NAPOLI (ITALPRESS) – “Quando si affronta una manovra è normale la discussione tra le forze politiche in Parlamento”. Così il ministro per i Beni e le Attività culturali, Dario Franceschini, intervenuto agli Stati generali della cultura al Palazzo Reale di Napoli. “L’importante – conclude Franceschini – è che i partiti usino il buon senso e non si scatenino risse nella maggioranza”.
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MANOVRA, FRANCESCHINI “DISCUTERE SENZA RISSE”
IN AUMENTO LA SPESA DEI TURISTI INGLESI IN ITALIA
ROMA (ITALPRESS) – Nel primo semestre 2019 la spesa dei viaggiatori dal Regno Unito in Italia è di 1,7 miliardi di euro, in crescita del 15,6% sullo stesso periodo del 2018. La spesa pro-capite a notte è di 106 euro. Si sceglie di restare in Italia almeno 5 giorni, in particolare al Sud per visitare Matera, la Sicilia e gustare le eccellenze enogastronomiche laziali, toscane, piemontesi e pugliesi. L’Italia va alla conquista di Londra: Enit-Agenzia Nazionale del Turismo “decora” la città con la campagna massiva “Live the beauty, you are in Italy”, diffusa in tutti gli aeroporti internazionali e all’ExCeL Exhibition Centre. Inoltre 170 taxi brandizzati “Italia” rilasceranno ricevute con il logo dello Stivale. Il circuito di Westmister, con quasi 40 display a Londra trasmetterà in loop le immagini del Bel Paese che saranno visibili anche negli aeroporti di Luton, Gatwick ed ovviamente Heathrow.
Enit anticipa così parte dei festeggiamenti dei 100 anni dell’Agenzia Nazionale del Turismo che culmineranno a novembre in Italia. Ci saranno la Black Box Band di Daniele Davoli e Dj Albertino sul rooftop dello Sky Garden di Londra il 4 novembre prossimo in occasione della fiera Wtm (World Travel Market London), il principale evento mondiale per l’industria dei viaggi che mette in comunicazione i professionisti del settore attraverso una rete globale di opportunità personali e commerciali.
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NICCHI “GLI ARBITRI STANNO LAVORANDO BENE, DE LIGT? NON ERA RIGORE”
ROMA (ITALPRESS) – “Gli arbitri stanno lavorando bene e applicando dei regolamenti che anche a noi non entusiasmano, ma il problema è che sono pochi gli addetti ai lavori che conoscono le regole, altrimenti non si capisce perchè si dica che l’arbitro devo andare o meno a vedere (il Var, ndr) o che c’è confusione sul fallo di mano”. Così, il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno, parlando delle polemiche sui nuovi regolamenti Ifab. Il numero uno dei fischietti italiani difende la scelta di Irrati di non dare il rigore al Bologna nel finale del match con la Juventus: “La regola è chiara, c’è stata la giocata di De Ligt e non era rigore. A chi continua a dire che le regole si applicano a secondo del colore della maglia, dico di non andare più allo stadio”. “La polemica di Gasperini? Sono due rigori sacrosanti, non è compito nostro sindacare sulla forza del pestone o sul danno subito”, ammette poi Nicchi, stigmatizzando la reazione del tecnico dell’Atalanta dopo il 3-3 all’Olimpico contro la Lazio, capace di rimontare nel punteggio grazie a due rigori di Immobile contestati dai nerazzurri. Capitolo razzismo: “Con il presidente Gravina siamo in prima linea nel cacciare questi cialtroni dai campi”.
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SALVINI “CENTRODESTRA È PASSATO, NASCE LA COALIZIONE DEGLI ITALIANI”
ROMA (ITALPRESS) – “Sabato è stata una di quelle date che cambiano un’epoca. È davvero nata la ‘Coalizione degli italiani'”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il leader della Lega Matteo Salvini.
“Dopo mesi di chiacchiere penso che tutta Italia e persino i palazzi della politica abbiano capito dove sta la maggioranza del consenso”, aggiunge.
“Il centrodestra era nel 1994, oggi siamo nel 2019. Il nostro popolo ci chiede di fare bene, di fare insieme e di fare in fretta – sottolinea il leader leghista -. Peraltro ci saranno diverse novità, da Toti ad altre formazioni dell’area laica, liberale e socialista che credo vedremo già in Emilia Romagna”.
In merito alle elezioni in Umbria, Salvini afferma: “Domenica avremo un primo test di rilevanza nazionale. Devo dire che Conte si è rivelato per… quello che è. Lui pensa a pettinarsi. Quando ha detto che il voto umbro non è così rilevante perché l’Umbria ha gli abitanti della Provincia di Lecce… Una cosa squallida. Comunque, l’Umbria è dove la sinistra ha governato per 50 anni e dove oggi esordisce l’alleanza Pd-M5S. Secondo me sarà molto interessante. E credo che subito dopo ci saranno novità”.
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SAVE THE CHILDREN, IN 10 ANNI TRIPLICATI MINORI POVERI
ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi dieci anni il numero dei minori che vivono in povertà assoluta, senza i beni indispensabili per condurre una vita accettabile, è più che triplicato, passando dal 3,7% del 2008 al 12.5% del 2018. Oggi sono oltre 1,2 milioni. Un record negativo che ha visto un netto peggioramento negli anni più duri della crisi economica, tra il 2011 e il 2014, in cui il tasso di minori in condizioni di povertà è passato dal 5 al 10%, trasformando un fenomeno circoscritto in una vera e propria emergenza. Solo nel 2018, ben 453.000 bambini di età inferiore ai 15 anni hanno dovuto beneficiare di pacchi alimentari. La povertà dei minori si riflette anche sulle difficili condizioni abitative in cui molti di loro sono costretti: in un paese in cui circa 2 milioni di appartamenti rimangono sfitti e inutilizzati, negli anni della crisi il 14% dei minori ha patito condizioni di grave disagio abitativo. Questi alcuni tra i dati messi in luce dal X Atlante dell’infanzia a rischio di Save the Children. La pubblicazione a cura di Giulio Cederna e dal titolo evocativo “Il tempo dei bambini”, fa il bilancio della condizione dei bambini e adolescenti in Italia negli ultimi dieci anni e viene presentata quest’anno contemporaneamente in dieci città italiane (Roma, Milano, Torino, Udine, Ancona, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Catania e Sassari) in occasione della nuova edizione della campagna “Illuminiamo il futuro” per il contrasto alla povertà educativa.
L’Italia, secondo il rapporto, continua a non avere un Piano strategico per l’infanzia e l’adolescenza, investe risorse insufficienti in spesa sociale, alimentando gli squilibri esistenti nell’accesso ai servizi e alle prestazioni, condannando proprio i bambini e le famiglie più in difficoltà ad affrontare da sole, o quasi, gli effetti della crisi.
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CALDERONI GELA SAN SIRO, MILAN-LECCE SI CHIUDE 2-2
MILANO (ITALPRESS) – Pioli ridisegna il Milan ma trova la beffa nel finale. All’esordio sulla panchina rossonera, il tecnico si fa rimontare sul 2-2 allo scadere contro il Lecce al termine di una gara che lascia ai rossoneri molti rimpianti ma anche alcune certezze da cui ripartire per il futuro. Tra queste ci sono Calhanoglu e Piatek, autori dei due gol, ma anche Rafael Leao subito pericoloso dopo un minuto di gioco con una incursione in area di rigore tra due difensori conclusa con un tiro respinto da Gabriel. Al 20′ il Milan passa in vantaggio: Biglia con un lancio trova in area Calhanoglu che con un destro sul primo palo da posizione defilata sorprende Gabriel e firma l’1-0. Al 40′ il Lecce si affaccia dalle parti di Donnarumma: Tabanelli crossa e Falco al volo di destro non trova lo specchio della porta. Al 60′ c’è l’episodio che cambia la partita. Conti tocca col braccio in area e Pasqua, dopo il consulto al var, concede il calcio di rigore: Donnarumma ipnotizza Babacar in un primo momento ma l’ex Fiorentina non sbaglia sul tap in e sigla l’1-1. Pioli si gioca la mossa Piatek e il numero 9 all’81’ ripaga la fiducia: Calhanoglu trova lo spazio in area e scarica per l’attaccante che col destro trova il gol del 2-1. Partita finita? Neanche per sogno. Al 92′ Calderoni si inventa il gol della domenica con un grande destro dalla distanza che si infila alle spalle di Donnarumma e sigla il 2-2 che ha il sapore di beffa per il Milan.
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ZINGARETTI “GLI ITALIANI NON SONO COG…I”
ROMA (ITALPRESS) – “Noi saremo molto responsabili e diciamo agli alleati che si può andare avanti ma nessuno ricominci a mettere bandierine su identità, perché gli italiani sono stanchi e non sono dei coglioni. Bisogna mantenere le parole sennò si arrabbiano e ci sarà una rivolta”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ospite di “Non e’ l’arena” su La7.
“Questa legge di bilancio – ha aggiunto – è stata votata nel Consiglio dei ministri da tutti i partiti, sono stati fatti gli emendamenti e si è approvata. Se in questo governo qualcuno si illude che facendo il furbo un giorno dice sì e poi il giorno dopo fa polemica l’interesse ad andare avanti viene meno. Non accetto un gioco a chi la spara più grossa”.
“Nei quindici mesi precedenti – continua Zingaretti – sono stati bruciati per la non credibilità del governo precedente 20 miliardi di euro di interessi bancari sul debito. Quando è cambiato il Governo lo spread è calato. Non ricominciamo con gli sgambetti. In un governo solo per occupare le poltrone non ci rimango”.
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È PARMA SHOW AL TARDINI, GENOA TRAVOLTO 5-1
PARMA (ITALPRESS) – Spettacolo e applausi al Tardini, il Parma travolge il Genoa per 5-1. Netta vittoria per la formazione di D’Aversa nell’ottava giornata del campionato di Serie A con la cinquina firmata dai gol di Kucka e Kulusevski e dalla tripletta di Cornelius. Si tratta del quarto successo in campionato per il Parma, il terzo nelle ultime quattro gare, con tre punti che regalano l’ottava posizione momentanea in classifica a quota 12 (-1 dalla zona Europa). Unica nota stonata l’infortunio di Inglese, fermatosi dopo 10 minuti per un problema alla caviglia sinistra in seguito a un contrasto di gioco con El Yamiq. Per il Genoa, a segno solamente con Pinamonti, è crisi senza fine: quinta sconfitta in stagione, terza di fila, con l’unico successo risalente al 1° settembre nella gara con la Fiorentina. Un ko che potrebbe essere fatale per il tecnico Andreazzoli, a rischio esonero nelle ultime settimane per un avvio di stagione da dimenticare con la penultima posizione in classifica, davanti di un punto alla Sampdoria.
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