ROMA (ITALPRESS) – “Ove mai fosse, la battaglia giudiziaria sarà quella del secolo”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte ospite a Porta a Porta, in merito alla vicenda dell’ex Ilva.
Alla domanda se l’acciaieria sarà nazionalizzata, Conte ha risposto così: “Stiamo valutando tutte le possibili alternative, ma non ha senso parlarne adesso”.
“Il governo è compatto, ha messo sul tavolo lo scudo penale, ci è stato detto che non era quello il problema. La questione è che il piano industriale non è sostenibile economicamente, può accadere ma qui è una crisi aziendale non comune, c’è stata una gara pubblica all’esito della quale c’è stata una aggiudicazione, Arcelor Mittal ha vinto, hanno assunto l’impegno contrattuale e quando ha espletato la gara ha avuto la possibilità di verificare. Oggi non ci possono dire che il piano non è sostenibile”, ha spiegato Conte.
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EX ILVA, CONTE “BATTAGLIA LEGALE SAREBBE QUELLA DEL SECOLO”
L’ECONOMIA SOSTENIBILE RIPARTE DAI MATERIALI INNOVATIVI
RIMINI (ITALPRESS) – Nuovi laminati per arredamento e rivestimenti realizzati con sabbia di vetro e PET riciclato in polvere, nano cristalli di silicio per una migliore selezione e riciclo degli imballaggi in plastica post consumo, un materiale innovativo realizzato con il riciclo di film plastici e di alluminio dei contenitori poliaccoppiati.
Ecco le tre idee vincenti della seconda edizione della call for ideas di Corepla “alla ricerca della plastica perduta” premiate durante Ecomondo, a Rimini.
Corepla ha voluto rinnovare anche per il 2019 la “chiamata per buone idee e progetti innovativi” volti a massimizzare le possibilità, il futuro possibile, del riciclo degli imballaggi in plastica. Una chiamata rivolta a ricercatrici e ricercatori dell’Università, ai Centri di Ricerca, alle Start up, alle Aziende, alle PMI e ai Privati attraverso l’apposita piattaforma www.coreplacall.it realizzata in collaborazione con la società editrice multimediale Triwù e Produzioni dal basso.
Un apposito comitato tecnico-scientifico ha valutato i numerosi progetti pervenuti. Ai tre vincitori, Corepla ha consegnato un assegno di 10.000 euro ciascuno per facilitare la messa in campo dei progetti stessi con l’ulteriore impegno a segnalarli ad Aziende interessate, in accordo con gli ideatori e garantendo la proprietà intellettuale dell’idea ai portatori della stessa.
“Stimolare la ricerca per innovare e arricchire le proposte sul campo del riciclo ci ha permesso di sperimentare e progredire negli anni creando una filiera tutta italiana divenuta oggi un’eccellenza a livello europeo. Ricordo infatti che in tema di riciclo siamo tra i primi in Europa dopo la Germania. È un comparto, vero motore dell’economia circolare, che crea lavoro e innovazione alimentando valore sociale ed economico per il Paese”, sottolinea Antonello Ciotti, presidente Corepla.
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POCHI IMPIANTI, 2 MLN DI TONNELLATE DI RIFIUTI IN VIAGGIO OGNI ANNO
RIMINI (ITALPRESS) – Pochi impianti di trattamento costringono ogni anno due milioni di tonnellate di rifiuti urbani a viaggiare da una Regione all’altra per lo smaltimento. È quanto emerge da uno studio di Utilitalia (federazione che riunisce imprese idriche, ambientali ed energetiche) presentato oggi alla fiera Ecomondo di Rimini.
“Su questo aspetto occorre intervenire, perché il trasporto dei rifiuti produce un impatto ambientale in termini di emissioni di Co2 – ha commentato il vice-presidente di Utilitalia, Filippo Brandolini -. In questo modo si vanno a vanificare i risultati che vogliamo ottenere, attraverso la raccolta differenziata e la corretta gestione dei rifiuti, sul fronte della riduzione degli impatti ambientali”.
Dallo studio emerge anche che le raccolte differenziate in generale, e dell’organico in particolare, sono crescenti, quindi per Utilitalia ci sarà in futuro un bisogno maggiore di impiantistica per il trattamento dei rifiuti organici.
L’altro aspetto evidenziato dal rapporto, è l’eccessivo ricorso alle discariche. In questa modalità vengono smaltite ogni anno in Italia 6,5 milioni di tonnellate di rifiuti, 600mila delle quali trattate in Regioni diverse da quelle di produzione.
“C’è da lavorare molto per aumentare la quantità di questi rifiuti che vanno a riciclo – ha aggiunto Brandolini -, ma occorre anche individuare impianti di trattamento finale che valorizzino sotto il profilo energetico questo flusso di rifiuti”.
L’Europa ha dato due obiettivi chiari per il 2035. Portare la quota di riciclo dei rifiuti al 65 per cento e quella dell’uso delle discariche ad un massimo del 10 per cento. Per Brandolini “se non organizziamo i servizi di raccolta differenziata finalizzati al riciclo in quelle aree che ne sono carenti, e se non realizziamo gli impianti che servono a trattare i rifiuti, è evidente che da qui al 2035 per l’Italia il rischio di incorrere in infrazioni è elevato”.
