ROMA (ITALPRESS) – “Le fake news si contrastano con un’azione concreta e consapevole. L’attualità dei conflitti internazionali continua a portare all’attenzione la fondamentale verifica delle fonti delle informazioni. Per queste ragioni auspichiamo che la sinergia tra Fieg, Luiss Data Labe e Google produca presto nuovi modelli che proteggano il lavoro dei giornalisti aggiornando i loro strumenti di ricerca”. Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alberto Barachini, in occasione della presentazione nella sede del Dipartimento per l’informazione e l’editoria del progetto congiunto sul contrasto alle fake news on line e agli attacchi informatici messo a punto da Fieg e Luiss Data Lab nell’ambito della “Google.org Impact Challenge: Tech for Social Good”, patrocinata dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Presenti all’incontro il presidente e il direttore generale della Fieg, rispettivamente Andrea Riffeser Monti e Fabrizio Carotti, il direttore di Luiss Data Lab Gianni Riotta, la responsabile Affari Legali e Internazionali della Fieg Isabella Splendore, la coordinatrice di Luiss Data Lab Federica Urzo, il capo delle Relazioni Istituzionali di Google Italia Diego Ciulli, la presidente del Master Journalism Luiss Livia De Giovanni, il capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria Luigi Fiorentino e la consulente strategica del Sottosegretario Claudia Sartori.
Il progetto è valso a Fieg e Luiss Data Lab un grant da 2 milioni assicurando, inoltre, ai vincitori il supporto tecnico di Google pro bono. Per sei mesi, quindi, ingegneri software, product manager, esperti di user experience e altre figure di Google lavoreranno con Fieg e Luiss Data Lab per sviluppare un modello di machine learning, un motore di ricerca e un’interfaccia utente accessibile che possano consentire ai giornalisti di analizzare i contenuti web su diverse piattaforme.
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– Foto: ufficio stampa –
Presentato progetto Fieg-Luiss con Google per contrasto a fake news
Legalità, nasce piattaforma Legalileo Plus per le stazioni appaltanti
ROMA (ITALPRESS) – A seguito della partnership tra Topnetwork Spa e United Risk Management Spa è nata la piattaforma Legalileo Plus pensata per tutte le stazioni appaltanti che aderiscono al Protocollo di Legalità.
La stipula dei Protocolli di Legalità è volta a rafforzare il sistema attuale allo scopo di contrastare i tentativi di turbativa d’asta e d’infiltrazione mafiosa.
Attraverso tali protocolli si mira a controllare e prevenire i tentativi di infiltrazioni mafiose e a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.
I protocolli nascono, quindi, come strumenti di controllo di quei territori, soprattutto il sud Italia, dove ancora continuano ad operare numerosi gruppi criminali in grado di incidere profondamente nella vita finanziaria ed economica della società.
Il sistema digitale di monitoraggio delle prestazioni, all’interno del fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE), previsto dal nuovo codice degli appalti (art.109), si basa su requisiti reputazionali valutati in base ad indici qualitativi e quantitativi, oggettivi e misurabili, nonchè sulla base di accertamenti definitivi che esprimono l’affidabilità dell’impresa nella fase esecutiva, il rispetto della legalità e degli obiettivi di sostenibilità e responsabilità sociale.
Tutto questo richiede, anche dopo l’avvio del cantiere, un sistema di monitoraggio incrociato estremamente articolato.
Il nuovo Codice degli Appalti, nel quadro economico dell’opera o del lavoro, con riferimento al costo complessivo dell’opera o dell’intervento, prescrive che i costi per l’attuazione di misure volte alla prevenzione e repressione della criminalità e tentativi di infiltrazione mafiosa, non sono soggetti a ribasso. Il bando di gara e il contratto dovranno stabilire le misure idonee a prevenire tentativi di infiltrazione e condizionamento mafiosi e i relativi costi (articolo 204, comma 6, lettera e) del codice).
La piattaforma Legalileo Plus rappresenta l’evoluzione di Legalileo sviluppato da Topnetwork in occasione di Expo 2015, che consente alla Stazione appaltante il monitoraggio dell’operatore economico.
