MILANO (ITALPRESS) – Lactalis – prima realtà del settore agroalimentare in Italia per presenza e capillarità sul territorio con i brand Galbani, Parmalat, Leerdammer, Ambrosi e Castelli – annuncia la nascita del programma DISrACTIVE e l’avvio di una partnership con Insuperabili, società sportiva fondata da Giorgio Chiellini che promuove il calcio per persone con disabilità. La collaborazione con Insuperabili mira a promuovere attivamente l’inclusione sociale, la socializzazione e l’accesso al mondo del lavoro per individui con diverse forme di disabilità in tutto il Paese attraverso lo sport. Lactalis si impegna così a sfidare la visione tradizionale della disabilità come una limitazione, riconoscendo il valore delle persone con disabilità e lavorando per favorire un’ampia inclusione e un significativo miglioramento della qualità di vita. Il nuovo programma DISrACTIVE – in linea con il nuovo Purpose “Alimentiamo il futuro” – vede Lactalis impegnata nell’educare e agire contro le condizioni di fragilità e disagio e, durante tutto il 2024, vedrà una serie di iniziative concrete su tutto il territorio italiano insieme a diversi partner tra i quali Vik School, Nutrimente, Mediatyche e Insuperabili. Insuperabili non è solo una Società sportiva. E’ un contesto inclusivo in cui gli atleti vivono esperienze che segnano la loro crescita sportiva e professionale utilizzando il calcio come strumento di socializzazione e integrazione che con il divertimento e l’allenamento può portare miglioramenti al livello di salute psico-fisica, soddisfazione personale e qualità della vita del singolo atleta. Diverse le iniziative che Lactalis sosterrà insieme ad Insuperabili, a partire dal finanziamento di 50 borse di studio volte a sostenere i costi relativi ad altrettanti atleti per un’intera stagione sportiva di 10 mesi e che includeranno il supporto di professionisti e allenatori con una formazione multidisciplinare nei diversi ambiti della psicologia e dello sport, oltre al kit di abbigliamento e le spese per le trasferte degli atleti alle partite. Gli atleti Insuperabili saranno inoltre coinvolti insieme a Lactalis in un roadshow nelle scuole
che toccherà, da marzo a giugno 2024, le città di Bergamo, Parma, Caserta e Catania, con l’obiettivo di promuovere congiuntamente attività di sensibilizzazione sui temi della disabilità, promuovendo l’inclusione, il gioco di squadra, e il fair play. Gli incontri con i 25 atleti Insuperabili in tutta Italia comprenderanno sia un’attività formativa nelle classi, sia una parte ludica nei campi sportivi Insuperabili in cui si svolgeranno tornei aperti ai ragazzi.
Davide Leonardi, presidente di Insuperabili: “La collaborazione con Lactalis per noi è molto importante perchè dal primo momento abbiamo capito di avere dei valori in comune. Il nostro obiettivo è quello di cercare di migliorare il Mondo rendendolo un posto più inclusivo e per farlo dobbiamo diventare concreti. La concretezza e la ricaduta sul territorio e sulle persone tramite i progetti che svolgeremo insieme a Lactalis è proprio quello che stavamo cercando e di cui abbiamo bisogno. Da soli possiamo iniziare un percorso, ma solo insieme possiamo andare lontano”.
Vittorio Fiore, Direttore Comunicazione di Lactalis in Italia, dichiara: “Condividiamo da sempre i bisogni delle comunità collaborando per garantire il nostro supporto. Per noi è importante, oggi, raccontare il percorso che abbiamo deciso di sviluppare con Insuperabili, che ci vedrà impegnati su tutto il territorio italiano nel sostegno di atleti con varie forme di disabilità, lavorando con loro sui temi dello sport e dell’educazione. Questa collaborazione è solo una delle declinazioni concrete del purpose “Alimentiamo il futuro” di Lactalis, annunciato nei mesi scorsi. Non si tratta solo di un proposito ma di una serie di impegni concreti di Lactalis per promuovere attivamente l’inclusione e il benessere di tutti, con particolare attenzione a coloro che si trovano in situazioni di fragilità. Con il programma “DISrACTIVE” ci poniamo l’obiettivo di contribuire ad abbattere le barriere sociali che ci separano dalle persone con disabilità, qualsiasi essa sia”.
La collaborazione tra Lactalis e Insuperabili è stata ufficialmente lanciata attraverso un video che enfatizza l’importanza del gioco di squadra e della collaborazione fra le persone. Le immagini ritraggono quattro atleti Insuperabili e quattro dipendenti di Lactalis, che in una serie di azioni di gioco su un campo da calcio, rappresentano alcuni dei valori condivisi dalle due realtà: collaborazione, semplicità, ambizione, lealtà. Accanto ad ogni protagonista, si manifestano ologrammi 3D e dinamiche visive che evidenziano le caratteristiche distintive di ciascun individuo, narrando così l’unicità e le specialità di ognuno.
Il video, ideato e prodotto da Ferrafilm, ha come obiettivo principale dimostrare come la forza derivi dall’unione e come la partnership attivata offra sostegno e impegno nei confronti di individui vulnerabili. L’intento è anche quello di educare le persone a favore dell’inclusione e di abbattere le barriere sociali ancorate a preconcetti obsoleti.
Il video è disponibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=WhqFGSIXYf8
-foto ufficio stampa Havas-
(ITALPRESS).
Lactalis lancia il programma “DISrACTIVE” e partnership con Insuperabili
Da Intesa Sanpaolo 3 mln per il nuovo Centro Tog Carlo De Benedetti
MILANO (ITALPRESS) – Un finanziamento d’impatto di 3 milioni di euro per la realizzazione del nuovo centro TOG Carlo De Benedetti, il polo di eccellenza per la disabilità infantile: Intesa Sanpaolo sostiene così il progetto di Fondazione Together To Go – TOG. L’operazione è stata seguita dalla Direzione Impact che, all’interno della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, fornisce supporto creditizio alle Organizzazioni Non Profit e crea sinergie tra pubblico e privato per rendere più efficace l’intervento sociale nei territori.
Il finanziamento si inserisce in un sostegno più ampio del Gruppo Intesa Sanpaolo, guidato da Carlo Messina, a favore di Fondazione Together To Go – TOG in linea con il proprio impegno a voler diventare la prima Impact Bank al mondo e dare un reale contributo sociale al bene della collettività e alla riduzione delle disuguaglianze. Impegno che ha confermato destinando 1,5 miliardi di euro nel quinquennio 2023- 2027 a supporto di iniziative per far fronte ai bisogni sociali e dotandosi di un’unità organizzativa dedicata, “Intesa Sanpaolo per il Sociale”, al fine di rafforzare la strategia d’intervento a favore del Paese, dei territori e delle comunità.
La Fondazione TOG ha una nuova casa in via Livigno 1, angolo viale Jenner a Milano. Nell’area che ospitava le ex docce pubbliche è nato infatti il nuovo Centro. La riqualificazione dell’immobile costituisce per TOG una tappa verso il futuro e per Milano una grande opportunità: il progetto coinvolge non solo l’utenza del Centro Sanitario ma anche i cittadini e il territorio.
Nel nuovo centro sono state trasferite tutte le attività, ampliati gli spazi a disposizione e inclusi i nuovi servizi e laboratori dedicati all’acquisizione e al perfezionamento di abilità professionali dei ragazzi, utili al loro inserimento nell’attività lavorativa. E’ stata inoltre realizzata una piscina per i trattamenti di idroterapia, da affiancare all’attività fisioterapica. Fondazione Tog ha intrapreso questo percorso di crescita per poter accogliere più bambini nei percorsi riabilitativi gratuiti e per distinguersi come centro di eccellenza e modello di buona sanità sul territorio regionale e nazionale.
“Voglio ringraziare a nome di Fondazione TOG il Gruppo Intesa Sanpaolo per aver creduto nel progetto Centro TOG Carlo De Benedetti, attraverso un sostegno eccezionale – ha detto Antonia Madella Noja, segretario generale e direttore del Centro TOG -. Il contributo ha reso possibile concretamente la realizzazione degli spazi che oggi ospitano uno dei centri riabilitativi più all’avanguardia di Milano e della Lombardia. Il Centro TOG vuole diventare il polo di riferimento per la disabilità e le fragilità infantili e adolescenziali e la consapevolezza di essere sostenuti da un Gruppo così importante ci incoraggia e ci induce a lavorare con ancora più passione e impegno”.
“Vogliamo continuare ad assicurare il supporto finanziario a iniziative come quella di Fondazione Together To Go – TOG di rilievo sociale e di inclusività, rivolta al benessere dei piccoli pazienti e delle loro famiglie – ha sottolineato Andrea Lecce, responsabile Direzione Impact Intesa Sanpaolo -. La Direzione Impact eroga circa 300 milioni di euro di finanziamenti ogni anno e le nostre 600 persone specializzate e vocate al mondo del sociale sono impegnate nell’agevolare le imprese non profit nell’accesso al credito e nell’accompagnarle nei loro progetti di crescita orientata al bene comune”.
– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).
Al San Raffaele di Milano nasce il Neurotech Hub
MILANO (ITALPRESS) – L’IRCCS Ospedale San Raffaele e l’Università Vita-Salute San Raffaele annunciano l’avvio della partnership con il Nicolelis Institute for Advanced Brain Studies, dell’Associazione brasiliana Alberto Santos Dumont for Research Support (AASDAP, www.aasdap.org.br), per la creazione del nuovo San Raffaele Neurotech Hub. Risultato di due anni di lavoro, il nuovo San Raffaele Neurotech Hub sarà la prima iniziativa di questo genere in Europa, incentrata sulla implementazione su larga scala di moderne neurotecnologie e protocolli di neuroriabilitazione, basati sull’impiego di un nuovo e generico approccio di interfaccia cervello-macchina non invasiva (nBMI). Questo nBMI sarà la base per molteplici protocolli e terapie di neuroriabilitazione, rivolti ai pazienti affetti da patologie neurologiche, come lesioni al midollo spinale, malattia di Parkinson, sclerosi multipla e ictus.
Si stima che oltre 1 miliardo di persone nel mondo soffra di un disturbo cerebrale di qualche tipo, includendo malattie neurologiche e psichiatriche. Entro il 2030, il costo globale per trattare questi pazienti potrebbe avvicinarsi a circa 6 mila miliardi di dollari. Pertanto, sono necessarie nuove terapie sicure, clinicamente efficienti ed economicamente accessibili, accanto a tecnologie di neuroriabilitazione, per affrontare le esigenze a lungo termine di tali pazienti. Negli ultimi 20 anni, la ripetuta evidenza che è possibile collegare in modo fluido il cervello a dispositivi robotici, elettronici o virtuali, attraverso le cosiddette interfacce cervello-macchina (BMIs), è emersa come un potente nuovo approccio terapeutico e di neuroriabilitazione per affrontare questa importante sfida sanitaria a livello mondiale. Valutare e sfruttare il potenziale clinico dei nBMIs sarà la principale missione del nuovo San Raffaele Neurotech Hub.
L’Hub prenderà il via istituendo un Centro di Neuroriabilitazione, con la missione principale di fornire a pazienti provenienti da tutta Europa pieno accesso a moderni protocolli di neuroriabilitazione e neurotecnologie sviluppate originariamente da un team di ricerca brasiliano multidisciplinare, guidato dal professor Miguel Nicolelis, neuroscienziato e Professore Emerito presso il Duke University Medical Center negli Stati Uniti. Alla fine degli anni ’90, insieme al dottor John Chapin, Miguel Nicolelis, ha inventato un nuovo approccio neurofisiologico, definito interfacce cervello-macchina (BMIs).
Negli ultimi 25 anni, il professor Nicolelis e i suoi gruppi di ricerca negli Stati Uniti e in Brasile hanno sviluppato molteplici applicazioni cliniche basate su diverse architetture di BMIs, combinate con molteplici strumenti derivati dai campi della realtà virtuale e della robotica. Oltre a essere autore del Master Plan del progetto del nuovo hub, insieme al dottor Alan Rudolph, il professor Nicolelis sarà visiting professor presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e co-direttore di questa collaborazione italo-brasiliana. Sviluppati originariamente per la dimostrazione del primo esoscheletro per arti inferiori controllato dal cervello, che ha permesso a un paziente paraplegico brasiliano di effettuare il calcio d’inizio della Coppa del Mondo di Calcio FIFA 2014, i protocolli di neuroriabilitazione che saranno implementati nel Centro di Neuroriabilitazione del San Raffaele Neurotech Hub, sono tutti basati sulla combinazione di nBMIs, realtà virtuale, robotica e, più recentemente, tecniche neuromodulanti non invasive (Donati et al, 2016; Shokur et al, 2018; Selfslagh et 2019; Nicolelis et al 2022).
“Siamo entusiasti di lanciare questo programma per aiutare i pazienti affetti da patologie neurologiche e ampliare la nostra ricerca sulle innovative tecniche di riabilitazione che utilizzano nuove conoscenze e protocolli per aiutare coloro che ne hanno bisogno e formare la prossima generazione di specialisti”, ha detto il dottor Alan Rudolph, riguardo a questa collaborazione clinica e scientifica, sicuramente unica nello scenario internazionale.
“Questa collaborazione con uno degli ospedali più prestigiosi al mondo è un sogno diventato realtà – ha aggiunto il professor Miguel Nicolelis -. La nostra partnership permetterà, infatti, ai pazienti affetti da alcune devastanti patologie cerebrali, di accedere a tecnologie all’avanguardia, sicure, accessibili ed efficaci basate sulle interfacce cervello-macchina (BMIs). Sono sicuro che il mio caro amico John Chapin, con il quale ho inventato questa tecnologia, sarebbe orgoglioso di questo annuncio. Speriamo di raggiungere un gran numero di pazienti nei prossimi anni e dimostrare categoricamente che le BMIs non invasive, combinate ad altre moderne tecnologie e strumenti di dati, diventeranno l’approccio principale nel trattamento delle malattie neurologiche e psichiatriche nel prossimo futuro”.
“Siamo molto lieti di annunciare l’inizio del progetto strategico Neurotech Hub, che è il risultato dalla partnership che abbiamo stretto con il professor Nicolelis e il suo team – ha commentato il professor Enrico Gherlone, Rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele -. Dopo l’implementazione di un masterplan biennale, il Neurotech Hub è pronto per entrare nella fase operativa, che ci assicurerà nei prossimi anni di poter perseguire la nostra visione strategica: le neurotecnologie come una nuova e obbligatoria medicina avanzata di cui si intravede già un potenziale utilizzo nell’uomo per migliorare la nostra salute, sia motoria che cognitiva, sia nei disturbi neurologici che psichiatrici. Tutto ciò rappresenta indubbiamente un’opportunità di importanza cruciale anche per i nostri specializzandi, dando loro la possibilità di confrontarsi con una tecnologia all’avanguardia, unica in Europa”.
“Il nuovo Neurotech Hub rappresenta uno dei principali progetti strategici del nostro Istituto – ha evidenziato l’ingegner Marco Centenari, Amministratore Delegato dell’IRCCS Ospedale San Raffaele -. La collaborazione con il professor Nicolelis è la prova tangibile della nostra volontà di sostenere uno sforzo a lungo termine nell’ottica di sviluppare una medicina sempre più traslazionale. Il gruppo di Nicolelis sarà affiancato da un team di eccellenti neurologi del nostro Ospedale guidati dal professor Massimo Filippi, che ha un’esperienza riconosciuta a livello internazionale nel testare nuove terapie nelle malattie neuroinfiammatorie e neurodegenerative, nonchè nello sviluppo di nuovi biomarcatori per prevenire e trattare in modo più efficace tali malattie. Siamo convinti che nel prossimo futuro potremo contribuire a far progredire ulteriormente un campo trans-disciplinare come quello che sostiene lo sviluppo neuro tecnologico, valido aiuto per un neuro invecchiamento più sano”.
– foto ufficio stampa Gruppo San Donato –
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Webuild, per la controllata Lane contratto da 276 mln in Florida
MILANO (ITALPRESS) – Nuovo contratto negli Stati Uniti per Lane, controllata del Gruppo Webuild, che ha acquisito il progetto da USD 299 milioni (276 milioni di euro circa) per la realizzazione del “Seminole Expressway/SR 417 Project” in Florida. Con questo contratto, Webuild, attraverso Lane, conferma una forte presenza negli Stati Uniti, il suo secondo mercato non domestico più importante dopo l’Australia in termini di fatturato.
Il contratto, al 100% Lane, prevede la progettazione e la realizzazione dei lavori di ampliamento di una sezione della strada statale Seminole Expressway/SR 417 nella Contea di Seminole, in Florida. Questa arteria, via di evacuazione in caso di emergenze e parte della tangenziale orientale di Orlando, sarà ampliata da quattro ad otto corsie su una lunghezza che corre per 6 miglia (circa 10 km), dal confine con la Contea di Orange fino a nord della SR 434.
Commissionato da Floridàs Turnpike Enterprise (Florida Department of Transportation), il progetto punta a garantire un flusso di traffico più agevole per persone e merci e maggiore sicurezza stradale per tutti i veicoli in transito. L’avvio dei lavori è previsto in autunno, con l’obiettivo di completare la tratta nella primavera del 2029.
Il Gruppo sta attualmente lavorando ad altri progetti stradali in Florida, come l’ampliamento di una tratta della I-275 a Tampa e il potenziamento dell’interconnessione tra la I-4 e Sand Lake Road nella Contea di Orange.
Lane sta inoltre completando la Poinciana Parkway nella Contea di Osceola e sta lavorando sulla Mainline Turnpike a Orlando.
– foto ufficio stampa Webuild –
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Estradato in Italia narcotrafficante, era tra i 100 latitanti più pericolosi
ROMA (ITALPRESS) – E’ giunto allo scalo internazionale di Fiumicino dalla Repubblica Dominicana – scortato da personale dell’Interpol – un ricercato facente parte, sin dal 2021, della lista dei “100 latitanti pericolosi” e destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma al termine delle indagini all’epoca condotte dal Gico e dalla Squadra Mobile di Roma.
Giunto sul territorio nazionale, il narcotrafficante dominicano è stato preso in consegna da militari della Guardia di Finanza e personale della Polizia di Frontiera aerea di Fiumicino. Le odierne attività rappresentano l’epilogo delle indagini operate su delega di questo Ufficio di Procura dal Nucleo di Polizia Economica Finanziaria e dalla Questura di Roma, che avevano portato all’individuazione di un’organizzazione narcotrafficante con base a Roma e ramificazioni all’estero che, forte anche delle cointeressenze con realtà criminali di matrice ‘ndranghetista, era dedita all’importazione di ingenti partite di cocaina dal menzionato Paese caraibico. Per come emerso alle indagini, gli indagati si avvalevano di “canali di uscita sicuri” presso il porto di Cagliari e l’aeroporto di Milano Malpensa, ove lo stupefacente giungeva occultato all’interno di container commerciali o imbarcato in aeromobili provenienti dall’aeroporto dominicano “La Romana”. In quel contesto, il principale fornitore del gruppo criminale veniva individuato in un alto Ufficiale della Policia National dominicana il quale, avvalendosi di ulteriori complici di stanza all’interno del menzionato scalo aeroportuale e in altre strutture portuali locali, riusciva a reperire grosse partite di cocaina, delle quali organizzava il carico e la spedizione, eludendo i controlli di polizia. Il soggetto manteneva, inoltre, stretti contatti con i sodali operanti a Roma, attraverso propri connazionali stabiliti in Veneto, i quali assicuravano un costante raccordo informativo, facilitando la pianificazione e il successivo perfezionamento dei traffici illeciti monitorati. Nel corso delle indagini venivano complessivamente sottoposti a sequestro oltre 500 chili di cocaina e, nell’ottobre 2017, sulla scorta del grave quadro probatorio ricostruito, il Tribunale di Roma emetteva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti degli appartenenti all’organizzazione. L’ufficiale di polizia dominicano, stabilmente dimorante nel Paese caraibico, riusciva a sottrarsi alla cattura, che veniva invece eseguita nei confronti di 19 indagati, successivamente condannati in primo grado sino a 20 anni di reclusione. Le attività di ricerca – mai interrotte – consentivano, nell’aprile 2023, di trarre in arresto il soggetto grazie alla proficua collaborazione tra la Direzione Distrettuale Antimafia di questa Procura, Interpol e la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, finalizzata a fornire alle Autorità del Paese caraibico un adeguato supporto documentale e informativo.
foto: screenshot video Guardia di Finanza
(ITALPRESS).
Operazione contro il clan “Borgata” di Siracusa, 4 arresti
SIRACUSA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato è impegnata nell’esecuzione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, presso il Tribunale di Catania, nei confronti di 4 soggetti originari della città di Siracusa gravemente indiziati, a vario titolo, dei delitti di associazione mafiosa e porto illegale di armi. Nel corso dell’operazione, eseguite anche mirate perquisizioni che hanno permesso di trarre in arresto altri due soggetti vicini all’organizzazione, per detenzione illegale di armi e droga. Le misure costituiscono l’esito di una complessa ed articolata attività d’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania e condotta dalla Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo di Catania e dalla Squadra Mobile di Siracusa. Le investigazioni hanno permesso di fare luce sulla riorganizzazione del gruppo mafioso della cosiddetta Borgata operante nella città di Siracusa e ritenuto Clan satellite dell’associazione mafiosa denominata Bottaro-Attanasio – riscontrandone l’escalation criminale, conclamatasi nell’uso indiscriminato delle armi.
Foto: screenshot video Polizia di Stato
(ITALPRESS).
L’Inter non si ferma: 2-1 al Genoa e +15 sulla Juve
MILANO (ITALPRESS) – Nel posticipo della ventisettesima giornata di Serie A, l’Inter batte 2-1 il Genoa e si porta +15 sulla Juve seconda. Indirizzano il match le reti nel primo tempo di Asllani e Sanchez (su rigore), in apertura di ripresa il Genoa accorcia con Vasquez ma non basta. A San Siro si presenta un Grifrone spavaldo, ben schierato in campo e capace di far soffrire l’Inter. Nella prima mezz’ora di gioco i ragazzi di Gilardino palleggiano con personalità e si rivelano più brillanti, rispetto a un’Inter in difficoltà nel rompere la linea difensiva avversaria. Al 26′ il Genoa sfiora il vantaggio, quando Retegui schiaccia di testa da dentro l’area piccola, costringendo Sommer al miracolo: sulla ribattuta Gudmundsson spedisce sul fondo da pochi passi. L’Inter è però brava a mantenere la calma e a sbloccare il match in una delle prime occasioni da gol: al 30′ Sanchez pesca in profondità Asllani che, a tu per tu con Martinez, segna il suo primo gol in nerazzurro. L’1-0 sblocca mentalmente l’Inter che inizia a giocare sui consueti ritmi. Cinque minuti più tardi, Ayroldi punisce la scivolata di Frendrup su Barella fischiando il rigore: anche dopo revisione al Var, il fischietto di Molfetta conferma la sua decisione e Sanchez, al 38′, segna il 2-0 spiazzando Martinez. Nella ripresa l’Inter è da subito propositiva, ma l’approccio del Genoa non è da meno. Al 54′ i rossoblù rientrano in partita, grazie al gran sinistro dal limite di Vasquez. Gilardino crede nella rimonta ed inserisce anche Vitinha a supporto di Retegui: proprio l’ex Marsiglia, al 66′, si vede annullare per fuorigioco il gol del pareggio. Nel finale l’Inter è sulle gambe e il Genoa spinge con veemenza. In ripartenza, però, Arnautovic sfiora al 91′ la rete del ko, ma Martinez para. Al termine di una partita sofferta, l’Inter centra la dodicesima vittoria di fila e mette un altro mattoncino sull’obiettivo scudetto.
– foto Image –
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Chico Forti, Tajani “Tra qualche settimana il rientro in Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “La trattativa doveva essere condotta su due fronti con il Governo di Washington e Florida, serviva una doppia autorizzazione, c’è spato un rimpallo e bisognava aspettare la firma, noi abbiamo avuto la pazienza di attendere”. Così il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, a Tg2 Post in riferimento al ritorno in Italia di Chico Forti dopo la firma
dell’autorizzazione al trasferimento. “Già un anno fa sembrava fatta, poi si è rallentata la provedura. In silenzio abbiamo continuato a lavorare con l’ambasciata e il presidente del Consiglio. Ci vorrà ancora qualche settimana per i tempi burocratici ma scontre la pena in Italia sarà tutta un’altra cosa. Potrebbe avere la libertà vigilata? Intanto manterreno l’impegno con gli Stati Uniti, resterà detenuto. E’ stata una vicenda, controversa, poco chiara per un un omicidio del quale si è sempre dichiarato innocente”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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