ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo constatato l’intendimento di rafforzare il nostro partenariato strategico che è in vigore dal 2018, intensificando sia il dialogo politico sia la collaborazione nei settori di reciproco interesse, e sono molti”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della conferenza stampa con il presidente della Corea del Sud, Yoon Suk-Yeol. “Sugli aspetti economici e commerciali abbiamo registrato il grande livello del nostro interscambio sottolineando che ci sono ampi margini per accrescerlo ulteriormente” ha aggiunto “abbiamo sottolineato la possibilità, sempre maggiore, della collaborazione dei nostri apparati industriali che avvertono le stesse esigenze di innovazione, di tecnologia avanzata”. Mattarella ha sottolineato come “dall’Italia si avverta grande ammirazione per le eccellenze dell’economia coreana”.
-foto ufficio stampa Quirinale –
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Mattarella “Rafforzare il partenariato con la Corea del Sud”
Intesa Sanpaolo promuove un incontro su etica, legalità ed economia
NAPOLI (ITALPRESS) – L’incontro organizzato questa mattina a Napoli da Intesa Sanpaolo, presso il suo museo delle Gallerie d’Italia di via Toledo, è stato incentrato sull’etica come soluzione ai problemi, l’etica “efficace”. L’evento organizzato dalla banca guidata da Carlo Messina ha visto alternarsi momenti di riflessione alla presentazione di casi concreti da parte di soggetti del Terzo settore impegnati a ricostruire il senso di comunità attraverso l’etica e la legalità, per uno sviluppo economico sostenibile e inclusivo.
Sono tra gli altri intervenuti il Presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, Anna Maria Tarantola, Presidente Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, e Vincenzo Linarello, Co-fondatore e Presidente GOEL Gruppo Cooperativo. Ha chiuso i lavori Andrea Lecce, Responsabile Direzione Impact Intesa Sanpaolo. L’etica efficace è un concetto potente e innovativo perchè contribuisce concretamente a garantire occupazione, a delegittimare la criminalità, a costruire un solido sviluppo sostenibile. Essa permea – o dovrebbe permeare – l’economia, la politica, la scuola, i media, l’amministrazione pubblica e naturalmente il Terzo settore, il non profit e il volontariato. L’etica efficace può aprire prospettive dirompenti in diversi ambiti indirizzando i processi di cambiamento sociale, il mercato e l’impresa, i diritti civili e democratici. Ha come criterio fondante la parte più debole, chi patisce i problemi e la sofferenza, e si misura sulla sua capacità di rimuovere le cause e gli effetti di tale condizione.
Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato: “Intesa Sanpaolo interviene in tutta Italia in aree periferiche caratterizzate da forti problematiche socio-economiche, dove – in assenza di alternative – le persone sono facilmente preda della criminalità organizzata. Mai come in questo momento è importante recuperare nell’analisi economico sociale il concetto di valore della persona, del rispetto di se stessa, degli altri, dell’ambiente che la circonda. L’etica e la legalità, su cui la Banca interviene anche tramite il Fondo di Beneficenza, sono la chiave di sviluppo di una società sana e costruttiva, come hanno evidenziato alcuni degli esempi rigenerativi del senso di comunità illustrati oggi”.
Il Fondo di Beneficenza nel 2023 ha stanziato 20 milioni di euro per sostenere i progetti degli enti del Terzo settore impegnati a contrastare situazioni di difficoltà rese ancora più gravi dalla crisi sanitaria, economica e sociale di questi anni. Un impegno prevalentemente a livello nazionale, in linea con il tradizionale posizionamento del Fondo, che storicamente concentra le risorse sul territorio italiano ma con una particolare attenzione anche per le Regioni del Sud Italia. Nel 2022 il Mezzogiorno e le Isole sono stati destinatori del 25% delle risorse, con la Sicilia e la Campania che si attestano quali prime regioni beneficiarie nell’area e, rispettivamente, sesta e settima regione ricevente in termini assoluti, con erogazioni per circa 1 milione alla prima e 800 mila alla seconda, pari al 7% e al 6% circa dei fondi stanziati.
Tra i progetti sostenuti dal Fondo di Beneficenza anche il “Villaggio Goel” a Siderno, in provincia di Reggio Calabria, dove in un unico spazio saranno incubate diverse attività di economia sociale dando vita a un Centro di Innovazione Sociale che contribuirà a soddisfare i bisogni della comunità e al suo sviluppo socio-economico. Il “Villaggio Goel” sosterrà l’economia locale offrendo un’alternativa etica a lavoratori e imprenditori e sarà un avamposto visibile di riappropriazione del territorio situato nel cuore della Locride.
