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Verstappen vince in Brasile, Norris e Alonso sul podio

SAN PAOLO (BRASILE) (ITALPRESS) – Vince, senza mai soffrire, Max Verstappen, fa suo il Gran Premio del Brasile e raggiunge quota cinquantadue successi in carriera. Seconda la McLaren di Lando Norris, autore di una gran gara di tenuta e gestione gomme, così come quella di Fernando Alonso, che con la sua Aston Martin chiude il podio del Gran Premio brasiliano addirittura in volata sull’altra Red Bull di Sergio Perez, staccando il messicano di soli cinquantatrè millesimi. Delusione, invece, sponda Ferrari, con Charles Leclerc che nemmeno si posizione sulla griglia di partenza a causa dell’incidente occorso durante il giro di formazione per problemi al sistema idraulico del suo volante. Sesta l’altra Rossa di Carlos Sainz, preceduta da Stroll (Aston Martin) e seguita dall’Alpine di Gasly e soprattutto dalla Mercedes di Lewis Hamilton, solo ottavo, posizione favorevole per la Ferrari in ottica Mondiale costruttori. Chiudono la top ten l’Alphatauri di Tsunoda e l’Alpine di Ocon, in una gara che, compreso il ko di Leclerc, ha visto addirittura sei ritiri per problemi di affidabilità e un incidente al via.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Il Cagliari vince ancora, 2-1 al Genoa

CAGLIARI (ITALPRESS) – All’Unipol Domus il Cagliari batte 2-1 il Genoa e conquista la seconda vittoria consecutiva in campionato, la terza considerando anche la Coppa Italia. Settimana perfetta per Claudio Ranieri che azzecca tutti i cambi e incassa tre punti d’oro nella lotta per la salvezza. Buona la prova del Genoa di Gilardino che nella ripresa non ha però saputo arginare la verve offensiva dei sardi, guidati dal ‘monster triò composto da Petagna, Viola e Zappa. Nella prima parte di gara ritmo e intensità non mancano, ma per assistere alla prima occasione da rete bisogna attendere il 30’: dalla linea di metà campo, dopo aver visto Martinez lontano dalla sua linea di porta, Mancosu tenta il colpo a sorpresa con una conclusione a campanile che mette i brividi ai liguri. Scampato il pericolo, il Genoa di Gilardino, risponde al fuoco con Vasquez che, servito da Gudmundsson, con un diagonale centra la traversa. Prima dell’intervallo Luvumbo segna ma il gol è giudicato irregolare.
Nella ripresa Ranieri manda in campo Zappa e Viola. Mosse subito decisive. Viola va a segno al termine di una bella manovra corale. La gioia dei sardi dura poco e la reazione degli ospiti è quasi immediata. Al 51′, Gudmundsson intercetta in area un pallone svirgolato da Goldaniga e in acrobazia batte Scuffet: 1-1. Tutto da rifare per il Cagliari che però, con un Petagna in più nel motore, al 69′, torna nuovamente in vantaggio. Dal limite dell’area, gran lavoro dell’ex Napoli che serve a Zappa un pallone che il laterale trasforma nel 2-1. Il finale di gara è concitato. Il Genoa prova il tutto per tutto sbilanciandosi in attacco alla ricerca della rete del pareggio, il Cagliari andrebbe anche vicino al tris ma alla fine può gioire.

– foto: LivePhotoSport –
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Medio Oriente, Papa “Cessate il fuoco, si abbia forza di dire basta”

ROMA (ITALPRESS) – “Continuo a pensare alla grave situazione in Palestina e in Israele, dove tantissime persone hanno perso la vita. Vi prego di fermarvi, in nome di Dio: cessate il fuoco”. Così Papa Francesco al termine dell’Angelus rivolgendosi alla folla radunata in piazza San Pietro. “Auspico che si percorrano tutte le vie perchè si eviti assolutamente un allargamento del conflitto, si possano soccorrere i feriti e gli aiuti arrivino alla popolazione di Gaza, dove la situazione umanitaria è gravissima. Si liberino subito gli ostaggi”, ha aggiunto.
“Tra di loro ci sono anche tanti bambini, che tornino alle loro famiglie. Sì, pensiamo ai bambini, a tutti i bambini coinvolti in questa guerra, come anche in Ucraina e in altri conflitti: così si sta uccidendo il loro futuro. Preghiamo perchè si abbia la forza di dire ‘bastà”, ha concluso il Santo Padre.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Doppietta Colombo e Caldirola, il Monza passa 3-1 a Verona

