MILANO (ITALPRESS) – Quello contro la Lazio “è uno ‘spareggiò Champions. Gli scontri diretti valgono doppio, loro sono indietro e per entrambe le squadre è una partita importante”. Stefano Pioli non si nasconde alla vigilia della sfida dell’Olimpico. “Queste 32 partite ci hanno detto che siamo stati più forti di tutti tranne che dell’Inter e ci permettono di arrivare a giocare le ultime sei giornate col nostro obiettivo ancora lì. Non siamo stati fortunati a essere qua, ci siamo perchè ce lo siamo meritato e dovremo meritarcelo fino alla fine – ha aggiunto Pioli – Un fallimento mancare la Champions? Non possiamo e non dobbiamo ragionare in questa direzione. Abbiamo dimostrato di essere forti e dobbiamo farlo fino alla fine, finora siamo stati migliori dei nostri rivali e dobbiamo continuare a mettere in campo i nostri valori e le nostre qualità. Ho sempre detto che c’erano sette squadre in lotta per la Champions, le quattro che ci arriveranno saranno soddisfatte e le tre che non ce la faranno saranno deluse”. Pioli esclude che il Milan possa farsi prendere dalla paura di non farcela: “La paura se l’affronti scappa, se scappi tu, la paura ti corre dietro. Il nostro motto è che se vuoi puoi e le altre cose sono tutte una scusa, e noi vogliamo, faremo il massimo per ottenere questo obiettivo”. Quello con la Lazio “è un crash test, ma ne abbiamo superati tantissimi in questo anno e mezzo. Anche nella sconfitta di mercoledì contro il Sassuolo siamo stati squadra dall’inizio alla fine, abbiamo sempre dimostrato che nelle difficoltà tiriamo fuori qualcosa in più”. Domani mancherà Ibrahimovic, che dovrebbe rientrare nel Benevento e che nel frattempo si è legato al Milan per un altro anno. “Ha alzato il livello di intensità negli allenamenti, di qualità, di personalità, e i suoi compagni sono stati bravi a seguire questa scia e a crescere con costanza – sottolinea Pioli sull’apporto dello svedese – Tutti noi siamo cresciuti, siamo diventati una squadra di alto livello e Ibra ha aiutato tutti a crescere”.
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Pioli “Contro la Lazio è ‘spareggiò Champions”
Un libro ricorda Maria Paola Colombo Svevo
MILANO (ITALPRESS) – Il 19 aprile 2010 moriva Maria Paola Colombo Svevo. Era nata a Rho (Milano) il 21 gennaio 1942. Oggi un libro edito da Laterza e curato da Maria Chiara Mattesini la ricorda: Maria Paola Colombo Svevo. Una cattolica democratica libera e forte. Tra le numerose attività, è stata membro della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo, portando un fondamentale contributo per le attività legate ai temi sociali e culturali. E in suo nome a Monza è stata costruita una casa per l’accoglienza di donne in difficoltà.
Lo stabile, che ha sede a Monza, ospita donne, lavoratrici e studentesse; alcuni posti sono riservati a studentesse europee e lavoratrici dell’Est Europa a condizioni accessibili. Una palazzina è adibita alla comunità alloggio “Alba Chiara” per accogliere 8 minori e una residenza per favorire l’autonomia di ragazze neomaggiorenni. Nella struttura, infine, c’è spazio per una biblioteca dove sono raccolti gli studi dei Maria Paola. Il progetto è stato promosso da una rete di soggetti guidati dalla Caritas di Monza e gestito dalla Cooperativa Novo Millennio. L’ordine religioso femminile “Opera Maria Assunta” ha messo a disposizione lo stabile per ospitare la casa-alloggio. Un modo concreto per non perdere la memoria di chi ha messo la propria vita in diversi contesti al servizio degli altri.
Anche il libro è un’occasione per ripercorrere il suo pensiero e le sue opere.
Il volume si struttura in due parti: nella prima si ripercorre la formazione culturale e politica di Maria Paola; nella seconda si passa ad esaminare, in concreto, la sua azione, svolta nelle varie sedi istituzionali, nazionali ed europee. Il libro è il frutto della consultazione di libri e archivi, certamente, ma è il frutto, soprattutto, dei racconti delle tante persone che hanno conosciuto Maria Paola e che hanno voluto contribuire ad arricchire questa narrazione, nell’intento di far emergere una storia “corale” e al plurale, fatta da tanti uomini e donne che, assieme a Maria Paola, hanno lavorato per una diversa democrazia.
Difficile ricordare in breve le tante iniziative promosse da Maria Paola Colombo Svevo. Certamente non si può dimenticare la sua attività in d’Europa: dal 1994 al 1999 è al Parlamento Europeo.
Anche in questa sede, l’attenzione ha continuato a rivolgere agli ultimi, agli invisibili, con un sguardo sempre femminile sulle cose. Nel 1995 è nominata relatrice del progetto sulla “Parità di retribuzione per lavoro di pari valore” e sulla “Tratta di esseri umani”. Come relatrice di quest’ultimo progetto, Nel 1996, al termine di una lunga attività di sensibilizzazione sull’argomento, è riuscita a ottenere l’approvazione delle linee guida nella lotta al traffico di donne e minori a scopo di sfruttamento sessuale. che rappresenta il primo intervento delle istituzioni europee per la repressione di tale reato e per l’adozione di servizi di tutela e integrazione sociale delle vittime. Nel 1998 è designata quale relatrice del progetto “Ruolo delle cooperative nella crescita dell’occupazione femminile”.
Un altro capolavoro politico: si tratta del piano regionale dei servizi socio-assistenziali, il primo piano specificatamente assistenziale elaborato in Italia, legge regionale 35 e 39 del 1980. Maria Paola Colombo Svevo ha attuato una nuova organizzazione dei servizi socio-assistenziali in una fase di recessione economica e in un clima culturale segnato da diffidenze e ostilità nei confronti del progressivo ampliamento dell’intervento statale. E’ un altro capolavoro, in qualità di assessore regionale ai Servizi sociali.
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25 aprile, Mattarella “Ora sforzo congiunto ricordando i valori della Resistenza”
ROMA (ITALPRESS) – “Il difficile momento che stiamo vivendo limita le modalità di celebrazione ma desidero con uguale intensità, in questo 25 aprile, Festa della libertà di tutti gli italiani, ricordare il sacrificio di migliaia di connazionali che hanno lottato nelle fila della Resistenza e combattuto nelle truppe del Corpo Italiano di Liberazione, di quanti furono deportati, internati, sterminati nei campi di concentramento e delle donne e degli uomini di ogni ceto ed estrazione che non hanno fatto mancare il loro sostegno, pagando spesso duramente la loro scelta. Rinascita, unità, coesione, riconciliazione nella nuova Costituzione Repubblicana, furono i sentimenti che guidarono la ricostruzione nel dopoguerra e che ci guidano oggi verso il superamento della crisi determinata dalla pandemia che, oltre a colpirci con la perdita di tanti affetti, mette a dura prova la vita economica e sociale del Paese”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato in occasione del 76° anniversario della Liberazione, alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
“Ora più che mai – osserva il capo dello Stato – è necessario rimanere uniti in uno sforzo congiunto che ci permetta di rendere sempre più forti e riaffermare i valori e gli ideali che sono alla base del nostro vivere civile, quel filo conduttore che, dal Risorgimento alla Resistenza, ha portato alla rinascita dell’Italia”.
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Da domani 15 Regioni in zona gialla, solo la Sardegna in rosso
PALERMO (ITALPRESS) – Nuovo cambio di colori per alcune regioni d’Italia. In base all’ultimo Decreto approvato dal Governo il 21 aprile, infatti, da domani Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige, Umbria, Marche, Abruzzo, Toscana, Lazio, Campania e Molise passeranno in zona gialla. In arancione saranno Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta. La Sardegna è l’unica in zona rossa. Nessuna regione sarà in zona bianca. Nelle zone gialle che entreranno in vigore potranno riaprire bar e ristoranti, sia a pranzo che a cena, ma solo per il servizio all’aperto. Sempre da domani, i musei, i cinema, i teatri e le sale da concerto potranno riaprire, a capienza ridotta, e potranno ricominciare le attività sportive all’aperto. Ci si potrà anche spostare liberamente tra regioni in zona gialla. Tra regioni in zona rossa o arancione, oltre agli spostamenti normalmente consentiti per motivi di lavoro, salute o necessità, ci si potrà spostare con quello che per ora è stato chiamato ‘certificato verdè. Per il momento, il pass consiste nella certificazione del completamento del ciclo di vaccinazione nei sei mesi precedenti rilasciata dalla struttura sanitaria, della guarigione dal Coronavirus nei sei mesi precedenti, o del risultato negativo di un test molecolare o antigenico, in questo caso valido a 48 ore dall’esecuzione.
