SANREMO (ITALPRESS) – “Sono emozionatissimo, volevo ringraziare molti di voi per aver accompagnato la mia vicenda artistica e umana. Suonerò di nuovo il pianoforte davanti a un pubblico dopo due anni a causa della malattia. Il brano che eseguirò e che ho scritto durante la malattia s’intitola ‘Tomorrow'”, ha detto Giovanni Allevi che stasera racconterà la sua esperienza con il mieloma multiplo. “La malattia ti mette in contatto con il nucleo più profondo della fragilità umana che ti fa scoprire la vita autentica”, ha continuato il compositore. “Durante le lunghe degenze in ospedale ho potuto comporre musica nella mia mente e ho fatto una bellissima esperienza accorgendomi di aver elaborato una musica libera che dava un senso alla mia sofferenza”, ha spiegato. “Sono diventato stoico in questo periodo, mi sono avvicinato lo stoicismo del grande imperatore filosofo Marco Aurelio – ha continuato -. Ho fatto mio il pensiero per cui quando non c’è certezza del futuro bisogna vivere più intensamente possibile il presente. E’ come se avessi strappato alla mia fine una manciata d’anni. Il mio è un presente allargato, parte dall’emozione di essere qui con voi e non va troppo lontano. Però c’è una speranza, che per domani ci sia ad attenderci tutti un giorno più bello”, ha aggiunto Allevi.
“Il mieloma è una neoplasia cronica, non sono qui a parlare di guarigione ma a dare forza e speranza agli altri pazienti”, ha sottolineato. Allevi ha annunciato che tornerà in tour, con date distanziate l’una dall’altra, perchè “la malattia colpito la mia capacità di suonare il pianoforte e se il mal di schiena o i tremori dovessero aumentare avrò tempo di recuperare”.
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Sanremo, Allevi “Senza certezze sul futuro vivo il presente”
Agricoltori, Renzi “Presenterò richiesta di dimissioni di Lollobrigida”
MILANO (ITALPRESS) – “Il governo sta sbagliando tutto sull’agricoltura. Noi domani lanciamo la richiesta di dimissioni di Lollobrigida. All’Italia serve un ministro, non un cognato, per guidare l’agricoltura”. Lo ha dichiarato il senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva, a margine della presentazione del suo libro “Palla al centro – La politica al tempo delle influencer”. “In tutta Europa i trattori sono contro la politica di Bruxelles ma in Italia sono contro chi ha aumentato le tasse sull’agricoltura. Renzi e Martina hanno eliminato l’IRPEF agricola, di 248 milioni di euro. Meloni e il cognato l’hanno rimessa, giustificandola e difendendola in Parlamento. E’ un atteggiamento da influencer: lisciano il pelo a quelli che hanno tassato”, ha aggiunto Renzi. (ITALPRESS)
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Lavoro, Calderone “Trend positivo, interventi nella giusta direzione”
ROMA (ITALPRESS) – “I dati dimostrano e confermano il trend, anche per gli inizi del 2024, più che positivo del mercato del lavoro, che rafforza la convinzione che gli interventi effettuati dal governo vanno nella direzione corretta del pieno sostegno occupazionale. Si è in presenza, infatti, non solo del tasso di disoccupazione più basso di sempre ma anche di una inversione di tendenza significativa rispetto al tasso di disoccupazione giovanile che è in calo di 2,5 punti percentuali”. Lo ha detto la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, nel corso del Question Time alla Camera in risposta a un’interrogazione sull’efficacia delle politiche del Governo in materia di lavoro e occupazione. “I dati confermano – ha continuato – che sono in aumento i contratti di lavoro a tempo indeterminato mentre è in forte riduzione il ricorso allo strumento del contratto di lavoro a termine”.
Per Calderone “gli interventi effettuati nell’ultima legge di bilancio hanno confermato da un lato l’impegno a sostenere il reddito delle famiglie con le misure di riduzione del cuneo fiscale e contributivo, dall’altro hanno introdotto le misure a sostegno dell’inserimento lavorativo dei cittadini economicamente e socialmente più vulnerabili”. Poi la ministra ha parlato anche del “sostegno alle politiche di welfare aziendale con tassazione agevolata al 5% dei premi di produttività nell’ambito del welfare aziendale che ha prodotto l’incremento del 36% dei contratti depositati nell’ultimo anno. Sostenere il welfare aziendale – ha aggiunto – equivale a sostenere il benessere lavorativo e la conciliazione vita-lavoro”.
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Pnrr, Meloni “I fatti parlano chiaro, era doveroso rinegoziarlo”
L’AQUILA (ITALPRESS) – “Vale la pena ricordare cosa è stato fatto quest’anno sul PNRR. Penso che tutti ricordino i tanti warning che sono stati fatti sulla capacità dell’Italia di essere all’altezza della sfida del più grande piano di ripresa e resilienza d’Europa. Penso che ricorderete quante volte, e in particolare noi con questo governo, siamo stati accusati di voler far perdere queste risorse all’Italia”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo all’Aquila alla firma dell’accordo per lo sviluppo e la coesione tra il governo e la regione Abruzzo. “Ma i fatti parlano chiaro – aggiunge – siamo la prima nazione europea ad aver presentato gli obiettivi della quinta rata e abbiamo rinegoziato il piano nazionale di ripresa e resilienza. Alcuni sostenevano fosse pericolosissimo, ma per noi era doveroso: il piano precedente era stato scritto in un contesto diverso che non poteva prendere in considerazione le mutate priorità e noi siamo sempre stati convinti che andasse adeguato”.
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Hotel Milano Scala, in centro città la sostenibilità è a 360 gradi
MILANO (ITALPRESS) – “I dati del turismo di Milano del 2023 sono stati i più alti di sempre ed è un successo che dobbiamo condividere fra tanti attori, pubblici e privati, tra cui anche il fitto tessuto delle strutture ricettive presenti in città. Credo sia importante, però, che oltre al successo si condividano anche i traguardi e quelli che ci stiamo ponendo in materia ambientale sono ambiziosi. Abbiamo bisogno di esempi virtuosi come quello di Hotel Milano Scala che, oltre a confermarsi un’eccellenza in sostenibilità, ha deciso di sostenere ‘Milano per gli Alberì, la raccolta fondi che abbiamo aperto dopo il 25 luglio. E’ un segno di restituzione importante e a nome dell’Amministrazione comunale vi ringrazio. Ora mi auguro diventi anche contagioso”. Così l’assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano Elena Grandi, ha aperto l’incontro odierno durante il quale sono state evidenziate le best practice ESG adottate da Hotel Milano Scala: sempre impegnato nel settore, ottiene la Certificazione ESG e annuncia il sostegno all’iniziativa per prendersi cura degli alberi del Comune di Milano.
La conferenza, moderata da Umberto Torelli (Corriere della Sera) ha visto la partecipazione di Giorgio Caire di Lauzet – CEO di DREAM&CHARME, Vittorio Modena – amministratore di Hotel Millano Scala e Gian Luca Vorraro – Borsino Rifiuti.
Da anni l’Hotel Milano Scala adotta un insieme di accorgimenti che hanno reso inevitabile l’inserimento della struttura tra i 36 alberghi più sostenibili del mondo dall’UK National Geographic Traveler nella sua guida Earth Collection: è stato il primo hotel a Milano a utilizzare un sistema di climatizzazione di Mitsubishi Electric, a recupero di calore condensato ad acqua, unità di trattamento aria e produzione di acqua calda sanitaria che si avvale dell’elettricità come fonte di energia; dispone di una terrazza panoramica, con un orto che rifornisce la cucina di alcuni componenti di pasti nel rispetto della filosofia farm to table; offre aria pulita grazie al gran numero di piante; permette la presa in carico dei rifiuti organici tramite Borsino Rifiuti, da cui si ricavano anche cortesie per i clienti della struttura.
A questi elementi è dovuto il riconoscimento della Certificazione ESG di DCA (Dream&Charme Assurance) che garantisce la sostenibilità e affidabilità della struttura ricettiva. “La Certificazione ESG – dichiara il CEO di DCA – rappresenta un elemento fondamentale per il turismo e il suo futuro a livello internazionale nella considerazione che il mercato è sempre più preparato ed esigente sui temi sostenibilità e affidabilità. La decisione dell’Hotel Milano Scala di ottenere la Certificazione DCA ESG, sotto accreditamento internazionale, evidenzia una lungimirante valutazione, coerente con la propria solida strategia di sviluppo e in linea con i grandi players internazionali dell’hospitality. Hotel Milano Scala ha anche ottenuto la massima valutazione di sostenibilità su 3+ booking.com, expedia.com e TripAdvisor.com”.
Una delle azioni che sicuramente ha contribuito alla riuscita di questi progetti di responsabilità ambientale è l’adesione di Hotel Milano Scala alla Smart Circular City e al progetto Zero Tari di Borsino Rifiuti. “Sono felice che l’Hotel Milano Scala si sia unito al progetto di economia circolare di Borsino Rifiuti che ha ricevuto dalla C.C.I.A. il premio Impresa e Valore 2023 – ha detto Gian Luca Vorraro -. Questa iniziativa consente all’Hotel di lavorare in modo più sostenibile e verso l’impatto zero, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente di tutta la città e allo sviluppo di un’economia circolare a servizio di una vera e sostenibile economia di consumo”. Vorraro ha poi illustrato quali sono le pratiche della struttura a favore dell’Economia Circolare Sostenibile. L’Hotel Milano Scala ha scelto di aderire al progetto di economia circolare che prevede la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti organici e riciclabili prodotti dalla struttura, installando due sistemi di auto compostaggio delle frazioni organiche prodotte dal ristorante e dal terrazzo.
Grazie a Borsino Rifiuti, lo scarto prodotto viene riciclato in materia prima, a sua volta utilizzata per la produzione di prodotti a impatto ambientale ridotto. Riguardo agli impianti di climatizzazione, l’azienda giapponese Mitsubishi Electric, ha dotato l’Hotel di un innovativo sistema Compo Multi VRF serie WR2, un impianto di climatizzazione e produzione di acqua calda a recupero di calore che opera senza immettere agenti inquinanti nell’atmosfera. La scelta di questa tipologia di impianto assicura un risparmio energetico stimabile in circa il 35% – 45% rispetto a un sistema tradizionale, e a una riduzione delle emissioni di CO2 stimabile in circa -40% – 50% rispetto ad una caldaia a gas, e -50% – 60% rispetto a una caldaia tradizionale. L’impegno per la sostenibilità dell’hotel non si ferma qui: contribuisce infatti, insieme ad altri colleghi milanesi, al fondo “Milano per gli alberi”, nato anche per prendersi cura degli alberi milanesi danneggiati in seguito alla tempesta di luglio 2023.
Infine, il Comune di Milano ha presentato la stima dell’assorbimento di particolato da parte delle piante presenti. Ad oggi hanno risposto all’impulso di Hotel Milano Scala aderendo con entusiasmo all’iniziativa anche Gruppo UNA, Marriott e Planetaria Hotels.
“Siamo fieri di esser parte del progetto Milano degli Alberi, al quale abbiamo aderito subito con entusiasmo in considerazione del nostro impegno, ormai più che decennale, nella valorizzazione della sostenibilità ambientale e sociale – ha sottolineato Damiano De Crescenzo, General Manager di Enterprise Hotel – Enterprise Hotel e tutti gli alberghi del gruppo Planetaria Hotels credono con convinzione nella possibilità di perseguire la strada della sostenibilità attraverso lodevoli iniziative come questa”.
Il risultato di queste strategie è che l’Hotel risulta sempre un passo avanti nel contesto del turismo consapevole e sostenibile. “La sostenibilità non è un traguardo, ma un cammino che non finisce mai. Lo si percorre facendo attenzione a tutte le tecnologie per l’ambiente man mano che vengono proposte sul mercato e adottando quelle più consone alla struttura”, ha concluso Vittorio Modena, amministratore di Hotel Milano Scala.
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Scuola, D’Aprile (Uil) “Contro la violenza serve cultura del rispetto”
ROMA (ITALPRESS) – Per affrontare il problema della violenza contro il personale scolastico, bisogna “ripristinare la cultura del rispetto, che significa anche riconoscere e far capire gli errori agli alunni o anche al personale, all’interno del proprio ambiente, dove questi errori vengono commessi”. Lo ha detto Giuseppe D’Aprile, segretario generale Uil Scuola Rua, in un’intervista alla Italpress.
“Il ministro Valditara ci è sembrato molto sensibile” a questo tema ma “noi non siamo d’accordo ad esempio con la proposta di legge che, per le sospensioni superiori a due giorni, prevede di mandare i ragazzi nelle comunità tipo lavori socialmente utili: il recupero del rispetto va fatto nello stesso luogo dove manca, cioè all’interno delle scuole”, sottolinea.
Oltre alla violenza contro il personale, uno dei problemi della scuola è il precariato. “Oggi la scuola conta 235 mila precari, persone che vengono assunte a settembre e licenziate a giugno: innanzitutto ci sono delle conseguenze precise che vanno a ricadere sulla qualità della didattica”, spiega, ma anche sulla “continuità, perchè l’insegnante cambia di anno in anno o addirittura più volte nello stesso anno. Abbiamo proposto delle soluzioni al ministro Valditara, soltanto facendo una quantificazione di somme”, considerando “quanto costa licenziare un precario il 30 giugno e quanto riassumerlo a settembre, perchè non dimentichiamo che quel precario percepisce comunque l’indennità di disoccupazione a luglio e agosto”. Stabilizzare uno di quei precari “costa allo Stato solo 725 euro”, quindi “assumere oltre 200 mila precari costerebbe complessivamente 180 milioni di euro: se pensiamo che le finanziarie si aggirano intorno ai 35 miliardi di euro, prendere 180 milioni si potrebbe fare, basta solo la volontà politica”.
Anche per l’autonomia differenziata applicata al mondo della scuola “siamo contrari, perchè il rischio è quello di creare una scuola di serie A e una di serie B: la scuola deve unire il Paese, non dividerlo”. La Uil è l’unico sindacato che non ha firmato il contratto. “Il rinnovo contrattuale è stato sottoscritto in due step, la prima parte economica – che noi abbiamo sottoscritto – e una parte normativa, che noi non abbiamo condiviso: non siamo soddisfatti, secondo il nostro punto di vista le cose negative pesano di più rispetto alle cose positive. Per questo motivo, dopo aver ascoltato centinaia di lavoratori in tutta Italia, dai quali abbiamo ricevuto un mandato ben preciso che sentivamo di non tradire, non abbiamo sottoscritto il contratto”. Ovviamente “ci saranno delle conseguenze: chi non sottoscrive il contratto di lavoro viene tenuto fuori dalla contrattazione. Valuteremo se l’amministrazione, nell’escluderci dalla contrattazione, userà due pesi e due misure: in quel caso faremo le nostre valutazioni, anche giuridiche”.
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Per il 70% degli italiani Sinner ha fatto bene a non andare al Festival
ROMA (ITALPRESS) – Ha preso il via la 74esima edizione del Festival di Sanremo. Una manifestazione che rappresenta ancora un evento simbolo della tradizione televisiva italiana per oltre 1 cittadino su 3. Non manca, però, una parte di popolazione (il 28,8%) che ritiene il Festival ormai noioso e superato. Tuttavia, la maggioranza degli italiani dichiara che guarderà la kermesse sanremese, non sempre con costanza e particolare attenzione. Tra coloro che seguiranno solo le puntante più importanti e chi, invece, lo guarderà in modo “distratto”, 1 italiano su 5 si dichiara fedelissimo e seguirà la manifestazione nella sua interezza. Sanremo, però, non è solo musica e spesso durante le puntate vengono affrontate tematiche e ospitati personaggi al di fuori dell’ambito musicale.
Una scelta, tuttavia, apprezzata meno dalla popolazione. In maggioranza, infatti, si dichiarano contrari a questa abitudine, soprattutto tra la popolazione più giovane e, a seguire, da quella più anziana. In questo contesto viene anche largamente (70,1%) condivisa la scelta di Jannik Sinner di declinare l’invito al Festival.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 01/02/2024 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne
– foto Euromedia Research –
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De Laurentiis “Il mio errore è stato lasciar andare Spalletti”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Se fossi io il problema, mi sarei già fatto da parte. E non è vero che ho un brutto carattere, chi mi conosce dice che sono una persona adorabile, altrimenti mia moglie, da buona svizzera, non sarebbe con me da 50 anni”. Quasi due ore di conferenza stampa per raccontare la sua verità e provare a spiegare come il Napoli sia passato dal dominare in campionato a rischiare di non giocare la prossima Champions. Aurelio De Laurentiis è un fiume in piena nella conferenza stampa di Castevolturno e, dando seguito a quel “è colpa mia” pronunciato a fine dicembre, parte da lontano, dal rinnovo di Luciano Spalletti. “Nell’uscita dalla Champions che mi aspettavo di vincere ci sono rimasto molto ma molto male. Vincere lo scudetto era importante ma se avessimo vinto il titolo europeo mi avrebbe portato al Mondiale che vale 100 milioni. Il 24 marzo al premio Bearzot avevo detto che Spalletti sarebbe rimasto con noi. E lui non smentì”. Poi arrivarono le partite col Milan, con due sconfitte e un pareggio e l’eliminazione dalla Champions. “Il 21 aprile per caricare Spalletti gli mandai l’esercizio di rinnovo via Pec. I contratti non si fanno in amicizia. Mai avrei creduto che nella cena del 12 maggio mi comunicasse che voleva andare in campagna per riposarsi. Ma io non mi davo per vinto. Volevo trattenerlo amichevolmente. Mi era venuto il dubbio che Gravina lo avesse contattato. Quale è stato il mio errore? Accettare la sua richiesta per riconoscenza. Dici di amare la città e poi dici che non vuoi più allenare. Non è perchè Kim andava via decidi di chiuderla. La motivazione tecnica di Spalletti di andare via? Forse ha immaginato che aveva tirato il massimo dal gruppo – ha aggiunto De Laurentiis – E’ umano che uno che non ha vinto nulla in Europa esca dalla scena da vincitore. Se poi lui avesse già pregustato la Nazionale non lo so dire”. E sulla penale rivela: “E’ una cosa in mano agli avvocati, per me i soldi sono un mezzo, non un fine. Quel che sarà, sarà”. Fra i candidati al dopo Spalletti, De Laurentiis conferma che c’era Thiago Motta “ma in una conversazione mi disse che voleva allenare all’estero. Quando tu vai a fare una scelta di un allenatore, è bilaterale. Quando sono venuti gli agenti di Lui Enrique ne abbiamo parlato ma poi lui ha scelto il Psg. Questi club hanno più blasone”. E allora ecco Garcia. “Non era per niente bollito se andavamo a vedere le sue credenziali, in Europa aveva fatto meglio di Spalletti. Quando più avanti dimostrò di voler andare avanti per un suo percorso, se lo avessi mandato subito a casa, voi e la piazza cosa avreste detto? Rivoluzione? Se avessi portato subito Mazzarri come doctor tuttofare, cosa avreste detto? Che ero impazzito. Ho cercato di dare a Garcia delle opportunità e delle possibilità. Parlandoci, quando mi ha ascoltato come a Lecce, abbiamo vinto. Appena mi allontanavo faceva delle cose discutibili e perdevamo”. Ora c’è Mazzarri, per il quale non viene esclusa la conferma. “E’ venuto perchè è un amico di famiglia, ha capito che quando aveva deciso di provare l’Inter forse commise un errore di valutazione. Lasciatelo lavorare in pace e, come dice una canzone, sarà quel che sarà. Siamo a febbraio, ad aprile vedremo”. Il Napoli sta già lavorando per il futuro (“Rinnovo Kvara? Il suo clan mi ha detto che stanno bene qui e a fine stagione parleremo”), che sia con o senza Champions. “Lo scudetto è un evento straordinario, tanto che è arrivato dopo 33 anni. Sapevo che sarebbe stato difficilmente ripetibile e a Napoli, anzichè aspettare che gli altri decidano di andarsene, sei tu che devi fare i cambi. Per ritornare vincenti forse ci metteremo 3 anni ma mi impegno, anche senza Champions. Io vinco al cinema da 50 anni, anche con le serie televisive, per vincere ci vogliono impegno e gli investimenti giusti, sapendo che ci sono 19 concorrenti e che non giochi da solo”. Anche se “combattiamo in un contesto che è sbagliato. Ci sono tante modifiche da fare nel calcio, noi siamo l’unica squadra italiana che ha un bilancio in attivo ma che gioca contro squadre indebitate a quasi un miliardo che non potrebbero nemmeno iscriversi. Ce la mettiamo tutta ma fatturiamo il 50% di quello che fatturano Inter, Juve e Milan. Noi dobbiamo essere perfetti”. De Laurentiis parla anche dello stadio. “Ho detto al sindaco: o ci mettiamo d’accordo nei prossimi 120 giorni o me lo vado a fare da un’altra parte. Lo costruirei probabilmente ad Afragola, dove arriva la metropolitana e dove c’è l’implementazione della ferrovia verso Bari. Il centro sportivo? Deve essere pronto entro 24 mesi, fra un anno e mezzo devo lasciare Castelvolturno”. Ma c’è spazio anche per parlare di Lega (“Vuole un’autonomia sul modello della Premier League? Sono assolutamente d’accordo, lo dico da almeno 10 anni. Ma non siamo strutturati come un’associazione di imprese, non siamo la vera Confindustria del calcio”) e Superlega. “Era sbagliata ma a Florentino Perez ho detto che ha avuto il merito di far partire l’elemento scatenante. Ci sono tante cose assolutamente sbagliate, se ragioni come monopolio sei antidemocratico. Ma Perez ha avuto dalla Corte europea la soluzione a tutti i problemi e con lui si sta studiando una competizione che parte da 5 miliardi di entrate e può arrivare anche a 100, che significherebbe la rivoluzione nel mondo del calcio”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

