APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Sarà una partita molto difficile contro un avversario di qualità che in questi anni ha dimostrato di giocare allo stesso modo in casa e fuori. La squadra lo sa, loro sono di assoluto valore, e ci vorrà la migliore Inter per fare risultato”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia della sfida con la Real Sociedad, ultima sfida della fase a gironi di Champions League. “Il nostro percorso sarà molto lungo e pieno di insidie, fa piacere che questi quattro mesi sono stati fatti nel migliore dei modi, però già domani è un test impegnativo e la squadra sa quanto è importante arrivare primi nel girone”, ha aggiunto in conferenza stampa il mister dei nerazzurri, già certi del passaggio agli ottavi di finale. “Se farò un massiccio turn-over? Qualcosa cambierà come ho sempre fatto, indipendentemente dalla Real Sociedad. Abbiamo alcuni giocatori importanti fuori però non parlerei di turn-over, più di cambiamento”, ha aggiunto l’ex coach della Lazio. Una vittoria, domani, vorrebbe dire per i nerazzurri “tantissima fiducia e grandissimo prestigio per la società. Sarebbe importantissimo anche per avere teoricamente un sorteggio più soft. Sappiamo che in Champions sono tutte difficili, ma vorremmo arrivare primi”. Per quanto riguarda il suo futuro sulla panchina dell’Inter, il mister piacentino ammette che “l’obiettivo di ogni allenatore è avere cicli lunghi. Ne ho avuto uno alla Lazio e il mio auspicio è rimanere più tempo possibile qui, ma in mezzo ci passa il campo e sappiamo che siamo giudicati ad ogni partita”. “Cerchiamo di lavorare sempre al meglio, scendendo in campo con la giusta voglia per arrivare alla vittoria – le parole nella conferenza della vigilia del difensore nerazzurro Matteo Darmian – L’anno scorso non siamo riusciti a dare continuità e non vogliamo ripetere quell’errore. La Real Sociedad ha grande organizzazione e qualità, come dimostrato all’andata. La loro è una qualificazione meritata, ma noi cercheremo la vittoria”. Di certo, la squadra di Inzaghi vuole chiudere al comando il girone: “Noi scenderemo in campo come sempre per portare a casa il successo. Non sarà facile, l’avversario ha qualità, ma cercheremo di vincere con il giusto atteggiamento”.
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Inzaghi “Servirà la migliore Inter per fare risultato”
Sanità, Schillaci “Mali maggiori diseguaglianze e liste d’attesa”
ROMA (ITALPRESS) – I mali maggiori da eliminare per la sanità del futuro “sono le diseguaglianze che ci sono nell’offerta all’interno della nostra nazione, poi combattere le liste d’attesa che non si combattono solamente con più fondi ma anche portando avanti il concetto di appropriatezza. Inoltre, maggiore certezza ai medici spaventati dalle tante ingiuste cause che subiscono e che li portano alla cosiddetta medicina difensiva”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a margine di un evento promosso da Inrete. Il ministro ha ribadito “qual è il nostro progetto sulla sanità che definisco del terzo millennio: una sanità più equa su tutto il territorio nazionale, non solo Sud e Nord ma anche piccole e grandi città. Abbiamo a cuore i cittadini per una migliore sanità e puntiamo sulla medicina territoriale, sui fondi del Pnrr e sulla telemedicina. Dall’altra parte – ha aggiunto – abbiamo a cuore gli operatori sanitari perchè è giusto che abbiano un aumento del loro stipendio e delle migliori condizioni di lavoro. Questa è la sfida per il futuro”.
