TORINO (ITALPRESS) – La Juve cerca i tre punti e i gol nella partita di domani contro il Genoa. I bianconeri sotto porta hanno deluso sabato scorso a Lecce e tra i più criticati c’è Federico Bernardeschi: “Ha sbagliato lui sotto porta come hanno sbagliato altri. È un discorso che investe la squadra, non solo lui – ha dichiarato Maurizio Sarri in conferenza stampa -. Ci mettiamo spesso in condizioni di essere pericolosi ma abbiamo una percentuale realizzativa bassa. Per me è più un problema mentale. Ho espresso alla squadra la mia opinione e il mio timore. Serve maggiore cattiveria”. Al di là dei problemi realizzativi, per Sarri il giudizio sulla sua Juve è positivo: “La squadra sta facendo piuttosto bene, si è adeguata a un nuovo modo di giocare, abbiamo tante situazioni da perfezionare ma questo è normale. Abbiamo ancora potenziale da esprimere e penso che abbiamo preso la strada giusta consapevoli che ci dobbiamo lavorare ancora parecchio”. La Juve troverà una squadra che con Thiago Motta in panchina ha ritrovato la vittoria. “Il Genoa ha una qualità tecnica sorprendente per la classifica che ha. Hanno attaccanti pericolosi. E’ una partita difficile, ma quando si gioca ogni tre giorni lo sono tutte”. Sarri ha fatto il punto sugli acciaccati: “Pjanic non ha lesioni ma ha un affaticamento all’adduttore. Ieri non era in condizione di giocare come lo stesso Higuain tornato da Lecce un po’ scosso e con qualche punto di sutura”. Sull’ipotesi di far risposare Bonucci e De Ligt, tra i più utilizzati, Sarri è stato chiaro: “Quando i giocatori sono così spremuti hanno bisogno di qualche minuto di riposo, ma in questo momento non posso darlo a entrambi nella stessa gara”.
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SARRI “JUVE SULLA STRADA GIUSTA, AMPI MARGINI DI MIGLIORAMENTO”
GLI ANZIANI SPENDONO SEMPRE DI PIÙ PER SVAGO, CULTURA E VIAGGI
ROMA (ITALPRESS) – Gli anziani hanno una ricchezza media più alta del 13,5% di quella media degli italiani, quella dei millennial risulta inferiore del 54,6%. Ben 9,6 milioni si occupano dei propri nipoti e di questi 3,6 milioni lo fa regolarmente. L’impegno nel sociale resta una priorità con 1,2 milioni di anziani che svolgono attività gratuite in associazioni di volontariato. È quanto emerge da un Rapporto Censis-Tendercapital sulla “silver economy”.
La ricerca evidenzia come in 25 anni si sia ridotta la spesa dei consumi familiari (-14%), mentre è aumentata quella degli anziani (+23%), che oggi spendono molto più per cultura, svago e viaggi. Dallo studio emerge un nuovo ruolo nella società italiana degli over 65, che sono il 22,7% sul totale della popolazione.
In Europa, l’Italia detiene il primato per presenza di longevi, con il 22,8% di anziani, seguita da Grecia (21,9%), Portogallo (21,7%), Finlandia (21,6%) e Germania (21,5%). In dieci anni nel nostro Paese si è registrata una crescita di 1,7 milioni di persone con almeno 65 anni, dato negativo per i giovani fino a 34 anni (-1,5 milioni), preoccupante anche il calo delle nascite (-23,7%). Dal Rapporto Censis-Tendercapital si evince che il 20,7% degli anziani, ovvero oltre 2,8 milioni di persone, non sono autosufficienti e questa situazione costituisce un rischio che cresce con l’avanzare dell’età e che supera il 40% di incidenza oltre gli 80 anni.
“Questo Rapporto ci permette di valutare al meglio nuove strategie di investimento a sostegno della silver economy e del Paese”, ha detto il presidente di Tendercapital Moreno Zani.
Per il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, si assiste a un processo di trasformazione: “Si tratta di una realtà sempre più forte all’interno della società. Oggi in media l’anziano ha la casa di proprietà, una qualità della vita e un livello di consumi elevato, ma non investe. Occorre pertanto sviluppare, all’interno della popolazione anziana, una cultura dell’investimento nel proprio futuro”.
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IN ITALIA IN SOVRAPPESO UN MINORE SU 4
ROMA (ITALPRESS) – In Italia circa 2 milioni 130 mila bambini e adolescenti di 3-17 anni sono in eccesso di peso e quasi 2 milioni non praticano sport né attività fisica. Lo rivela l’Istat nel rapporto sugli stili di vita di bambini e ragazzi, relativo agli anni 2017-2018.
Il 74,2% consuma frutta e/o verdura ogni giorno, ma solo il 12,6% arriva a 4 o più porzioni. Nonostante il trend decrescente, ben un quarto dei bambini e degli adolescenti consuma quotidianamente dolci e bevande gassate, il 13,8% snack salati.
