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Recovery, Franceschini “Con 6 mld la cultura guiderà la ripartenza”

ROMA (ITALPRESS) – Il Piano Nazionale di ripresa e resilienza destina oltre 6 miliardi di euro alla cultura. Gli interventi sono fondamentali nell’azione di ripartenza del Paese.
Con 6,675 miliardi di euro si mira ad incrementare il livello di attrattività del sistema culturale e turistico del Paese attraverso la modernizzazione delle infrastrutture, materiali e immateriali.
Gli investimenti previsti per la cultura ammontano nel complesso a 4,275 miliardi di euro a cui si sommano nel Fondo Complementare gli investimenti del ‘Piano Strategico Grandi attrattori culturalì, per 1,460 miliardi di euro, finalizzati al finanziamento di 14 interventi.
“La cultura guiderà la ripartenza del Paese – commenta il ministro della Cultura, Dario Franceschini -. Il Recovery plan introduce risorse fondamentali che dimostrano come la cultura sia al centro delle scelte di questo governo. Da interventi sui grandi attrattori culturali nelle città metropolitane a una grande operazione di rilancio dei borghi, all’intervento sulla sicurezza antisismica dei luoghi di culto, alla digitalizzazione, alla creatività e al potenziamento dell’industria cinematografica”.
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Covid, peggiora condizione economica familiare per 1 cittadino su 5

ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati di un report Istat, le parole che i cittadini hanno scelto di utilizzare per descrivere le giornate durante la seconda ondata epidemica confermano le difficoltà affrontate nel periodo. Solo il 34,1% ha utilizzato parole di accezione positiva, il 44,7% si è espresso negativamente e il 21,2% in termini nè negativi nè positivi.
La situazione è tuttavia migliorata nettamente rispetto al lockdown di aprile 2020, quando il 56,9% si era espresso con giudizi negativi e soltanto il 20,6% positivamente. Tuttavia, durante la seconda ondata epidemica il 12% degli intervistati (o un membro della sua famiglia) ha dovuto fronteggiare criticità nel bilancio familiare tali da ricorrere ad aiuti economici (prestiti, sussidi pubblici o altro) o alla vendita di beni di proprietà. Nello specifico, l’8,6% della popolazione ha fatto richiesta di aiuti pubblici (bonus vari, reddito di emergenza, etc.), il 3,6% ha ricevuto denaro in regalo da parenti o amici, il 2,6% ha chiesto prestiti a parenti o amici, l’1,7% si è rivolto agli istituti di credito, lo 0,7% ha messo in vendita beni di proprietà. A seguito dell’emergenza sanitaria una parte della popolazione ha incontrato difficoltà nel far fronte ai propri impegni economici come, ad esempio, pagare il mutuo, le bollette, l’affitto, etc. Il 13,4% degli intervistati (o un loro familiare convivente) ha avuto problemi col pagamento delle bollette (l’11,8% ha dovuto rimandarne il pagamento, il 9,1% non è riuscito a pagarle), il 16,5% ha dovuto rinunciare alle vacanze. Il 13,9% non è riuscito a fare fronte a una spesa imprevista, il 6,3% non è riuscito a pagare le rate di un mutuo o di un prestito o le spese necessarie per i pasti mentre il 6,7% non è riuscito a pagare l’affitto. Per più di tre cittadini su quattro la pandemia non ha avuto conseguenze sulla situazione economica familiare. Tuttavia, per il 20,5% le condizioni economiche sono peggiorate rispetto al periodo precedente l’emergenza sanitaria, soprattutto tra le persone di 25-44 anni (26,7%), meno tra gli anziani (12% dopo i 64 anni). Tra gli uomini di 25-34 anni si arriva al 31,6% (21,6% tra le donne della stessa classe di età) mentre è decisamente più contenuta (2,8%) la quota di quanti hanno dichiarato un miglioramento delle condizioni economiche familiari.
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Draghi “Nei programmi del Pnrr c’è il destino del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Sbaglieremmo tutti a pensare che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, pur nella sua storica importanza, sia solo un insieme di progetti tanto necessari quanto ambiziosi. Vi proporrei di leggerlo in altro modo, metteteci dentro le vite degli italiani, le attese di chi più ha sofferto gli effetti della pandemia, l’ansia dei territori svantaggiati, ma nell’insieme dei programmi che oggi presento c’è anche il destino del paese”. Lo ha detto il premier, Mario Draghi, nel corso delle comunicazioni alla Camera sul Recovery Plan.
“Vorrei ringraziarvi per il lavoro di interlocuzione, la buona riuscita del piano richiede uno sforzo corale e un dialogo aperto e costruttivo”, ha sottolineato Draghi rivolgendosi ai deputati.
“Nel piano ci sono tre obiettivi principali: l’orizzonte temporale ravvicinato per riparare i danni dalla crisi pandemica. La pandemia ci ha colpito di più, abbiamo raggiunto il numero di quasi 120mila morti”, ha aggiunto.
“Il Piano ha effetti significativi sulle principali variabili economiche – ha evidenziato il premier -. Nel 2026 il PIL sarà di circa 3,6 punti percentuali superiore rispetto a uno scenario di riferimento che non tiene conto dell’attuazione del Piano. Ne beneficia anche l’occupazione che sarà più elevata, di 3,2 punti percentuali rispetto allo scenario base nel triennio 2024-2026”.
“Il governo del Piano è strutturato su diversi livelli – ha proseguito -. L’attuazione delle iniziative e delle riforme, nonchè la gestione delle risorse finanziarie, sono responsabilità dei Ministeri e le autorità locali, che sono chiamati a uno straordinario impegno in termini di organizzazione, programmazione e gestione. Le funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione e i contatti con la Commissione Europea sono affidati al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Infine, è prevista una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio, con il compito tra l’altro di interloquire con le amministrazioni responsabili in caso di riscontrate criticità nell’attuazione del Piano – ha detto ancora Draghi -. Voglio sottolineare l’importante ruolo svolto da Regioni ed Enti locali nell’ambito dell’attuazione del Piano. Sono infatti responsabili della realizzazione di quasi 90 miliardi di investimenti, circa il 40 percento del totale, in particolare con riferimento alla transizione ecologica, all’inclusione e coesione sociale e alla salute”.
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Coronavirus, 8.444 nuovi casi e 301 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 8.444 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri 13.158) a fronte di 145.819 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività del 5,79%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 301 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 217 registrati ieri.
I guariti sono 16.539 e gli attuali positivi scendono a 452.812 (8.400 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 20.635, 27 in meno rispetto a ieri. Le terapie intensive sono a 2.849 ricoverati (-13 unità) con 132 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 429.328 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Campania (1.282), seguita da Sicilia (1.069), e Lazio (964).
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Vaccini, la Commissione Ue fa causa ad AstraZeneca

