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Al via a Bari l’ottava edizione di Confsec sul tema della cyber security

BARI (ITALPRESS) – Martedì 17 ottobre, alle ore 9, presso l’Unahotels Regina a Bari, si terrà Confsec ’23, il più importante evento di cyber security del Sud Italia giunto all’ottava edizione, il cui obiettivo è sensibilizzare gli imprenditori e gli amministratori pubblici sui rischi del cyber crime e sulle conseguenze dannose che ha sul business. Fra i temi al centro dell’evento: la prevenzione degli attacchi informatici, la sicurezza dei dati e la privacy online e le ultime tecnologie e strategie di protezione della cyber security.
Per Lino Fornaro, Security Manager, co-Founder e socio di Evolumia, “la cyber security oggi è al centro dell’attenzione a causa dei continui attacchi e grazie al lavoro dei media che ne diffondono notizia. Purtroppo, le imprese, pur essendo coscienti del pericolo cyber, non riescono a misurarne gli effetti sul proprio business e, di conseguenza, non adeguano il budget, nè investono correttamente. Questo principalmente – aggiunge Fornaro – perchè manca una figura fondamentale come il ChiefInformation Security Officer (CISO), ma anche a causa di analisi del rischio fatte male e limitate alla sola componente tecnologica. Al ConfSec aiutiamo le imprese e gli amministratori pubblici a comprendere come affrontare nel modo corretto il fenomeno del cyber crime senza vanificare gli sforzi, grazie al contributo degli esperti di Evolumia e dei nostri illustri ospiti”.
Il ConfSec si aprirà con una Tavola Rotonda: “Il Cyber Crime e gli impatti sull’economia nazionale e sulle imprese. Quali azioni di contrasto mettere in campo e a che livello? Come prepararsi a gestire e a reagire ad un attacco cyber?”. Vi prenderanno parte ospiti istituzionali, forze dell’ordine, esperti indipendenti e rappresenta il momento di confronto ad altissimo valore con focus sull’organizzazione necessaria per far fronte alle minacce cyber e sulle strategie da adottare per ottenere un buon livello di protezione e capacità di risposta agli incidenti.
Nel pomeriggio si terrà il “TechnologyLAB” nel quale verranno approfondite le tecnologie messe a disposizione dai vendor di cyber security, attraverso demo e un confronto aperto tra gli esperti ed il pubblico, con due speech su temi di grande interesse come la sicurezza del Cloud e la sicurezza del codice, a cura di due guru della cyber security: Matteo Meucci, fondatore di OWASP Foundation Italia, e Paolo Passeri, fondatore e manutentore del blog i hackmageddon.com, considerato una fonte primaria di dati e tendenze nel panorama delle minacce.
E’ possibile consultare il programma dettagliato dell’evento al sito: https://confsec.it/programma_2023/

– foto ufficio stampa ItalCommunications –
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Meloni “Il Piano Mattei in dirittura d’arrivo”

GRANADA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Sul Piano Mattei “siamo in dirittura d’arrivo, anche con una norma relativa alla governance di questo piano che vogliamo confrontare con i Paesi europei nella conferenza Italia-Africa che abbiamo i primi di novembre e che poi presenterò in Parlamento e porterò alle istituzioni europee”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa al suo arrivo al vertice della Comunità politica europea a Granada. “L’Italia vuole tentare di essere un pioniere in questa materia dei rapporti diversi dei quali abbiamo bisogno col continente africano, un approccio che non deve essere paternalistico o predatorio, ma deve essere da pari a pari: chiaramente abbiamo bisogno di un’Europa che ci creda nel suo complesso perchè possa essere efficace”, ha aggiunto.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Intesa Sanpaolo e Talent Garden, a Napoli un nuovo polo di innovazione