L’obesità tra bambini e ragazzi è un fenomeno che si rileva non soltanto in Italia e nei Paesi europei, ma anche nel resto del mondo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima siano oltre 340 milioni i bambini e gli adolescenti di 5-19 anni in eccesso di peso. Nei paesi dell’Ue, in media, è obeso quasi un bambino su otto tra i 7 e gli 8 anni. Cipro (20%), Italia (18%), Spagna (18%), Grecia e Malta (17%) mostrano i valori più elevati; Danimarca (5%), Norvegia (6%) e Irlanda (7%)3 quelli più bassi.
Tra il 2007-2008 e il 2015-2017 il tasso di obesità tra i bambini di 7-8 anni risulta in diminuzione in diversi paesi dell’Ue, in particolare in Portogallo, Slovenia, Grecia e Italia (-4 punti percentuali); tuttavia in Grecia e Italia i livelli rimangono ancora elevati. Nel biennio 2017-2018, In Italia si stimano circa 2 milioni e 130 mila bambini e adolescenti in eccesso di peso, pari al 25,2% della popolazione di 3-17 anni (28,5% nel 2010-2011).
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ZINGARETTI “NON VOGLIO IL VOTO, ANDIAMO AVANTI MA SI CAMBI PASSO”
ROMA (ITALPRESS) – “C’è un governo che deve aiutare i sindaci e i Comuni, basta tagli. Questo significa più servizi ai cittadini. Andiamo avanti con il governo, ma si cambi passo. Gran parte dei problemi li ha creati Salvini, siamo qui non per occupare le poltrone, ma per fare cose concrete che servono al Paese”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ospite a Start su Skytg24. “Si governa tra alleati, io non voglio andare al voto, farò di tutto per continuare con questo governo. Se si dovesse votare domani probabilmente il Pd avrebbe più parlamentari, noi potremmo essere tentati, ma diciamo no, prima l’Italia, ma questa maggioranza deve litigare di meno e produrre più fatti”, ha aggiunto. Per Zingaretti “c’è bisogno di fare di tutto perchè il governi funzioni, Conte non è il presidente del Pd e non ha un asse privilegiato con il Pd, è il presidente del Consiglio che abbiamo scelto e per ora sta facendo un buon lavoro di sintesi. Questo governo può dare delle risposte ai problemi degli Italiani e voglio che questa maggioranza funzioni”.
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INCIDENTI STRADALI, PER LE AUTO PIÙ “TECNOLOGICHE” IL 38% IN MENO
ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati di uno studio realizzato dalla Fondazione Filippo Caracciolo di Aci, in collaborazione con il Politecnico di Torino – presentato da Aci e Bosch a #ForumAutoMotive – un veicolo immatricolato da più di quindici anni presenta quasi il 50% di probabilità in più di essere coinvolto in un incidente grave, rispetto a uno immatricolato da soli due anni. I modelli più costosi e dotati di un numero maggiore di sistemi di assistenza alla guida sono coinvolti in incidente 5,7 volte ogni milione di chilometri, mentre i veicoli con prezzo inferiore ai 15.000 euro sono esposti a un rischio triplo, rimanendo coinvolti fino a 15 volte ogni milione di chilometri percorsi. La ricerca valuta l’efficacia specifica di alcuni sistemi di assistenza alla guida e, in particolare, i benefici legati all’utilizzo del sistema di assistenza alla frenata. Alcuni modelli dotati di questa tecnologia, infatti, hanno fino al 38% di probabilità in meno di essere coinvolti in un incidente stradale rispetto alle vetture che ne sono sprovviste. Possono dunque essere evitati fino a 4 incidenti su 10 per i veicoli più costosi, mentre per i modelli della categoria A (mini) e B (utilitarie), fino a 2 su 10. Nonostante questo, però, la diffusione delle auto dotate del sistema di assistenza alla frenata sulle nostre strade è ancora limitata. Solo un veicolo su cinque dispone di questa tecnologia di serie: un dato che potrebbe essere facilmente migliorato, considerando che il sistema è potenzialmente disponibile per il 75% dei modelli di veicoli.
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SALVINI “PRIMA SI VOTA MEGLIO È”
ROMA (ITALPRESS) – “Queste persone stanno lavorando a una manovra economica che entra in casa, sul tir, sul furgone, sul taxi di tutti gli italiani. Siccome si stanno inventando la qualunque, la tassa sulle bibite zuccherate, la tassa sugli affitti concordati, la tassa sugli Euro 3 e Euro 4 diesel, temo che gli italiani non abbiano tempo e pazienza per subire queste beghe, prima si vota meglio è”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Rtl 102.5 durante “Non stop news”.
“Dal punto di vista politico, il fallimento di questo Governo nato da nemmeno due mesi è in una manovra economica che, per loro stessa ammissione, ha almeno 5 miliardi di nuove tasse che non cambia nulla in positivo. Dal punto di vista dell’immigrazione gli sbarchi sono più che triplicati rispetto alla mia gestione, sulla riforma della giustizia non c’è nulla, sulle grandi opere temo per il futuro dei lavoratori sia di Ilva che di Alitalia e vedo un quadro molto confuso. Poi si stupiscono se gli elettori in Umbria gli danno una batosta? E’ solo l’inizio”, ha aggiunto.
“Chiaro che quello della poltrona è un collante forte ma domando a tutti per quanto potranno andare avanti avendo come unico collante l’antipatia per Salvini e la paura di andare a casa, non penso che un paese come l’Italia possa essere governato per mesi o anni con questi come unici collanti”, ha chiosato il leader della Lega.
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I ROBOT SOSTITUIRANNO L’UOMO? L’89% DEGLI ITALIANI NON CI CREDE
ROMA (ITALPRESS) – I robot sostituiranno l’uomo nei posti di lavoro? Secondo la maggior parte degli italiani ciò non si verificherà. A dirlo e’ uno studio, il rapporto AIDP-LABLAW 2019 a cura di Doxa, su robot, intelligenza artificiale e lavoro in Italia. Per il 94% del campione l’utilizzo dei robot e dell’intelligenza artificiale ha portato a scoperte e risultati un tempo impensabili, per l’89% è necessario per svolgere le attività troppo faticose e pericolose per l’uomo e non potrà mai sostituire completamente l’intervento dell’uomo. Il 92% esprime un sentiment positivo associato all’intelligenza artificiale e alla robotica come curiosità, interesse e opportunità, solo il 36% esprime preoccupazione, perplessità e timore. Si conferma un sentiment maggiormente positivo tra coloro che hanno già utilizzato questi sistemi (94%) contro coloro che non li hanno utilizzati (38%). Per il 53% l’ambito di maggiore utilità è nella logistica e nei trasporti, per il 51% nel settore manifatturiero e nell’industria, per il 50% nella medicina e nei servizi sanitari, per il 48% nel settore militare, nella sicurezza e nel settore automobilistico.
Al primo posto degli ambiti in cui non andrebbero applicati i robot e l’Intelligenza artificiale, il 43% degli intervistati indica l’istruzione a la scuola. Complessivamente, alla domanda quale opinione hai dei robot e dell’intelligenza artificiale, l’87% del campione ha risposto positivamente (di cui il 12% molto positiva), il 6% nessuna opinione e solo l’8% negativa. Il 43% degli intervistati ha utilizzato sistemi robot e di intelligenza artificiale al lavoro e/o a casa e il 47% ha fruito o effettuato acquisti tramite piattaforme e soluzioni basate su intelligenza artificiale e robot.
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TRE AZZURRI IN CAMPO NELLA NOTTE NBA, VINCONO GLI SPURS DI BELINELLI
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Tutti gli italiani in campo in una notte Nba con ben 11 partite. Il bilancio è di una vittoria e due sconfitte, con gli Spurs di Belinelli che battono i Blazers 113-110, mentre i Thunder di Gallinari si arrendono ai Rockets e i Pelicans di Melli perdono con i Warriors. San Antonio, dunque, porta a casa la vittoria nel match contro Portland e il “Beli” dà il suo solito contributo dalla panchina con 7 punti e 2 assist in 17 minuti, in una gara in cui sono 5 ad andare in doppia cifra fra gli Spurs. Il più prolifico è DeMar DeRozan con 27 punti, nel quintetto iniziale ne fanno 15 Aldridge e 14 Forbes, dalla panchina ben 21 quelli di White, 12 per Mills. Dall’altra parte non bastano i 28 di Lillard e i 27 di McCollum per evitare la sconfitta. Niente da fare per Oklahoma City Thunder sul parquet di Houston. I Rockets, infatti, si impongono 116-112 trascinati dal solito James Harden che mette a referto ben 40 punti (7 assist e 3 rimbalzi), mentre Westbrook sfiora la tripla doppia con 21 punti, 12 rimbalzi e 9 assist. I Thunder lottano e se la giocano alla pari. Buona la prestazione di Danilo Gallinari che in 35 minuti fa registrare al suo attivo 17 punti, 5 rimbalzi e 3 assist. Gilgeous-Alexander e Schroder ne fanno 22 a testa, 15 ciascuno per Chris Paul e Noel. Ancora una sconfitta (4 su 4) per New Orleans. Questa volta a mettere ko i Pelicans sono i Golden State Warriors che vincono in trasferta 134-123, portando tutto il quintetto in doppia cifra, senza dimenticare Damion Lee che dalla panchina ne fa 23, aggiungendo anche 11 rimbalzi. Sono 26 i punti di Curry (per lui anche 11 assist), ne fa 24 Russell, tripla doppia per Green con 16 punti, 17 rimbalzi e 10 assist, ne fa 13 Poole, 12 Robinson. Nicolò Melli in 12 minuti mette a referto 2 punti, 2 rimbalzi e 1 assist, mentre il migliore dei Pelicans è Ingram con 27 punti, 10 rimbalzi e 6 assist. In doppia cifra anche Hayes (19), Williams (16), Alexander-Walker (15), Ball (12) e Hart (12).
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