CAGLIARI (ITALPRESS) – La Roma batte 4-1 il Cagliari, in Sardegna, ma teme per le condizioni di Paulo Dybala, uscito quasi in lacrime per un infortunio al ginocchio sinistro. All’Unipol Domus, Aouar apre le marcature, poi Lukaku (doppietta) e Belotti (entrato al posto di Dybala) mettono in cassaforte i tre punti contro i sardi, in rete nel finale con Nandez, su rigore. In attesa di valutare le condizioni dell’argentino, Mourinho sale a 11 punti in classifica, a -2 dall’Atalanta. Resta a quota 2 invece la squadra di Ranieri, che costruisce la prima chance del match. Cross dalla sinistra, Petagna anticipa Cristante e di testa impegna Rui Patricio. La Roma in due minuti però trova l’uno-due che cambia il volto alla partita. Al 19′ un tocco sotto di Spinazzola regala la palla dell’1-0 ad Aouar che col mancino batte Scuffet. Un minuto dopo è Karsdorp sul lato opposto a ispirare con un cross teso il tocco di petto in rete di Lukaku. A spegnere il sorriso sui volti dei giallorossi, però, è Paulo Dybala, che è costretto ad uscire per un infortunio al ginocchio dopo un contrasto con Prati. L’argentino esce con le sue gambe, ma lo fa con le mani nei capelli e trattenendo a stento le lacrime.
A inizio ripresa, la Roma sfiora il 3-0. Lukaku vince un duello e in caduta calcia fuori. Il tris arriva al 51′ grazie al neoentrato Belotti, che sfrutta un lancio di Paredes e punisce Zappa: stop a seguire, sterzata e destro vincente. Otto minuti dopo arriva il poker. Belotti scarica al centro per Paredes, che premia il terzo uomo, Lukaku. L’attaccante belga aggancia in area e infila in rete il suo quinto gol in campionato. Al 72′ il Cagliari trova il gol con un missile dalla distanza di Prati, ma la rete è cancellata dal var per un fuorigioco di Azzi ad inizio azione. E’ un mani di Cristante in area invece a regalare il terzo gol stagionale al Cagliari. Dagli undici metri va Nandez, che spiazza Rui Patricio per il definitivo 1-4.
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Cagliari-Roma 1-4: doppietta di Lukaku, infortunio per Dybala
La Lazio piega l’Atalanta 3-2, decisivo Vecino
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio vince nel finale, per 3-2, contro l’Atalanta nell’ottava giornata di Serie A, al termine di una partita dalle mille emozioni. I biancocelesti sembravano aver fatto loro la sfida nel primo tempo, con l’autogol di De Ketelaere e la rete di Castellanos. Poi la reazione dei bergamaschi, che accorciano le distanze a fine frazione con Ederson e si prendono il pari con Kolasinac all’ora di gioco. All’83’, però, la rete del subentrato Vecino (in gol anche in Champions) regala i tre punti ai biancocelesti.
La partita all’Olimpico “regala” un avvio shock all’Atalanta, con due gol incassati nel giro di un quarto d’ora. L’1-0 che sblocca il risultato è figlio dell’autorete al 6′ di De Ketelaere, che infila nella sua porta il calcio d’angolo battuto da Luis Alberto. Al 12′ scambiano Zaccagni e Felipe Anderson, il brasiliano serve Castellanos al quale basta spingere in porta il 2-0: per l’argentino è il primo gol in Serie A. La squadra di Sarri va addirittura vicina al tris con l’occasione di Casale ma soprattutto con la traversa colpita da Guendouzi.
La reazione dell’Atalanta arriva alla mezz’ora, con un’azione avvolgente che porta all’1-2 bergamasco. Al 33′ Ruggeri crossa per Ederson, colpo di testa e match riaperto. Gli uomini di Gasperini partono con un altro piglio nel secondo tempo, alla ricerca della rimonta. Ci provano con De Ketelaere, ci riescono infine al 63′ con l’ennesimo cross dalla destra, opera di Koopmeiners, infilato in rete da Kolasinac per il 2-2 che cancella il brivido subito per il precedente gol di Pedro, annullato dall’arbitro Orsato per fuorigioco. L’ultima mezzora è vibrante, nessuna delle due ci sta a tenersi un punto. Tantomeno la Lazio, che scaccia le difficoltà di classifica grazie al gol all’83’ di Vecino, l’uomo della provvidenza per un’altra vittoria in extremis. Le ultime occasioni della Dea non bastano per non uscire sconfitti da Roma.
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Frosinone-Verona 2-1, ciociari al settimo posto
FROSINONE (ITALPRESS) – Il Frosinone non ha nessuna intenzione di fermarsi. La squadra di Di Francesco vince 2-1 contro l’Hellas Verona grazie alle reti di Reinier e Soulè (inutile quella di Djuric nel finale) e si porta ora in settima posizione insieme a Monza e Lecce, tutte a quota 12. Terza vittoria per la compagine ciociara, dopo la sosta ci sarà la sfida al Dall’Ara contro il Bologna. Quarto ko in campionato per gli scaligeri che dopo la pausa ospiteranno il Napoli. I padroni di casa hanno avuto un approccio sicuramente propositivo, tra i più in palla Soulè: il centrocampista offensivo dei canarini si è prima costruito una buona occasione (tiro alto), poi ha colpito il palo. Un’azione che ha dato la scossa alla partita facendo reagire un Verona fino a quel momento non troppo vivace, il tiro di Folorunsho si è però perso sul fondo. La squadra di Di Francesco ha dato sicuramente segnali positivi e al 46′ del primo tempo è arrivato il gol di Reinier, abile a ribadire in rete il tiro di Cheddira terminato sul palo. Nella ripresa il copione non è cambiato, al 16′ è arrivato un altro palo da parte di Soulè: l’argentino si è riscattato al 21′ quando di testa, su cross morbido di Marchizza, ha siglato la seconda rete di giornata. Il 2-0 ha messo alle corde un Hellas poco propositivo soprattutto in fase offensiva, a parte qualche iniziativa da parte degli esterni la squadra di Baroni ha combinato poco e nulla: in pieno recupero la zuccata di Djuric ha riaperto virtualmente il match, ma l’assalto finale non è bastato. Dieci i minuti di recupero, tre in più rispetto ai sette iniziali, dopo un check per un possibile fallo di mano da parte del VAR è arrivato il triplice fischio finale. Dodici punti in otto giornate, è la miglior partenza in Serie A per la squadra gialloblù.
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I caseifici del Parmigiano Reggiano aprono le porte al pubblico
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Assistere alla nascita e all’apertura di una forma di Parmigiano Reggiano, passeggiare attraverso le “cattedrali di formaggio” dei magazzini di stagionatura, acquistare la Dop direttamente dalle mani dell’artigiano che l’ha creata: tutte esperienze uniche che gli appassionati potranno vivere in prima persona. Dopo il successo riscosso ad aprile con oltre 13.000 partecipanti, i caseifici del Parmigiano Reggiano riaprono le porte al pubblico: con Caseifici Aperti, l’appuntamento promosso per il week-end dal Consorzio, c’è infatti la possibilità di partecipare e immergersi nella produzione della Dop. L’iniziativa coinvolge 49 caseifici in tutte le province della zona di origine, ovvero Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna alla sinistra del fiume Reno e Mantova alla destra del Po. Non si tratta di semplici visite guidate, ma di un autentico viaggio nel tempo alla scoperta del metodo di lavorazione artigianale della Dop, rimasto invariato da oltre nove secoli. Lo scopo di Caseifici Aperti e dell’accoglienza turistica nei caseifici, è quello di contribuire a generare una relazione con i turisti che transitano nel territorio e che possa continuare anche dopo la visita. Il tutto offrendo la possibilità di acquistare e ricevere il Parmigiano Reggiano direttamente a casa attraverso il portale shop.parmigianoreggiano.com/it.
“Dopo il successo dell’edizione precedente, in cui oltre 13.000 visitatori hanno partecipato alla due giorni, siamo orgogliosi di lanciare l’edizione autunnale di Caseifici Aperti”, ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. “Quella degli appassionati che desiderano scoprire i luoghi di produzione della Dop è una domanda in costante aumento: basti pensare che nell’arco del 2022 sono stati ben 150.000 i turisti che hanno visitato i caseifici del Parmigiano Reggiano. Se consideriamo inoltre che nel 2021 un turista straniero su due ha visitato il nostro Paese in funzione dell’enogastronomia, è evidente quale peso abbiano le eccellenze dell’agroalimentare nella promozione dell’Italia nel mondo. Ai nostri casari va infine il ringraziamento del Consorzio per aver contribuito a rendere il Parmigiano Reggiano non solo un formaggio, ma un’icona del Made in Italy, un simbolo del nostro stile di vita, amato dai consumatori in Italia e all’estero”. Inoltre è anche un’imperdibile occasione per scoprire i capolavori storici e i luoghi d’intrattenimento della Zona di Origine: dai castelli e le chiese medievali di Parma al trekking nell’Appennino di Reggio Emilia; dai capolavori su quattro ruote del Museo Ferrari in provincia di Modena ai romantici portici di Bologna e alle rive del Po nella Bassa di Mantova. A Reggio Emilia la festa non termina una volta varcata l’uscita del caseificio: presso l’Iren Green Park si svolgerà infatti il Festival dei Caseifici Aperti. Nel cuore della città ci sarà un “villaggio del Parmigiano Reggiano” animato con quanto di meglio il territorio offre per celebrare il buon vivere e la comunità: dalle masterclass Parmelier (per diventare un esperto di Parmigiano Reggiano e scoprirne gli abbinamenti più ricercati, in collaborazione con Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano) ai food truck, dalla cottura della forma con l’antico metodo del fuoco a legna alle performance artistiche, dagli show cooking a camminate non competitive aperte a tutti, da giochi e spettacoli per i più piccoli agli sport, dai dj set al live show del comico Baz, dagli appuntamenti dedicati agli amici a quattro zampe a tanto altro ancora in un programma pensato per tutti. Come novità del 2023, sarà inoltre possibile acquistare i Parmigiano Reggiano vincitori dei Palii, le gare in cui i caseifici competono con forme di varie stagionature.
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Medio Oriente, Meloni a Netanyahu “L’Italia è al fianco di Israele”
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Premier dello Stato d’Israele Benjamin Netanyahu. Secondo quanto rende noto Palazzo Chigi, Meloni ha ribadito “la piena solidarietà del Governo italiano per gli attacchi subiti e la vicinanza ai familiari delle vittime, agli ostaggi e ai feriti. Il Governo lavorerà con i partner internazionali per coordinare il sostegno. L’Italia è al fianco del popolo israeliano in questo difficile momento”.
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Medio Oriente, Papa “Le armi si fermino, la guerra è una sconfitta”
ROMA (ITALPRESS) – “Seguo con apprensione e dolore quanto sta avvenendo in Israele, dove la violenza è esplosa ancora più ferocemente, provocando centinaia di morti e feriti. Esprimo la mia vicinanza alle famiglie delle vittime, prego per loro e per tutti coloro che stanno vivendo ore di terrore e di angoscia. Gli attacchi e le armi si fermino, per favore, e si comprenda che il terrorismo e la guerra non portano a nessuna soluzione, ma solo alla morte e alla sofferenza di tanti innocenti. La guerra è una sconfitta: ogni guerra è una sconfitta. Preghiamo perchè ci sia pace in Israele e in Palestina”. Così Papa Francesco dopo l’Angelus in piazza San Pietro rivolgendosi alla folla.
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Salario minimo, Conte “Dal Governo melina indegna”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi sarò in varie città, in tutta Italia abbiamo banchetti per offrire una voce ai cittadini italiani. La stragrande maggioranza dei cittadini vuole il salario minimo legale, ha compreso che il governo e le forze di maggioranza stanno facendo una melina indegna, perchè non ci sono plausibili ragioni per continuare a sfruttare i lavoratori e le lavoratrici”. Così il presidente M5s Giuseppe Conte, incontrando i giornalisti al ‘Firma day’ per il salario minimo, a San Giovanni Rotondo. “Abbiamo 3,6 milioni di lavoratori sottopagati, è contrario a tutta la normativa europea ma soprattutto al principio costituzionale che all’art.36 prescrive il diritto a ottenere una giusta retribuzione. Con lo sfruttamento non c’è nè libertà nè dignità”, ha aggiunto.
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Tris del Monza, Salernitana sempre più in crisi
MONZA (ITALPRESS) – Vittoria netta per il Monza, che davanti ai suoi tifosi batte per 3-0 la Salernitana e conquista la seconda vittoria consecutiva dopo quella di Reggio Emilia contro il Sassuolo, condannando i campani al terzo insuccesso in altrettante partite. Bastano nove minuti al Monza per sbloccare il risultato e a farlo ci pensa il solito Colpani, che riceve il pallone sulla destra e in slalom si libera per il destro letale indirizzato sul secondo palo. Vantaggio per la formazione di Palladino, che tiene il baricentro alto e dopo quasi dieci minuti trova anche il raddoppio: stavolta è di Gagliardini la percussione al termine della quale il pallone finisce tra i piedi di Vignato che, a due passi da Ochoa, è freddissimo nell’infilare sotto le gambe il portiere messicano e siglare il suo primo gol in Serie A. Salernitana tramortita dal doppio svantaggio, prova la reazione con il suo capitano, Antonio Candreva, che si inserisce in area e servito bene da Bohinen scarica un destro forte sul quale Di Gregorio deve impegnarsi non poco per respingere in tuffo. Monza attaccato ma che riparte, ancora con Vignato, bravo a sfruttare il tanto campo lasciato dai difensori campani ma non altrettanto nel vincere il secondo duello con Ochoa, stavolta reattivo nella parata sul tracciante del fantasista brianzolo. Padroni di casa che non si accontentano dei due gol di vantaggio e chiudono in crescendo il primo tempo, con numerose azioni manovrate alle quali manca solo un pò di precisione, con la Salernitana che invece non riesce a creare gioco ma anzi concede solo tanto spazio di giocata agli avversari. Trama che cambia ad inizio ripresa, con il Monza più schiacciato e la Salernitana che, grazie ai cambi di Paulo Sousa, prende campo e prova a riaccendere la sua partita. L’occasione buona ce l’ha Dia, che scappa alla difesa brianzola e in area calcia addosso a Di Gregorio con il pallone che carambola però sulla traversa e poi sulla linea di porta, senza oltrepassarla. Il portiere del Monza sarà ancora protagonista pochi minuti dopo, con la grande risposta sulla conclusione forte di Candreva favorita dallo schema ben riuscito da corner. Spazi che si aprono però anche per il Monza, con il neo entrato Papu Gomez che dà luce all’azione che porta al calcio di rigore per i brianzoli, concesso per il fallo di mano di Pirola: dal dischetto si presenta Pessina che spiazza Ochoa e ipoteca il risultato sul 3-0 finale. Monza in festa, Salernitana in crisi: ora Paulo Sousa rischia davvero la panchina.
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