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Ibra advisor proprietà e dirigenza Milan: “Torno a casa”
MILANO (ITALPRESS) – Ufficiale l’inizio del terzo capitolo della storia fra Zlatan Ibrahimovic e il Milan: dopo i due passaggi da calciatore (2010-2012 e poi dal 2020 fino allo scorso giugno), il 42enne ex attaccante svedese torna in rossonero. Ibra, recita il comunicato della proprietà, viene nominato da RedBird “partner operativo per il suo portafoglio di investimenti nei settori sport, media e intrattenimento. In questa veste, ricoprirà anche il ruolo di senior advisor della proprietà e del senior management di Milan”. Annunciato il ritiro lo scorso 4 giugno, dunque, Ibrahimovic darà il via alla sua carriera fuori dal campo come “parte di uno degli investitori più prolifici e di successo nel campo dello sport e dei media a livello globale. In qualità di partner operativo di RedBird, Ibra collaborerà con il team di investimento globale della società nel supportare il portafoglio di investimenti esistente di RedBird nei settori sport, media e intrattenimento. Aiuterà a reperire e valutare nuove opportunità di investimento per l’azienda e fornirà consulenza alle società del portafoglio RedBird su progetti commerciali, strategie di contenuti digitali e iniziative strategiche di costruzione del marchio per estendere la loro presenza su base globale”. Per quanto riguarda più specificatamente il suo ruolo nel Milan, ricoprirà il ruolo di senior advisor di RedBird: “lavorando in stretto coordinamento sia con la proprietà che con il senior management del Milan, Ibra svolgerà un ruolo attivo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali del Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio del club”. “Ho avuto l’opportunità di trascorrere molto tempo con Zlatan riflettendo sulle sue opzioni di carriera dopo il ritiro dal calcio giocato – lo accoglie Gerry Cardinale, fondatore e managing partner di RedBird – Averlo con noi, in un ruolo attivo nel futuro del Club, è indicativo del nostro continuo impegno verso l’eccellenza sia dentro che fuori dal campo, e non vedo l’ora di lavorare con lui come partner e collega sia a RedBird che al Milan”. Per il presidente rossonero Paolo Scaroni “Ibra incarna ciò che significa essere un campione. Avere lui come consulente sia per la proprietà che per il senior management è una vittoria sotto ogni aspetto”. “Portare un leader come Ibra nella dirigenza del Milan come consulente sottolinea il nostro impegno per il futuro successo del nostro club a beneficio dei nostri giocatori e dei nostri tifosi”, gli fa eco l’ad Giorgio Furlani. “Il mio amore per i rossoneri non avrà mai fine e l’opportunità di far parte del loro futuro in modo significativo è qualcosa che avrei solo potuto sognare – commenta invece Ibra – Sono grato a Gerry per avermi messo a disposizione questa opportunità. Questa non è una decisione che prendo alla leggera: è molto importante e personale per me e la mia famiglia. Ho pensato a lungo e intensamente ai primi passi della mia carriera al di fuori del calcio giocato, e non potrei essere più entusiasta di iniziare questo viaggio come membro di RedBird e del Milan. Per me e la mia famiglia, questo è davvero un ritorno a casa, nel caro club dove ho concluso la mia carriera da giocatore e ora sto iniziando il mio prossimo capitolo”.
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Conte “Meloni salvaguardi onore e prestigio delle Istituzioni”
ROMA (ITALPRESS) – “Per noi la politica non è un gioco delle parti. Il nostro primo obiettivo è salvaguardare l’istituzione di governo. Una istituzione che non è sua oggi, come non era mia quando ero a Chigi e ho scelto di revocare l’incarico di un sottosegretario, oltre che di accettare le dimissioni di un viceministro per salvaguardare i valori dell’etica pubblica e per tutelare la trasparenza e la credibilità dello Stato. Auguriamo ai membri del suo governo coinvolti in procedimenti penali di potersi difendere efficacemente in giudizio, con tutte le garanzie del giusto processo. Il compito del presidente del Consiglio è però quello di assicurare che gli esponenti di governo svolgano le proprie funzioni con ‘onore e disciplinà, come prescrive la nostra Costituzione. Al di là delle vicende giudiziarie, che poi si risolvono nei tribunali, esistono ragioni di opportunità politica”. Così il leader del M5S Giuseppe Conte, in una lettera aperta pubblicata su la Repubblica, in cui chiede al premier Giorgia Meloni di assumere “finalmente decisioni chiare sulle condotte” di Andrea Delmastro, Daniela Santanchè, Vittorio Sgarbi. “Le lanciamo dunque un ultimo appello, presidente Meloni. Spetta a lei il compito di salvaguardare l’onore e il prestigio delle istituzioni. Se compirà la scelta giusta, anche la mia forza di opposizione riconoscerà la serietà di questo suo gesto di responsabilità politica. Non abbracci la logica corporativa di difesa, assoluta e intransigente, dei membri di governo, dei suoi compagni di partito o dei suoi sodali di coalizione. La sua inerzia contribuirebbe a far perdere a tanti cittadini la speranza che qualcosa possa cambiare. Una speranza che è ridotta al lumicino: sempre più italiani si allontanano dalla politica, si astengono, non partecipano più alla vita democratica perchè non ritengono più credibile la classe politica. Non possiamo permettere che quella luce si spenga del tutto con una sorta di ‘restaurazionè fatta di privilegi e di una classe politica occupata a proteggere se stessa, ma sempre più distratta rispetto alle attese dei cittadini, ai loro diritti, ai loro sogni”, conclude Conte.
