ROMA (ITALPRESS) – Sensibile al tema infortuni, anche delle altre squadre, il tecnico portoghese della Roma Paulo Fonseca, alla vigilia del match in casa della Sampdoria, torna sul tema lanciando un sos ai dirigenti del calcio mondiale. “Ogni settimana continuiamo a rilevare casi di infortuni, in particolare questa settimana con le nazionali. Pochi giorni fa Tuchel diceva che in questi momento si stanno ammazzando i grandi giocatori ed è così perchè è impossibile giocare così tante gare in poco tempo a livello di club e di nazionali. In questo modo si stanno penalizzando i grandi giocatori e la gente paga per vederli giocare, quindi chi gestisce il calcio dovrebbe porsi questo problema. Troppe gare. Questi calciatori non hanno poi il tempo per riposare se non 10-12 giorni, poco, e gli infortuni di queste settimane lo dimostrano” ha detto il tecnico romanista, che ha evidenziato idee chiare anche sulla questione “politica e sport”, rispondendo alla domanda su un tweet del turco Under che ha postato una foto con la maglia della Roma intento a fare il saluto militare. “Non rivelerò quello che ci siamo detti all’interno del gruppo. Ho letto un’intervista di Valdano ad un giornale portoghese e sulla situazione a Barcellona e della Catalogna, diceva che calcio e politica non devono dormire nello steso letto e condivido. Calcio e politica sono distinte e separate, non devono entrare nella stessa casa. Personalmente, le questioni politiche non mi piace mischiarle con quella che è la nostra professione”.
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FONSECA “TROPPE GARE TROPPI INFORTUNI, POLITICA NON ENTRI NEL CALCIO”
RENZI “QUOTA 100? INGIUSTIZIA 20 MILIARDI PER 120 MILA PERSONE”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Quando diciamo che quota 100 non va bene non stiamo attaccando gli anziani, ma che 20 miliardi di euro per 120 mila persone, per Salvini 190 mila, sono un’assurdità, un’ingiustizia. Non abbiamo niente contro quelli di quota 100. Tutti fanno una polemica e contestano, noi facciamo una proposta”. Lo ha detto il senatore di ‘Italia viva’ Matteo Renzi aprendo i lavori odierni della ‘Leopolda’.
“Questa attenzione per i figli da parte di ‘Italia viva’ non e’ un’attenzione contro gli anziani. Ieri Grillo ha detto che bisogna togliere il voto agli anziani. Secondo me bisogna togliere il fiasco a Beppe Grillo. Ma come si fa a dire
che bisogna togliere il voto agli anziani?” ha continuato Renzi
che parlando di Italia Viva dice: “Da noi ci si iscrive solo on line. Ciao ciao correnti. Il primo partito decorrentizzato. Non voglio staccare la corrente al governo, voglio togliere le correnti al nuovo partito. Mai piu’ signori delle tessere”.
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FELICE MANIERO ARRESTATO PER MALTRATTAMENTI
BRESCIA (ITALPRESS) – Nuovi guai per l’ex boss della Mala del Brenta Felice Maniero. E’ stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della compagna. Lo riferisce il Giornale di Brescia: Maniero è infatti residente nella città lombarda con una nuova identità. L’ordinanza di custodia cautelare per «Faccia d’angelo», da sempre il soprannome di Maniero, è stata firmata giovedì dal gip di Brescia e le manette sono scattate per via del nuovo Codice rosso, la legge introdotta ad agosto. Maniero è stato condotto in carcere a Bergamo.
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MARQUEZ POLE IN GIAPPONE DAVANTI A MORBIDELLI, ROSSI DECIMO
MOTEGI (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Marc Marquez colpisce ancora e conquista la pole position al Gran Premio del Giappone. Il pilota spagnolo della Honda, laureatosi matematicamente campione del mondo nell’ultima tappa in Thailandia, s’impone nella qualifica di Motegi firmando la pole in 1’45″763. È la novantesima pole in carriera per Marquez, la decima in stagione e la prima a Motegi in classe regina (l’ultima volta in Moto2 nel 2011). A sorpresa, invece, Franco Morbidelli piazza la sua Yamaha Petronas in seconda posizione con soli 132 millesimi di ritardo da Marquez e beffa il compagno di squadra Fabio Quartararo che si accontenta del terzo posto. In seconda fila partiranno Maverick Vinales, Cal Crutchlow e Jack Miller mentre Andrea Dovizioso scatterà dalla settima casella con 647 millesimi di gap. Dietro di lui Danilo Petrucci, Aleix Espargaro e Valentino Rossi (decimo a 795 millesimi), chiudono in undicesima e dodicesima posizione Alex Rins e Johan Mir.