NAPOLI (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo e Talent Garden aprono a Napoli un nuovo polo di innovazione tecnologica: l’obiettivo è realizzare al Sud una struttura dedicata alla tecnologia di avanguardia, valorizzare le competenze locali e favorire l’ecosistema imprenditoriale del Mezzogiorno. Un ambiente innovativo che fonde il dinamismo e l’energia napoletane con la forte spinta della Banca verso il digitale e con l’expertise internazionale di Talent Garden. La cerimonia di inaugurazione si è svolta questa mattina alla presenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e di Valeria Fascione, assessore con delega alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania.
Il progetto prevede l’apertura, già avviata, del primo hub tecnologico al Sud, il terzo dopo Torino e Milano, con assunzioni e riqualificazioni per offrire opportunità di crescita professionale a giovani del Mezzogiorno con profili hi-tech. Il polo rientra nella strategia di trasformazione digitale di Intesa Sanpaolo, banca guidata da Carlo Messina, è sarà dedicato prevalentemente allo sviluppo di applicativi in ambito Pagamenti e Canali Corporate. Gli spazi, circa 1.500 metri quadri complessivi all’interno della sede di Intesa Sanpaolo in Via Toledo, sono stati completamente riprogettati per favorire la condivisione, la collaborazione e la creatività, in linea con le nuove modalità di lavoro adottate dalla Banca e improntate al benessere delle persone che vi lavorano.
Nei primi piani dell’hub avrà sede il campus di Talent Garden, parte di un progetto di Talent Garden Med, società nata in partnership con CDP Venture Capital. La struttura, che si estende per circa 800 metri quadri, accoglierà l’ecosistema creativo e tecnologico di Napoli e sarà animato nei prossimi mesi da una serie di attività che si stanno progettando per il territorio: incontri con mentor internazionali della rete Talent Garden, open innovation per imprese e startup e soprattutto percorsi di formazione legati a materie tecniche rivolti ai ragazzi del Mezzogiorno d’Italia.
Secondo la ricerca Piepoli realizzata per l’occasione, “I giovani e il digitale”, presentata questa mattina durante l’evento di apertura, cresce la richiesta di formazione in ambito digital che arriva proprio dalle giovani generazioni al sud, in particolare tra le donne. Tre giovani su 10 dichiarano di non poter vivere senza digitale, ormai una componente imprescindibile della vita quotidiana ma, al contempo, sono consapevoli dell’importanza di rafforzare e migliorare in modo più specifico le proprie competenze tecniche. Se, a livello nazionale, il 50% dei giovani afferma di possedere solide hard skills, con addirittura un terzo degli intervistati che afferma di conoscere i linguaggi di programmazione, al Sud questa percentuale diminuisce significativamente. I dati mettono in luce la consapevolezza tra le giovani generazioni che i lavori più richiesti dalle aziende sono quelli di social media manager e responsabile di cybersicurezza. Di conseguenza, stanno investendo nella loro preparazione “digitale” attraverso corsi specifici, con un particolare interesse per il digital marketing, l’analisi dati e il design, soprattutto al Sud. Dal report emergono chiaramente le preferenze riguardo al percorso di formazione da intraprendere, l’azienda e il settore in cui si desidera lavorare, nonchè la modalità di lavoro per bilanciare crescita professionale e ambizioni personali. L’82% degli utenti aspira a una posizione in una grande azienda di servizi, con un particolare interesse per le startup innovative, meglio se organizzato secondo un modello ibrido per il 61%, in particolare dalle donne.
“Il nuovo polo tecnologico che annunciamo oggi diventerà un vero e proprio punto di riferimento del Mezzogiorno nel campo del digitale impiegando a regime circa 400 persone – ha commentato Paola Angeletti, Chief Operating Officer Intesa Sanpaolo -. Lo faremo attraverso nuove assunzioni e riqualificazioni, con una particolare attenzione per l’equilibrio di genere. Intesa Sanpaolo ha deciso di investire ancora una volta su Napoli e sul Sud per attrarre le migliori energie in ambito tecnologico e internalizzare quelle competenze che sono sempre più indispensabili per il modello di banca del tutto innovativo che stiamo sviluppando. L’obiettivo è dare spazio a profili brillanti del Mezzogiorno per trattenere i giovani sul territorio ma anche per favorire il riavvicinamento, sempre su base volontaria, di chi per motivi diversi ha dovuto allontanarsi”.
“Napoli è una città dove la tradizione e l’innovazione coesistono e si arricchiscono a vicenda. La Campania, terza regione per startup innovative con oltre 1.420 nuove attività e seconda per incubatori certificati, si sta sempre più affermando come un hub di innovazione in Italia. Figure storiche come Antonio Meucci e imprenditori contemporanei di calibro internazionale come Riccardo Zacconi, co-fondatore di King, sono testimonianza della ricchezza di talento innato della regione. Con il 35% della popolazione sotto ai 30 anni, la Campania è pronta per una nuova fase di trasformazione – ha sottolineato Irene Boni, CEO di Talent Garden -. Con il nuovo campus di Talent Garden di Napoli, che si unisce a quello di Bari come base di azione per le nostre attività nel Mezzogiorno, ci impegniamo a essere il terreno fertile dove le nuove generazioni di innovatori e imprenditori possono crescere, apprendere e trasformare le loro idee brillanti in realtà tangibili”. “Crediamo fermamente che, con le giuste opportunità educative e un ecosistema di supporto, possiamo trasformare la carica di creatività e innovazione di queste regioni in creazione di valore tangibile e duraturo”, ha concluso.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
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Il Commissario Ue Ferreira in visita ai laboratori di ricerca Ismett

