PLZEN (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – La Fiorentina non va oltre un pareggio a reti bianche contro il Viktoria Plzen nel match della Doosan Arena valevole per l’andata dei quarti di finale di Conference League. Le due squadre hanno un approccio alla partita molto cauto e decidono di concedersi una lunga fase di studio, almeno fino al 12′ quando i padroni di casa trovano la prima debole conclusione verso la porta con Hejda. Gli uomini guidati da Vincenzo Italiano fanno fatica a scovare i giusti spazi per mettere in difficoltà gli avversari e sono costretti ad attendere il momento più propizio per sferrare l’offensiva. Al 24′ il Viktoria Plzen ha una bella chance per andare in vantaggio con Sulc che appoggia in area per Vydra che calcia di prima intenzione e sfiora il palo. Alla mezz’ora inizia a spingere con più decisione anche la compagine viola, provandoci con una conclusione dalla distanza di Martinez Quarta che finisce di poco alta sopra la traversa. Al 36′ arriva anche il primo tentativo di testa di Belotti, che viene prontamente respinto da Jedilicka.
Dopo un minuto di recupero le due squadre vanno a riposo sul punteggio di 0-0. In apertura di ripresa la Fiorentina si rende subito pericolosa con Beltran che lascia partire un potente tiro sul primo palo, trovando l’attenta risposta del portiere avversario. Al 59′ è ancora l’argentino a creare apprensione nella retroguardia dei cechi, ma il suo destro ad incrociare viene disinnescato da Jedilicka. Intorno al 65′ il match viene interrotto per un paio di minuti in seguito al lancio di un fumogeno. Vincenzo Italiano prova a spaccare la partita attraverso le sostituzioni, ma ad andare vicino alla rete è il Plzen con una conclusione di Chory che termina di poco a lato, anche se poi l’arbitro ferma tutto per un fallo di Traore. Nonostante dei tentativi nel finale, la Fiorentina deve accontentarsi di uno 0-0 sul campo del Vitkoria Plzen, che lascia tutto aperto in vista del ritorno previsto la prossima settimana al Franchi.
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Pari in Repubblica Ceca, Viktoria Plzen-Fiorentina 0-0
Ucraina, Salvini “Farò di tutto perchè 2024 sia anno di pace”
MILANO (ITALPRESS) – In un video postato sui social prima dell’inizio del G7, in corso a Milano, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha fatto riferimento alla ricostruzione dell’Ucraina, tema su cui poi si è concentrato il primo incontro con i ministri esteri. “Ricostruzione che prevede la fine della guerra e quindi conto e farò di tutto da ministro, da segretario della Lega e da papà, perchè il 2024 torni a essere un anno di pace su tutti i fronti – ha sottolineato – . Sbagliano quei leader che continuano a parlare di inviare soldati a combattere e a morire, che l’Europa torni comunità che costruisce la pace”.
foto: Agenzia Fotogramma
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E’ morto O.J. Simpson, vita controversa fra football e cinema
ROMA (ITALPRESS) – Lo statunitense O.J. Simpson, all’anagrafe Orenthal James Simpson, è morto ieri, a Las Vegas, all’età di 76 anni, dopo una lunga lotta contro il cancro. Lo ha reso noto la famiglia. Molto controversa la vita di Simpson, considerato uno dei più grandi giocatori nella storia dell’NFL (National Football League) e inserito nella Pro Football Hall of Fame. Ha giocato come running back (lo specialista delle corse con il pallone in mano) con le maglie dei Buffalo Bills, fra il 1969 e il 1977, e i San Francisco 49ers, squadra della sua città natale, fra il 1978 e il 1979. Nel 1973 è stato nominato MVP della NFL; mentre l’anno prima è stato MVP del Pro Bowl (l’All-Star Game della NFL).
A seguire la carriera cinematografica e televisiva e il successo internazionale nel ruolo dell’agente Nordberg in tre celebri film comici della serie “Una pallottola spuntata”, nel 1988, nel 1991 e nel 1994.
Subito dopo, però, cominciarono i guai giudiziari per Simpson. Nel 1994 è stato accusato di aver ucciso l’ex moglie Nicole Brown e l’amico Ronald Goldman. Fece molto scalpore il clamoroso inseguimento in auto, avvenuto a Los Angeles, con la polizia che riuscì a braccare l’attore dopo svariate fughe. Il tutto venne ripreso e trasmesso in diretta tv, fra i primi casi della storia di “live tv” internazionale. Simpson venne poi assolto, nel 1995, al termine di un lungo processo penale, molto controverso e seguitissimo dai media. In seguito, è stato gudicato colpevole nella causa civile intentata dalle famiglie delle vittime due anni dopo.
I guai giudiziari di Simpson sono poi proseguiti fino al 2008, quando è stato condannato a 33 anni di carcere (dei quali nove senza libertà vigilata) per rapina a mano armata e sequestro di persona. Era stato liberato, infine, il primo ottobre del 2017 in libertà vigilata.
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La Bce tiene i tassi fermi, con calo inflazione possibile taglio
FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso oggi di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento. I tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%.
Le nuove informazioni hanno sostanzialmente confermato la sua precedente valutazione circa le prospettive di inflazione a medio termine. L’inflazione ha continuato a ridursi, soprattutto per effetto dell’andamento più contenuto degli alimentari e dei beni. Le condizioni di finanziamento rimangono restrittive e i precedenti rialzi dei tassi di interesse continuano a incidere sulla domanda, contribuendo al calo dell’inflazione. Tuttavia le pressioni interne sui prezzi sono forti e mantengono elevata l’inflazione dei servizi. Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione al suo obiettivo del 2% a medio termine. Esso ritiene che i tassi di interesse di riferimento della Bce si collochino su livelli che forniscono un contributo sostanziale al processo di disinflazione in atto. Le sue decisioni future assicureranno che i tassi di riferimento restino sufficientemente restrittivi finchè necessario. Se la valutazione aggiornata del Consiglio direttivo in merito alle prospettive di inflazione, alla dinamica dell’inflazione di fondo e all’intensità della trasmissione della politica monetaria accrescesse ulteriormente la sua certezza che l’inflazione stia convergendo stabilmente verso l’obiettivo, sarebbe opportuno ridurre l’attuale livello di restrizione della politica monetaria. Il Consiglio continuerà a seguire un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono definite di volta in volta.
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MSA compie 10 anni, Pagliara “Tutela i manager dello sport”
ROMA (ITALPRESS) – MSA-Manager Sportivi Associati, l’associazione di categoria dei manager sportivi, iscritta nell’elenco tenuto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, compie dieci anni. Entro la fine del 2024, dalle aspettative del corpo dirigenziale, supererà la quota dei 500 manager di molteplici discipline sportive iscritti e che operano quotidianamente in società, associazioni, club e grandi eventi sportivi. “MSA è una felice intuizione avuta dieci anni fa dal Presidente nazionale dell’Asi Claudio Barbaro, nel tentativo di dare una casa comune ai manager sportivi. Sostanzialmente è un’associazione di categoria, riconosciuta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha come scopo quello di tutelare il lavoratore che svolge questo tipo di attività nell’ambito dello sport e in particolare di farne riconoscere il profilo professionale, le competenze e l’importanza nel sistema sportivo italiano” le parole del Presidente di MSA Fabio Pagliara, che pochi giorni fa, insieme al board, è stato ricevuto dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. “Il lavoro di questa associazione consiste prima di tutto nel dare sempre più consapevolezza al mondo dello sport e ai vari stakeholders, inclusa la politica, dell’importanza che ha il manager sportivo nel sistema. Come le associazioni sportive sono il motore dello sport, il dirigente sportivo ne rappresenta materialmente chi conduce la macchina. Far riconoscere il ruolo del manager sportivo, cercando il più possibile di formare questa figura risponde alla necessità di chi si rivolge a queste figure cercando competenze specifiche. Specie dopo la riforma del lavoro sportivo dobbiamo essere pronti ad aggiornarci e ad acquisire le adeguate competenze professionali: questo è diventato un dovere per chi opera in questo settore. MSA, con i suoi professionisti sparsi in tutta Italia, forma, aggiorna costantemente la figura del dirigente sportivo rispondendo a queste esigenze, fa sistema, networking e cerca di cogliere le problematiche e le opportunità in una logica comune”. Pagliara spiega le principali attività svolte da MSA. “Stiamo svolgendo attività di aggiornamento sui nostri soci, cercando di coinvolgerli non soltanto in occasioni di formazione ma anche di confronto, dunque un arricchimento formativo bilaterale. Molte volte è proprio dalla base che arrivano informazioni importanti, perchè sono i manager che operano quotidianamente sul campo che hanno il polso della situazione. Lo scorso anno abbiamo organizzato a Salsomaggiore la prima assemblea nazionale, che ripeteremo alla fine di quest’anno, e una serie di iniziative territoriali per farci conoscere. Non ultimo, insieme all’università Ecampus, stiamo promuovendo un corso per manager della sostenibilità nello sport, una figura che reputiamo sia diventata già un’esigenza per organizzatori di eventi, club e società sportive”. MSA