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MUSEI, TORNANO LE DOMENICHE GRATUITE

ROMA (ITALPRESS) – Domani torna la “Domenica al Museo” l’iniziativa, introdotta nel luglio del 2014 dal Ministro per i beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, che prevede l’ingresso,, gratuito nei luoghi della cultura dello Stato, ogni prima domenica del mese. E' quanto si legge in una nota del Mibact, che sottolinea come "dall’estate del 2014 grazie alla domenica al museo sono state circa 15 milioni le persone che hanno visitato gratuitamente i musei e i parchi archeologici dello Stato. Un progetto molto amato dalle famiglie italiane che hanno così riscoperto e si sono riavvicinate al patrimonio culturale italiano".

Su beniculturali.it/domenicalmuseo2019 tutte le informazioni e gli istituti coinvolti.

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AUTISTA FALCONE “SONO STATO ABBANDONATO, CONDANNATO ALL’OBLIO”

PALERMO (ITALPRESS) – "Falcone era un magistrato inarrestabile, un motore trainante, un uomo che non si fermava mai. Si portava persino il lavoro a casa, era impegnato davvero per noi, per cercare di dare una svolta di legalità alla società in cui viveva". Così Giuseppe Costanza, l'autista di Giovanni Falcone, intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici".

"Di quel 23 maggio 1992 – dice – ricordo lo sguardo dei due, di Falcone e la moglie Francesca Morvillo, che si incrociano nello sguardo, con lei che annuisce. Falcone in quel momento spense la macchina e tolse le chiavi, io lo redarguii dicendogli che così ci saremmo ammazzati, lui ha guardato la moglie, lei ha sorriso e lui mi ha chiesto scusa. Ma con quel gesto mi ha salvato la vita, perché la macchina rallentò quel tanto che bastò per non prendere l'esplosione in pieno. Falcone mi ha salvato la vita".

"Negli anni – aggiunge Costanza – mi hanno fatto sentire in colpa di essere sopravvissuto. Perché ritenevano che se io fossi stato seduto alla guida e non dietro lui si sarebbe salvato e non io. Ma non è così. Se avessi guidato io saremmo arrivati a prendere l'esplosione in pieno, perché non avremmo rallentato. Ci sono stati 23 anni di silenzio nei miei confronti, una cosa vergognosa. Un giorno ero davanti alla televisione a guardare una delle ricorrenze e mio nipote mi disse 'nonno ma non c'eri anche tu a Capaci? Perché non sei sul palco con quelle persone?'. Mi ha mortificato la sua questione, aveva ragione. Attorno a me si è creato il silenzio mentre persone che con le stragi non c'entravano niente hanno fatto passerella e si sono messi in mostra. Sono stato abbandonato. Mi hanno condannato all'oblio forse perché non faccio parte della casta. Io per loro sono solo un autista".

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CGIA “LE GRANDI IMPRESE EVADONO 16 VOLTE IN PIU’ DELLE PICCOLE”

MESTRE (VENEZIA) (ITALPRESS) – A seguito dell'attività di accertamento svolta lo scorso anno sulle attività economiche, emerge come la maggiore imposta media accertata dall'Agenzia delle Entrate per ogni singola grande azienda sia pari a poco più di 1 milione di euro, per la media impresa di 365.111 euro e per la piccola di 63.606 euro. In altre parole, l'entità dell'evasione contestata alle grandi imprese è risultata essere 16 volte superiore a quella delle piccole aziende e dei lavoratori autonomi (nel 2017 era stata pari a 18). E' quanto sottolinea in una nota la Cgia.

"Questi dati – dichiara il coordinatore dell'Ufficio studi Paolo Zabeo – ci dicono che la potenziale dimensione dell'infedeltà fiscale delle grandi aziende è enormemente superiore a quella delle piccole. Ovviamente, nessuno di noi auspica che il Paese si trasformi in uno Stato di polizia tributaria; tuttavia, una maggiore attenzione verso questi soggetti sarebbe auspicabile, visto che le modalità di evasione delle holding non è ascrivibile alla mancata emissione di scontrini o ricevute, bensì al ricorso alle frodi doganali, alle frodi carosello, alle operazioni estero su estero e alle compensazioni indebite. Reati, quest'ultimi, che non verranno nemmeno sfiorati dalle misure di contrasto all'utilizzo del contante che il Governo metterà a punto nelle prossime settimane".

