Home Top News

A dicembre in crescita il mercato dell’auto

ROMA (ITALPRESS) – A dicembre 2023 sono state immatricolate 111.136 autovetture a fronte delle 104.965 iscrizioni registrate nello stesso mese dell’anno precedente, pari ad un aumento del 5,88%. Lo rende noto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
I trasferimenti di proprietà sono stati 416.680 a fronte di 402.769 passaggi registrati a dicembre 2022, con un aumento del 3,45%.
Il volume globale delle vendite mensili, pari a 527.816, ha interessato per il 21,06% vetture nuove e per il 78,94% vetture usate.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Ue, Meloni “Buon lavoro a presidenza belga, l’Italia farà sua parte”

ROMA (ITALPRESS) – “Buon lavoro ad Alexander De Croo e alla Presidenza di turno belga del Consiglio dell’Unione europea. L’Italia continuerà a fare la sua parte nei tanti dossier europei e internazionali che ci vedranno lavorare insieme anche nel 2024”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Ddl concorrenza, Mattarella promulga la legge ma manda rilievi a Governo e Parlamento

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato il 30 dicembre 2023 la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022 e ha inviato una lettera al Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, al Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Questo il testo: “mi è stata sottoposta per la promulgazione la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022. Il provvedimento rappresenta uno dei traguardi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza da conseguire entro il quarto trimestre del 2023 e pertanto, al fine di adempiere all’impegno assunto in sede europea, è necessario procedere con sollecitudine alla promulgazione.
Ritengo, tuttavia, doveroso richiamare l’attenzione del Governo e del Parlamento sull’articolo 11 della legge, in materia di assegnazione delle concessioni per il commercio su aree pubbliche, che, oltre a disciplinare le modalità di rilascio delle nuove concessioni, introduce l’ennesima proroga automatica delle concessioni in essere, per un periodo estremamente lungo, in modo che appare incompatibile con i principi più volte ribaditi dalla Corte di Giustizia, dalla Corte costituzionale, dalla giurisprudenza amministrativa e dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato in materia di apertura al mercato dei servizi. Inoltre, i criteri generali per il rilascio di nuove concessioni, secondo quanto affermato anche dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, appaiono restrittivi della concorrenza in entrata e favoriscono, in contrasto con le regole europee, i concessionari uscenti”.
“La disciplina in esame presenta evidenti analogie con quella delle concessioni demaniali marittime, introdotta con la legge di conversione del decreto legge 29 dicembre 2022, n. 198, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi”, oggetto di una mia precedente lettera del 24 febbraio 2023, inviata ai Presidenti delle Camere e al Presidente del Consiglio dei ministri, ove evidenziavo i profili di contrasto di quella disciplina con il diritto europeo e, quindi, con il dettato costituzionale.
Della legge ora in esame suscitano analoghe, rilevanti perplessità di ordine costituzionale le disposizioni del richiamato articolo 11 che intervengono sulle concessioni in essere e ne dispongono proroghe a vario titolo.
Si prevede infatti che continuino ad avere efficacia fino al termine previsto nel relativo titolo, non solo – com’è logico – le concessioni assegnate con procedure selettive, ma anche le concessioni già riassegnate ai sensi dell’articolo 181, commi 4-bis e 4-ter, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Il predetto comma 4-bis ha disposto, a suo tempo, il rinnovo per la durata di dodici anni per le concessioni in scadenza al 31 dicembre 2020, mentre il comma 4-ter ha previsto la facoltà delle regioni di disporre che i comuni possano assegnare, su richiesta degli aventi titolo, in via prioritaria e in deroga ad ogni altro criterio, concessioni per posteggi liberi, vacanti o di nuova istituzione, ove necessario, agli operatori, in possesso dei requisiti prescritti, che siano rimasti esclusi dai procedimenti di selezione previsti dalla vigente normativa ovvero che, all’esito dei procedimenti stessi, non abbiano conseguito la riassegnazione della concessione”.
