Home Top News

Berrettini trionfa a Belgrado, Karatsev ko in finale

BELGRADO (SERBIA) (ITALPRESS) – Matteo Berrettini ha fatto suo oggi il “Serbia Open”, torneo Atp 250 con un montepremi pari a 650.000 euro, disputato sui campi in terra rossa del “Novak Tennis Center” di Belgrado, ovvero nella “tana” del numero uno del mondo, Djokovic. In finale il 25enne romano, testa di serie numero 2 del seeding e decimo tennista del ranking mondiale, ha sconfitto il russo Aslan Karatsev, terza forza del tabellone e numero 28 della classifica Atp, capace di battere ieri Djokovic, col punteggio di 6-1 3-6 7-6(0), dopo due ore e mezza di “lotta”.
Per Berrettini era la quinta finale della carriera in tornei del circuito internazionale (tutte a livello 250). Il romano ha trionfato per la quarta volta: prima di oggi aveva fatto centro nel 2018 a Gstaad e nel 2019 a Budapest e Stoccarda. Perso invece l’atto conclusivo di Monaco di Baviera (anche questo datato 2019 e “ceduto” al tie break del terzo set).
(ITALPRESS).

Il Cagliari piega la Roma 3-2 e respira aria di salvezza

CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Cagliari batte la Roma per 3-2 e guadagna tre punti importanti in ottica salvezza. Decidono le reti di Lykogiannis, Marin e Joao Pedro, che regalano ai sardi il terzo successo consecutivo. Sono tre le gare senza vittorie invece per una Roma molto “rimaneggiata”, che pensa alla Europa League ma che ora ha solamente 3 punti di vantaggio sul Sassuolo e non può dare per scontato il settimo posto (che vale l’accesso alla Conference League).
Dopo alcuni minuti di studio, il punteggio cambia già al 4′. Nandez sfonda sulla fascia destra e crossa in mezzo, dove Joao Pedro addomestica la sfera di tacco propiziando l’intervento di Lykogiannis, bravo ad anticipare tutti e battere Pau Lopez. La Roma prova a reagire, ma nonostante il 70% del possesso palla fatica a scardinare la retroguardia dei padroni di casa, che si chiudono a protezione del vantaggio e concedono poco. Al 17′ ci prova Carles Perez: il suo tiro, però, termina a lato. Dieci minuti dopo lo spagnolo aggiusta la mira e trova il pareggio.
Premiato dall’imbucata di Pellegrini, il numero 31 colpisce il palo ma sulla respinta si fa trovare pronto e deposita in rete. Prima del duplice fischio di Irrati c’è ancora tempo per un’occasione per parte: al 32′ Pau Lopez respinge in tuffo su Joao Pedro, mentre pochi minuti dopo Fazio ci prova di testa chiamando Vicario ad una grande parata. Nella ripresa, il canovaccio tattico non cambia ed è sempre la Roma a cercare di manovrare. Gli errori in fase difensiva, però, sono davvero troppi ed il Cagliari ne approfitta. Al 57′ Simeone recupera palla dopo un rinvio sbagliato da Mancini e serve Marin, che trafigge Pau Lopez con una conclusione dal limite. Al 64′ è invece Joao Pedro a staccare di testa indisturbato sul primo palo, firmando il 3-1. La Roma accorcia le distanze al 69′ con Fazio, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo torna al gol in Serie A dopo tanto tempo. A seguire i giallorossi non riescono, però, a completare la rimonta e lasciano la Sardegna Arena a mani vuote.
(ITALPRESS).

