ROMA (ITALPRESS) – “Quando si vota? Non lo so quando, non ho la sfera magica, ma prima si vota meglio è, e la Lega non è interessata a giochini di palazzo per non andare al voto”.
Così il leader della Lega Matteo Salvini. “Noi combattiamo per cambiare le regole sull’Europa, ma se l’Europa non vuole cambiare, se io devo decidere tra salvare la burocrazia europea e gli italiani io scelgo gli italiani”, ha aggiunto.
Nel corso dell’evento “Roma torna capitale”, il leader della Lega ha bacchettato sia il presidente della Regione che il sindaco di Roma. “”E’ evidente e manifesta l’incapacità della sindaca Raggi, purtroppo i laziali subiscono l’incapacità del presidente della Regione. Zingaretti lo trovi ovunque tranne nel posto in cui è pagato a stare. Prima di occuparsi degli sbarchi, di chi arriva, Zingaretti si occupi dei romani. Solo per la questione della mondezza, solo per avere fatto di Roma la capitale della mondezza la signora Raggi dovrebbe dimettersi”.
(ITALPRESS).
Governo, Salvini “Si voti, Lega non interessata a giochi di palazzo”
Mertens rilancia il Napoli, Cagliari ancora ko
CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Napoli si rimette in moto anche in campionato dopo la battuta d’arresto contro il Lecce. Alla Sardegna Arena i partenopei passano per 1-0 sul Cagliari e si portano a due punti dal sesto posto occupato al momento da Verona e Parma. Primo tempo privo di grandi emozioni con il Napoli a gestire per gran parte del tempo il possesso palla, ma senza trovare lo spunto giusto per sbloccare il risultato. Quasi del tutto nullo nei primi 45′ in fase offensiva anche il Cagliari nonostante un buon piglio mostrato dal nuovo arrivato Pereiro, subito in campo per la squalifica di Nainggolan. Nella ripresa è un gioiello di Mertens a portare il Napoli avanti al 66′. Maran è costretto a scoprirsi, getta nella mischia anche Paloschi per dar peso all’attacco al fianco di un Simeone troppo isolato ma la reazione tanto attesa non arriva. Diventano nove le giornate senza tre punti per i sardi, ora nella seconda metà di classifica.
(ITALPRESS).
Juve-Brescia 2-0, Parma e Fiorentina vincono in trasferta
ROMA (ITALPRESS) – La Juve vince in casa, il Parma fa suo il derby emiliano, la Fiorentina dilaga a Genova e inguaia la Samp. Questi i verdetti delle tre gare delle 15 della 24esima giornata. Pronostici rispettati all’Allianz Stadium. Senza Ronaldo lasciato a riposo, i bianconeri battono 2-0 il Brescia e si portano a quota 57 punti. Tante assenze tra i lombardi (out Tonali tra gli altri) che al 10° perdono anche il secondo portiere Alfonso che deve lasciare spazio al terzo Andrenacci. Le cose si complicano ancor di più al 37° per l’espulsione di Ayè e, un minuto dopo, Dybala sblocca il risultato su punizione. Nella ripresa entra Pjanic costretto a uscire poco dopo per infortunio. Al suo posto Matuidi che serve a Cuadrado la palla del 2-0. Se preoccupa l’infortunio di Pjanic, la buona notizia è il ritorno in campo di Chiellini, cinque mesi e mezzo dopo la rottura del crociato.
Il Parma vince al Mapei Stadium. Il Sassuolo fa la partita e cerca il gol con Obiang, ma al 25° sono i crociati a passare in vantaggio con Gervinho che chiude un contropiede (proteste dei padroni di casa per un presunto fallo su Berardi a inizio azione), trovando così il modo migliore per riconciliarsi con compagni e club dopo quanto accaduto durante il mercato invernale. Caputo cerca il gol del pari, ma il Parma porta a casa i tre punti che valgono il sesto posto in compagnia del Verona.
Netta sconfitta casalinga per la Samp, risucchiata ancor di più nella zona retrocessione dopo le vittorie di Lecce e Genoa. I blucerchiati si arrendono alla Fiorentina che si impone per 5-1 a Marassi. Gara subito in salita per la squadra di Ranieri, sotto all’8° per l’autorete di Thorsby, al 18° raddoppia Vlahovic su rigore, al 39° viene espulso Murru: il secondo giallo porta al secondo penalty, sul dischetto va Chiesa che firma lo 0-3. Ancora un rosso al 44°, questa volta per il viola Badelj, la Samp prova a reagire e crea diverse occasioni ma Dragowsky non si fa superare. Nella ripresa altre due reti viola: il 4-0 lo sigla Vlahovic, il pokerissimo è di Chiesa che poco prima della doppietta personale aveva anche preso un palo. Al 90° accorcia Gabbiadini, ma è troppo tardi. Notte fonda e contestazione in casa Samp.
(ITALPRESS).
Governo, Bettini “Possibile sostituire Italia Viva”
ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono momenti nei quali la politica ha una sua invincibile evidenza. Oggi è chiaro a tutti, tranne ai fanatici, che la condotta di Renzi pone problemi acutissimi al campo democratico e al governo Conte. Non vado ai dettagli.
Piuttosto mi rammarico che Italia Viva, potenzialmente utilissima per allargare il centrosinistra, sta diventando uno strumento della destra per picconarlo e screditarlo. Eppure tale rammarico non deve trasformarsi in una eccessiva preoccupazione. Renzi è una tigre di carta. Il suo tentativo di creare un terzo polo sta naufragando così rapidamente da renderlo prigioniero di un attivismo autodistruttivo. Così come, la scelta di passare all’altro campo non convincerebbe la stragrande maggioranza dei suoi elettori”. Così Goffredo Bettini, membro della direzione nazionale del Pd, commenta in un post su Facebook gli sviluppi degli scenari politici sulla maggioranza di governo.
“Tuttavia egli può fare ancora danni, rendendo instabile l’azione dell’esecutivo Conte, già impegnato per conto suo su una trincea difficile e in una azione positiva, ma ancora non sufficiente, per fronteggiare la decadenza complessiva della Repubblica”, aggiunge. “C’è la possibilità, certamente allo stato attuale tutta da costruire, di sostituire Italia Viva con parlamentari democratici pronti a collaborare con Conte fino alla fine della legislatura. Penso anche che, in questo scenario, nel Parlamento si aprirebbe una riflessione perfino nel gruppo renziano. Si deve lavorare subito, dunque, per allargare la maggioranza che sostiene il premier rendendo scarica la minaccia della crisi”.
(ITALPRESS).
Per gli scienziati 40 città italiane potrebbero finire sott’acqua
ROMA (ITALPRESS) – “Negli ultimi 50 anni l’ossigeno nei mari è diminuito del 2%. Ma il 2% è una media, ci sono zone in cui è diminuito anche del 40% e ci sono le cosiddette ‘zone morte’ che sono quadruplicate”. A lanciare l’allarme sulla diminuzione di ossigeno nei nostri mari è Bianca Silva, ricercatrice EMBL, laboratorio europeo di biologia molecolare, intervistata nella puntata di ‘PresaDiretta’ in onda domani alle 21.20 su Rai3. “L’ossigeno nei mari dipende molto da quello che facciamo noi, dalla quantità di gas serra che continuiamo ad emettere o dalla quantità di fertilizzanti che continuiamo ad usare – spiega Silva -. Se l’aumento di gas serra continua come sta continuando adesso la diminuzione di ossigeno sarà molto forte”.
Per Eric Karsenti, ideatore e direttore scientifico della missione Tara Oceans “uno dei motivi per cui ci troviamo nei guai è che stiamo utilizzando così tanto carbonio in un tempo così breve. L’equilibrio tra anidride carbonica e ossigeno in atmosfera viene quindi modificato a causa della velocità con cui lo stiamo usando”. Ma se non riduciamo le emissioni, il nostro mare Mediterraneo, potremmo avere circa 40 città con l’acqua alta come a Venezia. Oltre Venezia, Napoli, Cagliari Palermo e Brindisi, tutte sopra al metro entro fine secolo. Ma sotto l’acqua finiranno anche la Versilia, le provincie di Grosseto, Taranto, La Spezia, la pianura padano veneta, la piana del Tevere, l’area pontina, la piana dei Fondi e la piana del Sele. Gianmaria Sannino, responsabile del laboratorio modelli climatici Enea, con il suo gruppo di lavoro è l’autore delle mappe che mostrano l’aumento del livello del mare nel Mediterraneo.
“Nel 2100 potremmo avere un metro in più rispetto ad oggi del livello del mare. Se non si applica l’accordo di Parigi di fine 2014 la rotta è già segnata”, spiega Sannino.
(ITALPRESS).
Il Verona rallenta in Friuli, con l’Udinese è 0-0
UDINE (ITALPRESS) – Pareggio a reti bianche tra Udinese e Verona nel lunch match della ventiquattresima giornata di Serie A: alla Dacia Arena termina con uno 0-0 che può essere accolto positivamente da entrambe e che per quanto visto in campo è sostanzialmente giusto. Piccolo passo in avanti per i friulani che si portano a 26 punti (+4 sulla zona retrocessione), sale a 35 la squadra ospite e si conferma al sesto posto. Un’occasione per parte nel primo tempo. I friulani vanno vicini al gol con il tiro in diagonale di De Paul sul quale Silvestri è attento e respinge, a tre minuti dall’intervallo l’Hellas sfiora il vantaggio: colpo di testa perfetto di Kumbulla e parata prodigiosa di Musso, felino poi a smanacciare in un secondo momento evitando il tap-in di un avversario. Nella ripresa gioco spezzettato da continui falli e interventi dell’arbitro Abbattista, poi si scatenano i padroni di casa. Correttamente annullato un gol a De Paul per il precedente fuorigioco di Lasagna, gli ospiti sembrano stanchi e i friulani sfiorano ancora il gol con Becao di testa (bravo Silvestri) e con il tiro troppo fiacco di Ter Avest che spreca da ottima posizione. Sul fronte opposto Nuytinck salva sulla linea su Zaccagni. Finisce 0-0.
(ITALPRESS).
Governo, Palazzo Chigi: “Premier non cerca altre maggioranze”
ROMA (ITALPRESS) – La Presidenza del Consiglio smentisce “tutte le ricostruzioni, apparse questa mattina sui giornali, relative alle presunte intenzioni del Presidente Giuseppe Conte”.
Si chiarisce che “il Presidente non è alla ricerca di altre maggioranze diverse da quella che attualmente sostengono il governo”. Per questo “Conte è impegnato con i tavoli di lavoro per l’agenda di governo 2023, tavoli a cui partecipano tutte le forze di maggioranza, IV inclusa. L’unico pensiero del Presidente è rilanciare l’azione di governo per far partire le tante riforme che il Paese aspetta”.
(ITALPRESS).
Biathlon, Dorothea Wierer oro mondiale nell’inseguimento
ANTERSELVA (ITALPRESS) – Dorothea Wierer trionfa nell’inseguimento ai Mondiali di biathlon di Anterselva. Partita settima dopo la sprint, Wierer è salita gradualmente grazie alla precisione e alla velocità al tiro e a un fondo ordinato e potente. La rivale diretta, Marte Roiseland, tiene il passo fino all’ultimo poligono, un po’ ventoso, che costringe l’azzurra all’errore, subito pareggiato anche da un errore della norvegese. Poi l’ultimo tiro, quello decisivo. Wierer si ferma, non azzarda il tiro. Ragiona e spara solo a colpo sicuro, centrando il bersaglio. Cosa che Roiseland non fa e neppure la tedesca Denise Herrmann, pericolosa nella sua rimonta. Così l’azzurra parte sola, verso il traguardo posto a soli due chilometri. Ed è una cavalcata trionfale.
Wierer vince l’inseguimento ad Anterselva, esattamente come un anno fa ai pre Mondiali, ma questa volta è un trionfo che vale oro. E’ il secondo titolo Mondiale individuale per Wierer, che vince con il pettorale giallo di leader della Coppa del mondo davanti a Herrmann e Roiseland.
(ITALPRESS).

