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Marevivo, con “Replant” ripopolati 100 mq di cymodocea nodosa a Trieste

ROMA (ITALPRESS) – La campagna nazionale di Marevivo “Replant – Dona ossigeno al Pianeta” ha raggiunto un nuovo obiettivo. Si è conclusa con successo, in collaborazione con l’Università di Trieste, la piantumazione nel Golfo di Trieste di 100mq di Cymodocea nodosa, una pianta della famiglia delle fanerogame di cui fa parte anche la Posidonia oceanica, con circa 2000 talee piantate. La nursery è in buono stato e viene monitorata costantemente per valutarne la crescita, il tasso di espansione e il livello di accrescimento di biodiversità. Si tratta di un piccolo ma importante passo: le foreste del mare sono preziose per la nostra sopravvivenza dal momento che assorbono una quantità di CO2 ben 35 volte maggiore rispetto a quelle terrestri. Il mare produce più del 50% dell’ossigeno che respiriamo: pensiamo che una prateria di solo 2mq rilascia in media al giorno una quantità di ossigeno pari a quella prodotta da un albero adulto. La nursery piantata dovrebbe, quindi, produrre nel tempo l’equivalente di ossigeno di 50 alberi.
Le minacce come le attività umane, la pesca a strascico e i cambiamenti climatici ci fanno perdere ogni trenta minuti un’area di piante marine grande come un campo da calcio. Per questo è importante prima di tutto proteggere e tutelare le praterie presenti ma anche sviluppare tecniche di piantumazione per ripopolare le zone danneggiate proprio come si fa sulla terra.
“Nel Golfo di Trieste le praterie di fanerogame, un tempo ampiamente diffuse lungo tutta la costa, si sono drasticamente ridotte o sono localmente estinte – sostiene la professoressa Annalisa Falace, biologa marina dell’Università di Trieste -. E si stima che questo fenomeno sia destinato ad accelerare a causa del riscaldamento del mare dovuto ai cambiamenti climatici. L’intervento pilota, coordinato da Marevivo, rappresenta una significativa opportunità per testare la fattibilità di ripristino di queste praterie nel Nord Adriatico, anche in vista di interventi futuri più estesi così come richiesto dalla Comunità Europea”.
“‘Replant’ nasce proprio da un’urgenza: l’immenso patrimonio di biodiversità nascosto sotto il livello del mare è di vitale importanza per la nostra sopravvivenza sul Pianeta – dice Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali Marevivo -. Il ripristino degli ecosistemi marini degradati è parte del PNRR ed è anche una delle priorità individuate dalle Nazioni Unite per il Decennio del Mare. Questo ci fa riflettere sull’importanza delle foreste marine che, proprio come quelle terrestri, devono essere tutelate e conservate”.
Questa fase sperimentale di piantumazione, resa possibile grazie al sostegno di aziende come Acer, Oknoplast, La Trappe, si è composta di più fasi: la prima ha previsto l’indagine sul territorio per identificare i punti per il prelievo delle piante e le aree ideali per il trapianto e l’attecchimento delle talee; la seconda ha riguardato la formazione degli operatori e quella finale il trapianto delle fanerogame sommerse e relativo monitoraggio. Durante l’attività è stato necessario utilizzare delle gabbie a protezione, successivamente rimosse, per evitare che i pesci erbivori della zona (Sarpa salpa) mangiassero le talee prima dell’attecchimento.
La campagna Replant continuerà le sue attività di tutela delle praterie sommerse, attraverso attività di comunicazione, interventi di rimozione di reti da pesca e altri rifiuti che le danneggiano e lavorando su progetti di piantumazione mirati a ripopolare le aree colpite.
Per saperne di più: https://marevivo.it/attivita/replant-piantiamo-le-foreste-del-mare/

– foto ufficio stampa Marevivo –
(ITALPRESS).

