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Meloni “Spostiamo l’asse dell’Europa a destra”

ROMA (ITALPRESS) – “Come leader di Fratelli d’Italia e dei Conservatori europei, il mio obiettivo è creare in Europa una maggioranza alternativa a quella attuale, mandando finalmente le sinistre di ogni colore all’opposizione. Vogliamo fare, cioè, esattamente quello che abbiamo fatto in Italia un anno e mezzo fa, ed esportare questo modello per la guida della futura Europa. Se questo scenario sia possibile o no, spetta solo ai cittadini determinarlo. A noi spetta il compito di crearne le condizioni, e sono convinta che si possa su questo trovare una sintesi virtuosa tra conservatori, popolari e le altre forze politiche che si riconoscono nel centrodestra”. Così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista a “Il Secolo d’Italia” a poche poche ore dall’apertura dei seggi per le elezioni Europee dell’8 e 9 giugno.
“Sono e restano elezioni europee. Allo stesso tempo, considero questa tornata un’indicazione importante sulla strada percorsa finora. In questo anno e mezzo abbiamo ottenuto risultati importanti in Europa, a tutela dei nostri interessi nazionali. Penso alla revisione della Politica agricola comune, alla battaglia per cambiare il regolamento imballaggi, al cambio di approccio che abbiamo impresso sull’immigrazione. Prima che arrivassimo noi, in Ue si discuteva soltanto su come redistribuire tra i 27 Paesi membri gli immigrati clandestini che i governi di sinistra facevano sbarcare sulle nostre coste, con noi adesso si lavora insieme per difendere i confini esterni e combattere finalmente i trafficanti di esseri umani. Sul fronte interno, abbiamo investito tutte le risorse a disposizione per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e incentivare le imprese ad assumere, e i principali indicatori macroeconomici, a partire da quelli sull’occupazione, ci dicono che siamo sulla strada giusta” aggiunge il premier rispondendo alla domanda se queste elezioni per il parlamento europeo siano o meno un test per scoprire il gradimento da parte degli italiani sull’operato del suo governo”. Da qui la scelta di dire: scrivete “Giorgia” sulla scheda. “E’ il segno di una sincera vicinanza tra me e molti italiani. Dopo un anno e mezzo di governo, per la gran parte dei cittadini io sono semplicemente ‘Giorgià e non ‘il Presidente Melonì. E’ qualcosa di estremamente prezioso che intendo custodire. Mi ha fatto sorridere che il Pd, dopo aver attaccato in ogni modo questa scelta, alla fine abbia deciso di scimmiottarla invitando a scrivere solo “Elly” sulla scheda elettorale”.

foto: Agenzia Fotogramma

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De Luca “Libertà unica lista non compromessa con il sistema”

