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Migranti, Schlein “L’accordo con l’Albania viola le norme internazionali”

ROMA (ITALPRESS) – “L’accordo con l’Albania mi sembra in violazione con le norme del diritto internazionale e del diritto europeo. Mi sembra che Giorgia Meloni sia disponibile a inventarsi qualsiasi cosa pur di non fare l’unica cosa che deve fare: convincere anche i suoi alleati nazionalisti europei a condividere le responsabilità sull’accoglienza, perchè è questo che chiedono i trattati europei. Non lasciare sola l’Italia e gli altri paesi che si trovano ai confini ma cambiare delle norme che bloccano in Italia tutte le persone che riescono ad arrivarci”.
Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, ospite a Radio Capital, dove ha parlato anche della situazione in Medio Oriente. “Noi alla manifestazione di sabato andremo in piazza solo con le bandiere del Partito Democratico e con le bandiere della pace. La nostra condanna degli attacchi terroristici di Hamas è stata netta e immediata, e oggi chiediamo di riprendere un percorso di pace, di fermare i bombardamenti sui civili”.
Secondo Schlein, inoltre, “è il secondo anno di fila che il governo di Giorgia Meloni inverte una tendenza che con la pandemia aveva finalmente visto crescere i fondi per la sanità pubblica, le liste di attesa si stanno allungando”. “Il modello su cui spinge il governo, è quello che chi ha il portafoglio gonfio può saltare la fila andando direttamente dal privato, chi non è in condizione di farlo, come le persone povere, sta rinunciando a curarsi. Servono molte più risorse sulla sanità pubblica e sbloccare assunzioni”, ha concluso.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Fienga (Cisco) “Le aziende sono sempre più attente alla sostenibilità”

ROMA (ITALPRESS) – Analizzare l’impatto dell’attività, fissare un obiettivo e stabilire una roadmap: sono questi i “semplici passi” per seguire un percorso di sostenibilità. Lo ha detto, in un’intervista all’agenzia Italpress, Angelo Fienga, Director Sustainable Solutions di Cisco, la multinazionale statunitense specializzata nella fornitura di apparati di networking e “impegnata nella sostenibilità da tantissimi anni. Un paio di anni fa abbiamo dichiarato il nostro obiettivo di ‘net zerò: Cisco si è impegnata per riportare a zero le emissioni entro 2040”, fissando “una roadmap che permetterà di raggiungere questo obiettivo” attraverso una serie di passi. “Il primo è l’attenzione ai prodotti: entro il 2025 tutti i nostri prodotti saranno realizzati con i criteri di circolarità, già in fase di progetto. Il secondo elemento, molto importante, è avere una ‘supply chain’ sostenibile, con dei fornitori che abbiano degli obiettivi e una roadmap per raggiungerli. Il terzo elemento imprescindibile è avere dei programmi: nel 2018 abbiamo firmato il pledge a Davos in cui ci siamo impegnati a raccogliere il 100% dei nostri prodotti ovunque nel mondo, gratuitamente per il cliente, per riportarli e ridare loro una seconda, una terza o una quarta vita: questo vuol dire impegnarsi in sostenibilità”.
Come tutte le aziende, anche “l’IT consuma energia: l’IT Footprint è ridurre il più possibile questo impatto. Qualunque apparato elettronico utilizza energia”, ma “lo può fare in maniera mirata e sempre più efficace. Poi l’IT ha la possibilità di ridurre il consumo energetico e di ottimizzare l’utilizzo delle risorse: questo vuol dire impattare un 15-20% delle emissioni globali”, spiega.
Far passare questi messaggi alle aziende “è sempre meno difficile, sia per la situazione contingente che abbiamo in Europa e nel resto del mondo, sia perchè molte aziende hanno degli obiettivi di sostenibilità e sono sempre più attente a come impegnano e utilizzano le risorse: offrire delle soluzioni che permettano l’ottimizzazione diventa sempre più importante”, le aziende “sono sempre più ricettive”. La sostenibilità però “non riguarda solo l’ambiente, ma anche la qualità della vita: l’intelligenza artificiale oggi può aiutare”, permettendo “un lavoro più facile a chi per esempio lavora da casa, attraverso strumenti che garantiscano sicurezza, ma anche capacità di lavorare in maniera più efficace”.