Allegri “Lecce squadra solida, non sarà facile”

TORINO (ITALPRESS) – “Conoscendo i nostri limiti, dobbiamo fare in modo che diventino i nostri punti di forza. E’ chiaro che dobbiamo avere un equilibrio interno che ci permetta di passare sopra la sconfitta di Sassuolo. Abbiamo pressioni e senso di responsabilità perchè siamo la Juventus. Su questo la squadra dovrà fare un suo percorso”. Lo ha detto in conferenza stampa Massimiliano Allegri, alla vigilia della sfida contro il Lecce, anticipo del primo turno infrasettimanale della Serie A. In merito alla formazione, poi, il tecnico bianconero ha spiegato: “Gatti? Non ho ancora deciso. Lui deve rimanere tranquillo e sereno, nella sua carriera che è appena iniziata capiteranno altri errori. Continuerà a migliorare. Szczesny è il portiere titolare e sicuramente domani giocherà. Abbiamo un problemino con Kean che ieri si è fermato, per un dolore alla tibia che si è riacutizzato. Per il resto stanno tutti bene”. “Il Lecce è una squadra solida e gioca bene. Noi dobbiamo continuare a lavorare, rimanere in equilibrio, Vincere domani ma non sarà facile perchè il Lecce è imbattuto”, ha sottolineato ancora Allegri. “Noi dobbiamo essere bravi a lottare per i primi quattro posti. Rimanere a giocare la Champions sarebbe determinante”, ha concluso il mister livornese.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Mattarella “Fare memoria del coraggioso esempio di Antonino Saetta”

ROMA (ITALPRESS) – “La sera del 25 settembre del 1988 Antonino Saetta, Presidente di Sezione della Corte di Assise di Appello di Palermo, veniva ucciso a colpi di arma da fuoco con suo figlio Stefano. Un assassinio di matrice mafiosa per la lotta da lui condotta contro le cosche. Nel corso della sua lunga carriera, Antonino Saetta si occupò anche di delicati processi contro esponenti delle Brigate Rosse oltre che del naufragio della nave Seagull. Fare memoria del suo coraggioso esempio costituisce stimolo alla diffusione della cultura della legalità e rinnova, attraverso la testimonianza delle sue qualità umane e professionali, l’impegno nel contrasto di ogni forma di criminalità. A distanza di trentacinque anni dal vile agguato in cui perse la vita unitamente al figlio, rinnovo la partecipazione e la gratitudine del Paese ai suoi familiari e a quanti lo hanno conosciuto e stimato, ricordandone l’encomiabile dedizione al servizio della Repubblica”. Lo dichiara il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Tajani “Nessun condono sulle grandi irregolarità”

ROMA (ITALPRESS) – “Sulle banche abbiamo subito detto che c’erano correzioni da fare per garantire risparmiatori, gli stessi istituti soprattutto piccoli e medi e ancor più la credibilità dell’Italia agli occhi di investitori e mercati: la premier Meloni ci ha ascoltato e oggi siamo pienamente soddisfatti”.
Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il vice premier e ministro Antonio Tajani. Sull’ipotesi di un condono edilizio proposta da Salvini, dice: “Nessun condono. Verrà incardinato mercoledì un nostro ddl per la rigenerazione urbana con una visione strategica di medio e lungo periodo, per ridurre le emissioni di Co2, per il recupero delle aree depresse. Se in questo processo, per non creare ostacoli a opere essenziali e utili, si potrà trovare un sistema per sanare piccole infrazioni allora potremo verificarne la fattibilità. Ma nulla di più”.
Se questo possa essere un modo per fare cassa, il segetario di Fi taglia corto: “Non si fa cassa con provvedimenti spot o irrealizzabili. I grandi risparmi necessitano grandi piani, a partire da una spending review seria che veda privatizzazioni ma anche provvedimenti come l’abbandono di affitti carissimi per uffici pubblici che possano essere trasferiti in immobili dismessi dello Stato come caserme. E poi la riforma della giustizia civile, la sburocratizzazione: questo fa risparmiare e rende più competitivo un Paese. Ma servono serietà e tempo”.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Zapata replica a Lukaku, finisce 1-1 Torino-Roma

