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De Silvestri salva in extremis il Bologna, 1-1 con il Genoa

BOLOGNA (ITALPRESS) – Nell’anticipo della diciannovesima giornata di Serie A, Bologna e Genoa pareggiano per 1-1 dopo un match intenso e dal finale al cardiopalma. Al Dall’Ara decidono la rete di Gudmundsson nel primo tempo e il gol di De Silvestri in pieno recupero. Il Bologna si salva nonostante una prestazione incolore per lunghi tratti: un Genoa solido ed eroico vede sfumare i tre punti solo nel finale. Diverse le novità di formazione nel Bologna, come le titolarità di Urbanski e Fabbian e Ravaglia schierato tra i pali al posto di Skorupski. Dall’altra parte, il Genoa è in emergenza, in seguito ad una sindrome influenzale che ha decimato squadra e staff: sono assenti tra gli altri De Winter, Bani, Thorsby, Puscas. Il primo tempo è molto intenso e ricco di duelli in mezzo al campo: il Bologna prova a fare la partita, mentre il Genoa attende alto in fase di non possesso. Subito al 7′ Orsolini sfiora il vantaggio, grazie ad un potente sinistro a giro all’angolino, neutralizzato da un super intervento di Martinez. A passare in vantaggio al Dall’Ara sono, però, gli ospiti che capitalizzano al meglio il calcio di punizione guadagnato da Messias, steso da Posch al 20′. Il gol lo realizza il solito Albert Gudmundsson che calcia la punizione da posizione defilata sorprendendo Ravaglia, coperto dai compagni, ma anche poco reattivo. Il Bologna cerca di reagire, non riuscendo, però, a costruire azioni da gol pericolose: prima frazione opaca per Zirkzee, capitano per l’occasione. Nella ripresa Thiago Motta cambia volto al Bologna, operando un triplo cambio e inserendo Kristiansen, Saelemaekers e Aebischer. Fatica il Bologna a costruire azioni da gol contro un Genoa rintanato nella propria area e attento in fase difensiva. Ancora protagonista Martinez al 73′, autore di un’altra grande parata sul tiro dal limite dell’area di Aebischer. Il Bologna non è nemmeno fortunato e si vede annullare il gol del possibile 1-1 al 75′: su punizione di Saelemaekers, Calafiori segna di testa, ma viene pizzicato in fuorigioco dal guardalinee. Ancora Calafiori in pieno recupero impegna Martinez con un potente destro dai 25 metri, indirizzato sot l’incrocio dei pali. L’assalto finale del Bologna dà, però, i suoi frutti e il neoentrato De Silvestri al 95′ segna su sviluppo di corner. Il Genoa non ci sta e, sull’ultima punizione della partita, Gudmundsson colpisce la traversa al 98′. Dopo un finale ricco di emozioni, entrambe le squadre chiudono il girone d’andata con un buon punto.
– foto Ipa Agency –
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Ghribi “Una Tunisia più forte e grande è possibile”