Ogni azienda aggiudicataria, inizialmente, inserisce nella piattaforma Legalileo Plus tutti i dati necessari per il rilascio della certificazione antimafia da parte della Prefettura. Poi, inizia la fase di monitoraggio automatico della fase esecutiva per prevenire ed impedire qualsiasi infiltrazione mafiosa.
Inoltre la piattaforma è integrata per recepire verifiche reputazionali (Rating di legalità) per gli esecutori facenti parte della filiera esecutiva (ditte subappaltatrici, fornitori, ecc.).
Legalileo Plus (Protocollo Legalità Plus) è validata RINA, conformemente ai requisiti del disciplinare R.E.D.I. trust for real estate redevelopment activities (disciplinare che descrive i requisiti che un’Organizzazione deve applicare per dimostrare di aver attuato un sistema di Integrity Management denominato R.E.D.I. – a garanzia e presidio della Sostenibilità, dell’Etica e della Legalità nei cantieri dedicati allo sviluppo, alla gestione e al recupero di patrimoni immobiliari), in continua evoluzione.
Queste le principali funzionalità della piattaforma: gestione di commesse, aggiudicazioni, censimenti aziende sub-appaltanti; gestione di cantieri, accessi di cantiere, verifica delle presenze, giornale di Cantiere; gestione dei flussi finanziari; verifiche reputazionali; digitalizzazione dell’intero fascicolo del lavoro pubblico.
Legalileo Plus ‘semplifica il lavoro delle stazioni appaltanti e permette una raccolta organizzata e sistematica dei documenti – si legge in una nota -; assicura la massima trasparenza sui dati forniti dai soggetti aggiudicatari e consente alla stazione appaltante di dimostrare alla Prefettura che ha svolto correttamente il proprio lavoro; include la tracciabilità dei flussi finanziari; gestisce il giornale di cantiere, sia in fase preventiva che consuntiva; offre una visualizzazione immediata della filiera delle imprese, dei mezzi e delle persone che saranno impegnate, consentendo, altresì, un monitoraggio in tempo reale e continuativo Hx24 del cantiere e dell’impresa; registra e valuta i SAL (Stato Avanzamento Lavoro) dei singoli cantieri, anche attraverso l’utilizzo di droni aerei; offre una visualizzazione completa e in tempo reale dei sistemi di videosorveglianza dei cantieri; controlla e sovrintende gli accessi di mezzi e persone, avvalendosi anche di videosorveglianza per la gestione dei varchi di accesso al cantiere, integrata con sistema di beggiatura mediante App sullo smartphone; tiene traccia delle verifiche reputazionali di tutte le imprese che accedono al cantiere; ha un modulo dedicato alla tracciabilità del trasporto di terre da scavo (Piani di Riutilizzo ai sensi del DPR 120/2017), basato sull’utilizzo di tecnologie GPS’.
Il modulo dedicato alla tracciabilità di tutti i flussi di rifiuti (trasporto mediante FIR) e terre da scavo (i.e. Piani di Riutilizzo ai sensi del DPR 120/2017) è basato sull’utilizzo di tecnologie GPS e di software di tracciabilità e incrocio documentale.
Il sistema di tracciabilità garantisce un pieno controllo della filiera di trasporto generando alert in presenza di anomalie e attivando procedure di audit e incident respond per tutelare il Committente da eventuali responsabilità.
La tracciabilità, oltre a consentire una visione in tempo reale (GPS) dei viaggi, è inoltre garantita tramite un servizio di notarizzazione su blockchain pubblica, che permette quindi al Committente di potere dimostrare in ogni momento la data certa e l’assoluta integrità e correttezza dei report relativi ai viaggi e ai dati correlati ai vari conferimenti.
Il sistema, grazie a degli applicativi appositamente sviluppati, incrocia i dati amministrativi relativi ai conferimenti exsitu, registrati sui singoli FIR/DDT e sui rispettivi programmi di gestione del registro di carico e scarico utilizzati da diversi Operatori interessati, con i dati relativi al tracking di ogni singolo viaggio registrati sfruttando il segnale GPS.
