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Emergenza obesità in Italia, sempre più bambini coinvolti

PALERMO (ITALPRESS) – In Italia le persone in eccesso di peso sono più di 25 milioni, 6 milioni sono obese. Un trend in preoccupante ascesa, che coinvolge sempre di più i bambini, specie dopo la pandemia. “Sono dati allarmanti – dice in un’intervista all’Italpress il professor Silvio Buscemi, ordinario di Nutrizione clinica all’Università di Palermo e presidente eletto della Società italiana dell’Obesità per il triennio 2025/2027 -. Nel mondo ci sono circa 700 milioni di persone obese. E’ il risultato di un impatto sfavorevole che il cambiamento dei tempi, delle organizzazioni, dei sistemi di vita hanno avuto sulla nostra salute. L’obesità è ormai una malattia riconosciuta sempre più, non è solo una questione estetica, ma un serissimo problema di salute che, agganciato a tante altre realtà cliniche, come il diabete, le malattie cardiovascolari, i tumori, la sindrome delle apnee ostruttive, si associano a una qualità di vita compromessa, danneggiata, e pertanto richiede una grande attenzione”.
Secondo Buscemi di obesità si parla un pò troppo poco “come patologia, come malattia”, ma “è indubbio che sia un’emergenza che dobbiamo sicuramente affrontare e farlo nel miglior modo possibile. Idealmente dovremmo ripensare molto spesso alle nostre città, al nostro sistema di vita, di muoverci, di nutrirci. E’ una malattia, una malattia che va prevenuta e curata”.
Nei casi in cui l’obesità non si riesca a fronteggiare con la sola dieta, “abbiamo delle possibilità diverse, e in primo luogo di tipo farmacologico – sottolinea -. Per questa patologia si stanno liberando prospettive, molteplici trattamenti che si stanno dimostrando molto molto efficaci. Questi si affiancano anche alla chirurgia dell’obesità che, ad oggi, era considerato il trattamento più efficace nei casi in cui ve ne fosse indicazione. Abbiamo la possibilità di seguire molteplici vie, un panorama di scelte che ci consentirà di adattare a ogni paziente la sua cura più adatta”.
Preoccupa l’obesità infantile. “Che colpisca di più gli adulti è qualcosa su cui dovremmo ricrederci. Abbiamo vari dati che ci dicono che l’obesità infantile è notevolmente rappresentata. Negli ultimissimi anni – osserva Buscemi – c’era stato un trend che ci lasciava ben sperare, ma con il Covid si sono fatti passi indietro. L’obesità infantile è un problema importante perchè i bambini obesi di oggi saranno quasi certamente gli obesi di domani. Ma abbiamo riscontrato nei bambini anche un’elevata frequenza di fegato grosso, di ipertensione e, negli adolescenti, il diabete dell’adulto. E’ una grave emergenza che deve vederci in primo luogo attrezzati a prevenirla. Non solo noi medici, ma il sistema amministrativo, politico, sociale: famiglie e scuole. E anche lì, si è aperta una voragine”. Buscemi evidenzia che “abbiamo fatto delle attività nelle scuole ma, quando vediamo i genitori di questi bambini, vediamo spesso adulti devastati da questa ondata di obesità, che non sono in grado di gestire il problema”.
Per il professor Buscemi “deve stabilirsi un’alleanza tra le famiglie e la scuola, dobbiamo parlarne e discuterne. Spesso quando facciamo formazione riusciamo ad avere risultati”. Alla presidenza della Sio “punterò molto su questo, sul promuovere la salute, la ricerca e la cultura su un argomento, senza volersi sostituire a nessuno. C’è una maggiore attenzione al problema e anche in Sicilia stiamo cercando di organizzarci al meglio, siamo tra le regioni più virtuose. E’ fondamentale che si metta insieme una rete organizzativa che dia una risposta alle persone che hanno necessità”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Al via i Palermo Ladies Open, top 10 Kasatkina la stella

