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Napoli travolgente al Picco, 4-1 allo Spezia

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Il Napoli travolge lo Spezia per 4-1 nell’anticipo della 35^ giornata ed ottiene tre punti importanti nella corsa alla qualificazione alla prossima Champions League. I partenopei archiviano la pratica già nel primo tempo grazie ad uno scatenato Osimhen e si riscattano dopo il mezzo passo falso contro il Cagliari. Si prospetta un finale di stagione complicato invece per lo Spezia, invischiato nella lotta salvezza e bisognoso di punti. Pronti via e partenopei subito in vantaggio al 15′ con Zielinski. Grande azione del Napoli, che vede Politano premiare la sovrapposizione di Di Lorenzo, il quale a sua volta serve il polacco, solo in area e bravo a battere Provedel con un destro potente. Al 23′ arriva già il raddoppio. Contropiede fulminante della squadra di Gattuso, con Osimhen che corre in campo aperto e, a tu per tu con il portiere avversario, non sbaglia. Il Napoli continua a dominare un primo tempo giocato alla perfezione e, prima del duplice fischio di Irrati, c’è persino tempo per il 3-0. Il solito Osimhen approfitta di una distrazione della difesa avversaria e cala il tris sugli sviluppi di un calcio di punizione. Dopo un silent check del Var, il gol viene convalidato ed il nigeriano può festeggiare la doppietta personale nonchè la doppia cifra in campionato. Lo Spezia accorcia le distanze al 64′ con il neo entrato Piccoli, che si fa trovare pronto sulla respinta di Meret e firma il tap-in vincente. Il Napoli, tuttavia, chiude definitivamente i giochi al 79′. Dopo i due gol, Osimhen s’improvvisa assistman e serve Lozano, il quale da due passi non sbaglia. Anche in questo caso bisogna attendere il check del Var, ma la rete è valida. Il Napoli vince e convince, da rivedere lo Spezia.
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Pirlo “Col Milan una partita aperta, concentrati sul campo”

TORINO (ITALPRESS) – “Sarà una partita aperta, siamo due squadre a cui piace attaccare, pressare alti, non credo ci sarà tanto tatticismo. Tutte e due le squadre hanno voglia di imporre, di attaccare, penso che sarà una bella partita”. Andrea Pirlo non si aspetta una sfida bloccata domani sera all’Allianz Stadium contro il Milan, sebbene la posta in palio sia alta visto che entrambe le formazioni sono in piena corsa per un posto in Champions. Qualificazione che alla Juve però potrebbe essere sottratta dalla Uefa per la questione Superlega. “Il nostro obiettivo è guadagnarci sul campo la qualificazione in Champions, abbiamo solo questo in testa – ribatte Pirlo – Non guardiamo al di fuori del rettangolo di gioco, siamo concentrati su quello che dobbiamo fare in campo”. Anche per questo “non è il momento di parlare di bilanci, futuro o programmazione, è il momento del fare. Abbiamo davanti delle partite importanti, il nostro obiettivo è stare concentrati sulle partite che dobbiamo giocare, i bilanci si faranno più avanti”. La vittoria in rimonta di Udine darà una bella spinta ai bianconeri: quell’abbraccio finale dopo il 2-1 dimostra che “siamo tutti concentrati e coesi, è stato importante per quello che stiamo cercando ed è stato importante che sia stato Cristiano il simbolo di questa rincorsa perchè dopo le critiche ricevute ha risposto sul campo. Il gruppo è coeso per l’obiettivo”. E a proposito di Ronaldo e della sfida di domani contro Ibrahimovic, nonostante l’età “risultano essere ancora i migliori. Cristiano è capocannoniere e Ibra sta dando grande apporto alla sua squadra. Non so se sia un problema per il calcio italiano, di sicuro non lo è per le squadre in cui giocano, sono dei valori aggiunti”. Su Donnarumma infine, in scadenza coi rossoneri e accostato proprio alla Juve, Pirlo taglia corto: “è un giocatore del Milan, sono problemi loro. E’ uno dei primi 5 portieri al mondo e un professionista esemplare”.
(ITALPRESS).

