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Allo Young Innovators Business Forum si discute anche di TEA

MILANO (ITALPRESS) – Giovani, innovazione e agricoltura protagonisti di uno dei panel dello ‘Young Innovators Business Forum’ che si è tenuto il 4 giugno a Milano, all’Auditorium Testori, in Regione Lombardia. In particolare, durante il focus intitolato ‘Innovazione e sostenibilità per la nuova agricolturà si è parlato delle sfide che l’agricoltura è chiamata ad affrontare nei prossimi anni e delle soluzioni che possono arrivare dal mondo della ricerca e dalle aziende innovatrici, con il miglioramento genetico delle piante e le nuove Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) in primo piano.
L’evento, arrivato alla sua terza edizione, è stato promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori e sostenuto da Bayer. Presente anche Vittoria Brambilla, professoressa associata al Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano. Proprio la professoressa Brambilla, con il team di ricerca dell’UniMi, ha appena ottenuto l’autorizzazione da parte del Ministero dell’Ambiente, dopo una lunga procedura burocratica, per portare in campo una nuova varietà di riso, ottenuta proprio utilizzando le TEA: “Le Tecniche di Evoluzione Assistita – ha spiegato rivolta a una platea di giovani, futuri innovatori – sono delle tecniche di laboratorio che permettono in tempi molto brevi di riprodurre la variabilità genetica naturale delle piante ai fini del miglioramento genetico delle stesse. Riproduciamo in laboratorio quello che avviene in natura ma in tempi molto brevi, migliorando le nostre piante per tratti importanti per l’agricoltura come ad esempio resistenza alle malattie e ai cambiamenti climatici. Differiscono dagli OGM proprio perchè riproducono gli stessi mutamenti che potrebbero avvenire anche in natura. Il riso che abbiamo in prova è Arborio e, in laboratorio, è risultato essere più resistente a un fungo patogeno che causa una malattia in grado di distruggere completamente il raccolto. Per ottenere una nuova varietà di riso occorrono, con tecnica tradizionale, anche 8-10 anni, con le TEA sono sufficienti 6 mesi”.
Patrick Gerlich, Amministratore Delegato Bayer Crop Science Italia, ha sottolineato quanto l’innovazione sia essenziale per rendere più sostenibile l’agricoltura: “Vogliamo produrre di più – ha detto – ma utilizzando meno risorse. La missione di Bayer è proprio portare innovazione alle aziende agricole in modo da massimizzare la produttività e al tempo stesso ottimizzare l’uso delle risorse”. Fra le innovazioni, il miglioramento genetico delle piante gioca un ruolo importante: “Con strumenti digitali che fanno leva su big data e intelligenza artificiale, con agrofarmaci innovativi, sia convenzionali che biologici e attraverso il miglioramento genetico cerchiamo di creare un sistema alimentare più sostenibile e resiliente, capace di garantire la sicurezza alimentare. Un esempio è lo Smart Corn System, si tratta di un nuovo mais di bassa statura, è più resiliente alle avversità climatiche, può essere seminato più fitto, con meno consumo di suolo. Abbiamo poi visto che inserito in filiera, nell’alimentazione delle vacche da latte, queste producono più latte. Con l’innovazione l’agricoltura può diventare parte della soluzione dei problemi”, ha aggiunto Patrick Gerlich, AD di Bayer Crop Science Italia che poi ha esortato i giovani in platea a essere curiosi e aperti rispetto alle nuove tecnologie: “C’è tanta innovazione in agricoltura – ha concluso – per portarla alle aziende agricole ci vuole dialogo e servono giovani innovatori”.

– Foto Bayer –

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Mattarella “Carabinieri protagonisti della storia del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel giorno in cui l’Arma dei Carabinieri celebra il 210° anniversario della fondazione, la Bandiera di guerra riceverà la dodicesima Medaglia d’oro al valor civile, a testimonianza del lungo percorso compiuto sin dalla nascita dell’unità d’Italia e, da quel momento, protagonista nei passaggi che hanno caratterizzato la storia del Paese”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di Corpo d’Armata Teo Luzi.