PALERMO (ITALPRESS) – Mancano poche ore ormai al via del WTA 250 del Country Time Club, torneo dotato di un montepremi di 275 mila dollari in programma dal 15 al 23 luglio. Tra le tenniste più attese c’è Daria Kasatkina, n. 10 della classifica mondiale, arrivata ieri pomeriggio a Palermo, dove è stata accolta dal direttore della competizione, Oliviero Palma. “E’ la mia prima volta nel centro storico di Palermo, e la prima impressione è sicuramente ‘caldà – ha detto in conferenza stampa la 26enne tennista russa – Ieri abbiamo già cominciato gli allenamenti, ma al tempo stesso non vedo l’ora di poter scoprire la città in tutta la sua bellezza. Ero stata qui nel 2020, però eravamo nel pieno della pandemia. Il caldo di questi giorni non ci spaventa; noi giocatrici abbiamo giocato in Australia, in Cina, e in altri posti con condizioni proibitive. Ci stiamo abituando, impariamo ad adeguarci. Sarà dura, ma è un torneo importante e la motivazione non manca”. A ospitare gli eventi collaterali dei Palermo Ladies Open sarà la discoteca del Country Time Club, che per una settimana si trasformerà nella lounge degli sponsor, e al contempo teatro di numerose iniziative, incontri formativi, come spiegato dal presidente del Country Time Club, Giorgio Cammarata, e il patron Oliviero Palma. Nel corso della i due hanno ufficializzato inoltre le wild card che daranno un valore aggiunto a un tabellone di grande qualità.”Siamo orgogliosi – sottolineano Palma e Cammarata – di presentare un tabellone di gran qualità, e una pattuglia azzurra che, con l’ingresso di Camilla Rosatello, può contare su sette giocatrici, ovvero tutte le migliori italiane. Oltre a Daria Kasatkina, che ringraziamo per sua straordinaria disponibilità, siamo felici della presenza di Qinwen Zheng che due anni fa a Palermo disputò la sua prima partita in un tabellone principale WTA. La giocatrice cinese ad appena 20 anni è già una grande protagonista del circuito e con un futuro da sicura predestinata”. In tabellone ci sono cinque giocatrici che hanno raggiunto almeno una semifinale Slam: sono, oltre a Kasatkina, Anastasia Pavlyuchenkova (ex n. 11 Wta), Elina Svitolina e Martina Trevisan e Sara Errani, che compongono la pattuglia azzurra assieme a Elisabetta Cocciaretto, Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti, Lucrezia Stefanini e Camilla Rosatello.

Oltre alla licatese Dalila Spiteri, che aveva conquistato la wild card attraverso il circuito regionale “Race to Palermo” realizzato dal Country insieme al Comitato regionale della FITP, gli organizzatori hanno concesso gli altri tre ‘invitì per le qualificazioni alla 17enne serba Mia Ristic, campionessa europea Under 16 nel 2022, Aurora Zantedeschi e la 16enne palermitana Gaia Greco. Per la prima volta, il Torneo di Palermo avrà dunque due siciliane nel tabellone di qualificazione. Trasmesso in 46 paesi del mondo, i 34esimi Palermo Ladies Open avranno un tabellone principale di 32 giocatrici, mentre 16 saranno le coppie che parteciperanno al torneo di doppio, 24 le tenniste ammesse alle qualificazioni. Le partite delle qualificazioni si giocheranno sabato 15 e domenica 16 luglio, mentre da domenica 17 avranno inizio i match del tabellone principale con la finale in programma domenica 23 luglio. Sport, cultura e benessere andranno di pari passo nel corso di un torneo che sta in piedi con le forze di chi lo organizza, che in una terra come la Sicilia è una cosa straordinaria. Tutto è pronto dunque per un torneo libero e per il quale sono già stati venduti 7000 biglietti, il doppio rispetto allo scorso anno. “Una manifestazione che non ha bisogno di presentazioni, e che va valorizzata sul piano istituzionale. Eventi dinquesta elevatura danno un valore aggiunto alla nostra città. In bocca al lupo a tutti”, ha concluso l’assessore allo Sport Sabrina Figuccia. Tra i presenti alla conferenza anche Roberto Gueli, vicedirettore nazionale Rai, e presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.
– Foto Italpress/xm3 –
(ITALPRESS).

Tajani “La riforma della giustizia non è contro i magistrati”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa riforma non è contro i magistrati, che sono servitori dello Stato. Nessuno vuole emarginarli o fare la riforma senza ascoltarli, poi sarà il compito del legislatore ascoltare tutti e legiferare”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell’assemblea nazionale di Confagricoltura.
“Una riforma del genere piace alla maggioranza dei magistrati, non c’è nessun intento punitivo nè discriminatorio. Partiamo da una visione liberale, dalla società, la ripartizione dei poteri viene da Montesquieu. Il ministro della Giustizia è Nordio, quando porterà le sue proposte in commissione Giustizia e in Cdm ne parleremo”, ha aggiunto.

