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Ucraina, Papa “Non stanchiamoci di pregare per la pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Anche in questo periodo estivo non stanchiamoci di pregare per la pace, in modo speciale per il popolo ucraino tanto provato”. Così Papa Francesco al termine dell’Angelus in Piazza San Pietro, rivolgendosi alla folla.
“Non trascuriamo le altre guerre, purtroppo spesso dimenticate, i numerosi conflitti e scontri che insanguinano molti luoghi della terra. Interessiamoci di quello che accade, aiutiamo chi soffre, preghiamo perchè la preghiera è la forza mite che protegge e sostiene il mondo”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Sangiuliano “Sessismo e turpiloquio sempre inammissibili”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono da sempre e categoricamente lontano da manifestazioni sessiste e dal turpiloquio, che giudico sempre e in ogni contesto inammissibili e ancor più in un luogo di cultura e da parte di chi rappresenta le Istituzioni. Il rispetto per le donne è una costante della mia vita. Per me essere conservatori significa avere una sostanza, uno stile e anche un’estetica di comportamento”. Così il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che ha scritto una lettera al presidente del Maxxi, Alessandro Giuli, per chiedere spiegazioni su quanto accaduto.
“La libertà di manifestazione del pensiero deve essere sempre massima e garantita a tutti, ma trova il suo limite nel rispetto delle persone – aggiunge – Anche le forme dell’espressione non devono mai ledere la dignità altrui. Le istituzioni culturali, e so che Alessandro Giuli è d’accordo con me, devono essere aperte e plurali ma lontane da ogni forma di volgarità. Chi le rappresenta deve mantenere un rigore più alto di altri”, conclude Sangiuliano.
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In Francia quinta notte di scontri, oltre 700 arresti

ROMA (ITALPRESS) – Quinta notte di disordini e scontri in Francia dopo la morte del giovane Nahel, ucciso martedì scorso da un poliziotto a Nanterre. Il ministro dell’Interno francese, Gèrald Darmanin, ha definito quella appena trascorsa “una notte più calma grazie all’azione delle forze dell’ordine”.
Tensioni anche sugli Champs-Elysèes a Parigi. La zona è stata completamente blindata ma gruppi di giovani di tanto in tanto hanno tentato di fare irruzione. Intanto è di 719 il bilancio degli arresti effettuati nella notte dalle forze dell’ordine in seguito alle proteste. Secondo il rapporto ancora provvisorio del ministero dell’Interno francese, nella notte sono rimasti feriti 45 poliziotti e gendarmi, 577 veicoli e 74 edifici sono stati dati alle fiamme, mentre 871 incendi sono stati registrati su strade pubbliche. La rivolta che sta incendiando le banlieue adesso si allarga e tocca la Svizzera. Dopo gli appelli alla protesta lanciati dai manifestanti su Snapchat e Tiktok, a Losanna ci sono stati scontri in centro, con 200 giovani che hanno affrontato la polizia. La polizia ha arrestato oltre 1.300 persone da quando sono iniziate le violente. Le autorità hanno inviato truppe supplementari nelle città più critiche: Lione, Grenoble e Marsiglia.
(ITALPRESS).
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Tajani il ministro più citato su radio e tv negli ultimi 3 mesi