Tutti i veicoli autorizzati alla movimentazione o al trasporto sono registrati in una tabella Anagrafica all’interno di un data-base sempre gestito dal Software gestionale.
Il sistema per la localizzazione dei veicoli e dei loro viaggi sfrutta il servizio messo a disposizione dalla rete satellitare europea geostazionaria EGNOS in modo da aumentare la precisione del segnale GPS portando lo scostamento dal dato reale di soli due metri (circa) invece dei canonici 10/50 e consente di processare in tempo reale i dati di localizzazione tramite un inoltro dati con la rete GPRS.
Il software inoltre gestisce, oltre ai dati grezzi di posizione dei device (i veicoli), tutte le informazioni di anagrafica sia dei veicoli (targhe etc.) che dei punti di partenza (area di produzione del materiale/rifiuto oggetto di trasporto) e di arrivo (impianto o altro destino) previsti dai viaggi oggetto di monitoraggio. Il modulo di ‘incrocio datì rileva eventuali incoerenze tra viaggio fisico del vettore (data di partenza e di arrivo, ora di partenza e di arrivo e le relative posizioni geografiche) e il ‘viaggio amministrativò del FIR di riferimento.
Il controllo degli accessi di mezzi e persone al cantiere si avvale di videosorveglianza per la gestione dei varchi, integrata con sistemi di riconoscimento biometrico e di beggiatura, che può avvenire anche mediante App scaricata sullo smartphone, con la generazione automatica, per ciascun dipendente, di un QRcode dedicato.
Pertanto, gli accessi al cantiere verranno autorizzati soltanto per coloro che sono registrati e verificati dalla piattaforma Legalileo Plus e solo in presenza della totale regolarità di tutta la documentazione amministrativa e di quella prevista dal DLgs 81/2008, soggette a controllo da parte dell’Ispettorato del Lavoro e delle forze di polizia.
Tale sistema integrato consente e garantisce alla stazione appaltante/general contractor di avere un monitoraggio costante della posizione di ‘regolarità’ dei lavoratori operanti all’interno del cantiere, con un conseguente azzeramento delle possibili corresponsabilità di natura penale e amministrativa.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Ghribi(GKSD) “Ascoltare l’appello di Guterres: cessate il fuoco!”
MILANO (ITALPRESS) – “Il dolore diventa ogni giorno più grande e le vittime innocenti dell’ospedale di Gaza suscitano il mio più profondo sdegno e devono scandalizzare le coscienze di tutti quelli che hanno il potere di decidere; non solo me e noi spettatori sconvolti e attoniti da tutto questo orrore.
Il mio pensiero va ai familiari delle vittime. E mi unisco con tutto il cuore e con tutta la forza possibile al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres che ha chiesto un immediato cessate il fuoco nella regione”. E’ l’appello lanciato da Kamel Ghribi, presidente di GKSD Investment Holding. “Ha perfettamente ragione – aggiunge – quando afferma che gli ospedali e il personale medico sono protetti dal diritto internazionale.
Così come ha ragione l’Unione Europea che ha ricordato e sottolineato che il limite sono le regole del diritto internazionale. Tutti devono rispettare le regole del diritto internazionale e del diritto umanitario. Non smetterò di dirlo e non smetterò di dire basta alla violenza!”.
-foto ufficio stampa GKSD –
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Mattarella “No a polemiche sterili, completare la costruzione europea”
ROMA (ITALPRESS) – “Se l’Europa, talvolta, stenta a dispiegare la forza del suo insieme, la sua massa critica di risorse materiali e morali, di tecnologia e di creatività, di civiltà e di capacità, ciò è dovuto a una costruzione ancora incompleta, all’attardarsi in polemiche sterili sulla necessità di essere coesi e tempestivi, e non lenti e separati, a fronte dei problemi”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito del Lavoro”.
“Le imprese sanno, meglio di ogni altro, come la sfida europea non sia altro da noi. Come l’Italia non sia un passeggero del treno Europa del quale controllare i titoli di viaggio, ma ne sia uno dei conduttori, un artefice insostituibile”, prosegue il capo dello Stato.
