PADOVA (ITALPRESS) – La Polizia di Padova, ha eseguito insieme
al personale dell’Ispettorato del Lavoro di Padova, un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, disposto nei confronti di una società Cooperativa con sede a Vigonza.
Il provvedimento è stato disposto dal Giudice delle indagini preliminari di Padova su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 48enne padovano, presidente della cooperativa accusato di violazione di norme in materia di immigrazione, caporalato ed estorsione.
L’uomo, utilizzava e impiegava a titolo di manodopera dipendente, per prestazioni di assemblaggio ed etichettatura (anche con l’uso di pressa), in assenza di totale retribuzione, di qualsiasi formazione, assistenza medica ed infortunistica (i lavoratori erano privi di protezione individuale e addirittura senza scarpe) ed in situazione alloggiativa degradante (carenza cibo, vestiario, medicine, etc.), 19 stranieri (del Mali, Burkina Faso, Senegal, Costa D’Avorio, Guinea) giunti irregolarmente in Italia nell’aprile 2023, assegnati, quali richiedenti asilo in attesa di rilascio del titolo di soggiorno, ad una seconda cooperativa – avente sede nel medesimo stabile-capannone-, approfittando del loro stato di bisogno. Agli straniero veniva fattp sottoscrivere un patto formativo di lavoro volontario quantomeno di tre mesi dietro minaccia della perdita di ospitalità (vitto, alloggio) e di non inoltrare e/o ritardare la formalizzazione alla Questura di Padova delle istanze per ottenere l’asilo (con relativa possibilità di essere poi inseriti regolarmente nel mondo del lavoro).
(ITALPRESS)
Sfruttavano migranti irregolari, sequestro a cooperativa nel padovano
Sanremo, Angelina Mango in testa nella top 5 della terza serata
SANREMO (ITALPRESS) – Angelina Mango con “La noia” è in testa nella top 5 della terza serata, frutto della votazione delle
radio e del televoto. Seguono: Ghali, Alessandra Amoroso, Il Tre, Mr Rain.
E’ Teresa Mannino la star: la comica siciliana si prende la scena sin dalla prima discesa delle scale dell’Ariston. “Queste scale sono diverse perchè non servono a niente, ci solo altri 8 ingressi. Qui dietro c’è gente che prega, stringe amuleti, fa il segno della croce. E’ lui ti dice che è il momento in cui ci sono 10 milioni di italiani che ti guardano: lo psicologo dovevi fare”, esordisce la comica. Eros Ramazzotti, ospite all’Ariston per celebrare i 40 anni di Terra Promessa, lancia un appello: “Ci sono quasi 500 milioni di bambini che vivono in zone di conflitto, altri milioni che non vedranno mai la terra promessa: basta sangue, basta guerre. Pace!”.
Teresa Mannino introduce Gianni Morandi. “Da piccola volevo fare la cantante, mia sorella mi diceva sei stonata e quando canti tu piove, e pioveva – dice Mannino -. Stasera devo fare lo sfregio a mia sorella, cantare a Sanremo”. E chiede a Morandi di cantare “C’era un ragazzo”. Russell Crowe, in versione cantante con la sua band, i “The gentlemen barbers”, suona “Let your light shine”.
“Al mio segnale scatenate l’inferno”, dice poi in italiano rievocando “Il gladiatore” e le sue origini italiane ritrovate attraverso Luigi Ghezzi. Tra i presentatori, i 15 cantanti che si sono esibiti ieri, e i presentati continua la gara nella gara del FantaSanremo con mazzi di fiori regalati a direttori d’orchestra e mamme in platea come la signora Beatrice, mamma di Guido Luigi Senia in arte Il Tre, matite che passano di mano e cinque battuti.
-foto Ipa Agency –
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Su radio e tv Sanremo oscura Israele e la protesta dei trattori
ROMA (ITALPRESS) – Niente e nessuno riesce a rubare la scena mediatica al festival di Sanremo: nelle ultime 24 ore, dalle 9.30 di mercoledì 7 alle 9.30 di giovedì 8 febbraio, sulle radio e tv italiane la kermesse canora è stata citata 424 volte e, complice anche la massiccia programmazione dedicata all’evento dalle reti Rai, ha oscurato avvenimenti ben più importanti quali la guerra in Israele e la “protesta dei trattori” che sta bloccando le strade non solo in Italia, ma in tutta Europa. Lo rileva il monitoraggio sui principali canali televisivi e radiofonici, nazionali e locali, svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato.