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Ficarra e Picone “Santocielo è una favola che racconta l’amore”
MILANO (ITALPRESS) – Una commedia ma anche una “favola civile” che racconta l’amore in tutte le sue declinazioni. E’ “Santocielo” il nuovo film di Ficarra e Picone diretto da Francesco Amato che uscirà nelle sale dal 14 dicembre. “E’ il nostro film di Natale, una commedia, una favola che racconta le gesta di Aristide e Nicola. Aristide un angelo e Nicola un professore di matematica. Aristide, interpretato da Valentino, viene incaricato di una missione speciale: deve dare una seconda opportunità al mondo e far arrivare il nuovo Messia, lui è incaricato di scendere sulla terra con il potere magico che gli viene trasferito direttamente da Dio nella sua mano e, toccando il ventre della prescelta, della nuova Madonna, dovrà insufflare nel grembo materno il nuovo Messia. Purtroppo per una serie di eventi toccherà me e metterà incinto me”, racconta Salvo Ficarra intervistato dall’Italpress. “Metterò non solo “incinto” un uomo ma metterò “incinto” un uomo del figlio di Dio, succederanno una serie di cose per cui a scalare e un pò a valanga questo problema riguarderà tutte le persone che ci circondano. Ci sono le due protagoniste femminili, Barbara Ronchi e Maria Chiara Giannetta, che verranno coinvolte da questo problema che darà anche modo di riflettere e pensare al mondo femminile”, racconta Valentino Picone che scherza: “voi non lo sapete ma Ficarra è in un certo senso molto sensibile, lo vedete così…guardatelo, uno non se lo aspetta sensibile, umano, che si preoccupa del prossimo, tutto questo lo cambierà la gravidanza. Io sono biondo non pensando a Barbie ma a Nino D’Angelo, l’ho chiamato e gli ho detto: mi potresti prestare il caschetto di quando eri giovane? Me lo ha messo e io sono diventato il biondissimo Aristide, questo angelo che ha la fissa del canto”. Nelle vesti di Dio c’è Giovanni Storti. “Ci ha regalato una partecipazione straordinaria, interpreta un Dio molto umano in questo film che noi amiamo particolarmente – sottolinea Ficarra -, in questa commedia siamo tutti molto umani a partire da Dio, a tutti gli angeli fino a scendere giù. Abbiamo cercato di raccontare cos’è l’umanità, questa cosa meravigliosa della gravidanza che purtroppo a noi uomini non è dato vivere, è una condizione femminile e, attraverso il film, abbiamo avuto l’occasione di poter parlare di cosa è la donna, che cos’è lo status femminile, di cosa è la famiglia, i diritti e l’amore”. Una favola civile, come ama chiamarla Valentino Picone, in cui si parla dell’amore “in tutte le sue declinazioni, partendo dal massimo amore: un bambino che nasce. Possiamo rassicurare tutti quelli che conoscono il nostro percorso che abbiamo affrontato con molto rispetto e garbo la religione, quello che viene fuori è un Dio che è sicuramente molto più avanti rispetto a certi umani”. Il film è stato girato in Sicilia, a Catania, ma la vicenda è ambientata in un non luogo, infatti, come spiega Ficarra: “non diciamo mai dove siamo, è una storia che nella sua assurdità potrebbe capitare in qualunque parte del mondo perchè è una metafora, una favola civile. Io sono nei panni di una donna gravida e, anche se per finzione, è stato bellissimo, è stata una bellissima esperienza che mi ha aiutato a comprendere meglio le problematiche che può affrontare una donna”. Alla regia Francesco Amato, incontrato dal duo comico “strada facendo”. “Noi abbiamo conosciuto il suo cinema e lui il nostro – conclude Picone -, siccome avevamo questa storia sugli angeli custodi che ci entusiasmava ci siamo seduti a tavolino e abbiamo tirato fuori questa storia, abbiamo voluto fare un percorso coadiuvato da un’altra persona per immergersi completamente in Aristide e Nicola, un pò diversi da Ficarra e Picone ma sempre scemi siamo…”.