ROMA (ITALPRESS) – “Il progetto Libertà è l’unica lista non compromessa con questo sistema marcio e malato che sta facendo affondare l’Italia e che ha contribuito a rendere sempre più liberticida l’Europa. Abbiamo dimostrato che con la buona amministrazione si conquista il consenso”. E’ l’ultimo appello al voto del leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, capolista di Libertà in tutte le circoscrizioni alle Europee di domani e domenica, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica dell’agenzia Italpress “Primo Piano – Elezioni europee 2024”.
Una campagna elettorale complicata per qualche giorno da una polmonite, ma che non ha fermato Cateno De Luca, che lamenta una scarsa attenzione alla sua lista da parte dei media: “Il sistema vuole scegliersi anche gli avversari, tanto è vero che la lista di Santoro, anche lo stesso Bandecchi, hanno avuto più spazio di noi in prima serata, e c’è un motivo: noi non abbiamo fatto una lista per le europee, noi partiamo da una storia, e da quello che è un gradimento che due anni fa, solo in Sicilia, si è espresso con 510 mila preferenza con la mia candidatura alla presidenza della Regione – ha detto De Luca -. E’ ovvio che noi rappresentiamo un pericolo, perchè già ci definiscono l’autentico anti-sistema, ma quell’antisistema credibile, che ha la capacità di entrare nei palazzi e modificare il sistema, che è la nostra storia, la verità è che facciamo paura”.
Cateno De Luca ha ricordato che “dopo che qualche sondaggio, era l’8 aprile, ci ha dato addirittura al 3,7%, da quel momento siamo stati oscurati, soprattutto dal servizio pubblico”. Per l’ex sindaco di Messina “tutti i partiti italiani sono in grande imbarazzo a parlare di Europa perchè sono stati artefici di questa Europa liberticida, è meglio parlare di polemiche paesane e non di Europa, perchè c’è grande imbarazzo. Tanto è vero che alcuni di loro alla vigilia delle elezioni si mostrano euroscettici per recuperare qualche voto”. Per il leader di Sud chiama Nord l’Europa “deve essere un contesto nel quale si valorizzano le identità e i popoli e non dove si fanno delle scelte che vanno bene per alcuni e ammazzano gli altri. Noi abbiamo contestato le quote per le produzioni agricole, per la pesca, zootecniche perchè danno un risultato incredibile: noi non produciamo però abbiamo bisogno dei prodotto così nei nostri mercati entrano quelli dei cosiddetti paesi terzi che anche da un punto di vista di qualità sono talvolta nocivi. Siamo alla deriva dell’Europa quella che non è stata immaginata, è un’Europa contro gli stati, un sistema che serve ad alimentare alcune lobby o ammazzare le tradizioni dei nostri stati con percorsi che da un punto di vista logico non hanno senso: pago per non produrre ma nello stesso tempo finanzio l’agricoltura intensiva nei paesi terzi e faccio entrare i prodotti nei nostri mercati, probabilmente sono sistemi che lucrano alla nostre spalle”.
Un’Europa che, ne è convinto Cateno De Luca, ha bisogno di avere una voce unica e comune, in tempi di crisi internazionali: “Come si fa a raggiungere la pace con un soggetto come l’Europa che non è credibile e non è riuscito a mettere un sistema diplomatico comune? Fino a quando Putin ha i cavalli di Troia all’interno dei singoli Stati è ovvio che un’operazione credibile per fermare questo stillicidio non si farà mai, ci sono alcuni stati che dipendono dalla Russia, per questo non si riesce a fare fronte comune”.

– Foto Italpress –

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Europee, Strada “Salute e lavoro tra le priorità per gli italiani”

ROMA (ITALPRESS) – Salute, lavoro, casa e clima. Sono queste le priorità segnalate durante la campagna elettorale dagli italiani a Cecilia Strada, capolista alle europee per il Pd nella circoscrizione Nord-Ovest. “I cittadini non vogliono sapere delle polemiche sterili tra singoli parlamentari”, spiega in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Elezioni Europee” dell’agenzia Italpress. “Vogliono risposte oggi sui problemi. La salute per esempio è un diritto, se la politica non si occupa di diritti a cosa serve? Da candidato indipendente Pd ho trovato più di quello che mi aspettavo. Ho cominciato 40 giorni fa e in giro ho trovato forti energie dei cittadini”.
Lo stesso vale per la questione immigrazione: “In Europa la destra soffia sulle paure, dicono ‘vota me che costruisco un murò. Invece bisogna intervenire con politiche eque”.
Anche il sistema di welfare europeo va rinnovato, il prossimo “dovrà avere diverse gambe: lavoro, giovani e infanzia”, precisa la candidata Pd.
“Tutto si deve tenere insieme, bisogna pensare alla coesione sociale e a politiche che si tengono insieme l’una con l’altra”. Preoccupa la questione femminile, in Italia “c’è il tasso di occupazione femminile più basso d’Europa. Perchè non cresciamo? Perchè non facciamo figli?”, chiede Strada.
“Metà delle donne italiane non hanno accesso ad un conto corrente – sottolinea – è una violenza economica. Vuol dire che metà delle donne italiane non sono libere e non sono nemmeno in grado di cambiare una serratura al primo pugno. Facciamole lavorare, diamo loro autonomia”. Nette le posizioni sulla guerra: “I nostri figli non possono crescere nell’incubo nucleare. L’Europa deve diventare una superpotenza e imparare a parlare con una sola voce nella politica estera e in diplomazia. A quel punto potremo anche essere una superpotenza di pace. Vorremmo chiedere dei corpi civili di pace europea. Il miglior momento per parlare di disarmo era il 1945, il secondo è oggi”. E sull’Ucraina “bisogna arrivare a una pace giusta, il prima possibile”.

– Foto Italpress –

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Europee, Schlein “Noi unico argine a smottamento verso destra”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo l’unico argine a evitare uno smottamento verso la destra nazionalista dell’Europa, perchè sta già accadendo: ho trovato molto grave l’apertura di Ursula von der Leyen a un allargamento della maggioranza alle forze nazionaliste di destra, vuol dire per i liberali e i popolari tradire la loro stessa storia, perchè sono sempre state forze europeiste e oggi stanno rincorrendo la destra nazionalista che non ha mai creduto nell’integrazione europea”. Lo ha detto la segretaria del PD, Elly Schlein, a “Mattino Cinque News” su Canale 5.

foto: Agenzia Fotogramma

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Sport e inclusione, special camp per 70 bambini con Alessandra Sensini

MARINA DI GROSSETO (ITALPRESS) – Due giorni di vela, surf e altri sport acquatici: è quanto hanno vissuto 70 tra bambine, bambini e adolescenti nell’ambito delle iniziative sviluppate nel contesto della partnership tra Ferrero e Save the Children. I ragazzi sono stati accolti sulla spiaggia di Marina di Grosseto, in Toscana, nel centro dedicato alle attività veliche Waterworld di Alessandra Sensini, pluricampionessa olimpica e direttore tecnico delle nazionali giovanili della Federazione Italiana Vela (FIV), che ha voluto trasferire, attraverso la sua esperienza, i valori e la passione per lo sport oltre che l’arte della navigazione, raccontando le tappe che l’hanno portata alla ribalta mondiale degli sport velici. L’iniziativa si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione ed un saluto da parte delle autorità. Le bambine, i bambini e gli adolescenti che hanno partecipato all’iniziativa provengono dai Punti Luce di Save the Children – l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro – presenti sul territorio di Roma, gestiti in collaborazione con le cooperative Santi Pietro e Paolo e Antropos. Si tratta di centri ad alta densità educativa che fanno parte di una rete nazionale, volta a combattere la povertà educativa, “spazi” in cui bambini, bambine e adolescenti possono sviluppare le proprie potenzialità e in cui le famiglie più fragili trovano un supporto concreto, dallo studio ai momenti di svago e sport. L’inclusione attraverso la pratica sportiva è il fulcro dell’iniziativa, forte della lunga collaborazione di Kinder Joy of moving con Alessandra Sensini e delle iniziative sviluppate nell’ambito della partnership con Save the Children, basate sul trasferimento delle competenze nelle attività ludico motorie attraverso la “Joy of moving”, già attiva in sette Punti Luce dell’Organizzazione distribuiti sul territorio nazionale. L’idea condivisa da Ferrero e Save the Children che ha portato a realizzare questa iniziativa, nell’ambito della partnership, è infatti fondata sull’intento comune di offrire a bambine, bambini e adolescenti coinvolti la possibilità di sviluppare talenti e aspirazioni proprio quando il contesto sociale e famigliare non permetterebbe loro di farlo, al fine di contrastare la povertà educativa e garantire a ciascuno di loro il diritto al gioco e a nuove opportunità educative.
Il sodalizio tra Ferrero e Save the Children, infatti, è basato su un approccio educativo di avvicinamento al movimento e allo sport, insieme ad attività ricreative e culturali attraverso Kinder Joy of moving, il progetto internazionale di Responsabilità Sociale del Gruppo Ferrero, che si impegna ad incentivare la predisposizione naturale dei bambini a muoversi e giocare, nella convinzione che un’attitudine positiva nei confronti del movimento e dello sport possa rendere i bambini di oggi, adulti migliori domani. Le due giornate non sono state caratterizzate solo dagli sport velici, ma anche dalle attività ludico motorie del metodo Joy of moving, appositamente studiate per questa disciplina sportiva. Il programma prevede infatti l’utilizzo di Joy of moving, una metodologia educativa innovativa, validata scientificamente, messa a punto in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, il CONI e il MIM del Piemonte, a seguito di un progetto di ricerca che ha coinvolto oltre mille bambini della scuola primaria nel corso di tre anni. Il metodo nasce dal gioco ed è in grado di favorire non solo lo sviluppo motorio, ma anche quello cognitivo, emozionale e relazionale dei bambini. In quest’ottica il metodo sposta l’attenzione dalla performance al divertimento, dall’antagonismo alla relazione.
“Condivido da molti anni le attività e i valori di Ferrero legati allo sport e dedicati ai giovani – ha detto Alessandra Sensini -. Per questa ragione tutto il mio staff ed io abbiamo aderito con entusiasmo al progetto dello ‘special camp’ realizzato in collaborazione con Save the Children e Kinder Joy of moving. Proseguiamo quindi nel percorso che ci vede a fianco di Ferrero e siamo particolarmente felici che questo evento rappresenti anche l’apertura ufficiale di Waterworld per la stagione 2024”.