-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
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Premierato, per 6 italiani su 10 riforma non urgente
ROMA (ITALPRESS) – A poco più di un anno dal proprio insediamento, il Governo guidato da Giorgia Meloni sta formulando le prime proposte di riforme per il nostro Paese. In generale, considerando il particolare momento storico che stiamo attraversando, quasi la metà della popolazione ritiene prioritario e urgente intervenire con una riforma fiscale. Inoltre, si chiede all’opposizione di concentrarsi e puntare su argomenti come inflazione e sanità, proponendo misure efficaci per contrastare il continuo aumento di prezzi e trovare risorse per il sistema sanitario. E’ quanto emerge da un sondaggio di Euromedia Research.
Nel merito specifico della proposta di riforma costituzionale per l’elezione diretta del Presidente del Consiglio, la maggioranza degli italiani, in questo momento, non la ritiene una misura urgente (circa il 64%). Sotto questo aspetto, infatti, il campione si divide a metà tra favorevoli e contrari a questa riforma e, se da un lato viene apprezzata perchè offre la possibilità di scelta ai cittadini e perchè potrebbe garantire una maggiore stabilità per i prossimi Governi, dall’altro si teme per una limitazione dei poteri del Parlamento e del Presidente della Repubblica e un eccessivo allontanamento dai principi della Costituzione Italiana.
Sonaggio di Euromedia Research per “In Onda”, realizzato il 02/11/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
– Foto Euromedia Research –
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Commercio “deglobalizzato”, dopo il Covid 3.000 dazi e sanzioni
ROMA (ITALPRESS) – La deglobalizzazione del commercio è cominciata con la crisi finanziaria del 2008 ma la pandemia ha dato un’accelerazione significativa: le misure protezionistiche in vigore nel mondo sono salite a circa 3.000, tra dazi, sanzioni e quote di esportazione con un incremento del 714% dal 2008 al 2022. Se ne è parlato a Milano in occasione del Forum del commercio internazionale organizzato da ARcom Formazione con la partecipazione di aziende e rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee. Il ritorno al protezionismo commerciale riguarda anche l’Unione Europea, con 350 differenti obblighi normativi da rispettare in fase di import e di export, e rappresenta un fattore di notevole complessità per tutti gli operatori che operano nel commercio internazionale. “Queste difficoltà – Sara Armella, direttore scientifico di ARcom Formazione e tra i maggiori esperti europei in materia doganale – dovrebbero essere vissute come un’autentica urgenza dalle imprese italiane ma solo 1 impresa su 2 prevede procedure interne di prevenzione dei rischi doganali e di aggiornamento circa divieti, limitazioni, contingenti previsti per l’import e per l’export”.
Il Forum ha “certificato” il tramonto del sistema multilaterale fondato sui principi liberisti dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) che si era consolidato negli anni ’90. Durante l’emergenza pandemica le catene di approvvigionamento si sono interrotte, inducendo molti Paesi ad avviare politiche di riduzione della dipendenza strategica dall’estero, con effetti significativi su investimenti e scambi mondiali. Una tendenza che si è rafforzata anche a causa del disaccoppiamento tra l’economia statunitense e quella cinese, fino al conflitto russo-ucraino e a quello recente in Medio Oriente.
“L’Italia – continua l’avvocato Armella – è il sesto Paese al mondo per volumi di esportazioni e ottavo nella classifica mondiale dei Paesi importatori. Un’impresa italiana che vende in tutto il mondo deve essere a conoscenza delle barriere come delle opportunità presenti alle dogane di destinazione, altrimenti si corre il rischio che i suoi prodotti vengano respinti o restino bloccati in porti e hangar fino magari a deteriorarsi. Va benissimo parlare di Made in Italy e di export ma tutti i ragionamenti devono essere agganciati alla realtà concreta di queste merci che si muovono in giro per il globo terracqueo. In Italia operano 120.319 imprese esportatrici e 99.995 imprese importatrici ma mancano le figure professionali capaci di districarsi tra divieti di importazione, dazi doganali, accordi di libero scambio e altre questioni doganali che possano migliorare l’export italiano, il cui valore nel 2022 ha superato i 625 miliardi di euro. Soltanto l’11% delle aziende ha un responsabile delle questioni doganali aziendali, mentre il 9% sta formando questa figura”.
I nuovi scenari geopolitici, la lotta ai cambiamenti climatici, la tutela del mercato interno sono alla base delle norme di salvaguardia commerciale adottate anche a livello europeo. Attualmente – è stato detto l’evento organizzato da Arcom Formazione – sono in vigore circa 350 provvedimenti in materia, di cui 177 misure definitive di difesa commerciale, 117 antidumping definitive, 21 antisovvenzioni e una misura di salvaguardia, con un incremento di 14 misure rispetto al 2021. In un anno l’Unione europea ha sottoposto a controllo 38.500 domande di esportazione per beni dual use (per uso civile e militare), per un valore di 45,5 miliardi di euro, mentre sono state vietate 560 operazioni di export, per un valore totale di 7 miliardi di euro. Sono in costante aumento anche i divieti: dall’invasione russa dell’Ucraina, l’Unione europea ha adottato undici diversi pacchetti di sanzioni che vietano l’importazione e l’esportazione di numerosi prodotti.