“Desidero, anzitutto, rivolgere un riconoscente pensiero alla memoria di tutti i Carabinieri che, in Patria o fuori dai confini nazionali, hanno perso la vita nell’adempimento del dovere e un deferente saluto alla Bandiera – aggiunge il capo dello Stato -. Il momento storico che l’Italia e l’Europa stanno vivendo sollecita più che mai i valori di fedeltà alla Repubblica e di abnegazione di cui l’Arma ha saputo essere interprete.
La sfida alla pace, la tutela delle libertà della nostra convivenza civile, vedono i Carabinieri operare nella duplice proiezione da un lato nelle crisi internazionali, dall’altro nel presidio offerto sul Territorio nazionale dalla rete delle Stazioni”.
“La lotta alla criminalità organizzata, essenziale per la garanzia della legalità, concorre in modo significativo alla coesione della società italiana. Sono tutti campi che reclamano esigente impegno per le donne e gli uomini dell’Arma – sottolinea Mattarella -. Nel manifestare a tutti i Carabinieri in servizio e in congedo i sentimenti di gratitudine della comunità nazionale, formulo in questo giorno di festa, a voi e alle vostre famiglie, i più fervidi auguri. Viva l’Arma dei Carabinieri, viva le Forze Armate, viva la Repubblica!”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Marc Marquez pilota Ducati ufficiale, dal 2025 con Bagnaia

BORGO PANIGALE (BOLOGNA) (ITALPRESS) – “Ducati Corse è lieta di annunciare di aver raggiunto un accordo con Marc Marquez per i prossimi due anni. Al termine della stagione attuale che lo vede in sella alla Desmosedici GP del team Gresini Racing MotoGP, l’otto volte campione del mondo (31 anni) si unirà al Ducati Lenovo Team al fianco di Francesco Bagnaia, dove guiderà la rossa della squadra di Borgo Panigale fino al 2026”. Questa la nota con cui la Ducati ufficializza l’accordo raggiunto con lo spagnolo per il prossimo biennio. “Prima di tutto, voglio ringraziare sia Enea Bastianini che Jorge Martin per tutto il lavoro svolto con noi negli ultimi anni e auguro loro il meglio per il futuro – le parole di Luigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse -. In questa stagione stanno veramente dimostrando di aver raggiunto un livello incredibile e siamo sicuri che lotteranno per il titolo mondiale fino alla fine. Decidere il nuovo compagno di squadra di Bagnaia nel Ducati Lenovo Team non è stato facile in quanto avevamo una lista di piloti veramente forti tra cui scegliere. Infine, la nostra scelta è ricaduta su un talento indiscutibile come Marc Marquez”. “In poche gare, è riuscito ad adattarsi perfettamente alla nostra Desmosedici GP e la sua innata ambizione lo spinge a crescere continuamente. Nel box avremo due piloti che insieme arrivano a sommare ben 11 titoli mondiali e poter contare sulla loro esperienza e maturità sarà prezioso anche per la nostra crescita”, ha aggiunto Dall’Igna. “Sono molto felice di poter vestire il colore rosso della squadra ufficiale di Ducati in MotoGP nella prossima stagione – il commento di Marc Marquez -. Praticamente dal primo contatto con la Desmosedici GP mi sono divertito a guidarla e mi sono adattato subito bene. Da quel momento ho capito che il mio obiettivo era dover proseguire su questa strada, continuare a crescere e passare nella squadra dove Francesco Bagnaia si è laureato campione del mondo per due anni di fila. Sono veramente felice di poter compiere questo grande passo a partire dal 2025 e grato della fiducia che Ducati ha riposto in me. Infine, voglio ringraziare Nadia, Carlo, Michele e tutta la famiglia del Gresini Racing per avermi aperto la porta della loro squadra in un momento delicato della mia carriera. Ora continueremo a divertirci e dare il massimo in quello che resta dell’attuale stagione, che è la mia priorità in questo momento”.