– foto xb1/Italpress –
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Pedullà “Nostra idea di Ue è inclusiva, puntiamo su pace e transizione”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra idea di Europa è inclusiva, di un’Europa che prenda posizioni forti su temi dirimenti come la guerra che è proprio alle porte dell’Unione e che metta all’angolo tutti gli ‘ismì che ci stanno assediando. Un’idea di Europa che punta su uno sviluppo reale e concreto che passa dalla transizione energetica”. Lo ha detto Gaetano Pedullà, candidato col Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Nord Ovest, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Elezioni Europee” dell’agenzia Italpress. “Si creerà molta occupazione negli anni prossimi in tutti i settori che sposano la tecnologia, pensiamo anche all’impatto che avrà l’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro”, mentre si ridurranno “nell’industria tradizionale che si basa sul modello di produzione che ha ancora l’energia fossile” come elemento principale. “Proponiamo in Europa un fondo all’interno delle politiche del Green Deal che vanno rilanciate” perchè “tutto quello che si spende in efficientamento energetico chiaramente crea lavoro: se con i soldi europei aiutiamo le famiglie a fare queste cose, abbiamo aiutato l’ambiente, le famiglie e il lavoro”.
Sul reddito di cittadinanza europeo “non abbiamo molto da fare, perchè c’è già in tutta Europa, è un tema che è largamente acquisito. Noi cerchiamo di mettere a sistema e di ripristinare in Italia un aiuto alle famiglie che sono in difficoltà. Da quando c’è il governo Meloni, 1,2 milioni di persone sono ritornate sotto la soglia di povertà assoluta: se la politica non si occupa di queste persone, non risponde a una delle sue mansioni principali. Il tema del sostegno alle persone è centrale: abbiamo anche l’idea di un grande piano di urbanistica popolare, oggi con i redditi che ci sono” è difficile comprare una casa: “dobbiamo creare un meccanismo perchè l’Europa intervenga. Dove si trovano i soldi? Per le armi, ad esempio, li hanno trovati” così come “su tante altre cose che magari sono meno prioritarie. Abbiamo rinunciato a prendere i soldi dove ci sono, penso alla tassazione sugli extra profitti, non solo in Italia”.
Sulla politica monetaria, poi, “rispettiamo l’autonomia della Banca Centrale Europea, ma questa BCE ha sbagliato tutto: pensiamo che l’Europa debba governare i processi attraverso le cose che può fare” ovvero “completare il mercato e soprattutto armonizzare l’Unione dal punto di vista fiscale. Abbiamo una situazione per cui alcuni Paesi che hanno una tassazione diversa rispetto all’Italia possono farci una concorrenza sleale, non è giusto”.
Sul conflitto in Ucraina, ribadisce, “la pace è un tema serio, lo abbiamo messo nel simbolo perchè la cosa a cui puntiamo di più. Come Italia non dobbiamo dare più armi e vincolare le armi che la Nato sta consegnando a Zelensky alla trattativa: se vuole le armi, deve sedersi a un tavolo, diversamente si assume la responsabilità di non averle”. E Putin come si convince? “Gli si dice semplicemente questo: se ti siedi al tavolo delle trattative potrai rinegoziare le sanzioni, che tra l’altro fanno più male a noi che a lui, e creiamo un percorso per rimetterti nella comunità internazionale: avrebbe grossi problemi a dire di no a prescindere, anche rispetto alla sua opinione pubblica interna. E’ chiaro che facendo sedere i due protagonisti allo stesso tavolo non arriva la pace il giorno dopo, però inizieremo a parlare di ricostruzione, anzichè di truppe sul terreno. La pace è un percorso che si costruisce, da qualche parte bisogna iniziare: questo è un modo serio per mettere allo stesso tavolo i protagonisti della guerra”. Su questo tema, il voto al Movimento 5 Stelle per Pedullà si configura come l’unico utile.
“Faccio i migliori auguri alla lista di Santoro, ma credo che sia distante da riuscire a portare parlamentari italiani nel prossimo Parlamento Europeo, quindi rischiamo che il voto in quella direzione sia inutile”, come il voto ad AVS che “sortirà lo stesso effetto” mentre “il PD ha una voce un pò ambigua sul tema. L’unica voce che è coerente sul tema della pace è quella del Movimento 5 Stelle”.
Durante la campagna elettorale “non ho mai trovato una persona che mi chiedesse quando si fa il premierato o quando parte l’autonomia regionale differenziata: le grandi questioni di chi oggi è al governo sono completamente all’esterno del perimetro delle cose che interessano” ai cittadini, come ad esempio l’occupazione o la sanità. “Dobbiamo creare occupazione stabile e di qualità”, spiega Pedullà. Sulla sanità, “l’Italia è piena di grandi riforme annunciate a costo zero e la storia ci insegna che, quando una riforma a costo zero, è fuffa: se si crede veramente alle riforme, ci si mettono i soldi”.
Su questo tema e su molti altri, “i cittadini si stanno rendendo conto che alcune cose vanno cambiate” e l’auspicio di Pedullà è che vadano a votare. “Abbiamo avuto poco tempo per cambiare la narrativa” secondo cui “a destra e a sinistra rubano, quindi è tutto uguale”, ma ci si “dimentica di dire che il Movimento 5 Stelle è fuori da qualunque tipo di inchiesta o coinvolgimento” come quello che si è visto nello scandalo della Regione Liguria. Toti si deve dimettere? “Immediatamente, quando lo farà – perchè lo farà – sarà sempre troppo tardi: quando un presidente di Regione va sullo yacht di un imprenditore certifica che la politica sottostà al mondo degli affari e non deve essere così”.

– foto Italpress –
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Biscotti Divella, nel 2023 fatturato in crescita del 30%

ROMA (ITALPRESS) – Dati in forte crescita quelli registrati dalla F. Divella SpA nel settore dei prodotti da forno nel 2023/24. La storica azienda di Rutigliano, a pochi chilometri dal capoluogo pugliese famosa nel mondo per la pasta, dal 1890 si conferma punto di riferimento per lo sviluppo dell’economia nel Mezzogiorno. Un 2023 ricco di soddisfazioni che testimoniano come la tradizione affiancata dall’innovazione in casa Divella si confermi vincente. Un vero e proprio boom di fatturato che con i suoi 35 milioni si traduce in un +30% in termini percentuali rispetto al 2022. Tradotto in volume, vuol dire oltre 50 milioni di confezioni distribuite in Italia e all’estero. Numeri che danno una forte spinta all’economia del sistema dell’imprenditoria locale tanto da rendere l’azienda un fiore all’occhiello, non solo in termini di produzione ma anche di dinamicità aziendale. Dunque, produzione da una parte e alti standard qualitativi dall’altra che camminano di pari passo con l’innovazione: elementi imprescindibili che lo storico biscottificio vanta dal 2010 anno di avvio della prima produzione interna degli “Ottimini”, gli storici biscotti commercializzati già a marchio Divella dagli anni ’80 del secolo scorso e oggi ritenuti punta di diamante dell’intera produzione dedicata alla linea forno. Il 2024 sarà altrettanto ricco di soddisfazioni. Si punta ad un investimento di 2 milioni di euro dedicato all’implementazione del confezionamento per una migliore gestione dei formati famiglia che consentirà un aumento della produzione del 20% in più rispetto all’scorso anno.
Un investimento pensato soprattutto per le famiglie (oltre cinque milioni quelle che scelgono Divella per la colazione secondo i dati Nielsen) target che sta particolarmente a cuore all’azienda. Non è un caso, infatti, che la nuova campagna pubblicitaria dedicata agli “Ottimini” abbia come protagonista una simpatica famiglia. Realizzato da un’importante casa di produzione italiana, con la regia e la direzione artistica di Riccardo Grandi, lo spot presenta nel cast l’attrice Chiara Ricci, volto noto della tv e della fiction italiana. Una famiglia italiana viene ritratta nel condividere in casa momenti gioiosi e ludici mentre i protagonisti si nascondono a vicenda i prelibati “Ottimini.
“Abbiamo realizzato uno spot dedicato al mondo dei biscotti Divella – afferma Francesco Divella, responsabile marketing e comunicazione – con una comunicazione mirata le cui riprese catturano la semplicità e la genuinità di una colazione italiana e questa rappresentazione intende evocare un senso di familiarità e calore, valori fondamentali che Divella desidera trasmettere attraverso i suoi prodotti”. La campagna, infatti, mira a rafforzare il legame emotivo tra il marchio e i consumatori, mostrando come i biscotti “Ottimini” possano rendere ogni colazione un’esperienza unica e piacevole.
“Lo spot – spiega Domenico Divella, Consigliere d’Amministrazione della F. Divella SpA – è stato concepito per evidenziare non solo la qualità e la varietà dei biscotti “Ottimini”, ma anche il loro ruolo nel creare momenti speciali e divertenti come il “rubarsi” a vicenda i biscotti”.

