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Garcia “Napoli motivato, vogliamo difendere lo scudetto”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Centesima partita? Sono importanti i risultati e vincere la gara domani. Sono contento anche di essere alla guida di questo gruppo da 100 giorni. Siamo motivati e concentrati”. Così Rudi Garcia, tecnico del Napoli, in conferenza stampa in vista della sfida col Bologna, in programma domani alle 18 al Dall’Ara. “Abbiamo dimostrato da inizio stagione che siamo una squadra offensiva, abbiamo sempre fatto gol, potevamo farne di più anche a Braga – ha sottolineato l’allenatore francese -. In campionato abbiamo preso 5 gol, ma abbiamo subito solo 8 tiri in porta. Un pò più di efficacia difensiva ci vorrebbe. Sul gioco possiamo migliorare. Andremo a Bologna per vincere contro una squadra che ha un buon allenatore come Thiago Motta. Quando era giocatore lo ammiravo. Loro hanno qualità, ma guardiamo a noi”. Attualmente i partenopei sono sesti in classifica, un risultato che certamente non fa contento Garcia: “Vogliamo entrare nei primi quattro posti in classifica in Serie A e per farlo dobbiamo vincere domani. Obiettivo richiesto da De Laurentiis? Un club come il nostro deve giocare la Champions League ogni anno, dobbiamo finire tra le prime quattro. Quando sei campione in carica però l’ambizione è difendere con gli artigli lo scudetto che abbiamo sul petto”. “Ogni volta che incontro i tifosi mi incoraggiano, mi dicono che sono con me – ha detto Garcia -. Lavoriamo ogni giorno per crescere e migliorare. In Champions abbiamo vinto in modo meritato e potevamo fare più gol, cosa che avrebbe permesso di vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Aspettiamo adesso la sfida col Real Madrid”. Qualcosa in più avrebbero potuto fare anche Kvara e Osimhen: “Spero che Kvara troverà il gol in fretta. Se ne fa una fissazione non lo farà. Il gol e la fiducia torneranno in modo naturale, gliel’ho già detto. Spero che Osimhen abbia le stesse occasioni che ha avuto a Braga. Se sarà così farà sempre almeno un gol a partita, forse anche due. E’ uno dei migliori attaccanti in Europa. La sua efficacia è una cosa che non mi preoccupa”. Infine, sulla possibilità di fare delle rotazioni: “Ho una rosa forte, soprattutto in attacco. Posso cambiare dei giocatore e avere ugualmente una qualità alta. Turnover? Ci può essere, ma in ogni gara c’è chi inizia e chi entra. E’ una cosa su cui riflettiamo visto che abbiamo diverse partite ravvicinate. Quindi non è possibile giocare sempre con lo stesso undici. Serve il collettivo ed è una cosa di cui parlo spesso alla squadra”.
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Barbaro “Lo sport in Costituzione è il via, ora bisogna correre”

ROMA (ITALPRESS) – “Partiamo da un concetto che appartiene alla cultura di ogni uomo di sport: ambiente, attività fisica, salute, benessere e cultura sono facce della stessa medaglia”. Lo afferma in un’intervista all’Italpress Claudio Barbaro, una vita nello sport, da poco meno di un anno sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica in un momento storico che vede cambiamenti importanti. Il più recente in termini di tempo è il via libera definitivo allo Sport in Costituzione. Proprio Barbaro è firmatario dell’emendamento che, nel 2019, aggiunse la frase “in tutte le sue forme”, oggi recepito nell’articolato definitivo. “Con quella frase, l’emendamento che firmai nel 2019 insieme ai miei colleghi senatori Iannone e Malan – spiega il sottosegretario -, è stato ribadito che la pratica sportiva è da intendersi in tutte le sue espressioni, organizzate e non, al fine di valorizzare tutto lo Sport, quello dilettantistico, amatoriale, di mero allenamento, di base e di prossimità”. Per Barbaro “l’ingresso dello Sport nella nostra Carta Costituzionale riconosce una dignità finora negata a questo mondo nonostante milioni di praticanti e migliaia di operatori di questo comparto, una rete sociale diffusa composta da oltre centomila strutture su tutto il territorio nazionale, presidi socio-sanitari, vere e proprie agenzie educative. Il 20 settembre è una data storica per lo sport, ma questo deve essere un punto di partenza e non di arrivo. E’ stato il pronti-partenza-via, ora bisognerà correre per raggiungere il traguardo”.
Secondo il sottosegretario “si deve iniziare subito, ed è intenzione di questo Governo e del Ministro Abodi, ragionare su investimenti, realizzare progetti efficaci, mettere in campo azioni concrete che diffondano la pratica sportiva sulla popolazione giovane e meno giovane. Anche perchè questa riforma l’abbiamo attesi da tanti anni – prosegue -. Ci sembra giusto ricordare che la prima volta in cui si è parlato di Sport in Costituzione fu nel 1997 con il Ddl firmato da Giulio Maceratini, che diede il via a tutto questo percorso”.
A settembre sono entrati in vigore gli ultimi correttivi al testo sulla riforma del lavoro sportivo. “Gli oneri per le associazioni e società sportive stanno aumentando a dismisura, pur comprendendo la necessità di mettere mano a un problema sociale di vasta entità – spiega Barbaro -. La riforma ha dato dignità al lavoratore sportivo. Parliamo di una categoria che conta 495 mila persone, ossia lo 0.5% degli occupati in Italia, che generano ricavi per quasi 100 miliardi ogni anno. E la maggior parte di loro lavorano nelle società sportive dilettantistiche dove sinora non avevano tutela previdenziale. Ci siamo sempre inseriti nella discussione contribuendo ad alimentare un percorso virtuoso, con il Ministro e con tutte la parti in causa, per migliorare il testo iniziale. Detto ciò, è evidente che, dopo essere usciti da tre anni di pandemia e con l’aumento dei prezzi delle materie prime a causa del conflitto in Ucraina, associazioni e società sportive vivranno una profonda crisi in termini di risorse economiche con le maggiori spese derivanti dal costo del personale. Queste associazioni sono fondamentali anche per il valore educativo che rappresentano. Il rischio di vederne chiudere tante porrà un problema sociale”.
Ad agosto la conversione in legge del decreto 75 del 22 giugno 2023 ha cancellato il limite massimo dei tre mandati consecutivi per i presidenti federali, che potranno essere eletti nuovamente ma con una maggioranza qualificata di due terzi. Sul tema Barbaro non nasconde “un certo imbarazzo su un tema che ha riguardato anche il sottoscritto oltre a tantissimi dirigenti sportivi”. Per il sottosegretario “è stato salvaguardato il grande bagaglio di esperienza di una classe dirigente che a livello sportivo tutto il mondo ci invidia per la sua competenza e capacità organizzativa”. In merito alla circostanza che il Coni non ha beneficiato di questa opportunità, ossia che rimanga in vigore il limite dei tre mandati per il CONI, Barbaro, che è anche presidente dell’ASI (Associazioni Sportive Sociali Italiane) osserva: “Mi rendo conto che è una normativa che riguarda tutti gli enti pubblici, ma evidenzio al tempo stesso come questo possa sembrare effettivamente distonico, essendo il Coni la ‘madrè delle Federazioni sportive”.
Sul fronte della sostenibilità, si pone il tema dell’estensione anche al settore sportivo dell’introduzione dei Criteri Minimi Ambientali. “Partiamo da un concetto che appartiene alla cultura di ogni uomo di sport – afferma Barbaro -: ambiente, attività fisica, salute e benessere sono facce della stessa medaglia. L’una, non può esistere senza l’altra”.
“Sulla base di queste parole – aggiunge -, è intenzione di questo Governo e del Ministero dell’Ambiente lavorare con convinzione e determinazione presentando progetti che contribuiranno ad accelerare il processo avviato in molte città che, dopo la pandemia si stanno trasformando sempre più in luoghi green, sostenibili e sportivizzati. L’assenza normativa della parola “sport” nei CAM, ad esempio, è una questione sulla quale mi sto impegnando sin dall’inizio del mio incarico da Sottosegretario. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in piena condivisione con altri Ministeri, sta elaborando un piano per inserire lo sport nei CAM, ossia tutti quei dettami che la Pubblica Amministrazione richiede a qualsiasi soggetto che interagisce con la stessa, che sia un fornitore, un costruttore di opere o un organizzatore di eventi riconosciuti di interesse dalla Pubblica Amministrazione. Nei CAM lo sport non appare in nessuna forma, nè per chi deve realizzare una struttura sportiva nè per chi organizza un evento, e per noi questa è una stortura. Questo adeguamento sul quale stiamo lavorando rappresenta un’altra rivoluzione culturale per il mondo dello sport”.
Barbaro infine annuncia novità anche sul fronte dell’educazione ambientale. “Fino ad oggi gli investimenti in questo campo hanno riguardato prevalentemente i giovani, con iniziative promosse dal Ministero dell’Ambiente prettamente per le scuole – spiega -. In questo nuovo corso governativo l’educazione ambientale rappresenta un tema cruciale per il quale stiamo progettando iniziative importanti che riguardano la diffusione di una nuova cultura della sostenibilità rivolte a tutte le fasce di età della popolazione e anche tra chi pratica sport, rivolgendoci dunque a un target sempre più ampio. Il rispetto dell’ambiente passa anche per una crescita culturale importante”.

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Mattarella “La morte di Napolitano mi addolora profondamente”

ROMA (ITALPRESS) – “Nella vita di Giorgio Napolitano si specchia larga parte della storia della seconda metà del Novecento, con i suoi drammi, la sua complessità, i suoi traguardi, le sue speranze”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Dalla frequentazione, negli anni giovanili, dello stimolante ambiente culturale napoletano, all’adesione alla causa antifascista e del movimento comunista, all’impegno per lo sviluppo del Mezzogiorno e delle classi sociali subalterne, sino poi alla convinta opera europeistica e di rafforzamento dei valori delle democrazie, il presidente Napolitano ha interpretato significative battaglie per lo sviluppo sociale, la pace e il progresso dell’Italia e dell’Europa – prosegue -. Membro del Parlamento Europeo, e Presidente della sua Commissione Affari costituzionali, promosse il rafforzamento delle istituzioni comunitarie per un’Europa sempre più autorevole e unita”.
“Eletto alle più alte magistrature dello Stato, Presidente della Camera dei Deputati, Senatore a vita, Presidente della Repubblica per due mandati, ha interpretato con fedeltà alla Costituzione e acuta intelligenza il ruolo di garante dei valori della nostra comunità, con sentita attenzione alle istanze di rinnovamento presenti nella società – conclude il capo dello Stato -. Votato alla causa dei lavoratori, inesauribile fu la sua azione per combattere la spirale delle morti sul lavoro. La sua morte mi addolora profondamente e, mentre esprimo alla sua memoria i sentimenti più intensi di gratitudine della Repubblica, rivolgo ai familiari il cordoglio dell’intera nazione”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Ferretti “Consumi in calo anche per il rincaro delle spese obbligate”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è un calo dei consumi e questo succede tutte le volte che c’è un aumento dell’inflazione, ma secondo me va sottolineato che succede tutte le volte che tutte le spese obbligate hanno grossi incrementi: questo porta i consumatori a ridurre tutte le spese non obbligate, intervenendo dove possono per risparmiare”. Lo ha detto Flavio Ferretti, presidente di IBC, l’Associazione delle Industrie dei Beni di Consumo che annovera circa 33mila aziende, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Come spesso accade, non c’è mai qualcosa di costante in tutte le categorie”, continua. Per quanto riguarda il caro prezzi, sottolinea, “le aziende subiscono gli aumenti dei costi come li subiscono i consumatori”, poi c’è da considerare il fatto che “ci sono prodotti che vengono commercializzati tutto l’anno, ma vengono raccolti e comprati solo in un certo mese”. E oltre alle materie prime c’è anche l’aumento del costo dei materiali, come il vetro che è aumentato dell’88%, la carta del 65%: gli imballi si fanno con quello” e “la costruzione di un prodotto è la somma di tutti i costi”.
IBC ha presentato un protocollo anti-inflazione al ministero delle Imprese. “Il ministro Urso aveva presentato inizialmente un protocollo, un accordo per la distribuzione che definiva alcuni parametri: noi lo abbiamo trovato difficile da sottoscrivere”, anche perchè “non potremmo mai prendere impegni per conto di 33mila aziende”, quindi “abbiamo proposto una lettera di intenti, con l’impegno sottoscritto dalle associazioni nei confronti dei propri associati, che è innanzitutto informare. Auspichiamo che questo tipo di iniziativa possa avere un certo tipo di successo, perchè siamo consapevoli delle tematiche che affliggono i nostri consumatori”, sottolinea. “Se vogliamo trovare delle modalità di diminuzione o quantomeno di contenimento dell’inflazione, forse è più opportuno far sedere al tavolo della discussione di tutti gli attori della filiera”, anche “il trasporto, visto che la logistica è comunque un costo estremamente importante”. E’ altrettanto “importante identificare delle possibilità per avere meno costi sulla gestione degli imballi e così via: parliamo di digitalizzazione e di responsabilità sociale delle aziende”, aspetti per cui “fanno degli investimenti, sostengono dei costi e, spesso e volentieri, si indebitano”, continua Ferretti. “La politica del continuo, veloce e repentino aumento dei tassi mette pesantemente in difficoltà tutti i consumatori che lo subiscono, ma anche tutte le aziende: il ricorso al credito delle aziende industriali italiane è sceso di 3,7 punti, perchè non hanno più soldi per pagare gli interessi”, spiega. “L’Italia ha un tessuto industriale flessibile che riesce ad adattarsi al cambiamento e alle problematiche, questo non vuol dire però che siano tutte rose e fiori” perchè “negli ultimi tre anni abbiamo perso 3.600 aziende che sostanzialmente hanno chiuso e immaginiamo quante migliaia di dipendenti”, ricorda. “Per natura sono ottimista”, anche “perchè la conformazione del tessuto industriale italiano è ricca, con dei valori di prodotto che credo tutto il mondo ci invidia. Dall’altra parte però bisogna preservare la pelle, perchè avere una così alta mortalità di aziende è un valore che si perde”, conclude.

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Turismo, Santanchè “Partnership di sviluppo e crescita con la Cina”

ROMA (ITALPRESS) – “Il tour istituzionale fra la Corea del Sud e la Cina ci ha insegnato che c’è tanta voglia d’Italia nel mondo. Che il nostro stile, lo stile italiano, è riconosciuto, ammirato, invidiato ed emulato”. Così il ministro del Turismo Daniela Santanchè al termine della conferenza stampa con influencer e giornalisti cinesi a Shanghai, ultima tappa della missione commerciale fra la Corea del Sud e la Cina (Seoul, Hong Kong, Macao, Shanghai).
“Con i nostri imprenditori, che mi hanno accompagnata e che sono stati bravissimi nei vari incontri avuti con gli stakeholder cinesi, credo che ci sia un grande lavoro da fare – aggiunge -. Penso che la partnership con la Cina sia una partnership di crescita, sviluppo, e anche di creazione di lavoro e valore per le nostre imprese. Torno quindi in Italia più ricca. Più ricca di un’esperienza che vale la pena fare e grazie alla quale ho imparato a conoscere un Paese che credevo diverso da quello che è. Una Nazione che dobbiamo guardare con attenzione perchè sta cambiando anche rispetto a quello che era prima del Covid. Quindi bisogna essere smart nel saperla leggere. Se lo sappiamo fare, se il governo farà la sua parte, io credo che questo diventerà un mercato molto molto interessante”, conclude Santanchè.

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Verstappen in pole al Gp del Giappone, Leclerc 4°, Sainz 6°

SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Il campione del mondo, l’olandese Max Verstappen (Red Bull), ha conquistato la pole position (29^ in carriera, eguagliato il record di Fangio) del GP di Suzuka con il tempo di 1’28″877. Seconda la McLaren di Oscar Piastri a più di mezzo secondo, terzo posto per l’altra McLaren, quella di Lando Norris a 616 millesimi. Quarta la Ferrari di Charles Leclerc, quinto Sergio Perez (Red Bull), sesta l’altra Rossa di Carlos Sainz. Settimo ed ottavo posto per le Mercedes di Lewis Hamilton e George Russell, nono Yuki Tsunoda (AlphaTauri), solo decimo Fernando Alonso (Aston Martin).
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Meloni “Caivano diventi modello per tutte le ‘zone franche’ d’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Giancarlo faceva il cronista, precario, nella provincia di Napoli, ne ha descritto il volto più cupo, ma era convinto che il destino di quei territori non fosse segnato. Così come non è segnato il destino di Caivano, uno dei tanti territori italiani dove lo Stato ha smesso semplicemente di fare il suo lavoro e di adempiere ai suoi doveri”. Lo dice la premier Giorgia Meloni, in un contributo pubblicato dal quotidiano il Messaggero, in occasione dell’anniversario dell’uccisione del giornalista Giancarlo Siani. “I cittadini di Caivano, e di tutte le zone franche della nostra Nazione hanno il diritto di pretendere che lo Stato torni ad assumersi le proprie responsabilità. Lo Stato deve tornare a fare lo Stato. Non deve più indietreggiare. Deve rispondere colpo su colpo alle ‘paranzè, agli atti intimidatori e a chi vorrebbe che a Caivano non cambiasse nulla e offrire una risposta organica in termini di educazione, aggregazione, formazione e legalità. Vogliamo che Caivano diventi un modello, da esportare nel resto d’Italia” aggiunge. “Non sarà un cammino semplice, ma io credo che una politica seria debba mettere la faccia sulle cose difficili invece che su quelle facili. Lo faremo anche nel nome di Giancarlo Siani, e del suo insegnamento: ‘Mai in ginocchio, sempre in piedì” ha concluso.(ITALPRESS).

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Il Lecce continua a sognare, Oudin stende il Genoa

LECCE (ITALPRESS) – Un gol di Oudin a 6 minuti dal 90′ spinge il Lecce al secondo posto in classifica per una notte. E’ il miglior inizio della loro storia per i salentini che al Via del Mare stendono 1-0 un Genoa rimasto in dieci uomini per più di un’ora a causa dell’espulsione nel primo tempo di Martin. D’Aversa lancia l’algerino Touba che fa coppia con Pongracic per sostituire lo squalificato Baschirotto. Avanti non c’è l’infortunato Banda, tocca a Strefezza giocare nel tridente con Almqvist e Krstovic. Gilardino conferma l’undici che sabato scorso ha pareggiato con il Napoli: 4-4-2 con Gudmundsson e Retegui in attacco. Forcing del Lecce in avvio e primi tentativi verso la porta di Martinez: Strefezza calcia alto da fuori area, Krstovic debolmente tra le braccia del portiere. Ancora l’attaccante montenegrino è tra i più vivaci, ma non trova la porta con un colpo di testa e con una conclusione dal limite. Per assistere a una chance del Genoa bisogna attendere più di mezzora: al 32′ filtrante per Gudmundsson che arriva davanti al portiere e viene disturbato sul più bello dal ritorno di Touba. Proprio quando gli ospiti stavano crescendo e prendendo campo la partita si mette in salita: Martin, già ammonito, entra in ritardo su Almqvist e si becca il secondo giallo lasciando i rossoblu in 10 uomini. Prima dell’intervallo un’altra incornata di Krstovic finisce di poco a lato. Forti della superiorità numerica i giallorossi spingono ancora con maggiore convinzione nella ripresa. Buon pallone per Rafia che però lo spedisce in curva, Almqvist ci prova tre volte senza fortuna. In mezzo alle occasioni dello svedese, dall’altro lato Falcone blocca in due tempi un tiro di Badelj, mentre per i salentini Krstovic palleggia in area e tenta una soluzione acrobatica che manca di poco il bersaglio. Il Genoa si difende a pieno organico e solo con un contropiede solitario di Gudmundsson si vede dalle parti di Falcone, il Lecce preme senza sosta e alla fine viene premiato: dopo due tiri di Strefezza fuori misura è il neoentrato Oudin a pescare il jolly dalla grande distanza con una conclusione che viene anche deviata da Frendrup prima di insaccarsi alle spalle di Martinez. Con generosità i liguri negli ultimi minuti provano a risalire, ma Malinovskyi su punizione non spaventa Falcone. E il pubblico del Via del Mare continua a sognare.
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(ITALPRESS).

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