ROMA (ITALPRESS) – “Ogni malattia evoca condizioni di fragilità, a volte di isolamento, particolarmente nel caso delle malattie rare, che presentano difficoltà diagnostiche e di approccio terapeutico, così come rilevante onerosità delle cure e della gestione di pazienti, anche a causa di scarsi investimenti nel settore della ricerca e della sperimentazione farmaceutica.
In Italia sono più di due milioni le persone afflitte da malattie di questa natura. La Giornata Mondiale delle Malattie Rare richiama l’attenzione su questa condizione di particolare difficoltà”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare. “I continui progressi della medicina personalizzata, delle tecnologie genomiche e biomediche offrono nuove possibilità di trattamento per diverse patologie, aprendo la strada a terapie più mirate ed efficaci e rendendo il futuro di tante persone affette da malattie rare sempre più incoraggiante, a condizione che la comunità sappia farsi carico del diritto alla salute di questi cittadini”, aggiunge il capo dello Stato. “Occorre incrementare gli investimenti nella ricerca e favorire un approccio multidisciplinare al fine di individuare efficaci e rapidi percorsi diagnostici e di cura. L’approvazione del ‘Piano nazionale malattie rare 2023-2026’, avvenuta lo scorso maggio, rappresenta un passo in avanti nei confronti di quanti chiedono soluzioni concrete per migliorare la qualità della propria vita, perchè nessuna malattia è mai troppo rara da non meritare una cura efficace”, conclude Mattarella.
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Mattarella “Nessuna malattia troppo rara per non meritare una cura”
James decide il derby di Los Angeles, Doncic trascina Dallas
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un LeBron James in grande spolvero decide il derby di Los Angeles nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Il fuoriclasse di Akron, classe 1984, realizza 34 punti e conduce i Lakers alla vittoria sui Clippers per 116-112: è lui il top-scorer di una sfida rimasta aperta fino all’ultimo grazie anche ai 49 punti complessivi dei beniamini di casa Leonard e Harden. Undicesima tripla doppia stagionale per Doncic, che con 30 punti, 11 rimbalzi e 16 assist prende per mano i Dallas Mavericks, a segno per 136-125 sul parquet dei Toronto Raptors. Sono necessari due overtime per decretare vincitori e vinti tra Chicago Bulls e Cleveland Cavaliers: la spunta il quintetto dell’Illinois per 132-123, che per l’occasione si gode i 35 punti infilati da DeRozan. Affermazioni interne per Indiana Pacers (123-114 sui New Orleans Pelicans), Minnesota Timberwolves (110-101 sui Memphis Grizzlies) e Denver Nuggets (117-96 sui Sacramento Kings).
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Calenda “Conte populista ma non c’è più spazio per candidati terzi”
ROMA (ITALPRESS) – “Cambiare idea su Conte? Ma quando mai. Penso che Conte sia un populista, che sia stato un pessimo presidente del Consiglio e non condivido le sue idee. Non ho mai detto che faremo parte di nessun campo largo”. Così in una intervista al Corriere della Sera il leader di Azione, Carlo Calenda. “Non abbiamo fatto il governo con i Cinque Stelle quando non c’era la vicenda ucraina, figuriamoci adesso. Le frasi che ha detto Conte l’altro ieri in tv sull’Ucraina sono immorali”.
Calenda precisa che “non continueremo a sostenere candidati terzi. Dopo sei elezioni regionali c’è una lezione che va imparata: il sistema elettorale a un turno unico non consente una candidatura terza. Sosteniamo D’Amico in Abruzzo esattamente come facciamo con Occhiuto, in Calabria, che è un bravo governatore liberale, moderato, europeista. Questo è il criterio su cui decidiamo e decideremo: competenza, onestà e valori democratici. Basta candidature di testimonianza”.
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L’Inter batte anche l’Atalanta e vola a +12 sulla Juve
MILANO (ITALPRESS) – Nell’ultimo recupero della ventunesima giornata di Serie A, l’Inter batte l’Atalanta per 4-0 e vola a +12 sulla Juventus seconda. A San Siro la partita viene decisa dalle reti di Darmian e Lautaro nel primo tempo, e di Dimarco e Frattesi nel secondo. Nonostante un discreto inizio, l’Atalanta viene totalmente surclassata da un’Inter feroce e perfetta in entrambe le fasi di gioco. In avvio di partita è la Dea a rendersi più pericolosa, vedendosi anche cancellare la rete del possibile 1-0: il gol di De Ketelaere viene annullato da Colombo dopo revisione Var, a causa del tocco di braccio dell’assistman Miranchuk. Dopo un quarto d’ora di studio anche l’Inter alza i giri del motore, producendo continue occasioni da gol. Il vantaggio interista arriva al 26′ e lo firma Darmian con la complicità di un impacciato Carnesecchi, incapace nel trattenere il pallone in uscita bassa. Tre minuti più tardi Darmian sfiora la doppietta a tu per tu con Carnesecchi, bravo questa volta a respingere coi piedi. Al 46′ il raddoppio porta la firma di Lautaro: Pavard serve il capitano nerazzurro che, grazie ad un bel controllo orientato, elude la marcatura avversaria e segna col sinistro il 2-0. Nella ripresa il Var è ancora protagonista, sempre per ravvisare un tocco di mano, questa volta di Hateboer: dal dischetto Lautaro si fa ipnotizzare da Carnesecchi, ma, sulla ribattuta, arriva Dimarco ad insaccare la rete del 3-0. Che spegne ogni velleità degli ospiti e la mezz’ora finale è di pura accademia per l’Inter. Al 71′ il neoentrato Frattesi cala il poker, su assist di Sanchez da punizione, prima di abbandonare il campo per un problema all’adduttore. Ma è l’unica nota stonata di una serata che profuma di scudetto per i ragazzi di Inzaghi, all’undicesima vittoria di fila nel nuovo anno.
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Superbonus, Meloni “Misura irresponsabile, buco da 160 mld”
ROMA (ITALPRESS) – Il Superbonus è una misura “irresponsabile per come è stata realizzata – anche se io sono assolutamente favorevole ad incentivare l’edilizia e a tutto quello che può generare un elemento di crescita – e purtroppo non era gratuita, perchè la stanno pagando tutti gli italiani anche quelli che è una casa non ce l’hanno, con una media che viaggia dai due ai tremila a testa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata dal direttore del Tg2 Antonio Preziosi. A causa del Superbonus “c’è un buco da 160 miliardi nel bilancio dello Stato: sono mediamente 4 leggi finanziarie, sono risorse usate prevalentemente per far ristrutturare le seconde case (quindi da persone che erano forse in una condizione economica per potersi permettere la ristrutturazione) e sono state tolte dalla sanità, dalla scuola, dai bisogni primari dei cittadini”.(ITALPRESS).
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Troppo Napoli per il Sassuolo: show Osimhen e 6-1 ai neroverdi
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Vittoria netta del Napoli, che nel recupero della ventunesima giornata di Serie A batte per 6-1 al Mapei Stadium il nuovo Sassuolo di Emiliano Bigica. Dopo il momentaneo vantaggio neroverde firmato da Racic arrivano il gol di Rrahmani, la tripletta di Osimhen e la doppietta di Kvaratskhelia a suggellare un risultato imponente per i partenopei.
La partita, come detto, non inizia bene per il Napoli che prova da subito ad impostare il suo gioco ma al 17′ va sotto, colpito dalla conclusione rasoterra di prima intenzione di Racic, che raccoglie dalla distanza un pallone sporco e col suo destro a giro lo insacca alle spalle di Meret. Azzurri colpiti e che provano a rispondere, con il solito Osimhen che, servito in profondità, sfugge sia a Ferrari che a Tressoldi e incrocia con il destro non trovando la porta. Il gol arriverà poco più tardi, con la palla di Di Lorenzo per Anguissa, che vicino alla linea di fondo serve a con il tacco Rrrahmani, lucido a bucare Consigli. L’1-1 dura solo due minuti, perchè su un’azione simile alla rete del pareggio arriva addirittura il secondo gol per il Napoli, stavolta con l’assist a rimorchio di Politano per il destro vincente di Osimhen. Asse decisivo per il Napoli che – dopo una breve interruzione al 36′ per dei problemi alla porta del Sassuolo – confezionerà anche il 3-1: errore di Matheus Henrique e imbucata di Politano per il centravanti nigeriano, ancora lucido nello scavalcare Consigli e siglare la sua doppietta. La squadra di Calzona non si ferma nella ripresa e nel giro dei primi sei minuti sigla altri due gol: il primo ancora a firma di Osimhen, che sul pallone sbagliato in area da Tressoldi viene servito da Kvaratskhelia e indisturbato firma il 4-1; il secondo, quello dello stesso georgiano, che della sinistra si accentra e calcia a giro dove Consigli non può nulla. Sassuolo completamente in balia della squadra di Calzona, che al 75′ va a segnare il 6-1, ancora con Kvaratskhelia, letale con il sinistro al volo arrivato sugli sviluppi del corner battuto da Raspadori. Palleggio e gestione nel finale per il Napoli, che aggancia in classifica la Lazio e prova a rilanciarsi nella corsa Champions mentre è notte fonda per il Sassuolo, chiamato a cercare altrove i punti per la salvezza.
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Welfare, Calderone “No a misure spot, ma strumenti di inclusione”
ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo è quello di individuare delle misure che non siano spot, con un inizio e una fine”, ma di “individuare degli strumenti che effettivamente parlino di inclusione o di reinclusione nella società e nel lavoro”. Lo ha detto la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, durante un’audizione nella Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie.
“Riteniamo che sia giusto sostenere e accompagnare le persone e le famiglie in condizione di difficoltà, ma di non farne una condizione senza via d’uscita”, ha ribadito. Con questa finalità è stato individuato l’Assegno di Inclusione “che viene riconosciuto a garanzia della necessità di inclusione di nuclei familiari che hanno delle condizioni di fragilità al loro interno, che poi abbiamo identificato nella condizione di disabilità, nella presenza nel nucleo familiare di minori o di soggetti che hanno invece una un’età superiore ai 60 anni d’età. Poi, nel percorso di conversione in legge del decreto, abbiamo aperto a un’analisi molto più ampia e approfondita” comprendendo “altre situazioni di fragilità”, come le “persone che hanno sono affette da diversi tipi di dipendenze oppure le donne vittime di violenza, facendone anche una misura che possa sostenere le donne in un percorso di reinserimento anche lavorativo e nella società”.
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Horner scagionato dalle accuse di “comportamento inappropriato”
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Christian Horner tira un sospiro di sollievo: dopo le indiscrezioni arriva anche la conferma della Red Bull, il team principal della scuderia austriaca è stato scagionato dalle accuse di “comportamento inappropriato” mosse da una dipendente. “L’indagine indipendente sulle accuse mosse contro il signor Horner è stata completata e la Red Bull può confermare che la denuncia è stata respinta”, si legge in una nota dell’azienda, che precisa come però la donna che ha accusato Horner abbia “il diritto di presentare ricorso”. Dalla Red Bull ci tengono a sottolineare che l’indagine è stata condotta in maniera “equa, rigorosa e imparziale. Il rapporto dell’indagine è confidenziale e contiene le informazioni private delle parti e dei terzi che hanno collaborato alle indagini, e pertanto non commenteremo ulteriormente per rispetto di tutti gli interessati. Red Bull continuerà a impegnarsi per soddisfare i più alti standard sul posto di lavoro”.
Il 50enne manager inglese sarà dunque regolarmente al suo posto in Bahrain dove domani, con le prime sessioni di libere, scatterà ufficialmente il Mondiale 2024 di Formula Uno.
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