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ZUCCHERO TORNA CON IL NUOVO ALBUM “D.O.C.”
MILANO (ITALPRESS) – Anticipato dal primo singolo “Freedom”, domani, venerdì 8 novembre, esce in tutto il mondo “D.O.C.” (Polydor/Universal Music), il nuovo disco di inediti di Zucchero “Sugar” Fornaciari.
L’album è disponibile in 3 versioni: cd, doppio vinile e in una versione doppio vinile speciale color arancio (edizione limitata in esclusiva per Amazon).
Prodotto da Don Was e Zucchero con Max Marcolini, “D.O.C.” è stato “concepito” dall’artista a Pontremoli nella sua Lunisiana Soul e registrato tra Los Angeles e San Francisco. Autore di quasi tutti i brani, Zucchero per la scrittura di alcune tracce dell’album ha collaborato ha collaborato con Francesco De Gregori (in “Tempo al Tempo”), Davide Van De Sfroos (in “Testa o Croce”), Pasquale Panella e Daniel Vuletic (in “La canzone che se ne va”), Rory Graham (noto come Rag’n’Bone Man), Steve Robson e Martin Brammer (in “Freedom”), F. Anthony White (noto come Eg White) e Mo Jamil Adeniran (in “Vittime del Cool”) e l’artista scandinava Frida Sundemo (in “Cose che già sai”).
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EX ILVA, PATUANELLI “ARCELOR MITTAL NON MANTIENE GLI IMPEGNI”
ROMA (ITALPRESS) – “L’impegno del Governo è fare rispettare i patti ad Arcelor Mittal. L’azienda ha risposto in modo univoco: anche se si risolvono le questioni collaterali, chiede cinquemila esuberi e non è in grado di rispettare il piano industriale. Questo il governo italiano non può accettarlo”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, nel corso di un’informativa nell’Aula della Camera sull’ex Ilva di Taranto.
“Non ho mai avuto problemi a metterci la faccia. Se volete dare la colpa a me fatelo, ma serve un atto di grande responsabilità di tutte le forze politiche per chiedere ad Arcelor Mittal di mantenere gli impegni – ha aggiunto il ministro -. Servono atti concreti e responsabili, la politica non si fa con i tweet. Quando ci sono situazioni che mettono a rischio il sistema economico di un Paese si risponde in modo unitario, non accusandosi”.
“Parlare di Ilva non vuol dire parlare solo di uno stabilimento industriale, ma di una visione industriale di un Paese. La produzione siderurgica deve essere centrale, il Governo parla con una voce sola – ha detto ancora Patuanelli -. Pensare alla chiusura dello stabilimento di Ilva ha un’immediata ricaduta sul territorio di Taranto, sull’indotto, ma anche su tutti i settori produttivi italiani. Pensare di non avere una produzione di acciaio interna significa non avere un piano industriale per il Paese”.
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UNO STUDIO FERRERO, TECNOLOGIA E PALESTRA ELISIR DI LUNGA VITA
ALBA (CUNEO) (ITALPRESS) – “Chi nasce oggi, ha il 50% di possibilita’ di vivere fino a 100 anni. Entro la fine di questo secolo arriveremo al punto di rottura, quando l’aspettativa di vita potrebbe arrivare fino a 120 anni. Oltre non si potra’ andare. Ma piu’ che l’eta’ media, contera’ come ci si arriva. La scienza, le evidenze che oggi abbiamo in mano, ci dimostrano che saremo in grado di spostare sempre piu’ in avanti il momento in cui le condizioni di salute diventeranno critiche”. A dirlo e’ Luigi Ferrucci, direttore scientifico del National Institute on Aging di Baltimora negli Stati Uniti, parlando a margine del convegno ‘Invecchiamento di successo 2019: Body and Mind Connection’ organizzato da oggi a sabato dalla Fondazione Ferrero. “L’eta’ media infatti si allunghera’ relativamente di poco, ma arriveremo a ‘morire con gli stivali ai piedi’ come dicevano i cowboy. Recentemente, è stato possibile quantificare la funzionalità di alcuni dei meccanismi dell’invecchiamento biologico nell’uomo. I più studiati e promettenti sono le modificazioni epigenetiche, la senescenza cellulare e il funzionamento dei mitocondri. In tutti e tre i casi, le misure ad oggi disponibili sono complesse e limitate, ma tutto fa pensare che l’utilizzazione clinica non sia lontana” aggiunge Ferrucci. Si arrivera’ quindi a distribuire un Viagra per fermare l’invecchiamento? Secondo Ferrucci no, l’approccio riguardera’ l’intera vita biologica di ognuno di noi, con monitoraggio dei valori fondamentali costante.