– foto Italpress –
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Meloni “Il premierato? Lavoriamo per un ampio consenso in Parlamento”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Parlamento è sovrano. Abbiamo sottoposto un’ipotesi di riforma che rispetta la sensibilità diffusa delle forze politiche e degli italiani, ma se poi le Camere decideranno di apportare modifiche che reputa migliorative ne prenderemo atto”. A dirlo il premier Giorgia Meloni in un’intervista al quotidiano “Il Messaggero”, parlando della riforma del presidenzialismo. “Noi lavoreremo affinchè in Parlamento questa riforma abbia il più ampio consenso possibile e raggiunga la maggioranza dei due terzi. Ma se non ci riusciremo, saranno gli italiani ad esprimersi con il referendum – aggiunge -. Noi ci limiteremo a spiegare come, secondo noi, questa riforma possa essere in grado di migliorare il futuro della Nazione. Gli italiani decideranno cosa sia meglio e se andrà fatta o meno. Noi siamo solo uno strumento per realizzare quello che loro ci hanno detto di fare un anno fa. Gli italiani hanno e avranno sempre l’ultima parola”.
Dicendosi “fiera” di un Governo che “ha la forza e la serietà per varare una legge di bilancio che guarda all’interesse della Nazione”, Meloni si sofferma anche sulla guerra in Medio Oriente evidenziando che “sono inquietanti i segnali di antisemitismo ai quali stiamo assistendo in Italia e in Europa. Non consentiremo nessuna forma di discriminazione, violenza o intimidazione nei confronti dei cittadini di religione ebraica. L’attenzione da parte di tutto il nostro sistema di sicurezza è massima”. E sull’accordo firmato ieri con Edi Rama per la realizzazione di due centri d’accoglienza italiani per i migranti in Albania, Meloni spiega che “abbiamo informato la Commissione europea senza che questo comportasse criticità. Anzi, io credo che possa diventare un modello di collaborazione tra Paesi Ue e Paesi extra-Ue sul fronte della gestione dei flussi migratori”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Netanyahu “Israele avrà la responsabilità della sicurezza a Gaza”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Non ci sarà un cessate il fuoco generale senza il rilascio dei nostri ostaggi. Israele avrà la responsabilità generale della sicurezza” sulla Striscia di Gaza “per un periodo indefinito” dopo la fine della guerra contro Hamas. Parlando in un’intervista all’emittente televisiva statunitense “ABC News”, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che “penso che ci assumeremo la responsabilità generale della sicurezza per un periodo indefinito perchè abbiamo visto cosa succede quando non ce l’abbiamo. Quando non abbiamo questa responsabilità in termini di sicurezza, ciò che abbiamo è l’esplosione del terrore di Hamas su una scala che non potremmo immaginare”. Questa posizione è stata espressa nelle ultime settimane da funzionari israeliani a condizione di anonimato, ma ora è Netanyahu a esporla in prima persona. Questo nonostante l’amministrazione degli Stati Uniti di Joe Biden abbia espresso la sua opposizione a questo scenario, avvertendo allo stesso tempo Gerusalemme che è più probabile che si ritroverà impantanata a Gaza se non inizierà a elaborare un piano su chi governerà l’enclave se riuscirà a rimuovere Hamas dal potere.
Netanyahu evita di rispondere alla domanda se accetterà l’appello del presidente degli Stati Uniti per una pausa umanitaria. Poi indica che accetterebbe un cessate il fuoco se Hamas liberasse tutti i circa 240 ostaggi detenuti a Gaza. “Ci sarebbe un cessate il fuoco a questo scopo, e stiamo aspettando che ciò accada. Finora non è successo”, dice.
La vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, ha effettuato nella notte delle telefonate con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed, e il primo ministro del Bahrein, Salman bin Hamad, per discutere della guerra Israele-Hamas. Questo mentre l’amministrazione Biden ha lavorato per espandere il suo ruolo sulla questione nelle ultime settimane. I risultati di entrambe le chiamate della Casa Bianca sono in gran parte identici e includono gli stessi punti di discussione che Washington ha ribadito dall’inizio della guerra, un mese fa.
In entrambi i colloqui Harris ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione Usa ad aumentare gli aiuti umanitari per Gaza, a proteggere le vite dei civili mentre Israele avanza nella guerra contro Hamas, a respingere le richieste di alcuni in Israele di sfollare forzatamente i palestinesi e a lavorare per una soluzione a due Stati.
Nella telefonata con il leader emiratino, Harris ha discusso “dell’importanza di scoraggiare le minacce da parte di qualsiasi attore statale e non statale, in particolare coloro che cercano di espandere il conflitto, e il vicepresidente ha condannato i recenti attacchi delle milizie appoggiate dall’Iran in tutta la regione”, si legge in una nota della Casa Bianca.
Sono proseguiti anche questa notte i raid israeliani su Gaza. Il corrispondente della Tv “Al Jazeera” ha riferito che ci sono stati 10 morti e diversi feriti in un bombardamento israeliano che ha preso di mira una casa a Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza. Il giornalista ha anche riferito che due persone sono state uccise e diversi feriti nei raid israeliani che hanno preso di mira case nel nord della Striscia di Gaza. Anche se il numero definitivo delle vittime di questi raid non è stato determinato, le immagini mostrano il lavoro delle squadre di soccorso che estraggono i corpi dei morti da sotto le macerie delle case e trasportano i feriti negli ospedali.
Intanto, gli israeliani celebrano oggi una giornata di lutto per ricordare il primo anniversario dell’attacco del 7 ottobre da parte di Hamas, in cui furono uccise oltre 1.400 persone, la maggioranza delle quali civili, e circa 240 prese in ostaggio. Alle 11 di oggi ora locale (le 10 ora italiana) verrà osservato un minuto di silenzio a livello nazionale e le autorità locali di tutto il Paese ammaineranno la bandiera a mezz’asta. Nel corso della giornata si terranno cerimonie commemorative anche nelle scuole e nelle università. Nel pomeriggio, le persone si riuniranno nelle piazze e in altre zone del centro per accendere candele in memoria dei soldati caduti e dei civili assassinati.
A Tel Aviv, una cerimonia commemorativa per le famiglie in lutto si terrà a partire dalle 18:30 ora locale all’Heichal HaTarbut, ufficialmente l’Auditorium Charles Bronfman, con un’esibizione dell’Orchestra Filarmonica di Israele. A Gerusalemme, a partire dalle 19:30 si terrà una manifestazione commemorativa e di protesta delle famiglie in lutto. davanti alla Knesset. Al termine della funzione, davanti alla Knesset sarà allestito un accampamento permanente guidato dalle famiglie in lutto che chiedono un nuovo governo, secondo gli organizzatori.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Torino, scovati 133 furbetti del reddito di cittadinanza

TORINO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Torino ha condotto un’articolata indagine (denominata “Opcode”) che ha consentito di individuare 131 soggetti stranieri, residenti nel capoluogo piemontese, che per diversi mesi hanno beneficiato illecitamente del “reddito di cittadinanza” per un importo complessivo di circa 1,7 milioni di euro. I Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano Torino hanno dapprima selezionato, grazie a controlli incrociati effettuati con le banche dati in uso al Corpo, le più sospette tra le posizioni di quanti avevano beneficiato della misura e successivamente, esaminando le richieste di residenza presentate all’anagrafe comunale di Torino, hanno rilevato come il contributo fosse stato ottenuto dall’Inps indebitamente, mediante mendaci dichiarazioni, prodotte da tutti i percettori, di residenza ultradecennale in Italia (requisito indispensabile per presentare la domanda di contributo). Tra i soggetti così individuati – originari di diversi Paesi dell’Africa, dell’Asia, dell’America latina e, in un caso, della Svizzera – le Fiamme Gialle hanno altresì riscontrato la presenza di richiedenti gravati da precedenti penali per reati contro il patrimonio o per spaccio di sostanze stupefacenti e, in alcuni casi, persino destinatari di provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale. In una occasione, la percezione indebita si è protratta per 37 mensilità, consentendo l’indebita percezione di oltre 17.800 euro circa, mentre l’importo più alto ricevuto, relativo a 30 mensilità, è stato pari a circa 32mila euro. Gli indebiti percettori sono stati denunciati alla locale Procura della Repubblica in relazione all’ipotesi penalmente rilevante di utilizzo di dichiarazioni false finalizzate all’illecita percezione del beneficio, sanzionato – all’esito di compiuto accertamento della responsabilità da parte dell’Autorità Giudiziaria – con la reclusione da due a sei anni. Le posizioni irregolari, inoltre, sono state comunicate all’Istituto erogatore per la cessazione dei pagamenti. In relazione al danno erariale generato dai comportamenti criminosi ipotizzati dai finanzieri, è stata infine notiziata anche la Procura Generale della Corte dei Conti per il Piemonte.(ITALPRESS).