– foto: Agenzia Fotogramma –

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Torna “Amazon Storyteller”, il premio letterario per autori indie

MILANO (ITALPRESS) – Torna “Amazon Storyteller”, la quarta edizione del premio letterario di Amazon che consente ad aspiranti scrittori e penne già affermate di far scoprire al grande pubblico le proprie opere inedite autopubbblicate. Il self-publishing è un fenomeno in crescita, e Amazon Storyteller è un’occasione imperdibile per tutti gli autori indipendenti italiani di misurarsi con il proprio talento e per i lettori più curiosi di accedere a nuove produzioni letterarie sia fiction sia non fiction.
Il premio letterario di Amazon ha visto trionfare, lo scorso anno, l’avvincente “Lunga nuvola bianca: la Nuova Zelanda senza filtri” di Terence Biffi, il racconto dei due anni trascorsi dall’autore in questo luogo straordinario e lontano durante la pandemia: la Nuova Zelanda è raccontata attraverso gli occhi di un viaggiatore, che insieme a Deborah, conosciuta in un ostello di Auckland, ha percorso oltre diecimila chilometri a bordo di un Mitsubishi L300 di nome Bianca, esplorando una fetta di mondo e al contempo sè stesso. Una storia intensa e autentica che ha trovato il favore della giuria, chiamata a scegliere un vincitore fra oltre 1400 titoli in gara.
“Non sono partito per la Nuova Zelanda con l’idea di scrivere un libro, ma per vivere un’avventura. La vita però va sempre diversamente da come la programmiamo e così a un certo punto mi sono reso conto che quello che stavo vivendo meritava di essere scritto – ha detto Biffi -. A questa mia avventura hanno iniziato a prendere parte persone interessanti e divertenti, è sbocciata una bellissima storia d’amore e si sono susseguite svariate esperienze lavorative e situazioni una più comica dell’altra. Sarebbe stato davvero un peccato non scrivere tutto ciò. Le belle storie non devono per forza essere solamente frutto della nostra fantasia”.
Biffi ha deciso di approcciare l’autopubblicazione perchè “volevo avere il completo controllo della mia opera. Un libro non è solo costituito dal testo, ma ci sono anche la copertina, la quarta, la struttura dei paragrafi, eventuali illustrazioni e tanto altro. Autopubblicarmi mi ha permesso di ottenere proprio l’opera che avevo in mente. Per autopubblicarsi bisogna studiare un pò, ma le opere ben fatte a mio avviso non hanno nulla da invidiare a quelle dell’editoria tradizionale. Inoltre chiunque può autopubblicarsi, mentre arrivare alle grandi case editrici da sconosciuti è quasi impossibile, e quelle più piccole a volte hanno diffusione davvero limitata, con conseguente limitata visibilità anche per gli autori. C’è inoltre un discorso importante di royalties, ulteriore punto che mi ha spinto ad approcciare a KDP”.
Andrea Pasino, Responsabile Kindle Direct Publishing per Italia, Spagna e Francia, ha sottolineato infatti che “i principali vantaggi che diamo con Kindle Direct Publishing sono di pubblicare la propria opera in modo semplice, veloce e gratuito, rendendola disponibile a un pubblico di milioni di lettori in tutto il mondo, e di guadagnare fino al 70% di royalty sulle vendite. Ci sono numerosi casi di scrittori che grazie al self publishing sono riusciti a lasciare il lavoro e a dedicarsi completamente alla loro passione, la scrittura, e in alcuni casi anche a scalare le classifiche Amazon e a vendere centinaia di migliaia di copie”.
Ma i vantaggi di KDP per gli autori non finiscono qui. Andrea Pasino ha aggiunto che “tra gli strumenti più efficaci di KDP c’è il programma Select, che consente di rendere disponibile la propria opera al pubblico di Kindle Unlimited, l’abbonamento ‘all-you-can-read’ che offre ai lettori di accedere a una vasta selezione di libri digitali per una tariffa mensile, e funziona molto bene per gli autori emergenti. Gli autori che iscrivono i loro libri a Kindle Unlimited guadagnano denaro in base al numero di pagine lette dagli abbonati”.
Terence Biffi e Andrea Pasino fanno parte della giuria che decreterà il vincitore di Amazon Storyteller 2023, insieme ad altri esperti del mondo dell’editoria, portatori di esperienze e professionalità diverse e complementari: Stefania Crepaldi, autrice e consulente editoriale, Roselina Salemi, giornalista e autrice, e Megi Bulla, booktoker nota come @labibliotecadidaphne.
Come scrivere una storia di successo? Secondo Terence Biffi, un pizzico di ironia non deve mai mancare.
Aggiunge: “Amo potermi identificare in un modo o nell’altro con i personaggi, penso quindi che sia davvero importante che risultino ben definiti sia nei pregi che nei difetti. Infine, apprezzo molto le opere capaci di giocare con la linea del tempo, caratterizzate da flashback e salti temporali. Uno scrittore che sa raccontare una storia con questi strumenti ha sicuramente grandi possibilità di catturare l’attenzione del lettore”.
Anche per questa quarta edizione Amazon assegnerà il Premio Amazon Storyteller che prevede una ricompensa in denaro di 10.000 euro, una campagna marketing per promuovere il proprio libro su Amazon.it, e la possibilità di essere pubblicato in formato audio da Audible. Per tutti gli altri finalisti sarà riservato un e-reader Kindle Scribe.
Le candidature per partecipare ad Amazon Storyteller sono aperte fino al 31 agosto 2023 tramite Kindle Direct Publishing. Per saperne di più: www.amazon.it/premioletterario

– foto ufficio stampa Omnicom PR –
(ITALPRESS).

Alzheimer e neuroscienze tra le maggiori priorità sanitarie del Paese

ROMA (ITALPRESS) – Le malattie neurodegenerative e in particolare la malattia di Alzheimer rappresentano una delle più grandi sfide in ambito sanitario e medico in un Paese come l’Italia, il secondo più longevo al mondo, e si qualificano come un vero e proprio problema di salute pubblica, in crescita esponenziale, con un forte impatto per il sistema sanitario, sociale ed economico nazionale. Con queste premesse, si è tenuto oggi il convegno “Alzheimer e neuroscienze: una priorità per il Paese”, presso Palazzo Montecitorio a Roma, su iniziativa della deputata Annarita Patriarca, co-promotrice dell’Intergruppo Parlamentare per le Neuroscienze e l’Alzheimer.
In Italia, si stimano oggi circa 1.200.000 casi di demenza, con un aumento di quasi 150 mila diagnosi ogni anno e con un tasso di crescita destinato a crescere significativamente a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. Inoltre, la malattia di Alzheimer, che conta 700.000 casi in Italia, si attesta come terza causa di morte tra gli over 65 in Europa occidentale a seguito di complicanze legate allo sviluppo della malattia e una delle principali cause di disabilità nella popolazione over 60 a livello mondiale. Da un punto di vista economico, in Italia i costi legati alla malattia di Alzheimer sono stimati in 15,6 miliardi di euro, di cui l’80% sono sostenuti direttamente dalle famiglie dei pazienti.
Questi dati impongono la necessità urgente di promuovere una forte sinergia tra i principali attori coinvolti: clinici, pazienti, istituzioni e industria. E’ necessario favorire una migliore presa in carico del paziente, a partire dalla diagnosi precoce della malattia, seguita da un approccio personalizzato e il rafforzamento di una rete integrata di assistenza sanitaria presente sul territorio, che faciliti l’accesso alle prestazioni, alla continuità assistenziale, e allo sviluppo di percorsi clinici e di ricerca comuni.
“L’Intergruppo Parlamentare per le Neuroscienze e l’Alzheimer è nato dal riconoscimento della presenza di necessità non soddisfatte di pazienti e familiari che si trovano ad affrontare una malattia neurodegenerativa – dichiara Annarita Patriarca -. E’ fondamentale che avvenga una forte presa di coscienza da parte delle Istituzioni circa la necessità di considerare queste patologie come un problema primario di sanità pubblica, affrontando i temi più critici in modo strutturale. Ci concentreremo quindi sull’interlocuzione con le istituzioni nazionali e regionali, il mondo accademico e scientifico, al fine di promuovere soluzioni normative e regolatorie per garantire una diagnosi precoce e accurata, un’assistenza efficace e integrata dei pazienti affetti da Alzheimer e da altre patologie neurodegenerative e neuroimmunologiche, e per supportare la ricerca nell’ambito delle Neuroscienze in Italia”.
Sul fronte della ricerca, è necessaria una collaborazione fattiva tra pubblico e privato, attraverso un finanziamento adeguato da parte dello Stato per favorire l’innovazione in ambito sanitario e il potenziamento degli investimenti nelle neuroscienze. Oggi possiamo infatti contare sull’arrivo di terapie e tecnologie innovative, la cui disponibilità rende necessaria la diffusione una corretta cultura della prevenzione e della diagnosi precoce, oltre ad associare nuovi modelli di cura a quelli già esistenti, creando strumenti di sanità pubblica in grado di renderne i benefici accessibili a tutti nel modo più efficace.
“Dobbiamo lavorare affinchè il nostro Servizio Sanitario Nazionale sia pronto a garantire nel prossimo futuro l’accesso alle migliori innovazioni terapeutiche in arrivo, attraverso una pronta diagnosi, una presa in carico efficace del paziente e un nuovo sistema di accesso precoce alle cure – dichiara Stefano Benigni, capogruppo Forza Italia in Commissione XII -. A questo proposito è necessario un cambio di prospettiva sulla patologia che preveda una dimensione sanitaria, di programmazione ed investimenti, sfruttando anche le opportunità che ci mette a disposizione il programma Next Generation EU. Ad esempio, allacciando le nuove strutture previste dal PNRR alle attuali reti di gestione delle persone affette da demenza e rafforzando la prossimità delle cure garantendo un forte coordinamento tra specialisti e medici di famiglia, che sono spesso sono i primi a dover riconoscere i “campanelli di allarme” dell’insorgenza delle demenze e indirizzare i pazienti verso lo specialista di riferimento”.
L’evento, che ha ottenuto il patrocinio dell’Associazione di Iniziativa Parlamentare e Legislativa per la salute e la prevenzione, è stato organizzato con il supporto non condizionato di Eli Lilly, Biogen e Roche, e con la partecipazione di Amylyx ed Eisai.