– foto ufficio stampa Divella –
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G7, cravatte e borse Talarico regali italiani ai Capi di Governo

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha scelto la maison Talarico come partner ufficiale per i doni da consegnare ai Capi di Stato e di Governo che prenderanno parte al prossimo G7, che si terrà a Borgo Egnazia in Puglia dal 13 al 15 giugno. Nello specifico, saranno distribuiti: una borsa in pelle per le donne, gemelli in argento per gli uomini e l’iconica cravatta Talarico per le delegazioni, realizzata in soli 3 esemplari per disegno, con cucitura a “X”.
“Sono grato al Presidente Meloni per aver scelto i nostri prodotti come doni ai Capi di Stato presenti al prossimo G7 in Puglia – ha detto Maurizio Talarico, fondatore della casa di moda -. Il nostro Paese è leader a livello mondiale in diversi ambiti: l’ineguagliabile patrimonio artistico e architettonico dell’Italia, l’eccellenza enogastronomica e agroalimentare, la moda e lo stile italiano, che rappresentano i valori distintivi del Made in Italy a livello globale, frutto della nostra straordinaria cultura imprenditoriale. Essere selezionati come ambasciatori dello stile italiano su un palcoscenico internazionale di tale rilievo, riempie noi e tutta l’azienda di orgoglio. Questo ci sprona a continuare a lavorare con passione e impegno ancora maggiori, perchè il Made in Italy è un asset strategico irrinunciabile per la promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo”.
Quest’anno il brand Talarico compie 25 anni, da quando Maurizio Talarico, di origini calabresi, nel 1999 sbarca a Roma con un sogno: trasformare la sua passione per le cravatte nel suo lavoro. Così apre il suo primo e unico show room in Italia, nella capitale. Nel 2019 Tiziano Talarico, figlio di Maurizio, entra in azienda. Cresciuto in simbiosi con il lavoro del padre, già a 13 anni aiutava confezionando pacchi natalizi. Tiziano amplia l’offerta oltre cravatte e foulard, creando linee di accessori, inclusi prodotti per il mare e in pelle.
Il salto a livello internazionale lo ha fatto nel 2002, quando è diventato fornitore del Presidente Americano George W. Bush, da lì è iniziata una escalation di personaggi della politica nazionale e internazionale. Le cravatte Talarico sono state scelte da Presidenti della Repubblica italiana come Francesco Cossiga, Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, oltre che dai Presidenti del Consiglio dei Ministri come Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Mario Monti, Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Giuseppe Conte. Nel 2014, le cravatte di Talarico sono state scelte dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi per i 56 Capi di Stato e 600 Ministri degli Esteri in visita per il Semestre Europeo. Nel 2015, il Cerimoniale della Repubblica ha utilizzato le sue cravatte per gli incontri del Presidente Sergio Mattarella. Nel 2017, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha scelto cravatte e foulard Talarico per il 60° anniversario dei Trattati di Roma e il G7 di Taormina. Nel 2018, il Presidente Giuseppe Conte ha usato le cravatte Talarico alla Conferenza sulla Libia a Palermo. Nel 2019, Talarico è diventata Official Participant per Expo 2020 Dubai. Nel 2020, è stata Partner Ufficiale per i cadeaux del Padiglione Italia all’Expo. Nel 2021, al G7 di Corbis Bay e al G20 di Roma, il Presidente Mario Draghi ha scelto cravatte e foulard Talarico come cadeaux per i Capi di Stato.

– foto ufficio stampa ItalCommunications –
(ITALPRESS).

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