ROMA (ITALPRESS) – “Anch’io sono un essere umano e se c’è qualcuno a cui posso chiedere comprensione sono i militanti di Fratelli d’Italia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato all’evento “L’Italia vincente – Un anno di risultati”, l’iniziativa organizzata al teatro Brancaccio di Roma dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia di Camera e Senato. “Un anno fa questo è stato un giorno storico”, ha spiegato, ricordando il giuramento del governo al Quirinale. “Sono fiera di quello che abbiamo fatto, sono fiera di me stessa perchè ho camminato a testa alta e non sono scesa a compromessi”.
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Meloni non va alla kermesse Fdi “Sono un essere umano. Fiera per quanto fatto”
Papa “Ogni guerra è una sconfitta, fratelli fermatevi”
ROMA (ITALPRESS) – “Ogni guerra che è nel mondo, penso anche alla martoriata ucraina, è sempre una sconfitta. Fratelli, fermatevi!”. Lo ha detto il Papa all’Angelus. “Ancora una volta il mio pensiero va a quanto sta accadendo in Israele e Palestina. Sono molto preoccupato – aggiunge – addolorato, prego e sono vicino a tutti quelli che soffrono, agli ostaggi, ai feriti, alle vittime e ai loro familiari. Penso alla grave situazione umanitaria a Gaza e mi addolora che anche l’ospedale anglicano e la parrocchia greco-ortodossa siano stati colpiti nei giorni scorsi”.
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Meloni “Bilancio del primo anno? Rivendico gli aiuti a famiglie e imprese”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ difficile scegliere tra le tante cose che il governo ha realizzato in un anno per fare ripartire l’Italia.Le rivendico tutte, ma sono particolarmente orgogliosa degli interventi decisi con la nostra prima legge di bilancio a favore di famiglie e imprese per fare fronte alla crisi energetica, della riforma del fisco che l’Italia aspettava da 50 anni e che è fondamentale per rilanciare la crescita e creare un rapporto nuovo di fiducia tra Stato e contribuente e del ritrovato ruolo da protagonista dell’Italia sulla scena europea e internazionale. Siamo riconosciuti come una Nazione solida e affidabile”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista al Giornale a un anno dal suo insediamento. “Siamo al primo di cinque anni di governo, con tante cose fatte, – aggiunge – con una direzione tracciata ma con la consapevolezza che ancora tante ne abbiamo da fare per continuare a liberare le energie migliori dell’Italia. A testa alta continueremo a fare quelle scelte coraggiose che per troppo tempo non sono state fatte”.
Sull’immigrazione “in questi mesi, siamo riusciti a cambiare le parole d’ordine in Europa. E se fino all’anno scorso si parlava solo di movimenti secondari, quelli all’interno dell’Unione europea, oggi sentiamo parlare di come ‘difendere i confini esternì oppure ‘decidiamo noi chi entra in Europa, non i trafficanti di esseri umani. Queste ultime non sono parole mie, ma della presidente della Commissione europea Von der Leyen. Questo vuole dire avere inciso profondamente sull’idea che l’Europa ha sull’immigrazione, cambiandone radicalmente l’approccio. Se oggi si parla anche della necessità di missioni navali, come noi diciamo da sempre, è merito dell’Italia, che chiede una missione europea in accordo con le autorità del Nord Africa per fermare la partenza dei barconi, verificare in Africa chi ha diritto o meno all’asilo e accogliere in Europa solo chi ne ha veramente diritto. In più stiamo portando avanti l’idea del Piano Mattei, che è un cambio radicale nel rapporto con l’Africa che passa da paternalistico a paritario”.
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Crosetto “Israele doveva reagire, ma Hamas non è la Palestina”
ROMA (ITALPRESS) – “La cosa importante è far vedere che non esiste una frattura, che tra mondo arabo e Occidente non ci sono solo la guerra e la mancanza di dialogo, ma è possibile costruire dei ponti. Anche se troppa gente vorrebbe che diventasse uno scontro di civiltà». Lo dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un’intervista al Corriere della Sera. “Non c’è uno scontro tra cristianità e Islam, no – aggiunge – C’è una organizzazione terroristica, Hamas, il cui obiettivo è sterminare Israele. Per questo io invito tutti a non incrociare i destini di Hamas con quelli del popolo palestinese».
“L’obiettivo di Hamas è la Jihad, la guerra totale – prosegue – Cercano di agitare gli animi di milioni di musulmani e trasformare la loro volontà terroristica in una guerra di religione. E’ un focolaio pericolosissimo, che può partire dalle nazioni arabe e divampare ovunque. Può scoppiare un incendio che non si riesce più a fermare».
Per Crosetto “la reazione di Israele è obbligata. I Paesi che vogliono il suo male hanno paura della sua forza, Israele se perde la sua capacità di deterrenza perde la sua stessa possibilità di sopravvivere. Per questo la sua reazione è necessariamente forte. Il tema che si sono posti tutti è il livello di danni collaterali che con una reazione eccessiva potrebbero esserci».
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Annullata la Sprint Race di MotoGp, in Australia vincono vento e pioggia
PHILLIP ISLAND (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Troppo pericoloso
scendere in pista. La Direzione Corsa del Gran Premio d’Australia
ha annullato la Sprint Race di MotoGp a causa delle folate di
vento e pioggia a spruzzi sulla pista di Phillip Island. Decisione, ampiamente preventivata nei giorni scorsi, che ha lasciato un pizzico di rammarico.
