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Salario minimo, Conte “Meloni non dimentichi i veri svantaggiati”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ una giornata molto importante. Da anni il Movimento 5 Stelle si batte per il salario minimo legale da 9 euro l’ora e oggi abbiamo depositato una proposta condivisa da tutte le forze di opposizione, ad eccezione di Italia Viva.
Giorgia Meloni, che pure guadagna 30 volte tanto, nel discorso alle Camere per la fiducia si era definita “underdog”, ossia “svantaggiata””. Lo scrive su Facebook il presidente del M5S Giuseppe Conte.
“La Presidente del Consiglio smetta di dire no al salario minimo e non si dimentichi di coloro che “svantaggiati” lo sono davvero, di chi rimane indietro con buste paga da fame che non permettono neppure di soddisfare i bisogni più elementari – aggiunge -.
Si tratta di una misura necessaria per il Paese, per dare respiro a oltre 4 milioni di lavoratori, in particolare giovani e donne”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Editoria, partnership Italpress-Iraq International News Agency

ROMA (ITALPRESS) – Una nuova partnership internazionale per l’Italpress. L’agenzia fondata e diretta da Gaspare Borsellino ha siglato un accordo con l’agenzia irachena Iraq International News Agency e compie così un ulteriore passo per la copertura dei principali fatti riguardanti il bacino del Mediterraneo e il Medio Oriente. Dello stesso gruppo dell’Italpress fa parte anche Malta News Agency, l’unica agenzia di stampa con sede a Malta, che fornisce agli abbonati notizie su La Valletta e l’estremo sud d’Europa.
Iraq International News Agency copre le notizie dall’Iraq e dall’Europa. Ha anche un ufficio a Londra che fornisce news e servizi editoriali a clienti in tutto il mondo.
“Il cuore dell’Italpress batte nel Mezzogiorno ma il suo Dna è da sempre euromediterraneo. Oggi grazie alle redazioni di Palermo, Roma e Milano, e a una vasta rete di collaborazioni e di collaboratori stiamo facendo crescere la nostra dimensione internazionale. La partnership con Iraq International News Agency è una ulteriore tappa in questa direzione”, afferma Gaspare Borsellino.
Recentemente, grazie a un accordo con il quotidiano americano La Voce di New York, l’Italpress ha potenziato anche l’informazione riguardante la Grande Mela e il Nord America.

– foto: screenshot da sito Iina –
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Sinner e Musetti al 2° turno a Wimbledon, Trevisan fuori

LONDRA (GRAN BRETAGNA) (ITALPRESS) – Due azzurri superano il primo ostacolo sull’erba di Wimbledon. Lorenzo Musetti è il primo italiano a qualificarsi per il secondo turno dello Slam londinese. Il carrarese ha confermato il favore del pronostico che lo vedeva favorito contro Juan Pablo Varillas e ha piegato il peruviano con il punteggio di 6-3 6-1 7-5. Prima di quest’anno, l’azzurro numero 16 del mondo, che ora se la vedrà con lo spagnolo Jaume Munar, non aveva mai vinto un incontro da professionista e dopo i due successi delle scorse settimane a Stoccarda seguiti dai due al Queen’s di Londra, è arrivata anche la prima vittoria in carriera sui celebri campi dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Londra. Tutto facile anche per Jannik Sinner. L’altoatesino, ottava forza del seeding, regola con un triplo 6-2 Juan Manuel Cerundolo e si regala il secondo round con un altro argentino, Diego Schwartzman. Per Sinner, dunque, una prova confortante sul suo stato fisico che aveva fatto finanche temere un suo forfait a Wimbledon. Chi, invece, continua a litigare con il tennis su erba è Martina Trevisan. La tennista fiorentina oggi era al suo tentativo numero sei sui campi verdi dei “Championships” e l’ex semifinalista slam non ha mai portato a casa una vittoria in tabellone principale (solo una nelle qualificazioni 2018) dove, inoltre, non ha mai vinto neanche un set. Oggi la sfida contro un’altra esperta della terra battuta come Sara Sorribes Tormo qualche possibilità gliela dava, ma alla fine è stata l’iberica a passare per 6-3 6-1. Chi non ha tradito le attese è il serbo Novak Djokovic. Il sette volte vincitore del titolo di Wimbledon era opposto all’argentino Pedro Cachin che ha regolato 6-3 6-3 7-6(4). Per il serbo si è trattato della vittoria numero 89 a Wimbledon su un totale di 99 incontri. La precedente era arrivata in finale lo scorso anno contro l’australiano Nick Kyrgios che a poche ore dal match di primo turno contro il belga David Goffin ha dato forfait per problemi al legamento del polso. Tra i primi dieci giocatori del mondo, tutto facile anche per il russo Andrey Rublev che ha superato l’australiano Max Purcell per 6-3 7-5 6-4. Ha fatto notizia, invece, il ko del canadese testa di serie numero 11 Felix Auger-Aliassime in quattro set contro il lucky loser americano Michael Mmoh. In campo femminile non hanno sbagliato tre delle prime cinque giocatrici del mondo oggi impegnate: la numero 1, la polacca Iga Swiatek, si è lasciata alle spalle i problemi influenzali che la scorsa settimana a Bad Homburg, in Germania, l’avevano costretta al ritiro prima della semifinale con l’azzurra Lucia Bronzetti e ha sconfitto 6-1 6-3 la cinese Lin Zhu, mentre l’americana Jessica Pegula e la francese Caroline Garcia, rispettivamente numero 4 e numero 5 del mondo, hanno battuto nell’ordine le due americane Lauren Davis per 6-2 6-7(8) 6-3 e Katie Volynets per 6-4 6-3. Bene anche la russa Daria Kasatkina, numero 10 WTA, che ha superato 6-1 6-4 l’altra statunitense Caroline Dolehide. Potrebbe essere quasi un addio, infine, il 6-4 6-3 con cui la 43enne americana Venus Williams è stata sconfitta dall’ucraina Elina Svitolina. Un problema fisico ad una gamba non ha aiutato la veterana cinque volte vincitrice di questo torneo contro una rivale che dopo la maternità sta ritrovando il giusto feeling con il circuito pro. Cancellati dal programma per oscurità e rinviati a domani i debutti, infine, di Elisabetta Cocciaretto e Lucrezia Stefanini, attese rispettivamente dalla colombiana Camila Osorio e dall’estone Anett Kontaveit.
– Foto LivePhotoSport –
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Meloni “Economia italiana in crescita, la più affidabile in Eurozona”