VERONA (ITALPRESS) – Vittoria convincente del Monza, che si impone 3-1 a Verona grazie alla doppietta di Colombo e al gol di Caldirola. Inutile il guizzo finale di Folorunsho per l’Hellas. Partita ordinata e concreta da parte degli uomini di Palladino – ora a 16 punti con la Lazio – che dopo il vantaggio trovato nel primo tempo gestiscono senza difficoltà gli assalti gialloblù e nel finale ipotecano il risultato. La prima occasione della gara è del Monza, con Pablo Marì che raccoglie un pallone vagante al limite dell’area e lo trasforma nella conclusione che finisce sul palo alla destra di Montipò. Montante colpito successivamente anche dal Verona, al 32′, con il tiro potente di Duda che si infrange però sulla traversa a Di Gregorio battuto. Gara accesa e carica di intensità, con il Monza che prima va vicino al gol con Colpani, fortunato nel rimpallo che gli permette di saltare Montipò ma non di concludere in rete, ma che poi, con lo stesso trequartista protagonista, troverà il vantaggio: azione di ripartenza orchestrata da Colombo, che chiude lo scambio proprio con il numero 28 e piazza in porta col destro a quattro minuti dall’intervallo.
In avvio di ripresa il Verona va vicinissimo al pareggio, con il cross in area di Magnani e la sponda di Lazovic sulla quale arriva Bonazzoli che da due passi calcia però alto. Monza più attendista rispetto agli scaligeri che dominano maggiormente la manovra, ma alla fine è la formazione di Palladino a essere premiata, con l’azione solitaria di Colombo che affronta tutta la difesa del Verona e scarica un sinistro potentissimo sul quale Montipò non può nulla. Monza che troverà anche il terzo gol, all’84’, con il colpo di testa da sotto misura di Caldirola, bravo sugli sviluppi di corner a liberarsi di Magnani e fare centro per il 3-0 biancorosso. Sfida ai titoli di coda, ma che lascia però spazio al gol del Verona, con Ngonge che sul fondo tiene il pallone in campo e lo serve in area per il destro vincente di Folorunsho.

– foto: LivePhotoSport –
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Gentiloni “Il 21 novembre valutazione Ue sulla manovra”

ROMA (ITALPRESS) – “Faremo le opinioni sulle leggi di bilancio dei Paesi, tra cui l’Italia, il 21 novembre. Ma come le facciamo? Mettendo in relazione le proposte di legge di bilancio con le raccomandazioni che abbiamo fatto lo scorso anno. I messaggi fondamentali sono due: cercare di ridurre le spese di sostegno straordinarie introdotte sui costi dell’energia, che pure hanno contribuito a contenere l’inflazione, il secondo è se i Paesi sono riusciti a preservare lo spazio per gli investimenti pubblici. Da una parte non si deve riaccendere l’inflazione perchè nei Paesi con alto debito non è possibile avere deficit troppo alti, ma dall’altra parte non puoi rassegnarti alla crescita zero. Quindi prservare gli investimenti e la cautela sulla spesa corrente sono due raccomnadazioni in base alle quali faremo le nostre opinioni”. Lo ha detto il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, ospite a “In mezz’ora” su Rai3.
Secondo l’ex premier, “il vero punto sarà come fare ripartire la crescita senza fare risalire l’inflazione. Per alcuni paesi, tra cui l’Italia, la risposta è almeno per i prossimi 2-3 anni nei fondi europei. Un contributo di crescita aggiuntivo. Il Pnrr vale lo 0,5% anno che puo sembrare poco, ma aggiungere a una crescita dello zero virgola questa percentuale è una cosa enorme”.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Schlein “Manovra capolavoro d’iniquità e senza futuro”

ROMA (ITALPRESS) – “Giorgia Meloni ha avuto il coraggio di chiamare il suo pasticcio costituzionale ‘la madre di tutte le riformè, mentre tradisce per prime le madri e i padri di questo Paese nella legge di bilancio: aumenta le tasse su pannolini, seggiolini e assorbenti, non investe sugli asili nido, dimentica la scuola, taglia sulla sanità e sulle disabilità, non mette un euro sulle persone non autosufficienti. Così si aggrava il carico di cura sulle famiglie che pesa soprattutto sulle donne, tenendole a freno nel lavoro e nell’impresa”. Così, in un post su Facebook la segretaria del Pd, Elly Schlein. “Una manovra che è un capolavoro di iniquità perchè riesce a colpire tutte le generazioni: le più anziane perchè fa cassa sulla sanità e sulle pensioni dei dipendenti pubblici e delle donne, le nuove generazioni perchè mancano completamente il diritto allo studio, il diritto alla casa, il clima, il trasporto pubblico e il salario minimo”, aggiunge. “Insomma, una manovra senza futuro. Con il taglio del cuneo, la riforma fiscale e ora pure gli sgravi per le lavoratrici con figli che durano solo il tempo di scavalcare le europee. E come un fumogeno buttano fuori proprio adesso – che caso – una riforma costituzionale pasticciata e pericolosa per distogliere l’attenzione da una manovra che sbugiarda la loro propaganda elettorale e non dà risposte al Paese. Non glielo permetteremo, daremo battaglia in Parlamento e fuori, a cominciare dall’11 novembre in Piazza del Popolo a Roma. Vi aspettiamo”, conclue.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

