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SMANTELLATA UNA BANDA DI RAPINATORI E NARCOTRAFFICANTI TRA ROMA E RIETI

ROMA (ITALPRESS) – Sgominata dalla Guardia di finanza una banda composta da rapinatori e narcotrafficanti nelle province di Roma e Rieti: i militari del Comando provinciale della Capitale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Roma, nei confronti di 9 persone (8 in carcere e una ai domiciliari), ritenute responsabili della pianificazione di furti e rapine ai danni di Istituti di credito ed esercizi commerciali, e parallelamente coinvolte in attività di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
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CONTE E BONAFEDE ALL’INAUGURAZIONE DEL CONGRESSO NAZIONALE DEL NOTARIATO

FIRENZE (ITALPRESS) – Il 54° Congresso Nazionale del Notariato dal titolo “La legalità al centro: crescere nel rispetto della legge” si terrà dal 7 al 9 novembre 2019 a Firenze. Alla cerimonia inaugurale – che avrà luogo giovedì 7 novembre dalle 15.00 alle 18.30 presso il Teatro del Maggio Fiorentino – interverranno il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, il Vice presidente del CSM, David Ermini, il sindaco di Firenze, Dario Nardella e i rappresentanti istituzionali del Notariato, il Presidente del Consiglio Nazionale Cesare Felice Giuliani e il Presidente della Cassa Giambattista Nardone. Al centro dei lavori congressuali, che si svolgeranno presso la Fortezza da Basso l’8 e il 9 novembre, le due tavole rotonde “La legalità come garanzia del sistema paese” a cui parteciperanno Federico Cafiero de Raho – Procuratore Nazionale Antimafia, Giovanni Salvi – Procuratore Generale di Roma, Gennaro Vecchione – Direttore Generale DIS, Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza e Cesare Felice Giuliani – Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato.
Il secondo confronto dal titolo “Semplificare vigilando: proposte per un Paese che cresce nel rispetto della legge” vedrà la partecipazione di Maria Elena Boschi – Commissione Bilancio della Camera dei Deputati (IV), Andrea Giorgis – Sottosegretario di Stato per la Giustizia (PD), Pietro Grasso – Commissione Giustizia del Senato (LeU), Andrea Mandelli – Commissione Bilancio Camera dei Deputati, FI, Emanuele Pellegrini – Commissione Giustizia del Senato, Lega; Marco Osnato – Commissione parlamentare per l’attuazione del Federalismo fiscale della Camera dei Deputati (FdI), Alessandra Riccardi – Commissione Giustizia del Senato (M5S), moderati da Giulio Biino, Consigliere nazionale del Notariato con delega alla Comunicazione.
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GROS-PIETRO “LA CRISI DEL 1929 NON SI RIPETERÀ, SAPREMMO FERMARLA”

TORINO (ITALPRESS) – A 90 anni esatti dall’inizio della grande crisi economica del 1929, che prese avvio il 29 ottobre con il tristemente celebre ‘Black Tuesday’ di Wall Street, si moltiplicano i campanelli di allarme. Nel 2019 potrebbe quindi ripetersi uno scenario del genere? “No, e per due motivi”. Risponde così, con sicurezza, in un’intervista esclusiva all’ITALPRESS, Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, la prima banca del Paese che da sola gestisce circa mille miliardi di risparmio finanziario degli italiani.
“Il primo motivo è molto ampio, e parte dalla considerazione che nel 1929, quando la crisi scoppiò, era un qualcosa di non noto. Era un virus nuovo – spiega Gros-Pietro -. Adesso invece sappiamo come funziona quel tipo di crisi. Ne abbiamo avuta una non troppo dissimile nel 2008, anche in quel caso si trattava di una crisi sistemica, partita dagli Stati Uniti e legata a bolle di vario tipo. Nel frattempo, abbiamo messo a punto strumenti per affrontare questo tipo di eventi, abbiamo avuto modo di misurarne l’effetto e di vederne i limiti”. “Il secondo motivo che mi spinge a dire che una crisi come quella del 1929 non si ripeterà è che per uscire da situazioni di questo tipo occorre una domanda esogena. Roosevelt ci provò con il ‘new deal’, che generò però una domanda non sufficientemente elevata per poter uscire rapidamente da quella crisi. Per fare un esempio, la produzione di automobili negli Stati Uniti tornò ai livelli pre-crisi solo nel 1942. Oggi abbiamo invece di fronte una domanda esogena che è il cambiamento climatico”.
“L’economia circolare è sicuramente uno dei modi per frenare, o
addirittura vincere il cambiamento climatico. Ma serve anche un cambiamento di tutte tecnologie per la produzione di energia, per la produzione dei beni fisici e, al tempo stesso, per ridurre l’esigenza di beni fisici attraverso l’intelligenza artificiale. Tutto ciò richiede investimenti enormi – spiega ancora il presidente di Intesa Sanpaolo -: bisogna inventare nuove tecnologie e, una volta messe a punto, sostituire tutti gli impianti e le reti di distribuzione e di accumulo se parliamo di energia. Ma soprattutto le reti di recupero, sia dell’energia che delle materie. Questo è un volume di investimenti immenso, per il quale dobbiamo attrezzarci. La domanda potenziale c’è, ed è ineludibile. Occorre dirigere le risorse in quella direzione”.
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IL COMMIATO DI DRAGHI DALLA BCE “SERVE PIÙ EUROPA”