“L’articolo 11 della legge in esame prevede, per i procedimenti di rinnovo dei titoli concessori individuati dal comma 4-bis non ancora conclusi anche per inerzia dei Comuni, un ulteriore termine di sei mesi, con applicazione, in sede di rinnovo, del termine di dodici anni di durata previsto dal comma 4-bis. Qualora l’amministrazione non concluda il procedimento in tale ulteriore termine di sei mesi, il titolo concessorio è rinnovato automaticamente, salva la rinuncia dell’avente titolo.
Infine, con una disposizione di cui non sono chiare la ratio e l’impatto, le concessioni non interessate dai procedimenti di rinnovo ai sensi del citato art. 181 sono automaticamente prorogate sino al 31 dicembre 2025, salva l’eventuale maggiore durata prevista nel titolo.
La disciplina del commercio su aree pubbliche, come affermato anche dalla Corte costituzionale, con sentenza n. 291 del 2012, rientra nell’ambito di applicazione della direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno (cd. “direttiva servizi”). La direttiva è autoapplicativa, con la conseguente necessità della disapplicazione delle norme interne incompatibili, con l’obbligo di una procedura di selezione “qualora il numero di autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche utilizzabili”, escludendo procedure di rinnovo automatico. La necessità di disapplicare le norme interne in contrasto con tale obbligo è stata ribadita di recente, con riferimento alla disciplina delle concessioni demaniali marittime, dal TAR Lazio, con sentenza n. 19051 del 15 dicembre 2023, e dalla Corte di Giustizia, con sentenza del 20 aprile 2023.
Con specifico riferimento alle concessioni per il commercio su aree pubbliche, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, rispetto alla proroga disposta dal decreto legge n. 34 del 2020, aveva già rilevato, nel parere del 15 febbraio 2021, l’incompatibilità con la direttiva servizi, invitando i Comuni a disapplicare le norme di legge.
Appare paradigmatica la vicenda del Comune di Roma che ha, quindi, proceduto a disapplicare il citato comma 4-bis e ha avviato le procedure per la messa a gara delle concessioni.
Il Consiglio di Stato ha affermato la legittimità della disapplicazione da parte del Comune di Roma di tale disposizione interna, in quanto incompatibile con la direttiva servizi (Consiglio di Stato, sezione VII, sentenza n. 9104 del 19 ottobre 2023).
Il Consiglio di Stato ha confermato, in tal modo, la sentenza di primo grado che aveva indicato anche per le concessioni dei posteggi per il commercio su aree pubbliche, oltre che per le concessioni del demanio marittimo, il limite massimo del 31 dicembre 2023, raggiunto il quale le concessioni cesseranno di produrre effetti, “nonostante qualsiasi eventuale ulteriore proroga legislativa che dovesse nel frattempo intervenire, la quale andrebbe considerata senza effetto perchè in contrasto con le norme dell’ordinamento dell’U.E. e fermo restando che, nelle more, l’amministrazione ha il potere/dovere di avviare le procedure finalizzate all’assegnazione della concessione” (Tar Lazio, sentenza n. 530/2022).
Analogamente il Tar Lazio si è pronunciato in altri giudizi con le sentenze n. 539/2022; 8136/2022, non impugnate e, quindi, passate in giudicato.
La proroga di dodici anni prevista dalla legge in esame per le concessioni in essere appare, alla luce di questi orientamenti giurisprudenziali, eccessiva e sproporzionata.
Va rilevata inoltre l’incongruenza di prevedere una proroga automatica di durata superiore (12 anni) a quella delle nuove concessioni (10 anni).
Il contesto che viene in tal modo a determinarsi presenta caratteristiche molto simili a quello oggetto della mia lettera del 24 febbraio scorso.
I profili di contrasto con il diritto europeo e con decisioni giurisdizionali definitive accrescono l’incertezza del quadro normativo, determinando la necessità di garantire la certezza del diritto e l’uniforme interpretazione della legge da parte di tutti i soggetti coinvolti. Così come ho osservato riguardo alla vicenda delle concessioni demaniali, ciò rende indispensabili, a breve, ulteriori iniziative di Governo e Parlamento”.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

Spari alla festa di Capodanno, Delmastro “Sono basito”

