Home Top News

FRANCESCHINI “RIDICOLA STORIA SEPARAZIONE CONSENSUALE NEL PD”

0

CORTONA (AREZZO) (ITALPRESS) – "Lo dico a Renzi: non farlo. Il Pd e' la casa di tutti, e' casa tua e casa nostra". Cosi', in merito al rischio scissione, il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, a Cortona, nel corso del suo intervento di chiusura della tre giorni organizzata da Areadem.

"Il popolo della Leopolda – aggiunge – e' parte del grande popolo del Pd. Non separiamo questo popolo, non indeboliamoci spaccando il partito di fronte a questa destra pericolosa".

"L'unita' del Pd – sottolinea Franceschini – e' indispensabile. La nascita del governo e' passata anche dalle interviste di Renzi e di Bettini, non si era mai visto un voto unanime in direzione. Per questo non voglio credere a questa storia della scissione o quel che ho letto sui giornali, questa storia ridicola della separazione consensuale. Quando spacchi un partito e' sempre traumatico, come si fa a pensare che sia consensuale?".

(ITALPRESS).

ZAPATA ALL’ULTIMO RESPIRO, L’ATALANTA PASSA A MARASSI CONTRO IL GENOA

0

GENOVA (ITALPRESS) – Sorprendente fino all'ultimo istante la sfida tra Genoa e Atalanta allo stadio Ferraris. I bergamaschi riescono a vincere 2-1 grazie all'eurogol di Zapata al 95'.

Dopo un buon avvio del Genoa, la Dea cresce e mette in difficoltà i padroni di casa che pure tengono botta. Anche l'avvio di secondo tempo è di marca rossoblù ma l'inserimento di Muriel dà la scossa all'Atalanta. Al 61' Duvan Zapata viene sgambettato in area dal cugino Cristian, l'arbitro Fabbri lascia inizialmente correre poi viene richiamato dal Var per rivedere il contatto: assegna calcio di rigore in favore dell'Atalanta, dal dischetto va Muriel che al 64' sigla lo 0-1. Il Genoa non smette di crederci e recupera il risultato nel recupero, trovando l'1-1 ancora dal dischetto. Djimsiti atterra Kouamé in area, l'arbitro Fabbri non ha dubbi e dagli 11 metri Criscito non fallisce al 91'. La gara sembra chiusa ma non è così, perché al 95' Zapata inventa un gol da cineteca dal limite dell'area che, a pochi istanti dal triplice fischio, regala la vittoria e i tre punti all'Atalanta che può vantare il merito di non aver mollato fino all'ultimo.

(ITALPRESS).

MARQUEZ BEFFA QUARTARARO E VINCE A MISANO, 4^ ROSSI

0

MISANO ADRIATICO (ITALPRESS) – Marc Marquez si prende Misano. Il pilota della Repsol Honda, sorpassando Fabio Quartararo a poche curve dal traguardo, vince il Gran Premio di San Marino, 13esima prova del Mondiale MotoGp 2019 disputata sul circuito di Misano Adriatico. A completare il podio è il poleman Maverick Vinales, con la prima delle due Yamaha ufficiali, mentre il compagno di squadra Valentino Rossi deve accontentarsi anche stavolta del quarto posto. Alle sue spalle Franco Morbidelli e Andrea Dovizioso, che chiude con un sesto posto il difficile weekend delle Ducati. Il Cabroncito è sempre più padrone del Mondiale: sono già 93 i punti di vantaggio sugli inseguitori. "Sapevo che non era necessario vincere perchè Rins era fuori e Dovizioso era lontano – racconta Marquez – Ma ieri ho avuto una spinta in più per la gara, oggi sono stato sempre lì e ho deciso di provarci". Tentativo andato a buon fine. "Quartararo era molto veloce nel settore tre e ho cercato di superarlo prima – continua – Ho chiuso tutte le curve e ho cercato di essere intelligente alla fine. E' molto bello vincere in Italia e avere 93 punti di vantaggio in campionato".

(ITALPRESS).

SALVINI “GOVERNO FIGLIO DI GRANDE IMBROGLIO”

0

PONTIDA (BERGAMO) (ITALPRESS) – “Questo governo è figlio di un grande imbroglio e Renzi ne è uno dei protagonisti, e penso che ne’ il Pd ne’ i 5 Stelle avranno gran fortuna”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Pontida, che sul palco ha sottolineato "Non cambierei la mia vita con un Renzi, un Conte o un Di Maio comunque. Tenetevi la poltrona, noi ci teniamo la dignità".

“La politica senza cuore e senza passione non è politica, ma una cosa da poltronari e qua ci sono valori”, ha dichiarato Salvini, che ha aggiunto: "Lo abbiamo detto in tutte le lingue: il popolo italiano non è servo di nessuno. I sussurri con la Merkel e Macron li lasciamo ai traditori del popolo italiano”.

“C’è un servitore di due padroni e presidente buono per tutte le poltrone", ha detto, riferendosi al premier Giuseppe Conte, il leader della Lega, Matteo Salvini, che poi ha ribadito: "Noi lo diciamo e lo ribadiamo da qui: mai con il Pd". "Enrico Berlinguer si rivolterebbe nella tomba a sentire parlare certe persone di comunismo. Allora i comunisti parlavano agli operai, oggi parlano alle banche”, ha aggiunto. E poi ancora, “quelli di sinistra sono schiavisti e razzisti, sfruttatori di donne e di uomini”, ha sottolineato Salvini accusando la nuova linea del governo sugli sbarchi. Infine, dopo avere parlato di immigrazione, fisco, flat tax Salvini ha concluso il suo intervento invitando tutti "il 19 ottobre a Roma, sara' la festa dell'orgoglio nazionale".

(ITALPRESS).

PALERMO RICORDA DON PUGLISI, CASELLATI “SIMBOLO ANTIMAFIA”

0

PALERMO (ITALPRESS) – Ricorre oggi il 26esimo anniversario della morte di padre Pino Puglisi, ucciso da Cosa nostra il 15 settembre 1993 a Palermo. Fitto il programma delle iniziative promosse per ricordare il prete antimafia, fondatore del centro di accoglienza Padre Nostro.

“Don Pino Puglisi, martire della Chiesa – ricorda il presidente del Senato, Elisabetta Casellati -, è stato un simbolo della lotta per dimostrare che anche nei territori più difficili, nei quartieri più a rischio, nelle strade più esposte, un’alternativa alla mafia, alla connivenza e alla rassegnazione c’è sempre. Ed è quella della libertà e della legalità. È stato ucciso proprio per questo, perché non potesse più insegnarlo e fare da esempio e da guida soprattutto per quei giovani ai quali indirizzava principalmente la sua azione pedagogica. La sua perdita ci rattrista e ci addolora doppiamente, ancora oggi a 26 anni dal suo barbaro assassinio”. “La lezione più importante che Padre Puglisi ci ha lasciato – aggiunge – è che le organizzazioni criminali temono la parola, il dialogo, la cultura, più di ogni cosa. Sono queste le armi più potenti ed efficaci che le istituzioni e la società civile hanno in mano per sradicare definitivamente le mafie dal nostro Paese”.

“Dal seme che Pino Puglisi ha gettato negli anni del suo impegno evangelico e sociale – conclude il Presidente del Senato – è germogliata in Sicilia, e si è diffusa in tutto il Paese, la speranza che la mafia può essere sconfitta. Una speranza che tutti, non soltanto magistratura e forze dell’ordine, abbiamo il dovere di alimentare ogni giorno con gesti e azioni concrete a testimonianza e a tutela della legalità. Perché come lui stesso diceva: ‘Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto’”.

(ITALPRESS).

LA SPAGNA DI SCARIOLO VINCE MONDIALI DI BASKET, ARGENTINA BATTUTA

0

PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – La Spagna si laurea campione del mondo. La squadra allenata dal coach italiano Sergio Scariolo ha sconfitto l'Argentina per 95-75 nella finale dei mondiali di basket. Alla Wukesong Sport Arena di Pechino è grande festa per le 'furie rosse' che dominano in lungo e in largo la finale iridata e conquistano il secondo successo della loro storia, bissando quando accaduto nel 2006, in Giappone. Una partita che di fatto si decide già nei primi minuti di gioco: al 5' infatti la Spagna è già avanti 14-2, un avvio terribile per Campazzo e compagni che però piano piano riescono a trovare la via del canestro. Gli iberici però, sul finire del primo quarto, spingono nuovamente sull'acceleratore e allungano sul 23-14. L'Argentina, a cui non basteranno i 24 punti di Gabriel Deck, è alle corde e si ritrova sotto anche di sedici punti nel secondo quarto (16-31), ma arriva alla sirena lunga sotto di dieci (31-41). Nel secondo tempo Ricky Rubio (20 punti, 7 rimbalzi e 3 assist) e compagni regalano momenti di basket champagne e mettono il punto esclamativo sul successo finale allungando sul più diciannove (47-66) a dieci minuti dal termine. L'ultimo quarto è pura accademia fino alla sirena finale.

(ITALPRESS).

IMPRESA BOLOGNA A BRESCIA, CAGLIARI OK A PARMA, SPAL BATTE LAZIO

0

PALERMO (ITALPRESS) – Impresa del Bologna di Sinisa Mihajlovic, assente in panchina per i noti motivi di salute, al Rigamonti contro il Brescia di Corini nelle gare delle 15 della 3a giornata di serie A. Sotto 3-1 contro le rondinelle fino al 10' della ripresa dopo la doppietta di Donnarumma, il gol di Bani e quello del 3-1 di Cistana, i felsinei sfruttano la superiorità numerica per l'ingenuo rosso subito da Dessena all'inizio della ripresa e in 24' firmano il capolavoro ribaltando il match grazie alle reti di Palacio, Poli e Orsolini e regalandosi così tre punti preziosissimi.

Exploit esterno anche per il Cagliari, che vince al Tardini battendo il Parma che non dà così seguito al successo di Udine. Doppietta di Ceppitelli per i sardi, poi Barillà rimette il match in corsa, ma Simeone in contropiede a 13' dalla conclusione ha messo fine alle velleità di rimonta della squadra di D'Aversa.

La Lazio, da parte sua, cede l'intera posta sul campo della Spal che era ancora a 0 in classifica ed aveva bisogno di muovere la classifica. Un rigore di Immobile spiana la strada alla squadra di Inzaghi, poi nella ripresa è Petagna con un bel gol a rimettere il match in parità per gli estensi e nel finale Kurtic segna la rete che vale i tre punti.

(ITALPRESS).

POKER DELLA ROMA, SASSUOLO BATTUTO 4-2, IN GOL AL DEBUTTO MKHITARYAN

0

ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte il Sassuolo per 4-2 nel primo posticipo della terza giornata di serie A, grazie alle reti (tutte nel primo tempo) dell'esordiente Mkhitaryan, di Cristante, Dzeko e Kluivert. Inutile la doppietta di Berardi (nella ripresa) per i neroverdi. Parte bene la squadra di Fonseca subito in vantaggio al 13’ con Cristante, autore di un colpo di testa sul primo palo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, battuto da Pellegrini. La reazione del Sassuolo non c’è e la Roma dilaga nel corso della prima frazione di gioco: prima c’è il tap in vincente di Dzeko al 19’, su cross di Kolarov, poi la prima rete in giallorosso di Mkhitaryan, su passaggio di Pellegrini. Nel finale del primo tempo c’è spazio per il poker giallorosso, siglato da Kluivert, sempre servito dall'ispirato numero 7 giallorosso con uno splendido lancio da centrocampo.

Nella ripresa il Sassuolo reagisce e accorcia le distanze con Berardi, autore di un calcio di punizione magistrale dai trenta metri. Poi il club emiliano torna al gol sempre con Berardi (5 gol, capocannoniere), bravo a depositare in rete al termine di un’azione condotta sulla fascia sinistra. Nel finale l’assedio dei neroverdi non porta gli effetti sperati e la Roma, che colpisce tre pali (con Dzeko, Mancini e Pellegrini) si gode la prima vittoria in campionato dopo due pari.

(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter