ROMA (ITALPRESS) – Un Danilo Gallinari in grande spolvero e più che mai decisivo trascina Atlanta alla vittoria nella notte italiana della regular-season dell’Nba. La 32enne ala di Sant’Angelo Lodigiano firma nel secondo tempo 21 dei suoi 28 punti complessivi, permettendo agli Hawks di mettere al tappeto i Portland Trail Blazers per 123-114 di fronte agli oltre tremila spettatori della State Farm Arena. Per l’ex giocatore di Pavia e Milano, impiegato per un totale di 32 minuti, anche 8 rimbalzi e 2 assist. Il top-scorer della serata è però Damian Lillard, a referto per il quintetto ospite con 33 punti; applausi a scena aperta a Carmelo Anthony, che uscito dalla panchina infila 14 punti ed entra nella top 10 dei migliori realizzatori della lega professionistica nordamericana. Successo in trasferta per i Golden State Warriors, che espugnano lo Smoothie King Center battendo i New Orleans Pelicans per 123-108 con Stephen Curry capace di contribuire alla causa con un bottino personale di 41 punti. Solo 3′ di partita per l’azzurro Nico Mannion, che realizza un assist. Affermazione sofferta per i Los Angeles Lakers: i campioni in carica, nell’impianto amico dello Staples Center, piegano i Denver Nuggets per 93-89 nonostante i 32 punti messi a segno tra gli ospiti dal serbo Nikola Jokic. Nella Western Conference, oltre ai Lakers, sono già qualificate ai play-off Utah Jazz, Phoenix Suns e Denver Nuggets; nella Eastern, certe invece della post-season i leader dei Philadelphia 76ers e i Brooklyn Nets. Altri risultati delle gare della notte italiana: Detroit Pistons-Orlando Magic 112-119; Washington Wizards-Indiana Pacers 154-141; Chicago Bulls-Philadelphia 76ers 94-106; Memphis Grizzlies-New York Knicks 104-118; Utah Jazz-San Antonio Spurs 110-99.
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Gallinari trascina Atlanta al successo, ok Golden State e Lakers
Maserati MC20, la Supercar tutta made in Italy
E’ tutta italiana l’MC 20, la supercar della Maserati orgoglio del brand modenese, ispirata dalle corse. Non solo la vettura ed il motore sono stati progettati e realizzati a Modena, ma i componenti sono tutti prodotti in Italia da case italiane, la maggior parte delle quali localizzate nella Motor Valley. Partiamo dalla storica sede di via Ciro Menotti ed in modalità GT, gran turismo, con l’ampia visibilità delle vetrate, lo specchietto retrovisore digitale, il quadro strumenti TFT personalizzabile da 10,25″ con il navigatore puntuale, anche la guida nel traffico cittadino non crea alcuna difficoltà, ottimo il sistema audio High Premium Sonus Faber a 6 altoparlanti e l’assistenza alla guida. Destinata ad una clientela sportiva, ma sofisticata la Maserati Corse 20 monta il nuovo motore Nettuno, biturbo creato dal Maserati Engine Lab, un rivoluzionario V6 brevettato da 630 Cv con la nuova tecnologia MTC (Maserati Twin Combustion) che eroga un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 2,9″ e una velocità massima di 325 km/h.
Le prese d’aria sul cofano e quelle laterali e lo spoiler posteriore esaltano l’aerodinamicità della vettura che ha un CX < 0,38 ottenuto in estenuanti prove in galleria del vento Dallara. Anche gli sportelli ad apertura ad ali di farfalla come ama sottolineare Federico Landini, responsabile del progetto, rispondono prima di tutto ad esigenze aerodinamiche, poi ne facilitano l'accesso, mettono in risalto l'abitacolo in fibra di carbonio ed inoltre trasmettono un brivido corsaiolo. Si aprono dall'interno con un pulsante e sono dotati di sensori per segnalare eventuali ostruzioni. Bianco audace, giallo genio, rosso vincente, blu infinito, nero enigma e grigio mistero i colori che si possono scegliere da abbinare agli interni minimalisti ed eleganti in Alcantara. Il volante in pelle nera con inserti in fibra di carbonio ha solo l'essenziale inclusi i pulsanti Start e Launch Control.
Sono cinque le modalità di guida da scegliere tramite il selettore posto al centro del tunnel: GT, Sport, Corsa, Wet ed Esc off, ognuna identificate da un proprio colore. La modalità di guida predefinita è la Gran Turismo che si attiva all’avvio dell’auto e che rende veramente tutto facile. Il boost del motore, la sensibilità del pedale ed il controllo della trazione sono normali, la sospensione morbida, le valvole di scarico attive, aperte solo oltre i 5.000 giri/min. Ma sulle colline che circondano Sassuolo non potevamo non inserire la modalità Sport che offre la massima prestazione in condizioni di elevata trazione. Le leve del cambio al volante di dimensioni generose e facilmente accessibili hanno consentito una guida fra i tornanti ancora più elettrizzante. La sensibilità del pedale ha bassa resistenza, le valvole di scarico attive sono aperte a 3.500 giri/min, l’impostazione del cambio è veloce e diretto, la sospensione più rigida ed il controllo della trazione sportivo.
In modalità Corsa, provata sul circuito di Marzaglia, si apprezza l’accelerazione da 0 a 200 km/h in 8,8 sec. e l’anima sportiva della casa del Tridente, peraltro graficamente ridisegnato per l’MC20, viene fuori prepotentemente. Su superfici stradali bagnate o umide, per evitare slittamenti durante l’accelerazione o in curva, è preferibile scegliere la modalità WEB. Solo per utenti esperti la scelta Esc Off, simile alla modalità Corsa, ma con tutte le funzioni di controllo disattivate compresa quella della trazione. Da 216.000 Euro.
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Ad aprile fabbisogno del settore statale a 12,5 miliardi
ROMA (ITALPRESS) – Ad aprile, secondo i dati del Mef, il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 12.500 milioni, in miglioramento di circa 5.500 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (17.958 milioni). Il fabbisogno dei primi quattro mesi dell’anno in corso è pari a circa 53.650 milioni, in aumento di circa 4.800 milioni rispetto a quello registrato nel primo quadrimestre del 2020 (48.877 milioni). Rispetto al corrispondente mese del 2020, si è registrato un miglioramento degli incassi fiscali che lo scorso anno avevano risentito della sospensione dei versamenti tributari e contributivi a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19. Tale miglioramento è parzialmente neutralizzato dall’aumento di spesa dovuto, soprattutto, alle prestazioni erogate dall’Agenzia delle Entrate e dalla Protezione Civile, previste dai provvedimenti legislativi emanati per il contenimento delle conseguenze dell’emergenza epidemiologica. La spesa per interessi sui titoli di Stato presenta una riduzione di 140 milioni.
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Il Volo, tour rinviato al 2022
MILANO (ITALPRESS) – L’intero tour de Il Volo “10 Years – Live” previsto nel 2021 è posticipato al 2022. I biglietti già acquistati in prevendita rimarranno validi per le nuove date corrispondenti.
Queste le prime date confermate per il 2022: 3 giugno 2022 all’Arena di Verona (recupero del 29 agosto 2021 all’Arena di Verona), 4 giugno 2022 all’Arena di Verona (recupero 30 agosto 2021 all’Arena di Verona).
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Rapporto UGL-Censis, in Italia 1,5 milioni di lavoratori poveri
ROMA (ITALPRESS) – Cosa attende i lavoratori oltre il Covid-19? A tracciare un quadro dell’evoluzione in atto è il Rapporto UGL-Censis “Tra nuove povertà e lavoro che cambia: quel che attende i lavoratori oltre il Covid-19”, presentato in occasione del Primo Maggio per la Festa del Lavoro.
Sono 1,5 milioni i lavoratori poveri in Italia: in dieci anni +84% e +690mila in termini assoluti. Un vero e proprio boom di nuova povertà da retribuzioni insufficienti. In particolare, nel decennio sono triplicati i lavoratori in proprio poveri: +230% per il mondo di partite Iva a basso potere contrattuale. Segna +75% l’incremento di operai poveri, a cui si aggiunge l’inedito boost di povertà alta di quadri e impiegati (+113%).
Sono 2,9 milioni le persone componenti di famiglie povere in cui almeno una persona è occupata: c’è una quota di povertà generata o almeno non ammortizzata dalla scelta e possibilità dei loro membri di lavorare. Il lavoro tradisce la sua promessa: non emancipa più dalla povertà tutti i lavoratori.
Nel 2019-2020 gli occupati poveri segnano +269mila unità (+22%). Tra i lavoratori in proprio i poveri sono aumentati del 48% e tra gli operai del 22%. Il lavoro ancora più svalorizzato, ecco la pesante eredità di un anno di pandemia, che lo ha reso anche meno sicuro, visto che il 65,2% dei lavoratori si è sentito perseguitato dalla paura di finire in gravi difficoltà economiche. Un sentimento più forte nelle aziende tra 10 e 49 dipendenti (74%).
Tra l’Italia pre Covid-19 e quella post Covid-19 (febbraio 2020 e febbraio 2021) si sono registrati -945mila occupati (-4,1%). Un duro colpo che accomuna i lavoratori dipendenti, con 590mila occupati in meno (-3,3%) e quelli autonomi, con -355mila occupati (-6,8%). Un dato che taglia il mondo del lavoro trasversalmente alle condizioni sociali ed economiche, con il 65,7% dei lavoratori impaurito o in ansia e, comunque, preoccupato per il proprio futuro.
Nel decennio 2010-2020 si registra l’incremento delle professioni intellettuali con 550mila occupati in più (+19%), degli addetti alla vendita e ai servizi personali (+398mila circa, +10,5%) e del personale non qualificato (+180mila, +7,9%). Allo stesso tempo, colpisce il crollo di dirigenti e imprenditori (-100mila, -14%) e di operai ed esecutivi (-711mila, -12,1%).
Nel lavoro che aumenta emerge una neopolarizzazione intorno al contenuto intellettuale, con più spazi da un lato per ingegneri, analisti e progettisti di software, statistici e specialisti in scienze umane e sociali, e dall’altro per lavori poco o per niente qualificati, di servizio. Intanto diminuiscono le figure professionali più tradizionali, dai dirigenti agli operai.
Una ricomposizione del mondo del lavoro di lungo periodo, che ha subito accelerazioni a seguito delle recenti vicende pandemiche. Infatti, è cambiato il modo quotidiano di lavorare, con oltre un terzo dei lavoratori che svolge le proprie attività in remote, in smart working, soprattutto dirigenti e impiegati, anche se appare sempre più necessario modularlo con il lavoro in presenza.
Dal Rapporto UGL-Censis emerge che gli italiani sono pronti a premiare le aziende che operano con trasparenza e che rispettano i diritti dei lavoratori: l’83,8% degli italiani (l’87,4% tra i giovani) è disposto a pagare qualcosa in più per prodotti equo sociali, fatti senza sfruttamento delle persone o ricorso a lavoro minorile. Vi è poi la convinzione che in questa fase occorra potenziare imprese ed economie locali italiane: l’83,6% dei consumatori è pronto a spendere di più per avere prodotti e servizi italiani, dalle materie prime alla distribuzione. Un dato che resta trasversalmente alto nei territori e gruppi sociali, con punte dell’87,3% tra i laureati.
La dignità del lavoro, insomma, è per gli italiani un valore costitutivo dell’etica collettiva, che prevale sull’aspetto prettamente economico.
“Come emerge dal Rapporto che abbiamo realizzato con il Censis, il mondo del lavoro è in continuo cambiamento e soprattutto in questo anno di pandemia i lavoratori sono stati costretti ad adattarsi ai mutamenti, a volte drammatici, che hanno creato sacche preoccupanti di povertà. I cittadini necessitano di risposte concrete, il tessuto produttivo del nostro Paese ha bisogno di credito e liquidità per uscire dalla crisi. In tal senso, i fondi contenuti nel Recovery Plan rappresentano un’opportunità storica per la ricostruzione economica del Paese”. spiega il Segretario Generale dell’UGL Paolo Capone.
Per il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, “Il pericolo maggiore per l’economia e la società italiana in questa fase è la letargia di troppi italiani, che sembrano voler restare rintanati in se stessi in una sorta di trance. Per incoraggiare lo sviluppo e andare oltre i disagi di questo periodo, come in altre fasi difficili, conteranno non tanto i piani superfinanziati, ma la vitalità ottimista inscritta nella chimica ordinaria della vita sociale, nella ritrovata quotidianità delle persone e delle comunità”.
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Coronavirus, 5.948 nuovi casi e 256 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 5.948 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 9.148) a fronte di 121.829 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività del 4,88%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 256 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 144 registrati ieri.
I guariti sono 13.038 e gli attuali positivi scendono a 423.558 (7.348 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 18.395, le terapie intensive sono a 2.490 ricoverati con 121 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 402.673 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Campania (959), seguita da Sicilia (734), e Lazio (661).
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George Clooney compie 60 anni, da sex symbol all’impegno sociale
ROMA (ITALPRESS) – Compie 60 anni il 6 maggio George Clooney e l’attore e regista che sembra stare vivendo una seconda giovinezza o rinascita grazie al matrimonio con l’avvocato Amal Ramzi Alamuddin e i loro gemelli di 4 anni Ella e Alexander. “Non posso dirmi di certo elettrizzato all’idea di compiere 60 anni ma è meglio dell’essere morto” ha dichiarato l’attore scherzando in un’intervista per Entertainment Tonight ed ha poi chiarito: “lo accetto, in fondo, più diventi vecchio, meno le persone si aspettano da te”. Nato a Lexington nel Kentucky nel 1961, Clooney ha trovato la fama con l’indimenticabile medical drama E.R. – Medici in prima linea nel ruolo iconico dell’affascinante pediatra Doug Ross, interpretazione che lo ha portato all’attenzione di grandi registi capaci di catapultarlo fuori dalla dimensione, allora stretta della TV e dritto dentro quella internazionale di Hollywood, primo fra tutti Joel Schumacher che lo ha fatto diventare Batman in Batman & Robin (1997).
Ma il sodalizio più fruttuoso degli inizi cinematografici per Clooney rimane quello con il regista Steven Soderbergh che lo rende protagonista prima di Out of Sight e poi della trilogia di Ocean’s. Nel 2002 però Clooney non si accontenta della carriera di attore in sfavillante ascesa, oltre che sex symbol, e punta alla regia firmando Confessioni di una mente pericolosa e poi rapidamente nel 2005 anche Good night,and Good luck per cui si guadagna due nomination ai Premi Oscar nella sezione miglior regista e migliore sceneggiatura originale. Proseguono i successi per Clooney ma tra i suoi più grandi traguardi, a detta di questi giorni, c’è la felice relazione con la moglie Amal coronata con il matrimonio nel 2014. Come ha riportato a Us weekly una fonte vicina all’attore e regista, pare che Clooney si sia detto ‘felice e benedettò da questa unione con Amal e l’abbia definita una donna straordinaria. Dopo anni di relazioni tormentate, Clooney avrebbe dichiarato che ormai aveva quasi perso le speranza di incontrare l’anima gemella che aveva sempre sognato, così che, quando ha conosciuto Amal, si è letteralmente sentito mancare la terra sotto i piedi.
La stessa fonte vicina a Clooney ha poi concluso dicendo che quando si parla di Amal, il bel George ha più volte affermato che è stato lui, sposandola, a vincere il jackpot, non lei”. Nel tirare le somme di questi suoi primi 60 anni, sempre nell’intervista esclusiva a Entertainment tonight, George Clooney si è poi dedicato a parlare dei suoi figli gemelli e quanto lui e Amal si stiano dedicando a insegnare loro a fare beneficenza, ad aiutare il prossimo. L’attore premio Oscar per Syriana ha partecipato all’evento benefico per i 100 anni del Motion Picture and Television Fund insieme ad altre personalità del mondo del cinema e dello spettacolo come Jodie Foster e Tony Goldwyn. Occasione perfetta questa per raccontare a Nischelle Turner, nella video intervista per ET, come sta insegnando ai suoi figli questi valori: “non hanno ancora quattro anni compiuti e quindi non capiscono ancora bene – ha esordito – ma è capitato che prendessero un loro giocattolo e dicessero “questo va alle persone povere”. Io ho risposto: “Benissimo, mettiamolo in uno scatolo così lo porto ai bisognosi. E’ a quel punto che vedi lo shock sui loro visi nel momento in cui la buona azione diventa realtà”. “I miei genitori – ha aggiunto Clooney – mi hanno sempre insegnato che una delle migliori cose che si può fare nella vita è sfidare le persone di potere e allo stesso tempo prendersi cura di chi il potere non ce l’ha”.
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Manager a sostegno dell’export Made in Italy
ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo è fare dell’Italia un hub per investimenti esteri di qualità. Vogliamo coordinare meglio e semplificare i processi. Ad esempio stiamo lavorando per introdurre la figura di un tutor che segua gli investitori esteri e le imprese interessate al reshoring, sull’esempio di paesi come Francia e Regno Unito”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel corso della web conference promossa da Federmanager.
A dialogare con Di Maio c’era Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager. “Ci sta a cuore come le Pmi possano cercare di fare un salto di qualità, perchè hanno bisogno di essere managerializzate e soprattutto essere aiutate ad andare all’estero”, ha sottolineato. Quindi occorre “attrarre investimenti sul territorio nazionale. Investimenti sani – ha spiegato -, cioè dare alle nostre aziende quell’aiuto per essere ancora più competitive. Come manager ci mettiamo a disposizione per potere aiutare”.
Poi ha rivolto una richiesta al ministro: “Può aiutarci a stare nelle cabine di regia, dove possiamo aiutare e portare la nostra cultura manageriale, perchè su questo si baserà il futuro”.
Di Maio, da parte sua, ha spiegato che il prossimo obiettivo è “rendere permanenti, strutturali e certe le politiche per rafforzare il posizionamento del nostro Paese sulla scena internazionale. In queste settimane – ha affermato – ogni nostro sforzo è diretto a rifinanziare e ottimizzare le misure per il supporto delle nostre imprese all’estero, che l’anno scorso hanno fatto registrare un successo straordinario. Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza da subito sono previsti altri 1,2 miliardi per il rafforzamento di queste politiche”, ha aggiunto Di Maio, parlando di un “rifinanziamento” e della necessità di rendere il “supporto strutturale nel tempo”.
Anche la ripresa degli eventi fieristici a partire dal prossimo 15 giugno è, secondo il ministro, “un traguardo importante, che rispetta gli impegni presi con i maggiori operatori di settore e testimonia la nostra determinazione a sostenerli con nuovi strumenti di promozione”. La “ripresa di eventi importanti” rappresenta “un segnale di grande concretezza e speranza per il settore”, ha spiegato. “A marzo – ha poi sottolineato Di Maio – l’Istat ha certificato un nuovo aumento del commercio verso i paesi extra Ue del 2,5% rispetto a febbraio. Anche rispetto a all’anno scorso abbiamo assistito a una crescita dell’export nella misura del +23,1%. La crescita è diffusa tra tutti i principali partner commerciali extra Ue, in particolare verso la Cina, che segna un aumento marcato del 47%. Stiamo lavorando ad altri interventi che contribuiscano alla crescita della competitività e allo sviluppo delle capacità manageriali”.
“Per quanto riguarda la transizione digitale – ha aggiunto -, che è sempre più decisiva per reggere la concorrenza internazionale, non dobbiamo nascondere i ritardi accumulati dal nostro paese. Sappiamo bene che l’intuito e il rispetto delle tradizioni sono tratti inconfondibili dell’imprenditoria italiana, però va affiancata una visione strategica di lungo periodo che possa poggiare anche su competenze digitali adeguate, applicate ai processi produttivi e ai canali di transazione commerciale. I nuovi strumenti che abbiamo messo a disposizione – ha concluso – sono pensati per aiutare le aziende a colmare queste lacune”.
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