MILANO (ITALPRESS) – “La capacità di ripresa” delle imprese del nostro Paese “consegna un’economia italiana in crescita oltre le aspettative, con una stima di previsione al rialzo del Pil di +1,2% nel 2023, una crescita superiore alla media Ue, superiore alle principali economie continentali, 0,7% per la Francia, 0,2 quando va bene per la Germania. Noi stiamo dimostrando una affidabilità maggiore rispetto al resto dell’eurozona”. Lo ha sottolineato la premier Giorgia Meloni, durante il suo intervento all’assemblea generale 2023 di Assolombarda a Milano. “Sono venuta qui stamattina perchè penso che sia doveroso sottolineare l’importanza dell’industria manifatturiera italiana a livello europeo, mondiale, trainata dalle imprese della città metropolitana di Milano, delle province di Lodi, Pavia, Monza e Brianza, che sono rappresentate da Assolombarda – ha proseguito -. Perchè se i numeri del settore sono incontrovertibili, quelli di questi territori sono addirittura sorprendenti. Nonostante questi numeri e risultati noi assistiamo ancora a una tendenza inspiegabile, a mio parere, a sminuire il portato dell’industria italiana. Mentre, ad esempio, si elevano a punto di riferimento realtà esterne ai nostri confini nazionali dalle quali però, secondo me, non avete nulla da imparare. Semmai da insegnare”. Meloni ha poi evidenziato che “l’Italia vive una nuova stagione di stabilità politica e l’Europa sembra progressivamente prendere coscienza del suo ruolo”. Oggi “finalmente si ritorna a parlare di avere approvvigionamenti fondamentali, controllo degli asset strategici, di autonomia strategica e in questa consapevolezza c’è finalmente un ruolo geopolitico che l’Europa deve giocare”. Infatti L’Ue “non può non reagire, non rispondere e non coordinarsi, a maggior ragione perchè l’Europa e gli Stati Uniti guardano allo stesso rivale sistemico: la Cina. Anzi, il tentativo degli Stati Uniti di rendersi più indipendenti dalla Cina con il decoupling offre a noi l’opportunità di porci come fornitore alternativo”. In merito alle materie prime e all’industria, l’Italia e l’Unione Europea stanno lavorando con “un approccio congiunto” e “l’Ue inizia a parlare nientemeno che di sovranità, cosa impensabile qualche mese fa quando veniva confusa con un approccio autarchico, una pericolosa tendenza dei partiti di destra. Non era così, chi opera nel campo del reale e non dell’ideologia e dell’utopia ha più facilità a vedere cosa poi si materializza”. Infatti, ha sottolineato la premier, “è bastato un battito d’ali di farfalla dall’altra parte del mondo per far cedere il fragile modello di sviluppo degli ultimi 30 anni, quello che era basato su una globalizzazione senza tregua. Abbiamo capito quando sono arrivati gli shock quanto fosse miope da parte di Europa e occidente mettere alcuni settori strategici delle proprie economie nelle mani di nazioni che non potevano esattamente dirsi affidabili. Quindi dobbiamo limitare il più possibile le dipendenze da paesi terzi”. La presidente del consiglio ha anche affrontato le tematiche della transizione ecologica e della sostenibilità precisando, però, che “non si può pensare che l’Italia per avviare la transizione ecologica possa smantellare la propria economia e le proprie imprese”. Infatti, “la transizione ecologica e la sostenibilità ambientale devono camminare di pari passo con la sostenibilità sociale ed economica. Vogliamo, sì, difendere la natura ma con l’uomo dentro. Ed è l’opera dell’uomo che più di tutti garantisce anche la messa in sicurezza del territorio. E allora la nostra sfida, quella che ci differenzia da un certo ambientalismo ideologico e un pò miope, si materializza su diversi dossier che in Europa si stanno discutendo. L’approccio che abbiamo portato è molto pragmatico”. “Penso, ad esempio, all’adeguamento dei veicoli leggeri – ha proseguito – . Se dopo il 20235 sarà ancora possibile immatricolare veicoli con motore endotermico, alimentati con combustibili neutri in termini di emissioni di C02, sarà soprattutto grazie al coraggio assunto dall’Italia in questi mesi”. In merito alla neutralità tecnologica “se da una parte è giusto che l’Europa stabilisca gli obiettivi della transizione ecologica e se noi condividiamo quegli obiettivi, dall’altra parte credo che la tecnologia con la quale ogni nazione sceglie di raggiungere quegli obiettivi debba essere lasciata alla definizione degli Stati nazionali per salvaguardare l’economia, il sistema industriale e per non consegnarci a nuove pericolose dipendenze”. Per quanto riguarda il Pnrr “è un piano che ha bisogno di correttivi ma soprattutto di tanto impegno da parte di tutti. Non è stato scritto dall’attuale governo ma oggi lavoriamo senza sosta per mettere a terra tutte le risorse nei tempi previsti. E’ una grande occasione e come ogni grande occasione bisogna che tutti remiamo nella stessa direzione. Se qualcuno vuole rimanere a guardare vorrà dire che quando avremo terminato avrà imparato una lezione”. In materia di politica interna, il governo sta lavorando “sulla riforma fiscale e intendiamo riconoscere una tassazione di favore per quelle imprese che investono in innovazione e quelle che investono in capitale umano. Nel tempo in cui si affaccia l’intelligenza artificiale nella nostra vita, dobbiamo capire l’importanza del capitale umano” oppure “rischiamo di trovarci di fronte a un progresso che sostituisce le capacità umane, e questo può produrre uno shock incredibile nella nostra società”. Un altro problema strutturale su cui lavorare è “il forte disequilibrio tra domanda e offerta di lavoro: due milioni di posti di lavoro che il mercato non è attualmente in grado di soddisfare per carenza di profili adeguati”. “Una delle principali sfide – ha sottolineato – è quella di riformare le politiche attive del lavoro legando sempre più la formazione alle competenze richieste dalle imprese richieste dalla continua e rapida trasformazione che attraversa il mondo produttivo e la nostra società”. “Questa nazione si può ancora salvare, può ancora stupire”, ha concluso Meloni. “Può dimostrare al mondo quanto vale. Saremo sempre la nave più bella del mondo. Il nostro scafo può avere qualche danno ma è sempre sicuro, il nostro equipaggio non ha sempre avuto indicazioni chiare ma ha cuore e cervello. Se daremo a questo equipaggio indicazioni chiare non dobbiamo temere nessun tipo di onda, indipendentemente da quanto alta possa essere. Su questo so che la pensiamo alla stessa maniera e possiamo lavorare insieme”.(ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Ue, Salvini “Non accetto veti sui nostri alleati”