“La storia ci chiama a un’ora di responsabilità – sottolinea Mattarella -. L’aggressione russa in Ucraina, il barbaro attacco di Hamas contro Israele con la spirale di violenze che si è perseguita, la destabilizzazione che rischia di coinvolgere l’intero Medio Oriente – per restare solo nell’area del Mediterraneo allargato – reclamano un’Europa capace di esercitare la propria positiva influenza. Un Continente capace di testimoniare con convinzione i propri valori di pace, cooperazione, rispetto dei diritti delle persone e dei popoli”.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
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M.O., per un italiano su tre Hamas principale responsabile nuova guerra
ROMA (ITALPRESS) – Da pochi giorni si è riacceso il conflitto tra Israele e Palestina a seguito di un attacco da parte di Hamas sul territorio israeliano.
Un conflitto molto violento con bombardamenti a tappetto da entrambe le parti. Secondo un sondaggio di Euromedia Reseaech, per l’opinione di circa 1 italiano su 3, il principale responsabile della guerra in Israele e del riaccendersi del conflitto è il gruppo paramilitare Hamas che, con il suo attacco, ha scatenato la reazione di Israele. Secondo il 70,9% degli italiani, in questo contesto, Israele ha il diritto di reagire a questo attacco, anche se la maggioranza preferirebbe una controffensiva nel rispetto dei diritti umani. Una reazione condivisa in maniera ancora più forte tra gli elettori di Fratelli d’Italia e dell’intero centrodestra e tra gli elettori del partito Italia Viva di Matteo Renzi. Come in ogni guerra, a pagarne le conseguenze è anche la popolazione civile che vive nei territori colpiti dai conflitti. Per quanto riguarda i circa 2 milioni di civili che vivono a Gaza, la metà della popolazione italiana ritiene utile e prioritario evacuarli da quelle zone, prediligendo, in questa fase, soprattutto le donne e i bambini.
Sondaggio Euromedia Research per In Onda – Realizzato il 13/10/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
– Foto Euromedia Research –
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Visco “Momento difficile con rischi straordinari, serve prudenza”
ROMA (ITALPRESS) – “Viviamo in un momento tragico, difficilissimo, con rischi straordinari davanti”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, al comitato esecutivo dell’Abi. “Vedo un futuro non facile per il nostro Paese e forse per tutti quelli che fanno parte dell’Ue e del mondo industrializzato. Bisogna essere chiari, prudenti e fare attenzione, perchè non ci sono solo i rischi climatici e tecnologici, ma anche rischi geopolitici che hanno conseguenze” e “sui quali bisogna lavorare insieme: questo non è solo un appello, ma credo che sia una necessità”, ha spiegato.
Il governatore ha aperto il suo intervento ricordando che “questi 12 anni non sono stati anni semplici, in cui certamente non ci siamo annoiati”. La gestione delle crisi bancarie, “che sempre ci sono, da noi è molto complicata” ed “è diventata forse più complicata nei primi anni dell’unione bancaria”, ha continuato Visco. Per il governatore “la crisi finanziaria globale e quella del debito sovrano non potevano non avere conseguenze anche sulle banche. C’è anche da chiedersi se questa crisi in realtà non abbia colpito un sistema, che era effettivamente debole”.
E anche “le critiche che si fanno” alla Bce sull’aumento dei tassi “troppo tardi forse vanno rimandate a chi le fa: la risposta era necessaria per gli effetti di secondo livello che hanno mantenuto e ancora mantengono l’inflazione su livelli che non sono congruenti con una stabilità di fondo monetaria e dei prezzi”, ha sottolineato. Al momento, “anche se nel complesso la situazione è soddisfacente, credo che si debba sottolineare il fatto che vi sono ancora, in varie parti del nostro settore bancario, situazioni di debolezza e di vulnerabilità, soprattutto nel confronto con i principali intermediari, specie nelle banche ‘less significant’ che sono discusse anche con le autorità di governo”. In conclusione del suo intervento, Visco ha detto che è “il momento di prendere una pausa, non tanto di riflessione quanto proprio pausa fisica, da parte mia”, dopo “dodici anni molto di corsa”.