“Mi dispiace di non poter correre perchè c’è sempre la possibilità di accumulare punti – sostiene il leader del mondiale, l’italiano della Ducati Francesco Bagnaia – Nel warm up avevamo avuto dei problemi, subito risolti, avremmo lottato per vincere la gara e invece abbiamo dovuto rinunciare a punti che ci avrebbero fatto comodo”.
Marco Bezzecchi (Ducati), invece, ha accolto favorevolmente la notizia del rinvio della gara: “Mi è andata di lusso perchè la clavicola ancora mi faceva male. Qui ho sofferto il freddo che non mi ha aiutato. Spero che in Thailandia le mie condizioni fisiche siano migliori”.
Secondo Jorge Martin (Ducati): “E’ stata una scelta giusta, era pericoloso per tutti anche se nel warm up ero andato molto bene. Comunque hanno deciso così e per la sicurezza non si può correre. Ora pensiamo alla Thailandia”.
Per il sudafricano Brad Binder (Ktm): “E’ una delusione per tutti
non poter girare ma il vento è addirittura aumentato rispetto alle Moto2″.
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Verstappen vince la sprint di Austin, Leclerc terzo
AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – E’ Max Verstappen a portare a casa la sprint race del Gran Premio degli Stati Uniti, sul circuito di Austin, grazie ad un’ottima partenza e a un passo superiore rispetto specialmente e Mercedes e Ferrari. Nulla da fare per Lewis Hamilton, partito terzo e riuscito a sorpassare in avvio di gara la Ferrari di Leclerc: il sette volte campione del mondo non riesce a raggiungere la Red Bull del campione iridato e chiudendo dietro, al secondo posto, con un gap di circa nove secondi. Terza proprio la Rossa del monegasco, che ha retto gli attacchi di Norris su McLaren e Perez su Red Bull, con questi ultimi che chiudono dunque rispettivamente in quarta e quinta posizione. Subito dietro, sesta, l’altra Ferrari di Carlos Sainz, partita con due ottimi sorpassi ma penalizzata poi dal passo, con Gasly (Alpine), Russell (Mercedes), Albon (Williams) e Piastri (McLaren) a chiudere la Top Ten.
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La Lazio continua a risalire, 2-0 al Sassuolo
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Alla Lazio basta solo un tempo per regolare il Sassuolo e vincere 2-0 al Mapei Stadium di Reggio Emilia nella nona giornata di Serie A. In una partita dominata, ci pensano le reti di Felipe Anderson e Luis Alberto nella prima frazione a regalare il secondo successo consecutivo. I biancocelesti di Sarri – squalificato, al suo posto in panchina il vice Martusciello – partono con il piglio giusto. Luis Alberto e Felipe Anderson sono in giornata e Castellanos non fa rimpiangere Immobile, ancora in panchina non al meglio. I biancocelesti collezionano tantissime occasioni, per tre volte sarà decisivo Consigli con le sue parate su Guendouzi, Felipe Anderson e Romagnoli. Gli uomini di Dionisi concedono troppo e perdono un’infinità di palloni, così la Lazio riesce a concretizzare la supremazia alla mezz’ora. Al 28′ Luis Alberto ruba palla a Tressoldi, Castellanos riceve e confeziona l’assist per Felipe Anderson, al brasiliano non resta che firmare con il sinistro lo 0-1. La Lazio legittima il vantaggio trovando poco dopo il raddoppio. Al 35′ ancora un errore degli emiliani, stavolta Boloca sbaglia il controllo, ne approfitta Luis Alberto con scavetto su Consigli per segnare lo 0-2. Si va all’intervallo e il risultato potrebbe anche essere più ampio, il Sassuolo è irriconoscibile. Infatti il secondo tempo si apre con tre cambi di Dionisi per suonare la sveglia e la musica cambia. Anche se è ancora la Lazio a essere pericolosa, con il clamoroso palo colpito dal subentrato Cataldi. Al 62′ l’episodio che sembrava cambiar tutto, Provedel prende il pallone fuori dall’area e l’arbitro Di Bello espelle il portiere: il check del Var però rettifica la decisione. La delusione spezza forse l’entusiasmo ritrovato dai neroverdi che si arrendono alla sconfitta casalinga. I biancocelesti vanno due volte vicini al tris con Zaccagni, entrato nella ripresa come Immobile. Vittoria meritata e rilancio in classifica dopo il difficile avvio di campionato.
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Terrorismo, Piantedosi “Unica preoccupazione da lupi solitari”
ROMA (ITALPRESS) – “Conosciamo la situazione del nostro Paese e l’unico elemento di preoccupazione è legato ai lupi solitari, persone che possono subire il fascino della radicalizzazione, che non sono legati a gruppi ma le cui azioni si possono rivelare altrettanto tragiche come successo in Belgio o in Francia. Rispetto alle evidenze di intelligence e di polizia, mi sento di lanciare un messaggio di rassicurazione di più ampia portata ma resta fermo questo tipo di minaccia”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ospite a “Stasera Italia weekend” su Rete 4, in merito a un possibile rischio terrorismo in Italia. “Alla nostra frontiera con la Slovenia abbiamo intercettato 7 mila persone, ma tante altre potrebbero essere passate in qualche modo. E’ una frontiera che riguarda un tipo di flusso che destava e desta maggiore preoccupazione, dovuta non solo per questa evidente impossibilità di intercettare tutti, ma perchè riguarda un tipo di arrivi da luoghi dove qualche elemento di preoccupazione in più c’è, per esempio dalla Bosnia. Una serie di elementi che hanno fatto sì che gli organismi di intelligence e polizia ce l’abbiano segnalata come una frontiera di maggiore sensibilità”, ha aggiunto.
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