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Terremoto Marocco, Tajani “Italiani vadano in aeroporto a Casablanca o Rabat”

ROMA (ITALPRESS) – “Circa 200 italiani sono presenti nell’area colpita dal terremoto in Marocco, ma non ci risultano nè morti, nè feriti”. Lo ha detto a Rai News il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Siamo in contatto con la nostra ambasciata a Rabat, con il console di Casablanca e con quello onorario a Marrakech” ha aggiunto. “Ai nostri connazionali diciamo di non andare all’aeroporto di Marrakech, che è intasato. Lì ci sarà un funzionario a dare indicazioni. Consigliamo di andare in altri aeroporti del Marocco, perchè dagli altri scali gli aerei partono e si può cercare di tornare in Italia. Noi seguiamo minuto per minuto la situazione. Il messaggio che mandiamo alle famiglie che hanno parenti in Marocco è che tutto è sotto controllo da parte delle autorità italiane, il ministero segue persona per persona la situazione in Marocco” rassicura Tajani che poi rivela che al momento è difficile: “organizzare delle operazioni di rimpatrio in questo momento perchè non c’è possibilità di atterrare a Marrakech, l’aeroporto è pieno degli aerei che erano già in partenza. Il consiglio è di andare a Casablanca o a Rabat e prendere l’aereo da lì”.
“Tutti i nostri connazionali sono seguiti dai funzionari del’amabasciata che stanno arrivando all’aeroporto di Marrakech” ribadisce il titolare della Farnesina. “La protezione civile è a disposizione per intervenire, ma al momento non c’è pervenuta nessuna richiesta. Ho sentito Curcio che è in attesa di richieste dal Marocco. La Protezione civile, che è tra le migliori al mondo, è pronta ad essere operativa nel giro di pochi minuti”.

foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

Conte “Menzogne sul superbonus per coprire i loro fallimenti”

MILANO (ITALPRESS) – “Quella del governo è una campagna vigliacca per mascherare i propri fallimenti. Non c’è alcun buco nel bilancio dello Stato, piuttosto c’è nel portafogli degli italiani a causa del caro vita e Meloni fa da spettatrice. Il nemico allora diventa il Superbonus che è stato decisivo per far salire il Pil dell’11% in due anni e ha creato un milione di posti di lavoro. Gli stessi partiti di questa maggioranza hanno promosso proroghe ed estensioni di questo strumento”. Lo dice il leader del M5S Giuseppe Conte in una intervista a “Il Corriere della Sera”. Quindi a alla domanda se fu un ricatto a Draghi che voleva mettere un limite, porre il Superbonus come condizione per continuare a sostenere il governo tecnico, risponde: “Draghi ha premiato il Superbonus come misura singola più finanziata nel Pnrr, ricevendo i complimenti di von der Leyen. Secondo Nomisma, a fronte di 88 miliardi di investimento, ha prodotto 200 miliardi di valore economico, oltre al taglio del 50% di emissioni di CO2 e ai risparmi in bolletta. Qualcuno vuole davvero sostenere che Draghi, l’ex governatore di Bankitalia e della Bce, abbia portato avanti misure che sfasciavano i conti pubblici, solo per rimanere ben saldo a Chigi? Finiamola con le menzogne”.
Sulle truffe al Superbonus, Conte sottolinea con “”I dati ufficiali della Guardia di finanza sono ben diversi e certificano che le truffe vere sul Superbonus riguardano lo 0,5% degli interventi. Un governo serio, se ha dati diversi, prima che arrivino ai giornali viene a riferirli in Parlamento e non fa confusione tra semplici irregolarità e truffe vere e proprie”.

foto: Agenzia Fotogramma

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Meloni “Libertà è coniugare lavoro e maternità senza dover scegliere”

ROMA (ITALPRESS) – “Ritengo che non si possa vendere come libertà, quella che come libertà è stata venduta: e cioè liberiamo le donne dai figli per consentire loro di lavorare. Io penso che se tu vuoi mettere al mondo un bambino non devi per questo rinunciare a un lavoro, e penso che se vuoi lavorare non devi per questo, se vuoi, mettere al mondo dei figli. Se devi fare una rinuncia non sei libero: quindi contesto una libertà che ci è stata raccontata”. Così il premier Giorgia Meloni, intervistata dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, nell’ambito de “Il Tempo delle Donne” a Milano.
“Ritengo che una donna possa e debba essere messa nella condizione di avere il massimo della carriera possibile senza per questo dover fare delle rinunce e opero di conseguenza. Mi considero una conservatrice, ma per conservatore non intendo che immagino che le donne debbano stare a casa perchè altrimenti questo è incompatibile con i figli”, aggiunge. “Penso che una società normale di questi tempi possa costruire le condizioni per permettere alle donne di non dover scegliere ed essere conseguentemente davvero libere. Perchè finora non sempre lo sono state. Queste maggiori libertà che a me piacerebbe garantire con strumenti dei quali deve occuparsi il governo da alcuni vengono visti come una forma di visione poco moderna: secondo me invece è la più moderna di tutte, perchè la modernità è utilizzare gli strumenti che si hanno in questo tempo per garantire maggiori libertà”, conclude Meloni.
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– Foto: Palazzo Chigi –