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Maserati dedica un’esposizione ai 60 anni della Quattroporte
MODENA (ITALPRESS) – Lo storico stabilimento Maserati di viale Ciro Menotti a Modena ospiterà, da giovedì 19 ottobre a venerdì 17 novembre, una mostra dedicata ai sessant’anni di Quattroporte, la berlina di lusso nata nel 1963 e ancora oggi testimone di quella categoria di vetture capaci di unire eleganza, comfort superiore e prestazioni, migliore espressione del Dna esclusivo del Tridente. Per l’occasione, Maserati organizzerà dei factory tour – pensati per clienti, turisti, stampa e dipendenti – per far conoscere o ripercorrere la storia di una delle auto più rappresentative del marchio italiano. Diverse aree tematiche racconteranno il viaggio di Quattroporte attraverso le decadi – per sei generazioni la berlina è stata, e continua a essere, ambasciatrice italiana dell’automobilismo d’èlite – mentre una selezione delle Quattroporte più indimenticabili, dalla prima creazione degli anni Sessanta agli esemplari unici, come l’avveniristica versione Zèda o la Quattroporte blindata di rappresentanza utilizzata da Sergio Marchionne, potranno essere ammirate da vicino.
Debuttante al Salone di Torino del 1963, nella sua lunga avventura a cavallo degli anni più significativi del Novecento Quattroporte è stata ogni volta una instancabile testimone del proprio tempo. Amata dagli automobilisti più esigenti, da re e principi, dai designer più talentuosi – che hanno avuto la fortuna e la passione di reinventarla ogni volta – così come dai personaggi del jet set internazionale e dal mondo del cinema, dove la berlina del Tridente è apparsa in memorabili pellicole, fino a diventare inseparabile scorta delle più alte cariche del panorama istituzionale italiano. Quattroporte è Maserati, e la Casa del Tridente ha scelto di celebrare la sua berlina di successo condividendone l’intramontabile fascino e la ricca storia lasciata in eredità al brand, di cui ha segnato il percorso motoristico e stilistico passato, presente e futuro.
Varcati i cancelli della factory modenese, i visitatori potranno ripercorrere la storia dell’ammiraglia di lusso attraverso immagini, storie e approfondimenti, ma soprattutto tuffandosi in un viaggio nel tempo attraverso i modelli più amati e di impatto.
Le Maserati Quattroporte di diversa generazione affolleranno l’area dello showroom e altri angoli dello stabilimento, accompagnando il pubblico alla scoperta dell’affascinante evoluzione della luxury sedan conosciuta in tutto il mondo.
La Quattroporte Zèda sarà inoltre in bella mostra per qualche giorno alla manifestazione Auto Moto D’Epoca, in programma a Bologna dal 26 al 29 ottobre, pronta a catturare gli sguardi di un pubblico di appassionati e cultori di vetture straordinarie.
Le informazioni e le modalità di prenotazione del factory tour – per singoli visitatori e gruppi – organizzati dal lunedì al venerdì presso il quartier generale di Maserati, sono disponibili online al sito https://maseratifactorytour.modenatur.it.
Per le tariffe convenzionate con tour operator è possibile scrivere al seguente indirizzo: [email protected].
foto: ufficio stampa Maserati
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Medio Oriente: Meloni “Impegno per assicurare soluzione della crisi”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono profondamente addolorata da ciò che è accaduto all’ospedale Al Ahli Arab di Gaza. L’Italia esprime il suo profondo cordoglio per le vittime e la sua vicinanza ai famigliari e ai feriti”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “In attesa di disporre di conferme definitive sulla dinamica dei fatti, rinnoviamo ancora una volta il nostro impegno per proteggere la popolazione civile, risolvere i problemi umanitari più urgenti e assicurare una veloce soluzione di questa crisi”, aggiunge il premier.
(ITALPRESS).
– Foto: Palazzo Chigi –

