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ALBANESE E’ CETTO C’È, SENZADUBBIAMENTE, AL CINEMA DAL 21 NOVEMBRE

ROMA (ITALPRESS) – Antonio Albanese torna a vestire i panni di Cetto La Qualunque in “Cetto c’è, senzadubbiamente”, in sala dal 21 novembre.

A dieci anni dalla sua elezione a sindaco di Marina di Sopra di Cetto la Qualunque si erano perse le tracce. Scopriamo che vive in Germania e, messa da parte ogni ambizione politica, Cetto la Qualunque oggi per i tedeschi è soltanto un irresistibile e pittoresco imprenditore di successo, che considera la Germania una terra di conquiste e la mafia un marchio di qualità. La sua catena di ristoranti e pizzerie infatti spopola; ha una bella compagna tedesca e due suoceri neonazisti che lo guardano con la simpatia riservata ai migranti. Il richiamo della sua terra tuttavia resta forte e la notizia dell’aggravarsi delle condizioni dell’amata zia che lo hacresciuto, lo induce a tornare sul luogo del delitto e del diletto. In Italia la zia gli rivelerà qualcosa sul suo passato, e sui suoi natali, che cambieranno per sempre il corso della sua vita e, purtroppamente, anche quelli di tuttinoi. Cetto torna al comando e questa volta le conseguenze possono essere imponderabili.

Prodotto dalla Wildside di Mario Gianani e Lorenzo Mieli, da Fandango e da Vision Distribution, il film è scritto dallo stesso Albanese con Piero Guerrera e diretto da Giulio Manfredonia.

La pellicola uscirà nelle sale il 21 novembre distribuita da Vision Distribution.

(ITALPRESS).

LA CORTE DI STRASBURGO BOCCIA IL CARCERE DURO

ROMA (ITALPRESS) – Sull'ergastolo "duro" ai condannati per reati mafiosi la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo (Cedu) ha respinto il ricorso dell'Italia contro la sentenza del 13 giugno che bocciava questo regime carcerario.

Per la Corte il cosiddetto ergastolo "ostativo", cioè senza alcun tipo di beneficio per il detenuto, non è legittimo perché nega la possibilità di redimersi.

"Il rigetto del ricorso dell'Italia da parte della Grande Chambre della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, fa sì che la decisione presa dai giudici della stessa Corte di Strasburgo lo scorso giugno, in merito all'ergastolo ostativo, sia definitiva. D'altronde già in altri casi e per altri paesi la Corte aveva sostenuto, legittimamente, che l'ergastolo senza prospettiva di rilascio violasse l'articolo 3 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti umani, nella parte in cui proibisce i trattamenti crudeli, inumani e degradanti", afferma in una nota Patrizio Gonnella, presidente dell'associazione Antigone.

"Viene così restituita finalmente ai giudici la possibilità di una valutazione discrezionale, cancellando quell'automatismo che trasformava questo tipo di ergastolo in una pena senza alcuna speranza di reintegrazione sociale, come invece la Costituzione impone. Chiunque oggi paventa l'uscita di decine o centinaia di mafiosi crea un inutile allarme. La sentenza non produrrà infatti un risultato di questo genere, non essendosi pronunciata sul tema dell'ergastolo in generale ma solo dell'ergastolo ostativo", sottolinea ancora Gonnella secondo cui "si tratta di una decisione di civiltà giuridica che ci riporta al pari di molti altri paesi europei".

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IMMOBILE “IL MONDIALE UNA FERITA, IN AZZURRO HO UN DEBITO DA SALDARE”