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Roma-Fiorentina 1-1, Martinez Quarta risponde a Lukaku
ROMA (ITALPRESS) – La Roma chiude in 9 uomini all’Olimpico e pareggia 1-1 contro la Fiorentina. Le espulsioni di Zalewski e Lukaku e gli infortuni di Dybala e Azmoun compromettono la gara dei giallorossi, passati in vantaggio al 5′ con il belga e raggiunti da una rete di Martinez Quarta al 66′. La squadra di Mourinho sale a 25 punti, al quarto posto con il Bologna (prossima avversaria), mentre i viola agganciano il Napoli a quota 24. La prima rete del match nasce dalla destra, dove Dybala con l’esterno pesca in area Lukaku abile di testa a battere Terracciano. Al 14′ la Roma sfiora il raddoppio: Zalewski vince un duello con Kayode e scarica al centro dove Dybala mastica il tiro e calcia sul fondo. L’argentino nelle ultime tre partite di campionato ha servito tre assist e ha realizzato due gol, ma la sua partita finisce al 24′ a causa di un sospetto problema muscolare che lo costringe a lasciare il posto ad Azmoun.
Nel primo tempo della Fiorentina c’è tanto possesso palla (58% con 207 passaggi riusciti) e due occasioni, entrambe ispirate da Bonaventura. L’azzurro prima serve in area Nzola, murato sul più bello da Rui Patricio, poi guida una ripartenza conclusa da un destro debole e centrale. Anche la prima chance della ripresa dei viola è di Bonaventura che penetra in area e col mancino colpisce la traversa. Al 62′ Mourinho spende il secondo cambio obbligato, con El Shaarawy (e non Belotti) al posto di Azmoun (altro infortunio), e poco dopo rimane anche in 10: Zalewski, già ammonito, stende Kayode e riceve il secondo giallo. Un rosso pesante perchè la Fiorentina pareggia immediatamente. Kouamè con un cross dalla sinistra premia l’inserimento in area di Martinez Quarta che svetta di testa e batte Rui Patricio. Il difensore centrale sfiora il 2-1 all’82’ con un altro stacco aereo, stavolta da corner, ma il portiere giallorosso si supera.
E nel finale la Roma resta in 9. Lukaku interviene in maniera pericolosa su Kouamè e per Rapuano ci sono gli estremi per il rosso. La Roma si chiude, la Fiorentina forza la giocata ma il risultato, dopo sette minuti di recupero, non cambia.
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Italnuoto sei volte d’oro agli Europei in vasca corta
ROMA (ITALPRESS) – Giornata trionfale per l’Italia del nuoto agli Europei in vasca corta, andati in scena all’Aquatics Complex di Otopeni, in Romania. Dopo una prima parte di kermesse continentale “scarsa” di successi, gli azzurri si sono rifatti con gli interessi nella sessione conclusiva della manifestazione. Ben nove le medaglie vinte oggi dai nuotatori italiani: nel dettaglio sei ori, due argenti e un bronzo. A salire sul gradino più altro del podio Nicolò Martinenghi, Lorenzo Mora, Simona Quadarella, Alberto Razzetti, Benedetta Pilato e la staffetta 4×50 mista mixed, composta da Mora e Martinenghi oltre a Silvia Di Pietro e Jasmine Nocentini. Seconda piazza per Simone Cerasuolo e per Alessandro Miressi. Bronzo infine per la Nocentini. Grazie a questi risultati l’Italia ha chiuso la rassegna continentale con 22 medaglie all’attivo, delle quali 7 d’oro, 12 di argento e tre di bronzo. Per gli azzurri secondo posto nel medagliere, dietro la Gran Bretagna (prima) e davanti alla Francia (terza).