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Oggi ci sono 11 milioni di occupati in più in Europa, la popolarità dell’euro è ai suoi massimi livelli e i politici dicono che la moneta unica è irreversibile. È davanti agli occhi di tutti che ora è il momento di più Europa, non meno”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi, nel suo intervento alla cerimonia per il passaggio di consegne al successore Christine Lagarde.
Per arrivare a questo risultato “i rischi devono essere gestiti da uno strumento fiscale centrale” all’Eurozona che “a sua volta ridurrebbe i rischi quando le politiche nazionali non fossero in grado di svolgere il proprio ruolo”, ha aggiunto Draghi. È un nuovo appello alla creazione di un ministero delle Finanze della Ue anche se – ammette – “la strada verso una capacità fiscale unica sarà molto probabilmente lunga”. “La storia dimostra che raramente sono stati creati budget con obiettivi generali di stabilizzazione, ma piuttosto per raggiungere obiettivi specifici di interesse pubblico. Negli Stati Uniti, fu la necessità di superare la Grande Depressione che portò all’espansione del bilancio federale negli anni ’30. Forse, per l’Europa, occorrerà una causa urgente come la mitigazione dei cambiamenti climatici per attirare tale attenzione collettiva”, ha proseguito.
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ELETTRICITÀ DAL MOTO ONDOSO, IL TRAGUARDO È PIÙ VICINO

RAVENNA (ITALPRESS) – Produrre energia elettrica sfruttando il moto ondoso. Il progetto pilota fa un passo importante verso la scala industriale con l’accordo firmato a Ravenna dagli amministratori delegati di Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo, Fincantieri, Giuseppe Bono, Terna, Luigi Ferraris ed Eni, Claudio Descalzi. L’intesa pone le basi per la costituzione di una società per lo sviluppo e realizzazione di impianti basati sul progetto Inertial Sea Wave Energy Converter (ISWEC).
L’accordo di partnership, firmato alla presenza del premier Giuseppe Conte, si svilupperà in due fasi: nella prima fase, si metterà a punto il modello di business, definendo un vero e proprio piano di realizzazione in Italia. Parallelamente, verrà completata la prima installazione industriale di ISWEC presso la piattaforma Eni Prezioso nel Canale di Sicilia al largo delle coste gelesi, con avvio previsto nella seconda metà del 2020.
La seconda fase sarà, invece, dedicata da un lato alla vera e propria costituzione della società, e dall’altro alla conseguente esecuzione del piano di realizzazione e sviluppo delle attività, a partire dalle applicazioni per le isole minori in Italia e successivamente all’estero.
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ASSEGNATI PREMI CONI-USSI 2019, “PENNA PER LO SPORT” A ITALO CUCCI

ROMA (ITALPRESS) – Il Premio CONI “Una Penna per lo Sport – Giorgio Tosatti”, riservato all’intera opera professionale compiuta da un giornalista sportivo nel corso della sua carriera, è stato assegnato per il 2019 a Italo Cucci, direttore editoriale dell’agenzia di stampa Italpress. Lo ha deciso la commissione per l’assegnazione dei premi, presieduta da Luigi Ferrajolo e composta da Andrea Monti (rappresentato da Valerio Piccioni), Ivan Zazzaroni (rappresentato da Alessandro Barbano), Xavier Jacobelli, Daniele Dallera, Francesco Saverio Intorcia, Paolo Brusorio, Auro Bulbarelli (rappresentato da Enrico Varriale), Federico Ferri e Danilo di Tommaso. Questi gli altri premi assegnati: per la sezione “Stampa Scritta – Cronaca e Tecnica” a Antonio Barillà (La Stampa); sezione “Stampa Scritta-Costume e Inchiesta” a Marco Bonarrigo (Corriere della Sera); sezione “Desk – Stampa Scritta” a Paolo Rossi (Repubblica); sezione “Televisione” a Francesca Benvenuti (Mediaset); sezione “Desk-Televisione” a Martina Maestri (Sky Sport); sezione “Radio, Innovazioni Tecnologiche e/o Multimediale” a Filippo Conticello (La Gazzetta dello Sport); sezione “Under 35” a Stefano Rizzato (RAI) e Alberto Gervasi (Tuttosport). La cerimonia di premiazione è in programma il 2 dicembre a Roma, presso il Salone d’Onore del CONI.
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FIORELLO RIPARTE DA RAIPLAY “A QUASI 60 ANNI SONO IL NUOVO CHE AVANZA!”

ROMA (ITALPRESS) – Era un fiume in piena Fiorello questa mattina alla presentazione di Viva RaiPlay!, lo show che andrà in onda dal 4 all’8 novembre alle 20.30 su Raiuno con un’anteprima e, poi, in esclusiva su RaiPlay il mercoledì, il giovedì e il venerdì alle 20.30, con un “meglio di”, proposto il sabato e la domenica mattina alle 11.00 su Rai Radio2. “Hanno sbagliato a chiamarlo RaiPlay, fa pensare al replay, alla replica di qualcosa già trasmesso. Se lo avessero chiamato Raiflix sarebbe stato meglio” ha scherzato Fiorello riferendosi naturalmente a Netflix. Poi ha detto che dovrà imparare a non dire più “buongiorno” o “buonasera” nel suo programma perché, andando su RaiPlay lo si può vedere quando e dove si vuole: smart tv, pc, tablet, smartphone. E ha raccontato di avere già cominciato il suo lavoro di “insegnante digitale. Ogni mattina vado da mia madre che ha 84 anni: le ho comprato la smart tv e le faccio lezione, spiegando come muoversi. Ha appena scoperto che può rivedere La Piovra!”.
Quel che è certo è che si tratta di un esperimento: “Durerà fino al 20 dicembre, dopo di me verranno altri a fare show ma anche fiction o film in esclusiva per RaiPlay”. In “Viva RaiPlay” Fiorello avrà con sé non solo l’immancabile maestro Enrico Cremonesi ma anche altri personaggi reclutati dal web “che bazzico da undici anni”. Scherzando sul “nuovo che avanza in Rai, io che ho quasi sessant’anni”, Fiorello ha anche spiegato che i cinque appuntamenti su Raiuno “saranno cinque promo giganti per il pubblico della rete che è adulto; il programma principale è quello su RaiPlay”. La conclusione è inevitabilmente su Sanremo: “Certo che ci andrò. È tutto compreso nel pacchetto” afferma con l’ennesima battuta, rivelando di avere proposto alla Rai di fare il Dopofestival esclusivamente su RaiPlay. Ma per questo c’è tempo.
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UE, MATTARELLA “GRAZIE AL CORAGGIO DI DRAGHI SISTEMA PIÙ SOLIDO”

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Mario Draghi, in questi otto anni, è stato autorevolmente al servizio di un’Europa più solida e inclusiva, interpretando la difesa della moneta unica come una battaglia da condurre con determinazione contro le forze che ne volevano la dissoluzione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di commiato del presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi.
“Con coraggio. Un coraggio razionale, perché sempre sostenuto dall’analisi e dagli approfondimenti che venivano dall’Istituzione stessa, dal Consiglio nella sua collegialità; in un contesto che è, per sua natura, caratterizzato da incertezza nelle reazioni dei singoli e dei mercati. Coraggio associato alla capacità di ascoltare il dissenso, le voci critiche ma anche di valorizzare il contributo di chi sa sfidare visioni consolidate – ha aggiunto Mattarella -. Oggi possiamo dire che il sistema economico europeo è più solido. L’occupazione è cresciuta ed è mediamente più alta che nel 1999. Il sistema bancario è più compatto. L’integrazione tra le economie, e quindi la convergenza tra gli Stati Membri, è elevata, ma soprattutto – e questo rappresenta uno dei più grandi risultati di questi anni – il sostegno popolare all’Euro è tornato a essere particolarmente alto”.
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