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DECIDE SENSI, L’INTER BATTE 1-0 L’UDINESE E RESTA IMBATTUTA

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MILANO (ITALPRESS) – Termina 1-0 tra Inter e Udinese in occasione dell’anticipo della terza giornata di Serie A a San Siro. Decide una rete di Sensi nel primo tempo. In vista della partita contro lo Slavia Praga in Champions League, Antonio Conte non ricorre al turn over ma concede spazio a Politano dal 1’ in coppia con Lukaku sul fronte offensivo. E l’inizio dei nerazzurri è incoraggiante proprio con l’ex Sassuolo subito pericoloso con un palo colpito dalla distanza. Ritmi bassi ed equilibrio nei primi trenta minuti ma al 37’ c’è l’episodio che cambia il volto della gara: De Paul colpisce al volto Candreva e l’arbitro estrae il cartellino rosso che lascia in dieci uomini l’Udinese. L’Inter vuole sfruttare l’inferiorità numerica degli avversari e il vantaggio arriva al 44’: Godin crossa in area per la testa di Sensi, autore dell’1-0 dopo un inserimento in area. La reazione dell’Udinese si registra al 50’ con una conclusione di Lasagna dopo aver cercato la profondità alle spalle di Godin: Handanovic devia in angolo con una grande parata. All’81’ c’è spazio per l’ingresso in campo di Sanchez subito vicino al gol con una conclusione a botta sicura da due passi deviata d’istinto da Musso che difende l’1-0 definitivo che permette ai nerazzurri di restare in testa alla classifica a punteggio pieno.

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OCEAN VIKING, SBARCATI A LAMPEDUSA 82 MIGRANTI

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LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Sono sbarcati a Lampedusa gli 82 migranti della Ocean Viking, dopo che l'Italia ha assegnato quello dell'isola come porto sicuro alla nave di Sos Mediterranea e Medici Senza Frontiere.

In Italia rimarranno 24 profugli degli 82 a bordo, gli altri andranno in Germania, Francia, Portogallo e Lussemburgo.

La nave non è entrata in porto ed è rimasta in rada. I migranti sono stati presi a bordo di motovedette della Guardia costiera e condotti sul molo Favaloro, per essere poi trasferiti all'hotspot dell'isola.

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ANDREA TARABBIA VINCE 57^ EDIZIONE DEL PREMIO CAMPIELLO

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VENEZIA (ITALPRESS) – Andrea Tarabbia, con il romanzo Madrigale senza suono (Bollati Boringhieri), vince la 57^ edizione del Premio Campiello, concorso di narrativa italiana contemporanea organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. Il libro vincitore, annunciato sul palco del teatro La Fenice di Venezia, ha ottenuto 73 voti sui 277 inviati dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi.

Al secondo posto si è classificato Giulio Cavalli, Carnaio (Fandango Libri) con 60 voti, al terzo Paolo Colagrande, La vita dispari (Einaudi) con 54 voti, al quarto Laura Pariani, Il gioco di Santa Oca (La Nave di Teseo) con 52 e al quinto posto Francesco Pecoraro, Lo stradone (Ponte alle Grazie) con 38 voti.

"Sono estremamente emozionato e soddisfatto – ha dichiarato Andrea Tarabbia -. Dedico la vittoria a mio figlio, a mia moglie e alla bimba che stiamo aspettando. Io sono stato due volte nella cinquina finalista del Campiello, e in questi anni ho conosciuto tante persone che sono diventate anche amici con i quali ancora ci sentiamo. Per me il Campiello è stato poter entrare nella testa di persone che non conoscevo e condividere con loro un percorso".

La Giuria dei Trecento Lettori Anonimi della 57^ edizione del Premio Campiello era così composta: 54,3% donne e 45,7% maschi, 22 casalinghe, 47 imprenditori, 93 lavoratori dipendenti, 91 liberi professionisti e rappresentanti istituzionali, 28 pensionati, 19 studenti.

Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, intervenuta alla Cerimonia ha dichiarato: "Esprimo rinnovata stima agli industriali veneti che quasi 60 anni fa capirono, con una straordinaria intuizione, che la cultura doveva essere parte integrante del percorso di benessere e sviluppo sul quale l'Italia si era avviata. Come pionieri scelsero di investire su di essa dando vita al Premio Campiello che stasera abbiamo celebrato. Oggi possiamo dire che quella scommessa è stata ampiamente vinta".