Il Torino supera 2-1 il Sassuolo nel posticipo

TORINO (ITALPRESS) – Torna alla vittoria il Torino di Ivan Juric, che dopo l’eliminazione in Coppa Italia si rituffa nel campionato e batte per 2-1 il Sassuolo. Decisive le reti di Sanabria e Vlasic, intervallate dal gol, vano, di Thorstvedt. Gara che parte subito forte, con il Toro che trova il vantaggio dopo soli quattro minuti grazie all’inserimento vincente a centro area di Sanabria, che prende il tempo a Ferrari e mette dentro da due passi il cross di Tameze. L’1-0 granata dura però poco più di dieci minuti, perchè la squadra di Dionisi reagisce e riesce a concretizzare il pareggio: disimpegno sbagliato di Rodriguez e palla recuperata da Berardi, che mette un pallone velenoso sul quale il velo di Laurientè all’altezza del dischetto di rigore favorisce il sinistro piazzato di Thorstvedt. Gara che col passare dei minuti si equilibra sempre di più, ma i granata creano tanto ed è Zapata che va vicinissimo al 2-1 al 39′ quando, agganciando il lancio profondo di Linetty, chiude con il destro ma il pallone finisce a centimetri dal palo alla destra di Consigli. Secondo tempo in cui sono ancora i granata a tenere il pallino del gioco, lasciando al Sassuolo ripartenze potenzialmente pericolose, come accade al 66′, con la percussione di Laurientè e la sua conclusione che si infrange sul palo. Campanello d’allarme per gli uomini di Juric, che riescono però a risalire il campo e sfruttare un’altra indecisione difensiva del Sassuolo siglando il 2-1: ancora decisivo Tameze, bravo a recuperare palla al limite dell’area neroverde e servire Vlasic, freddissimo nel battere Consigli. I neroverdi accusano il colpo e non riescono a controbattere, lasciando al Toro la gestione di un finale di gara senza particolari sussulti e che manda ai titoli di coda la sfida.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Fiamme Gialle sequestrano quasi 780 milioni di euro ad Airbnb

MILANO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip presso il Tribunale di Milano conformemente alla richiesta della Procura della Repubblica, per l’importo complessivo di 779.453.912 euro, nei confronti della società di diritto irlandese Airbnb Ireland Unlimited Company, titolare dell’omonima piattaforma di intermediazione di affitti brevi, nonchè di tre persone fisiche indagate, che hanno rivestito cariche di amministrazione all’interno della medesima impresa estera, negli anni dal 2017 al 2021. L’esecuzione del provvedimento cautelare giunge al termine delle indagini condotte dal Dipartimento II della Procura sulla base delle risultanze della verifica fiscale svolta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano nei confronti della citata società estera, da cui è emerso che la stessa, con riguardo alle attivita condotte sul territorio italiano, non ha ottemperato agli obblighi introdotti dall’articolo 4 del D.L. n° 50/2017, sottraendosi alla dichiarazione e al versamento (in qualità di sostituto d’imposta) di ritenute di ammontare pari all’entità del sequestro ottenuto dal Gip, calcolate in misura del 21 per cento su canoni di locazione breve per 3.711.685.297 euro corrisposti nel periodo 2017-2021 dagli ospiti delle strutture ricettive pubblicizzate dalla piattaforma, a fronte delle prenotazioni effettuate, importi successivamente retrocessi ai proprietari degli immobili, al netto della commissione addebitata per l’utilizzo della relativa infrastruttura digitale.