interagisce anche con il mondo della politica e Pagliara spiega come. “Abbiamo avuto l’onore di incontrare con il Consiglio Direttivo il Ministro per lo Sport Abodi che, come di consueto, si è dimostrato molto sensibile su questo tema. Ci siamo proposti di creare una legacy formativa, per noi un’esigenza importante, che possa interagire con la politica nei grandi eventi internazionali, dove oggi non basta più ragionare in termini di legacy infrastrutturale, sociale ed economica, ma anche di formazione, una legacy immateriale ma decisiva per la crescita del settore. La speranza è quella di diventare alleati delle istituzioni sportive e statali in questo processo che tenda a migliorare sempre di più il ruolo dell’Italia nell’ambito dell’organizzazione di eventi sportivi e del mondo dello sport in generale”. Sugli obiettivi dell’Associazione in termini numerici, il presidente di MSA risponde:”L’obiettivo è quello di diventare forti anche numericamente. Siamo partiti in sordina con circa 80 manager affiliati, oggi, in pochi mesi, siamo arrivati a più di 250 con una prospettiva concreta di superare i 500 iscritti entro fine anno. Ci stiamo strutturando anche a livello territoriale, con referenti regionali che operano sui vari territori con iniziative costanti, come attività di formazione e promozione, perchè fare networking è il segreto del successo di un’associazione. Competenza, coraggio e contaminazione sono le tre parole su cui dobbiamo assolutamente lavorare”.
– foto ufficio stampa MSA –
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Conte “Rinunciamo ai ruoli di Governo in Puglia”
BARI (ITALPRESS) – “In questi giorni stiamo leggendo notizie che fanno tremare i polsi, con arresti e voti di scambio. La politica clientelare che il Movimento Cinque Stelle ha combattuto fin dall’inizio. Non combattiamo solo Meloni e soci sul tema della legalità, ma non facciamo sconti anche alle forze che fanno parte del nostro campo politico, quindi avvertiamo forte la responsabilità a contribuire a far voltare pagina alla politica. Vogliamo dare una fortissima scossa, è arrivato il momento di fare tabula rasa. Quindi tutto questo ci porta a una scelta, rinunciamo ai ruoli di Governo, lasciamo i nostri posti in Giunta, rimettiamo tutte le deleghe, anche quelle della vicepresidenza”. Lo ha annunciato il leader del M5s Giuseppe Conte in conferenza stampa da Bari. “Noi non disconosciamo quello che abbiamo fatto in Puglia. Abbiamo persone che hanno lavorato nel welfare, nella sanità e quindi è anche con rammarico che questo lavoro oggi si interompe. Noi siamo entrati in Giunta perchè Emiliano ha una storia come pubblico Ministero che ha combattuto le mafie. Oggi chiudere gli occhi sarebbe un’assurdità per la nostra storia. Sulla legalità non esistono opportunismi”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Linfoma diffuso a grandi cellule B: arriva glofitamab
MILANO (ITALPRESS) – C’è una speranza per le persone adulte affette da linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) che sono state già sottoposte a due o più linee di terapia sistemica senza risultati: AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato glofitamab, un anticorpo bispecifico sviluppato da Roche. Ora quindi il farmaco risulta rimborsabile. Si tratta di una terapia chemio-free pronta all’uso e quindi immediatamente somministrabile, quando necessario, che vanta una durata fissa, ovvero 12 cicli da 21 giorni ciascuno. In questo modo i pazienti sapranno quando il trattamento terminerà.
Il linfoma diffuso a grandi cellule B è la forma più comune di tumori fra gli NHL (linfoma non Hodgkin). Un caso su tre di NHL è un linfoma diffuso a grandi cellule B, è un tipo aggressivo di linfoma. Generalmente è un linfoma responsivo con una prima linea di trattamento ma, nel 40% dei casi ci sarà una ricaduta o la malattia sarà refrattaria. In questi casi le opzioni di terapia erano limitate e la sopravvivenza del paziente era a breve termine.
Glofitamab è il primo anticorpo bispecifico per DLBCL recidivante o refrattario approvato da AIFA, si tratta di un nuovo tipo di immunoterapia: “I pazienti affetti da DLBCL fortemente pretrattati o refrattari avevano purtroppo poche alternative terapeutiche. Negli ultimi anni il panorama terapeutico si è arricchito di nuove terapie innovative ed efficaci e l’approvazione di glofitamab rappresenta una di queste innovazioni – ha affermato Paolo Corradini, Professore Ordinario di Ematologia all’Università degli Studi di Milano – I dati di glofitamab confermano l’importante ruolo degli anticorpi bispecifici CD20xCD3 nel trattamento dei linfomi non Hodgkin B sia aggressivi sia indolenti, mostrando come una terapia a durata definita possa determinare risposte complete e durature anche dopo il termine del trattamento. In quest’ottica si conferma anche il razionale di studi clinici in corso, in cui gli anticorpi bispecifici vengono testati in strategie di combinazione nelle linee di trattamento precoci del DLBCL e del linfoma follicolare”.
