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UN SUPER GALLINARI NON BASTA AI THUNDER, SERATA AMARA PER BELINELLI

OKLAHOMA CITY (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Una bella prova di Danilo Gallinari non basta agli Oklahoma City Thunder, sconfitti in casa per 115-108 da Miami. A fare la differenza è il rookie Kendrick Nunn, 22 punti con 9/17 dal campo, supportato da Adebayo (21 punti e 8 rimbalzi) e Butler (14+10). Il lungo di Sant’Angelo Lodigiano è il migliore dei suoi: 27 punti (0/3 da due, 7/12 da tre, 6/7 ai liberi), 6 rimbalzi, 4 assist, una palla recuperata e due perse lo score in 33′. Seconda sconfitta di fila per OKC, che resta però in zona play-off a differenza di San Antonio, che si fa rimontare da +14 nell’ultimo quarto e cede per 121-120 contro Atlanta dove Trae Young sfodera una performance da 31 punti. Aldridge (30 punti) e DeRozan (24 punti) non bastano ai texani, alla terza sconfitta in 4 gare, e anche Marco Belinelli non vive una gran serata: 17 minuti in campo e 9 punti (4/10 al tiro con 1/4 dall’arco), un rimbalzo e due assist per la guardia di San Giovanni in Persiceto.
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SCOMPARSO PIETRO ANASTASI, STELLA DELLA JUVENTUS E DELLA NAZIONALE

VARESE (ITALPRESS) – È scomparso all’età di 71 anni Pietro Anastasi, attaccante della Juventus e della Nazionale degli anni ’60-’70. Nato a Catania il 7 aprile del 1948, si è spento a Varese dopo una lunga malattia. Anastasi esordì come giocatore nella Massiminiana, società appartenente al futuro istrionico presidente del Catania. Il passaggio al Varese lo mise in mostra e gli valse l’approdo in casa Juventus, squadra nella quale militò per otto stagioni a cavallo tra il 1968 ed il 1976. Con la maglia bianconera vinse tre scudetti (1971-72, 1972-73 e 1974-75), disputando inoltre le finali di Coppa delle Fiere, nel 1971, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale, queste ultime entrambe nel 1973. Considerato uno dei migliori centravati della sua generazione, giocò 258 partite in Serie A con la Juve, realizzando 78 reti, laureandosi capocannoniere della Coppa delle Fiere 1970-1971 e della Coppa Italia 1974-1975. Nel 1976 il passaggio all’Inter, dove rimase per due stagioni, quindi la parabola discendente con Ascoli e Lugano. Ha disputato complessivamente 338 gare in Serie A siglando 105 gol. Anastasi vestì per 25 volte la maglia della Nazionale, realizzando 8 reti e vincendo il Campionato Europeo del 1968, realizzando la rete del 2-0 nella replica della finale contro la Jugoslavia allo Stadio Olimpico a Roma il 10 giugno, dopo che la prima giocata l’8 si era chiusa sullo 0-0. Saltò i Mondiali di Messico 1970 a causa di un colpo al basso ventre datogli per scherzo da un massaggiatore nel corso del ritiro di preparazione e fu costretto a operarsi ai testicoli e a saltare la competizione iridata. Al suo posto furono chiamati Boninsegna e Prati, con la conseguente esclusione dalla rosa del centrocampista Lodetti.
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AGCOM A RAI, MEDIASET, SKY, E LA7 “RIEQUILIBRARE IL PLURALISMO NEI TG”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo aver esaminato i dati riferiti ai notiziari Rai, Mediaset, Sky Italia e La7 a dicembre 2019, il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha accertato “il permanere delle criticità rilevate nel trimestre precedente settembre – novembre: in particolare, i tempi fruiti da alcuni soggetti politici non sono risultati coerenti con le rispettive rappresentanze parlamentari”, si legge in una nota.
Per l’andamento registrato nel trimestre settembre – novembre, le società erano state già invitate “a garantire il più rigoroso rispetto dei principi sanciti a tutela del pluralismo dell’informazione, avendo cura di assicurare, pur nel rispetto della libertà editoriale e alla luce dell’attualità della cronaca, un equilibrato accesso di tutti i soggetti politici al fine di garantire un’informazione completa ed imparziale”, spiega l’Authority.
Il Consiglio dell’Agcom, relatore Antonio Nicita, ha quindi deciso di rivolgere alle aziende – a maggioranza e con il voto contrario dei commissari Antonio Martusciello e Francesco Posteraro, quest’ultimo perché in dissenso sul termine per la verifica dell’ottemperanza ai provvedimenti dell’Autorità – un ordine “affinché provvedano ad assicurare nei notiziari una immediata e significativa inversione di tendenza rispetto a quanto rilevato nel trimestre settembre-novembre 2019. Nel
trimestre in corso (dicembre 2019 – febbraio 2020) dovrà dunque essere garantita un’informazione equilibrata e un effettivo e rigoroso rispetto del principio della parità di trattamento tra i soggetti politici, che tenga conto del grado di rappresentatività di ciascun soggetto politico, anche con riferimento al rapporto dei tempi fruiti tra i diversi soggetti politici, nel rispetto dell’autonomia editoriale e giornalistica e della correlazione dell’informazione ai temi dell’attualità e della cronaca
politica”.
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GUALTIERI “IL TAGLIO DEL CUNEO FISCALE È SOLO IL PRIMO PASSO”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono molto soddisfatto, dopo aver evitato l’incremento dell’Iva aumentiamo gli stipendi a milioni di italiani, un provvedimento ispirato alla crescita e all’equità”. Lo ha detto al Tg1 il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, in merito al taglio del cuneo fiscale annunciato oggi ai sindacati.
Per Gualtieri si tratta di un “intervento concreto, ma è solo il primo passo di una riforma più generale che vogliamo varare per ridurre le tasse sui redditi medio-bassi”.
Inoltre nella manovra “ci sono risorse importanti per rilanciare gli investimenti, siamo fiduciosi di essere sulla strada giusta”, ha concluso il ministro.
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DIA “‘NDRANGHETA SILENTE MA ANCORA LEADER NEI TRAFFICI DI DROGA”

ROMA (ITALPRESS) – “Le risultanze investigative e giudiziarie intervenute nel semestre restituiscono ancora una volta l’immagine di una ‘ndrangheta tendenzialmente silente, ma più che mai viva nella sua vocazione affaristico-imprenditoriale, saldamente leader nei grandi traffici di droga, ambito in cui sta acquisendo sempre maggior forza e ‘prestigio’ a livello internazionale. Un’organizzazione che continua a far gemmare cellule criminali fuori dalla regione d’origine, tanto che nel semestre è stata giudiziariamente scoperta l’esistenza di un nuovo locale di ‘ndrangheta, questa volta operante in Valle d’Aosta, riconducibile alle cosche di San Luca”. Lo evidenzia la Direzione Investigativa Antimafia nella sua Relazione semestrale al Parlamento.
In Sicilia “si segnala un rafforzamento dei rapporti tra esponenti di alcune famiglie storiche di Cosa nostra palermitana, i cosiddetti ‘scappati’, con Cosa nostra americana. Sul fronte interno, si registra uno scenario mafioso caratterizzato da un impellente bisogno di un nuovo assetto e di risolvere l’annosa questione della leadership – si legge ancora nella Relazione -. La solidità, l’influenza criminale, la capacità militare ed il peso ‘politico’ delle singole famiglie, dei mandamenti e delle rispettive strutture di vertice ricoprono un ruolo fondamentale per la definizione dei rapporti di forza e, di conseguenza, per l’individuazione delle nuove strategie e dei nuovi equilibri”.
Quanto alle dinamiche criminali della camorra, “continuano ad essere particolarmente fluide e complesse. Nel capoluogo, in particolare, coesistono, spesso nella stessa zona, gruppi diversi per struttura e scelte operative – sottolinea la Dia -: accanto a sodalizi minori, prevalentemente dediti al controllo di attività illecite sul territorio di rispettiva influenza, operano storiche e strutturate organizzazioni sempre più proiettate ad estendere il loro raggio d’azione in altre regioni e all’estero. Organizzazioni che, in provincia di Caserta, hanno ancora nei Casalesi una più che solida espressione. Se per i sodalizi di minore caratura la violenza è uno strumento necessario di affermazione criminale, quelli storicamente consolidati tendono a rifuggire azioni eclatanti e appaiono orientati a controllare i mercati legali, stringendo rapporti con il mondo imprenditoriale, le pubbliche amministrazioni ed esponenti politici”.
Infine “nella tendenziale disomogeneità che contraddistingue le diverse mafie operanti nelle province pugliesi, si registra, a fattor comune, una elevata specializzazione nel traffico di sostanze stupefacenti – con saldi collegamenti con le compagini albanesi – e in quello delle armi, nonché nel reimpiego delle risorse che questi mercati illegali generano”, sottolinea la Dia.
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BRUNORI SAS, “CIP!” È L’ALBUM PIÙ VENDUTO DELLA SETTIMANA

MILANO (ITALPRESS) – Cip! il nuovo disco di Brunori Sas uscito per Island Records il 10 gennaio, debutta direttamente al primo posto della classifica FIMI//Gfk degli album e dei vinili più venduti della settimana.
L’album è stato prodotto da Taketo Gohara e dallo stesso Dario Brunori e registrato tra la Calabria e Milano. Anticipato lo scorso settembre dall’uscita del singolo “Al di là dell’amore” e dall’uscita a dicembre del secondo estratto “Per due che come noi”, Cip! è composto da 11 tracce nelle quali l’artista ha voluto cantare “dell’Uomo e non degli uomini”.
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VERSO TAGLIO DA 100 EURO AL MESE PER IL CUNEO FISCALE

MILANO (ITALPRESS) – Un beneficio di 1.200 euro l’anno per 4,3 milioni di lavoratori dipendenti. E’ questo in sostanza l’accordo trovato oggi al termine dell’incontro fra governo e sindacati che apre ufficialmente la stagione del taglio delle tasse in busta paga. Si comincia con la riduzione del cuneo fiscale. A partire dal 1° luglio tutti i lavoratori dipendenti che guadagnano meno di 28 mila euro l’anno avranno uno stipendio più pesante di cento euro. Da 28 mila ai 35 mila l’importo sarà decrescente fino a 80 euro mensili (960 euro annui). Oltre 35 mila l’importo scende ancora fino ad azzerarsi a 40 mila euro. I lavoratori che già usufruiscono del bonus Renzi (11,7 milioni con redditi compresi tra 8.173 e i 26.600 euro annui) riceveranno solo venti euro come integrazione fra gli ottanta euro che già incassano e la soglia di cento euro. “Nella legge di bilancio abbiamo destinato 3 miliardi di euro per il 2020, che crescono fino a 5 miliardi di euro a partire dal 2021, allo scopo di ridurre il cuneo fiscale interamente a beneficio dei lavoratori -ha aggiunto il premier Giuseppe Conte -. A dispetto di quanto una certa propaganda ha sostenuto, questa misura è la prova che la nostra manovra economica riduce davvero le tasse per famiglie e lavoratori”.
Per i sindacati si tratta di un passo avanti. Un risultato, per la leader della Cisl Annamaria Furlan, “positivo seppure assolutamente parziale” in attesa di una risposta sugli incapienti cui dovrà seguire una vera riforma del fisco. “Il governo si è impegnato ad aprire velocemente il tavolo sulla riforma fiscale. E gli abbiamo ricordato che ad oggi il 98,7% dell’erario è sul groppone dei lavoratori dipendenti e pensionati e una riforma non può che partire da lì”.
Gi fa eco Maurizio Landini, segretario della Cgil: “Questo è un primo risultato, stiamo parlando di circa 15-16 milioni di persone che vedrà aumentare il netto in busta paga. Nessuno diventerà ricco, perché i salari del nostro Paese restano bassi, ma la strada è quella giusta”. Conclude Carmelo Barbagallo, leader della Uil: “Siamo partiti con il piede giusto. Noi avevamo dato un giudizio di insufficienza alla fine dell’anno perché le risorse sono quelle che sono. Però aver realizzato una prima riforma sul cuneo fiscale, che porta gli 80 euro a 100 euro e comincia a fare delle detrazioni per altri milioni di lavoratori, è un fatto importantissimo”.
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CON PROGETTO ECONOMIA REALE FONDI PENSIONE A SOSTEGNO CRESCITA IMPRESE

ROMA (ITALPRESS) – Cassa Depositi e Prestiti, Assofondipensione e Fondo Italiano d’Investimento SGR hanno presentato il Progetto Economia Reale a oltre quaranta fondi pensione italiani, sia negoziali che preesistenti. Il Progetto, le cui linee guida erano state annunciate dall’Ad Fabrizio Palermo durante l’assemblea annuale di Assofondipensione il 2 dicembre scorso condotta dal presidente Giovanni Maggi, mira al potenziale coinvolgimento di tutti i fondi pensione italiani di natura privatistica.
Lo scopo del Progetto Economia Reale è quello di fornire ai fondi pensione aderenti la possibilità di co-investire con CDP in strumenti diversificati e con potenziali ritorni in linea con le finalità del risparmio da loro gestito e al contempo di supportare la crescita e la competitività delle imprese italiane facilitando l’afflusso di investimenti verso l’economia nazionale attraverso una piattaforma, costituita da fondi di fondi, gestita dal Fondo Italiano di investimento SGR , che investirà in fondi di private equity, private debt, nonché potenzialmente in altre asset class. L’obiettivo di raccolta dai fondi pensione è di almeno 500 milioni, cui si aggiungono anche le risorse che CDP ha già dedicato e quelle che potrà decidere di dedicare in eventuali ulteriori asset class nell’ambito del Progetto.
I fondi pensione attualmente gestiscono per conto dei loro aderenti oltre 100 miliardi e possono esercitare un ruolo importante per favorire il sostegno all’economia, all’occupazione e alla crescita del Paese.
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