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DI MAIO IN VISTA REGIONALI “UN PATTO CIVICO PER L’UMBRIA”

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ROMA (ITALPRESS) – "A breve ci saranno le elezioni regionali in Umbria e i cittadini saranno chiamati a scegliere un progetto e una persona per guidare la Regione nei prossimi 5 anni. È un appuntamento importante anche perché si arriva in anticipo a questa data in seguito a uno scandalo che ha coinvolto direttamente la giunta uscente, ma che, soprattutto, ha colpito i cittadini che si affidavano a una sanità travolta da uno scandalo di corruzione". Così, in una lettera a La Nazione, il leader del M5s Luigi Di Maio, che lancia "un patto civico per l'Umbria" in vista delle elezioni regionali.

"Va da sé che la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini sia crollata aggiunge -. E questo crea una ulteriore emergenza in questa regione. Dobbiamo trovare un nuovo modo d’immaginare la politica al servizio dei cittadini. Non sono un cittadino umbro e con molta umiltà ho cercato di ascoltare con attenzione le proposte delle forze politiche e le richieste degli umbri. Tutte queste forze sono legittimamente impegnate a formare coalizioni, programmi e a trovare candidati. Ma non sembra sia ben chiara la gravità del momento che sta attraversando questa regione".

"Io credo – sottolinea Di Maio – che questa terra in passato abbia sempre dimostrato di avere gli anticorpi per fermare questo genere di pratiche. Se quegli anticorpi, anche nella gentilissima Umbria, sono venuti meno, evidentemente è ora di cambiare il modo d’intendere la politica. E per rigenerare il patto di fiducia cittadini-istituzioni, secondo me c’è bisogno che tutte le forze politiche di buon senso facciano un passo indietro e lascino spazio a una giunta civica, che noi saremmo disposti a sostenere esclusivamente con la nostra presenza in consiglio regionale, senza pretese di assessorati o altri incarichi. Ovviamente ci aspettiamo che tutti gli altri facciano lo stesso. Qualcuno parlerà di alleanze o coalizioni, ma non si tratta di questo. Ognuno correrà con il proprio simbolo in sostegno di un presidente civico e con un programma comune. Ma senza pretendere nulla sulla composizione della giunta e sulle dinamiche del governo regionale. Le forze politiche saranno solo in consiglio regionale con i propri gruppi". "Il nostro candidato alla presidenza della Regione del 2015, Andrea Liberati – aggiunge Di Maio -, è al secondo mandato. Si è speso tanto in questi 4 anni, pur sapendo di non potersi ricandidare per le regole del Movimento". "Questo spirito di servizio, che Andrea ha saputo dimostrare con i fatti ogni giorno – evidenzia Di Maio -, vorrei potesse essere il punto di partenza di un patto innovativo per il bene comune dell’Umbria, come quando, con le marce Perugia-Assisi, stringemmo proprio qui un patto per il bene dell’Italia contro povertà e mancanza di lavoro, fenomeni crescenti in questa regione. Un patto civico, che veda un candidato presidente fuori dalle appartenenze partitiche e che possa mettere al centro un programma innovativo, di punti veri e realizzabili. Un programma che possa ispirare serietà, fiducia e competenza. Credo sia ora di dare una sterzata e cambiare del tutto le persone chiamate a gestire questa Regione. Vorrei essere più chiaro. Tutte le forze che credono nel bene comune di questa regione facciano un passo indietro, rinunciando ai propri candidati presidente, e mettano fuori dalle liste quei candidati che hanno avuto a che fare con il passato di questa regione e gli impresentabili. Chiediamo che sottoscrivano insieme a noi un appello ai cittadini, proponendo alle migliori risorse di questa regione di farsi avanti. Queste risorse ci sono. Chiedendo a una personalità all’altezza di proporsi come candidato presidente. Sosteniamolo e diamogli autonomia piena per formare una squadra di super-competenti, senza interferenze della vecchia politica. Noi svolgeremo il nostro ruolo in Consiglio regionale", conclude il leader del M5s.

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AUTO IN FIAMME NEL TORINESE, DUE MORTI

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TORINO (ITALPRESS) – Incidente mortale sulla Torino-Pinerolo, all'altezza di Piscina. Morte due persone, un uomo e la figlia di pochi anni.

L'auto, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe preso fuoco in seguito ad un incidente. A dare l'allarme sarebbe stata la moglie dell'uomo, che sarebbe riuscita a mettersi in salvo con un secondo figlio.

(ITALPRESS).

PALERMO RICORDA PADRE PINO PUGLISI, PRETE ANTIMAFIA

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PALERMO (ITALPRESS) – Ricorre oggi il 26esimo anniversario della morte di padre Pino Puglisi, ucciso da Cosa nostra il 15 settembre 1993 a Palermo. Fitto il programma delle iniziative promosse per ricordare il prete antimafia, fondatore del centro di accoglienza Padre Nostro.

