MILANO (ITALPRESS) – AM InvestCo Italy ha inviato ai Commissari straordinari di Ilva una comunicazione di recesso dal contratto o risoluzione dello stesso per l’affitto e il successivo acquisto condizionato dei rami d’azienda di Ilva e di alcune sue controllate, a cui è stata data esecuzione il 31 ottobre 2018.
Il contratto prevede che, nel caso in cui un nuovo provvedimento legislativo incida sul piano ambientale dello stabilimento di Taranto in misura tale da rendere impossibile la sua gestione o l’attuazione del piano industriale, la società ha il diritto contrattuale di recedere dallo stesso. Con effetto da ieri – si legge in una nota – “il Parlamento italiano ha eliminato la protezione legale necessaria alla società per attuare il suo piano ambientale senza il rischio di responsabilità penale, giustificando così la comunicazione di recesso”. In aggiunta, i provvedimenti emessi dal Tribunale penale di Taranto “obbligano i Commissari straordinari di Ilva a completare talune prescrizioni entro il 13 dicembre – termine che gli stessi Commissari hanno ritenuto impossibile da rispettare – pena lo spegnimento dell’altoforno numero 2. Lo spegnimento renderebbe impossibile per la società attuare il suo piano industriale, gestire lo stabilimento di Taranto e, in generale, eseguire il contratto”. In conformità con il contenuto del contratto, la società ha chiesto ai Commissari straordinari “di assumersi la responsabilità per le operazioni e i dipendenti entro 30 giorni dalla loro ricezione della predetta comunicazione di recesso o risoluzione”.
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EX ILVA, AM INVESTCO ITALY ANNUNCIA IL RITIRO
DE LAURENTIIS “NAPOLI IN RITIRO”, ANCELOTTI “OK MA NON SONO D’ACCORDO”
NAPOLI (ITALPRESS) – “La squadra sarà in ritiro fino a domenica.
Ancelotti è un grande allenatore, il problema va riscontrato nel lavoro del gruppo. I giocatori devono trovare motivazioni non solo contro il Liverpool, serve amalgama”. Lo annuncia il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, alla vigilia della sfida di Champions contro il Salisburgo, dopo la sconfitta di sabato all’Olimpico contro la Roma. “Non è un ritiro punitivo ma costruttivo. Non sono preoccupato dai nostri 18 punti in classifica, basta vincere 4-5 partite per recuperare. Questa squadra può ancora dire molto”. Anche per questo “non c’è bisogno di intervenire nel ruolo di terzino. Abbiamo giocatori che possono anche adattarsi in quel ruolo oltre ai terzini già in rosa. I due rigori presi contro la Roma denotano poca concentrazione – aggiunge De Laurentiis – Detto ciò non dimentichiamo i tanti piccoli infortuni che ci stanno colpendo ma capitano a tutte le squadre”.
Sulla decisione del ritiro, il tecnico Carlo Ancelotti ha espresso la propria contrarietà. “Non sono d’accordo con la decisione della società. La società deve fare la società, l’allenatore e i giocatori devono accettarla anche se magari non tutti possono essere d’accordo”.
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CAPO ULTRAS VERONA “DA BALOTELLI PIAZZATA, NON SARÀ MAI VERO ITALIANO”
VERONA (ITALPRESS) – “Viene dato per scontato che ci siano stati attacchi razzisti ma come successe ai tempi del Milan, abbiamo battuto le mani a Mario. I cori li ha sentiti nella sua testa”. Il giorno dopo Luca Castellini, leader locale di Forza Nuova e capo degli ultras del Verona, getta benzina sul fuoco e nega che al Bentegodi ci siano stati insulti razzisti verso Balotelli, se non al massimo da “4-7 persone”. Intervenuto a “Il Morning Show” di Radio Cafè, Castellini sostiene che “Balotelli è stato spinto da qualcuno o qualcosa a fare quella pagliacciata, quella piazzata. Ha voluto infamare Verona per la sua immagine, ormai è un giocatore finito, l’anno prossimo non giocherà più e andrà in tv a fare la prima donna”. Per Castellini la curva del Verona non è razzista: “Abbiamo pure noi un negro che ieri ha segnato e tutti lo hanno applaudito (Salcedo, ndr). Siamo una tifoseria che è dissacrante, non ci sono intenti razzisti o politici, è puramente folklore”. E tornando a Balotelli, aggiunge:”E’ italiano perchè ha la cittadinanza italiana ma non potrà mai essere del tutto italiano”. Dure le reazioni alle sue parole, dal ministro per le Politiche agricole Teresa Bellanova (“Non è certo il colore della sua pelle a determinarne l’identità e il Paese di cui Balotelli si sente cittadino”) al sottosegretario Andrea Martella: “Le dichiarazioni di Castellini sono ulteriore testimonianza di quel mix tra xenofobia ed ideologia neonazista che invade una parte rilevante degli stadi italiani ed avvelena lo sport”.
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SALUTE, FREDDO E UMIDITÀ NEMICI DELLA PELLE CON LA BRUTTA STAGIONE
ROMA (ITALPRESS) – L’inverno è spesso sinonimo di influenza e sintomi da raffreddamento ma è importante non sottovalutare tutti gli altri piccoli disturbi che possono colpirci a seguito dell’abbassamento delle temperature e del ritorno in palestra e piscina, come la secchezza della pelle, le micosi e perfino inaspettate scottature solari e herpes labialis. Assosalute, Associazione Nazionale farmaci di automedicazione che fa parte di Federchimica, ha messo a punto una serie di consigli per affrontare al meglio i prossimi mesi invernali.
La pelle di viso e mani è più sensibile rispetto a quella del resto del corpo e, se esposta a temperature rigide e a vento, può facilmente seccarsi. Un buon rimedio per evitare un’eccessiva secchezza della pelle è quello di mantenerla adeguatamente idratata, così da ristabilire il giusto contenuto di liquidi nello strato più superficiale dell’epidermide. Il consiglio di bere due litri di acqua al giorno è, infatti, valido anche durante la stagione invernale.
L’idratazione e l’utilizzo di creme e lozioni per ristabilire l’equilibrio idro-lipidico sono senz’altro il primo passo per una pelle sempre sana ma, nel caso in cui siano previste escursioni in montagna, e, tra qualche tempo, gite sulla neve e sciate, non bisogna dimenticare di fare attenzione alle scottature solari. Diventa, quindi, indispensabile un’adeguata protezione solare, soprattutto della pelle del visto e del petto, non più abituata all’esposizione ai raggi del sole, ancora di più in montagna dove l’intensità della rifrazione solare può più facilmente provocare arrossamenti e un’infiammazione che può evolvere velocemente dal semplice prurito al dolore con sintomi generalizzati.
In inverno la pelle corre pericoli non soltanto all’aperto ma anche nelle palestre e nelle piscine che, proprio perché ambienti caldi e umidi, rappresentano il luogo perfetto per la proliferazione dei funghi – scientificamente detti dermatofiti – responsabili della comparsa delle cosiddette micosi cutanee.
Con l’arrivo del freddo torna, infatti, la routine dell’attività fisica indoor che espone ogni anno milioni di italiani alle infezioni della pelle causate da funghi in grado di diffondersi anche su peli e unghie. Il trattamento più efficace contro questo disturbo è certamente rappresentato dai farmaci di automedicazione come gli antimicotici per uso topico.
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CAGLIARI DA CHAMPIONS, ATALANTA BATTUTA E AGGANCIATA AL QUARTO POSTO
BERGAMO (ITALPRESS) – Il Cagliari sbanca Bergamo e aggancia l’Atalanta al quarto posto a 21 punti nel lunch match dell’11^ giornata: 2-0 per i sardi grazie all’autorete di Pasalic (32′) e al guizzo di Oliva (59′). Espulso Ilicic al 39′ per un fallo di reazione su Lykogiannis.
Avvio prepotente degli ospiti, il cui primo squillo risponde al nome di Simeone: al 3′ volata dell’attaccante e tiro intercettato da Gollini. Poco soddisfatto dei suoi Gasperini, in balia dell’avversario per quasi tutto il corso del primo tempo. Due chance nitide per Rog e Joao Pedro, fermati rispettivamente dagli interventi di Djimsiti e Castagne nella prima mezz’ora. Il meritato gol del vantaggio dei sardi arriva poco dopo: cross insidioso di Lykogiannis al 32′ e autorete piuttosto sfortunata di Pasalic a beffare il proprio portiere. Ilicic decide di peggiorare la situazione al 39′ scalciando lo stesso Lykogiannis con un fallo di reazione: nessun dubbio per l’arbitro Abisso, rosso diretto ed Atalanta in 10. Nella ripresa Gasperini sorprende inserendo Malinovskyi al posto di Gomez, uno dei migliori nella prima frazione. Il Cagliari è cinico oltre che bello. Al 58′ Simeone scatta sulla linea del fuorigioco e serve Oliva: tiro centrale, ma efficace che vale il raddoppio sardo. Forcing finale nell’ultima mezz’ora da parte dell’Atalanta, tuttavia troppo nervosa e frettolosa nell’ultima scelta. Finisce 0-2 a Bergamo.
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CAGLIARI DA CHAMPIONS, ATALANTA BATTUTA E AGGANCIATA AL QUARTO POSTO
BERGAMO (ITALPRESS) – Il Cagliari sbanca Bergamo e aggancia l’Atalanta al quarto posto a 21 punti nel lunch match dell’11^ giornata: 2-0 per i sardi grazie all’autorete di Pasalic (32′) e al guizzo di Oliva (59′). Espulso Ilicic al 39′ per un fallo di reazione su Lykogiannis.
Avvio prepotente degli ospiti, il cui primo squillo risponde al nome di Simeone: al 3′ volata dell’attaccante e tiro intercettato da Gollini. Poco soddisfatto dei suoi Gasperini, in balia dell’avversario per quasi tutto il corso del primo tempo. Due chance nitide per Rog e Joao Pedro, fermati rispettivamente dagli interventi di Djimsiti e Castagne nella prima mezz’ora. Il meritato gol del vantaggio dei sardi arriva poco dopo: cross insidioso di Lykogiannis al 32′ e autorete piuttosto sfortunata di Pasalic a beffare il proprio portiere. Ilicic decide di peggiorare la situazione al 39′ scalciando lo stesso Lykogiannis con un fallo di reazione: nessun dubbio per l’arbitro Abisso, rosso diretto ed Atalanta in 10. Nella ripresa Gasperini sorprende inserendo Malinovskyi al posto di Gomez, uno dei migliori nella prima frazione. Il Cagliari è cinico oltre che bello. Al 58′ Simeone scatta sulla linea del fuorigioco e serve Oliva: tiro centrale, ma efficace che vale il raddoppio sardo. Forcing finale nell’ultima mezz’ora da parte dell’Atalanta, tuttavia troppo nervosa e frettolosa nell’ultima scelta. Finisce 0-2 a Bergamo.
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BERRETTINI CONTINUA LA SUA SCALATA, È IL NUOVO NUMERO 8 DEL MONDO
ROMA (ITALPRESS) – Il 2019 da sogno di Matteo Berrettini prosegue. Dopo la storica qualificazione alle Atp Finals di Londra, il 23enne romano si gode oggi il suo nuovo best ranking, salendo all’ottavo posto della classifica mondiale. Berrettini, il terzo italiano per record in classifica dietro Panatta (numero 4) e Barazzutti (numero 7), è già sicuro di chiudere il 2019 tra i primi dieci, il primo italiano a riuscirci 41 anni dopo Barazzutti. Stabile Fabio Fognini al 12esimo posto, l’Italia si gode altri sei tennisti fra i primi cento al mondo: Lorenzo Sonego (53^, +1), Marco Cecchinato (72^, -1), Andreas Seppi (74^), Stefano Travaglia (86^, +2), Jannik Sinner (95^, -2) e Salvatore Caruso (97^, -1). In testa alla classifica mondiale torna a distanza di un anno e per l’ottava volta in carriera Rafa Nadal. Secondo numero 1 più vecchio di sempre a 33 anni (meglio ha fatto solo Federer, a 36 nel 2018), il maiorchino cercherà di difendere il primato fino a fine anno da Novak Djokovic, scalzato sì ma in grande forma come dimostra il successo di Parigi-Bercy. Sale di una posizione anche Tsitsipas (6^) che scavalca Zverev, l’uscita di Khachanov dalla Top Ten permette il ritorno fra i primi dieci al mondo di Gael Monfils dopo quasi due anni.
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CONTE “ENTRO FINE ANNO UN PIANO PER IL SUD”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo intende promuovere un piano strutturale di investimenti e di misure di rilancio per il Mezzogiorno. Entro la fine dell’anno sarà varato un Piano per il Sud”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, intervenendo alla presentazione del Rapporto Svimez 2019. “Una delle priorità del nostro Piano ha aggiunto – è realizzare un vero riequilibrio territoriale della spesa ordinaria per investimenti che, negli ultimi decenni, non è stata distribuita tra le Regioni italiane in misura proporzionale alla popolazione residente”.
“Se riparte il Sud, riparte l’Italia, non è uno slogan, è una fondata consapevolezza, supportata da evidenze storiche, che guida la nostra azione di Governo – ha sottolineato Conte -. Nell’ultimo ventennio, la politica economica nazionale ha disinvestito dal Mezzogiorno, ha svilito, anziché valorizzare, le sue interdipendenze con il Centro-Nord. Questo progressivo disimpegno della leva nazionale delle politiche di riequilibrio territoriale ha prodotto conseguenze negative per l’intero Paese”.
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