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Alfasigma ottiene la certificazione Best in Media Communication

BOLOGNA (ITALPRESS) – Alfasigma, una delle principali aziende farmaceutiche italiane con una forte vocazione internazionale, è stata insignita della certificazione Best in Media Communication (BIC), il primo sistema integrato di misurazione e valorizzazione della comunicazione nei media. La certificazione, promossa da Fortune Italia ed Eikon Strategic Consulting Italia, è il risultato di un percorso di audit basato su criteri scientifici e oggettivi, che integra tre dimensioni chiave: reputation, media impact assessment e media poll.
Alla luce dell’analisi, Alfasigma ha ottenuto la certificazione, spiega una nota, “grazie al suo eccellente posizionamento reputazionale, ricevendo un giudizio positivo dai giornalisti, particolarmente in relazione all’accessibilità, e dimostrando di comunicare in modo efficace l’immagine di un’azienda dinamica, proiettata verso i mercati internazionali, impegnata in diverse campagne di sensibilizzazione e attiva nel sostegno alle comunità locali”.
“Comunicare l’identità e il posizionamento di un’azienda Pharma è oggi fondamentale. Proprio attraverso una comunicazione efficace possiamo contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della salute e ad accrescere la cultura in ambito scientifico, condividendo i progressi della ricerca. Allo stesso tempo questo ci permette di rafforzare la nostra reputazione a livello globale, in un contesto di mercato in costante evoluzione e proiezione internazionale – ha commentato Simona Gelpi, Corporate Communication & Institutional Relations Director di Alfasigma – La certificazione Best in Media Communication rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto in questo senso da Alfasigma, sottolineando l’efficacia e la qualità delle strategie adottate in azienda”.
Ad Alfasigma è stato riconosciuto, come Top Communication Value, quello della “Trasformazione e crescita internazionale”: la ricerca ha evidenziato il valore della comunicazione dell’azienda nel trasmettere con efficacia i messaggi chiave legati agli investimenti per un grande processo di trasformazione, crescita aziendale e posizionamento sui mercati internazionali. Inoltre, per quanto riguarda il Top Communication ESG Goal, Alfasigma si è distinta per l’Obiettivo 17 (Partnership per gli Obiettivi) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, sottolineando l’impegno dell’azienda nel costruire partnership strategiche che hanno favorito il percorso di internazionalizzazione e crescita.
Conclude Gelpi: “Nell’ultimo anno, abbiamo lavorato per trasmettere con efficacia alcuni messaggi chiave della strategia aziendale, in primis il processo di trasformazione intrapreso e il posizionamento sui mercati internazionali, anche attraverso due acquisizioni su mercati esteri, che sono state comunicate a tutti gli stakeholder e a tutti target stampa. Inoltre, abbiamo posto enfasi sull’impegno dell’azienda nel costruire partnership strategiche che hanno favorito il percorso di internazionalizzazione. Associando a tutto ciò l’orgoglio di comunicare i valori di un’azienda fortemente radicata in Italia, ma con una spiccata proiezione internazionale. Per il 2024 continueremo a lavorare su questi pilastri, con l’obiettivo di far conoscere sempre più la storia, i valori e la crescita internazionale di Alfasigma”.

– foto ufficio stampa Alfasigma –
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Ue, Crosetto “Non vedo un ruolo per Draghi”

ROMA (ITALPRESS) – “Non credo che ci sarà un ruolo per Mario Draghi, perchè il presidente della Commissione è scelto attraverso un accordo tra Stati. Draghi ha avuto un ruolo per quel grandissimo fiuto politico che ha avuto anche Renzi, oltre a Salvini. Penso tra l’altro che Draghi stesso stia benissimo dove sta”. Lo dice il ministro della Difesa Guido Crosetto a “Il Corriere della Sra.

foto: Agenzia Fotogramma

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Ucraina, Salvini “Mai un soldato italiano a combattere”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono molto preoccupato dai venti di guerra perchè nelle guerre ci rimette il 99% della popolazione” e “alcuni ci guadagnano: non vorrei che per calcolo economico o politico si vada verso quella strada”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a “Mattino Cinque News” su Canale 5. “Chi sceglie la Lega mi dà un mandato preciso e io non cambierò mai idea: noi non invieremo mai un solo soldato italiano a combattere in Ucraina e non permetteremo che un solo proiettile italiano colpisca e uccida in Russia perchè altrimenti è la fine”.

foto: Agenzia Fotogramma

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Dichiarazione Normandia “No all’uso della forza per cambiare confini”

ROMA (ITALPRESS) – “Riuniti oggi nella ricorrenza dell’80° anniversario dello sbarco in Normandia per commemorare il sacrificio di tutti coloro che hanno liberato l’Europa dall’oppressione, ricordiamo gli ideali e i principi per cui essi hanno combattuto”. Inizia così la dichiarazione congiunta di Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Monaco, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Stati Uniti e Ucraina. Alla cerimonia che si è svolta a Omaha Beach era presente tra gli altri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“A ottanta anni di distanza, tali ideali continuano a guidare ogni nostra azione, in quanto rappresentano gli elementi fondanti della pace e della sicurezza globale. Sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e difesi dagli alleati della NATO fin dalla firma del Trattato di Washington, 75 anni fa, questi principi sono nuovamente sotto attacco diretto nel continente europeo”, si legge ancora nella dichiarazione congiunta.
“Dinanzi ad una guerra di aggressione illegittima, i nostri Paesi riaffermano la loro adesione congiunta a questi valori fondamentali – prosegue il testo -: In primo luogo, sosteniamo l’integrità territoriale degli Stati sovrani. I confini non possono essere modificati con la forza. In secondo luogo, rifiutiamo l’uso della forza come mezzo per risolvere le controversie. La nostra Alleanza e i nostri partenariati sono rigorosamente difensivi e non pongono alcuna forma di minaccia alla sicurezza di un altro Stato. Il nostro fine collettivo è salvaguardare e preservare la pace. In terzo luogo, rispettiamo la libertà di tutti gli Stati di scegliere le proprie relazioni in materia di sicurezza e il loro diritto di far parte o meno di alleanze. Si tratta dell’espressione della sovranità nazionale e del desiderio di sicurezza e stabilità che tutti condividiamo. Quarto, ci impegniamo a rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali, ivi inclusa la libertà di pensiero, coscienza, religione o credo, per tutti indistintamente. In quinto luogo, sosteniamo il diritto di tutti i popoli di definire liberamente il proprio status politico in virtù del diritto all’autodeterminazione, in conformità con il diritto internazionale”.
“In sesto luogo, promuoviamo l’accesso di tutte le persone a notizie e informazioni attendibili, nonchè un ambiente informativo digitale aperto, sicuro e protetto. La tutela di un settore giornalistico e mediatico libero, indipendente e pluralistico è essenziale per il raggiungimento di tale obiettivo – spiegano i Paesi firmatari -. In settimo luogo, promuoviamo scambi economici pacifici, legami tra le persone e la cooperazione internazionale al fine di promuovere la sicurezza e la prosperità in Europa e nel mondo. Questi i principi universali che costituiscono il fulcro del nostro impegno collettivo per la pace e la sicurezza. Sono stati la pietra miliare dell’alleanza tra gli Stati Uniti, il Canada e i Paesi europei fin dalla Seconda guerra mondiale. Oggi questi principi si confermano al centro del nostro impegno con il resto del mondo, in quanto aspiriamo a favorire norme su scala globale, a promuovere i valori, e a sostenere lo sviluppo sostenibile per tutti. Essi ci guidano nella nostra incrollabile determinazione a sostenere l’Ucraina nella sua autodifesa dalla guerra di aggressione russa – per tutto il tempo che sarà necessario – e a ripristinare la pace in Europa. Dal momento che ci viene tragicamente ricordato che la pace non è eterna e che la sicurezza non è scontata, gli sforzi volti a rafforzare la nostra difesa comune e la nostra azione di deterrenza sono quanto mai necessari. Riaffermiamo la centralità della NATO per la sicurezza europea e l’importanza di una difesa europea più solida e capace in grado di contribuire positivamente alla sicurezza globale e transatlantica. Siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare. Quando ottanta anni fa i soldati alleati sbarcarono in Normandia, stavano solo iniziando il loro lungo ed eroico cammino verso la vittoria. Fu una vittoria della libertà e di tutti i principi che ci sono cari, che costituiscono le fondamenta stesse del nostro ordine globale e che oggi sono nuovamente minacciati. Nel commemorare il loro coraggio, ricordiamo anche il nostro dovere storico di proteggere tali ideali», concludono Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Monaco, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Stati Uniti e Ucraina.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Superbonus, Conte “Nessun danno per le casse dello Stato”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi meraviglia che abbiamo un presidente del Consiglio disinformato, è grave. Parla di truffe del superbonus ma è una misura controllata. I 15 miliardi di truffe sono tra privati, nessun danno per l’erario. Non c’è un danno di un solo euro nelle casse dello Stato, Meloni deve studiare”. Così il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a “Otto e mezzo” su La7.
“Abbiamo avviato in piena pandemia il superbonus, che è stato poi modificato venti volte da Draghi e Meloni. Di 216 miliardi del portafoglio dei crediti fiscali, 66 sono cresciuti nelle mani di Meloni che governa da due anni. Come fanno a deresponsabilizzarsi? Come fa Meloni ad andare in tv e dire che è stato Conte?”, ha aggiunto.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Europee, Salvini “Centrodestra unito può essere maggioranza”

ROMA (ITALPRESS) – “Il mio grande abbraccio a colei che per la stragrande maggioranza della stampa e della politica di sinistra è un avversario da sconfiggere, da infamare e da abbattere, ma che sarà trionfatrice delle elezioni domenica prossima: evviva Marine Le Pen, evviva l’alleanza col popolo francese che ci aiuterà a riportare un pò di buon senso e un pò di pace nei palazzi che contano”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, dal palco di Roma dove si chiude la campagna elettorale. “Non siamo più soli, dopo 50 anni per la prima volta nella storia del Parlamento Europeo il centrodestra unito può essere maggioranza a Bruxelles”. L’Europa “può cambiare, possiamo andare a governare senza essere complici o alleati dei socialisti, della sinistra o di guerrafondai come Macron che si dovrebbero vergognare dei loro istinti di guerra”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Jasmine Paolini in finale al Roland Garros, sconfitta Andreeva

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jasmine Paolini vola in finale al Roland Garros. La 28enne tennista toscana, numero 15 del ranking e 12 del seeding, ha battuto in semifinale la 17enne russa Mirra Andreeva, dominando il match e vincendo per 6-3 6-1 dopo un’ora e 13 minuti di gioco. Con questo successo Jasmine Paolini diventerà numero 7 al mondo, eguagliando il record di Roberta Vinci. Per la tennista azzurra si tratta della prima finale Slam, dove affronterà la numero 1 al mondo e campionessa in carica Iga Swiatek. “E’ stata una partita difficile, lei sta giocando benissimo, ha 17 anni, è così completa – ha commentato la tennista azzurra – Un mese fa mi ha battuta e mi sono detta ‘Devi fare megliò. Oggi ero nervosa nel primo set ma palla dopo palla mi sono rilassata. E’ stata dura, ma sono davvero felice”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Mulè “Forza Italia e Ppe sono dirimenti per i futuri assetti in Ue”

PALERMO (ITALPRESS) – “Forza Italia aderisce ed è rappresentante in Italia del Ppe: questa famiglia di moderati e di liberali sicuramente sarà il partito che darà le carte a Bruxelles perchè avrà una forza tale che dovrà essere il perno di qualsiasi maggioranza si voglia creare per questo Forza Italia, con il Partito Popolare Europeo, sarà dirimente per futuri assetti dell’Europa”. Lo ha detto il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, in un’intervista all’agenzia Italpress. “La nostra speranza è quella di fare un’alleanza con i liberali e conservatori, a patto e condizione che in questa aggregazione ci siano quegli ideali e quei valori di libertà, di democrazia e di rispetto per gli altri che sono quelli di Forza Italia e del Partito Popolare Europeo”. Per Mulè, “la maggioranza naturale è quella che si rispecchia nel centrodestra italiano, dove però non possono trovare spazio gli estremisti e gli estremismi, da AFD al movimento di Marine Le Pen che, per quello che esprime, è lontano dai nostri valori e dalle nostre idee”. Per quanto riguarda l’ipotesi di Mario Draghi alla presidenza della Commissione UE, Mulè chiarisce. “Draghi non è candidato: nessuno troverà in nessuna circoscrizione il nome di Mario Draghi. E’ stato il mio presidente del Consiglio, non posso che parlarne bene come merita la sua storia, ma non è un candidato alla Commissione europea”. Sull’astensionismo, poi, “è un rischio che bisogna temere come comunità: bisogna andare a votare, perchè da quel voto dipende il futuro dei nostri figli. L’Europa è la cosa più prossima all’Italia, l’80% delle leggi sono di derivazione europea. Sono impegnato in Sicilia in questo periodo a fare campagna elettorale e invito a votare Forza Italia che esprime una capolista che è il simbolo della legalità e dell’antimafia come Caterina Chinnici”. Inoltre “è nelle elezioni che si ha il maggior numero” di fake news, “il pericolo è reale, già esiste”, ma “le agenzie di stampa sono la massima garanzia della genuinità e della fedeltà delle notizie. Le persone devono abbeverarsi di informazioni da chi è certificato, non andare in giro per il web dove invece esiste il deepfake che è capace di dare volto e voce a persone che in realtà non sono quello che appaiono”. Ci saranno eventuali fibrillazioni nel governo nazionale dopo il voto? “Assolutamente no. Le europee sono elezioni con il metodo proporzionale, la nostra identità è chiara e fin da adesso diciamo dove vogliamo andare e con chi vogliamo andare. Proprio oggi il presidente del MoVimento 5 Stelle ha detto di non poter dire quale sarà la loro famiglia: è il modo peggiore di fare politica, quello che non ci appartiene. Noi siamo il Partito Popolare Europeo e faremo questo in Europa”, sottolinea. Le riforme sull’autonomia differenziata, il premierato e la giustizia “sono obiettivi che non nascono per un’alleanza che germoglia dopo le elezioni, ma nascono perchè c’è un patto di lealtà con gli elettori sottoscritto da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia che prevede esattamente quelle riforme. Abbiamo preso questo impegno nel 2022” e “lo porteremo a casa”.
Per quanto riguarda il conflitto in Medio Oriente, “siamo coloro che per primi hanno detto che la soluzione dei due popoli e due Stati è quella che va nella direzione di una pace giusta, non dimenticando che il 7 ottobre si è consumato uno dei peggiori atti terroristici contro Israele con l’attacco di Hamas”, ma “la reazione è diventata spropositata. Con il ministro Tajani siamo impegnati in tutti i tavoli internazionali per favorire questo processo, che però può trovare compimento soltanto se anche da parte della Palestina si mettono all’angolo Hamas e coloro che esprimono il peggior terrorismo del 21esimo secolo”. In Ucraina, sottolinea, “non c’è alcuna possibilità che l’Italia invii i propri soldati e che armi italiane possano essere usate contro la Russia sul suolo russo. Sappiamo che l’Ucraina va difesa da un’invasione che è stata manifesta, contro la quale chiunque crede nei valori di libertà e democrazia dell’Europa deve alzare un argine”, ma “non bisogna favorire in alcun modo quella escalation anche ‘semanticà come fa a Putin che minacciava il ricorso alle armi non convenzionali. Siamo per la pace, però bisogna essere in due e non bisogna dare in modo a chi in questo momento occupa l’Ucraina di avere qualsiasi pretesto per alzare ancora di più la posta”, conclude.
(ITALPRESS).
Foto Italpress

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