ROMA (ITALPRESS) – Per giovedì 31 ottobre Cgil, Cisl e Uil di Napoli hanno proclamato lo sciopero generale provinciale con una manifestazione per le vie della città, da piazza Mancini a piazza del Gesù. Al centro della protesta la vertenza Whirlpool.
La multinazionale americana ha annunciato lo stop alla produzione dello stabilimento di Napoli a partire dal prossimo 1° novembre.
Per Barbara Tibaldi, responsabile del settore elettrodomestici per la segreteria nazionale Fiom, “non è possibile arrivare allo stop delle produzioni dello stabilimento di Napoli senza aver riconvocato il tavolo di confronto. Stop che come organizzazioni sindacali abbiamo appreso solo da comunicazioni stampa e mai direttamente. Per quanto ci riguarda – conclude Tibaldi – le risposte devono arrivare dal premier Conte, dal ministro Patuanelli e dall’azienda”. Rosario Rappa, segretario generale della Fiom di Napoli, sottolinea: “In attesa del riavvio del confronto si allarga la mobilitazione a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento Whirlpool. Il 25 ottobre, a Castel dell’Ovo, si terrà l’iniziativa ‘Napoli non molla’, alla quale hanno già aderito rappresentanti della politica, della cultura e della società civile, e all’interno della quale verrà presentata la Cassa di resistenza a supporto della lotta”.
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WHIRLPOOL, IL 31 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE A NAPOLI
TORINO, IL ROGO ALLA CAVALLERIZZA FUORI DALL’AREA UNESCO
TORINO (ITALPRESS) – La biblioteca nazionale di piazza Carlo Alberto finì in cenere nel 1904. Il Teatro Regio di piazza San Carlo bruciò nel 1936. Un fulmine fece crollare la guglia della Mole Antonelliana nel 1953. La cappella della Sindone prese fuoco nel 1997. Esattamente al centro di questi monumenti andati in fumo, si trova la Cavallerizza Reale. Un enorme complesso tra i giardini reali e via Verdi, per cui da oltre 25 anni si cerca un nuovo utilizzo. Stamane stava per essere divorato dalle fiamme. Un improvviso incendio scoppiato poco dopo le sette, ha svegliato il quartiere. A prendere fuoco il tetto di una manica del complesso denominata le Pagliere, dove veniva accatastata la biada per i cavalli a servizio della corte dei Savoia. Un edificio basso, a due piani, disposto su due maniche, che non fa parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, come il resto del complesso denominato Zona di comando e riconosciuto dall’ente parigino patrimonio dell’Umanità nel 2008. Uno dei due bracci era già bruciato nel 2014 per un incendio doloso. L’altro è stato solo in parte distrutto stamane, l’area bruciata è di 250 metri quadri. Ancora da chiarire i motivi.
L’intero complesso ha ospitato negli anni varie manifestazioni culturali, ma non è mai stato riqualificato, come invece avvenuto per le Ogr di corso Castelfilardo. Nell’abbandono in cui è stato lasciato, è diventato una sorta di casa-laboratorio di alcuni artisti e studenti della vicina accademia delle Belle Arti.
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CON “THE IRISHMAN” PER SCORSESE “PRIMA” INSIME A DE NIRO E AL PACINO
ROMA (ITALPRESS) – Il maestro Martin Scorsese torna alla Festa del Cinema di Roma con “The Irishman”, tratto dall’omonimo libro di Charles Brandt. Il film racconta la criminalità organizzata nell’America dagli anni ’50 in poi, tramite la vita di Frank Sheeran (Robert De Niro), reduce di guerra entrato a far parte della malavita come guardia del corpo e sicario dei boss dell’epoca, fino all’assassinio del famoso sindacalista Jimmi Hoffa (Al Pacino). Questo nuovo lavoro non solo segna il ritorno della collaborazione Scorsese-De Niro dopo circa 25 anni, ma è anche la prima volta che il famoso regista lavora con un altro mostro sacro del cinema: Al Pacino. “Il nostro punto di vista era quella dell’età, per raccontare lo scorrimento della vita, l’amore, il tradimento, il rimpianto, la mortalità. Il cuore umano – ha raccontato Scorsese -, la condizione umana, i conflitti umani sono contemporanei: non c’è bisogno di un tempo specifico”. La sfida principale che poneva il film è che preoccupava Scorsese era il trascorrere degli anni sul viso dei protagonisti. Un nuovo sistema è stato in grado di catturare le espressioni facciali degli attori sul set a fianco di altri personaggi e di ringiovanirli grazie alle loro versioni 3D computerizzate. “I film che sono riuscito a fare, con tante star di Hollywood, come si facevano una volta, oggi non è più possibile farli – ha spiegato Scorsese -. Netflix ci ha dato il finanziamento completo e libertà creativa, in cambio hanno voluto lo streaming in onda quando ancora il film è nelle sale: mi è sembrato un buon accordo”. Il film sarà nelle sale dal 4 novembre e su Netflix dal 27 novembre.
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GOVERNO, SALVINI “QUANTO DURERÀ ANCORA IL SILENZIO DEL QUIRINALE?”
ROMA (ITALPRESS) – “Da un mese si stanno scannando sulle tasse, sulle pensioni e sulle poltrone. È squallido, nei Paesi normali ci sarebbero manifestazioni più grandi di quella che abbiamo fatto noi: non solo hanno occupato le poltrone del governo, ora per loro è importante occupare anche il Quirinale. Sono cose di una piccineria e di una volgarità imbarazzante”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti in piazza Montecitorio.
Salvini si è poi rivolto “al presidente Mattarella: fra servizi segreti, occupazione di potere, crisi di governo e nuovi partiti che nascono e muoiono, gli italiani stanno assistendo a scene di una volgarità senza precedenti. Mi domando quanto a lungo durerà ancora il silenzio del Quirinale”.
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CR7 ESALTA SARRI “IL SUO GIOCO MI PIACE, POSSIAMO VINCERE TUTTO”
TORINO (ITALPRESS) – Questione di feeling. E fra Maurizio Sarri e Cristiano Ronaldo di certo non manca. Il fuoriclasse portoghese si prende la scena durante la conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Lokomotiv Mosca e per la ventata d’aria fresca portata dal nuovo tecnico ci sono solo belle parole. “Giochiamo un calcio diverso, più d’attacco, e piano piano siamo più a nostro agio – racconta – Mi piace il modo in cui Sarri vuole che la squadra giochi: creiamo più occasioni, abbiamo più possesso palla, abbiamo più fiducia in noi stessi. Finora siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Siamo anche felici anche del fatto che miglioriamo di settimana in settimana”. Anche perchè, assicura CR7, ai record e ai premi individuali come il Pallone d’Oro, preferisce “vincere per la Juventus. Ogni anno è una sfida, per me e per la Juve. Vogliamo vincere lo scudetto, la Coppa italia e la Champions. La Juve è un grande club e deve pensare in grande. Sappiamo che sarà molto difficile ma penso che, passo dopo passo, tutto è possibile. I premi individuali non contano, contano quelli a livello di collettivo, se si vincono quelli, arrivano anche gli altri”. E sulla possibilità di rimanere alla Juve fino alla fine del suo contratto, nel 2022, il 34enne attaccante mette in chiaro: “l’età è solo un numero, avere 33, 34, 35 o 36 anni non significa necessariamente essere alla fine della carriera. E lo posso dimostrare nel modo in cui gioco, in cui mi sento in forma, questo fa la differenza”.
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GUARDIOLA ELOGIA GASPERINI “UNA GIOIA VEDERE GIOCARE L’ATALANTA”
MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Ho avuto la fortuna di conoscere Gasperini e fare quello che ha fatto l’anno scorso con l’Atalanta, e che sta continuando a fare, è una cosa incredibile. È come vincere il campionato con una big”. Pep Guardiola ha solo belle parole per il tecnico della Dea e la sua squadra, ospiti domani del suo Manchester City nella terza giornata di Champions. “E’ una gioia vedere giocare l’Atalanta, è una squadra che ha coraggio, che fa una cosa che non si vede spesso nel mondo con una forma di attaccare in cui si prende tanti rischi e sono convinto che il suo atteggiamento domani sarà lo stesso. Mi aspetto una partita bella e aperta. Per me un derby? Sono molto legato alla famiglia Corioni, ho ancora qualche amico in società e sono contento che il Brescia sia tornato in serie A. So che lì le partite con l’Atalanta sono speciali ma non ho sentito nessuno”. Per quanto riguarda le ambizioni del City in Champions, “ho molta fiducia nella squadra ma sono consapevole che ci sono tantissime squadre che possono vincerla. Per riuscirci bisogna essere forti in entrambe le aree di rigore e noi ancora commettiamo degli errori. Ci proveremo a vincerla ma non so quando ci riusciremo, se la vinceremo sarò felice altrimenti ci riproveremo l’anno prossimo”.
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LE SRL TRAINANO L’ECONOMIA ITALIANA
ROMA (ITALPRESS) – Non si arresta la crescita delle SRL in Italia, anche se il ritmo rallenta un po’: gli addetti aumentano del 3,8% e il fatturato del 6,3%. Questa la fotografia scattata dall'”Osservatorio sui bilanci delle SRL” per il Triennio 2016-2018″ realizzato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Lo studio, che ha riguardato 367.350 Srl, propone un’elaborazione dei principali indicatori economici ed ha confermato il trend emerso nella primavera scorsa. In particolare oltre ad addetti e ricavi, cresce il valore della produzione (+6%) ed il valore aggiunto (+5,7%). Migliora invece la quota di Srl che nel 2018 chiudono il bilancio in utile, passando dal 70,3% del 2017 al 71,6% del 2018 (+1,3%). In linea anche il ROE che si attesta al 12,4% (+0,8% rispetto al 2017) e il ROI (+3,3% sul 2017). Un quadro positivo se paragonato all’andamento globale dell’economia italiana che nello stesso periodo ha registrato una stagnazione del PIL. La tenuta del trend di crescita coinvolge tutti i comparti, con una accelerazione per costruzioni, trasporti e servizi professionali. Rallentano invece industria, commercio, ristoranti ed alberghi.
Nel dettaglio, emerge per quanto riguarda gli addetti, il settore dei trasporti (+12,5%), seguito da alberghi e ristoranti (+5,5%) mentre per fatturato il comparto in maggiore espansione risulta quello dei servizi (+8,1%) che precede i trasporti (+8%).
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NEL 2018 IL RAPPORTO DEFICIT/PIL È SCESO AL 2,2%
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2018 il deficit pubblico (-38.551 milioni di euro) è stato pari al 2,2% del Pil, in calo di circa 3,5 miliardi rispetto al 2017 (-42.047 milioni di euro, corrispondente al 2,4% del Pil). Lo rende noto l’Istat, che pubblica i principali dati della Notifica sull’indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche (AP), riferiti al periodo 2015-2018, trasmessi alla Commissione Europea in applicazione del Protocollo sulla Procedura per i Disavanzi Eccessivi (PDE) annesso al Trattato di Maastricht.
Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato positivo e pari all’1,5% del Pil, con una crescita di 0,2 punti percentuali rispetto al 2017. La spesa per interessi, che secondo le attuali regole di contabilizzazione non comprende l’impatto delle operazioni di swap , è stata pari al 3,7% del Pil, con una diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al 2017.
I dati del debito delle Amministrazioni Pubbliche per gli anni 2015-2018 sono quelli pubblicati dalla Banca d’Italia e sono anch’essi coerenti con il nuovo Sistema Europeo dei Conti (Sec 2010). A fine 2018 il debito pubblico, misurato al lordo delle passività connesse con gli interventi di sostegno finanziario in favore di Stati Membri della UEM, era pari a 2.380.306 milioni di euro (134,8% del Pil). Rispetto al 2017 il rapporto tra il debito delle AP e il Pil è aumentato di 0,7 punti percentuali.
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