La Fiorentina ferma sull’1-1 la Juventus

FIRENZE (ITALPRESS) – Al “Franchi” Fiorentina e Juventus pareggiano 1-1 e, per quanto visto in campo, sembra il risultato più giusto. Buon punto per i viola, in chiave salvezza; mezzo passo falso per i bianconeri, sempre più invischiati nella lotta per la zona Champions. Dopo una fase iniziale di studio, i padroni di casa si scuotono e prendono campo, trovando un paio di occasioni interessanti soprattutto con un tiro da fuori di Milenkovic che scalda Szczesny e un altro da fuori area di Pulgar che deviato finisce sul palo, con il portiere bianconero immobile. La Juventus non accenna alla reazione, così la Viola presenzia nei pressi dell’area di rigore bianconera, fin quando una palla arriva sul braccio di Rabiot: Massa lo va a rivedere e assegna il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Vlahovic che si prende la scena battendo Szczesny con un “cucchiaio” per l’1-0 e il diciassettesimo gol personale della stagione.
La prima azione pericolosa della Juve arriva a fine primo tempo, con una bella azione sull’asse Dybala-Ramsey ma il gallese, a tu per tu con Dragowski, manda la palla a lato. Pirlo capisce che qualcosa non va e, dopo l’intervallo, manda in campo Morata e Kulusevski per Bonucci e Dybala. Si capisce che la scelta è quella giusta dopo un solo minuto, perchè proprio Morata scappa sulla linea del fuorigioco, rientra sul sinistro e lascia andare il tiro trovando una traiettoria su cui Dragowski arriva ma senza riuscire a deviare la palla: è 1-1. La Fiorentina reagisce subito con una punizione con due conclusioni di Pulgar da fuori, prima su punizione deviata sulla barriera di poco alto e poi con un tiro da fuori respinto da Szczesny in angolo. Ma la Juventus è più reattiva e attacca con maggiore convinzione e pericolosità, come quando su una bella punizione tagliata di Cuadrado, Chiellini rimette in mezzo di testa con la palla che balla di fronte la porta sguarnita senza che nessuno riesca ad intervenire.
Poco dopo altra occasione per la Juve, che riparte con Ronaldo dopo un rinvio sbagliato di Dragowski, ma Milenkovic è bravo a chiudere il portoghese. La Juventus continua a spingere a destra con le discese di Cuadrado, ora è la Fiorentina a coprirsi e a subire le iniziative dei bianconeri. Le due squadre combattono in mezzo al campo ma le occasioni latitano. La più grossa è capitata vicinissima alla testa di Ronaldo, che però ha mancato l’impatto con la sfera. La partita scivola via, non c’è più tempo e finisce 1-1.
(ITALPRESS).

Covid, 13.158 nuovi casi in 24 ore e 217 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 13.158 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 13.817) a fronte di 239.482 tamponi effettuati su un totale di 57.126.017 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 217 i decessi (ieri 322), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 119.238. Con quelli di oggi diventano 3.962.674 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 461.212 (-236), 437.688 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 20.971 di cui 2.862 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 3.382.224 con un incremento di 13.176 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (1.967), seguita da Campania (1.854), Puglia (1.203), Lazio (1.185) e Sicilia (1.061).
(ITALPRESS).

L’Inter batte il Verona di misura, decide Darmian

MILANO (ITALPRESS) – Con una rete di Darmian nella ripresa, l’Inter batte 1-0 il Verona di Juric a San Siro e torna alla vittoria dopo i due pareggi con Napoli e Spezia. Inter frizzante nei primi minuti di gara con Lautaro Martinez che, al 3′, tutto solo davanti a Silvestri spara incredibilmente alto, ma Abisso aveva già bloccato il gioco per un precedente tocco di mano della punta argentina. Il Verona non si lascia intimorire e prova a riorganizzarsi ma, al 17′, sono i padroni di casa a rendersi pericolosi: sponda di Lukaku per Hakimi, l’ex Real Madrid calcia di prima intenzione e Silvestri è costretto a superarsi in tuffo per evitare lo svantaggio. Dalla panchina veneta Juric prova a scuotere i suoi che, al 24′, sfiorano la rete. Iniziativa di Bessa che da posizione defilata ci prova col sinistro ma Handanovic è pronto e respinge il pallone. Sulla ribattuta arriva prima di tutti Dimarco che da ottima posizione calcia fuori. Scampato il pericolo, l’Inter prova ad assestare la zampata vincente, ma l’ottima organizzazione tattica dei veronesi non lascia nulla al caso e la prima frazione di gara si chiude sullo 0-0. Al ritorno in campo dagli spogliatoi, l’Inter si riversa in fase d’attacco con veemenza e, al 64′, su azione di ripartenza, mette i brividi a Silvestri col solito Lautaro Martinez che in percussione si libera dei suoi marcatori e calcia in porta di prima intenzione, ma l’estremo difensore veneto si oppone e salva il risultato. La pressione dell’Inter non cala e, al 69′, direttamente da calcio di punizione, Hakimi si inventa col destro una conclusione a giro che si infrange sull’incrocio dei pali della porta veneta. Il momento è favorevole all’undici di Conte che, al 76′, può esultare per la rete del meritato vantaggio: iniziativa personale di Hakimi e verticalizzazione filtrante per Darmian, l’ex Manchester col piatto non sbaglia e batte Silvestri per la rete dell’1-0 che chiude la gara e avvicina sempre di più i nerazzurri allo scudetto.
(ITALPRESS)