"Grandi o piccoli che siano, gli evasori vanno perseguiti ovunque si nascondino – afferma il segretario della Cgia, Renato Mason -. Tuttavia, se il nostro fisco fosse meno esigente, lo sforzo richiesto sarebbe più contenuto e probabilmente ne trarrebbe beneficio anche l'Erario. Con una pressione fiscale inferiore, molti che oggi sono evasori marginali diventerebbero dei contribuenti onesti. Ricordo che la nostra giustizia civile è lentissima, la burocrazia ha raggiunto livelli ormai insopportabili e la Pubblica amministrazione rimane la peggiore pagatrice d'Europa: nonostante queste inefficienze, la richiesta del nostro fisco si colloca su livelli elevatissimi e, per tali ragioni, appare del tutto ingiustificata".

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QUARTARARO CONQUISTA LA POLE AL GP DI THAILANDIA, MORBIDELLI QUARTO

BURIRAM (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Fabio Quartararo partirà domani in pole position al Gp di Thailandia. Nella qualifica di Buriram, il pilota francese del team Yamaha Petronas domina la concorrenza stampando la quarta pole in stagione in 1'29"719, nonostante una caduta nel finale di sessione. Seconda posizione per lo spagnolo Maverick Vinales (Yamaha), che con un gran giro sulla bandiera a scacchi si avvicina al pole-man con 106 millesimi di ritardo e beffa il connazionale Marc Marquez (Honda), che chiude terzo con una caduta nell'ultimo run a disposizione (+0"212). È Franco Morbidelli (Petronas Yamaha) il migliore degli italiani con il quarto tempo a 712 millesimi da Quartararo, poi Danilo Petrucci (Ducati) in quinta posizione dopo aver superato la Q1 e Jack Miller (Ducati) sesto a chiusura della seconda fila. Andrea Dovizioso (Ducati) occuperà la settima casella della griglia di partenza (+0"973), al suo fianco Johan Mir (Suzuki) e Valentino Rossi (Yamaha), nono con un secondo di ritardo (+1"022) autore di una caduta nel suo primo run. Chiudono la quarta fila Alex Rins, Pol Espargaro e Aleix Espargaro.

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MATTARELLA RICORDA AGENTI UCCISI A TRIESTE “RICONOSCENZA E DOLORE”

NAPOLI (ITALPRESS) – Un lungo applauso ha accolto le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di commemorazione per i due carabinieri uccisi ieri a Trieste. Il capo dello Stato ha voluto dedicare un tributo ai due militari nel corso del suo discorso alla cerimonia per l’anniversario dei 180 anni della linea ferroviaria Napoli-Portici.

“I ferrovieri – ha detto Mattarella – sono stati protagonisti della nostra vita, servitori dello Stato unitario come i due servitori dello Stato ieri assassinati a Trieste”. A questo punto le parole del Presidente sono state interrotte da un lungo applauso partito dalla platea raccolta nella piazza della stazione di Portici-Ercolano.

“Questo applauso di affetto – ha ripreso quindi il Presidente della Repubblica – di riconoscenza e dolore esprime il sentimento di tutti. Sono queste le persone che sviluppano il nostro Paese e contribuiscono alla vita della nostra società".

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SARRI “BELLA LA SFIDA CON L’INTER MA PER LO SCUDETTO ORA VALE 0”

TORINO (ITALPRESS) – "Domani affrontiamo una squadra forte, in salute, lo ha dimostrato anche a Barcellona dove ha fatto una grande gara. Credo che nella singola partita non si possa parlare di una squadra favorita". Lo ha detto il tecnico della Juventus, Maurizio Sarri, alla vigilia del derby d'Italia in programma domani sera al Meazza. "Si affrontano due squadre forti, io vedo l'aspetto positivo, giocare questo Inter-Juventus è una sensazione che vale la pena vivere, sono felice di andare a giocare, in un grande stadio e contro una grande squadra, una partita che sarà seguita in tutto il mondo", ha aggiunto il tecnico bianconero, convinto, però, che non si possa parlare di sfida scudetto. "Penso che sia vicino allo 0 come importanza per il titolo, perchè dopo ci saranno 31 partite da giocare, parlare in questo momento di sfida scudetto è fuori luogo". Secondo Sarri anche in caso di sconfitta, la Juventus non subirà contraccolpi psicologici. "Se andare a -5 a ottobre diventa un problema, allora vuol dire che non siamo pronti per fare grandi cose". Affascinante anche il duello tra tecnici. "Non riesco a pensare che gioco contro Conte, gioco contro l'Inter che ha un grande allenatore, lo dimostrano i risultati che Conte ha fatto in ambienti e squadre diverse. Credo che sia fra gli allenatori più importanti al mondo, lo sta dimostrando anche all'Inter, ma se voi – conclude Sarri rivolgendosi ai giornalisti – vedete la partita come una sfida tra Sarri e Conte, onestamente non vi capisco, domani c'è una bellissima partita che è Inter-Juventus".