Le catene di fornitura internazionale devono fare i conti anche con un crescente intervento dei Governi nella regolamentazione dei flussi di prodotti esteri, motivata da valori etici quali la sostenibilità ambientale, la tutela dei lavoratori, i conflict minerals, ecc. L’Unione europea ha da poco approvato una serie di divieti e nuovi dazi, come il CBAM, la plastic tax, le norme sulla deforestazione, regolamenti di cui però 2 imprese italiane su 10 non sono a conoscenza, come emerge dalla ricerca condotta da ARcom Formazione con AstraRicerche.
“Le radicali trasformazioni in atto nello scenario del commercio mondiale – conclude l’avvocato Sara Armella – impattano in maniera pesante sulle aziende italiane che operano oltre confine e di questo non si occupano i media ma neanche le stesse strategie aziendali. Eppure, se l’Italia esporta di più e meglio l’economia si rafforza e ne beneficiamo tutti. Perciò è imprescindibile a questo punto un cambio di passo puntando sulla formazione. Invece la maggioranza delle imprese (50,6%) non segue programmi adeguati di aggiornamento sul commercio con l’estero: soltanto il 24% delle aziende prevede una formazione con cadenza annuale. In un mondo frammentato il reshoring (rientro delle produzioni in Italia), le politiche fiscali e tariffarie e le zone di libero commercio saranno fattori decisivi per l’evoluzione degli scambi. Occorrerà identificare i nuovi costi e modificare, di conseguenza, la propria strategia nella catena dei fornitori tenendo conto di valutazioni di natura geo-politica e non più puramente di natura economica”.
– Foto ARcom Formazione –
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Marina Berlusconi “Staremo vicini a Forza Italia, ma rispettando ruoli”
ROMA (ITALPRESS) – “Dovrà essere Forza Italia a deciderlo e a muoversi di conseguenza. Per quanto mi riguarda, sono convinta che l’Italia avrà sempre bisogno di una forza liberale, moderata, atlantista ed europeista come Forza Italia. Ora che Silvio Berlusconi non c’è più, spetta a Forza Italia andare avanti con le proprie gambe, seguendo le sue indicazioni e la rotta che aveva tracciato”. Così Marina Berlusconi nell’estratto del libro di Bruno Vespa “Il rancore e la speranza” pubblicato da “Il Giornale” parla del futuro del partito formato da papà Silvio e poi su cosa farà la famiglia Berlusconi, la presidente di Fininvesto aggiunge: “Tra tutte le creazioni di nostro padre, il partito era una di quelle cui teneva di più, quindi gli resteremo vicini. Lo faremo, però, sempre nel doveroso rispetto dei ruoli, che sono e restano profondamente distinti. Un conto è la politica, un altro le imprese”.
foto: Agenzia Fotogramma
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Il Milan torna in corsa in Champions, battuto 2-1 il Psg
MILANO (ITALPRESS) – Primi gol nel girone, ma sopratutto prima vittoria del Milan che fa l’impresa al Meazza e batte in rimonta il Paris Saint Germain. Skriniar illude i francesi, messi poi al tappeto dalla premiata ditta Leao-Giroud. Resta così aperto ogni discorso qualificazione con i rossoneri terzi con 5 punti a -1 dai transalpini. In testa al gruppo F il Dortmund a 7, chiude il Newcastle a 4.
Pioli lancia Pulisic, Loftus-Cheek e Rafa Leao a sostegno di Giroud, tridente potenza, velocità e fantasia per Luis Enrique con Mbappè e Dembele larghi e Kolo Muani riferimento centrale. Ritmi forsennati in un avvio in cui si fa quasi fatica a contare le occasioni da rete. Ben 22 i tiri totali all’intervallo, abbastanza equamente divisi tra le due squadre: 10 per il Milan, 12 per il Psg. La prima vera palla gol per i padroni di casa sullo spunto sulla sinistra di Leao che fa secco Hakimi e serve a rimorchio Loftus-Cheek, ma a centro area l’inglese manda alto un rigore in movimento. Grande vivacità dei giocatori offensivi rossoneri, meno bene la fase difensiva che viene subito punita. Sugli sviluppi di corner, al 9′, Marquinhos fa da torre e tutti si dimenticano di Skriniar sul secondo palo: l’ex Inter, di testa in tuffo, segna al Milan il suo primo gol con i parigini. La reazione della squadra di Pioli è immediata. Donnarumma risponde al tiro centrale di Musah e poco dopo si oppone anche al velenoso rasoterra di Giroud, ma nulla può sul tap in vincente di Rafael Leao che ribadisce in rete con una rovesciata sottomisura che fa esplodere di gioia il Meazza. Ristabilito l’equilibrio si va avanti senza sosta con continui ribaltamenti di fronte. Per due volte Mbappè arriva davanti a Maignan ma non riesce a battere il suo connazionale. Poi Dembele calcia a giro e sbatte sulla traversa. Dall’altro lato Giroud in contropiede coglie l’esterno della rete e Donnarumma respinge una punizione di Tomori. L’ultimo squillo è di Leao che rientra sul destro e manda di pochissimo a lato del primo palo.