Non c’e’ quindi un principio attivo scatenante, che determina un invecchiamento migliore o peggiore, ma un insieme di fattori che puo’ dare risultati radicalmente diversi. E’ proprio quanto la Fondazione Ferrero, con l’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, ha dimostrando studiando un campione di cittadini anziani di Alba, nel cuneese. Lo studio ‘Invecchiamento di successo’, presentato oggi, ha riguardato dal 2010 un campione di 969 persone, suddivise tra due campione equivalenti composti da 502 pensionati dell’azienda che partecipano attivamente alle iniziative della Fondazione, e altri 467 anziani che non frequentano la fondazione e non hanno mai lavorato in Ferrero. I risultati sono evidenti: gli ex dipendenti Ferrero sono piu’ longevi, con un tasso di sopravvivenza superiore del 9% rispetto a chi non lavorava nell’azienda cuneese. Non solo, gli ex dipendenti Ferrero sono piu’ sani, hanno migliori indicatori sanitari, e quindi anche minori accessi alle strutture ospedaliere, e quindi generano un costo sociale inferiore. Guardando invece, tra gli anziani Ferrero, e suddividendoli tra coloro che frequentano o meno le attivita’ proposte dalla Fondazione, per quanto riguarda malattie croniche, obesità, diabete, dislipidemie, ipertensione, malattie dell’apparato respiratorio, invalidità a 90 anni solo nel 4% dei casi si registra uno stato di salute non buono, contro il 16% di chi invece non le frequenta.
Un elisir di lunga vita? Secondo l’istituzione cuneese, per vivere meglio e di piu’ basta promuovere oltre allo stato di salute, utile a prevenire la malattia, l’attività fisica e soprattutto le capacità mentali, esercitate sia attraverso attività ricreativo-creative, sia attraverso relazioni sociali, espresse attraverso il volontariato e lo svolgimento di attività produttive.
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TERNA, NASCE A NAPOLI IL PRIMO INNOVATION HUB DEL SUD
NAPOLI (ITALPRESS) – Inaugurato oggi a Napoli il primo Innovation Hub del Sud. Secondo in Italia solo a quello di Torino, il laboratorio di idee innovative al servizio della rete elettrica fa parte di un percorso di innovazione e digitalizzazione per il quale Terna investirà circa 700 milioni di euro nei prossimi cinque anni.
Attraverso l’interazione e lo scambio con realtà esterne come Università, centri di ricerca, startup e imprese, l’Innovation Hub diventerà un laboratorio dove creare sviluppare e testare concretamente nuove intuizioni.
L’Innovation Hub di Napoli sarà focalizzato sul Digital to People ovvero sulla trasformazione digitale dei processi aziendali e l’innovazione degli strumenti nell’area delle risorse umane e dell’organizzazione.
L’inaugurazione dell’Innovation Hub, a cui hanno partecipato anche il ministro dell’Innovazione Paola Pisano e l’Amministratore delegato di Terna Luigi Ferraris, è stata anche l’occasione per Terna per lanciare un nuovo concorso che ha l’obiettivo di coinvolgere i professionisti locali nella progettazione di stazioni elettriche integrate nel territorio.
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MANOVRA, CONFASSOCIAZIONI “SERVE PIÙ ATTENZIONE A PMI E PARTITE IVA”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo presentato gli emendamenti delle nostre associazioni a una Legge di Bilancio senza attenzione a Pmi e Partite Iva”. Lo afferma il presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana.
“Noi puntiamo all’interesse reale del Paese, al suo rilancio concreto – prosegue Deiana – e vedere una Legge di Bilancio non proprio coraggiosa non ci lascia indifferenti perché c’è una scarsissima attenzione per Pmi e Partite Iva, la spina dorsale produttiva del Paese. E Confassociazioni, che conta ad oggi 502 associazioni, 820 mila iscritti di cui 149 mila imprese (con 4,9 dipendenti medi), deve e vuole essere azionista del Paese e pungolo per migliorare la manovra. Anche lanciando nuove iniziative come l”Osservatorio Nazionale sulla Spending Review’ che sarà attivato nei prossimi giorni e presieduto dal Prof. Mario Basili, una persona con un CV di grandissima esperienza nel settore pubblico e su come andare a recuperare risorse laddove siano inefficienti”.
“Evoluzione e spending review sono temi molto sentiti anche nel settore delle infrastrutture – spiega Stefano Cianciotta, presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Infrastrutture di Confassociazioni – ma non dobbiamo dimenticare che, per tornare a fare crescita, occorre rafforzare i ruoli tecnici e manageriali della PA, che devono tornare a lavorare in veri e propri centri di competenza capaci di fare programmazione, monitoraggio e controllo”.
Sul fronte delle Pari Opportunità, la vice presidente di Confassociazioni Federica De Pasquale ha evidenziato la disparità esistente tra lavoratrici dipendenti e lavoratrici con partita IVA. “Esiste una normativa per la lavoratrice dipendente – ha dichiarato la De Pasquale – che le permette di astenersi per tre mesi dal lavoro nel caso sia stata vittima di violenza. Diritto che vogliamo sia esteso per equità anche per le lavoratrici con Partite IVA unitamente alla costruzione di una misura di supporto i lavoratori autonomi dello spettacolo che quando perdono il lavoro non hanno ammortizzatori sociali”.
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