PALERMO (ITALPRESS) – I Laboratori dell’Infrastruttura di Ricerca (IR) di IRCCS ISMETT e Ri.MED al centro della visita del Commissario UE per la Coesione e le Riforme, Elisa Ferreira. L’Infrastruttura di Ricerca è stata potenziata grazie ad un investimento cofinanziato dalla Regione Siciliana – Dipartimento Attività Produttive, tramite le risorse del PO FESR Sicilia 2014-2020. Il finanziamento ha consentito – attraverso l’acquisizione di nuove tecnologie e la creazione di nuovi laboratori – di potenziare e consolidare l’Infrastruttura di Ricerca già esistente presso ISMETT-Ri.MED.
La delegazione dell’UE, guidata dal Commissario Elisa Ferreira, era composta dal vicedirettore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Elena Grech, il Direttore Generale della DG REGIO della CE, Nicola De Michelis.
Presente anche la delegazione regionale guidata dall’Assessore Regionale alle Attività Produttive Edi Tamajo, fra gli altri partecipanti Carmelo Frittitta, il Dirigente Generale delle Attività Produttive e Vincenzo Falgares, il Dirigente Generale della Programmazione. “La Regione Siciliana – spiega l’assessore Tamajo – cofinanzia uno dei progetti di ricerca tra i più significativi del Sud Italia secondo l’ Agenzia per la Coesione Territoriale, ovvero il potenziamento della struttura di ricerca Good Manufacturing Practice (GMP Facility), Laboratori di Ricerca e Servizi Diagnostici e Terapeutici dell’ISMETT, realizzato in partenariato con la Fondazione Ri.MED”
Sono 12 i laboratori potenziati all’interno dell’IR tra cui una Cell Factory e una biobanca, in un’area di circa 800 m2, grazie ad un investimento di oltre 16,4 milioni di euro, suddiviso al 50% tra i beneficiari (IRCCS ISMETT e Fondazione Ri.MED) e la Regione Siciliana.
“Si tratta – sottolinea Angelo Luca, direttore di ISMETT-UPMC – di laboratori all’avanguardia che consentiranno di avviare, attraverso l’utilizzo dei Big Data e dell’intelligenza artificiale, programmi di medicina di precisione. La sfida è, quella di realizzare nuovi approcci clinici personalizzati per gruppi di pazienti selezionati per profili biologici e fenotipi clinici e digitali, e nell’individuare nuove cure, tra cui le terapie cellulari, e metodiche di prevenzione. Questo consentirà di passare da terapie e modelli di prevenzione uguali per tutti a percorsi di cura indicati per gruppi sempre più ristretti di pazienti e quindi sempre più efficaci”.
I nuovi laboratori consentiranno ai medici e ai ricercatori di ISMETT e Ri.MED di disporre di grandi masse di dati utilizzabili mediante l’immagazzinamento degli stessi in piattaforme in grado di accoglierli e analizzarli mediante algoritmi matematici di intelligenza artificiale. In tale modo, potranno essere svelate informazioni preziose non solo sulle patologie gravi come le neoplasie, ma anche sulla previsione di decorso clinico e di riposta alla terapia. Un progetto nato grazie al supporto di UPMC, il centro medico statunitense, infatti, ha già realizzato una piattaforma di Big Data per la Business Intelligence e la Ricerca presso l’Hillman Cancer Center di Pittsburgh. “L’Infrastruttura di Ricerca di ISMETT e Ri.MED, potenziata grazie al programma operativo FESR SICILIA 2014 /2020, è un esempio di innovazione nella ricerca traslazionale, con effetti importanti per le applicazioni terapeutiche – sottolinea Paolo Aquilanti, presidente della Fondazione Ri.MED – l’incremento delle apparecchiature tecniche a scopo di ricerca è un risultato assai rilevante per poter sviluppare attività scientifiche che necessitano di strumentazioni all’avanguardia, così come è fondamentale l’integrazione di competenze complementari tra medici e ricercatori. Ciò aumenta le potenzialità di successo dei progetti di ricerca congiunti tra Ri.MED, ISMETT e UPMC, accrescendo al contempo la competitività regionale in termini di know-how e anche la capacità di attrarre investimenti”.

– foto ufficio stampa Ismett –
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Meloni “L’intelligenza artificiale non può essere un dominio senza regole”

ROMA (ITALPRESS) – “La trasformazione digitale è tra le sfide più complesse che siamo chiamati ad affrontare. L’internet delle cose, l’intelligenza artificiale, gli algoritmi di autoapprendimento, la realtà immersiva del metaverso stanno trasformando il mondo che ci circonda e il nostro modo di relazionarci. Siamo di fronte ad un vero e proprio tsunami tecnologico, che rimodella continuamente il nostro ambiente vitale e che dobbiamo saper affrontare per non esserne travolti”. Lo dice il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un videomessaggio per l’apertura di “ComoLake2023 – Next Generation Innovations”, che si tiene dal 5 al 7 ottobre a Cernobbio.
“Penso, ad esempio, al divario che l’evoluzione tecnologica ha creato tra le competenze necessarie per affrontare la nuova era digitale e la reperibilità di persone in possesso di tali conoscenze. Per questo il Governo sta portando avanti una strategia digitale in grado di centrare sostanzialmente due obiettivi: un’ampia diffusione delle nuove tecnologie tra i cittadini e nella Pubblica Amministrazione e la tutela degli interessi nazionali, riducendo la dipendenza da Stati terzi”, aggiunge Meloni.
“Siamo impegnati su diversi fronti: la creazione di un’identità digitale unica, il wallet digitale, il miglioramento del Fascicolo Sanitario Elettronico, il cloud della Pubblica Amministrazione, la digitalizzazione dei servizi pubblici, l’ampliamento all’intero territorio nazionale della connessione a banda larga, che serve a garantire anche nelle zone rurali, collinari e insulari, una rete internet che sia ad alta velocità – sottolinea Meloni -. Però c’è una altra sfida cruciale nella quale l’Italia intende essere protagonista, che è proprio quella legata all’intelligenza artificiale. Eravamo abituati a un progresso che aveva come obiettivo quello di ottimizzare le capacità umane, che si concentrava sulla sostituzione del lavoro fisico in un mondo nel quale l’uomo rimaneva al centro. Oggi, invece, viviamo una realtà nella quale è l’intelletto che rischia di essere soppiantato, con conseguenze che possono essere imprevedibili”.
“Conseguenze imprevedibili sul mercato del lavoro, per esempio, portando di fatto a maggiori disuguaglianze e a sempre più inique concentrazioni di potere. Sarebbe per noi un errore imperdonabile considerare l’intelligenza artificiale come una sorta di dominio senza regole che invece dobbiamo immaginare a tutela dell’uomo e dell’umanità. Però è una sfida che le singole Nazioni non possono e non sono in grado di affrontare da sole – dice ancora il premier -. Lo abbiamo ribadito in molte sedi, anche all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e ne parleremo ad alto livello nel corso della Presidenza italiana del G7 nel 2024: la comunità internazionale deve lavorare insieme per sviluppare meccanismi di governance globale che siano in grado di garantire che le applicazioni di questa nuova tecnologia siano un’opportunità al servizio dell’uomo. Vogliamo dare applicazione pratica a quel concetto di “algoretica” che è stato coniato per indicare la strada da seguire: dare un’etica agli algoritmi. Per questo mi fa molto piacere che questa sfida epocale, forse la più grande che abbiamo in questo nostro tempo, sia al centro anche della vostra riflessione e dei lavori di questa tre giorni. Il Governo intende raccogliere gli spunti e le proposte che emergeranno, su questo come su tutti gli altri temi che affronterete, e intende farne tesoro. Perchè è dal confronto e dal dibattito delle idee che possono arrivare le soluzioni più efficaci e innovative ai problemi del nostro tempo”, conclude Meloni.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Ucraina, Crosetto “Con Tajani piena e ottima sinergia”

ROMA (ITALPRESS) – “Leggo oggi su alcuni quotidiani che ieri avrei preso le distanze o addirittura attaccato frontalmente il mio collega degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani. Tutto quello da me detto ieri, in relazione a un nuovo pacchetto di aiuti da parte dell’Italia all’Ucraina, è, per fortuna, registrato e quindi verificabile, oltre che pronunciato in più d’uno consessi pubblici”. Lo afferma in una nota il ministro della Difesa Guido Crosetto.
“Quello che, in realtà, ho detto è che il Ministro Tajani ha parlato della decisione politica in merito alla volontà di fornire ulteriori aiuti all’Ucraina – prosegue -. Lo stesso Tajani ha precisato che, però, poi è la Difesa la parte “tecnica”, cioè quella che deve individuare cosa dovrebbe o farebbe parte di questi aiuti. Quindi, ieri non ho fatto altro che ribadire le sue parole, e cioè che i tecnici stanno verificando ciò che possiamo dare e, con realistica obiettività, ho detto che, su alcuni rifornimenti, per gli ucraini molto importanti, siamo limitati dalla nostra necessità e volontà di non scendere sotto una certa soglia di sicurezza interna”.
“Nulla di nuovo, nulla di strano, ma soprattutto nessuna polemica con l’amico e collega Tajani. Con lui abbiamo sempre lavorato in totale sinergia e con lui condividiamo sia le scelte sia la firma in merito ai vari decreti di aiuti all’Ucraina – sottolinea Crosetto -. Invece, la mia frase sui “tanti che parlano” era riferita, come è molto facile capire per chi avesse avuto la pazienza di ascoltare per intero le mie interviste e le mie dichiarazioni, a chi invece scrive a caso, ipotizzando fornitore di specifici sistemi d’arma o di tipologie di forniture militari solo per riempire spazi negli articoli sui giornali o per fare malevole illazioni. Spiace iniziare una giornata di lavoro smentendo il tentativo di alcuni quotidiani di inventare spaccature su temi così importanti e delicati, ma è necessario farlo”, conclude il ministro.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Merchant acquiring, accordo strategico tra Banca del Fucino e Worldline

ROMA (ITALPRESS) – Worldline e Banca del Fucino hanno sottoscritto una partnership strategica di lungo periodo riguardo all’attività di merchant acquiring di Banca del Fucino.
Al ramo di merchant acquiring di Banca del Fucino fanno riferimento oltre 3.000 esercenti per un totale di circa 5.500 POS (point of sales) che nel 2022 hanno generato transazioni per un volume di circa 500 milioni di euro.
L’accordo include il trasferimento alla controllata italiana di Worldline dell’attività di merchant acquiring sul circuito nazionale di Banca del Fucino e una contestuale partnership commerciale di lungo periodo per la distribuzione tramite la rete di Banca del Fucino dei prodotti e servizi di pagamento di Worldline.
“L’operazione – si legge in una nota – valorizza la presenza territoriale di Banca del Fucino, e garantisce sinergie tecnologiche e commerciali in termini di innovazione ed evoluzione del portafoglio prodotti a beneficio della rete clienti della Banca”.
Il corrispettivo concordato nell’ambito dell’operazione è pari a 25 milioni di euro con un meccanismo di aggiustamento in funzione dell’andamento di alcuni target.
Nell’ambito dell’operazione, Banca del Fucino e Worldline sottoscriveranno un accordo commerciale di lungo periodo per la distribuzione dei servizi di acquiring di Worldline agli esercenti attraverso le 36 filiali della rete nazionale di Banca del Fucino.
“La forte attenzione alle esigenze del territorio e dei nostri clienti privati e business fa evolvere costantemente il nostro modo di fare banca – afferma l’amministratore delegato della Banca del Fucino, Francesco Maiolini (nella foto) -. E’ in quest’ottica che abbiamo siglato questa partnership strategica con un partner come Worldline che ci consente da un lato di valorizzare la qualità del lavoro svolto dalla nostra rete e di liberare importanti nuove risorse finanziarie per la crescita in aree core; dall’altro di arricchire l’offerta di prodotti e servizi di pagamento evoluti posti a disposizione degli esercenti”.
“Siamo molto soddisfatti di aver concluso questo accordo con un partner come Banca del Fucino che è un istituto storico ma anche molto innovativo e dinamico, sensibile alle opportunità offerte dal digitale”, ha dichiarato Stefano Calderano, amministratore delegato di Worldline Merchant Services Italia. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è quello di portare l’offerta che sviluppiamo a livello internazionale nel nostro Paese e in collaborazione con gli istituti Bancari Partner, che hanno un forte radicamento sul territorio. Forti di questa nostra proposizione, puntiamo ad allargare ulteriormente la nostra presenza sul mercato italiano che ha visto un progressivo rafforzamento, oltre a questa operazione con Banca del Fucino, con l’acquisizione di Axepta BNP Paribas prima e successivamente dell’attività di merchant acquiring di Banco Desio”.
Il closing è previsto entro i prossimi tre mesi ed è subordinato all’ottenimento delle previste autorizzazioni da parte delle autorità competenti.
Banca del Fucino si è avvalsa dell’assistenza di Vitale & Co S.p.A. in qualità di advisor finanziario, dello studio legale Carbonetti per gli aspetti legali, di Deloitte per l’elaborazione della “fairness opinion” sul valore e sulle condizioni dell’operazione e di Deloitte e dello Studio Fantozzi per l’analisi delle tematiche fiscali.
Worldline si è avvalsa dell’assistenza dello studio legale Cleary Gottlieb Steen & Hamilton per gli aspetti legali.

– Foto ufficio stampa Banca del Fucino –

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Milan pari senza reti in casa del Borussia Dortmund

DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Non va oltre lo 0-0 il Milan di Stefano Pioli sul campo del Borussia Dortmund. Dominio del gioco rimasto per larghi tratti in mano a Leao e compagni, intervallato da iniziative quasi mai letali da parte dei padroni di casa. E’ di Pobega il primo lampo rossonero, aperto dal rapido palleggio in mezzo al campo e culminato con l’inserimento del centrocampista ex Torino che viene però chiuso sul più bello da Hummels. Borussia Dortmund che però non si fa attendere e intorno alla mezz’ora va vicino al gol con l’iniziativa di Malen, che si libera nello stretto e calcia con il suo mancino dal limite dell’area milanista, ma il pallone sfila poco lontano dal palo alla sinistra di Maignan. Nel finale di primo tempo è il Milan a tornare pericoloso per ben due occasioni: prima con lo sviluppo da corner che favorisce nei pressi dell’area piccola l’aggancio e il tocco da sotto misura, non preciso e che termina alto, di Giroud; poi con il cambio di passo di Leao, che dall’out di sinistra converge verso la porta di Kobel e crossa il pallone che, rimpallato, viene raccolto e scaricato verso la porta da Theo Hernandez, andando non lontano dalla traversa. Nella ripresa è la formazione di Pioli a riaprire in crescendo i giochi, con la bella azione manovrata che favorisce il suggerimento all’interno dell’area di Leao per Pulisic, con lo statunitense che conclude verso la porta da buona posizione trovando però la risposta sicura di Kobel. E’ il neo entrato Bynoe-Gittens, per il Dortmund, a tentare lo spunto in velocità, superando Florenzi e lasciando partire la conclusione che viene accompagnata fuori con lo sguardo da Maignan. Le sostituzioni danno nuova linfa anche sponda Milan, ma è ancora Leao a creare un’occasione pericolosa per i rossoneri, con il cross dalla destra per il colpo di testa in tuffo di Theo Hernandez che termina però sopra la traversa. Rossoneri che insistono e a poco dalla fine vanno nuovamente vicini al gol: stavolta è Chukwueze a ricevere in posizione favorevole da Leao e a calciare però addosso a Kobel, la cui respinta viene raccolta da Reijnders che conclude fuori per pochi centimetri. E’ di fatto l’ultima opportunità della gara.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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