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CONSUMI, INCERTEZZA BRUCIA 3,3 MILIARDI DI SPESA DELLE FAMIGLIE

ROMA (ITALPRESS) – L’incertezza sigilla il portafoglio degli italiani. Nonostante il recupero del potere d’acquisto, la propensione al consumo delle famiglie è rimasta al palo: un atteggiamento da ‘formiche’ che ha cancellato oltre 3,3 miliardi di spesa. È quanto emerge dalle elaborazioni condotte da CER per Confesercenti. L’effetto dell’incertezza è stato particolarmente grave nel secondo trimestre dell’anno. Tra aprile e giugno il potere d’acquisto delle famiglie ha registrato un robusto incremento (+0,9%) rispetto ai tre mesi precedenti, ma la spesa per consumi è rimasta sostanzialmente al palo, segnando un aumento di appena +0,1%. Alla flessione della propensione al consumo è conseguita una mancata spesa nel trimestre di 2,5 miliardi, che ha aggravato pesantemente il bilancio dei primi tre mesi dell’anno, quando la minore propensione al consumo aveva determinato una perdita di spesa di quasi 850 milioni.

A incidere sulla fiducia delle famiglie – e delle imprese italiane – è soprattutto il rallentamento in atto dell’economia: secondo le previsioni Cer per Confesercenti, il 2019 dovrebbe chiudersi con una mini-crescita dei consumi dello 0,3% (il dato più basso dal 2014 a oggi), mentre il Pil si avvia a registrare una variazione nulla. Uno scenario di crescita zero che sta innescando un circolo vizioso: il timore del rallentamento frena la spesa delle famiglie, e a sua volta il calo della propensione al consumo sta bloccando ogni prospettiva di ripresa.

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CONTE “INTER-JUVE È UNO STEP IMPORTANTE PER CRESCERE ANCORA”

MILANO (ITALPRESS) – "Domani sarà una bellissima sfida, che guarderanno tante persone. Serviranno grande voglia, entusiasmo e molto coraggio, come sempre, per affrontare questo tipo di gare. Siamo le due squadre al momento in testa alla classifica ma stiamo parlando della settima partita di campionato. I veri valori verranno fuori dopo: per questo dico sempre che vedremo fra un po' che tipo di ambizioni e di spazi da protagonisti ci riusciremo a ritagliare". Così, in conferenza stampa, alla vigilia di Inter-Juve, il tecnico dei nerazzurri, Antonio Conte. "Ogni partita per noi è molto importante. Ogni gara per noi è uno step, sotto tutti i punti di vista, anche quando incappi in una sconfitta, come quella di Barcellona. Se vogliamo competere a certi livelli dobbiamo migliorare e dobbiamo fare diversi progressi. Lukaku domani sera giocherà se darà le giuste garanzie; altrimenti giocherà un altro calciatore", ha aggiunto Conte. "Levare la mia stella allo Juventus Stadium? E' sbagliato dare spazio all'ignoranza, trattando un argomento volgare e una proposta che definisco becera. Per questo non parlerò di ciò e non ringrazierò nessuno. Avrei preferito che nessuno avesse dato spazio a certi ignoranti e stupidi, che non definisco tifosi", ha poi dichiarato l'ex ct dell'Italia, precisando: "Dobbiamo trasmettere valori positivi ed essere entusiasti di fare il calcio, che è uno sport, non una guerra. A volte ci si dimentica di questo: il nostro è uno sport e deve tramandare valori positivi, non odio e violenza".

(ITALPRESS).

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