Procedendo con ordine il pomeriggio trionfale dell’Italia è stato aperto da Martinenghi, lombardo, del Circolo Canottieri Aniene, che ha vinto i 50 rana in 25″66, con il compagno Cerasuolo sul secondo gradino del podio. A ruota il successo di Mora: il nuotatore di Carpi (dei Vigili del Fuoco) ha trionfato nei 200 dorso in 1’48″43. “Rivincita” poi per la Quadarella: la romana del Circolo Canottieri Aniene ha vinto la medaglia d’oro nella finale dei 400 stile libero femminili, in 3’59″50. Quindi è stata la volta di Razzetti: il ligure delle Fiamme Gialle ha fatto sua la finale dei 400 misti in 3’57″01. Un altro doppio podio azzurro è arrivato nei 50 rana donne. La pugliese Pilato (Circolo Canottieri Aniene) ha trionfato in 28″86; la veneta Nocentini ha centrato il bronzo in 29″41. Si è dovuto “accontentare” dell’argento Miressi: il torinese delle Fiamme Oro ha chiuso i 100 stile in 45″51, a soli 5 centesimi dall’oro, vinto dal francese Maxime Grousset.
Il tutto non poteva che avere un epilogo “vincente”. Nell’ultima gara di questi Europei, la 50 mista mixed, dopo il record del mondo dell’irlandese Daniel Wiffen negli 800 stile libero, Mora, Martinenghi, Di Pietro e Nocentini sono saliti sul gradino più alto del podio, chiudendo la loro prova in 1’36″58.
Molto soddisfatto a fine manifestazione il dt azzurro, Cesare Butini: “Devo dire che l’Italia ha risposto bene, soprattutto in questa giornata. Un abbraccio speciale a Matteo Rivolta, ‘vittimà di un infortunio e molto sfortunato. E’ una grande squadra la nostra. Dopo l’avvio condizionato da alcuni episodi, abbiamo fatto un grande lavoro in questi Europei. Gli atleti e i tecnici azzurri hanno combattuto compatti”. “Questa squadra è a trazione giovanile ma cresce. Abbiamo lasciato a casa, per scelta e per infortuni, alcuni atleti. Spero che i successi di oggi siano un buon viatico per una stagione molto importante che porterà fino alle Olimpiadi di Parigi2024”, ha aggiunto Butini.
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Zirkzee punisce la Salernitana, il Bologna passa all’Arechi
SALERNO (ITALPRESS) – Il Bologna fa il colpo grosso all’Arechi: 2-1 con doppietta di Zirkzee. I rossoblù annichiliscono una Salernitana che è parsa la controfigura della squadra ammirata in altre occasioni: per la compagine di Thiago Motta arrivano così tre punti di platino nella corsa per un posto in Europa. Si comincia e i granata tremano. Moro per Ferguson (5′), Costil devia in angolo. Il campanello d’allarme non è bastato. Posh tira, Costil devia, Zirkzee, a porta vuota, deposita in rete. La Salernitana sbanda clamorosamente. Moro, al 14′, avanza indisturbato fino al limite dell’area di rigore, il tiro, però, è sballato. Non appena i campani cercano di mettere la testa fuori dal guscio arriva il raddoppio bolognese. Lovato sbaglia il retropassaggio, Zirkzee è un falco, salta Costil e mette dentro: 0-2. Riprendersi dallo shock non è facile. Mazzocchi e Candreva cercano di risollevare la squadra, Dia non sfonda. Esce Lovato, in crisi, entra Tchaouna che viene subito ammonito. Il primo tempo fila via senza grandi emozioni. Bologna in surplace, Salernitana in bambola fino al 45′. Nella ripresa Dia serve Ikwuemesi (5′), palla debole tra le mani di Skorupski. I cambi non riescono a riportare a galla i campani. Entrano Simy e Maggiore ma la musica resta sempre la stessa. Al 20′ Zirkzee lancia a rete Ferguson che si presenta a tu per tu con Costil e calcia, il francese devia la palla che sbatte sul palo ed esce. La Salernitana preme e trova il gol della speranza al 31′. Candreva entra in area ed appoggia per Simy che, di piatto, trova l’angolino. Comincia un’altra partita. Thiago Motta corre subito ai ripari con due sostituzioni, il Bologna si copre e si chiude. Al 49′ la palla sorvola la difesa rossoblù, Pirola non riesce ad incornare e a regalare il 2-2 a Filippo Inzaghi. Sull’azione successiva sbaglia pure Simy da ottima posizione. Il triplice fischio arriva come una liberazione per i felsinei, che sentono sempre più profumo d’Europa.
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