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha avviato l’azione legale contro AstraZeneca. La conferma arriva dal portavoce per la salute e la sicurezza alimentare, Stefan De Keersmaecker. La compagnia non avrebbe rispettato “i termini del contratto” siglato sotto l’accordo avanzato di acquisto. In particolare, AstraZeneca non avrebbe fornito “soluzioni valide” per assicurare le consegne per tempo delle dosi promesse. “Ciò che ci interessa è che avvenga una consegna veloce per un numero sufficiente di dosi”, afferma il portavoce, dosi che “sono per diritto dei cittadini europei e che ci spettano secondo contratto”. De Keersmaecker conclude rassicurando i giornalisti che Commissione ha intrapreso l’azione legale con il consenso di tutti e 27 gli Stati membri.
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Recovery, Letta “Svolta storica e opportunità per l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Pnrr rappresenta una svolta storica per il nostro Paese e ne dobbiamo essere tutti consapevoli. Dentro c’è un’impronta positiva di speranza, verde di sostenibilità ecologica e sociale, di inclusione per il nostro Paese. Tre sono le grandi priorità del Pd inserite nel Pnrr: donne, giovani e mezzogiorno”. Così Enrico Letta, segretario del Partito Democratico intervenuto a “Filo diretto” su Radio Immagina. “Queste categorie – continua Letta – rappresentano quella parte del Paese che più sacrificata e con meno opportunità. Per quanto riguarda le donne abbiamo pensato a delle misure che tendono a limitare il livello di diseguaglianza di opportunità che oggi grava sulle donne italiane. Verranno potenziate le strutture dei nidi dell’infanzia perchè dove questi mancano, le donne non lavorano. La presenza delle donne a lavoro è un punto fondamentale per la competitività del nostro Paese. Poi c’è la riforma sulla non autosufficienza, importante perchè sappiamo che quando in una famiglia c’è da provvedere alla cura di bambini o anziani, la responsabilità ricade sulle spalle delle donne. Inoltre – ricorda Letta – c’è anche il tema della clausola di condizionalità e premialità a favore del lavoro giovanile e femminile, che rappresenta una delle novità più importanti del Piano e che durerà per tutto il tempo del Next Generation EU che del Pnrr. Rispetto a questo, le amministrazioni e lo Stato si spogliano della loro neutralità e scendono in campo in aiuto di donne e giovani. Sempre sul tema del lavoro c’è anche il Decreto su imprese-professioni-lavoro che interviene su tutti coloro che rimanendo chiusi, hanno garantito la salute di ognuno di noi ed è basato sulle perdite di fatturato dell’ultimo trimestre, specialmente per le imprese piccole e medie, quelle artigiane o unipersonali. Il Pnrr è una miniera di opportunità per l’Italia, dobbiamo usarlo bene e se lo faremo sarà la svolta per tutto il territorio. I fondi andranno utilizzati bene e una delle condizioni per farlo è quella della riforma della Pa. Questa -conclude Letta – è la partita della vita e ci dobbiamo impegnare tutti”.
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Gravina “Chi aderisce alla Superlega è escluso dal campionato”

ROMA (ITALPRESS) – “Chi ritiene di dover partecipare a una competizione non autorizzata da Figc, Uefa e Fifa, perde l’affiliazione”. Lo ha dichiarato il presidente della Figc, Gabriele Gravina, parlando della Superlega dopo il consiglio federale, durante il quale è stata approvata la norma che impedisce l’iscrizione ai campionati nazionali per i club partecipanti a competizioni organizzate da organismi privati non riconosciuti da Fifa e Uefa. “Al momento non abbiamo notizie di chi è rimasto e chi è uscito. Questa norma – ha chiarito il numero 1 della Figc in conferenza stampa post consiglio federale – si riferisce alle licenze nazionali. E’ evidente che se al 28 giugno, data di scadenza delle domande di iscrizione, qualcuno dovesse voler partecipare a competizioni di natura privatistica, non prenderà parte al nostro campionato”. Gravina ha poi aggiunto che “chi ha interpretato la Superlega come un atto di debolezza da parte di alcune società che vivono un momento di difficoltà economica e insurrezione nel sistema calcio, sbaglia. Sicuramente – ha concluso – è un tema delicato da approfondire”.
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Covid, Zaia “In Veneto due casi di variante indiana”

VENEZIA (ITALPRESS) – E’ stata individuata, a Bassano, in Veneto la variante indiana del Coronavirus. Lo ha detto il governatore Luca Zaia nel corso del punto stampa. “Si tratta – ha detto – di due indiani, padre e figlia, con la variante indiana”. “Se arrivano vaccini – aggiunge – il mio obiettivo massimo sarebbe riuscire a vaccinare anche tutti gli ultracinquantenni prima dell’estate, questo potrebbe essere un bel l’obiettivo”. “C’è un plotone delle vaccinazioni, ne abbiamo già fatte un milione e mezzo, ciò vuol dire un terzo dei veneti più o meno”.
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