CATANIA (ITALPRESS) – Ryanair ha annunciato il nuovo operativo record su Catania per l’estate ’24, con oltre 650 voli settimanali su 40 rotte, incluse 5 nuove destinazioni per l’estate verso Heraklion, Parigi, Praga, Rodi e Tirana. Questo operativo record vedrà Ryanair basare un nuovo aeromobile (che rappresenta un investimento aggiuntivo di 100 milioni di dollari) portando la flotta totale di Ryanair a Catania a 5 unità e supportando oltre 2.800 posti di lavoro (compresi posti ben retribuiti per piloti, personale di cabina e ingegneri). L’operativo su Catania per l’estate ’24 di Ryanair offrirà: 5 nuove rotte (Heraklion, Parigi, Praga, Rodi e Tirana), 40 rotte in totale, un nuovo aeromobile (5 in totale – investimento di 500 milioni di dollari), oltre 3,6 milioni di pax per S24 (+22%), oltre 650 voli settimanali (l’operativo più ampio di sempre), supporto a oltre 2.800 posti di lavoro.
Per celebrare l’operativo record per la S24 e 5 nuove rotte su Catania, Ryanair ha lanciato una promozione valida per 3 giorni con tariffe a partire da 21,99 euro.
A Catania, il CEO di Ryanair, Eddie Wilson, ha dichiarato:
“In qualità di compagnia aerea n. 1 in Italia e a Catania, Ryanair è lieta di annunciare il nuovo operativo record per Catania per l’estate ’24, con 40 rotte, incluse 5 nuove entusiasmanti destinazioni per l’estate verso Heraklion, Parigi, Praga, Rodi e Tirana, offrendo ai cittadini/visitatori di Catania una scelta ancora più ampia per le vacanze estive alle tariffe più basse d’Europa. Per sostenere questo operativo record, Ryanair baserà 1 nuovo aeromobile (5 in totale – 500 milioni di dollari investiti) e sosterrà oltre 2.800 posti di lavoro (compresi posti ben retribuiti per piloti, personale di cabina e ingegneri) a Catania.
Tuttavia, la Sicilia soffre di una carenza in termini di connettività aerea e di capacità, e la chiave per aumentare la capacità è ridurre i costi di accesso. Costi di accesso più bassi garantiranno maggiore capacità, più scelta e – cosa più importante – tariffe significativamente più basse. Esiste un’opportunità per la Sicilia di garantire un incremento della capacità e della crescita del turismo nei prossimi 5 anni, a condizione che il Governo siciliano abolisca l’eccessiva addizionale municipale/tassa sul turismo che sta ostacolando la crescita della connettività e del settore turistico dell’isola. A seguito della recente decisione della Regione Friuli-Venezia Giulia di abolire l’addizionale municipale/tassa sul turismo dal 1° gennaio 2024, Ryanair ha lanciato una nuova base a Trieste e ha aggiunto una crescita del 50% per l’estate ’24 nell’ambito di una visione complessiva condivisa per ridurre i costi di accesso e raddoppiare passeggeri e turismo in entrata nei prossimi 5 anni.
Tocca ora al Governo siciliano abolire l’addizionale municipale/tassa sul turismo che non esiste in destinazioni turistiche simili come le Canarie, le Baleari, Cipro o Malta. Se l’addizionale municipale/tassa sul turismo venisse abolita, Ryanair sarebbe pronta a rispondere come abbiamo fatto a Trieste, accelerando la connettività e la crescita del turismo sull’isola, aggiungendo oltre 3 milioni di passeggeri in più, creando 1.200 nuovi posti di lavoro, potenziando la connettività nazionale e internazionale e, infine, offrendo tariffe più basse per cittadini/visitatori della Sicilia.
Per celebrare l’operativo record per l’estate ’24 e le 5 nuove rotte su Catania, Ryanair ha lanciato una promozione valida per 3 giorni con tariffe a partire da 21,99 solo su ryanair.com”.
Nico Torrisi, AD di SAC, ha dichiarato: “L’annuncio di oggi rappresenta un ulteriore conferma della forte collaborazione con Ryanair e della volontà congiunta di sviluppo del nostro scalo. Le nuove rotte e gli importanti investimenti a Catania confermano l’impegno costante di SAC e della compagnia aerea, che da sempre mettono al centro le esigenze dei viaggiatori, per contribuire in maniera significativa alla crescita economica del territorio e alla valorizzazione della Regione. La nostra priorità, come SAC, è quella di coniugare la garanzia di un’ampia scelta di mete, unita alla migliore esperienza di viaggio, allo sviluppo turistico e commerciale di Catania e della Sicilia nel suo complesso”.
-foto ufficio stampa Sac-
(ITALPRESS).
Ryanair, 650 voli e un aereo in più per operativo estivo su Catania
Alpitour selezionato dal MIMIT per la mostra “Identitalia”
ROMA (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata oggi a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la mostra “Identitalia, The Iconic Italian Brands” dedicata ad alcuni tra i più importanti marchi storici, che hanno fatto e stanno facendo la storia del Paese.
Alla cerimonia, oltre al ministro Adolfo Urso, hanno partecipato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, il presidente dell’Associazione Marchi Storici, Massimo Caputi e i rappresentanti dei brand esposti.
L’iniziativa, alla quale hanno aderito 100 aziende, per un totale di 113 marchi, nasce per celebrare i 140 anni dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che nel 2019 si è arricchito del “Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale”, contenente i brand iscritti da più di cinquant’anni e ancora attivi.
Lo scopo della mostra, curata dai professori Carlo Martino e Francesco Zurlo, docenti di Design all’Università La Sapienza di Roma e al Politecnico di Milano, esposta fino al 6 aprile nell’atrio principale di Palazzo Piacentini, è quello di valorizzare un patrimonio industriale, progettuale e materiale di inestimabile valore per il Paese, fatto di storie imprenditoriali di successo e di designer che hanno cambiato il modo di comunicare l’immagine aziendale dei prodotti.
Attraverso disegni originali, pezzi rappresentativi, fotografie, documenti storici, manifesti pubblicitari, proiezione di spot e video, l’osservatore viene accompagnato, nelle fasi della giornata – risveglio, mattinata, pomeriggio, sera, notte – dai marchi che fanno parte del vivere quotidiano e celebrano il Made in Italy.
“Questa mostra, dal titolo volutamente evocativo, ha il grande pregio di celebrare i marchi di impresa che accompagnano, e hanno accompagnato, la crescita del nostro Paese – ha sottolineato Adolfo Urso -. Siamo profondamente orgogliosi della capacità creativa del nostro tessuto produttivo perchè il successo dei nostri imprenditori e la passione, che mettono nel loro lavoro, sono il fiore all’occhiello del Sistema Italia e il biglietto da visita del nostro Made in Italy nel mondo”.
Alpitour, il marchio da cui Alpitour World stessa trae il nome, è all’interno della stessa mostra quale simbolo da oltre 75 anni per i viaggiatori italiani, emblema di professionalità e innovazione costruite in decenni di crescita, che hanno portato una piccola agenzia di viaggio di Cuneo, chiamata “Alpi”, a divenire il gruppo turistico integrato più importante del panorama italiano e uno dei più rilevanti in Europa. Composto da cinque divisioni, Tour Operating, Aviation, Hotel Management, Incoming e Travel Agency, presidia l’intera filiera turistica, con 4.700 dipendenti, sette sedi in Italia e sedici nel mondo, facendo viaggiare ogni anno oltre 2 milioni di persone.
Sin dagli albori, il brand Alpitour è stato connotato dall’inconfondibile gabbiano, sinonimo di libertà, che racconta in un pittogramma il significato stesso del viaggio. Introdotto negli anni ’60, nel tempo ha poi subìto molte trasformazioni, rimanendo però sempre presente e definendo l’identità e la riconoscibilità del marchio. Cataloghi e campagne hanno poi accompagnato la sua evoluzione sin dal primo dopoguerra, rendendolo celebre al grande pubblico, soprattutto per la vena ironica e spiazzante che ha caratterizzato sempre il suo registro linguistico, precursore nei tempi e dirompente nella forma e nel contenuto. E’ il caso della pubblicità televisiva “No Alpitour? Ahi, Ahi, Ahi!”, un jingle che ha reso memorabile il Brand, divenendo un motivo orecchiabile e distintivo e consacrando Alpitour “Top of Mind” degli italiani. Negli ultimi anni il marchio è tornato in televisione a più riprese, riprendendo prima il claim storico che l’ha reso famoso e inserendo, poi, nuovi messaggi: l’ultimo è “Io in un villaggio? Mai!”, che mira a scardinare tutti i luoghi comuni delle vacanze organizzate con ironia e semplicità. Accanto, si sono susseguite centinaia di campagne digital, radiofoniche e su carta stampata con un media mix sempre ampio e articolato, per raggiungere milioni di persone.
Negli anni Alpitour ha, inoltre, rivestito ruoli determinanti in occasione di grandi manifestazioni del nostro Paese. E’ stato il caso dei Giochi Olimpici Invernali del 2006, quando è stato il primo partner esterno per l’accoglienza della famiglia olimpica, organizzando la logistica di circa 37.000 persone. Lo stesso quando, durante il Covid, è nata “Ripartiamo”, la campagna realizzata insieme ad altre importanti realtà del turismo e volta alla ripartenza e al sostegno del settore, gravemente danneggiato e impossibilitato a lavorare; oppure quando ha pubblicato una pagina bianca nei giorni più drammatici della pandemia. Un impegno non solo comunicativo, ma soprattutto fattuale, che ha visto il Gruppo a fianco del Paese, della rete sanitaria nazionale e dei suoi principali partner.
“Essere stati scelti dal MIMIT ci onora e ci rende orgogliosi – afferma Gabriele Burgio, Presidente e Amministratore Delegato di Apitour World – perchè significa che Alpitour ha saputo rimanere nel cuore e nella mente di milioni di italiani, crescendo insieme a loro. In questi 75 anni abbiamo raggiunto grandi risultati con impegno, passione e lavoro di squadra. Oggi il brand Alpitour è più vivo che mai e presta il suo nome anche al Gruppo, Alpitour World: un’eredità che abbiamo sempre voluto proteggere e celebrare, perchè questo marchio ha fatto il turismo italiano. Il Ministero delle Imprese e Made in Italy ha fatto un’operazione preziosa e molto importante, regalando all’Italia e ai suoi cittadini questa mostra: del resto, non si può guardare al futuro senza sapere ciò che si è stati”.
La mostra è visitabile solo su prenotazione ed è aperta al pubblico il venerdì pomeriggio dalle 17:00 alle ore 20:00 e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle ore 20:00.
-foto ufficio stampa Alpitour-
(ITALPRESS).
Crosetto, condizioni in netto miglioramento
ROMA (ITALPRESS) – “Nella tarda serata di ieri il ministro della Difesa Guido Crosetto si è recato presso il pronto soccorso dell’ospedale San Carlo di Nancy per un perdurante dolore al petto. Gli accertamenti e il monitoraggio ai quali è stato immediatamente sottoposto presso la struttura ospedaliera hanno evidenziato una lieve pericardite e l’assenza di danni cardiaci. Nelle prossime ore il Ministro Crosetto, le cui condizioni di salute sono buone, verrà sottoposto a ulteriori esami, per accertare le cause del malore. Il Ministro ringrazia per i numerosi messaggi di vicinanza e amicizia ricevuti da parte del mondo istituzionale e politico, di maggioranza e di opposizione, nonchè per l’affetto testimoniato da tanti cittadini comuni”. Così una nota del ministero della Difesa.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Manera “Portfolio Birra Peroni più premium, lo sport è nel nostro Dna”
MILANO (ITALPRESS) – “E’ stato un anno difficile per il mercato della birra: la forte spinta inflazionistica ha ridotto la capacità di acquisto degli italiani anche in questa categoria, che ha sofferto nei volumi”. Si nota però una crescita delle “categorie Premium e Superpremium” perchè “da parte dei consumatori c’è sempre più richiesta di prodotti di alta qualità”. Lo ha detto Viviana Manera, Direttrice Marketing di Birra Peroni, in un’intervista all’agenzia Italpress. “Come Birra Peroni, nonostante il calo dei volumi che ha colpito la categoria, siamo cresciuti come quota valore grazie alla strategia di premiumizzazione del nostro portfolio che portiamo avanti da qualche anno: nel 2023, ad esempio, abbiamo lanciato Peroni Nastro Azzurro Stile Capri, una birra ‘easy drinking’ che va a presidiare un segmento in crescita anche nel nostro mercato. Poi abbiamo lanciato anche Peroni ‘Non Filtratà, che invece si inserisce in un altro segmento molto rilevante che è quello delle cosiddette “crafty”.
E dal 2024 “porteremo in tutta Italia la birra Raffo: sappiamo che i consumatori sono sempre più attenti ai prodotti che possono far emergere le specificità regionali e locali e Raffo incarna perfettamente lo spirito della Puglia, per questo abbiamo deciso di portarla ai consumatori di tutto il Paese”.
Birra Peroni inoltre “è da sempre vicina al mondo dello sport: abbiamo iniziato 18 anni fa con il mondo del rugby prima con Peroni e adesso con Peroni Nastro Azzurro” poi “sempre con Peroni Nastro Azzurro, lo scorso anno siamo stati sponsor della Ryder Cup che per la prima volta si è svolta in Italia ed è stato un grandissimo successo”, spiega.
“Recentemente abbiamo lanciato una partnership pluriennale tra Peroni Nastro Azzurro 0.0% e Scuderia Ferrari, di cui siamo estremamente orgogliosi” perchè è l’unione di “due eccellenze che fanno grande l’Italia nel mondo. La celebrazione di questa partnership è tutta legata ai tifosi della Scuderia” a cui è stata dedicata “una limited edition di 2.024 bottiglie. Questa partnership è anche l’occasione di supportare Peroni Nastro Azzurro 0.0%, la nostra variante senza alcool, perchè per noi è importante sostenere il consumo responsabile e poter offrire un prodotto senza alcool a chi non può o non vuole consumare alcolici. Come Birra Peroni e Asahi ci siamo impegnati a far crescere la quota dei prodotti ‘no alcool’ fino al 20% del nostro portafoglio entro il 2030”.
Con il brand Peroni, invece, “abbiamo recentemente annunciato la partnership con la FIGC: saremo a fianco di tutte le nazionali maschili e femminili per i prossimi europei e mondiali di calcio”, sottolinea Manera.
Infine, “ragioniamo sulla sostenibilità a 360 gradi. Per quanto riguarda la sostenibilità sociale siamo molto impegnati nei temi dell’inclusione: siamo la prima azienda del mondo della birra e la prima azienda del mondo del beverage ad aver ottenuto la certificazione per la parità di genere, recentemente abbiamo anche lanciato la nostra nuova policy per il congedo parentale e abbiamo un gruppo di colleghe e colleghi che si occupa di nuove iniziative per supportare la parità di genere”. Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, “siamo molto legati al concetto di ‘impatto zerò e quindi lavoriamo in tutte quelle aree in cui possiamo fare la differenza come business”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
Leonardo in mostra al Mimit per celebrare il Made in Italy
ROMA (ITALPRESS) – Oltre 100 aziende per un totale di 113 marchi di tutti i settori per celebrare i 140 anni dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che nel 2019 si è arricchito del “Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale”, contenente i brand iscritti da più di cinquant’anni e ancora attivi. E’ la mostra “Identitalia, The Iconic Italian Brands” dedicata ad alcuni tra i più importanti marchi storici, che hanno fatto e stanno facendo la storia del Paese, inaugurata oggi a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Lo scopo della mostra, curata dai professori Carlo Martino e Francesco Zurlo, docenti di Design all’Università La Sapienza di Roma e al Politecnico di Milano, esposta fino al 6 aprile nell’atrio principale di Palazzo Piacentini, è quello di valorizzare un patrimonio industriale, progettuale e materiale di inestimabile valore per il Paese, fatto di storie imprenditoriali di successo e di designer che hanno cambiato il modo di comunicare l’immagine aziendale dei prodotti. Attraverso disegni originali, pezzi rappresentativi, fotografie, documenti storici, manifesti pubblicitari, proiezione di spot e video, l’osservatore viene accompagnato, nelle fasi della giornata – risveglio, mattinata, pomeriggio, sera, notte – dai marchi che fanno parte del vivere quotidiano e celebrano il Made in Italy.
Tra le storie imprenditoriali di successo Leonardo, una delle principali aziende high tech globali del settore Aerospazio, Difesa e Sicurezza, che realizza soluzioni che contribuiscono allo sviluppo e alla protezione di persone e territori. Da oltre settant’anni Leonardo svolge infatti un ruolo chiave nell’ecosistema industriale nazionale e delle comunità in cui opera grazie a innovazioni fondamentali per la crescita economica e sociale. Un cammino che oggi, grazie alla digitalizzazione, pone Leonardo in prima fila anche nelle capacità di osservazione e monitoraggio globale, protezione di persone e infrastrutture, simulazione e addestramento. A marzo l’azienda presenterà il nuovo Piano Industriale, nel quale si imposterà il nuovo percorso di Leonardo quale high-tech company, player di riferimento dell’evoluzione dell’industria dell’Aerospazio, Difesa & Sicurezza e catalizzatore del consolidamento dei poli europei della Difesa. Proprio rispetto alle prospettive della Difesa in Europa, l’Ad e Dg di Leonardo, Roberto Cingolani, ha recentemente sottolineato come sia indispensabile una maggiore integrazione fra le industrie del settore dell’Aerospazio, Difesa & Sicurezza per far fronte alla competitività globale e per garantire la sicurezza a livello continentale.
In questo scenario, Leonardo vuole giocare un ruolo da protagonista nello sviluppo di una strategia comune sui grandi programmi di investimento.
La mostra è stata inaugurata alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso; del presidente di Unioncamere, Andrea Prete; del presidente dell’Associazione Marchi Storici, Massimo Caputi e dei rappresentanti dei brand esposti. La mostra racconta “una storia straordinaria, ciascuno di loro è un’icona, un tassello del Made in Italy e insieme rappresentano i produttori di eccellenza a livello globale. Questa mostra, apre di fatto l’anno del Made in Italy che troverà il momento celebrativo più esaltante nella Giornata nazionale del Made in Italy che si svolgerà il 15 aprile in onore del genio creativo di Leonardo, che ha indicato la strada che ancora oggi noi percorriamo”, afferma il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso.
“E’ una mostra sull’identità produttiva italiana, ben consapevoli che il passato è quello che ci ha consentito di essere i produttori di eccellenza globale – prosegue -, è quello che ci indica la strada per nuovi frutti nei prossimi decenni. Il ministero è la casa in cui ciascuno può trovare il sostegno per realizzare i propri sogni e progetti imprenditoriali. Mi auguro che molti giovani vengano a visitarla per ispirarsi a quello che altri hanno fatto prima di loro, e diventare anch’essi dei creatori del Made in Italy e dell’impresa Italia”.
– foto xb1/Italpress –
(ITALPRESS).
Sarri “Battere il Bayern? Solo se pensiamo non sia impossibile”
ROMA (ITALPRESS) – “Possiamo vincere solo pensando che non sia impossibile. Se partiamo dal presupposto che non possiamo vincere, siamo già sconfitti. Loro sono favoriti e noi dobbiamo giocare con entusiasmo e fiducia, anche se poi non riusciremo a vincere. Servirà una bella faccia tosta e anche se sulla carta sono favoriti, poi sarà il campo a parlare”. Maurizio Sarri invita la sua Lazio a crederci anche se domani arriva all’Olimpico la corazzata Bayern nell’andata degli ottavi. I bavaresi sono reduci dallo 0-3 in Bundesliga col Bayer Leverkusen “ma la squadra è diversa rispetto al campionato, molto più cattiva. Queste sono squadre che possono perdere qualche partita in campionato, non in Champions”. Ecco perchè “quando ci sarà da soffrire, dovremmo farlo da squadra. Contro formazioni del genere ci saranno sicuramente delle situazioni di difficoltà, è normale. Bisognerà fare l’esatto contrario di quanto fatto contro l’Inter in Supercoppa, quando siamo stati in balia degli avversari”. Per quanto riguarda l’infermeria, “Vecino non stava particolarmente bene. Vediamo come starà nell’ultimo allenamento domani mattina e poi decidiamo. Patric non ha più grande dolore ma ha qualche difficoltà nello scontro fisico. Zaccagni era ancora fuori, ieri con le scarpe senza tacchetti riusciva ad allenarsi anche abbastanza bene, con le scarpe con i tacchetti ha dolore nei cambi di direzione. Rovella ha un inizio di pubalgia che in questo momento si è riacutizzato ed è in difficoltà”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Autonomia, Guidesi “Sarà un bene anche per le regioni del Sud”
PALERMO (ITALPRESS) – Rapporti con l’Europa e appuntamenti elettorali, ma anche protesta degli agricoltori e autonomia differenziata: tante le riflessioni emerse nell’intervista rilasciata da Guido Guidesi, esponente della Lega e assessore regionale allo Sviluppo economico in Lombardia, a Claudio Brachino per la rubrica Primo piano dell’agenzia Italpress.
Il primo tema affrontato riguarda proprio le manifestazioni dei trattori: Guidesi si sofferma sull’importanza che la filiera agricola riveste per l’economia lombarda, sottolineando come “siamo la prima regione manifatturiera e la seconda regione agricola d’Europa. Secondo me gli agricoltori hanno ragione, la loro protesta è frutto e conseguenza delle scelte surreali, paradossali e toalmente distanti dalla realtà fatte dalla Commissione europea in questi ultimi anni. Sono decisioni prese dall’ideologia e da una supponenza, perchè è mancato tanto il confronto diretto con i territori così come una visione generalista dell’Europa”. In merito alla posizione espressa dalla Lega sui redditi agrari, l’assessore spiega che “in questo senso il governo ha trovato una mediazione buona e sana, non so se accontenterà completamente le richieste degli agricoltori ma sicuramente molti hanno detto oggi che va bene. Quella del governo è una risposta concreta e compatta”. Forte la critica nei confronti del Green Deal, il piano lanciato dall’Europa contro il cambiamento climatico con incentivo ai singoli Stati a intervenire con appositi provvedimenti: “Il limite profondo sta nel metodo. Noi sugli obiettivi non discutiamo, siamo assolutamente convinti di poter essere protagonisti come Lombardia nel contribuire a raggiungerli a livello ambientale; l’errore fondamentale di quel percorso è che l’Europa ha deciso non solo di condividere gli obiettivi, ma di scegliere unicamente e senza condivisione la strada per arrivarci e questo segna la fine della neutralità tecnologica. Con questa finiscono la libertà d’azione come anche la capacità di ricerca, di ingegno, di inventiva e di anticipo dei tempi di tutto il nostro ecosistema. L’Automotive è un esempio su tutti, è un suicidio dal punto di vista economico perchè alla mobilità a impatto zero ci si arriva con una pluralità di trazioni: noi abbiamo deciso che potremmo arrivarci anche attraverso i biocarburanti con il motore endotermico, ma l’Europa vuole che ci arriviamo solidarmente e sicuramente con l’elettrico. Così si consegna ai campioni dell’elettrico, cioè ai cinesi, vuoi per materia prima vuoi per capacità dal punto di vista tecnologico, un assist incredibile dal punto di vista economico: quando si fanno queste scelte a livello europeo si creano dei danni inenarrabili sul piano economico, ma anche su quello ambientale e sociale, e la causa di tutto questo è la mancanza di interlocuzione con i territori da parte di questa Commissione europea”. Inevitabile per Guidesi un cambio di guida: è questo l’auspicio tracciato per le elezioni di giugno, evidenziando come “coloro i quali oggi si sono assegnati la patente di europeisti sono quelli che difendono totalmente le scelte che l’ultima Commissione europea ha fatto, senza analizzarle nè valutarle nelle conseguenze. L’Europa sarà competitiva solo ed esclusivamente se sarà ancora produttrice, per cui si ripartirà dal sostegno e dall’investimento sui territori manifatturieri: evidentemente c’è un interesse anche lombardo in questo. Noi stiamo cercando di unire le forze tra le regioni manifatturiere europee, per poter avere il peso necessario dal punto di vista dell’ascolto e dell’influenza rispetto alla prossima Commissione Europea, che dal mio punto di vista dovrà dimostrare di essere realista: speriamo che abbia delle risposte e affronti le questioni sulla Nato, sull’Ucraina, sul Medio Oriente, sul fatto di avere una difesa comune”.
Tra le questioni che per l’assessore regionale non sono attualmente affrontate nel modo corretto c’è quella dell’inflazione: “La Bce ha scelto di rispondere a un’inflazione non tradizionale con una ricetta tradizionale, bloccando gli investimenti delle imprese: quando blocchi gli investimenti blocchi l’innovazione e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ormai lo sappiamo tutti, la causa principale di questa inflazione è la speculazione finanziaria sui costi energetici: l’Europa ha deciso di applicare una politica monetaria dove la speculazione finanziaria sui costi energetici non c’entrava assolutamente niente invece di provare a limitarla. Noi siamo la prima regione manifatturiera d’Europa, ma lo facciamo con dei limiti incredibili dal punto di vista delle competenze e delle risorse, perchè rispetto ai nostri competitor cugini, i Lànder tedeschi, la Catalogna e così via, abbiamo molte meno competenze rispetto allo Stato centrale e meno risorse da utilizzare: un mercato equo, con una concorrenza equa, dovrebbe permetterci di giocare ad armi pari, per cui chiediamo con insistenza al governo italiano di affrontare molto velocemente il tema dell’autonomia differenziata, perchè dalla nostra parifica rispetto agli altri dipende il traino che noi possiamo fare positivamente a livello economico per tutta Italia. Se il paese vuole che la Lombardia continui a essere la sua locomotiva, deve metterla nella condizione di poter competere ad armi pari con gli altri: questo sarebbe un bene anche per i territori meridionali”.
A chi teme che il provvedimento abbia come unico effetto quello di aumentare i divari tra nord e sud, l’esponente del Carroccio in Lombardia ribatte che “le disuguaglianze saranno aumentate nel momento in cui la Lombardia non potrà più essere trainante dal punto di vista economico. Se fossi un governatore delle regioni del Sud sarei molto contento di tutto questo, perchè mi darebbe più responsabilità, più potere decisionale, più risorse su cui poter lavorare e in questo modo potrei cercare di mettermi al pari della Lombardia: questa deve essere la sfida di qualsiasi presidente di Regione con l’autonomia”.
Guidesi si sofferma poi sullo stato dell’economia regionale e nazionale, in particolare per quanto riguarda il tasso di occupazione: “Fino a qualche anno fa avevamo dati estremamente negativi, oggi non è più così proprio perchè le aziende sono molto più stabili e mature nell’affrontare le contingenze economiche. E’ estremamente positivo che il saldo occupazionale tenga: noi ci aspettiamo che la Bce annunci il taglio dei tassi, perchè nel momento in cui lo farà potremo tutti ripartire; la competizione internazionale si vince attraverso non i costi, bensì l’anticipo dei tempi, l’ingegno, l’innovazione. Dal governo ci aspettiamo che detassi completamente tutte le questioni di aumento dell’indennità degli stipendi e dei premi di produttività: lasciamo alle aziende le scelte di aiuto e sostegno ai propri lavoratori, anche attraverso contrattazioni di secondo livello. Lo Stato non può decidere per le aziende, vanno lasciate libere di mettersi al servizio dei lavoratori e delle loro famiglie: in Lombardia da questo punto di vista ci sono tanti esempi molto positivi, quando siamo diventati un anno fa la prima regione manifatturiera d’Europa ci siamo avvalsi di un piano industriale, decidendo di lavorare sugli strumenti e di muoverci rispetto alle esigenze dei settori senza omologarci alle esigenze istituzionali”. Nel giudicare l’operato del governo in materia economica, l’assessore sottolinea come “ha fatto bene rispetto alla disponibilità che aveva: è riuscito a tenere i conti a posto e creare una situazione estremamente virtuosa: in più nella storia italiana non c’è mai stato un dato occupazionale così positivo. Se dovessi chiedere all’esecutivo di fare qualcosa in più lo farei sul delegare il più possibile il ruolo di messa a terra degli strumenti alle regioni, perchè la grande forza all’interno della Lombardia, come di tutto il paese, sta nella differenza morfologica e socioeconomica, sociale dei singoli territori. La valorizzazione di peculiarità la possono fare solo ed esclusivamente le regioni, ma se viene fatta vuol dire creare degli ecosistemi davvero eccellenti che guardano il futuro e che anticipano i tempi”. (ITALPRESS)
Foto: Italpress
Foibe, La Russa “C’è ancora qualcuno che fa negazionismo”
MILANO (ITALPRESS) – “C’è ancora qualcuno che fa negazionismo: sono pochi, ma c’è qualcuno che ancora vorrebbe infangare la memoria degli esuli e degli infoibati”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo alla stazione di Milano Porta Garibaldi alla cerimonia per il passaggio del treno del ricordo che ricorda il viaggio degli esuli istriano-dalmati.
“Questo treno è stato voluto dal governo di Giorgia Meloni e credo comunque senza l’obiezione da parte della stragrande maggioranza del mondo politico”, ha aggiunto. La Russa ha poi sottolineato come “non mi sono mai spiegato gli insulti dei comunisti all’arrivo a Milano del treno degli esuli, accusati di aver abbandonato il paradiso socialista di Tito. Ma anche il governo italiano dell’epoca non è meno colpevole perchè se furono quelli di sinistra a impedire che venisse dato il latte ai bambini che erano su quel treno, non è che il governo italiano fece molto per far uscire dall’oblio per decenni questa storia o per consegnare a loro un futuro, che dovettero con la dignità tipica di queste persone costruirsi millimetro per millimetro”.
Infine, per il presidente del Senato alcuni degli esuli istriano-dalmati “furono costretti per anni in luoghi che il governo gli aveva dato sicuramente peggiori di quelli che diamo adesso a chi arriva per mille motivi senza permesso”.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Senato –