– foto Ipa Agency –
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Nuovi reperti da scavi a Ostia antica, Sangiuliano “E’ una meraviglia”

ROMA (ITALPRESS) – Nuovi frammenti archeologici di oggetti utilizzati nella vita imperiale e legati ai rituali del culto emergono dagli scavi nell’Area Sacra del Parco archeologico di Ostia antica. Lo rende noto il MiC – Ministero della Cultura, sottolineando in una nota che la scoperta, dopo il recupero di due frammenti dei Fasti Ostienses venuti alla luce l’anno scorso, è avvenuta nel corso di un recente intervento, attuato con fondi CIPE, e finalizzato alla risistemazione generale dell’area per la sua prossima riapertura al pubblico con il restauro dei templi e il ripristino delle canalizzazioni che garantivano lo smaltimento delle acque meteoriche.
Durante lo svuotamento di un pozzo, posto davanti alla scalinata del tempio di Ercole, profondo circa 3 metri e ancora pieno d’acqua, è emersa una cospicua quantità di reperti databili in gran parte tra la fine del I e il II d.C., molto ben conservati in quanto immersi in un fango povero d’ossigeno. Si tratta di ceramiche di varia tipologia, anche miniaturistiche; di lucerne, di frammenti di contenitori in vetro, lacerti di marmo, ossa animali combuste e noccioli di pesca, sicuramente utilizzati in specifici rituali sacri all’interno dell’area archeologica.
Il ritrovamento di ossa combuste conferma in primo luogo lo svolgimento nel santuario di sacrifici animali (maiali e bovini, certamente), mentre le ceramiche comuni, anch’esse recanti tracce di fuoco, indicano che la carne veniva cotta e consumata durante i banchetti in onore della divinità. I resti di uno o più pasti rituali furono gettati nel pozzo, gli ultimi verosimilmente quando se ne era ormai dismessa la funzione.
Fra i reperti più significativi rinvenuti c’è un oggetto in legno lavorato, a forma di imbuto o di calice, non comune e incredibilmente moderno, la cui funzione è ancora da chiarire. Oltre al calice-imbuto, decorato con una serie di leggere incisioni e cerchi concentrici all’interno (in prossimità del foro che lo attraversa), sono stati recuperati altri reperti dotati di modanature “a incastro” e costolature esterne, che fanno pensare a innesti reciproci e che sono complessivamente riferibili a un elemento cilindrico vagamente simile a un tubolo.
I nuovi reperti sono stati rinvenuti nell’Area Sacra, importante santuario ostiense sorto a partire dal III secolo a.C. nei pressi della sorgente chiamata Aqua Salvia, lungo l’antico tracciato della cosiddetta Via della Foce. All’interno del complesso, dominato dalla mole del tempio di Ercole e occupato da due altri edifici di culto minori come il tempio di Tetrastilo (o di Esculapio) e quello dell’Ara Rotonda, i sacerdoti predicevano l’esito delle spedizioni militari ai generali in procinto di partire per le campagne militari. Si trattava dunque di un culto oracolare.
L’attività di ricerca nel sito è stata coordinata dal responsabile scientifico dell’intervento, Dario Daffara, mentre l’esplorazione del pozzo e lo scavo dei sedimenti sono stati condotti dall’archeologo Davide I. Pellandra e da Mario Mazzoli e Marco Vitelli dell’Associazione A.S.S.O. (Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione), ente del terzo settore specializzato in scavi e rilevamenti in zone e luoghi sotterranei a valenza storica e archeologica.
Affidati alle cure dell’Ufficio Restauro del Parco, i legni sono ora in corso di studio e consentiranno di fare nuova luce sulla suppellettile in uso nei santuari romani d’età imperiale.
“Ostia antica è una meraviglia. Rappresenta uno dei più importanti siti archeologici della nostra Nazione, all’interno del quale ci sono grandi valori e soprattutto c’è una grande storia, la storia dell’antica Roma. In questo momento in Italia sono attivi tantissimi scavi. In Legge di Bilancio, abbiamo voluto rifinanziare le attività di scavo perchè, coerentemente con l’articolo 9 della Costituzione, c’è da tutelare ma anche da valorizzare. Faccio i complimenti a chi sta lavorando a questi scavi e a chi consente di riportare alla luce testimonianze molto importanti, che sono la geografia identitaria della nostra Nazione”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
“L’intervento di restauro si è rivelato un’occasione unica di studio e di approfondimento della conoscenza sulle funzioni e sulle attività che si svolgevano nel santuario: un momento importante per fare ricerca in un’area che al momento della sua scoperta, negli anni 1938-40, restituì opere di scultura identitarie per Ostia antica e che saranno ospitate nel Museo Ostiense di prossima riapertura: la statua di Cartilio Poplicola, il busto di Asclepio e il rilievo dell’aruspice Fulvius Salvis con scena di ‘pesca miracolosà di una statua di Ercole da parte di pescatori ostiensi. Ancora una volta la ricerca, nelle sue varie forme, si conferma elemento chiave per coniugare le diverse istanze legate, oltre che alla tutela, alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale”, ha affermato il Direttore generale Musei del MiC, Massimo Osanna.