L’indagine di Mediamonitor.it evidenzia come la kermesse canora stacchi nettamente il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu (320 citazioni) e il segretario di Stato americano Antony Blinken (284), ieri protagonisti di un faccia a faccia svoltosi a Gerusalemme Est, durante il quale il segretario americano ha sottolineato la necessità di impedire l’espansione del conflitto.
Al quarto posto, con 200 citazioni, troviamo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che precede una “tripletta made in Ariston”: quinta è infatti Loredana Bertè (190), che ha incendiato la platea con la sua esibizione, seguita da John Travolta (167), protagonista insieme ad Amadeus e Fiorello di un inedito “ballo del qua qua”, e da Giovanni Allevi (162), tornato in pubblico dopo due anni di cure e accolto da una standing ovation.
In ottava posizione Ursula von der Leyen (119 citazioni): la presidente della Commissione UE proprio ieri ha annunciato il ritiro della proposta di legge sui pesticidi e aperto al dialogo con gli agricoltori, mentre in coda alla classifica di Mediamonitor.it troviamo il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden (103) e il suo predecessore Donald Trump (101), al quale è stata negata l’immunità presidenziale e può essere quindi processato per aver tentato di manipolare le elezioni del 2020 e per l’assalto a Capitol Hill avvenuto nel gennaio 2021.
– foto: Ipa Agency –
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Per Bnt Banca risultati positivi, obiettivo ampliare gamma dei servizi
ROMA (ITALPRESS) – “L’anno scorso il settore, nel suo complesso, ha registrato qualche arretramento, come tutto quello del credito al consumo, perchè l’inflazione che ha spinto i tassi in alto in un certo modo ha disincentivato le famiglie a investire, o quanto mano a posticipare nel tempo questi investimenti. Il settore nel complesso è arretrato dello zero virgola, la cessione del quinto è arretrata del 4,5%. In questo contesto, non del tutto positivo, Bnt Banca chiude in crescita. Sono sei anni che chiudiamo in crescita ininterrottamente e, come sempre, chiude in utile. Questa è una caratteristica nostra, nel piccolo, ma è una caratteristica del gruppo di appartenenza, la Banca Popolare di Sondrio che ha chiuso proprio in questi giorni con dei risultati record, eccezionali, nella sua storia di oltre 150 anni”.
Così Umberto Seretti, consigiere delegato di Bnt Banca intervistato dall’Agenzia Italpress. Bnt Banca è una banca specializzata nel credito al consumo che nasce nel 2017 nel gruppo della Banca Popolare di Sondrio.
“La cessione del quinto nel credito al consumo è il secondo prodotto di punta, il primo sono i prestiti personali. La cessione del quinto – ha spiegato – è un prodotto un pò particolare, articolato. Nasce nel 1950 con la legge 180 ed è destinato a facilitare l’accesso al credito di una categoria debole, che era quella dei ferrovieri. Nel tempo si è poi allargata a tante altre categorie, prima fra tutte quella dei dipendenti pubblici e para-pubblici e poi, a partire dal 2005, anche alla categoria dei pensionati. E’ un prodotto particolare perchè vede la partecipazione, come finanziamento, non solo della banca, del cliente, ma anche di una assicurazione e dell’Atc, l’amministrazione terza ceduto, che altro non è che il datore di lavoro per i dipendenti e l’Inps o la cassa previdenziale privata per i pensionati. Un prodotto che sta crescendo in tutti i comparti”. Gianluca Girardi, direttore commerciale Bnt Banca e di Banca Popolare di Sondrio, si aspetta per quest’anno “un recupero rispetto alla performance negativa dello scorso anno. Per quanto ci riguarda nel nostro piano di sostenibilità abbiamo un percorso di crescita importante, grazie allo sviluppo delle nostre reti distributive che prevalentemente riguardano il settore bancario. Da qualche mese è operativo un nuovo accordo con la banca siciliana Popolare Sant’Angelo con la quale abbiamo avviato un soddisfacente rapporto operativo. Poi c’è un terzo del prodotto che viene distribuito con una nostra unità operativa digitale circa il 10% e un altro 20% nel mondo delle reti terze”.
Girardi ha poi annunciato che “stiamo lavorando a un ampliamento di gamma in questo settore: per quanto riguarda la nostra rete diretta ci sarà la possibilità di distribuire i prodotti, come conti corrente, mutui ipotecari, prestiti personali, per poter dare a tutti i nostri collaboratori ulteriori possibilità di business, dando un servizio a tutto tondo al consumatore e al cliente che avesse la necessità”.
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– Foto: Italpress –
Forza Italia, dalla “corrente” Fascina il no a Schifani come vice Tajani
ROMA (ITALPRESS) – Ci sarebbe l’intervento di Marta Fascina dietro l’estromissione di un esponente siciliano dalla vicesegreteria di Forza Italia. A riportare questa ricostruzione è un articolo del quotidiano La Repubblica.
“La Sicilia è uno dei grandi elettori di Forza Italia, ma è stata tagliata fuori – aveva detto ieri il presidente della Regione Renato Schifani a Tgcom -. Non dico questo per una questione di poltrone: sulla stampa era venuta fuori l’ipotesi di me come vice segretario. Ma siamo seri, un governatore non può avere il tempo di occuparsi del partito. Credo inoltre che bisognerebbe porre fine ai doppi incarichi, fatta salva qualche eccezione”. Il riferimento è agli altri due governatori che andranno a far parte della squadra dei vice di Tajani: Alberto Cirio e Roberto Occhiuto, presidenti delle Regioni Piemonte e Calabria. Nella segreteria ci saranno anche la deputata Deborah Bergamini e per il quarto nome si era ipotizzato quello di Schifani. Invece il nome che farà Tajani, secondo La Repubblica, è quello del giovane deputato Stefano Benigni, già responsabile giovani e fedelissimo della deputata forzista Marta Fascina, che ha sollecitato la nomina proprio in queste ore tornando alla Camera. “Occorre dare un segnale anche alla Lombardia dopo l’ottimo risultato dei congressi provinciali dove l’area Benigni-Alessandro Sorte è andata molto bene”, è stato il ragionamento fatto da questa corrente a Tajani secondo il quotidiano.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Crèdit Agricole in Italia aumenta gli utili e accelera sull’innovazione
MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo Crèdit Agricole in Italia nel 2023 ha fatto registrare un risultato netto aggregato pari a 1 miliardo e 310 milioni di euro (+19% su base annua).
Sotto la guida di Giampiero Maioli, Amministratore Delegato di Crèdit Agricole Italia e Senior Country Officer, le diverse linee di business hanno potenziato ulteriormente il loro coordinamento sinergico facendo registrare una crescita del totale dei finanziamenti all’economia pari a circa 100 miliardi di euro e una Raccolta Totale pari a 331 miliardi di euro.
Numeri ancora una volta in aumento per un Gruppo che in Italia, suo secondo mercato domestico, è presente con circa 16.200 collaboratori e circa 6 milioni di clienti. Il Gruppo è composto, oltre che da Crèdit Agricole Italia, anche dal Corporate e Investment Banking (CACIB), e dalle società di Servizi Finanziari Specializzati (Agos, CA Auto Bank), Leasing (Credit Agricole Leasing, parte di Credit Agricole Italia) e Factoring (CA Factor), Asset Management e Asset Services (Amundi, CACEIS), Assicurazioni (Crèdit Agricole Vita, Crèdit Agricole Assicurazioni, Crèdit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez Wealth Management in Italia e CA Indosuez Fiduciaria).
La grande attenzione del Gruppo per l’innovazione si è declinata nell’ulteriore sviluppo del sistema dei Village by CA, che annovera oltre 150 startup complessivamente ospitate dagli ecosistemi di Milano, Parma e Padova, imposti come punti di riferimento del settore a livello nazionale e regionale. Ed è di oggi l’inaugurazione a Sondrio del Village by CA delle Alpi, quarto acceleratore del Gruppo in Italia. Avamposto dell’innovazione per la Valtellina, è dedicato all’avvio di startup orientate all’economia della montagna declinata in 7 punti: agroalimentare, turismo, filiera del legno, ciclo dell’acqua, energie rinnovabili, qualità della vita e conversione biologica. “Continuiamo a investire sulla Valtellina, un territorio per noi strategico di cui conosciamo le potenzialità e di cui intendiamo sostenere la crescita attraverso un’offerta completa di servizi – ha dichiarato Giampiero Maioli -. Entrare nel network internazionale di Crèdit Agricole rappresenta un’opportunità di sviluppo aggiuntiva per molte aziende, sia storiche sia nascenti. Lo spirito è quello di collaborare per innovare ed è con questa convinzione che oggi inauguriamo un progetto di innovazione che ha già dimostrato in Italia e in Europa di essere una leva di sviluppo per le comunità ospitanti”.
Anche Crèdit Agricole Italia ha presentato i risultati relativi al 2023, confermando la capacità costante di generare utili in modo continuativo. L’utile netto consolidato si attesta a 708 milioni di euro (+63,7%).
Ulteriormente rafforzata la posizione patrimoniale con un Common Equity Tier 1 Fully Loaded che sale al 13,5%, e un Total Capital Ratio pari al 18,6%, mantenendo un buffer ampiamente superiore rispetto ai requisiti minimi assegnati dalla BCE. A dimostrazione della solidità del Gruppo e a seguito della revisione dell’outlook sul debito sovrano italiano, Moody’s ha confermato il rating (Baa1) al livello più alto del sistema bancario italiano, migliorando l’outlook a stabile.
Proseguito il forte sostegno finanziario a famiglie e imprese. In forte e progressiva crescita le erogazioni di mutui residenziali (+65% S2/S1): nel 2023 sono state realizzate erogazioni per quasi 4 miliardi (+10% vs 2022) con incremento in un solo semestre dal 12% al 18% della quota di mutui green. Segno più anche per gli impieghi del comparto Banca d’Impresa (+7% a/a), con deciso sviluppo dei volumi erogati alle piccole e medie imprese (+38% T4/T4), e per l’Agri-Agro, in aumento del +2,9% rispetto a dicembre 2022 (trend di settore in calo del -2,2% a/a) con quota di mercato stabile al 7,9%.
Acquisiti di 175 mila nuovi clienti (+16% a/a), grazie anche all’apporto del canale digitale (36% dic-23 vs 30% dic-22). Collocati oltre 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management ed è rilevante l’evoluzione dei premi delle polizze ramo danni (+14% a/a). Le performance riflettono l’apprezzamento della clientela, che fanno salire Crèdit Agricole Italia al 1° posto tra le banche tradizionali in Italia nell’Indice di Raccomandazione dei Clienti (IRC).
Il digitale e l’innovazione continuano a dare un contributo importante: cresce la quota dei digitalizzati (che hanno superato l’80%), degli utenti attivi sui canali digitali (pari al 60%) e delle transazioni effettuate in digitale (complessivamente pari a circa l’87%). In particolare, l’App registra livelli di utilizzo in costante aumento e si conferma il canale preferito.
Grande importanza hanno rivestito le misure approntate per i colleghi e le nuove generazioni. In linea con il programma di rinnovo generazionale “Next Generation”, il Gruppo ha realizzato circa 630 assunzioni di cui 550 di giovani under 35. Il Gruppo, oltre ad essere Top Employers per il sedicesimo anno consecutivo, ha ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere, fondamentale riferimento a livello nazionale che conferma l’impegno per le tematiche ed i valori legati alla diversità e all’inclusione, e ha varato numerose misure nel campo della genitorialità.
In linea con gli obiettivi ESG e con l’adesione alla Net Zero Banking Alliance, Crèdit Agricole ha proseguito nella realizzazione dei suoi impegni a favore dell’ambiente. Nell’ambito dell’impegno nel sociale numerose le raccolte fondi legate a tematiche di inclusione, educazione, sanità, sport e cultura pubblicate su CrowdForLife.
Il Gruppo Crèdit Agricole ha ottenuto un utile netto reported di 8,258 miliardi di euro nel 2023, con ricavi pari a 36,492 miliardi di euro.
– Foto ufficio stampa Crèdit Agricole Italia –
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Spazio, Mattarella “Luogo di conoscenza, non di competizione militare”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Il centenario di questo ateneo è un evento di particolare rilievo. Sappiamo bene che si tratta dell’ultimo tratto, del più recente tratto della storia accademica di Firenze, che nasce oltre 800 anni addietro, sviluppandosi in fasi differenti, con una presenza accademica sempre di grande significa, esprimendo la grande ricchezza culturale di Firenze. Ringrazio la rettrice dell’Università di Firenze che ha ricordato la storia di questo ateneo. Ricordare Piero Calamandrei e Giorgio La Pira mi ha fatto prestare da un lato alle grandi doti ed il rigore costituzionale del primo, e le grandi doti anche del secondo e la visione non illusoria ma profetica del secondo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di apertura dell’anno accademico dell’Università di Firenze.
Mattarella ha ribadito l’importanza della centralità della persona umana, e dei temi dell’ambiente e della conoscenza della terra, “che è ancora limitata, abbiamo sfide comuni su questo fronte. Nello spazio si svolge un’attività cultura di ricerca scientifica. Lo spazio deve rimanere un luogo di ricerca e conoscenza, un ambito collaborativo e non essere obiettivo di iniziative commerciali o peggio di competizione militare”, ha aggiunto.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
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Povertà educativa femminile, il progetto Futura fa tappa a Napoli
NAPOLI (ITALPRESS) – Ha fatto tappa a Napoli il Progetto Futura, ospitato da Dedalus Cooperativa Sociale che lo gestisce sul territorio campano in collaborazione con il Forum Disuguaglianze e Diversità. Futura è un progetto nazionale attuato nelle città di Venezia, Roma e Napoli, promosso da Save the Children, Forum Disuguaglianze e Diversità e YOLK in collaborazione con Intesa Sanpaolo. L’intervento vede protagoniste trecento ragazze e giovani donne tra i 13 e i 24 anni – tra cui 50 giovani mamme – che vivono situazioni di grave povertà e/o forte vulnerabilità. Futura prevede l’attivazione di “Piani personalizzati di accompagnamento educativo”, definiti a partire dagli specifici bisogni e aspirazioni di ogni ragazza e giovane donna coinvolta, collegati a delle risorse economiche declinate su specifiche attività o sostegni materiali e supporti individuali.
I percorsi attivati nel primo anno di progetto nei tre diversi territori sono stati 155, per la fine di febbraio diventeranno 184, di cui 38 a Napoli. A livello nazionale le giovani madri attualmente coinvolte sono 25. Il 45% degli interventi attiene all’ambito studio e lavoro, con percorsi di ripresa o sostegno allo studio dai primi anni delle scuole superiori fino all’università. Il 28% si rivolge a speranze e aspirazioni, proponendosi di realizzare obiettivi specifici come il riorientamento e una pianificazione più concreta della propria vita. Il 20% è rivolto al benessere emotivo, con diversi percorsi che includono la partecipazione ad attività sportive, culturali, ricreative e, all’occorrenza, di sostegno psicologico. Il restante 7%, rivolto alle relazioni sociali e alle reti di supporto, riguarda quei percorsi in cui si forniscono strumenti per esercitare cittadinanza attiva, conoscenza dei luoghi, delle istituzioni, delle possibili reti di supporto sul territorio.
In generale, tutti i percorsi attivati non sono interventi sporadici ma si sviluppano e si consolidano nel tempo, prevedendo un accompagnamento di lunga durata, spesso lavorando contemporaneamente su più ambiti di intervento. Inoltre, in tutti i territori, i partner lavorano costantemente con la comunità di riferimento: il 72% dei percorsi, infatti, viene realizzato su proposta e grazie alla sinergia delle associazioni di diversa natura presenti sul territorio come associazioni culturali sportive e ricreative. Nel tempo, si è rafforzata anche la collaborazione con istituti scolastici di diverso ordine e grado e con i servizi sociali.
Andrea Morniroli, Co-coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità, ha riassunto così l’innovazione che Futura vuole incarnare: “Tre caratteristiche, insieme alla specificità di genere, rendono originale e innovativo il progetto Futura: accompagnare le persone e non sostituirsi a loro; rendere flessibili gli interventi in relazione ai bisogni; la responsabilità sociale dei soggetti privati che si esprime non solo nell’aiuto concreto alle persone ma anche nel fornire alle istituzioni pubbliche indicazioni per buone politiche”.
L’obiettivo del confronto, a partire dall’esperienza maturata nel primo anno di attività del progetto, è stato quello di provare ad estrarre dalle azioni indicazioni e indirizzi di policy applicabili a livello locale e nazionale, iniziando proprio dal confronto con le istituzioni cittadine, rappresentate dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. “Napoli presenta una forte necessità di politiche educative, soprattutto in determinate aree a elevata emarginazione sociale – ha detto -. Progetti come questi possono fornire un contributo concreto a ridurre i divari, a favorire l’uguaglianza sociale e l’emancipazione femminile. Come Amministrazione da due anni stiamo puntando molto sulla sinergia virtuosa tra pubblico e privato, tra istituzioni e terzo settore, con il comune obiettivo di rendere la nostra città sempre più equa. Da parte nostra vi sarà la massima collaborazione”.
I partner del progetto, presenti all’incontro, hanno ribadito l’importanza dell’intervento e la sua impronta innovativa.
“Il punto di forza del Progetto Futura è il lavoro svolto insieme da soggetti molto diversi per natura e dimensione. Credo che mettere a fattor comune le rispettive esperienze e risorse permetta di massimizzare il beneficio a favore di chi ne ha bisogno, giovani donne le cui difficoltà di oggi rischiano di avere ripercussioni serie in futuro. Intesa Sanpaolo si distingue intervenendo a sostegno del contesto sociale con questo approccio: partecipa attivamente alla progettazione e allo sviluppo delle iniziative, contribuisce a promuovere reti, genera un impatto positivo di lungo termine”, ha commentato Paolo Bonassi, Executive Director Iniziative Strategiche e Social Impact Intesa Sanpaolo.
“Le disuguaglianze educative ed economiche oggi cancellano sul nascere le aspirazioni di crescita di tante ragazze e giovani donne, le più penalizzate – nonostante i migliori risultati scolastici – anche nell’accesso al mondo del lavoro. Il progetto Futura vuole tracciare una strada per rimuovere questi ostacoli e rafforzare i sistemi di welfare locale, attraverso strumenti flessibili e personalizzati, con un impegno congiunto – delle istituzioni, degli attori privati e del mondo non profit – in grado di sostenere concretamente e valorizzare le risorse e i talenti di tutte le ragazze”, ha sottolineato Raffaela Milano, Direttrice programmi Italia-Europa di Save the Children.
“Come YOLK con Futura abbiamo scelto di lavorare con donne vittime di violenza e donne migranti – le parole di Clementina Cordero di Montezemolo, Fondatrice e Presidente Fondazione YOLK -. Futura è un progetto unico poichè finalmente, e spesso per la prima volta, le ragazze possono diventare protagoniste della loro vita e sottrarsi da una situazione familiare complicata. Futura mette in luce i fattori di protezione che esistono anche nelle vite più traumatizzate. Combattere la povertà educativa con percorsi individualizzati come fa Futura è per noi il Futuro!”,
Alla discussione hanno partecipato anche Luca Cordero di Montezemolo, Presidente, Telethon e Italo, Elena de Filippo – Presidente, Dedalus Cooperativa Sociale; Sabina De Luca – Coordinamento Nazionale, Forum Disuguaglianze e Diversità; Silvia Mastrorillo – Referente del progetto per la città di Napoli, Dedalus Cooperativa Sociale; Enrica Morlicchio – Professoressa di Sociologia Economica, Università Federico II di Napoli; Raffaella Palladino – Vice-Presidente, Fondazione Una, nessuna, centomila; Ambrogio Prezioso – Presidente, Associazione EST(ra)moenia.
– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
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