EMPOLI (ITALPRESS) – La Juventus fa suo il posticipo domenicale superando con merito l’Empoli al Castellani per 2-0. A decidere il match sono una rete di capitan Danilo nel primo tempo e una zampata in contropiede di Chiesa nel finale. Grazie a questa vittoria, la Juventus sale al terzo posto con 7 punti all’attivo. L’Empoli rimane invece l’unica squadra del campionato ancora ferma a quota zero dopo tre giornate. Gli ospiti prendono in mano il pallino del gioco e provano ad attaccare, ma senza creare grossi grattacapi a Berisha nella prima fase dell’incontro. Alla prima occasione buona, però, gli uomini di Allegri passano in vantaggio. E’ il 24′ quando Kostic batte un corner dalla sinistra e si forma una mischia in area, con Danilo che è il più veloce di tutti a infilare il portiere con un destro ravvicinato. Alla mezz’ora, Chiesa libera in area McKennie che va alla conclusione a botta sicura con il piatto destro ma Pezzella interviene con il corpo e salva i suoi. Al 37′ Gatti si avventura nell’area avversaria e salta Maleh che lo sgambetta. L’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto si presenta Vlahovic, che si fa però ipnotizzare da Berisha che ferma la conclusione del serbo in due tempi. Sarà l’ultima occasione del primo tempo, che termina sull’1-0. La prima occasione della ripresa arriva al 13′, quando Chiesa viene liberato in area e si invola verso la porta ma il suo destro esce di un soffio a Berisha battuto. Al 21′ è il neo entrato Pogba a firmare il raddoppio, ma l’arbitro annulla per fuorigioco di Vlahovic al momento dell’assist. I bianconeri dominano e al 37′ trovano il raddoppio. I toscani sono tutti sbilanciati in avanti e Milik trova in profondità Chiesa che parte dalla sua metà campo, si presenta davanti a Berisha, lo salta e lo infila a porta vuota per il definitivo 2-0. In pieno recupero c’è ancora spazio per una traversa colpita di testa dallo stesso Milik e da un palo centrato da Kean, ma il risultato non cambierà più.
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Empoli-Juventus 0-2, Danilo e Chiesa lanciano i bianconeri
Lecce batte Salernitana 2-0, salentini imbattuti
LECCE (ITALPRESS) – Il Lecce di Roberto D’Aversa batte per 2-0 la Salernitana e conquista il terzo risultato utile consecutivo del suo campionato. Dopo la vittoria all’esordio contro la Lazio e il punto conquistato in rimonta contro la Fiorentina, i salentini conquistano un altro risultato positivo al termine di una partita comunque equilibrata, con una Salernitana discontinua durante tutta la prestazione del ‘Via del Marè, animata, sponda amaranto, prevalentemente da giocate dei singoli. Il Lecce ci mette appena sei minuti a sbloccare il risultato, grazie alla percussione sulla destra e al cross di Gendrey sul quale arriva benissimo Krstovic, che anticipa Gyomber e di testa indirizza sul secondo palo il pallone sul quale Ochoa non può intervenire. Lecce che concretizza subito un dominio nel pressing e nella gestione palla. Sul finale di primo tempo la Salernitana va vicina al gol del pareggio, con l’incursione tra le linee di Kastanos che imbuca perfettamente per Candreva, ma la conclusione ravvicinata dell’ex Inter si infrange su Falcone. Prima frazione di gioco che si chiude in equilibrio, nonostante il vantaggio della squadra di D’Aversa che nel secondo tempo inizia con meno verve offensiva, lasciando campo alla Salernitana. Nel finale il Lecce chiude la partita, grazie al calcio di rigore assegnato per fallo di mano proprio di Cabral: è il neo entrato Strefezza a calciare dagli undici metri e a spiazzare Ochoa, siglando il gol che ipoteca la seconda vittoria in campionato dei salentini.
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Poker Inter alla Fiorentina, nerazzurri a punteggio pieno
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter non ha più intenzione di fermarsi. Tre vittorie nelle prime tre giornate, contro la Fiorentina finisce 4-0: decisiva la doppietta di Lautaro Martinez e i gol di Thuram e Calhanoglu (su rigore). Tante indicazioni per Inzaghi, tra cui 8 gol segnati e 0 subiti, un bel segnale in vista del derby in programma dopo la sosta. Male la squadra di Vincenzo Italiano che ora dovrà cancellare la brutta prova di San Siro nel match casalingo contro l’Atalanta. I due allenatori hanno deciso di affidarsi alle rispettive certezze: il tecnico piacentino ha piazzato Calhanoglu in cabina di regia con Barella e Mkhitaryan a supporto. In attacco la coppia Lautaro-Thuram, confermata la linea difensiva delle prime due uscite. Gli ospiti invece hanno scelto il 4-2-3-1 con Beltran unica punta e Bonaventura sulla trequarti, con Nico Gonzalez piazzato sull’out di destra. Ad alzare i ritmi ci ha pensato il solito Dimarco prima con una conclusione dalla distanza bloccata da Christensen, poi con l’assist confezionato al 23′ per Thuram: l’attaccante francese ha superato di testa il portiere danese trovando il suo primo gol in nerazzurro. La rete ha stappato la partita, il numero 9 ha sfiorato la doppietta con un’azione fotocopia pochi minuti più tardi. I viola invece si sono visti pochissimo, al di là di una frustata dalla distanza di Bonaventura la squadra di Italiano non è riuscita ad impensierire Sommer. Il copione del secondo tempo è stato praticamente identico ai primi 45 minuti: al 5′ Dumfries ha sganciato un diagonale da posizione defilata, decisivo il tocco dello stesso Christensen che ha deviato la sfera sul palo. All’8′ Lautaro ha trovato il raddoppio dopo un’ottima azione di contropiede, la seconda rete ha praticamente indirizzato il match: il 3-0 è arrivato dal dischetto con Calhanoglu, il quarto gol è stato siglato ancora da Lautaro su suggerimento di Cuadrado.
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Torino-Genoa 1-0, decide Radonjic nel recupero
TORINO (ITALPRESS) – Il Torino vince all’ultimo respiro contro il Genoa: all’Olimpico Grande Torino, gli uomini di Juric si impongono per 1-0, grazie alla magia di Radonjic nel recupero. Il Toro festeggia al meglio il diciottesimo anno di presidenza di Cairo, portando a casa tre punti pesanti dopo un match bloccato e dalle rare emozioni. Nell’undici titolare di Juric si vede subito il neoacquisto Zapata; dall’altra parte, Gilardino riconferma per il Genoa la difesa a 4. Il primo tempo dell’Olimpico è decisamente poco spettacolare con tanti errori tecnici e un ritmo molto spezzettato per via dei numerosi falli fischiati. Il Genoa attende nella propria metà campo, mente il Toro vorrebbe prendere le redini del match, nonostante parecchi malintesi nel corso della manovra tra i giocatori di Juric. L’unica occasione degna di nota è il tiro dalla distanza di Linetty al 30′, alto sopra la traversa di Martinez. Prestazione opaca di Malinovskyi e Gudmundsson, gli uomini più qualitativi del grifone. Nella ripresa i ritmi di gioco non si alzano, nonostante una maggiore intraprendenza nell’uno contro uno degli esterni granata e un Genoa capace di crescere nel palleggio. Al 63′ Juric perde Vlasic per un problema al flessore e sostituisce anche Zapata, autore comunque di una prestazione generosa all’esordio. Al 72′ il Genoa ha una grande occasione per passare in vantaggio, grazie al colpo di testa di Dragusin; ci prova anche Ekuban, entrato per Retegui, al 77′ con una violenta conclusione dalla distanza. Ultimi dieci minuti di assalto granata con i nuovi entrati, Radonjic e Pellegri, che iniziano a carburare: al 89′ Rodriguez serve Pellegri che in torsione di testa manda a lato. Nel recupero il Torino la sblocca per mano di Radonjic: il serbo al 94′ supera Hefti sulla sinistra e conclude di potenza da posizione defilata facendo esplodere il tifo granata.
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Verstappen vince a Monza 10a di fila, sul podio Perez e Sainz
MONZA (ITALPRESS) – Max Verstappen vince il Gran Premio d’Italia, al termine di una gara combattuta quasi interamente nei primi quindici giri, nei quali il campione iridato ha dovuto faticare non poco per sorpassare la Ferrari di Carlos Sainz. Decima vittoria consecutiva, record di sempre, per il numero 1 della Red Bull, che mette in fila un altro successo davanti a Sergio Perez e lo stesso Sainz, che ha chiuso terzo. Quarta l’altra Rossa di Charles Leclerc, che ha lottato fino alla fine con il compagno di squadra per conquistare il gradino più basso del podio. Quinta e sesta la Mercedes, con George Russell e Lewis Hamilton che, nonostante i cinque secondi di penalità subiti per due contatti (rispettivamente con Ocon e Piastri), sono riusciti a mantenere la posizione fino alla bandiera a scacchi. Settima la sorprendente Williams di Alexander Albon, che continua a stupire e chiude davanti a Lando Norris su McLaren e Fernando Alonso su Aston Martin, con l’Alfa Romeo di Valtteri Bottas che chiude la top ten.
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Mattarella “Intero Paese chiamato a sforzo corale contro la mafia”
ROMA (ITALPRESS) – Il 3 settembre 1982 a Palermo la mafia assassinava il Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro, ferendo mortalmente l’agente Domenico Russo. “Nel ricordo di quel tragico evento, l’intera comunità nazionale si stringe intorno agli ideali costituzionali di libertà, solidarietà e giustizia testimoniati, sino al sacrificio della vita, dall’impegno nelle istituzioni di Carlo Alberto Dalla Chiesa”. Lo dice in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Nominato Prefetto di Palermo, seppe portarvi la preziosa esperienza maturata negli incarichi precedenti, lottando con determinazione, in un contesto particolarmente difficile, per l’affermazione dei valori della legalità.
Carlo Alberto Dalla Chiesa intuì le potenzialità dell’azione della Pubblica Amministrazione per contrastare, insieme all’azione della Magistratura e delle Forze di Polizia, le pretese criminali di controllo dei territori” aggiunge. “Il suo esempio interpella oggi la coscienza civica e la responsabilità personale di coloro che ricoprono pubbliche funzioni, chiamati a costituire un efficace argine all’illegalità, alla corruzione e alle infiltrazioni criminali nel tessuto amministrativo ed economico” dice ancora Mattarella. “Il quarantunesimo anniversario dell’attentato di via Isidoro Carini richiama l’intero Paese a uno sforzo corale nell’impegno di lotta alla mafia. Tutta la società italiana deve sentirsi coinvolta: le istituzioni, le agenzie educative, il mondo delle associazioni. Dal contributo di tutti, dall’efficacia delle azioni di contrasto e di prevenzione, dai germi di consapevolezza che la società, le famiglie, la scuola, il terzo settore sapranno far sbocciare nelle giovani generazioni, dipendono la stabile affermazione della cultura della legalità e lo sviluppo di durature prospettive di progresso economico e sociale. Con questo spirito, rinnovo alle famiglie Dalla Chiesa, Setti Carraro e Russo i sentimenti di partecipazione e vicinanza della Repubblica” conclude.(ITALPRESS).
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A Montmelò vince Espargaro, caduta per Bagnaia e Bastianini
MONTMELO (SPAGNA) (ITALPRESS) – Dopo la gara sprint, Aleix Espargaro ha vinto anche la gara della domenica del Gran Premio di Catalunya, in scena sul tracciato del Montmelò. Doppietta Aprilia sul podio, grazie al secondo posto di Maverick Vinales. Terzo gradino del podio per la Ducati Prima Pramac di Jorge Martin che precede il compagno di squadra Zarco. Quinta l’Aprilia RNF di Oliveira, sesto, invece, Alex Marquez (Ducati Gresini). Seguono, nell’ordine, la top ten Fabio Quartararo (Yamaha), Jack Miller (Ktm), Augusto Fernandez (Ktm GasGas). La gara è ripresa dopo la sospensione causa bandiera rossa al primo giro: coinvolti nelle cadute iniziali, tra gli altri, Bagnaia e Bastianini, entrambi costretti al ritiro e portati al centro medico. La Ktm di Binder è passata sopra le gambe del pilota campione del mondo.
“In una prima radiografia abbiamo visto una lesione a tibia e femore che, però, non è molto compatibile: potrebbe essere una vecchia frattura, dobbiamo vedere se c’è un’altra lesione. A livello cranico e toracico va tutto bene e il pilota è cosciente. Le ulteriori analisi ci diranno se a livello di tibia e femore ci sono delle lesioni. Io penso che avrà fortuna; non abbiamo riscontrato inizialmente ematomi” ha detto il dottor Angel Charte al termine del GP. Mentre per Bastianini il medico ha evidenziato “la frattura del malleolo tibiale sinistro e del metacarpo: forse servirà un operazione chirurgica”.
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Meloni “Situazione complessa, governo ha bisogno di correre”
MONZA (ITALPRESS) – “La situazione è complessa. Il tempio della velocità diventa anche per noi fonte di ispirazione, perchè anche noi abbiamo bisogno di correre di più per far correre la nazione”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni arrivando a Monza, dove oggi è in programma il Gran Premio d’Italia di Formula 1. (ITALPRESS).
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