Di Maio “Dal 15 maggio riapriamo ai paesi stranieri in sicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Il turismo è una chiave importante della ripartenza dell’Italia, e dobbiamo pianificare bene l’estate, affinchè salute, economia e lavoro non vengano messi in pericolo.
Con il Ministro Roberto Speranza abbiamo avuto un primo confronto sulle misure per le riaperture ai turisti stranieri che questa estate vorranno visitare il nostro Paese. L’obiettivo è quello di riaprire ai visitatori di quei Paesi stranieri che hanno raggiunto un alto livello di vaccinazione, allentando alcune misure già da metà maggio”. Così su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Stiamo lavorando per superare la ‘mini quarantenà per chi proviene dai Paesi europei, dal Regno Unito e da Israele, se si sarà muniti di tampone negativo, attestato di avvenuta vaccinazione o se si è guariti dal covid negli ultimi 6 mesi – spiega Di Maio – Stessa cosa per gli USA, dove verranno potenziati i voli covid free e da giugno puntiamo a superare la ‘mini quarantenà all’arrivo. Inoltre, stiamo provvedendo ad organizzare dei voli covid free anche per Dubai, dove da ottobre partirà EXPO. Continuiamo a lavorare sodo per riaprire in sicurezza”.
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Pioli “Con la Juve gara della svolta, dobbiamo crederci”

MILANO (ITALPRESS) – “La gara della svolta”. Questo ciò che rappresenta per il Milan di Stefano Pioli la gara di domani sera contro la Juventus. Una sfida che può valere una stagione per entrambe le squadre, in piena lotta per la qualificazione alla prossima Champions League. “Sarà utile tutto il percorso che abbiamo fatto, abbiamo la possibilità di dimostrare di essere diventati una squadra matura e attenta. E’ la partita più affascinante, stimolante e importante. L’abbiamo preparata, abbiamo la nostra strategia. Chi vincerà avrà grandissime possibilità di andare in Champions League ma non finirà domani, da qui alla fine abbiamo due scontri diretti” le parole del tecnico milanista alla vigilia. “Possiamo essere padroni del nostro destino. Vincere sarebbe un risultato eccezionale, per ottenerlo servirà uno sforzo eccellente. Le difficoltà ci saranno ma non dobbiamo pensare agli errori ma pensare a come sistemare le cose, dovremo cercare di essere nella partita per 95 minuti”. Da sfatare c’è anche il tabù Torino, con i rossoenri che non vincono in terra piemontese contro i bianconeri dal 2011: “Vogliamo sfatare il tabù, faremo di tutto per provarci. Vogliamo fare la miglior prestazione possibile, abbiamo le qualità per fare bene”. Pioli Ha l’intero organico a disposizione ma non ha ancora sciolto le riserve su chi partirà dal primo minuto: “Ibrahimovic è importantissimo ma penso anche che dobbiamo essere una squadra e serviranno tutti. Non penso sia importante giocare con tanti attaccanti per essere offensivi ma dipende con quanti elementi ci spingiamo in avanti. L’importante sarà avere più giocatori possibili che possano mettere in difficoltà la difesa della Juventus, senza dare punti di riferimento”. Infine sulla situazione legata a Donnarumma, Pioli ha concluso:”In questo momento tutto il Milan e tutti i giocatori abbiamo solo un obiettivo: quello del Milan. Non ho dubbi sulla professionalità della mia squadra, siamo concentrati sulla gara di domani. Ho parlato con lui e con tutti, il gruppo è motivato per dare il meglio nella gara contro la Juventus”.
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Giornata Ue, Mattarella e capi di Stato “Europa sia forte ed efficace”

ROMA (ITALPRESS) – “In occasione della Giornata dell’Europa vorremmo estendere i nostri più sentiti auguri a tutti i cittadini europei. Questa Giornata dell’Europa è speciale. Per il secondo anno di fila, è celebrata in circostanze complesse a causa della pandemia di Covid-19. Siamo vicini a tutti coloro che ne hanno sofferto. La Giornata dell’Europa di quest’anno è speciale anche perchè segna l’avvio della Conferenza sul Futuro dell’Europa. Facciamo appello a tutti i cittadini dell’UE affinchè colgano questa occasione unica per plasmare il nostro comune futuro. Questo dialogo sul futuro dell’Europa si svolge in circostanze molto differenti da quelle degli anni passati”.
Così nella lettera ai cittadini europei firmata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, insieme ad altri Capi di Stato, in occasione della “Giornata dell’Europa”. “Potrebbe sembrare che nella situazione attuale non ci sia tempo sufficiente per una discussione approfondita sul futuro dell’Europa – prosegue Mattarella – Al contrario, la pandemia di Covid-19 ci ha ricordato ciò che è veramente importante nelle nostre vite: la nostra salute, il nostro rapporto con la natura, le nostre relazioni con gli altri esseri umani, la reciproca solidarietà e la collaborazione. Essa ha sollevato degli interrogativi sul modo in cui viviamo le nostre vite. Ha mostrato i punti di forza dell’integrazione europea, così come le sue debolezze. Di tutto ciò è necessario parlare.
Le sfide che ci si pongono come europei sono molteplici: dall’affrontare la crisi climatica e dalla creazione di economie verdi, in un contesto che rende necessario bilanciare la crescente competizione tra gli attori globali, alla trasformazione digitale delle nostre società. Avremo bisogno di sviluppare nuovi metodi e nuove soluzioni. Come democrazie la nostra forza consiste nel coinvolgere le molte voci presenti nelle nostre società per identificare il percorso migliore da intraprendere. Quante più persone parteciperanno a una discussione ampia e aperta, tanto meglio sarà per la nostra Unione”. “Abbiamo bisogno – aggiunge – di un’Unione Europea forte ed efficace, un’Unione Europea che sia leader globale nella transizione verso uno sviluppo sostenibile, climaticamente neutrale e trainato dal digitale. Occorre un’Unione Europea nella quale ci possiamo tutti identificare, certi di aver fatto tutto il possibile a beneficio delle generazioni future. Insieme possiamo raggiungere quest’obiettivo”.
“La Conferenza sul Futuro dell’Europa sarà un’opportunità per parlare apertamente di Unione Europea e per ascoltare i nostri concittadini, soprattutto i più giovani. Essa crea uno spazio di dialogo, dibattito e discussione su quel che ci aspettiamo dall’UE domani e su come possiamo contribuirvi oggi.
Dobbiamo pensare al nostro futuro comune; per questo vi invitiamo a unirvi alla discussione e a trovare insieme il percorso da seguire” conclude.
(ITALPRESS).

Ponte sullo Stretto, relazione dei tecnici “Sì a collegamento stabile”

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “Profonde motivazioni” per realizzare un sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina, anche in presenza del “previsto potenziamento/riqualificazione dei collegamenti marittimi (collegamento dinamico)”. Sconsigliati i tunnel, sia in alveo che subalveo, e confronto su ponte a campata unica e a più campate. Sono queste le conclusioni del gruppo di lavoro tecnico, avviato dal precedente governo e promosso dall’allora ministro Paola De Micheli per valutare gli eventuali sviluppi del progetto del sistema di attraversamento stabile dello Stretto. Il gruppo, che è stato istituito a fine agosto 2020 e si è insediato il successivo 2 settembre, ha concluso i suoi lavori con una relazione di 158 pagine. Il documento è stato trasmesso dal ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ai presidenti del Senato e della Camera.
Un collegamento stabile dello Stretto, secondo i tecnici, consentirebbe di “aumentare notevolmente l’integrazione delle due città metropolitane di Reggio Calabria e Messina, che già oggi esprimono circa il 30% della domanda di attraversamenti dello Stretto. Un’unica area metropolitana integrata dello Stretto, con i suoi circa 800 mila abitanti, costituirebbe – si legge nella relazione – un acceleratore di sviluppo più che proporzionale alla dimensione demografica”.
Nel documento vengono analizzate quattro possibili soluzioni: il ponte a campata unica, quello a più campate, il tunnel in alveo e quello subalveo. Il progetto del ponte a campata unica di 3.300 metri, adottato nel 2011, secondo i tecnici, “andrebbe comunque adeguato ai risultati di nuove indagini, alle nuove normative tecniche per le costruzioni e alle più recenti specifiche tecniche di interoperabilità inerenti al sottosistema infrastruttura e sicurezza delle gallerie ferroviarie”.
Un aspetto sfavorevole di questa soluzione, per il gruppo di lavoro, è il “vincolo della sua ubicazione nel punto di minima distanza fra Sicilia e Calabria” che “allontana l’attraversamento dai baricentri delle aree metropolitane di Messina e Reggio Calabria”. A un “notevole impatto visivo” e alla “vicinanza di zone sensibili sotto il profilo naturalistico”, fanno riscontro una “ridotta sensibilità sismica dell’impalcato e nessun impatto sulla navigazione”.
Il ponte a più campate, invece, “consentirebbe di localizzare il collegamento in posizione più prossima ai centri abitati di Messina e Reggio Calabria, con conseguente minore estensione – si legge nella relazione – dei raccordi multimodali, un minore impatto visivo, una minore sensibilità agli effetti del vento, costi presumibilmente inferiori e maggiore distanza dalle aree naturalistiche pregiate”. Tuttavia, “andrebbero approfonditi i temi relativi alla risposta delle pile in acqua rispetto ad eventi sismici e alle forti e variabili correnti marine”.
Per quanto riguarda il tunnel in alveo, secondo il gruppo di lavoro, “appaiono più critiche le considerazioni sul rischio sismico, soprattutto in corrispondenza dell’attraversamento delle sponde per la presenza di estesi sistemi di faglie attive, non sufficientemente noti, che richiederebbero estese indagini geologiche e che potrebbero subire rigetti di alcuni metri, oltre all’assenza di riferimenti tecnici e normativi ed esperienze specifiche”. Per il tunnel subalveo, invece, occorrerebbero “gallerie di raccordo molto lunghe che arriverebbero ad oltre 45 km senza interruzioni per quella ferroviaria (sarebbe la terza più lunga del mondo) e di circa 21 km per quella stradale (sarebbe la seconda più lunga del mondo)”.
Il gruppo di lavoro, quindi, ritiene di “sconsigliare le soluzioni dei tunnel subalveo e in alveo” mentre reputa che “la soluzione aerea a più campate sia potenzialmente più conveniente di quella a campata unica”. Per questo, il suggerimento è di “sviluppare la prima fase del progetto di fattibilità limitando il confronto ai due sistemi di attraversamento con ponte a campata unica e ponte a più campate. La prima fase del progetto di fattibilità – si legge nel documento – dovrà essere sottoposta ad un successivo dibattito pubblico”.
Inoltre, secondo tecnici, è “più efficiente finanziare il sistema di attraversamento interamente e trasparentemente a carico della finanza pubblica, anche in relazione ai benefici diffusi che l’opera ha sull’intero Paese”. Si propone, infine, di “valutare diversi livelli di pedaggio per autovetture, autocarri, treni locali/regionali, treni ad Alta Velocità e treni merci, tali da stimolare la domanda di mobilità e lo sviluppo socioeconomico dei territori coinvolti”.
(ITALPRESS).

Speranza “Esami e terapie gratis per guariti da forma grave Covid”

ROMA (ITALPRESS) – Tutti i pazienti colpiti da forma grave di Covid-19, dimessi da un ricovero ospedaliero e giudicati guariti, potranno usufruire per due anni, a titolo gratuito e con la totale esenzione del ticket, delle prestazioni diagnostiche e specialistiche ambulatoriali del Servizio Sanitario Nazionale che rientrano nelle attività di follow-up sulle possibili conseguenze del virus. Un follow-up che servirà anche ad acquisire informazioni sugli esiti di questa patologia, ancora da approfondire ad appena un anno e mezzo dalla sua comparsa. E’ quanto prevede la misura a cui il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sta lavorando in vista del decreto “Sostegni bis”.
“Il Coronavirus può lasciare, nei pazienti che lo hanno avuto in forma grave, conseguenze anche dopo la guarigione. Per questo ho proposto che vengano stanziati 50 milioni di euro affinchè il Servizio Sanitario Nazionale prenda in carico gratuitamente, con esami diagnostici e terapie, tutti i pazienti maggiormente colpiti dal virus anche dopo le dimissioni dalla struttura ospedaliera. Questo provvedimento consentirà, inoltre, di avviare un monitoraggio per acquisire ulteriori dati da mettere a disposizione dei nostri ricercatori”, spiega Speranza.
Nel pacchetto delle prestazioni previste, quelle per il controllo delle funzioni più interessate, quella respiratoria, cardiaca, renale ed emocoagulativa: dalle analisi del sangue – esami come l’emocromo, ves, creatinina, solo per citarne alcuni – all’elettrocardiogramma dinamico, dalla spirometria al test del cammino, fino alla tac del torace. L’intenzione – spiega una nogta del Ministero della Salute – è di destinare al follow-up dei pazienti Covid-19 circa 50 milioni di euro fino al 2023, che dovrebbero essere ripartiti in oltre 24 milioni di euro per l’anno in corso, circa 20 milioni per il 2022 e poco meno di 6 milioni di euro per il 2023.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Fedriga “Insistere con Rt è sbagliato”

ROMA (ITALPRESS) – «Più che i colori, vanno rivisti i parametri ora che i numeri si sono ridotti. Insistere con l’Rt rischia di essere distorsivo». E’ l pensiero di Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia e alla gida della Conferenza dele Regione in una intervista al Corriere della Sera.
“La prossima settimana incontreremo il ministro Speranza e lì esamineremo il lavoro che sta facendo su questo tema un tavolo tecnico». Sul tanto dibattuto coprifuoco: «Abbiamo avanzato una soluzione di buon senso. Perchè se permetti la ripresa delle attività di ristorazione devi anche consentire agli operatori orari adeguati ad accogliere i clienti. Le 23 rappresentano un buon compromesso. Decide il governo. Ma penso che il primo passo avverrà a breve. Attenzione, però, a focalizzarsi solo sul coprifuoco». “Il tetto delle 23 è la proposta presentata all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni. Se il governo deciderà altrimenti lo vedremo» conclude.
(ITALPRESS).

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