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Otto nomination per Taylor Swift ai “Video Music Awards” 2023

ROMA (ITALPRESS) – MTV ha annunciato le attesissime nomination per i “VMAs” 2023, lo show che celebra il lavoro degli artisti il cui impatto culturale ha trasformato l’industria musicale negli ultimi 12 mesi generando conversazioni globali. Taylor Swift (8) è in testa alle nomination di quest’anno, e cerca di ripetere la vittoria del “Video of the Year” dopo aver stabilito il record l’anno scorso diventando l’unica artista a vincere 3 volte in una delle categorie più amate. E’ seguita da SZA (6), Doja Cat, Kim Petras, Miley Cyrus, Nicki Minaj, Olivia Rodrigo e Sam Smith (5 ciascuno), e Blackpink, Diddy e Shakira (4 ciascuno). Questa edizione vanta un numero record di candidati per la prima volta ai “VMAs” (35 in totale), con molteplici candidature per i nuovi arrivati come Kim Petras (5), Metro Boomin e Rema (3 ciascuno), Ayra Starr, GloRilla, Ice Spice, Peso Pluma, Reneè Rapp e Yung Miami (2 ciascuno). Tra gli altri artisti nominati per la prima volta ci sono anche Aespa, boygenius, Burna Boy, Davido, Eslabon Armado, Fletcher, Fifty Fifty, Jvke, Lauren Spencer Smith, Musa Keys, PinkPantheress, Saucy Santana, Stephen Sanchez e Toosii.
A partire da oggi e fino al 1 settembre, i fan possono votare per i loro artisti preferiti nelle 15 categorie gender-neutral, tra cui la nuovissima categoria “Best Afrobeats”, oltre alle ambite categorie “Video of the Year” e “Artist of the Year”, visitando vote.mtv.com; il voto per “Best New Artist” rimarrà attivo anche durante lo spettacolo di martedì 12 settembre. Le nomination per le categorie social, incluse “Group of the Year” e “Song of Summer”, saranno annunciate in seguito. I “VMAs” 2023 tornano in diretta in oltre 150 in tutto il mondo dal famoso Prudential Center del New Jersey per celebrare i nomi più grandi della musicacon sorprese incredibili, esibizioni uniche e un pubblico pieno di fan entusiasti.
In Italia lo show sarà trasmesso in diretta in lingua originale nella notte tra il 12 e il 13 settembre a partire dalle ore 02:00 su MTV (canale Sky 131 e in streaming su NOW) e su MTV Music (canale Sky 132 e 704) e sarà anticipato dal pre-show a partire dalle 00.30.

foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

Naufragio al largo di Lampedusa, morti 41 migranti

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Ennesima tragedia al largo di Lampedusa, dove nelle scorse ore quarantuno migranti sarebbero morti dopo che un barchino, salpato dalle coste tunisine, si è ribaltato ed è affondato durante la traversata. A raccontare i drammatici fatti tre uomini e una donna, gli unici sopravvissuti salvati e soccorsi dalla Guardia costiera, e successivamente approdati sull’isola delle Pelagie. I quattro sono originari di Costa d’Avorio e Guinea.
Tra le vittime ci sarebbero anche tre bambini. L’imbarcazione in
metallo di 7 metri sulla quale si trovavano, secondo il racconto
dei naufraghi, sarebbe stata investita da un’onda ribaltandosi.
foto Agenzia Fotogramma
(ITALPRESS).

Calderone “Vera ricetta contro la povertà è il lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “Per noi la vera ricetta contro la povertà è il lavoro, base su cui abbiamo costruito la riforma del reddito di cittadinanza”. Lo ha detto la ministra del Lavoro, Marina Calderone, ospite di “Agorà estate” su Rai3. “Il reddito, così come era stato strutturato, non ha contribuito a trovare posti di lavoro. L’intervento ha sostenuto la lotta alla povertà ma non ha accompagnato al lavoro. Leggo di 500 mila soggetti che perderanno il reddito: rispetto alla platea di soggetti occupabili, a inizio anno ne avevamo previsti 400 mila mentre con i dati aggiornati adesso i soggetti che usciranno dal circuito del reddito di cittadinanza sono circa 200 mila. I numeri parlano e ci dicono che c’è un mercato del lavoro che sta dando risposte in termini di assunzioni. Sono diminuite le domande per il nuovo accesso allo strumento e non si è lasciato indietro chi è fragile. L’obiettivo principale di questo strumento è un percorso di accompagnamento al lavoro” ha aggiunto il ministro.
Quanto al salario minimo, secondo Calderone “è un tema che deve essere affrontato aprendo a un confronto e a un ragionamento complessivo L’importante non è fissare un numero, ma fare in modo che oggi i salari in Italia siano adeguati e tengano conto di altri temi come l’aumento della produttività”.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

A giugno prestiti in calo, salgono i tassi sui mutui

ROMA (ITALPRESS) – A giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema
Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono diminuiti dell’1,7% sui dodici mesi (-1,1% nel mese precedente). I prestiti alle
famiglie sono aumentati dello 0,2% sui dodici mesi (0,8% nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie
sono diminuiti del 3,2% (-2,8% nel mese precedente).
I depositi del settore privato sono diminuiti del 4,3% sui dodici mesi (come in maggio); la raccolta obbligazionaria è aumentata del 16,1% (13,2% in maggio). A giugno i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Taeg) si sono collocati al 4,65% (4,58% in maggio); la quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è stata del 41% (29% nel mese precedente). Il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 9,03% (10,43% nel mese precedente) per effetto delle rinegoziazioni effettuate nel periodo di riferimento. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 5,04% (4,81% nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione sono stati pari al 5,41%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati al 4,74%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,72% (0,67 nel mese precedente).
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Salvini “Extraprofitti andranno per taglio tasse e aumento stipendi”

ROMA (ITALPRESS) – “I benefici della misura sugli extraprofitti delle banche arriveranno a chi ha un mutuo che sta aumentando e finiranno, tra poche settimane, in legge di bilancio, per confermare il taglio delle tasse e gli aumenti degli stipendi. Cercheremo di mettere, nella prossima manovra di bilancio, tutti i soldi possibili per aumentare stipendi e pensioni per affrontare il caro vita e anche l’aumento del prezzo della benzina”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, ospite di “Radio anch’io” su Rai Radio1. “Le banche hanno aumentato i costi per chi ha un prestito e per chi ha un mutuo, ma non hanno aumentato i tassi d’interesse per i cittadini che hanno i risparmi sui conti. Qualche banchiere si è rammaricato di questa misura, parliamo di un settore che sta facendo miliardi di guadagni senza muovere un dito”, ha aggiunto. Sulle polemiche per il superamento del tetto degli stipendi il ponte sullo Stretto, Salvni ha chiosato: “E’ un’opera attesa da 50 anni, serviranno i migliori ingegneri, architetti, operai, ed è chiaro che dovranno essere pagati adeguatamente. Stiamo parlando di un’opera pubblica che non ha eguali”.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Filmava i suoi abusi su un bimbo di 10 anni, arrestato 36enne romano

ROMA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, al termine di un’indagine-lampo partita da una segnalazione del collaterale organismo di polizia australiano, ha arrestato un 36enne romano per violenza sessuale aggravata ai danni di un minore di anni 10, nonchè per produzione, cessione e detenzione di un’ingente quantitativo di file di materiale pedopornografico. L’arresto è avvenuto al termine di una perquisizione domiciliare e informatica eseguita dal Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma. Gli abusi, ripresi con un smathphone, sarebbero stati compiuti nei confronti del minore di anni 10 figlio di un’amica. Le foto e i video venivano poi inviati ai frequentatori di una comunità pedofila online di livello internazionale, attiva nel Dark Web.
Quando hanno avviato le indagini, gli investigatori della Polizia Postale non avevano alcuna pista da seguire, a parte gli stessi file illeciti pubblicati e un nickname di fantasia dietro il quale si nascondeva. L’utilizzo del Darkweb garantisce ai propri utilizzatori l’anonimato, complicando notevolmente le indagini. Tuttavia, incrociando i risultati delle ricerche con tecniche di OSINT (Open Source INTelligence), partendo dalle piccole tracce e dagli elementi conosciuti, dall’ analisi degli ambienti e dei luoghi è stato possibile risalire all’identità dell’abusante e della giovanissima vittima.
La svolta nelle indagini si è avuta dopo ore di incessante attività condotta con ritmi serratissimi sul duplice fronte della Clear Net e del Dark Web, in una vera e propria corsa contro il tempo per scongiurare il pericolo di ulteriori violenze.
L’indagato approfittando delle occasioni in cui un’amica, ignara di tutto, gli lasciava il figlio minore per giocare, consumava e riprendeva gli atti di violenza sessuale, poi condivisi con altri utenti del Dark Web.
Iper attivo negli scambi di materiale all’interno delle comunità pedofile, l’uomo aveva collezionato nel tempo una quantità smisurata di materiale pedopornografico, ritraente prevalentemente abusi sessuali su minori inferiori agli anni 10.
I dati raccolti durante la perquisizione informatica hanno confermato tutte le ipotesi investigative, il materiale è stato posto sotto sequestro, mentre l’indagato è stato condotto in carcere. L’utente era ricercato a livello internazionale da altre forze di polizia specializzate, impegnate in attività sotto copertura online nel contrasto alla pornografia minorile all’interno delle comunità pedofile virtuali del dark web.
foto ufficio stampa Polizia Postale
(ITALPRESS).

Minniti “L’Europa scenda in campo, il Niger come l’Ucraina”

ROMA (ITALPRESS) – “Bruxelles deve affermare il principio per cui l’Unione europea e quella africana camminano insieme. Con le dovute proporzioni, quello che succede a Niamey è importante, per la definizione dell’ordine globale, quanto quello che accade a Kyiv”. Lo afferma Marco Minniti, ex ministro dell’interno, in un’intervista al quotidiano “Il Foglio”.
Per Minniti “c’è da augurarsi, forse da pretendere, che l’Europa scenda in campo, compatta, decisa”.
Secondo l’ex ministro, l’alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, deve chiedere “subito di poter incontrare la giunta militare a Niamey”. “Sarà un gesto simbolico, forse – aggiunge -, ma pure di quei gesti si sostanzia la diplomazia. Perchè se i golpisti guidati dal generale Tiani si rifiutassero, a quel punto si assumerebbero una responsabilità enorme”. Ma non solo: “Deve anche garantire a tutte le parti coinvolte che l’Ue parteciperà pienamente allo sforzo diplomatico che stanno conducendo l’Ecowas, cioè la Comunità degli stati dell’Africa occidentale, e l’Unione africana e l’Onu per riportare l’ordine a Niamey”.
“Il golpe ha origini endogene – sottolinea Minniti -, il Cremlino non avrebbe le forze per organizzarlo. Ma certo nell’instabilità crescente Putin sa che può aumentare il suo peso negoziale, e prolungare la sua illusione di proporsi come il leader di una superpotenza mondiale. E l’Africa è un campo da gioco fondamentale in questa sfida”.
Un messaggio anche per l’Italia. “Nessun paese europeo può illudersi di giocare un ruolo decisivo se agisce in solitaria, nel Sahel”, spiega quando gli viene chiesto di commentare gli atteggiamenti di Roma e Parigi. “La Francia, e per bocca del suo presidente – afferma l’ex ministro -, ha archiviato per sempre la stagione della Françafrique, e non può certo pensare di riproporre un modello coloniale ormai sconfitto dalla storia. L’Italia non può illudersi di coltivare ambizioni che, alla prova dei fatti, rischierebbero di rivelarsi velleità. Prudenza, dunque”, aggiunge Minniti.
foto Agenzia Fotogramma
(ITALPRESS).

Mulè “In Fdi improvvidi rigurgiti contro l’anima del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Rocca avrà fatto una valutazione, avrà ritenuto che le scuse profonde e sentite di De Angelis ristabiliscono la credibilità e l’autorevolezza che il portavoce deve avere. Non mi sento di aggiungere altro”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il deputato di FI e vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, dopo le scuse per il post sulla strage di Bologna da parte dell’ex estremista nero Marcello De Angelis che, su decisione del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, resta al suo posto.
“Dalle altissime cariche istituzionali ai semplici militanti di FdI – sottolinea Mulè -, ci sono state uscite che gli stessi protagonisti hanno definito sbagliate e che io chiamo improvvide, legate a fatti della storia, o della storia giudiziaria, che hanno marcato l’Italia negli ultimi 60 anni. Rigurgiti che, nel caso di De Angelis, sono esasperati da vicende personali o familiari, ma che da parte di altri sono frutto di un’elaborazione che fa a pugni con l’anima del Paese”.
In merito alla decisione della premier Giorgia Meloni che non ha ritenuto di intervenire, commenta: “La leader e i dirigenti di Fratelli d’Italia avranno fatto delle considerazioni che conducono in questa direzione. Non voglio entrare nelle scelte di altri partiti”.
Il fatto di avere come principale alleato un partito che non riesce a smarcarsi da tentazioni o condizionamenti neofascisti “per noi non è un problema – aggiunge Mulè -, nella misura in cui abbiamo rimarcato con forza il nostro carattere antifascista, il nostro carattere che è sempre stato lontano dal revisionismo, seppur di maniera o di opportunità. In questo c’è la distanza evidente fra Forza Italia e gli altri partiti. Vede, la nostra può essere giudicata come attività di disturbo e invece c’è un fatto identitario che reclamo e rilancio. Le radici culturali di Forza Italia non sono cambiate: e sono quelle del Berlusconi di Onna, del Berlusconi degli ultimi tempi”.
“Weber – prosegue Mulè – ha detto una cosa che può anche essere accolta con un’alzata di sopracciglio: Meloni e altri devono dimostrare di essere al fianco dell’Europa che lui ha in mente. Il Ppe in Polonia sta con Tusk, che sfida Morawiecki, uno dei leader dei Conservatori. Se il vento di centrodestra che è calato in Spagna dovesse scemare anche in Polonia, la prospettiva europea cambia decisamente. Una cosa è certa: noi, oggi, dobbiamo marcare le differenze”.
E alla domanda se è sbagliato fare un’alleanza fra Ppe e Conservatori, risponde: “Dico che rinvierei la corsa ad amalgamarsi al dopo elezioni europee, con un dato di ingovernabilità già acquisito. Noi abbiamo nel dna il popolarismo e non il populismo, abbiamo una diversità di approccio. Poi, dopo il voto, se è il caso faremo di necessità virtù. Alle Europee non corre il centrodestra unito, corrono Forza Italia e il Ppe. Non dobbiamo avere paura a sottolineare la nostra identità, le nostre idee che possono essere diverse dagli altri, dal patto di stabilità all’immigrazione. E’ un’opinione personale, sottolineo”. Poi, in merito alla guida del partito e ad una sua eventuale autocandidatura, commenta: “Macchè. Ci potranno essere una, dieci, cento candidature. Ma finora abbiamo solo la data del congresso, non abbiamo le regole. Tajani ha detto che di qui a poco saranno stabilite. Aspettiamo”.
foto Agenzia Fotogramma
(ITALPRESS).

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