– foto f04/Italpress –

(ITALPRESS).

Dress Your Story, in passerella passioni e valori dei dipendenti Amazon

MILANO (ITALPRESS) – Dopo la presentazione ufficiale avvenuta lo scorso 10 maggio a Firenze, il progetto di fashion design Dress Your Story di Amazon, nato con la collaborazione dell’Istituto Europeo di Design di Roma e la PMI toscana del tessile Dalle Piane Cashmere, prende forma. L’azienda ha svelato i 25 bozzetti moda ispirati alle storie dei dipendenti coinvolti, raccontando in anteprima in che modo le storie e le passioni hanno influenzato il processo creativo.
In queste settimane gli studenti del corso di Fashion Design di IED Roma hanno avuto la possibilità di confrontarsi e conoscere i 25 protagonisti scelti per la speciale iniziativa “volta a rappresentare, in un modo del tutto originale e fuori dagli schemi, i valori di equità, inclusione e diversità che permeano l’azienda”, si legge in una nota. Un dialogo, quello intrapreso tra i futuri stilisti e i dipendenti Amazon, che ha permesso ai ragazzi dello IED di cimentarsi in una sfida del tutto nuova, immaginando un capo d’abbigliamento proprio a partire dagli interessi, dalle passioni e dal vissuto del singolo dipendente.
Il risultato sono 25 proposte che parlano ciascuna al cuore della persona che le ha ispirate, che interpretano con colori, forme e pattern di stampa frammenti di vita e passioni individuali.
“L’energia e la creatività dei giovani rappresentano una risorsa di cui Amazon è assolutamente consapevole. Come dimostrato dalle numerose collaborazioni dei principali atenei italiani, questo è un progetto che ha come fili rouge l’eccellenza. L’eccellenza del made in Italy, l’eccellenza dello stile italiano e l’eccellenza delle nostre persone”, commenta Elena Ceccolini, Diversity, Equity and Inclusion Operations Manager di Amazon.
“Il lavoro di riflessione che i ragazzi hanno avuto la possibilità di svolgere è stata una grandissima occasione di formazione professionale. Incanalare la propria creatività e la propria visione della moda a servizio di una persona e del suo racconto non è cosa che capita tutti i giorni”, spiega Italo Marseglia, docente dello IED – Istituto Europeo Design di Roma, “Tutti gli studenti hanno parlato di senso di responsabilità nei confronti delle storie dei dipendenti che sono stati assegnati loro. Hanno dovuto imparare a mettersi nei panni dell’altro, un lavoro sicuramente non facile ma che ti può permettere di conoscere meglio anche te stesso, elemento essenziale per sapersi distinguere nel mondo della moda”.
Il filo conduttore dell’interno progetto è “l’unicità del racconto dei singoli che, nel loro insieme, diventano un manifesto davvero innovativo con cui Amazon ha deciso di ribadire con forza l’importanza di poter esprimere appieno sè stessi e le proprie attitudini, anche sul luogo di lavoro. Diversità, equità ed inclusione, infatti, costituiscono valori fondamentali, che contribuiscono a creare un ambiente in cui è più piacevole e stimolante lavorare, confrontarsi e proporre idee”.
Il prossimo appuntamento con Dress Your Story è fissato in autunno quando i dipendenti sfileranno in passerella, durante una vera e propria sfilata di moda, indossando le creazioni ideate da IED Roma e realizzate da Dalle Piane Cashmere. L’evento si terrà presso il deposito di smistamento di Pioltello che sarà completamente trasformato per ospitare il momento conclusivo quando Amazon darà voce a tutte le storie.

– foto ufficio stampa Amazon –

(ITALPRESS).

Urso “L’Italia è tornata protagonista in Europa”

ROMA (ITALPRESS) – Il via libera del Parlamento Europeo alla legge per il ripristino della natura “è un voto che appartiene al passato. E’ frutto di una visione ideologica che non tiene conto della realtà: ciò che è accaduto con la pandemia in cui sono mancati beni primari, o con l’invasione russa in Ucraina in cui perfino il grano è diventato un elemento della guerra ibrida contro l’Occidente”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
“Nel mondo tutti hanno preso atto che l’alimentazione è un bene primario e ne va garantita la produzione e l’approvvigionamento nel proprio Paese. E per quanto ci riguarda in Europa, perchè così come la farmaceutica fa parte della sicurezza nazionale”, prosegue.
Rispondendo all’obiezione per cui in Europa sono sempre Francia e Germania a decidere, Urso spiega: “L’Italia è tornata protagonista. Al vertice di Vilnius, nella Nato, come nella Ue.
Peraltro a preoccupare è proprio la recessione tedesca e i contrasti sociali in Francia. Dobbiamo lavorare insieme”.
E sulle materie prime critiche “finalmente, i tre Paesi che complessivamente rappresentano il 55% del Pil manifatturiero d’Europa e che insieme sono la terza manifattura mondiale dopo USA e Cina, inaugurano un nuovo format trilaterale che riconosce il ruolo del sistema produttivo italiano. Non siamo più una anomalia nell’economia globale ma un modello che altri vorrebbero imitare”, aggiunge il ministro.

– foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

James conferma “Non è arrivato il momento di smettere”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Non si tratta proprio di una sorpresa, quanto di una conferma: dal prossimo autunno, LeBron James giocherà infatti la sua 21esima stagione in NBA. Il fuoriclasse americano, guardia-ala che è diventata leggenda a suon di canestri, aveva instillato qualche dubbio dopo l’eliminazione nella finale della Western Conference dei suoi Los Angeles Lakers per mano dei futuri campioni, i Denver Nuggets, ma sul palco degli ESPYS, i trofei sportivi organizzati dal canale ESPN, ha sciolto ogni tipo di riserva, se mai ce ne fosse stata una. Dopo aver ritirato il trofeo per celebrare il record di punti (38.652) della regular-season che ha battuto lo scorso 7 febbraio (fino a quel giorno di Kareem-Abdul Jabbar con 38.387), James è stato chiaro: “Non mi interessa quanti altri punti segnerò, cosa posso o non posso fare in campo. La vera domanda per me è se posso giocare senza barare. Il giorno in cui non potrò più dare tutto in campo, sarà finita. Fortunatamente per voi, quel giorno non è arrivato”. Per il 2023-2024, l’ex campione di Cleveland Cavaliers e Miami Heat è sotto contratto con i Lakers per un importo di 47,6 milioni di dollari (42,70 milioni di euro). Ha poi un’opzione (questo significa che è l’unico a decidere se attivarla o meno) per il 2024-2025 fino a 51,4 milioni di dollari (46,10 milioni di euro).
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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