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L’erotismo e la scoperta dei sensi, esce “I Bagnanti” di Rocco Anelli
ROMA (ITALPRESS) – Cosa sono l’erotismo e la scoperta dei sensi per dei ragazzi tra l’adolescenza e l’età adulta? I bagnanti cercano disperatamente di diventare grandi, attraverso prove di coraggio e riti di iniziazione. L’acqua e la luce, simboli di rinascita e catarsi, aiuteranno i ragazzi a lavarsi e a disfarsi di un’immaturità che essi indossano orgogliosamente, sotto forma di nomignoli.
“I bagnanti”, di Rocco Anelli (Les Flàneurs Edizioni) è una piccola galleria di opere d’arte con un ideale protagonista comune, che unisce le storie di statue, dipinti e affreschi in un’unica narrativa.
Come lo stesso autore afferma è “un romanzo involontario, scritto dagli stessi personaggi che racconta”.
Rocco Anelli (Bari, 1998) si è laureato con pieni voti in Film e Media Digitali presso l’American University of Rome. E’ Maestro in canto lirico, compone musiche per film, utilizzate anche in cortometraggi del Columbia College di Chicago.
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Crotone vince 4-3 a Parma, doppietta di Simy
PARMA (ITALPRESS) – La partita tra le difese più battute del campionato offre sette gol in totale e rinvia l’appuntamento del Crotone con la retrocessione matematica. La squadra di Cosmi batte 4-3 il Parma con le reti di Magallan, Simy (doppietta) e Ounas che riducono di due punti il gap tra le due squadre. Dopo 30′ il risultato è già sull’1-1 con diverse occasioni da rete. La prima è di Messias che al 14′ sfonda sulla destra, rientra sul piede mancino e lascia partire una conclusione che si stampa sulla traversa. Ma dal calcio d’angolo successivo, arriva l’1-0 del Crotone: Ounas si incarica di un corner, la traiettoria premia lo stacco aereo di Magallan che di testa firma il vantaggio. Al 25′ si accende il Parma. Sugli sviluppi di un cross dalla sinistra, Cordaz rinvia sulla testa di Hernani un pallone che carambola sul palo. Sono le prove del pareggio che arriverà al 29′: Cornelius si improvvisa uomo assist e lo fa con un cross che trova pronto lo stesso Hernani alla deviazione vincente. Nel finale di primo tempo, il Crotone allunga: lo fa con Simy con un tocco a porta vuota su assist di Ounas che al 46′ si scatena e sigla il 3-1 con un mancino che non lascia scampo a Colombi da fuori area. Nella ripresa il Parma entra con fiducia e accorcia il parziale con la più semplice delle combinazioni: spizzata di testa di Cornelius e attacco della profondità di Gervinho che col mancino non sbaglia. E al 54′ c’è il pareggio: Pezzella crossa dalla sinistra, la palla finisce sui piedi di Mihaila che realizza un rigore in movimento e fa 3-3 col destro. Ma il Crotone la vuole vincere e torna avanti al 69′: il neo entrato Osorio stende in area Reca, Rapuano concede il rigore e Simy sigla il diciannovesimo gol stagionale e il 4-3. Nel finale il Parma tenta l’assedio in una fase di nervosismo che coinvolge anche Cosmi e D’Aversa. Ma gli sforzi non bastano: il Crotone vince per la prima volta in trasferta, il Parma rischia di perdere anche il penultimo posto.