TORINO (ITALPRESS) – Finisce 1-1 tra Torino e Roma in un posticipo deciso dai due bomber: Romelu Lukaku apre, Duvan Zapata risponde. Rispetto alla trasferta di Tiraspol, Mourinho cambia modulo e cinque giocatori. Dybala e il belga partono dal 1′, ma nel ritrovato 3-4-2-1 c’è spazio anche per El Shaarawy.
La prima occasione però è per il Torino. Al 5′ Lazaro crossa in area, Zapata prende il tempo a Llorente e di testa mette subito alla prova Rui Patricio. L’attaccante colombiano è stato vicino ai giallorossi in estate prima che Pinto virasse su Lukaku. E al 9′ c’è il primo squillo dell’ex Inter con un mancino in controbalzo che sfiora il palo. Nel complesso però è un primo tempo difficile per Lukaku, tenuto sotto stretta sorveglianza da Buongiorno che vince la maggior parte dei duelli aerei. Ad inizio ripresa però il belga sorprende la difesa avversaria, scappando via sulla destra e servendo al centro Dybala, anticipato all’ultimo da Schuurs. Il Torino risponde con Seck che salta Ndicka ed effettua un tiro cross senza trovare deviazioni. Al 58′ la Roma va vicina al gol. Spinazzola premia l’inserimento solitario in area di Cristante che sfiora la palla e colpisce il sesto palo stagionale dei giallorossi.
Al 68′ però Mourinho può esultare. Kristensen (al secondo assist di fila in campionato) tocca in area, la marcatura di Buongiorno su Lukaku si incrina per la prima volta e il belga non perdona: tiro di sinistro in equilibrio precario, Milinkovic-Savic da una parte e pallone dall’altra. All’86’ però il Toro pareggia. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra, Zapata in tuffo di testa fa 1-1. Nel finale c’è spazio anche per il grande ex, Belotti. L’unica chance del Gallo però è stroncata sul nascere da un’uscita tempestiva di Milinkovic-Savic. Mourinho e Juric si accontentano di un punto nel posticipo della quinta giornata.
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Osimhen sbaglia il rigore, al Dall’Ara Bologna-Napoli 0-0

BOLOGNA (ITALPRESS) – Finisce in parità e senza reti al Dall’Ara, un risultato che fa scivolare ancor di più i campioni d’Italia, imbottigliati in una classifica sicuramente deludente dopo le prime 5 giornate di campionato. Una partita a larghi tratti bloccata dall’ottima disciplina tattica dei padroni di casa, ma anche dal poco coraggio degli uomini di Thiago Motta. Napoli che fallisce il ritorno alla vittoria con una prestazione tutto sommato positiva, ma macchiata dall’errore dagli undici metri di Osimhen nel secondo tempo.
Dopo pochi minuti Napoli subito pericoloso con il palo di Osimhen ben imbeccato da Raspadori, mentre il Bologna perde Posch per infortunio muscolare, al suo posto De Silvestri. Gli uomini di Garcia pressano alti, quelli di Motta lasciano il pallino del gioco ai partenopei. Le due squadre sono ben messe in campo, spazi non ce ne sono da una parta e dall’altra e la gara appare letteralmente bloccata. Kvarastskhelia ci prova con un rasoterra ma Skorupski blocca senza problemi. Nel recupero del primo tempo ci prova anche Raspadori, dopo un contropiede gestito da Osimhen, ma la sua conclusione termina alta.
Garcia nell’intervallo manda in campo Mario Rui al posto di Olivera. Il Bologna inizia la ripresa in maniera più propositiva ma è ancora il Napoli a rendersi pericoloso con una palla gol che confeziona Kvaratskhelia, bravo ancora Skorupski a opporsi. A metà ripresa Motta deve fare a meno anche di Lucumi per infortunio, tra i felsinei fa il suo esordio Saelemaekers. Tra gli azzurri staffetta Raspadori-Politano. Al 25′ Ayroldi concede un rigore al Napoli per un fallo di mano di Calafiori appena entrato in campo: dal dischetto Osimhen fallisce il penalty mandando a lato. Il Bologna riprende coraggio e sfiora il vantaggio pochi istanti dopo con Zirkzee, ottimo riflesso di Meret. Nel finale Osimhen, sostituito da Simeone, mostra in maniera plateale il proprio disappunto sulla scelta di Garcia, per il tecnico francese altra tegola il problema muscolare ad Anguissa in pieno recupero. Finisce senza ulteriori sussulti e con i campioni in carica ora a -7 dalla capolista Inter.
– foto LivePhotoSport –
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Atalanta-Cagliari 2-0, decidono Lookman e Pasalic

BERGAMO (ITALPRESS) – Seconda vittoria interna per l’Atalanta. I nerazzurri s’impongono 2-0 nel match casalingo contro il Cagliari, decisive le reti di Lookman e Pasalic. Buona prova da parte degli orobici, ora a quota 9 punti, prestazione da cancellare per la squadra di Ranieri, arrivata a Bergamo in emergenza (assenti a causa di un virus Pavoletti, Di Pardo e Jankto). Nel turno infrasettimanale i sardi ospiteranno il Milan mentre i nerazzurri affronteranno la trasferta in casa dell’Hellas Verona.
Nei primi venti minuti è andata in scena la replica della sfida col Rakow: Atalanta in possesso del pallone e Cagliari in attesa nella propria metà campo. Al 12′ è arrivato il primo lampo di De Ketelaere, il belga dalla sinistra ha provato a sorprendere Radunovic, ma il portiere dei sardi si è opposto con un ottimo intervento. Gli ospiti si sono fatti vedere soltanto in un’occasione dalle parti di Musso, il colpo di testa di Shomurodov su suggerimento di Luvumbo è finito però sul fondo.
Dal quarto d’ora in poi l’Atalanta ha aumentato i giri del motore, al 23′ è stato annullato un gol allo stesso De Ketelaere per posizione irregolare di Lookman, tre minuti più tardi l’anglo-nigeriano, scappato ancora una volta alla marcatura di Hatzidiakos, ha colpito la traversa. La svolta è arrivata al 33′ quando il numero 11, imbeccato ancora una volta dal belga ex Milan, ha sbloccato il punteggio anticipando Nandez. L’Atalanta nella ripresa ha accusato le scorie dell’Europa League abbassando i ritmi, ma il Cagliari non è riuscito in nessun modo a reagire: a trovare il gol della sicurezza ci ha pensato Pasalic al 31′, su un’imbucata di Luis Muriel, il croato con un diagonale rasoterra ha beffato per la seconda volta Radunovic. I rossoblù ci hanno comunque provato fino alla fine, prima con la fucilata di Viola terminata di poco sulla traversa, poi col montante colpito da Oristanio sulla girata in area di rigore: non è bastato però per cambiare le sorti di un match indirizzato già nella prima frazione.
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Martinez Quarta e Bonaventura, la Fiorentina vince a Udine

UDINE (ITALPRESS) – La Fiorentina si impone per 2-0 contro l’Udinese al Friuli: per i viola sono decisive le reti di Martinez Quarta, al 32′, e di Bonaventura al 92′. Successo che proietta la squadra di Italiano momentaneamente al quinto posto; l’Udinese fa la partita, ma non trova mai la rete, anche a causa di un super Terracciano. Peggior partenza realizzativa della storia dell’Udinese dopo cinque giornate: i bianconeri hanno realizzato appena un gol in campionato. Sottil riconferma il tandem offensivo Lucca-Thauvin e lancia del primo minuto il giovane Kristensen, al debutto in Serie A; dall’altra parte, Italiano deve fare i conti con l’assenza di Nico Gonzalez, sostituito da Brekalo. Parte meglio l’Udinese, obbligata a vincere dopo i tre pareggi consecutivi e lo zero alla voce vittorie in campionato: basta un minuto ai bianconeri per costruire la prima palla gol, grazie a Thauvin che impegna Terracciano col piatto sinistro. Il portiere viola è costretto a sventare anche il tiro dalla distanza di Samardzic al 3′. Due minuti dopo la Fiorentina perde Dodo per un problema muscolare.
La più grande occasione per l’Udinese arriva al 21′: Kamara dalla sinistra serve Thauvin tutto solo davanti a Terracciano che, però, compie un autentico miracolo. Gli uomini di Sottil non concretizzano e la Fiorentina passa di fatto alla prima vera occasione creata: al 32′ Bonaventura calibra un lancio chirurgico per l’inserimento di Martinez Quarta che fredda Silvestri con un destro all’angolino. Nel primo tempo l’Udinese crea diverse palle gol invitanti, ma gli attaccanti non riescono a sbloccarsi.
Nella ripresa la Fiorentina cerca di limitare il dispendio di energie, affidandosi maggiormente al giro palla. Al 65′ Lucca si divora clamorosamente il gol del pari: Ebosele scappa in campo aperto e, a tu per tu con Terracciano, preferisce servire l’assist per l’attaccante italiano che spedisce fuori a porta vuota. L’ingresso di Lovric aumenta ulteriormente la pericolosità dei bianconeri, ma Terracciano è letteralmente insuperabile: le due occasioni dello sloveno al 72′ e al 79′ vengono entrambe neutralizzate dal portiere classe 1990. Nel recupero Bonaventura chiude la pratica e conferma il momento di crisi dell’Udinese. Una vittoria d’oro per la Fiorentina, considerando anche le fatiche fisiche del giovedì europeo e il turnover: ancora zero vittorie in campionato, invece, per l’Udinese, ferma a quota tre punti. Non ha troppe colpe Sottil: la squadra crea palle gol e gioca con grinta, ma gli attaccanti sprecano troppo.
– foto LivePhotoSport –
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