Sala “Elezioni europee non siano esame per giudicare Schlein”

MILANO (ITALPRESS) – “Il dibattito che c’è in corso sulle europee mi piace poco. Sembra da Champions League chi gioca e chi vince, ma si parla poco di programmi. Consiglio alla segretaria del Pd, Elly Schlein, di ragionare in casa sua, di non parlare e di non ascoltare richiami e richieste perchè si parla solo di candidature del centrosinistra mentre il centrodestra viene lasciato tranquillo”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della festa dell’Unità. “Credo che sia profondamente sbagliato che il destino di un segretario dipenda dall’andamento delle prime elezioni – ha aggiunto – . Anche chi dice ‘se il governo non va bene cadè, dico che non è così. Pensiamo all’importanza delle europee ma non può essere l’esame per giudicare chi sta lavorando da una parte e dall’altra da un anno”.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Schlein “Le elezioni europee saranno primo vero banco di prova”

MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo preso una sconfitta forte alle politiche. Siamo riusciti a risalire con forza fino al 20%, non basta ma è un bel salto in avanti. Stiamo vedendo un risveglio di partecipazione e stiamo lavorando alacremente. Il primo vero banco di prova lo avremo alle prossime elezioni europee, ma non penso che sarà difficile per noi, che abbiamo sostenuto il Next Generation Ue, confrontarci con una destra imbarazzata perchè fino a qualche anno fa voleva uscire dall’euro e si è scelta come amici in Europa quelli che lavorano contro gli interessi del nostro Paese”. Lo ha detto la segretaria del partito democratico Elly Schlein dal palco de “Il tempo delle donne” organizzato dal Corriere della Sera alla Triennale di Milano.
“Credo che l’agenda che il Pd sta mettendo in campo ha anche il merito di compattare tutto il partito e tutte le sensibilità. Tutti – ha aggiunto – saremo ingaggiati in una campagna che non riguarda le questioni interne nostre che sono quelle che interessano di meno, ma il futuro che vogliamo dare all’Italia e all’Unione europea, perchè non c’è un’emergenza che riusciamo a risolvere dentro ai confini nazionali”.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Le associazioni industriali aderiscono al patto anti-inflazione

MILANO (ITALPRESS) – Le associazioni industriali del largo consumo Centromarca, Federalimentare, Ibc e Unione Italiana Food hanno sottoposto all’attenzione del ministro Adolfo Urso una lettera d’intenti congiunta che è stata recepita favorevolmente per il contributo attivo che potrà dare al più ampio piano di contenimento dell’inflazione definito dal Mimit.
Nel documento le associazioni si impegnano a dare ampia informazione presso le proprie associate su ogni iniziativa sviluppata dal ministero in merito alla lotta all’inflazione; chiedere alle proprie associate di valutare, nel rispetto della libera concorrenza e della strategia di ciascuna impresa e su base volontaria, di sviluppare, limitatamente al periodo di riferimento ottobre/dicembre 2023, iniziative di politica commerciale tese a contrastare l’inflazione, laddove sia ritenuto praticabile dalla singola azienda dal punto di vista della
sua sostenibilità economica. Le aziende che, su base individuale, valuteranno di poter sviluppare iniziative in tal senso, le proporranno alle imprese della Gdo, nel rigoroso rispetto della normativa sulle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. Le associazioni firmatarie hanno chiesto al ministro Urso di farsi promotore di uno specifico tavolo di lavoro interministeriale sul largo consumo al quale dovrebbero essere rappresentate, oltre all’industria di trasformazione, tutte le componenti della filiera, a partire dai fornitori di materie prime e dei servizi energetici, i rappresentanti della logistica, degli imballaggi e la distribuzione.
“La lotta all’inflazione e la tutela del potere d’acquisito delle famiglie, in una fase particolarmente delicata della congiuntura, è una priorità per il tessuto industriale del Paese”, hanno sottolineato Francesco Mutti, presidente di Centromarca e Flavio Ferretti, presidente di Ibc.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Spalletti “Dobbiamo rendere orgogliosi gli italiani”

SKOPJE (MACEDONIA) (ITALPRESS) – Gli infortuni di Federico Chiesa e Lorenzo Pellegrini potevano togliergli il buon umore e aumentare i livelli di ansia. Così non è stato e non sarà. Luciano Spalletti è sereno, scherza alla vigilia del suo debutto in Macedonia del Nord. A Skopje ringrazia quel presidente che “per la prima volta in carriera mi prende tutti i giocatori che volevo”. Avrà sorriso anche il numero 1 federale, Gabriele Gravina, che ha fortemente puntato sul tecnico italiano per rialzare la Nazionale dopo le dimissioni di Mancini. Il tecnico toscano ha grande entusiasmo, felice di aver lavorato per una settimana con le sue “scelte” e pronto a gustarsi le sensazioni della prima volta. “Un pò di emozione ci sarà quando sentirò l’inno, questo senza dubbio – dice in conferenza stampa a Skopje -. Sono tranquillo perchè ho a che fare con i calciatori che ho scelto io, non me li ha indicati nessuno, quindi voglio le risposte giuste dai giocatori che ho scelto. Gli infortuni di Chiesa e Pellegrini non spostano niente, non cambia assolutamente nulla”. Quel che conta è che “c’è da tenere per tutta la partita un comportamento che non ci faccia mai sentire vittime, si deve fare quello che abbiamo fatto per tutta la settimana, poi si spera sempre che il risultato sia la conseguenza, ma noi abbiamo una Nazionale forte e tutto quello che ci vuole per fare un buon calcio. Bisogna essere organizzati e a Coverciano abbiamo speso molte ore del nostro tempo per prepararci in questo senso. Dentro la corretta organizzazione, però, ci deve essere spazio per lasciare libero l’estro e l’immaginazione del giocatore forte che vede linee di passaggio che gli altri non riescono a notare, sono due cose che devono andare di pari passo. Bisogna saper leggere i momenti della partita, essere un blocco, una squadra che accetta anche di difendersi, perchè anche domani ci saranno momenti in cui dovremo essere nove giocatori dietro la linea della palla come succede anche alle grandi squadre”. Quel che davvero conta per l’uomo di Certaldo è che “avere un’idea di calcio che deve fare innamorare tutte le persone che ci vogliono bene e che hanno a cuore le sorti della nostra Nazionale. I nostri risultati non potranno essere tutti bellissimi, ma dentro dovranno esserci sempre passione e amore, le caratteristiche che devono inorgoglire tutti gli italiani”. Spalletti sa che c’è da rilanciare una Nazionale di grande prestigio ma che non va ai Mondiali dal 2014. “Abbiamo una storia alle spalle importantissima, che è bella e ha qualche ferita. Abbiamo fatto il nostro lavoro, ricevendo totale disponibilità da parte dei ragazzi. Sono stato felicissimo di come li ho visti in campo questa settimana, sono fiducioso che potranno sviluppare la loro partita e la loro qualità”. Come detto out Chiesa e Pellegrini, entrambi alle prese con un risentimento muscolare che li ha costretti al forfait: “Sono cose che dispiacciono. Non abbiamo insistito, al primo avvertimento di fastidi li abbiamo lasciati liberi. Avremmo potuto anche cercare di recuperarli per la seconda partita, ma abbiamo deciso così anche perchè abbiamo tanti altri calciatori forti come loro. Chi al posto di Chiesa? Zaccagni è più di ruolo, Raspadori lo sa fare, nel Napoli ultimamente ha giocato lì. Poi ce ne sono anche altri”. E li ha scelti tutti lui, orgoglioso e felice di averlo fatto e pronto all’esordio.
– foto LivePhotoSport –
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Fascina “Ancora troppo forte il dolore per la scomparsa di Silvio”

ROMA (ITALPRESS) – “Cari amici, giovani forzisti, giovani berlusconiani, avrei voluto essere lì con voi in occasione della festa Azzurra Libertà ma in me è ancora troppo forte il dolore per la tragica scomparsa dell’uomo che ho amato, che amo e che amerò per l’eternità, per poter partecipare con gioia e spensieratezza a un evento politico. Ciononostante, anche per ringraziarvi delle tantissime richieste di partecipazione che mi avete fatto pervenire, ci tenevo a trasmettere a tutti voi il mio più caloroso ed affettuoso saluto”. Così Marta Fascina nel messaggio inviato alla Festa dei Giovani del partito a Gaeta.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

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