ROMA (ITALPRESS) – “Io sono basito. Gli ho detto di venire, ma mai avrei immaginato che portasse una pistola. E poi poteva andare in ventimila posti e invece è venuto proprio lì… Se l’avessi immaginato gli avrei detto di non venire». Così, in un’intervista a Repubblica, il sottosegretario Andrea Delmastro, riguardo alla vicenda dello sparo partito dalla pistola del deputato FdI Emanuele Pozzolo al veglione di Capodanno che ha provocato il ferimento di una persone.
«Non mi sono accorto di nulla – aggiunge Delmastro in un’intervista al Corriere della Sera – . Era l’una passata, la festa era finita. Quando sono rientrato ho sentito la moglie del mio agente urlare. Poi mi hanno raccontato che era partito un colpo di pistola». Delmastro racconta di avero trovato “il ragazzo ferito e la moglie in preda al panico”.
«La donna urlava. Ho pensato fosse stato un botto, mi sono chiesto chi ne avesse acceso uno nella stanza. Poi ho capito che era un colpo partito dalla pistola di Pozzolo». “Gli avevo detto di unirsi ai nostri festeggiamenti – aggiunge – portando la moglie e i tre figli. Ha preferito andare a casa e tornare dopo».
«Esatto. Stavo caricando in macchina le borse con il cibo avanzato. Sono rientrato per prendere altre borse, quando mi hanno raccontato che una persona era rimasta ferita. Nel frattempo la mia scorta ha tentato di allontanarmi. Ma non correvo alcun pericolo e ho deciso di restare per accertarmi dell’arrivo dei soccorsi e delle forze dell’ordine».
«Sulla dinamica – prosegue – non essendo presente, non ho nulla da dire. Certo, che abbia sparato o no, la pistola appartiene a Pozzolo e quindi non posso che confermare quanto accaduto».
Alla domanda se abbia incontrato Pozzolo dopo l’incidente risponde: “No, non ancora. Vorrò sentire cosa sia successo anche dalla sua ricostruzione. Chi era presente mi ha raccontato che aveva tirato fuori l’arma, una pistola grande quanto un accendino, per mostrarla. Poi è partito il colpo, accidentalmente”.
-foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Fontana “La diplomazia è la strada per costruire una pace giusta”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo strumento è quello della diplomazia. Spero nella buona volontà degli uomini, dei capi di governo e della comunità internazionale affinchè si ponga fine alle ostilità e si prosegua nella costruzione di una pace giusta e duratura”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, parlando della situazione in Ucraina e in Medio Oriente. In merito al discorso di fine anno del presidente della Repubblica, Fontana afferma: “Ho apprezzato in particolar modo il passaggio in cui si è rivolto ai ragazzi, sottolineando l’importanza di non confondere l’amore con il possesso”. Riguardo all’evasione fiscale Fontana sottolinea che “occorre ricordare che è un reato. Costringe chi paga le tasse, che sono tante, a pagarne di più e costringe lo Stato, introitando meno risorse, a erogare meno servizi ai cittadini. Questo è inaccettabile”.
-foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Alfasigma firma accordo per acquisire Jyseleca da Galapagos per 170 mln