L’obbligo in capo alla società estera di prelievo alla fonte sulle somme versate dal conduttori ai locatori e di successivo versamento del tributo evaso è stato confermato dal doppio vaglio operato: dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza emessa il 2 dicembre 2022 nella causa C-83/21, che ha avuto ad oggetto la compatibilità con il diritto unionale della succitata normativa italiana introdotta nel 2017; dal Consiglio di Stato che, con la sentenza numero 9188 del 24 ottobre 2023, ha definitivamente confermato l’obbligo di applicazione della ritenuta alla fonte nei confronti della societa irlandese.
La misura cautelare reale, da eseguirsi anche ricorrendo agli strumenti della cooperazione giudiziaria internazionale, è fondata sulla contestazione del delitto di omessa dichiarazione fiscale, commesso dal 30 gennaio 2019 al 30 gennaio 2023 ed è motivata sia in funzione della successiva confisca obbligatoria, in forma diretta o per equivalente, che per il ritenuto pericolo di protrazione ed aggravamento delle conseguenze del reato, anche con riferimento al danno economico che dall’omesso versamento dell’imposta dovuta deriva agli altri operatori del settore che ottemperano al ruolo di sostituto d’imposta previsto.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Il Frosinone torna a vincere: battuto l’Empoli 2-1

FROSINONE (ITALPRESS) – Nel posticipo dell’undicesima giornata di Serie A, il Frosinone batte 2-1 l’Empoli e si porta all’undicesimo posto in classifica. Al Benito Stirpe i gol arrivano tutti nella ripresa: per il Frosinone segnano Cuni e Ibrahimovic, per l’Empoli, invece, Caputo. La squadra di Di Francesco legittima la vittoria dopo un eccellente secondo tempo sul piano della proposta di gioco e dell’intensità anche se nel quarto d’ora iniziale l’Empoli parte forte e sfiora il vantaggio per ben tre volte. Già dopo due minuti gli ospiti colpiscono una traversa con Cancellieri; all’8′ è il turno di Gyasi che, tutto solo davanti a Turati, liscia l’assist di Cancellieri. Al 15′ Monterisi si immola sulla conclusione di Gyasi, salvando un gol certo. Dopo un inizio zoppicante, il Frosinone riordina le idee e cresce di ritmo e pericolosità offensiva. I ciociari trovano il gol al 22′ con Cuni, ma il Var annulla per posizione di fuorigioco dell’attaccante albanese. Nel finale aumenta il nervosismo, soprattutto in casa Frosinone, a causa di alcune decisioni prese dall’arbitro Manganiello: vengono ammoniti per proteste sia Barrenechea sia Reinier. Nella ripresa il Frosinone alza il baricentro e mette alle corde l’Empoli, incapace di uscire dalla propria trequarti. Il palo interno di Mazzitelli al 57′ è il prologo del vantaggio gialloblù. Un minuto dopo infatti, su sviluppo di corner, Ibrahimovic scambia con Reinier e serve Cuni che di tacco realizza l’1-0 del Frosinone. Stavolta non c’è Var che tenga, il numero 11 trova il suo primo gol in Serie A. Al 66′ capitan Mazzitelli colpisce il secondo legno della serata ma il raddoppio degli uomini di Di Francesco arriva comunque al 74′ e lo firma Ibrahimovic, autore di un potente destro sotto la traversa. Nonostante il secondo tempo dominato, il Frosinone soffre terribilmente nel finale di partita. I padroni di casa rivedono i fantasmi della rimonta di Cagliari quando Caputo al 86′ accorcia le distanze, segnando il 2-1. Sempre a Caputo, poco dopo, viene annullato il 2-2 per fuorigioco. Il forcing finale dell’Empoli, però, non incide sul risultato e il Frosinone può festeggiare il ritrovato successo. L’Empoli di Andreazzoli, invece, rimane in zona retrocessione.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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