“Il progetto di restauro dell’Area Sacra, redatto dallo Studio Strati e diretto dall’architetto del Parco Valeria Casella, consentirà a breve di riaprire al pubblico uno dei complessi più antichi e suggestivi di Ostia, permettendo ai visitatori di accedere alla cella del Tempio di Ercole, finora interdetta. Verranno inoltre ricollocati i pavimenti del vicino Tempio dell’Ara Rotonda, del quale si sta anche ricostruendo la copertura”, ha sottolineato il Direttore del Parco archeologico di Ostia antica, Alessandro D’Alessio.
– foto ufficio stampa MiC –
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Polizia e U.S.Secret Service Usa scoprono i responsabili di una frode milionaria

ROMA (ITALPRESS) – Polizia di Stato e U.S.Secret Service statunitense hanno individuato i responsabili di una frode milionaria intercorsa tra una azienda italiana e una statunitense, consentendo all’Agenzia statunitense di recuperare parte del maltolto. I controlli sono scattati a seguito di una segnalazione ricevuta dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica da parte di una società italiana, che negli ultimi anni è stata interessata in un importante progetto insieme ad una società statunitense inerente la fornitura di lavorati in travertino per la ristrutturazione di un tempio a New York, per un valore totale di circa 1.4 milioni di dollari.
La società statunitense aveva proceduto al versamento di circa il 50% del valore totale del progetto (circa 700 mila dollari) su quello che pensava fosse il conto bancario della società italiana. In realtà, erano stati oggetto di un attacco BEC (Busines Email Compromise), tipologia di attacco per la quale abili cybercriminali riescono a prendere possesso dell’account di posta elettronica della società presa di mira, dal quale poi apprendono informazioni e vengono a conoscenza di tutte le transazioni finanziarie, e sostituiscono gli IBAN di destinazione dei pagamenti.
Per effetto di questo attacco, la società statunitense era stata sostanzialmente indotta ad effettuare il pagamento da una e-mail ricevuta che apparentemente proveniva dall’account di posta elettronica aziendale della società italiana. La società statunitense, resasi conto dell’attacco, informava la società italiana che purtroppo, i fondi che avevano trasferito erano stati dirottati in modo fraudolento su un altro conto bancario che non apparteneva alla società italiana.
Appresa la notizia, personale della Polizia di Postale ha contattato l’ufficio di Roma dello United States Secret Service (USSS), Agenzia federale USA, con la quale sussiste un consolidato rapporto di collaborazione internazionale pluridecennale. L’ufficio USSS di Roma, sulla scorta delle informazioni fornite dalle prime investigazioni italiane, ha proceduto a svolgere ulteriori accertamenti in suolo USA.
Lo USSS è riuscito così ad interrogare il money mule, destinatario dei fondi rubati e che ha assistito i truffatori transnazionali nel truffare la società italiana. Il money mule ha dichiarato di avere già distribuito la maggior parte dei fondi rubati attraverso altri conti, come le era stato ordinato dai truffatori. Lo USSS, tuttavia, è riuscito a recuperare alcuni fondi ottenuti illecitamente insieme a diversi dispositivi elettronici destinati ai soggetti.
Ulteriori indagini sono in corso da parte dello USSS, che nella speranza di recuperare altri fondi, compresi altri wallet in criptovalute, sta lavorando per cercare di identificare altri individui coinvolti in questa frode.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia Postale –
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Non mandano i figli a scuola, a Pozzuoli denunciati 106 genitori

NAPOLI (ITALPRESS) – Operazione dei carabinieri finalizzata al contrasto della dispersione scolastica, a Pozzuoli, in provincia di Napoli. Al termine dei dovuti accertamenti sono state denunciate per inosservanza dell’obbligo di istruzione minorile 106 persone. I controlli sono stati effettuati sia nelle sedi degli istituti scolastici che nei locali dei servizi sociali del comune. I 106 indagati “in qualità di esercenti la potestà genitoriale” non avrebbero permesso l’istruzione scolastica a 68 minorenni. Di questi 24 non avrebbero mai frequentato la scuola mentre i restanti 44 lo hanno fatto ma in maniera saltuaria non raggiungendo il numero di presenze necessario. L’alunno infatti non può superare il 25% di assenze in base al numero di giorni dell’anno scolastico. In alcuni casi gli alunni non hanno ripreso la frequenza nonostante l’avvertimento formale del Sindaco di Pozzuoli. Ulteriori ammonimenti sono tuttora in fase di istruzione da parte del Comune in stretta sinergia con i carabinieri e le altre istituzioni.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Conte “Serve un reddito di cittadinanza europeo”

ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo essere protagonisti a Bruxelles, ma il punto è quale Europa vogliamo. Noi vogliamo una Ue che porti avanti quella svolta solidale che abbiamo impresso durante la pandemia, anche grazie a uno strumento come il NextGenerationEu». Così, sul Corriere della Sera, il presidente del M5s Giuseppe Conte, che sulla guerra in Medio oriente commenta: “Dividersi sul massacro di Gaza, come successo all’Onu, è vergognoso”, e sul fronte della transizione ecologica, sottolinea: “Non possiamo cedere agli slogan di Giorgia Meloni, che ci dice che questa è ‘una transizione ideologicà. Noi dobbiamo salvare le nuove generazioni, contrastando i cambiamenti climatici e incrementando le fonti rinnovabili. Pensiamo anche all’intelligenza artificiale, che distruggerà tanti profili professionali e ne creerà di nuovi: anche per questo serve un reddito di cittadinanza europeo. Tutto questo passa da un’Europa lungimirante e non votata alla corsa al riarmo”. Sono i punti chiave toccati dall’ex premier durante la videochat con le domande dei lettori su Corriere.it.
Conte dichiara che non si è pentito di non essersi candidato alle Europee: “No, perchè da noi non si ingannano gli elettori. Ci sono altri leader, tra cui Giorgia Meloni, che per prendere qualche voto in più lo hanno fatto. Ma questo malcostume allontana sempre di più i cittadini dalla politica”. “Quando Meloni dice: ‘Scrivete Giorgia sulla schedà sta personalizzando queste elezioni. Ma il vero test su di lei ci sarà con il referendum sul premierato, lì si giocherà tutto il suo ruolo e la sua forza politica. E rimarrà legata all’esito di quel referendum, che lo voglia o no”. In merito al confronto con il Pd, spiega: “Qui non è una questione di leadership, ma di obiettivi politici con cui orientare questo campo progressista. E il cantiere per costruirlo non si è mai interrotto, dobbiamo costruire un’alternativa a questo governo particolarmente incapace a gestire le sfide complesse che ci attendono e per farlo non si può ragionare da soli”.
“Siamo dappertutto: in piazza, tra la gente, e in più abbiamo aggiunto i teatri e i cinema con un format che sta funzionando molto bene per raccontare ai cittadini il nostro presente e il nostro futuro, anche con immagini e video – aggiunge Conte -. Ad esempio spieghiamo cosa sono gli allevamenti intensivi e quanto inquinano, discutiamo sull’intelligenza artificiale, parliamo della riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore settimanali a parità di salario…”. Poi, sull’idea di pace: “Salvini in campagna elettorale sta usando la parola pace, ma qualche settimana fa in Europa è stata votata una risoluzione per fornire aiuti militari all’Ucraina per tutto il tempo che sarà necessario. La Lega di Salvini ha votato sì. Il M5S è stata l’unica fra le maggiori forze politiche italiane a votare no”. “Questa strategia militare fino a oggi ha portato 6 milioni di profughi ucraini, quasi 500 i miliardi che serviranno per ricostruire quanto è andato distrutto, decine di migliaia di morti su entrambi i fronti – sottolinea Conte -. Se avessimo negoziato la pace fin dall’inizio non saremmo a questo punto. La pace era a portata di mano, ma in Occidente sono prevalsi i falchi e la stessa Meloni ha detto di voler scommettere sulla sconfitta militare della Russia: una scommessa fallita”. E sul duello tv mancato: “Mi ha fatto sorridere il tentativo di Meloni di scegliersi l’interlocutrice che le torna più comoda. Ma la premier non può farlo violando la par condicio. Mi ha meravigliato anche la Schlein, che ha tentato questo ‘duettò facendo fuori gli altri. Alla Meloni dico: visto che ogni problema dell’Italia è responsabilità di Giuseppe Conte, allora si confronti con me e scopriremo le sue menzogne”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Schillaci “Ai pazienti visite e esami diagnostici entro i tempi”

ROMA (ITALPRESS) – “Mai temuto di non farcela. La premier Meloni ha sempre voluto fortemente questa riforma. L’ho avuta al mio fianco”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in merito al provvedimento che riorganizza il sistema delle liste di attesa, approvato dal Consiglio dei ministri.
“Il Mef ha fatto il suo lavoro: far quadrare i conti. E’ stata dura e alla fine abbiamo ottenuto tutto ciò che volevamo per una sanità più veloce nel rispondere ai bisogni dei pazienti”, sottolinea il Ministro, aggiungendo: “I cittadini potranno ottenere visite e esami diagnostici entro i tempi previsti in base all’urgenza. Se la prestazione non sarà disponibile in un centro pubblico, la riceveranno in una struttura convenzionata o giovandosi, col solo pagamento di ticket, della libera professione del medico in regime di intra moenia (all’interno dell’ospedale ndr)”. E alla domanda su cosa cambierà davvero, risponde: “Cambia che stavolta ci saranno controlli stringenti. Premieremo i direttori generali e sanitari delle aziende che garantiranno efficienza e sanzioneremo le negligenze”. Tra gli altri punti qualificanti del decreto, “ambulatori aperti il fine settimana, volendo anche con orario prolungato”, aggiunge.
“Per gli straordinari – spiega – riceveranno compensi tassati al 15%. Nella prossima legge di Bilancio sarà inserita la defiscalizzazione di una parte delle indennità”.
“Abbiamo ottenuto, per il 2024 – aggiunge -, l’aumento del tetto di spesa per le assunzioni dal 10 al 15% e, dal 2025, la sua abolizione”.
“Il decreto – sottolinea il ministro Schillaci – obbliga le Regioni a dotarsi di centri unici di prenotazione, i Cup, che raccolgono le disponibilità di ospedali pubblici e privati così da ampliare le possibilità. Basta con le agende chiuse o con indegni galleggiamenti”. “Spesso – dice – chi chiama si sente rispondere che non è possibile dare un appuntamento, per mancanza di posti liberi nei successivi due mesi. Una scusa per nascondere che in realtà l’attesa sarebbe molto più lunga. Poche Regioni si avvalgono di questo sistema. La Lombardia, il Lazio e forse qualcun’altra al nord”. Verrà creata una piattaforma per il monitoraggio dei tempi di attesa “e così sapremo quanto c’è da attendere e dove sono le criticità – aggiunge -. Oggi non abbiamo dati certi. Gli unici si basano sulle testimonianze dei cittadini, raccolte in modo non scientifico. Non nego l’esistenza delle liste d’attesa. Il fenomeno c’è. Manca un’analisi seria delle sue dimensioni”.
Per Schillaci “non è per niente una mini riforma. Chi è mai intervenuto in modo così completo e strutturale? Ora sono definiti chiaramente i compiti e soprattutto il cittadino non sarà lasciato solo, per legge”. “C’è la copertura finanziaria punto per punto, bollinata dal Mef”, aggiunge. E rivolgendosi alle Regioni, dichiara: “Il decreto è la sintesi di tavoli di lavoro dove sono stati coinvolti tutti. Rispetteremo le loro competenze, certi della collaborazione. Le esorto intanto a spendere i fondi già stanziati per il recupero dei tempi d’attesa accumulati durante la pandemia”.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

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