L’Udinese passa a Benevento 4-2

BENEVENTO (ITALPRESS) – L’Udinese travolge 4-2 il Benevento al Vigorito e si porta a 39 punti in classifica. La squadra di Filippo Inzaghi resta a quota 31 e fallisce l’occasione di allontanarsi dalla zona calda della lotta per non retrocedere. L’Udinese la sblocca dopo quattro minuti con l’asse argentino: invenzione di De Paul e diagonale vincente di Molina dalla destra. Ed è sempre grazie a De Paul e Molina che nasce il gol del 2-0: al 32′ combinazione dei due argentini e palla in area ad Arslan che col destro a botta sicura lascia immobile Montipò. A dare una scossa al Benevento ci pensa però proprio l’Udinese con un errore clamoroso che riapre la partita: al 34′ lo stesso Arslan sbaglia un retropassaggio di testa e premia Lapadula steso da Musso in area. Mariani indica il dischetto e dagli undici metri Viola non sbaglia. L’Udinese con nove reti si conferma la squadra più battuta su calcio di rigore nei cinque maggiori campionati europei nel 2021. Ma si conferma anche dipendente dalle invenzioni di Rodrigo De Paul che al 50′ costruisce la rete del 3-1 con un cross dalla trequarti per il colpo di testa vincente di Stryger Larsen.
Venti gol su trentasei per il Benevento sono arrivati da situazione di palla inattiva. E alla mezz’ora la squadra di Inzaghi va vicina al gol da corner in due occasioni: calcio d’angolo dalla destra, colpo di testa di Ionita e deviazione di Musso decisiva. Poco dopo, situazione simile e altra parata provvidenziale del portiere su un tocco a botta sicura di Gaich da due passi. Sul capovolgimento di fronte, l’Udinese sfiora il poker: Pereyra scambia con De Paul e penetra in area prima di calciare e colpire il palo. Ma la rete è solo rinviata al 73′: il 2002 Braaf sigla il 4-1 con un dribbling su Glik e un tiro sul primo palo che fulmina Montipò. Nel finale, l’ultima reazione sannita: Iago Falque scambia in area con Lapadula che batte Musso per il definitivo 4-2 che sorride ai friulani e condanna il Benevento ad un finale di stagione bollente in chiave salvezza.
(ITALPRESS).

Migranti, Papa: “Ennesima tragedia in mare, momento della vergogna”

ROMA (ITALPRESS) – “Vi confesso che sono molto addolorato per una tragedia che si è consumata nei giorni scorsi nel Mediterraneo: 130 migranti sono morti in mare: sono persone, sono vite umane che per giorni interi hanno implorato invano aiuto, un aiuto che non è arrivato. Fratelli e sorelle, interroghiamoci tutti su questa ennesima tragedia. E’ il momento della vergogna, preghiamo per loro e per tanti che continuano a morire in questi drammatici viaggi. Preghiamo per coloro che possono aiutare ma preferiscono guardare da un’altra parte”. Queste le parole di Papa Francesco in occasione dell’Angelus.
(ITALPRESS).

Farmacisti, Andrea Mandelli confermato alla guida della Federazione

ROMA (ITALPRESS) – Nelle giornate del 23, 24 e 25 aprile si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Comitato centrale e del Collegio dei Revisori dei conti della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. Dopo la proclamazione dei risultati, il Comitato Centrale si è riunito per l’elezione del Consiglio di Presidenza. Andrea Mandelli è stato confermato alla Presidenza, Luigi D’Ambrosio Lettieri è stato confermato alla carica di Vicepresidente, Maurizio Pace a quella di Segretario e Mario Giaccone a quella di Tesoriere. Il Comitato Centrale è ora composto da Andrea Carmagnini, Vitaliano Corapi, Florindo Cracco, Luciano Diomedi, Maximin Liebl, Paolo Manfredi, Maurizio Manna, Roberto Pennacchio, Gianfranco Picciau, Francesco Rastrelli, Giovanni Zorgno. Il Collegio dei Revisori dei conti è costituito da Andrea Giacomelli, Giuseppe Guaglianone, Sigismondo Rizzo. Alle elezioni ha partecipato il 96% degli aventi diritto e la lista del Presidente Mandelli ha raccolto il 90% dei suffragi. Questo risultato premia la linea politica professionale, perseguita in questi anni dalla Federazione, a sostegno della sanità pubblica, delle istituzioni e a beneficio dei cittadini.
Il Comitato Centrale, nella sua prima riunione, ha deliberato di avvalersi del lavoro delle seguenti commissioni: Pari opportunità , coordinata da Daniela Musolino, Presidente dell’Ordine di Reggio Calabria; Medicina di genere, coordinata da Anna Olivetti, Presidente dell’Ordine di Gorizia; Volontariato e Solidarietà, coordinata da Enrica Bianchi, Presidente dell’Ordine di Cuneo.
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter