ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo affrontare la questione africana attraverso una strategia di investimenti ampia, che passi da impegni concreti, guardando con occhio da amico e non da colonizzatore”. Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista a “La Stampa”. “Non vogliamo essere predatori – aggiunge Tajani – Dobbiamo aiutare a creare aziende e un tessuto industriale, anche attraverso delle joint venture, senza sfruttare i Paesi che hanno materie prime. Solo così si può risolvere alla radice il problema migratorio”.
“Il piano Mattei è un elemento importante, ma è certamente necessario un piano di finanziamenti – aggiunge Tajani – che non si limiti all’impegno dell’Italia, ma si allarghi all’Europa, ai paesi del Golfo, e magari alla Turchia e agli Stati Uniti, altrimenti non si va lontani”.
“Abbiamo interessi economici in Egitto – aggiunge – ma questo non ci esime dall’adottare alcune iniziative diplomatiche, come fatto per Zaki e come si sta facendo per Regeni. Su entrambi i casi Al Sisi ha più volte assicurato all’Italia collaborazione e sostegno per arrivare a una soluzione. Su uno dei due si è ottenuto un risultato con l’attività diplomatica, senza clamore, senza insulti. Continueremo a fare lo stesso per Regeni”.
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Tajani “Non saremo predatori dell’Africa”
Meloni “Conferenza sui migranti un altro grande successo italiano”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ un altro grande successo italiano. Avremo oltre 20 paesi mediterranei, arabi, europei, africani, 16 tra capi di stato e di governo, 10 organizzazioni internazionali. Tutti insieme ad affrontare il tema delle migrazioni, capire come aiutare i paesi dai quali i migranti partono, capire come fermare la tratta degli esseri umani e i trafficanti. Ed è un modello cooperativo quello che noi proponiamo con questi paesi che hanno in comunione il Mediterraneo, un interesse convergente”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista questa sera al Tg1 in merito alla Conferenza internazionale su sviluppo e migrazioni di domani a Roma.
“Per governare il fenomeno degli sbarchi bisogna innanzitutto cambiare impostazione, rispetto a quelli che ci hanno detto che non bisognava difendere i confini e che la migrazione era un diritto che non poteva essere limitato. Noi abbiamo cambiato questa impostazione, perchè altrimenti con la situazione che affrontiamo a livello internazionale diventa impossibile la pressione sulle nostre coste”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Tg1 spiega come il suo governo intenda operare per fermare l’immigrazione clandestina. “Però bisogna trovare soluzioni strutturali perchè il fenomeno dell’immigrazione illegale io lo voglio fermare definitivamente e per fare questo c’è bisogno di una cooperazione internazionale.
L’accordo con la Tunisia è un primo passo, dimostra che si può intervenire sui confini esterni”.
Lunedì la premier sarà impegnata a Roma nel vertice Fao sulle crisi alimenntari; quindi l’incontro con il presidente americano Biden alla Casa Bianca. Tra questi eventi c’è un filo rosso ed è “il tema della centralità mediterranea, del rapporto con l’Africa. L’Europa e l’Occidente in questi ultimi anni hanno ritenuto di non doversi occupare sufficientemente dell’Africa” sottolinea Giorgia Meloni. “Ma è un errore. E lo è soprattutto per le nazioni che pagano di più le conseguenze come l’Italia. Oggi c’è un approccio diverso: ripeto la Tunisia, l’accordo, le risorse che l’Unione Europea decide di mobilitare in Tunisia e non solo lì, dimostrano che è cambiato l’approccio e questo è un merito che si deve soprattuto al governo italiano”.
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Hamilton torna in pole in Ungheria, Verstappen beffato
BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Dopo un anno e mezzo di astinenza, Lewis Hamilton torna in pole position al Gran Premio d’Ungheria, 12esimo appuntamento stagionale del Mondiale di Formula Uno. Sul leggendario tracciato dell’Hungaroring, il sette volte campione del mondo spinge al massimo la sua Mercedes e stampa un crono di 1’16″609 beffando per appena tre millesimi Max Verstappen, che lo affiancherà in prima fila con la Red Bull. E’ la pole numero 104 in carriera per Hamilton, la prima dal Gran Premio dell’Arabia Saudita del dicembre 2021. Doppia sorpresa in seconda fila, agguantata dalle due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, quinto Guanyu Zhou su Alfa Romeo che precede la Ferrari di Charles Leclerc, relegato sulla sesta piazzola della griglia di partenza. Alle spalle del monegasco, in settima e ottava posizione, Valtteri Bottas su Alfa Romeo e Fernando Alonso con la Aston Martin, a chiudere la Top Ten la Red Bull di Sergio Perez e la Haas di Nico Hulkenberg. Sarà una gara in salita per Carlos Sainz: le qualifiche del ferrarista si concludono nel Q2, primo degli esclusi per appena due millesimi alle spalle di Fernando Alonso. Sainz (“Con una qualifica normale e senza il nuovo format sicuramente si poteva fare meglio”, il rammarico dello spagnolo) scatterà dall’undicesima casella in griglia, affiancato da Esteban Ocon su Alpine. Erano rimasti fuori dalla lotta per la pole anche Daniel Ricciardo (Alphatauri), Lance Stroll (Aston Martin) e Pierre Gasly (Alpine) mentre la prima manche delle qualifiche aveva visto uscire di scena le due Williams di Alexander Albon e Logan Sargeant e, in mezzo, Yuki Tsunoda (Alphatauri), George Russell (Mercedes) e Kevin Magnussen (Haas).
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Squillo Pogacar ma Vingegaard si prende il Tour, storico Ciccone
LE MARKSTEIN (FRANCIA) (ITALPRESS) – E’ stata una sfida a due anche nella ventesima tappa del Tour de France 2023, la Belfort-Le Markstein di 133,5 chilometri: Tadej Pogacar si è aggiudicato lo sprint ridotto anticipando Felix Gall (AG2R Citroèn Team) e Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma). Un successo costruito grazie al lavoro di Adam Yates nel finale ma il corridore danese ha controllato l’enorme vantaggio sullo sloveno – 7’29” dopo gli abbuoni conquistati oggi – ipotecando di fatto la vittoria finale, la seconda consecutiva. Sorride anche l’Italia con Giulio Ciccone: l’abruzzese si è aggiudicato la classifica di miglior scalatore vincendo la maglia a pois trentuno anni dopo Claudio Chiappucci (Tour 1992). Giornata emozionante per Thibaut Pinot, il corridore della Groupama – FDJ è transitato sul Petit Ballon in testa: negli ultimi tre chilometri il francese si è preso la scena salutando i suoi tifosi con un’azione solitaria nella penultima tappa del suo ultimo Tour de France. La maglia verde rimane sulle spalle di Philipsen mentre Pogacar si aggiudica la maglia bianca di miglior giovane. Domani il gran finale, la Saint-Quentin-en-Yvelines-Parigi di 115 chilometri con il gran finale sugli Champs-Elysees.
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A Roma la quarta edizione di Ecam Council, confronto tra Europa e Africa
ROMA (ITALPRESS) – Lunedì prossimo, in concomitanza con la “Conferenza internazionale sulla migrazione e lo sviluppo”, si tiene a Roma la quarta edizione di ECAM Council, iniziativa che nasce da un’idea di Kamel Ghribi, presidente di GKSD Investment Holding e Paolo Rotelli, vice presidente del Gruppo San Donato, in collaborazione con The European House – Ambrosetti.
ECAM Council è una piattaforma che promuove il confronto e il dialogo, con focus particolare nei rapporti tra Europa, Africa la regione MENA. Per la IV edizione, in arrivo a Roma 4 capi di Stato, Armenia, Sierra Leone, Ghana e Somalia, il vice presidente della Repubblica di Nigeria, il primo ministro della Repubblica di Uganda, il primo ministro della Repubblica del Niger, il primo ministro della Libia. Inoltre un parterre di ministri e di esperti in ambiti strategici, quali l’agricoltura e la sanità. Per l’Italia presenti il ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati e Luigi Di Maio, inviato speciale per l’UE nel Golfo Persico. Al centro degli interventi, il tema della sicurezza alimentare e la sanità sostenibile, aree in cui cresce la necessità di collaborazione tra le istituzioni pubbliche e la comunità imprenditoriale.
“Creare soluzioni concrete e durature attraverso investimenti strategici pubblici e privati, in Africa e in Medio Oriente questo è l’obiettivo primario di ECAM Council, ma anche costruire ponti di solidarietà, così come abbiamo fatto durante la pandemia. Solo affrontando insieme la complessità dei cambiamenti che stiamo vivendo, potremo garantire un futuro migliore alle nuove generazioni”, afferma Kamel Ghribi, presidente di ECAM Council.
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Progetto Spiagge sicure, Piantedosi “Il Viminale è attento ai territori”
ROMA (ITALPRESS) – “Il finanziamento anche per l’anno 2023 di Spiagge sicure è la conferma dell’attenzione che il Viminale rivolge alle esigenze di sicurezza dei territori. Si tratta di fondi che gli enti locali possono utilizzare per progetti concreti contro l’abusivismo commerciale nel periodo estivo in cui le cittadine costiere debbono gestire intensi flussi turistici”. E’ quanto dichiara il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
“Per tutelare la legalità occorre proseguire lungo questa strada intensificando i rapporti di collaborazione tra ministero dell’Interno e amministrazioni locali e garantendo a queste ultime, grazie al Fondo per la sicurezza urbana, risorse aggiuntive di bilancio”, sottolinea il titolare del Viminale.
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Al via una sinergia innovativa Gdf-mondo accademico e della ricerca
MILANO (ITALPRESS) – Formalizzata, presso il Comando Generale della Guardia di Finanza, la stipula di un protocollo d’intesa tra la Guardia di Finanza, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’Università degli Studi di Parma e la Società Italiana di Statistica.
L’accordo di partenariato è stato sottoscritto dal Comandante Generale, generale di Corpo d’armata, Andrea De Gennaro, dalla professoressa Giovanna Iannantuoni, rettrice dell’ateneo milanese, dal professor Paolo Andrei, rettore dell’Università di Parma, e dal professor Corrado Crocetta, Presidente della Società Italiana di Statistica.
Il memorandum, si legge in una nota, segna l’avvio di una innovativa sinergia con il mondo accademico e della ricerca, che mira a supportare il Corpo nell’affinamento e nel potenziamento delle tecniche statistiche e di analisi impiegate per orientare le attività di contrasto nei confronti dei fenomeni criminali più gravi in tutti i settori della missione istituzionale: dall’evasione fiscale agli illeciti nella spesa pubblica, dalla contraffazione, sicurezza prodotti e tutela del made in Italy al riciclaggio di proventi illeciti e al contrasto patrimoniale della criminalità organizzata. E’ altresì prevista la possibilità per gli analisti della Guardia di Finanza di svolgere attività didattiche e formative, valorizzando il modello del training on the job, presso i prestigiosi centri di ricerca delle Università firmatarie.
Il Bicocca Applied Statistics Center (B-ASC) dell’Ateneo milanese promuove e realizza l’applicazione delle metodologie statistiche all’interno delle imprese e degli enti pubblici e privati.
Il Centro Interdipartimentale di ricerca “Ro.S.A. – Robust Statistics Academy” dell’Università di Parma si occupa dello sviluppo di innovativi modelli statistici raffinati attraverso l’approccio robusto.
Il Comandante Generale della Guardia di Finanza ha evidenziato che «l’intesa si inserisce nell’ambito di un più ampio programma pluriennale volto ad affinare ulteriormente i processi di analisi del Corpo attraverso l’utilizzo di tecniche statistiche sempre più evolute che consentano di intercettare sul nascere gli illeciti economico-finanziari nelle singole realtà territoriali. Per la Guardia di Finanza è sempre più essenziale coniugare le tradizionali tecniche di polizia con sistemi tecnologicamente avanzati di interpolazione e di valorizzazione delle informazioni a disposizione».
«Si tratta di una alleanza che fa bene al Paese – ha dichiarato la professoressa Iannantuoni, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca – Noi metteremo a disposizione le nostre risorse e competenze ponendo i ‘numerì al servizio delle istituzioni. Formazione, ricerca ed innovazione rappresentano le linee di sviluppo che consentiranno di rendere condivise ed operative le analisi e le metodologie applicate».
Il Rettore dell’Università di Parma ha rimarcato che «la collaborazione in essere consente di prendere decisioni suffragate da tecniche quantitative che sono al fronte della ricerca e di combinare le competenze accademiche con le esigenze pratiche di elaborare modelli statistici che possano contrastare in maniera tempestiva ed efficace i casi di illecito. La collaborazione a livello centrale tra l’Università e la Guardia di Finanza si affianca a quella già esistente in ambito locale e consente di estendere gli ambiti di applicazione in essere anche agli aspetti legati alla formazione e alla ricerca applicata. L’evento odierno rappresenta un punto di partenza di un percorso che volge al reciproco arricchimento delle competenze specifiche in possesso delle diverse istituzioni coinvolte nel progetto».
Il Presidente della Società Italiana di Statistica ha messo in evidenza che «il percorso che la Società scientifica e la Guardia di Finanza intraprendono comporta un valore aggiunto sia in termini di analisi che di sviluppo di modelli di gestione grazie all’utilizzo di sempre maggiori disponibilità di dati nell’interesse del sistema economico italiano».
foto ufficio stampa Università degli Studi di Milano-Bicocca
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Ai Mondiali Pellacani e Santoro di bronzo nel sincro misto
ROMA (ITALPRESS) – Nell’ultima giornata delle gare di tuffi ai Mondiali di Fukuoka arriva un’altra medaglia per l’Italia. A conquistarla sono stati la ventenne Chiara Pellacani, romana, tesserata M.R. Sport Fratelli Marconi e Fiamme Gialle, e il 16enne Matteo Santoro, anche lui romano e tesserato M.R. Sport Fratelli Marconi, che hanno conquistato il bronzo nel sincro misto dai tre metri. Gli azzurri si sono piazzati al terzo posto della finale odierna con 294.12. Oro per la Cina (Lin e Zhu) con 326.10, argento per l’Australia (Keeney e Bedggood) con 307.38.
Per l’Italia dei tuffi è il secondo podio a Fukuoka, dopo il bronzo conquistato da Elena Bertocchi e Chiara Pellacani nel sincro trampolino. In tutte le discipline di questa kermesse iridata, fin qui, per il team azzurro sette medaglie: un oro, 3 argenti e 3 bronzi.
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