La Russa “Premierato riforma aperta all’ascolto”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa è una riforma aperta all’ascolto che ha un solo punto fermo: dare peso al voto popolare”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente del Senato Ignazio La Russa, spiegando che la premier Meloni “non vuole una riforma che fotografi solo la sua idea. Vuole che intorno a questa riforma ci sia il massimo consenso possibile dentro la maggioranza e possibilmente anche fuori dalla maggioranza. Certo: senza snaturare la bozza approvata dal Cdm” e “per il centrodestra la cosa più importante è evitare che qualcuno continui a governare senza vincere le elezioni”. Quanto alle critiche sul ruolo del presidente della Repubblica, La Russa sottolinea come “questa riforma non tocca il ruolo del capo dello Stato e nemmeno quello del Parlamento”, inoltre “rimangono tutte le prerogative a partire dal primo controllo costituzionale delle leggi. Anzi, c’è addirittura chi dice che esiste uno squilibrio visto che il presidente della Repubblica ha di fronte 7 anni e il premier 5, per giunta non garantiti. In generale, è vero che oggi il capo dello Stato ha poteri non solo sanciti dalla Carta ma anche quelli estensivi della cosiddetta ‘Costituzione materialè. Ma anche questi permangono”. Comunque, osserva il presidente del Senato, “nessuno ha vietato di presentare emendamenti al testo e nessuno esclude la possibilità di poterlo migliorare. Certo, senza stravolgerlo”. Quanto alla possibilità che il futuro premier possa essere eletto con un ballottaggio, dice: “Anche qui, spetta alla legge elettorale stabilire se ci saranno uno o due turni. Proprio per non invadere con la norma costituzionale un campo tipico del Parlamento. Dunque tutto è plausibile. Io però penso che il doppio turno sia più adatto al semipresidenzialismo alla francese”. La Russa si è augurato che la riforma abbia i due terzi dei voti in Parlamento. “E’ difficile, ma io ci spero e lavorerò per questo obiettivo. Se le opposizioni vogliono migliorare la legge troveranno ascolto. Se invece preferiscono non cambiare nulla lasciando che siano gli accordi politici – a volte poco trasparenti – a scegliere i premier, non arriveremo ai due terzi. A quel punto, sarà il referendum a decidere su questa riforma attesa da decenni e che dà voce al popolo sottraendola ai partiti”.
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– Foto: ufficio stampa Senato –

Milan-Udinese 0-1, decide un rigore di Pereyra

MILANO (ITALPRESS) – Un Milan sotto tono e ridotto ai minimi termini causa infortuni, privo anche di Hernandez a poche ore dal fischio d’inizio, cade a sorpresa in casa contro una buona Udinese per 1-0. A decidere il match è un rigore di Pereyra nella ripresa. Per il Milan arriva una sconfitta pesante che lo fa scivolare al terzo posto a -6 dalla capolista Inter. Può invece far festa l’Udinese, che sale a quota 10 uscendo momentaneamente dalla zona retrocessione. La prima chance è per gli ospiti e arriva al 9′, quando Pereyra calcia alle stelle da ottima posizione sprecando un regalo involontario di Florenzi. I rossoneri si vedono per la prima volta al 25′, quando Calabria si inserisce bene tra le linee, riceve palla e va al tiro da fuori dai 20 metri ma Silvestri è attento e devia in corner. Al 34′ è Musah a provarci dalla distanza con il sinistro, trovando Silvestri ancora pronto alla parata in tuffo. Sarà l’ultima occasione di un primo tempo povero di emozioni. Al 2′ della ripresa, i friulani si rendono pericolosi quando Kabasele manda alto a pochi passi dalla porta senza sfruttare una spizzata aerea di Success da azione d’angolo. Sul capovolgimento di fronte, Reijnders si inserisce bene in area favorito da Giroud, ma l’olandese calcia fuori provando uno scavetto da posizione defilata. La svolta arriva al quarto d’ora, quando Ebosele entra in area di rigore e viene atterrato da Adli. Il contatto sembra minimo, ma l’arbitro assegna il rigore e non viene corretto dal Var. Dal dischetto si presenta Pereyra che spiazza Maignan portando in vantaggio gli uomini di Cioffi. Al 25′ ci vuole una bella parata di Maignan per evitare il 2-0 su un colpo di testa ravvicinato di Success. La banda di Pioli non reagisce fino al 90′, quando Silvestri firma una parata da tre punti quando toglie di fatto dalla porta un’incornata ravvicinata di Giroud. In pieno recupero, il portiere ospite alza sopra la traversa un destro dalla lunga distanza di Florenzi. L’ultima occasione arriva a pochi istanti dalla conclusione, quando Leao calcia di poco alto da fuori area.
– foto LivePhotoSport –
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