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NOTTE DI VIOLENZA A BARCELLONA, 31 GLI ARRESTI
BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Notte di violenza a Barcellona dopo lo sciopero degli indipendentisti della catalogna di ieri. Si sono verificati duri scontri con la Polizia e il bilancio finale parla di 31 arresti e 89 feriti. I manifestanti, molti di loro incappucciati erano armati di mazze, biglie d’acciaio e bottiglie molotov. Gli agenti, in tenuta anti sommossa, hanno risposto con lacrimogeni e proiettili di gomma. Il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha parlato dal palazzo della Moncloa ribadendo che il codice penale sara’ applicato “con la massima determinazione” contro “l’indipendentismo violento”.
Riflessi anche nel calcio, visto che il 26 ottobre non ci sara’ nessun “Clasico”. Barcellona-Real Madrid, la gara piu’ importante della Liga, tra le piu’ attese in tutto il mondo, è stata
rinviata per motivi di ordine pubblico.
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I GIOVANI DI CONFINDUSTRIA CHIEDONO PIÙ CORAGGIO AL GOVERNO
CAPRI (ITALPRESS) – Si è aperto con il ricordo di Giorgio Squinzi il 34mo convegno di Capri dei giovani di Confindustria, un’edizione dedicata ai ‘campioni’. Il presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, Alessio Rossi, nella sua relazione ricorda gli ultimi anni difficili del Paese: “siamo passati dalla crescita, per quanto contenuta, allo zero assoluto. Da istituzioni presenti, a istituzioni assenti ingiustificate e non solo ai nostri convegni. Ci sentiamo frustrati nel dover continuamente affrontare gli stessi problemi da soli, ma non impotenti: perché se non ce la fanno le forze della politica a cambiare questo Paese, devono farcela le forze dell’industria. Noi che il lavoro lo creiamo, non ci fermiamo davanti a chi ha provato a confondere le politiche per il lavoro con sussidi mal congegnati. Noi che non vogliamo un’Italia spopolata, i giovani li vogliamo assumere a tutti i costi”.
Da Capri i giovani imprenditori lanciano molte stoccate al governo, a partire dalla legge di bilancio: “le imprese non approvano bilanci ‘salvo intese’, non assumono ‘salvo intese’, non investono ‘salvo intese’. Ci aspettavamo più coraggio, perché il nostro Paese non riparte ‘salvo intese'”, ha spiegato Rossi. “Noi che siamo qui in questa sala, non abbiamo in mano le redini del Paese, ma siamo parte di una grande discussione sul suo futuro. Siamo umili ma ambiziosi, e siamo pronti a scrivere la storia dei campioni: l’unica che non inizia con ‘c’era una volta’, ma ‘ci sarà domani'”, ha chiosato.
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CONTE “QUOTA 100 UN PILASTRO DELLA MANOVRA”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) “Quota 100 c’è, è un pilastro della manovra, abbiamo fatto un tavolo e tutte le forze politiche l’hanno accettata. Poi capisco che una misura può piacere di meno o di più, è fisiologico. Rispetto tutte le opinioni”. Così il premier Giuseppe Conte, al termine del Consiglio europeo, in merito alla conferma o meno nella legge di Bilancio della cosiddetta quota 100.
Il presidente del Consiglio ha parlato anche di Alitalia: “E’ un dossier complicato, non è solo un fatto contabile, c’è molto altro dietro, oltre al personale coinvolto. Noi come Governo, l’ho sempre detto, non dobbiamo promuovere operazioni di salvataggio, ecco perché abbiamo sollecitato tutti a un piano industriale sostenibile. Il fatto che ci sia una linea aerea straniera coinvolta ci rassicura. Il fatto che sia Fs è una garanzia. Il fatto che ci possano essere altri soci vuol dire che si può lavorare. Se il piano sarà sostenibile o meno lo vedremo”.
“La partecipazione del ministero dell’Economia è un modo per convertire quel credito in una partecipazione azionaria”, spiega Conte, che sul piano per Alitalia è chiaro: “Auspico che vada in porto”.
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MANOVRA, M5S CHIEDE UN VERTICE DI MAGGIORANZA
ROMA (ITALPRESS) – “Il MoVimento 5 Stelle ha fiducia in questo governo e massima fiducia nel presidente Giuseppe Conte. Lo ringraziamo per avere difeso, come avevamo chiesto, quota 100, ma siamo in una Repubblica parlamentare, dove è il Parlamento a decidere. Pertanto, consegnate le opportune rassicurazioni all’Europa, adesso riteniamo opportuna la convocazione di un vertice di maggioranza per lavorare alle intese che ancora non ci sono”. Si conclude così un lungo post del M5S sul Blog delle Stelle sulla manovra.
“Se dovessero mancare delle risorse, visto che per noi non si possono recuperare alzando le tasse alle partite IVA, siamo pronti a metterci al tavolo e proporre nuove coperture, come ad esempio un maggior gettito dai concessionari autostradali che ogni anno ci alzano le tariffe dei caselli, magari senza nemmeno fare la manutenzione adeguata – aggiunge il M5S -, e per di più con contratti e rendimenti che non esistono in nessun altra parte del mondo. Questo è ciò che vogliamo e questo è ciò che chiediamo”.
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