FIRENZE (ITALPRESS) – “So che ho un debito da saldare con l’Italia e spero di farlo sia nelle prossime partite che soprattutto all’Europeo. So che non andare al Mondiale non è stata solo colpa mia, ma mi mancava fare quel passo in avanti con questa maglia. Ho segnato tanti gol in A e in Europa, ma voglio fare qualche record anche qui con la Nazionale”. Lo ha detto l’attaccante Ciro Immobile, in ritiro a Coverciano, dove la Nazionale sta preparando l'impegno di sabato, a Roma contro la Grecia, gara valida per le qualificazioni a Euro2020 e che potrebbe dare agli azzurri la certezza del pass. "La mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale è una ferita – ha aggiunto Ciro Immobile -. Quell’anno segnavo in ogni stadio, ero il capocannoniere ma non ero felice. Anche dopo ho sofferto e questo mi ha penalizzato un po' perché venivo qui in Nazionale e volevo strafare. Voglio ringraziare mister Mancini perché mi ha aspettato, so che ho sbagliato qualche partita, ma il gol contro la Finlandia per me è stata una liberazione”. Azzurri sabato in campo con la maglia verde. "E' particolare, il nostro colore è

l'azzurro ma non è detto che non si possa cambiare. E' una terza

maglia come nei club, saremo orgogliosi di indossarla e speriamo

di raggiungere lo stesso risultato ottenuto nel '54 dall'Italia

che, con la maglia verde, superò 2-0 l'Argentina".

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VETTEL “SUZUKA È IL CIRCUITO CHE PREFERISCO”

MARANELLO (MODENA) (ITALPRESS) – "Quello di Suzuka è con ogni probabilità il circuito che preferisco nell'intero calendario. Si tratta dell'unica pista del Mondiale ad avere il layout a "otto", il che, in qualche modo mi ricorda le piste giocattolo con le quali giocavamo da bambini. Solo che questo circuito è tutt'altro che banale dal momento che ci trovi curve da brivido come la 130 R o la sequenza che caratterizza il primo settore" spiega Sebastian Vettel parlando del circuito nipponico. "A Suzuka la componente meteo è sempre imprevedibile per cui spesso le corse sono ricche di variabili e quindi particolarmente complesse ma anche affascinanti". "Il tracciato è molto impegnativo e tecnico, in tal senso direi uno dei migliori in assoluto in calendario dal momento che ci puoi trovare curve da alta velocità, ma anche tornantini e chicane molto lente, tutte caratteristiche che contribuiscono a rendere iconica questa pista" aggiunge Charles Leclerc. "Per quanto ci riguarda, ancora una volta si tratta di un circuito dalle peculiarità differenti da quelli su cui abbiamo gareggiato di recente. Anche a Suzuka, dunque, sarà interessante verificare come si comporteranno gli upgrade che abbiamo introdotto di recente sulla SF90".

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COSÌ IL 5G CAMBIERÀ IL MODO IN CUI CI CURIAMO, DA VODAFONE 9 PROGETTI

MILANO (ITALPRESS) – Il 5G al servizio della sanità e del nostro benessere. Vodafone ha presentato a Milano nove progetti per stravolgere il modo in cui ci curiamo. A partire dalla chirurgia da remoto, di cui è stata fatta una dimostrazione durante la mattinata, con il professor Matteo Trimarchi, otorinolaringoiatra del San Raffaele, che dal palco del Vodafone Village ha rimosso un polipo da un modello artificiale di laringe che si trovava in ospedale.

Oltre alla telechirurgia, le altre due novità che Vodafone ha presentato, in collaborazione con Humanitas, Politecnico di Milano e Exprivia-Italtel, sono i nuovi sistemi di analisi e consulto medico da remoto e il monitoraggio remoto del paziente.

Il primo è dedicato alla radiologia e permetterà ai tecnici di consultarsi e poter collaborare a distanza durante e subito dopo gli esami. Il monitoraggio da remoto, invece, è un progetto di telemedicina per la gestione e la cura a distanza di pazienti affetti da patologie respiratorie per facilitare l’accesso alle cure.

Tra gli altri progetti quelli che riguardano la possibilità di avere ambulanze costantemente connesse alla rete, per un intervento più rapido e preciso; una robotica di servizio, basata sempre più sull’intelligenza artificiale; una robotica riabilitativa, che permetterà al medico di controllare da remoto i progressi del paziente. Il modo di vivere il benessere di tutti i giorni verrà radicalmente modificato, con nuovi strumenti indossabili: la smart wearable technology, sia per uso sportivo, che per il monitoraggio quotidiano del proprio corpo.