BOLOGNA (ITALPRESS) – Alfasigma S.p.A ha annunciato oggi di aver firmato un accordo con Galapagos NV per l’acquisizione del business Jyseleca (filgotinib) per una cifra massima di 170 milioni. L’accordo fa seguito alla lettera d’intenti annunciata lo scorso 30 ottobre 2023 e rappresenta un’ulteriore pietra miliare nella strategia di crescita di Alfasigma. Grazie a questa operazione Alfasigma aggiungerà al proprio portafoglio un prodotto innovativo e specializzato e rafforzerà notevolmente la sua pipeline con un nuovo programma di Fase 3 volto a estendere l’etichetta di Jyseleca a una terza indicazione. Inoltre, grazie all’acquisizione, Alfasigma prevede di espandere la propria presenza in maniera significativa nei mercati del Nord Europa, rafforzando al contempo la sua posizione nel Sud Europa.
Ai sensi dell’accordo Alfasigma acquisirà l’intero business di Jyseleca, comprese le autorizzazioni all’immissione in commercio europee e britanniche, le attività commerciali, mediche e di sviluppo di Jyseleca e circa 400 dipendenti di Galapagos in 14 paesi europei. Galapagos riceverà un importo pari a €50 milioni al closing dell’operazione, mentre ulteriori potenziali pagamenti saranno riconosciuti in relazione a milestones commerciali, per un totale di 120 milioni, e alle vendite in Europa, calcolati a cifra singola o doppia. Galapagos pagherà fino a €40 milioni ad Alfasigma entro giugno 2025 per le attività di sviluppo legate a Jyseleca.
Inoltre, al closing dell’operazione, Michele Manto, che ricopriva il ruolo di Chief Commercial Officer di Galapagos, si unirà ad Alfasigma con il ruolo di Chief Commercial Officer Western Europe. L’operazione è soggetta alle usuali condizioni sospensive, il closing è previsto nel primo trimestre del 2024.
Stefano Golinelli, Presidente di Alfasigma, ha dichiarato: “Con l’acquisizione dell’attività Jyseleca di Galapagos, Alfasigma rafforza strategicamente la sua posizione nel settore farmaceutico, aprendo nuove strade per la crescita e l’innovazione. Questa operazione rappresenta un importante passo nella nostra strategia di crescita, consentendoci di rafforzare il nostro portafoglio nell’area della gastroenterologia e reumatologia nell’interesse dei nostri pazienti”.
Francesco Balestrieri, CEO di Alfasigma, ha commentato: “Questo accordo è coerente con il nostro impegno di trovare nuove soluzioni per la salute dei pazienti, ampliando il nostro portafoglio di prodotti e consolidando la nostra presenza internazionale. Nel finalizzare l’accordo con Galapagos, siamo pronti a mettere in campo la nostra esperienza per garantire il successo di Jyseleca. La nostra attenzione ora è rivolta a integrare le attività commerciali, mediche e di sviluppo nel quadro più ampio del nostro gruppo, preservando al contempo le caratteristiche distintive dell’attività. Questo progetto sottolinea la nostra dedizione all’innovazione portando a bordo un solido programma di Fase 3, volto a espandere il marchio Jyseleca a una terza indicazione e a contribuire ulteriormente alla crescita dell’azienda”.
– foto ufficio stampa Alfasigma –
(ITALPRESS).

Papa Francesco “Preghiamo per la pace in tutto il mondo”

ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio il Presidente della Repubblica per gli auguri che mi ha inviato nel suo messaggio di fine anno e li ricambio di cuore invocando la benedizione del Signore sul suo servizio e al Paese”. Così Papa Francesco ha ringraziato il Presidente Mattarella nel suo discorso dopo l’Angelus con i fedeli giunti a Piazza San Pietro. Il Santo Padre ha poi rivolto un pensiero “con preoccupazione” per quanto sta avvenenendo in Nicaragua: “Dove vescovi e sacerdoti sono stati privati della libertà. Esprimo a essi e alle loro famiglie e all’intera Chiesa nel paese la mia vicinanza nella preghiera, perchè si cerchi sempre il cammino del dialogo per superare difficoltà”. Papa Francesco, in occasione della Giornata Mondiale della Pace, ha quindi rivolto l’ennesimo invito a pregare per “l’Ucraina, la Palestina e Israele che sono in guerra. Preghiamo tutti insieme per la pace”.

Foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

Tajani “Nel 2024 calo tasse e aumento delle pensioni minime”

ROMA (ITALPRESS) – “Il primo impegno è rispettare il patto sottoscritto con gli elettori da Silvio Berlusconi. Ecco perchè ci batteremo per continuare a ridurre la pressione fiscale, per aumentare le pensioni minime, per fare le riforme di cui l’Italia ha bisogno. La giustizia giusta continua a rimanere una priorità. Ma serve non solo la separazione delle carriere ma anche quella della giustizia civile. 3 milioni di cause bloccate provocano un danno del 3% al Pil”. Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, vicepremier e ministro degli Esteri, spiega ad Affaritaliani.it quali sono le priorità di Forza Italia per il 2024. “E poi ci sono gli impegni europei. Ci batteremo col Ppe per una riforma dei trattati che chiuda la stagione del voto all’unanimità. Così come lavoreremo per una politica estera e di difesa con un esercito comune. E poi unione bancaria, armonizzazione fiscale contro i paradisi fiscali. Obiettivo finale gli Stati Uniti d’Europa. Il congresso nazionale servirà a rafforzare la nostra identità. Obiettivo oltre il 10% alle Europee ed il 20% alle Politiche”, conclude Tajani.

Foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter