ROMA (ITALPRESS) – “L’intollerabile e dolorosa progressione delle morti e degli incidenti sul lavoro, sollecita un’urgente e rigorosa ricognizione sulle condizioni di sicurezza nelle quali si trovano a operare lavoratori. Morire in fabbrica, nei campi, in qualsiasi luogo di lavoro è uno scandalo inaccettabile per un Paese civile, un fardello insopportabile per le nostre coscienze, soprattutto quando dietro agli incidenti si scopre la mancata o la non corretta applicazione di norme e procedure. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “La sicurezza non è un costo, nè tantomeno un lusso: ma un dovere cui corrisponde un diritto inalienabile di ogni persona. Occorre un impegno corale di istituzioni, aziende, sindacati, lavoratori, luoghi di formazione affinchè si diffonda ovunque una vera cultura della prevenzione”, conclude il capo dello Stato.
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Mattarella “Morire sul lavoro è uno scandalo inaccettabile”
Da Gaza missili di Hamas contro Israele, 250 morti e oltre 1.500 feriti. Decine di ostaggi
TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – È di almeno 250 morti e oltre 1.500 feriti il bilancio dell’attacco di questa mattina dell’ala militare di Hamas a Gaza verso Israele, con lancio di razzi e missili e con deltaplani a motore che hanno bucato le difese altamente tecnologiche di Tel Aviv e sorpreso anche le previsioni dell’intelligence della stella di David. Lo ha confermato l’ambasciatore d’Israele in Italia, Alon Bar, in collegamento telefonico con il TgPost su Rai 2. “Non ci sono buone notizie. Contiamo più di 250 morti tra civili, polizia ed esercito. E oltre 1.500 feriti e ci sono decine di persone prese in ostaggio a Gaza e si sta combattendo in alcune cittadine a causa di questo attacco terroristico”. I missili hanno raggiunto anche Tel Aviv. Hamas ha anche preso in ostaggio decine di persone, tra civili e militari. “Ho appreso con profonda costernazione la notizia dell’attacco che dall’alba di questa mattina ha coinvolto diverse regioni dello Stato di Israele. In queste drammatiche circostanze giungano a Lei, Signor Presidente, e a tutti i cittadini israeliani le espressioni della solidarietà dell’Italia. Siamo sinceramente vicini al lutto delle famiglie delle vittime e auguriamo ai numerosi feriti un pronto e completo ristabilimento”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente dello Stato
di Israele, Isaac Herzog.
“Desidero altresì ribadire la più ferma e convinta condanna di questo proditorio attacco, che attenta alla sicurezza di Israele e allontana la prospettiva di una pace duratura – da tutti auspicata e avvertita come necessaria – tra israeliani e palestinesi”, ha aggiunto Mattarella. “Il governo italiano – si legge in una nota di Palazzo Chigi – segue da vicino il brutale attacco che si sta svolgendo in Israele. Condanna con la massima fermezza il terrore e la violenza contro civili innocenti in corso. Il terrore non prevarrà mai. Sosteniamo il diritto di Israele a difendersi”. “Esprimo sconcerto e preoccupazione per gli attacchi di queste ore a Israele. L’Italia è schierata fermamente contro ogni forza terroristica che attenti alla sua libertà, alla sua esistenza e alla sua indipendenza. Al popolo di Israele e alle sue istituzioni la mia forte e sincera vicinanza” afferma il Presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“Rivolgo alle istituzioni e al popolo di Israele le espressioni della più sentita solidarietà e vicinanza. Condanno fermamente gli attacchi da parte di Hamas. Auspico l’avvio di un’iniziativa diplomatica internazionale che contribuisca a fermare l’aggressione in atto” aggiunge il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. Gli italiani presenti in Israele, circa 18mila, e i 20 sulla Striscia di Gaza “sono stati tutti contattati”. Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ringraziando “tutto il personale diplomatico e l’unità di crisi della Farnesina per aver prontamente contattato tutti gli italiani registrati in Israele. Invitiamo tutti alla prudenza. Il numero dell’UdC in caso di necessità è sempre operativo 0636225”. “L’UdC e il Consolato a Gerusalemme sono in contatto con gli italiani a Gaza. La sicurezza dei nostri concittadini è una priorità del Governo – aggiunge Tajani su X -. Invitiamo alla prudenza. Monitoriamo escalation di violenza. Importante scaricare l’app “Unità di Crisi” e attivare la geolocalizzazione”.
Tajani, in serata, al TG4 ha fatto sapere ai nostri connazionali che “Partono solo i voli di due compagnie israeliane, quindi invitiamo tutti i nostri
concittadini ad andare in aeroporto solo se hanno un biglietto
altrimenti è inutile”, ha aggiunto. “Nel nord del Paese non ci sono preoccupazioni perché i missili che partono da Gaza hanno un lancio al massimo di 80 km e non possono arrivare per esempio in Galilea quindi lì non ci sono rischi di nessun tipo. Oggi c’è stata la riunione con la presidente del Consiglio, con il ministro della Difesa e il ministro dell’Interno e i nostri responsabili dell’intelligence per fare il punto della situazione”. Così il vicepremier e ministro degli esteri, Antonio Tajani, intervenendo al Tg4. “Seguiamo con grande attenzione anche tutti i luoghi in cui si riunisce la comunità ebraica in Italia con una attenzione particolare della comunità italiana di religione ebraica nei siti come sinagoghe e ambasciata di Israele. C’è grande attenzione ed è stata rinforzata la sicurezza. L’appello che noi lanciamo ad Hamas è quello di smetterla e di bloccare questo attacco contro Israele che ha tutto il diritto di difendersi”.
“Diamo la massima solidarietà al popolo di Israele e allo Stato di Israele che sta subendo un indegno attacco. Abbiamo visto i prigionieri come vengono trattati e abbiamo visto purtroppo immagini devastanti di soldati israeliani morti e calpestati o presi a calci. Cose indegne di esseri umani. Invitiamo Hamas a fermare questo attacco e non mettere a repentaglio definitivamente qualsiasi ipotesi di pace” ha concluso Tajani.
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Tajani “Non vogliamo un’altra guerra, serve de-escalation”
ROMA (ITALPRESS) – “Noi condanniamo l’invasione e l’attacco portato da Hamas contro Israele che ha diritto a esistere, a difendersi. Ieri era c’è stata una riunione telefonica con il segretrario di stato americano, con il ministro degli Esteri tedesco, inglese e francese – il famoso ‘quintettò – per coordinare le iniziative e naturalmente vogliamo una de-escalation, perchè non vogliamo che scoppi una nuova guerra ad ampio raggio, pur riconoscendo il diritto di Israele a difendersi”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando al Tg1. “Contiamo sull’Arabia Saudita, sulla Giordania, sull’Egitto. Io sarò in Egitto questa settimana perchè possano calmare le acque i paesi moderati che non vogliono un’estenzione del conflitto. Dispiace che nel Parlamento di Teheran si facciano i salti di gioia per un attacco che ha portato centinaia di morti In Israele da parte di Hamas”, ha aggiunto.
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Genoa-Milan 0-1, Pulisic-gol manda in testa i rossoneri
GENOVA (ITALPRESS) – Con un guizzo nel finale di Pulisic, il Milan espugna il Ferraris imponendosi per 1-0 nella tana del Genoa. Il gol dello statunitense, a pochi minuti dalla fine, arriva sui titoli di coda di una partita difensivamente molto attenta da parte dei liguri che avrebbero forse meritato il pareggio e che nel finale, dopo l’espulsione di Maignan, non sono riusciti a battere il portiere improvvisato Olivier Giroud.
Partita subito intensa: la prima chance è per gli ospiti e arriva al 17′, quando Musah scappa sulla destra trovando a rimorchio Reijnders che si fa però respingere la conclusione a botta sicura da Martinez. Al 20′ si fa ammonire Hernandez che, diffidato, salterà la gara contro la Juventus al rientro dalla sosta. Il resto della prima frazione scorre senza particolari emozioni, con la difesa rossoblù piuttosto attenta e un trio d’attacco rossonero, oggi rivoluzionato con Chukwueze, Jovic e Okafor in campo dal primo minuto, decisamente opaco. Le due squadre vanno al riposo sullo 0-0 e Pioli decide di mettere subito dentro Leao e Pulisic al posto di Okafor e Chukwueze.
In avvio di ripresa regna l’equilibrio fino al 20′, quando Martinez deve metterci la punta delle dita per alzare sopra la traversa un’incornata di Leao arrivata dopo un cross dalla destra di Florenzi. La neopromossa si vede per la prima volta al 31′, quando Dragusin ci prova dalla distanza con il sinistro trovando la deviazione di un avversario che sembra spiazzare Maignan, ma il portiere recupera la posizione e salva i suoi in corner con un grande guizzo. Nel finale i rossoneri provano a spingersi in avanti, con il muro eretto dalla difesa avversaria sembra reggere. Al 42′, però, arriva la rete che decide il match. Gli ospiti attaccano sulla destra con Musah che mette in mezzo per Pulisic, il quale si gira sul sinistro in un fazzoletto e infila Martinez da pochi passi per l’1-0. Proteste dei genoani per un presunto tocco di mano dello stesso Pulisic. In pieno recupero, Maignan lascia in 10 i suoi per un’uscita a valanga fuori area su Ekuban, punita dall’arbitro con il rosso dopo la revisione al Var. Pioli non ha più cambi e in porta ci deve andare Giroud. Gudmunsson calcia la punizione dal limite, che dopo una deviazione si stampa sulla traversa. Dopo il corner, il portiere genoano Martinez si prende il doppio giallo per un fallo in attacco e viene espulso anche lui. I rossoneri resistono e si prendono 3 punti fondamentali che li catapultano in testa alla classifica in solitaria a quota 21. Il Genoa rimane invece quindicesimo con 8 punti all’attivo.
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Medio Oriente, Tajani “Noi lavoriamo per la pace”
ROMA (ITALPRESS) – “Non ci sono problemi per i nostri militari che sono al confine tra Libano e Israele in un territorio controllato dagli hezbollah che sono vicini all’Iran che in qualche modo ha lanciato messaggi di solidarietà ai palestinesi”. Così il vicepremier e ministro degli esteri, Antonio Tajani, intervenendo al Tg4. “L’attacco contro la città di Tel Aviv è ancora in corso in questo momento. Questo significa che hanno molti mezzi a loro disposizione e che è un attacco predisposto anche via terra e molto ben organizzato. Si è svolto tutto senza lasciar trapelare alcunchè. Noi lavoriamo per la pace e abbiamo lanciato messaggi di solidarietà ad Israele che sa di poter contare sulla nostra amicizia. Continuiamo come è nostro dovere a tutelare i nostri concittadini che sono in questo momento in Israele fornendo tutte le notizie utili a loro e alle famiglie qui in Italia. Al momento non c’è nessun cittadino italiano ferito o scomparso. Non ho notizie negative, per fortuna”, ha aggiunto.
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Piastri vince sprint in Qatar, Verstappen campione del mondo
LOSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – Oscar Piastri scatta dalla pole e vince la sprint race del Gran Premio del Qatar, mettendosi dietro Max Verstappen che però riesce a conquistare i punti necessari per diventare campione del Mondo per la terza volta in carriera. Lo fa con largo anticipo, complice anche l’uscita di scena del compagno di squadra Sergio Perez, l’unico che sulla carta poteva ancora contendergli il titolo. Partenza a rilento per il neo tri-campione iridato, che però riesce a risalire la corrente e recuperare le posizioni perse al via per chiudere secondo. A completare il podio l’altra McLaren di Lando Norris, seguita dalle due Mercedes di George Russell e Lewis Hamilton. Chiudono in sesta e settima posizione le Ferrari di Carlos Sainz e Charles Leclerc, mentre si prende l’ottava posizione e l’ultimo punto in palio Alexander Albon su Williams.
Missione compiuta dunque per Verstappen anche se la domanda non era se, ma quando si sarebbe laureato campione. E l’olandese volante, al primo match point, ha chiuso i conti. Quando mancano ancora 5 appuntamenti in calendario, Verstappen mette la parola fine alla corsa al titolo, una corsa in realtà mai iniziata. Perchè la stagione 2023 è stata letteralmente dominata in lungo e in largo dal 26enne figlio d’arte, che al volante di una Red Bull fuori categoria ha lasciato solo le briciole ai rivali. A suon di pole, vittorie e record. Se nei primi quattro Gp della stagione era chiaro che fosse sempre lui il pilota da battere, c’era però al contempo la speranza che qualche altro potesse lanciargli il guanto di sfida, magari il compagno di box Sergio Perez che prima a Jeddah e poi a Baku era riuscito a finirgli davanti. Ma il messicano non è mai stato davvero all’altezza e da Miami a Monza il Mondiale di Formula Uno è diventato un monologo di Verstappen: 10 successi su 10, 12 su 12 considerando anche le sprint race di Spielberg e Spa, sei pole position (di cui cinque consecutive più quella in Belgio, assegnata però a Leclerc per la penalizzazione da scontare in griglia), oltre al punto del giro veloce colto in 5 occasioni. Il passaggio a vuoto di Singapore, dove ha addirittura chiuso fuori dai primi dieci, è stato subito archiviato con lo strapotere mostrato in Giappone: pole, vittoria numero 48 in carriera (solo Prost, Vettel, Schumacher e Hamilton hanno fatto meglio ma i primi due sono a tiro), Mondiale Costruttori in bacheca e una mano e mezza sul titolo piloti. Come detto, la domanda non era il se, ma quando. Una questione di tempo insomma, col gong suonato sulla pista di Lusail a coronamento di una stagione ai limiti della perfezione e lastricata di record, su tutti quello delle 10 vittorie consecutive tolto a Vettel che nel 2013 si era fermato a 9. “Proveremo a cavalcare l’onda di questa annata per il futuro, ma adesso penso solo a godermi il momento – commenta a fine sprint Verstappen – Una sensazione fantastica in un’annata incredibile. Sono fiero del lavoro svolto dal team, essere tre volte campione del mondo è incredibile. Speriamo di continuare di slancio anche in futuro”.
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Il derby della Mole è bianconero, Juve-Torino 2-0
TORINO (ITALPRESS) – La Juventus si è aggiudicata il Derby della Mole battendo il Torino per 2-0 all’Allianz Stadium. Per la squadra di Massimiliano Allegri è stata la terza vittoria di fila contro i cugini dopo le due della passata stagione. I bianconeri sono anche arrivati a quota 20 risultati utili consecutivi in casa contro i granata, 19 considerando sia le partite in casa sia quelle in trasferta tra tutte le competizioni.
Squadre volenterose in un primo tempo in cui la percentuale di possesso palla è stata nettamente a favore della Juventus. La formazione bianconera ha cercato con più insistenza un gol che per altro era anche arrivato al 4′ con una gran botta di Kean sotto la traversa, ma l’azione che aveva portato al gol era stata viziata da un fuorigioco dell’attaccante italiano. La Juventus ci ha poi provato con Kostic al 18′, ma il tiro-cross dalla sinistra del serbo si è spento sul fondo, e ancora con Bremer che al 26′ ha provato la conclusione dalla distanza trovando la deviazione in corner di un difensore granata. Un minuto dopo l’azione più rilevante del Torino con Bellanova, servito sulla destra da Seck, che quasi sul fondo ha messo in mezzo un pallone sul quale Szczesny non si è fidato deviando in corner.
In avvio di ripresa Juventus subito in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, un batti e ribatti in area è stato finalizzato da Gatti che ha ribadito in rete da pochi passi. Gol inizialmente annullato per presunto fuorigioco e poi convalidato con l’assistenza della Var. Prima rete in Serie A per il difensore che nella passata stagione aveva segnato per la prima volta in bianconero in Europa League. Al 17′ raddoppio dei padroni di casa con Milik che pochi istanti prima aveva già sfiorato il gol. Stavolta, sugli sviluppi di un corner dalla destra di Kostic, il polacco ha impattato ancora di testa anticipando il portiere Milinkovic-Savic uscito con colpevole ritardo. Poco Toro anche nel secondo tempo con la sola incornata di Zapata, a tre minuti dalla fine, su cross di Vojvoda bloccata a terra da Szczesny.
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Il Bologna rimonta l’Inter, finisce 2-2 a San Siro
MILANO (ITALPRESS) – Nell’anticipo dell’ottava giornata di Serie A l’Inter non va oltre il 2-2 contro il Bologna: a San Siro i nerazzurri si fanno rimontare dopo l’iniziale doppio vantaggio. In gol per l’Inter prima Acerbi, poi Lautaro, per gli ospiti segnano Orsolini su rigore e Zirkzee. L’Inter paga il brutto approccio del secondo tempo e trova di fronte a sè un Bologna caparbio e capace di giocare con grande qualità.
Il primo tempo è divertente e giocato su ritmi elevati. La partenza dei nerazzurri è arrembante, anche se la prima grande occasione ce l’ha il Bologna al 5′, grazie al tiro da fuori di Ferguson, di poco a lato. In due minuti, però, l’Inter prova a mettere le cose in chiaro e a chiudere la pratica Bologna: all’11’ e al 13′, gli uomini di Inzaghi segnano, prima con Acerbi, su corner di Calhanoglu, e poi con Lautaro Martinez, autore di una splendida conclusione dalla distanza. Nonostante il doppio vantaggio dell’Inter, il Bologna ha il merito di non sfilacciarsi e di rimanere in partita. Al 19′ Ferguson viene atterrato in area da Lautaro e Guida, dopo revisione Var, assegna il rigore. Orsolini è freddo nel confronto con Sommer e realizza la rete del 2-1. Dopo il rigore, l’Inter continua a mantenere il pallino del gioco, ma il Bologna, quando riesce a recuperare palla, gioca con personalità, impensierendo la retroguardia nerazzurra.
L’inizio della ripresa è tutto a tinte rossoblù e proprio al 52′ gli uomini di Motta completano la rimonta grazie a Zirkzee. L’attaccante olandese stoppa la palla al limite dell’area e calcia di precisione sul primo palo, battendo Sommer e siglando il 2-2. Inzaghi vede la squadra in difficoltà e corre ai ripari, inserendo dalla panchina Cuadrado, Sanchez e Carlos Augusto. Il 3-2 realizzato al 60′ proprio dal neoentrato Sanchez viene annullato per fuorigioco. Sale l’intensità della pressione Inter, ma il Bologna non si lascia schiacciare nella propria metà campo: col passare nei minuti subentrano stanchezza e nervosismo per gli uomini di Inzaghi. Al 73′ Lautaro sfiora il gol ancora su sviluppo di corner, ma il suo colpo di testa è appena largo; grande occasione all’84’ anche per Carlos Augusto che si coordina al volo e impegna Skorupski. In pieno recupero Sommer nega col piede il gol a El Azzouzi. Un punto d’oro per un Bologna ordinato e propositivo mentre dall’altra parte l’Inter paga le fatiche Champions e butta al vento due punti da situazione di vantaggio.
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