L’altissima velocità di trasmissione di dati del 5G, con una latenza inferiore ai 10 millisecondi, permetterà di rivoluzionare dunque non solo il mondo del gaming, ma anche la nostra vita quotidiana, “fin nel sociale”, come ha sottolineato il Ceo di Vodafone Italia, Aldo Bisio.

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5 BAMBINI TRAVOLTI DA SUV DAVANTI ALL’ASILO NEL TORINESE, UNO E’ GRAVE

TORINO (ITALPRESS) – Cinque bambini sono stati travolti questa mattina davanti a un asilo nido a Chieri, nel torinese, da un fuoristrada Toyota Land Cruiser parcheggiato, che ha iniziato a muoversi, investendoli. Tre piccoli feriti sono in codice rosso, uno giallo e uno verde, e sono stati portati in diversi ospedali. Il piu’ grave è stato trasportato al Regina Margherita di Torino dove sarà sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico. Il bimbo ha poco piu’ di due anni e ha riportato un politrauma, in particolare lesioni al cranio, al torace e all’addome. Sul posto i carabinieri che hanno sequestrato il suv per stabilire se all'origine della tragedia ci sia stato un guasto tecnico o altro.

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MATTARELLA VISITA LA NUOVA METRO “ITALIANA” DI COPENAGHEN

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato una delle stazioni della metro Cityringen, realizzata da Salini Impregilo a Copenaghen. Ad accompagnare il capo dello Stato l’amministratore delegato Pietro Salini. Il nuovo anello metropolitano nel centro città, inaugurato dalla regina Margherita II lo scorso 29 settembre, fa parte di un mega-progetto infrastrutturale che consentira' a Copenaghen di diventare entro il 2025 la prima capitale carbon neutral del mondo.

Mattarella ha visitato Gammel Strand, una delle 17 stazioni sotterranee attraverso cui si snoda Cityringen, nel cuore della città, vicina al Parlamento danese Christiansborg e al grande museo greco-mitologico Thorvaldsens. La stazione si trova al di sotto del canale di Slotsholm. La stessa Gammel Strand è un'antica passeggiata portuale. Una posizione che ha rappresentato una sfida tecnica. Oltre al drenaggio di metà della larghezza del canale, sotto la quale si trova ora la stazione, è stato necessario fornire, allo stesso tempo, una piattaforma di lavoro lungo l'altra metà del canale che è rimasta in funzione per le gite in barca turistiche lungo tutto il progetto. Il vecchio muro di banchina è stato inoltre smontato e rimosso per essere ripristinato dopo il completamento della costruzione della stazione e il ripristino dell'intera larghezza del canale.

Realizzata in soli otto anni, la nuova metro Cityringen interpreta una nuova concezione di mobilità sostenibile. La forma circolare del tracciato e la sua capacità di trasporto, con treni completamente automatizzati e senza conducente, la trasformano in uno strumento unico per viaggiare all’interno di Copenaghen, offrendo un sistema di trasporto attivo 24 ore su 24, garantendo la mobilità di 72 milioni di passeggeri all’anno.

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CONTE “INTELLIGENCE PATRIMONIO DEL PAESE”

ROMA (ITALPRESS) – "Ho constatato che l'intelligence è effettivamente un patrimonio dell'intera nazione, una comunità di valorosi professionisti che, garantendo la sicurezza del Paese, protegge quella sfera di interessi nazionali che unisce e non divide, nella quale tutti i cittadini italiani si riconoscono e debbono potersi riconoscere”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, intervenendo al giuramento dei neoassunti del Sistema di Informazione per la sicurezza della Repubblica.

"L'intelligence è presidio della democrazia, la prima funzione è quella più naturale non essendo concepibile una intelligence che si muova al di fuori del controllo parlamentare e dei compiti che il Governo le assegna. La seconda funzione, forse meno scontata ma non meno importante ed essenziale perchè rimanda alla natura dell'interesse nazionale la cui individuazione, protezione e promozione si collocano al cuore delle esercizio delle prerogative sovrane dello Stato", ha aggiunto Conte.

(ITALPRESS).

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