Ieri sera, alle 21, una fiaccolata si è tenuta per le vie di Brancaccio, dalla parrocchia San Gaetano in via Brancaccio, fino alla piazzetta in cui il sacerdote venne assassinato dai killer. Alla libreria Feltrinelli è stato allestito il banco dei desideri, per raccogliere prodotti dedicati ai servizi alla prima infanzia. E lunedì prossimo, alle 10, nell’aula consiliare di via San Ciro 15, la convocazione straordinaria del consiglio della Seconda circoscrizione. Attesa anche la deposizione dei fiori sulla tomba di Puglisi, in Cattedrale, martedì alle 10. Il 18 settembre alle 16, alla Casa-museo, la presentazione del racconto a fumetti realizzato dai detenuti di Torre del Gallo di Pavia e alle 17 l’inaugurazione della fontana monumentale nella piazzetta. Spazio anche per l’ambiente, il 20 settembre, con “La pizza del sorriso di 3P”, che prevede la pulizia di un tratto della costa sud, della piazzetta Puglisi e il laboratorio di preparazione della piazza al centro polivalente sportivo. Il 24 settembre, alle 10, una performance teatrale al carcere di Pagliarelli; il 21 ottobre, alle 16, all’oratorio Santissimo Salvatore di corso Vittorio Emanuele, la presentazione del libro “Padre Puglisi e Movimento Presenza del Vangelo” di Mario Agostino e il 26 ottobre, una giornata ricordo al Comune di Piraino nel Messinese.

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LETTA “UNA SCISSIONE DEL PD A FREDDO NON AVREBBE SENSO”

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ROMA (ITALPRESS) – "Una scissione a freddo non avrebbe senso, visto anche il modo intelligente e inclusivo in cui Zingaretti ha gestito questa fase". Cosi' l'ex premier Enrico Letta, in un'intervista al Corriere della Sera.

"Non vedo su cosa dovrebbe fare la scissione", aggiunge, in riferimento a Matteo Renzi. "Invito tutti a lasciar perdere il politichese e a discutere dei problemi del Paese – dice -. Se il governo non dura e' una catastrofe e vince Salvini".

Il governo Conte bis e' nato per via "dell'errore di Salvini e ora ha un nemico e un'opposizione forte. Ora bisogna che un governo contro si traduca in un governo per", sottolinea Letta, facendo notare che l'esecutivo "e' partito bene e ha davanti un tempo potenzialmente lungo, tre anni e mezzo sono un'eternita'. Ora deve lavorare ed essere coeso". Per Letta i concetti chiave sono tre: "la gestione delle migrazioni, il Nord da recuperare e la necessita' di unita' e di umilta'. Per non lasciare praterie a Salvini, il governo deve parlare al Nord con soluzioni economiche. Competitivita', sburocratizzazione, infrastrutture, investimenti e meno tasse sul lavoro". Ed in merito al rapporto tra Pd e M5S, commenta: "Penso sia ora di ragionare su un'intesa politica, non solo di governo. Ha fatto bene Conte a parlare di progetto politico, sono d'accordo con lui. Deve essere il motore esterno che spinge i tre partiti a presentarsi insieme alle Regionali e a scommettere su un progetto comune".

(ITALPRESS).

MATTARELLA A COMUNITA’ EBRAICA “PREVALGA DIALOGO E RISPETTO”

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ROMA (ITALPRESS) – "In occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica desidero rivolgere il mio saluto più cordiale all'Unione delle Comunità Ebraiche, che organizza da vent'anni questo rilevante evento culturale". E' quanto si legge nel messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato alla Presidente della Unione Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni.

"Il tema scelto per l'edizione 2019 è: 'I sogni, una scala verso il cielo'", sottolinea il Capo dello Stato, aggiungendo: "'Il sogno è lo specchio dell'ebreo', ha scritto di recente il Rav Roberto Colombo. Chi sogna desidera. E chi desidera progetta, costruisce il futuro. Non possiamo prevedere compiutamente, oggi, quali contorni assumeranno il mondo e la società di domani. Ma sappiamo che il futuro avrà un volto migliore se a prevalere saranno il dialogo, il confronto, l'apertura, nel pieno rispetto e nella valorizzazione della diversità, delle tradizioni e delle radici".

"La cultura ebraica, con la sua specificità e le sue peculiari caratteristiche, è parte integrante della storia, della coscienza, della vita italiana – evidenzia Mattarella -. E' un patrimonio di grande valore, che merita di essere preservato, diffuso e approfondito. Rivolgo pertanto ai promotori e a tutti i partecipanti alle iniziative organizzate in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica gli auguri di buon lavoro, sicuro che l'impegno profuso sarà coronato, anche quest'anno, da un grande successo".

(ITALPRESS).

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