista l’accesso alla prossima Champions League con un turno di anticipo, confermandosi come una delle realtà più interessanti della Serie A.
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Spezia-Torino 4-1, liguri salvi e granata nei guai

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Il ‘Piccò premia la grinta dello Spezia, che batte 4-1 il Torino nello scontro diretto per la salvezza e festeggia così la permanenza nella massima serie con un turno d’anticipo. Italiano si riaffida al ‘ribellè Nzola e ritrova Ricci in regia, Nicola dopo la ‘scoppolà con Milan schiera tutti i titolari a disposizione. Altissima la posta in palio e si vede: squadra bloccate al pronti e via e qualche errore di troppo, come quello di Bremer al 4′, che si addormenta sul passaggio di Sirigu permettendo ad Agudelo di rendersi pericoloso. I liguri fanno la partita e sfiorano il vantaggio al 18′ con Saponara, che salta Sirigu in uscita ma colpisce il palo. Ma è proprio l’ex Milan e Fiorentina a rompere il ghiaccio un minuto dopo con un destro che beffa l’estremo granata sul primo palo. Il Toro non ruggisce, lo Spezia invece è con la testa nel match e ancora Saponara mette in subbuglio la difesa ospite, prima del rigore che fa sprofondare gli ospiti. E’ il 40′: Vojvoda ferma Pogeba in area con un pestone, Orsato ha dubbi zero così come Nzola, la cui trasformazione porta i padroni di casa sul 2-0. Squillo di Rincon al 44′ ma è davvero troppo poco: il Toro va all’intervallo con la coda tra le gambe. Nella ripresa, dopo un’occasione di Nzola, i piemontesi hanno il merito di riaccendere la contesa. Ferrer colpisce Bremer in area, altro penalty e Belotti al 10′ tiene a galla il Toro. Inizia la sarabanda dei cambi, nel mezzo Saponara al 18′ svirgola da buona posizione, i granata alzano il baricentro ma al 29′ ecco la nuova doccia fredda per gli uomini di Nicola. Marchizza fa spiovere una punizione in area, la difesa ospite è quasi immobile e Nzola, con il piattone, firma la doppietta del 3-1. Poco dopo, Bremer allarga il gomito su Maggiore: Orsato prima estrae il rosso e poi, dopo il Var, il giallo. Ma la ‘sentenzà arriva da Erlic, che a 6’ dalla conclusione stacca di testa per il 4-1 che mette nei guai il Toro e fa scorrere i titoli di coda.
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Albertini “Non posso accettare la candidatura per Milano”

MILANO (ITALPRESS) – “In questo giorno a me caro, che coincide con la data in cui nel 1997 ho giurato da sindaco per la prima volta, mi rivolgo ai concittadini milanesi, agli amici e sostenitori, ai leader del centro-destra: Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, al quale rivolgo con affetto un augurio di pronta guarigione. Vi devo una risposta dopo settimane in cui ho sentito l’affetto e il sostegno di voi tutti. Alcuni sondaggi m’avevano indicato come possibile candidato vincente nella imminente consultazione elettorale per la scelta del sindaco di Milano. Purtroppo devo comunicare che per un insieme di ragioni personali non posso accettare questa generosa opportunità offertami. Nè voglio mantenere questa incertezza che potrebbe danneggiare il corso della campagna”. Lo scrive sul suo sito internet Gabriele Albertini. “Desidero però ribadire tre elementi già espressi – aggiunge Albertini – In primis la mia disponibilità nel corso della futura campagna ad accompagnare il candidato sindaco. In secondo luogo ritengo che, per le sfide che aspettano Milano, il candidato o la candidata debba essere giovane, rappresentare le categorie produttive in vista della imminente ripresa e conoscere tutte le realtà di questa città. Infine intendo ribadire un concetto a mio modo di riflettere fondamentale: il Governo guidato da Mario Draghi si appresta a varare una serie di misure che assicureranno all’Italia risorse europee per 209 miliardi per la ripresa dopo l’emergenza sanitaria. In virtù di questo anche Milano riceverà una disponibilità ingente di risorse. Ebbene – conclude ALbertini – ritengo che queste risorse eccezionali debbano essere gestite da una amministrazione eccezionale, ovvero una vasta coalizione di forze politiche e produttive, responsabili e volenterose”.
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Sonego approda in semifinale agli Internazionali

ROMA (ITALPRESS) – Lorenzo Sonego approda in semifinale agli Internazionali d’Italia di tennis, torneo Masters 1000 con un montepremi pari a 2.082.960 in corso sui campi in terra rossa del Foro Italico di Roma. Il tennista piemontese, nel quarto rimandato ad oggi per la pioggia di ieri, ha piegato in rimonta il russo Andrey Rublev, testa di serie numero 7, con il punteggio di 3-6 6-4 6-3. Per un posto in finale l’azzurro sfiderà il serbo Novak Djokovic, numero 1 del mondo e del tabellone, nonchè campione in carica, che in precedenza si era imposto per 4-6 7-5 7-5 sul greco Stefanos Tsitsipas, quinta forza del seeding.
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Via libera ai tamponi salivari “Opportunità per screening scolastici”

ROMA (ITALPRESS) – Il test salivare “può essere considerato un’opzione per il rilevamento dell’infezione da SARSCoV-2 qualora non sia possibile ottenere tamponi oro/nasofaringei” e può essere utile per gli screening nelle scuole e sugli anziani. Lo evidenzia una circolare del ministero della Salute.
“Il campione di saliva può essere considerato un’opzione per il rilevamento dell’infezione da SARSCoV-2 qualora non sia possibile ottenere tamponi oro/nasofaringei – si legge nella circolare -. La saliva può essere utilizzata come alternativa ai tamponi oro/nasofaringei per l’identificazione di infezione da SARS-CoV-2 preferibilmente entro i primi cinque giorni dall’inizio dei sintomi”. Inoltre “il campione di saliva può essere considerato un’opzione per il rilevamento dell’infezione da SARSCoV-2 in individui asintomatici sottoposti a screening ripetuti per motivi professionali o di altro tipo, per aumentare l’accettabilità di test ripetuti, in particolare: se vengono sottoposti a screening individui molto anziani o disabili, in caso di carenza di tamponi”.
Quanto ai bambini, “i dati sull’uso della saliva in pazienti pediatrici sono limitati, anche se, data la semplificazione della
tecnica di prelievo i test salivari possono rappresentare uno strumento utile per il monitoraggio e controllo dell’infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico. Alcuni studi pubblicati nel 2020 hanno rilevato sensibilità comprese tra il 53 e il 73%”.
L’utilizzo dei test salivari “va condotto in coerenza con la normativa sui Dispositivi medico-diagnostici in vitro, e che i soggetti preposti all’organizzazione di attività di screening devono garantire che la raccolta e le fasi successive avvengano secondo le indicazioni previste dal fabbricante”, sottolinea la circolare.
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Governo, Letta “Salvini esca se pensa di non fare le riforme”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul Pnrr abbiamo parlato una lingua comune in Parlamento, abbiamo fatto un buon lavoro insieme e fa da contrasto alle parole di Salvini su Repubblica. Se sta al Governo con quella intenzione, cioè quella di non fare riforme con questo Governo, credo che le strade devono rapidamente divergere. Abbiamo opinioni completamente diverse. Esca da questo Governo se questa è la sua intenzione. Questo Governo è fatto per fare le riforme”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, all’assemblea nazionale di Articolo Uno. “Non si può eludere ora il nodo della riforma fiscale o della giustizia. Questo Governo – ha aggiunto – è qui per fare le riforme, non per il Pnrr o la campagna vaccinale come dice Salvini. Non basta approvare il Pnrr, non basta annunciarlo, abbiamo fatto annunci per decenni, invece dobbiamo concentrarci su come mettere a terra le riforme. Se non facciamo la messa a terra, butteremo via la grande occasione di Next Generation EU”.
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