Il finale di tempo in crescendo del Milan viene premiato all’inizio della seconda frazione quando il Psg incassa un gol tutto “francese”: cross perfetto di Theo Hernandez, incornata vincente di Giroud che beffa Donnarumma il quale protesta invano per un contatto a centro area tra Hakimi e Leao. Il portiere italiano, fischiato per tutta la gara dai suoi ex tifosi, dopo poco più di 10 minuti vola su una punizione di Theo e tiene in vita il Paris che nella mezzora conclusiva si sbilancia in attacco. Spinto dal pubblico amico, il Milan si arrocca in difesa e concede quasi nulla: la qualificazione agli ottavi si decide nelle ultime due giornate.
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Immobile rilancia la Lazio, sconfitto il Feyenoord 1-0
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio conquista una vittoria fondamentale in ottica qualificazione battendo di misura 1-0 il Feyenoord nella quarta giornata della fase a gironi di Champions League. In una partita decisamente bloccata, ai biancocelesti basta il gol di Immobile nel recupero del primo tempo per prendersi tre punti che possono cambiare il loro cammino europeo. La squadra di Sarri si dimostra sin da subito aggressiva, come non lo era stata a Rotterdam: si vede la voglia di riscattare la brutta sconfitta dell’andata. Nonostante la pressione, la ricerca continua degli spazi e la buona manovra offensiva, però, la Lazio resta intrappolata nella morsa del Feyenoord che cerca di abbassare i ritmi. I biancocelesti vanno spesso vicino alla porta ma non hanno mai occasioni clamorose, a differenza degli olandesi alla mezz’ora di gioco con la chance di Gimenez che va a sfiorare il palo. Nel finale di primo tempo la Lazio sembra lasciarsi un pò sopraffare dagli avversari, nuovamente pericolosi con Paixao. La squadra di Sarri fatica a uscire dalla propria metà campo, se non in pieno recupero. Al 46′ infatti Immobile, tornato titolare, scatta sul filo del fuorigioco, perfettamente servito da Felipe Anderson, e infila l’1-0 alle spalle di Bijlow prima di andare negli spogliatoi. Per il bomber è la rete numero 200 con la Lazio, non segnava su azione da agosto. Riparte aggressivo, nella ripresa, il Feyenoord, con l’obiettivo di pareggiare la gara: Paixao e Gimenez per poco non ci riescono. I biancocelesti difendono il risultato dagli attacchi degli uomini di Slot, dimostrando una maturità che spesso è mancata in questa stagione. Nonostante la partita molto fisica e gli olandesi che non mollano, Luis Alberto e compagni riscattano la figuraccia di due settimane fa e si rilanciano nel girone E a quota 7, alle spalle dell’Atletico Madrid in testa di un punto, e davanti alla squadra di Rotterdam di una lunghezza. La prossima in casa con il Celtic sarà un bel banco di prova in chiave qualificazione.
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Inzaghi “A Salisburgo servirà la miglior Inter”
SALISBURGO (AUSTRIA) (ITALPRESS) – “Ho giocato qui in Europa League con la Lazio, è un stadio caldissimo. Loro sono un’ottima squadra e lo hanno dimostrato a San Siro, hanno quantità e qualità: servirà la migliore Inter”. Simone Inzaghi avverte i suoi: guai a prendere sotto gamba il Salisburgo, avversario domani in una quarta giornata di Champions che potrebbe regalare ai nerazzurri il pass anticipato per gli ottavi. “Sapevamo che dopo la partita con la Roma avremmo avuto sei partite di cui cinque in trasferta – ricorda a Sky Sport il tecnico – La prima è andata, ora abbiamo il Salisburgo e poi avremo il Frosinone. Domani è una partita di Champions, ci saranno delle insidie e dovremo prepararla nel migliore dei modi”. Sarà però un’Inter diversa da quella vista a Bergamo. “Lautaro a riposo? Sto valutando, così come per altri giocatori – ribatte – Avrà spazio dall’inizio Sanchez perchè sta facendo molto bene, poi valuterò se far cominciare con lui Thuram o Lautaro. Recuperiamo anche Arnautovic, che ha fatto i primi allenamenti con la squadra, ci darà una grande mano anche lui”.
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