Il meccanismo d’azione di glofitamab lo rende particolarmente efficace e in grado di indurre risposte complete, veloci e durature in pazienti con linfomi fortemente pretrattati e/o refrattari alle precedenti terapie, incluse le CAR-T. L’approvazione della terapia da parte di AIFA si basa sui risultati dello studio registrativo di fase I/II NP30179. Lo studio, con follow up mediano aggiornato di 32.1 mesi ha dimostrato che glofitamab è in grado di mantenere risposte complete e durature.
Dopo il follow up infatti, il 55% dei pazienti con risposta completa era ancora in remissione a 24 mesi e la maggior parte di questi pazienti era ancora in vita 18 mesi dopo aver completato il trattamento con glofitamab. Il farmaco risulta inoltre ben tollerato.
“Il nostro impegno è quello di portare ai pazienti soluzioni terapeutiche innovative che generino risultati con impatto rilevante. Da molti anni Roche sta dedicando un grande focus allo sviluppo di anticorpi bispecifici attivanti i linfociti T e abbiamo raggiunto risultati clinici e organizzativi significativi nel trattamento dei linfomi – ha detto Federico Pantellini, Medical Affairs Lead Roche Pharma Italia – Grazie agli importanti dati di efficacia ottenuti dallo studio registrativo, alla sua pronta disponibilità e al regime a durata fissa, crediamo che glofitamab potrà migliorare significativamente i percorsi terapeutici dei pazienti affetti da linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante o refrattario”.
– foto ufficio stampa Roche –
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Cannes, Paolo Sorrentino in concorso con Parthenope
ROMA (ITALPRESS) – Paolo Sorrentino sarà in concorso per la Palma d’oro. Il suo nuovo film, Parthenope, verrà presentato in anteprima mondiale al 77° Festival di Cannes.
Il film racconta, nelle parole di Paolo Sorrentino, il lungo viaggio della vita di Parthenope, dal 1950, quando nasce, fino a oggi. Un’epica del femminile senza eroismi, ma abitata dalla passione inesorabile per la libertà, per Napoli e gli imprevedibili volti dell’amore. I veri, gli inutili e quelli indicibili, che ti condannano al dolore. E poi ti fanno ricominciare. La perfetta estate di Capri, da ragazzi, avvolta nella spensieratezza. E l’agguato della fine. Le giovinezze hanno questo in comune: la brevità.
E poi tutti gli altri, i napoletani, vissuti, osservati, amati, uomini e donne, disillusi e vitali, le loro derive malinconiche, le ironie tragiche, gli occhi un pò avviliti, le impazienze, la perdita della speranza di poter ridere ancora una volta per un uomo distinto che inciampa e cade in una via del centro. Sa essere lunghissima la vita, memorabile o ordinaria. Lo scorrere del tempo regala tutto il repertorio di sentimenti. E lì in fondo, vicina e lontana, questa città indefinibile, Napoli, che ammalia, incanta, urla, ride e poi sa farti male.
Nel cast, in ordine alfabetico, Dario Aita, Celeste Dalla Porta, Silvia Degrandi, Isabella Ferrari, Lorenzo Gleijeses, Biagio Izzo, Marlon Joubert, Peppe Lanzetta, Nello Mascia, Gary Oldman, Silvio Orlando, Luisa Ranieri, Daniele Rienzo, Stefania Sandrelli e Alfonso Santagata.
Il film, girato tra Napoli e Capri, è una co-produzione Italia-Francia. Scritto e diretto da Paolo Sorrentino, è un film Fremantle prodotto da Lorenzo Mieli per The Apartment Pictures, una società del gruppo Fremantle, Anthony Vaccarello per Saint Laurent, Paolo Sorrentino per Numero 10 e Ardavan Safaee per Pathè.
Il direttore della fotografia è Daria D’antonio, il Costume Artistic Director è Anthony Vaccarello per Saint Laurent, il costumista è Carlo Poggioli, il montatore è Cristiano Travaglioli, lo scenografo è Carmine Guarino, il casting è di Annamaria Sambucco e Massimo Appolloni.
Le vendite internazionali saranno gestite da Fremantle.
-foto ufficio stampa film Parthenope –
(ITALPRESS).