ROMA (ITALPRESS) – Colloquio tra il leader della Lega Matteo Salvini e i vertici del Rassemblement National: Marine Le Pen e il presidente Jordan Bardella.
“Salvini si è subito interessato della situazione francese, che ha convinto i leader a rimandare l’incontro in presenza ad altra occasione – si legge in una nota della Lega -. Salvini ha espresso solidarietà in particolare per vigili del fuoco, sindaci e poliziotti. Il videocollegamento è stata l’occasione per fare il punto della situazione in vista delle Europee. Salvini ha ribadito la determinazione a costruire una casa comune del centrodestra alternativa ai socialisti, senza veti. Obiettivo: realizzare il primo storico governo di centrodestra, in contrapposizione alla sinistra delle tasse e dell’immigrazione selvaggia”.
Salvini e Le Pen hanno confermato “i reciproci sentimenti di stima e amicizia: il leader della Lega si è detto convinto che una fetta del Ppe desideri guardare a destra e recidere una volta per tutte gli accordi con la sinistra”. “Mai la Lega andrà con la sinistra e i socialisti e non accetto veti sui nostri alleati”, ha ribadito Salvini. “L’unica speranza di cambiare l’Europa è tenere unito tutto quello che è alternativo alla sinistra. Chi si comporta diversamente, fa un favore ai socialisti”, ha ribadito il leader della Lega, prima di aggiungere: “L’unico centrodestra presente in un grande Paese come la Francia siete voi”.
La videoconferenza si è conclusa con l’intenzione di organizzare al più presto una riunione con tutti i leader del gruppo Identità e Democrazia, con la convinzione che sarà “sempre più attrattivo anche per altre forze politiche interessate a cambiare l’Europa”.
Salvini e Le Pen restano in contatto per la situazione francese.

– foto ufficio stampa Lega –

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A giugno il mercato dell’auto +9,19% su base annua in Italia

ROMA (ITALPRESS) – A giugno 2023 sono state immatricolate 138.927 autovetture a fronte delle 127.232 iscrizioni registrate nello stesso mese dell’anno precedente, pari ad un aumento del 9,19%.
I trasferimenti di proprietà sono stati 417.251 a fronte di 370.840 passaggi registrati a giugno 2022, con un aumento del 12,52%. Lo rende noto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il volume globale delle vendite mensili, pari a 556.178, ha interessato per il 24,98% vetture nuove e per il 75,02% vetture usate.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Conti pubblici, a giugno fabbisogno di 13,2 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Nel mese di giugno 2023 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 13,2 miliardi di euro. Lo rende noto il ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il mese di giugno 2022 si era chiuso con un fabbisogno pari circa a 7,1 miliardi di euro. Il saldo risente di un aumento della spesa previdenziale, legato alla rivalutazione delle pensioni, e di maggiori prelievi delle amministrazioni territoriali.
Gli incassi complessivi sono in linea con quelli dello scorso anno.
Sul sito del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato sono disponibili le informazioni sul saldo del settore statale del mese di maggio 2023.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Philipsen vince la 3^ tappa al Tour, Adam Yates resta leader

BAYONNE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jasper Philipsen ha vinto in volata la terza tappa dell’edizione numero 110 del Tour de France, la Amorebieta Etxano-Bayonne di 185 chilometri. Il corridore belga della Alpecin-Deceuninck ha preceduto al termine di uno sprint a ranghi compatti il connazionale Phil Bauhaus (Bahrain Victorius) e l’australiano Caleb Ewan (Lotto Dstny). Al termine della giornata che ha visto il gruppo salutare i Paesi Baschi ed entrare in Francia, il britannico Adam Yates (UAE Team Emirates) conserva la maglia gialla di leader della classifica generale. Domani si disputa la quarta frazione, la Dax-Nogaro di 182 chilometri con tracciato ancora adatto alle ruote veloci.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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