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Sassuolo-Sampdoria 1-0, decide un gol di Berardi
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo non si ferma e conquista la quarta vittoria consecutiva ai danni della Sampdoria. Al Mapei Stadium i neroverdi danno seguito al successo di San Siro, mettendo seriamente paura alla Roma, impegnata domani contro il Cagliari per mantenere il margine (ora di 3 punti): Domenico Berardi fissa lo score sull’1-0 nel secondo tempo. La Samp, orfana di Quagliarella, non sblocca il tabellino e va ko. Il primo squillo della partita arriva proprio dal magico mancino di Berardi che incrocia sul secondo palo, ma trova il riflesso di Audero al 3′. La risposta della Sampdoria si concretizza una decina di minuti dopo: a salvare i padroni di casa è solamente il palo colpito da Jankto, il quale imbeccato da Keita non riesce a centrare il bersaglio grosso da due passi. Soffrono i neroverdi che questa volta si ancorano al salvataggio provvidenziale di Chiriches, bravo a sventare la minaccia nei pressi della linea di porta al 15′. Il Sassuolo rialza la testa e al 25′ gonfia la rete: Traorè segna con freddezza davanti all’estremo difensore ospite, ma la bandierina si alza per posizione di offside. Nulla di fatto, si resta giustamente sullo 0-0. Lo spavento fa arretrare il baricentro degli uomini di Ranieri che preferiscono andare all’intervallo senza rischiare ulteriori sortite avversarie. Si rammarica invece la squadra di De Zerbi che, con il 69% di possesso palla e le solite, pericolose trame offensive, torna negli spogliatoi sul pareggio. Nella ripresa i ritmi ritornano ad alzarsi e la contesa si mostra aperta a ogni scenario. Al 60′ è ancora Chiriches protagonista, questa volta con una conclusione ben neutralizzata da Audero. Nell’ultima mezz’ora ad accendersi è però soprattutto Berardi che dopo due chance di rilievo mette la firma sulla gara: una deviazione favorisce l’attaccante della Nazionale, il quale da posizione favorevole sigla l’1-0 al 69′ con una rovesciata nell’area piccola. I blucerchiati reagiscono, ma vanno a intermittenza e pagano l’assenza di un bomber vero in attacco. Nel finale La Gumina chiede un penalty per un presunto fallo di mano di Ferrari, non concesso dall’arbitro Gariglio. Il Sassuolo continua a volare e sogna l’Europa.
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M5S, Conte “Rousseau fornisca i dati degli iscritti”
ROMA (ITALPRESS) – “Il percorso di rifondazione e rinnovamento del Movimento 5 Stelle, a cui sto lavorando da tempo, è stato completamente definito. Prima di presentare il nuovo Statuto e la Carta dei Principi e dei Valori, manca però un passaggio fondamentale: il trasferimento dei dati degli iscritti da Rousseau al Movimento 5 Stelle, che è l’unico ed esclusivo titolare del trattamento di questi dati. Ovviamente il Movimento, da parte sua, si farà carico di eventuali debiti contratti da Rousseau per conto del Movimento. Quest’ultimo principio, peraltro, non è mai stato posto in discussione, perchè i debiti non si discutono, si onorano”. A scriverlo su Facebook il leader in pectore del M5S, Giuseppe Conte. Le strade del Movimento 5 Stelle e di Rousseau si sono divise e “questo mi dispiace, come immagino dispiaccia a tanti nella grande famiglia del Movimento. Personalmente – sottolinea l’ex premier – auspicavo che si potesse trovare il modo di continuare ad andare avanti insieme, con la volontà comune di collaborare, ma nel segno della massima trasparenza e con una più chiara e netta distinzione di ruoli. Questo era il vero tema in gioco, e nessuno può far finta di ridurlo a una mera partita contabile, perchè questo significherebbe ingannare se stessi prima ancora che tutti coloro che sono stati sin qui coinvolti nelle varie attività della ‘piattaformà”.
Per Conte “rifondare il Movimento 5 Stelle è una grande sfida che ci spinge a sognare in grande, a immaginare e a costruire insieme un nuovo MoVimento. Il Paese sta attraversando momenti di grande, grandissima difficoltà. Ci aspetta un intenso impegno. Lo faremo con l’entusiasmo di chi vuole servire il proprio Paese con “disciplina e onore”. Non vedo l’ora di partire!”, conclude.
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