MILANO (ITALPRESS) – “In tempi di cambiamenti politici, credo nella massima ‘Meglio il ben fatto che il ben dettò. Preferisco giudicare le persone in base agli atti piuttosto che alle parole; per questo motivo, posso dire con cuore sincero che il mio amore per la mia nazione e per i miei concittadini tunisini non è limitato, anzi è rafforzato, dalla lontananza da casa”. E’ quanto afferma Kamel Ghribi, Presidente di GKSD Investment Holding e Vice Presidente del Gruppo San Donato, sottolineando che “in questi tempi turbolenti dobbiamo aiutare i deboli, sollevare i migliori e sostenere i talenti affinchè tutti possano essere al servizio del nostro Paese e questo può essere fatto sia in patria che all’estero. L’orgoglio tunisino deve venire prima di tutto, perchè è solo attraverso questo orgoglio che possiamo unirci e fare della nostra nazione la grande nazione che ogni tunisino sa di poter realizzare”.
Secondo Ghribi “il popolo tunisino, nel corso degli anni, ha dimostrato un desiderio di cambiamento sociale nato dalla consapevolezza che nel passato, la Tunisia, attraverso quel ponte naturale che è il Mediterraneo, si è potuta aprire verso altre culture e civiltà. L’impegno, quindi, è completo nel sostenere il processo di crescita di questo paese; nessuno escluso! I Tunisini devono amare la loro Terra; i partners devono aiutare fattivamente e concretamente nel farla prosperare. Bisogna agire con consapevolezza trascendendo gli interessi personali, e indicare la strada che metta le istanze dei cittadini tunisini come precedenza”.
“E’ necessario – continua Ghribi – agire seguendo il corso della storia e del tempo in cui viviamo, avere menti aperte e possedere il coraggio di essere al di sopra dei propri interessi. E’ necessario un dialogo responsabile e consapevole, affinchè si possano superare le criticità e i possibili atti di violenza. Rinnoviamo il pensiero, i Leaders siano di ispirazione! Dobbiamo desiderare che la storia scriva pagine diverse ma soprattutto ricordarci che noi dovremo lasciare in eredità ai nostri figli l’orgoglio e la fierezza di essere tunisini”, conclude.

– foto: ufficio stampa GKSD –

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Amato lascia la Commissione Algoritmi, Barachini “Progetto va avanti, Benanti nuovo presidente”

ROMA (ITALPRESS) – Giuliano Amato lascia la presidenza della Commissione sull’intelligenza artificiale nel campo dell’editoria, la cosiddetta Commissione Algoritmi. Lo annuncia lo stesso ex presidente della Corte Costituzionale in un colloquio con il Corriere della Sera.
“E’ una commissione della presidenza del Consiglio, e visto che la mia nomina non risulta essere un’iniziativa della presidente del Consiglio lascio senz’altro l’incarico”, spiega Amato. La sua decisione arriva dopo le dichiarazioni di Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di fine anno, nel corso della quale, rispondendo a una domanda su alcune dichiarazioni di Amato in un’intervista a La Repubblica intitolata “Democrazia a rischio, l’Italia può seguire Polonia e Ungheria”, la premier si era detta “basita”. “Siccome entro il 2024 il Parlamento che oggi ha una maggioranza di centrodestra deve nominare quattro giudici della Consulta, ci sarebbe il rischio di una deriva autoritaria – ha detto Meloni in conferenza stampa -. Io penso semmai che sia una deriva autoritaria considerare che chi vince le elezioni, se non è di sinistra, non abbia gli stessi diritti degli altri. Nella mia idea di democrazia questo non esiste. Il mondo nel quale la sinistra ha più diritti degli altri, per quanto mi riguarda, è finito”.
“Io non ho assolutamente parlato dell’elezione dei giudici della Corte – commenta Amato -. Ho evidenziato un altro problema, come sa chi ha letto davvero l’intervista. Ho parlato dell’accoglienza delle decisioni della Corte, chiunque l’abbia eletta, e ad oggi in Italia non è mai stata la presidente del Consiglio a porre questa questione. Hanno cominciato altri esponenti della sua maggioranza, ma non lei”.
Quanto al suo riferimento alla Polonia, dove l’esecutivo ha impedito la pubblicazione di una sentenza della Corte Costituzionale, “ho pure detto che da noi quello che è accaduto lì ora è inconcepibile – spiega ancora Amato -; certo potrebbe accadere perchè non c’è nulla che lo impedisca, ma ora è ritenuto inconcepibile”.

“Prendiamo atto delle dimissioni del Presidente emerito della Corte Costituzionale Giuliano Amato dalla Commissione AI per l’Informazione e andiamo avanti con rinnovata determinazione nel lavoro intrapreso, consapevoli di quanto sia cruciale il settore dell’informazione e della necessità di indagare l’impatto dell’intelligenza artificiale su ogni suo aspetto portando alla luce opportunità, rischi, delineando perimetri etici e possibili sinergie a tutela dell’occupazione e del diritto d’autore – afferma in una nota il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini -. Rinnovo la mia stima e la mia fiducia nei Commissari che già da martedì prossimo, 9 gennaio, cominceranno a stendere la prima relazione da consegnare al Premier Meloni che ha individuato nell’intelligenza artificiale una delle priorità della Presidenza italiana del G7”.

Lo stesso Barachini ha poi annunciato il nome del successore di Amato: “Padre Paolo Benanti è il nuovo Presidente della Commissione AI per l’informazione. Professore della Pontificia Università Gregoriana, è l’unico italiano membro del Comitato sull’intelligenza artificiale delle Nazioni Unite. In questi mesi di lavoro ho potuto conoscere la sua competenza e il suo equilibrio. Per questo sono onorato che abbia accettato l’incarico. Torniamo a lavoro dopo le feste natalizie con fiducia e con il desiderio di giungere presto ad una prima relazione da presentare al Premier Meloni e al collega Butti”, conclude il sottosegretario.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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E’ morto Giulio Santagata, fu tra i fondatori dell’Ulivo

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 74 anni a Modena l’ex parlamentare e ministro Giulio Santagata. Tra i fondatori dell’Ulivo, è stato uno dei più stretti collaboratori di Romano Prodi. Nel 2006 è stato ministro per l’attuazione del Programma di governo.
“La scomparsa di Giulio Santagata è un grande dolore. Piango la perdita di un amico carissimo al quale ero legato da sentimenti di affetto profondo. Per anni Giulio ed io abbiamo condiviso non solo tanta parte della vita privata, ma anche battaglie politiche, successi e sconfitte – afferma Prodi in una nota -. Mi è impossibile sintetizzare oggi i tanti ricordi di una storia che ci ha visto fianco a fianco. Mi mancherà la sua vivace intelligenza, la schiettezza dei suoi consigli e la sua capacità di trovare il risvolto ironico nelle cose della vita e della politica. Il mio pensiero e il mio abbraccio più grande a Lalla, ai figli Eugenio e Pippi, alla sua famiglia”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Governo, Calenda “No a dibattito personale, giudichiamo le azioni”

ROMA (ITALPRESS) – “La conferenza stampa di Meloni di ieri è del tutto personale. Personale quello che dice, il modo in cui lo dice, ed è sul personale le domande e i giudizi che fanno i giornali. E’ così perchè la politica è tutta personale. E’ una questione di personalità che in quel momento è al governo, o che in quel momento va di moda”. Lo dice il segretario di Azione, Carlo Calenda, in un video sui social.
“Non interessa un granchè, perchè è molto più noioso, dettagliato, impegnativo spiegare perchè la sanità è a pezzi, cosa si vuole fare sui salari e su altro. Le regole sono molto semplici: attaccare gli altri, evocare complotti – aggiunge -. Questo dà la possibilità ai giornali di sinistra di dire ‘Vedete, la presidente del Consiglio attacca gli altri ed evoca complottì e ai giornali di destra di dire ‘Finalmente qualcuno che scopre i complottì. E’ solo così. Il problema è che questo porta la politica a essere molto poco interessante per tante persone. Se ho bisogno delle curve calcistiche seguo quelle invece di leggere i giornali”.
Per il leader di Azione “la verità vera è che oggi l’Italia, in una condizione di estrema difficoltà di tutto l’Occidente, è uno dei Paesi più insicuri, perchè tutto ciò che lo Stato deve fare lo fa male. Non riesce a farlo, è una cosa disperante. Neanche le cose che sono più care alla destra, come il controllo dell’immigrazione. Rimettere a posto la sanità, persino spendere i soldi del Pnrr. Ne abbiamo spesi solo il 6% se non si considerano gli incentivi fiscali. Tutto questo è o dovrebbe essere oggetto della politica ma non lo è. La nostra scelta è di farlo diventare oggetto della politica – conclude Calenda -. Non parteciperemo a una discussione sul personale sulla Meloni. Non ci interessa assolutamente nulla di chi è Giorgia Meloni. Ci interessa moltissimo quello che fa Giorgia Meloni. Questa è l’essenza del fare politica”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Ue, Tajani “L’Europa va migliorata, deve essere protagonista”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Il tema è quello del futuro. Dobbiamo guardare a un’Europa che rappresenta e deve continuare a rappresentare una speranza per tutti quanti noi”. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Parigi per partecipare alla cerimonia funebre in onore di Jacques Delors. “E’ stato per tanti anni presidente della Commissione europea – ricorda Tajani -. Uno dei padri del mercato interno, uno dei grandi protagonisti della storia europea. Un cristiano riformista”.
Secondo il vicepremier “l’Europa deve essere migliorata, deve avere una sua vera politica estera e un suo esercito. Era anche il grande sogno di Silvio Berlusconi, nel quale io credo profondamente. Un’Europa protagonista che permetta a tutti quanti noi di poter essere nel momento della grande sfida globale meglio tutelati. Essere europeisti non significa rinunciare alla nostra identità di italiani, ma se si è buoni italiani si è anche buoni europei”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Covid, in una settimana nuovi casi in calo del 5,5%

ROMA (ITALPRESS) – Nella settimana dal 28 dicembre 2023 al 3 gennaio 2024 si registrano 38.737 nuovi casi positivi al Covid-19, con un calo del 5,5% rispetto alla settimana precedente, quando erano stati 40.990. Lo rende noto il ministero della Salute.
I morti sono stati 371, +33% rispetto alla settimana precedente (279), 242.518 i tamponi effettuati con una variazione di +7% rispetto alla settimana precedente (226.649). Il tasso di positività è del 16%, -2,1% rispetto alla settimana precedente (18,1%).
Il tasso di occupazione in area medica al 3/1/2024 è pari al 10,1% (6.320 ricoverati), rispetto all’11% (6.834 ricoverati) del 27/12/2023.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva al 3/01/2024 è pari al 2,8% (246 ricoverati), rispetto al 3,2% (281 ricoverati) del 27/12/2023.
I dati sui casi/decessi/tamponi/ricoverati dell’Umbria sono aggiornati al 2/01/2024 per un crash informatico della Regione, e i dati relativi ai PL giornalieri della Regione Umbria sono riferiti al 27/12/2023.
“L’andamento epidemiologico, pur risentendo di un inevitabile ritardo del conferimento dei dati da parte delle Regioni, a causa del periodo festivo, si consolida come assolutamente poco impattante sui ricoveri ospedalieri, indicatore certamente oggi più affidabile e significativo, oltre che in un decremento degli indici di contagio e trasmissibilità. Come prevedibile ed in linea con gli altri Paesi, cresce ancora l’influenza che si somma alla trasmissione di altri virus respiratori. Per quanto riguarda i decessi, si precisa che il numero include anche i dati delle settimane precedenti che non erano stati notificati da parte di alcune Regioni. In questo periodo, restano alti l’attenzione ed il monitoraggio e si rinnova l’invito a mantenere i presidi di prevenzione e terapeutici per i più fragili”, afferma il direttore generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Mattarella ricorda Fava “Indipendenza della stampa è libertà di tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi quarant’anni dal vile assassinio per mano mafiosa di Giuseppe Fava, giornalista che ha messo la sua passione civile al servizio della gente e della Sicilia, impegnato nella battaglia per liberarla dal giogo della criminalità e dalla rete di collusioni che consente di perpetuarlo. La mafia lo uccise per le sue denunce, per la capacità di scuotere le coscienze, come fece con tanti che, con coraggio, si ribellarono al dominio della violenza e della sopraffazione e dei quali è doveroso fare memoria”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Fava ha fatto del giornalismo uno strumento di irrinunciabile libertà – aggiunge -. L’indipendenza dell’informazione e la salvaguardia del suo pluralismo sono condizione e strumento della libertà di tutti, pietra angolare di una società sana e di una democrazia viva. Un impegno e un sacrificio a cui la Repubblica rende omaggio”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

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