ROMA (ITALPRESS) – “A voi, che siete quotidianamente impegnati a servizio della giustizia e della legalità – e quanto bisogno di legalità c’è oggi! – vorrei dire che tutto questo trova la sua ragione e il suo fine ultimo nell’amore. La giustizia, infatti, non tende semplicemente a comminare delle pene a chi ha sbagliato, ma a ristabilire le persone nel segno del rispetto e del bene comune. E’ grande, in tal senso, la vostra missione. Vorrei dire che voi Carabinieri siete chiamati non solo a ‘fare il vostro doverè, applicando regolamenti e procedure, ma a rendere più giusta e umana la società”. Così Papa Francesco durante l’udienza agli ufficiali e ai militari dell’Arma dei Carabinieri. “E’ bello perciò che siate persone appassionate, appassionate come Salvo D’Acquisto; servitori dello Stato e del bene comune, che combattono l’ingiustizia, difendono i più deboli, offrono un senso di protezione alle nostre città. L’affetto degli italiani per voi testimonia che queste non sono solo parole ma, grazie all’esempio di tanti di voi, sono realtà”, ha concluso il Santo Padre.
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Papa “C’è bisogno di legalità, rendere società più giusta e umana”
Migranti, Piantedosi “Serve responsabilità, basta calcoli politici”
ROMA (ITALPRESS) – “L’immigrazione irregolare, con i grandi problemi che comporta, pone in questi giorni il Paese e l’intera Europa di fronte a una sfida difficilissima. Sono situazioni e momenti in cui si misura la responsabilità. Da parte di tutti. Di chi per definizione ha responsabilità di governo. Di chi deve sostenerlo come forza di maggioranza, di chi fa opposizione: ognuno senza fare miopi calcoli politici”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Lampedusa è sottoposta a una forte pressione. Stiamo facendo uno sforzo straordinario, non c’è nè collasso nè perdita di controllo. Anzi, se non ci fossimo organizzati per tempo, con iniziative criticatissime come quella dello stato di emergenza o alcune norma approvate a Cutro, non ci saremmo riusciti. Altro che improvvisazione”, spiega. Alle accuse di fallimento da parte dell’opposizione, Piantedosi replica: “L’opposizione più responsabile è consapevole della delicatezza della situazione e che la stessa non possa essere affrontata se non con soluzioni stabili e durature. Anche a costo di avere momenti difficili come questo. Sono quelle a cui stiamo lavorando e che, sono certo, ci porteranno al più presto a risultati meno urlati ma più solidi”. Secondo il ministro, comunque, “vanno sicuramente rafforzati alcuni strumenti normativi per affrontare alcuni problemi legati all’immigrazione irregolare: i falsi minori non accompagnati, i cpr da aumentare, le norme per agevolare il rimpatrio di chi ha commesso reati. Si tratta comunque di azioni che possono e devono essere adottate nell’ambito di una cornice europea e nel rispetto della normativa internazionale. Lo stesso vale inevitabilmente per le iniziative finalizzate a bloccare le partenze da altri continenti”. Quanto alla Tunisia “va aiutata a sostenere la difficile situazione socioeconomica che sta vivendo. E vanno accelerati gli aiuti previsti dall’attuazione del memorandum tra l’Ue e la Tunisia che non è ancora operativo e quindi non ha prodotto i suoi positivi effetti”.
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Meloni “Von der Leyen venga a Lampedusa, serve missione Ue su sbarchi”
ROMA (ITALPRESS) – “La pressione migratoria che l’Italia sta subendo dall’inizio di quest’anno è insostenibile”. Così il premier Giorgia Meloni in un videomessaggio.
Tra colpi di Stato, calamità naturali, jihadismo, quello in Africa è un quadro “difficilissimo, che potrebbe portare diverse decine di milioni di persone a voler lasciare la propria nazione per cercare un futuro migliore in Europa – prosegue -. E’ evidente però che l’Italia e l’Europa non possono accogliere questa massa enorme di persone, particolarmente quando il flusso della migrazione viene gestito da trafficanti senza scrupoli e si muove su rotte illegali”.
Sulla migrazione “il governo italiano ha lavorato fin dal suo insediamento per affrontare il problema in modo strutturale, proponendo l’unica strada che può dare al fenomeno una soluzione duratura”, aggiunge.
“Mentre prima tutto il dibattito in Europa si concentrava su come accogliere chi arrivava illegalmente e sulle regole della loro distribuzi one nei 27 Paesi europei noi abbiamo chiesto un totale cambio di paradigma – spiega Meloni -: fermare a monte i trafficanti di esseri umani e l’immigrazione illegale di massa, concentrarsi sulla disfa dei confini esterni e non sulla distribuzione dei migranti. Questo cambio di paradigma è oggi scritto nelle conclusioni del Consiglio. E si realizza come abbiamo sempre proposto di fare: con una missione europea, anche navale se necessario, in accordo con le autorità del Nord Africa, per fermare la partenza dei barconi, verificare in Africa chi ha diritto o meno all’asilo, accogliere in Europa solo chi ha diritto secondo le convenzioni internazionali, e parallelamente lavorare con investimenti seri allo sviluppo del continente africano”.
“Ho scritto alla presidente della Commissione Ue Von der Leyen per chiedere di venire con me a Lampedusa per rendersi personalmente conto della gravità della situazione che affrontiamo e per accelerare immediatamente la concretizzazione dell’accordo con la Tunisia, trasferendo le risorse concordate. La presidente Von der Leyen è sempre stata collaborativa e io non dubito che lo sarà anche stavolta”, annuncia il premier, che prosegue: “Ho scritto al presidente del Consiglio europeo Charles Michel chiedendogli di inserire all’ordine del giorno del Consiglio europeo di ottobre la questione migratoria. E’ mia intenzione in quella sede ribadire che è necessario avviare immediatamente una missione europea per bloccare le partenze dei barconi”.
“Nell’immediato il governo intende adottare misure straordinarie per fare fronte al numero di sbarchi che abbiamo visto sulle nostre coste”, a partire dal Consiglio dei Ministri di lunedì, prosegue Meloni, che si rivolge ai migranti: “Non conviene affidarsi ai trafficanti di esseri umani perchè vi chiedono molti soldi, vi mettono su barche che spesso non sono attrezzate per fare quei viaggi. E in ogni caso, se entrate illegalmente in Italia, sarete trattenuti e rimpatriati. La nostra situazione non consente di fare nulla di diverso”. “Agli italiani voglio dire che non abbiamo cambiato idea, ci vorrà tempo, molto lavoro, pazienza, determinazione ma non abbiamo cambiato idea – conclude Meloni -. Lavoriamo ogni giorno per mantenere gli impegni che abbiamo sottoscritto con voi in ogni ambito, compreso quello del ripristino della legalità e del contrasto all’immigrazione illegale”.
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Migranti, Gasparri “Serve una strategia internazionale”
ROMA (ITALPRESS) – L’emergenza migranti, la situazione economica, la prossima manovra: il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress, parla delle priorità di Forza Italia e del governo. La cronaca degli ultimi giorni, con migliaia di sbarchi a Lampedusa, mostra “un vero e proprio esodo” di migranti e “io temo che la situazione possa peggiorare. L’inondazione in Libia, il terremoto in Marocco: ci sono tutte le condizioni per determinare una fuga” dai Paesi africani. “Credo che serva una strategia internazionale urgente”, spiega. Per contenere i flussi “si parla di blocco navale, ma poi nell’attuazione la cosa è un pò complicata. Una maggiore severità però si impone, credo che anche il governo sta meditando”, continua. “Abbiamo una crescita demografica enorme dell’Africa e una decrescita in Europa: la tendenza è questa, ma va governata: ecco perchè, noi che siamo più moderati, proponiamo anche una politica di sviluppo dell’Africa, un piano Mattei, degli stanziamenti, per evitare uno scivolamento dell’esplosione demografica africana in Europa” che porterebbe “tutta una serie di cambiamenti”.
Sull’economia, poi, “la situazione è abbastanza complessa perchè anche la Germania frena” e “questo è un fatto preoccupante”, ma “riteniamo che la politica della BCE sia troppo restrittiva” e molti “hanno cominciato a criticarla: auguriamoci che l’andamento dei numeri ci permetta di essere ascoltati da Lagarde, le cui prestazioni sono sembrate troppo approssimative”. Intanto il governo è al lavoro sulla legge di bilancio. “L’anno scorso si diceva che il governo Meloni non sarebbe arrivato a fare la manovra, ma ce l’abbiamo fatta. Ce la faremo anche quest’anno: la priorità è il taglio del cuneo fiscale e poi, per Forza Italia, l’obiettivo di legislatura è portare le pensioni minime a mille euro”. Sul superbonus, “è un principio giusto, che noi abbiamo anche considerato”, ma è stato “fatto in maniera avventata, con promesse troppo semplici: capisco il realismo con cui il ministro Giorgetti si deve muovere”. Sull’occupazione, sottolinea, “il lavoro vero è l’unico reddito di cittadinanza. Ci sono fasce di persone che non possono lavorare” per le quali “abbiamo confermato delle misure, come l’assegno di inclusione”, ma “dobbiamo incrementare l’attività produttiva”, sottolinea.
Gasparri parla anche delle prossime elezioni europee. “La parte moderata è quella di Forza Italia. Noi siamo in una famiglia di quelle grandi, il Ppe. Gli altri non si sa manco in che casa stanno”, dice riferendosi a Matteo Renzi. Il suo ‘Centrò? “E’ metafisico”, chiosa.
Forza Italia invece vuole “dimostrare presenza e vitalità, come abbiamo fatto a Gaeta con mille ragazzi da tutta Italia” e come “faremo il 29 a Paestum, quando ricorderemo Silvio Berlusconi, parleremo di politica estera e della riforma della giustizia, tutti intorno a un tavolo”. Infine una battuta su generale Roberto Vannacci: “Ha svoltato. Ha scritto una serie di banalità”. Il suo libro “non l’ho comprato e non l’ho letto, anzi, lo sconsiglio”, sottolinea. “Invece di spendere 20 euro, basta fare un giro in metropolitana per ascoltare le stesse cose”, spiega. “Militari candidati ne abbiamo avuti tanti, i generali devono fare i generali”, conclude, commentando un’eventuale candidatura in politica del generale.
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Fisco, entrate in aumento del 6,9% nei primi 7 mesi del 2023
ROMA (ITALPRESS) – Nei mesi gennaio-luglio 2023 le entrate tributarie e contributive sono state rispettivamente pari a 309.164 milioni di euro e 152.836 milioni di euro, registrando una variazione complessiva del +6,9% (+30.913 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rende noto il ministero dell’Economia e delle Finanze, che spiega: “Tale andamento è in linea con quanto già indicato nel DEF e incorporato nel calcolo dei tendenziali contenuti nel suddetto documento”.
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Tesorieri a congresso “Sempre più centrali nella gestione dell’impresa”
BOLOGNA (ITALPRESS) – “In questa fase di complessità e velocità dei cambiamenti, la figura del tesoriere è sempre più al centro dell’attività d’impresa”: è uno dei messaggi lanciati oggi a Bologna da Nevio Boscariol, presidente dell’Associazione italiana tesorieri d’impresa – Aiti – che ha riunito al Palazzo dei congressi il suo meeting annuale, il Tffd (Treasury & finanze forum day) che si rinnova dal 2010. “Come si parla di debito buono – ha aggiunto Boscariol – è giusto parlare di liquidità buona, e nel presidiare il working capital l’expertise del tesoriere è cruciale. Peraltro, l’andamento teso dei tassi d’interesse, le novità attuali o attese dal mercato dei cambi, i nuovi strumenti d’investimento, le nuove regole in arrivo su tanti fronti della finanza sono altrettanti temi che pongono domande alle quali il tesoriere può dare all’impresa un forte valore aggiunto”.
Nella sessione plenaria del Tffd, davanti a una platea di oltre 500 tesorieri, si sono succeduti numerosi speaker. Tra i più ascoltati, Gianluca Serafini, amministratore delegato e direttore generale di Fideuram asset management Sgr e responsabile dell’investment center di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, intervistato sul tema degli investimenti sostenibili: “L’offerta sostenibile rappresenta uno dei pilastri della trasformazione Esg di Fideuram, in linea con i target della Capogruppo Intesa – ha spiegato – In Fideuram Asset Management sviluppiamo soluzioni che rispondono ai criteri Esg e distribuiamo prodotti finanziari con un’anima sostenibile, con l’obiettivo di arrivare a offrire una gamma di prodotti finanziari quasi interamente sostenibile. Per raggiungere questo ambizioso traguardo abbiamo avviato, sin da subito, l’integrazione dei fattori Esg nel nostro processo di investimento, nella convinzione che questi elementi, oltre a favorire uno sviluppo economico e sociale sostenibile, possano contribuire positivamente ai risultati finanziari dei portafogli dei clienti riducendone, al contempo, i rischi. Il settore dell’asset management in questo ha un ruolo determinante. In Fideuram Am siamo parte attiva nel promuovere e costruire una cultura d’investimento fondata sulla sostenibilità e sulla responsabilità, attraverso tre principi cardine: il principio di integrazione, attraverso il quale i nostri gestori aggiungono alla valutazione dell’investimento operata in termini di rischio e rendimento una terza dimensione, quella dei rischi non finanziari, riassunta nell’acronimo ESG; il principio di cittadinanza, secondo il quale le imprese possono scegliere i Paesi in cui sviluppare il proprio business tenendo in considerazione le tematiche Esg e, per finire, il principio di esclusione, che si concretizza in una lista di società e settori che sono ritenuti incompatibili con i principi di sostenibilità”.
Tutti di rilievo gli altri ospiti della sessione plenaria: Federico Aguggini, Head of AI transformation, Direzione Data & Artificial Intelligence di Intesa Sanpaolo; Massimiliano Bosaro, amministratore delegato di Mf CentraleRisk; francesco Massignani, senior professional di The European House – Ambrosetti; Enrico Santi e Michele Saletti, founders e partners di Tempora Tax & Legal; e ancora Roberto Giancarlo Daverio, presidente di Ltx Esports; Stefano Palmieri, Cfo di Comer Industries e Carlo Bertonotti, Cfo di Dental Pro, moderati da Francesco Renne, commercialista e docente del Cuoa: “Finanza, risorse umane, ambito sociale e innovazione tecnologica sono oggi i veri 4 fattori di successo – ha detto Renne, citando il titolo generale di quest’edizione del Tffd – ma sono anche sfide complesse da affrontare. Ciò perchè occorre razionalità nel come scegliere cosa fare e nel come finanziarsi, in un momento in cui l’accesso al credito e ai mercati finanziari è sotto pressione tra dinamica dei tassi e necessità di capitalizzazione delle imprese, ma in fondo la governance in azienda è strutturare decisioni sostenibili nel tempo e trasparenti nel rapporto con i collaboratori e con gli stakeholders”.
Il presidente Boscariol è stato affiancato, nell’aprire i lavori, dai suoi vice Sebastiano Sapino e Massimo Battistella, dal segretario Luciano Volpato, dal Tesoriere Graziano Sabatino e da Nicola Marcheselli, Responsabile Delegazione Emilia-Romagna. Una testimonianza sull’impresa sociale e il suo ruolo è stata portata da Serena Porcari, chairman di Dynamo Camp.
Nel pomeriggio, tre sessioni distinte hanno approfondito temi specifici di cruciale interesse per la categoria.
La prima sessione, moderata da Graziano Sabatino, Tesoriere AITI e Head of Finance and Treasury Costim Group, si è focalizzata sul tema dell’organizzazione della tesoreria per prevenire i rischi cyber e favorire un modello di interoperabilità; la seconda, moderata da Roberta Giachin, Consigliere e Responsabile Formazione AITI e Responsabile Tesoreria IllyCaffè, ha affrontato la sfida dell’innovazione digitale e il ruolo della tesoreria come cabina di regia della liquidità aziendale; la terza, moderata da Orietta Artoni, Consigliere Aiti e Tesoriere Coop. Promozione, ha visto la presentazione di soluzioni e servizi, inclusi quelli basati su piattaforme aperte, che possono migliorare la gestione del rischio cambio e l’ottimizzazione del capitale circolante.
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Venerdì rosso a Singapore, Ferrari in testa nelle libere
MARINA BAY (SINGAPORE) (ITALPRESS) – Si tinge di rosso Ferrari il venerdì di libere a Singapore. La scuderia di Maranello monopolizza le prime due sessioni: se al mattino è Charles Leclerc il più veloce in 1’33″350, precedendo di 78 millesimi Carlos Sainz, al pomeriggio i ruoli si invertono ed è lo spagnolo a siglare il crono di riferimento di giornata (1’32″120), per un soffio (0″018) davanti al compagno. Il primo inseguitore delle due Ferrari è George Russell, terzo nelle FP2 con la sua Mercedes a 0″235, quindi Fernando Alonso su Aston Martin (0″358) e il sette volte iridato Lewis Hamilton con l’altra Freccia d’Argento (+0″465). In una seconda sessione dove si abbassano i tempi rispetto alle FP1, brilla Lando Norris, sesto con la sua McLaren, a quasi sei decimi da Sainz e davanti alle due Red Bull: Sergio Perez strappa il settimo crono (+0″692) e si piazza subito davanti al campione del mondo Max Verstappen (+0″732) che invece al mattino era riuscito a restare in scia alle due Ferrari, a soli 126 millesimi da Leclerc. A completare la top ten dei tempi del venerdì Kevin Magnussen (Haas) a quasi 9 decimi e Valtteri Bottas (Alfa Romeo), staccato di 0″985.
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Castelli “Sud chiama Nord progetto nazionale, darà filo da torcere”
ROMA (ITALPRESS) – Sud chiama Nord “darà filo da torcere alle forze politiche”: in Sicilia “ha preso il 25% alle ultime regionali” ed “è il primo partito”, ma “ormai è un progetto nazionale” e Cateno De Luca, candidato alle elezioni suppletive per il seggio di Monza-Brianza, è un amministratore che ha le doti giuste per approdare “in Senato per andare a risolvere i problemi dell’Italia”. Lo ha detto Laura Castelli, portavoce di Sud chiama Nord, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Ho conosciuto Cateno De Luca quando era sindaco di Messina: è stato l’unico sindaco che non mi ha chiesto una norma ad personam per il suo Comune. Mi ha incuriosito, riesce a fare l’amministratore risolvendo problemi con soluzioni, anche antipatiche: interrompe quelle dinamiche che in alcuni Comuni, anche del Nord, incancreniscono i conti pubblici”, racconta.
“Non è un segreto che il centrodestra avrebbe voluto Cateno De Luca con sè, come candidato presidente” in Sicilia perchè “sapevano benissimo che Sud chiama Nord aveva molti elettori” ma “lui rifiutò questa proposta”. Sulle elezioni suppletive per il seggio di Monza-Brianza a cui De Luca è candidato, “ci stiamo lavorando seriamente: è un territorio in cui molte persone del sud sono venute a rimettere in piedi una vita. Non voglio fare pronostici, ma chi sa amministrare si può presentare per andare in Senato a risolvere i problemi dell’Italia”, dice riferendosi alla lunga esperienza di De Luca come sindaco. L’equità territoriale tra nord e sud “è un problema e sappiamo come risolverlo, con le nostre esperienze e con le persone che fanno parte di Sud chiama Nord: siamo capaci di trovare le risorse, se servono”, sottolinea Castelli, mentre “l’autonomia, così come l’ha scritta Calderoli, sicuramente non può funzionare: deve essere in grado di far camminare le regioni per la propria capacità e soprattutto non togliere diritti importanti”.
Castelli poi ricorda anche la sua esperienza nel Movimento 5 Stelle. Con Luigi Di Maio “abbiamo condiviso molti anni e molti momenti particolari. Siamo sempre stati un gruppo e abbiamo ragionato sempre insieme. Penso che il tempo non abbia giocato a favore di questa storia, cioè di prendere quello che erano le nostre esperienze e farle diventare un nucleo che potesse dire ancora qualcosa. Poi forse, col senno di poi, mi viene anche il dubbio della della scelta di coalizione, perchè le aggressioni subite da Enrico Letta e da Calenda sono state cose oggettivamente inaccettabili”.
Sulla scissione, ammette: “Non mi trovavo più nella casa che ho costruito: chi guida oggi il Movimento 5 Stelle ha fatto altre scelte, chi ha preso il volante ha fatto delle virate molto forti in maniera brusca, perchè i sondaggi glielo suggerivano”, dice riferendosi a Giuseppe Conte. “Credo che l’opposizione in questo momento sia un pò moscia, seduta sugli allori” ma anche il governo “avrebbe bisogno di qualche aiuto in più su alcuni temi. Non puoi togliere tutto quello che c’era fino a ieri e che produceva PIL solo perchè l’ha fatto qualcun altro”. Si riferisce al Superbonus? “Non solo, anche al reddito di cittadinanza. Il Superbonus è una misura che va fatta “a rubinetto”, decidendo quante risorse ci vogliono mettere e poi basta”. E anche sull’immigrazione, il problema “non è risolvibile con nessuna forza politica che promette cose, è un tema europeo” su cui il governo deve “fare una battaglia” e “alzare la voce: bisogna farlo ora”.
Poi un giudizio sulla premier Giorgia Meloni, la cui “caparbietà in politica ha pagato: è riuscita a fare un miracolo per un Paese come il nostro che, per certe cariche, non sognerebbe mai una donna. Apprezzo il fatto che Meloni sia sul pezzo e che cerchi in tutti i modi di reagire e di portare avanti questo ruolo molto complicato”, spiega Castelli, ricordando che “per molti anni mi sono trovata l’unica donna al tavolo quando si prendevano decisioni importanti e mi sono sempre chiesta perchè. Per gli uomini è più facile: è una questione di “riconoscersi tra maschi”, per una donna la vita è più complicata”. Comunque, riconosce, “chi è appassionato di politica, non la molla mai, neanche quando fa un lavoro normale”. Dopo tre governi, Castelli ha aperto una società di consulenza alle aziende insieme al marito Peppe Marici. “Ci siamo rimessi in pista nel mondo del business, è un lavoro che facciamo insieme, incrociando anche il tempo della nostra vita con il nostro bimbo che ha 16 mesi. E’ un lavoro che ci piace molto perchè riusciamo a dare una mano alle aziende a essere grandi in Italia e nel mondo”, conclude.
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