ROMA (ITALPRESS) – L’intensa attività diplomatica tra il conflitto in Ucraina e i rapporti con l’Ue, da un lato, e la gestione di Forza Italia dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, dall’altro, rendono il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il membro del Governo più presente sulle radio e sulle tv italiane negli ultimi 3 mesi, con 4.504 citazioni.
Il dato emerge dal monitoraggio sui principali canali televisivi e radiofonici, nazionali e locali, svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha analizzato qual è stata, dalla mezzanotte di martedì 11 aprile a venerdì 30 giugno, la visibilità dei membri dell’Esecutivo.
La medaglia d’argento va al ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto (3.735 menzioni), titolare della delega al PNRR che anima da mesi il dibattito politico interno e con la Commissione Europea. Con 3.155 citazioni la terza piazza spetta al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, anche lui al centro delle vicende riguardanti il PNRR, ma anche della discussione intorno alla ratifica del Mes e del recente accordo Ita- Lufthansa.
Appena sotto il podio troviamo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi (2.800), sempre fra i protagonisti del dibattito per la gestione della crisi migratoria e le trattative intorno al nuovo Patto europeo sulla migrazione e sull’asilo. Chiude la “top five” ministeriale, Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture, con 2.591 menzioni negli ultimi 80 giorni.
Nonostante l’acceso dibattito sulla sua proposta di riforma della giustizia, il Guardasigilli Carlo Nordio si posiziona sesto (2.149 menzioni) nella classifica di visibilità mediatica. Settima posizione per il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara le cui misure antibullismo, come la riforma del voto in condotta, hanno destato l’interesse delle radio e tv italiane con 1.577 citazioni raccolte dall’11 aprile scorso. Seguono il titolare della Difesa Guido Crosetto (1.421) e il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci (1380).
Raggiunge la decima piazza (1.375) il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che fa parlare di sè per la sua difesa delle produzioni agroalimentari made in Italy e per le dichiarazioni sulla “sostituzione etnica” che hanno accesso lo scontro politico.
Nelle ultime posizioni, secondo il monitoraggio di Mediamonitor.it, si trovano, con 242 menzioni, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo e la ministra per le Riforme istituzionali ed ex presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (170).
Chiude all’ultimo posto, con appena 49 citazioni negli ultimi 3 mesi, la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli.

– foto ufficio stampa SecNewgate –
(ITALPRESS).

Milano, dal 26 settembre al 2 ottobre torna la Beauty Week

MILANO (ITALPRESS) – Dal 26 settembre al 2 ottobre torna la seconda edizione della Milano Beauty Week, la settimana dedicata alla cultura della bellezza e del benessere. Un’iniziativa di Cosmetica Italia, in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence, che si concretizza in un progetto culturale, ideato per promuovere i valori e le caratteristiche che rendono la filiera cosmetica un’eccellenza del made in Italy riconosciuta in tutto il mondo. Gli storici Palazzo Giureconsulti e Palazzo Castiglioni saranno i due hub principali dell’evento ma la settimana sarà caratterizzata da numerose iniziative diffuse in tutta la città. Il palinsesto della Milano Beauty Week è stato presentato a Palazzo Marino, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro, Alessia Cappello, del presidente di Cosmetica Italia, Benedetto Lavino, della vicepresidente di Cosmetica Italia con delega a Milano Beauty Week, Ambra Martone, del presidente di Bologna Fiere, Gianpiero Calzolari, del presidente di Dermocosm, Antonino Di Pietro, dell’amministratore delegato di Althesys, Alessandro Marangoni, e del presidente di Assolombarda, Alessandro Spada.
“Lo scorso anno abbiamo avviato un progetto culturale estremamente ambizioso e senza precedenti: ideare e realizzare un evento di grande portata che potesse raccontare a chiunque i valori del nostro settore, la sua rilevanza per il Sistema Paese e l’indispensabilità del cosmetico”, ha commentato Benedetto Lavino. “Ne è nata la prima edizione di Milano Beauty Week che, con più di 10mila visitatori presso Palazzo Giureconsulti, un totale di oltre 900 eventi che hanno coinvolto oltre 100 aziende cosmetiche e più di 100 store e operatori del settore, ha segnato un debutto di assoluto successo”.
“Su queste solide basi – ha proseguito – sono partiti i lavori per proporre alla città di Milano una seconda edizione dell’iniziativa ancor più ampia e articolata. Milano Beauty Week è infatti l’appuntamento che vuole contribuire ad affermare il comparto della cosmesi come una delle eccellenze del Made in Italy: un settore che genera ricchezza e valore per l’intero Paese, crea occupazione, investe costantemente in ricerca e innovazione ed è riconosciuto in tutto il mondo per gli elevati standard della sua offerta”.
“L’ampiezza del nostro palinsesto è già evidenziata dal raddoppio degli hub principali – ha sottolineato Ambra Martone – . Accanto a Palazzo Giureconsulti, che fin dalla prima edizione è stato il nostro “beauty village” con corner esperienziali, talk di approfondimento, laboratori olfattivi e floreali, focus su sostenibilità e cosmesi, intrecci e degustazioni col mondo del vino e appuntamenti curati dalle aziende aderenti, quest’anno anche Palazzo Castiglioni aprirà le sue porte a Milano Beauty Week con Beauty Gives Back, l’evento di raccolta fondi a favore de La forza e il sorriso Onlus, e Love is in the Hair che coinvolgerà il mondo dell’acconciatura sempre con finalità charity a favore della Onlus, il congresso scientifico DERMOCOSM e la mostra Viaggio nella profumeria italiana promossa da Fenapro e Imagine”. “Non solo – ha precisato – come abbiamo già sperimentato lo scorso anno, l’intera città parteciperà a questa celebrazione corale della cultura della bellezza e del benessere. Dai Beauty Cube nelle strade cittadine, fino al Beauty tram, alla Beauty Saturday Night, ai tour olfattivi guidati alla scoperta dei profumi di Milano, alle passeggiate olfattive tra le boutique di profumeria e molto altro: un mosaico che ci permetterà davvero di affermare “Milano is beauty” e a cui anche Accademia del Profumo darà il suo contributo. In particolare, con il Festival dei Profumi per la prima volta apriremo al pubblico l’evento dedicato ai riconoscimenti per le migliori fragranze dell’anno”. (ITALPRESS).

Photo Credits: xm4/Italpress

Salvini “Al governo in Europa con tutto il centrodestra unito”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo certi che a Bruxelles serva una maggioranza chiaramente di centrodestra. Non posso credere che, tra i nostri alleati ed elettori, ci sia qualcuno che preferisca le sinistre o Macron al centrodestra unito. Escludere qualcuno a priori dall’alleanza di centrodestra è miope. Il vento è chiaro e le elezioni europee saranno decisive. Non vanno riaperte le porte ai socialisti e a una maggioranza Ursula, con Pd e 5 Stelle”.
Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro e leader della Lega Matteo Salvini. Sulla prospettiva di un’alleanza tra popolari, conservatori e liberali auspicata da Tajani dice: “mi sembra sorprendente auspicare un’alleanza con chi ci ha attaccato duramente e senza motivo. Io sono impegnato per unire tutto il centrodestra, l’unità delle nostre famiglie politiche, che hanno solide radici valoriali comuni, va costruita a ogni costo: è una delle eredità di Silvio Berlusconi. Proprio Silvio si è sempre rivolto anche alla grande famiglia liberale, ben diversa dai liberal di Macron. Un’alleanza tra conservatori, liberali, cristiani e federalisti è nella logica delle cose”.
Quindi l’alleanza di governo, secondo Salvini, vedrebbe “tutto il centrodestra unito, senza i socialisti. La sfida è questa: evitare a tutti i costi che la sinistra possa restare nel governo europeo dopo tutti i danni e gli scandali. Sono certo che tutti i partiti della maggioranza, a partire da Fratelli d’Italia e Forza Italia, condividano l’obiettivo. Sono pronto a proporre un patto scritto, prima del voto: niente compromessi con la sinistra”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Per il Gruppo Di Martino 115 milioni di nuovi investimenti

CATANIA (ITALPRESS) – Nuovi investimenti per 115 milioni di euro: sono quelli messi in campo dal Gruppo Di Martino che opera nel settore trasporti, logistica e automotive. Tra questi, 53 mln riguarderanno il polo logistico di Catania, 12 mln il porto di Gioia Tauro, 22 mln le nuove sedi di Messina, Siracusa e Misterbianco e 3 mln e mezzo il fotovoltaico.
La storia dell’azienda catanese, che ha origini negli anni 50 e oggi fattura 424 milioni di euro, è stata celebrata nel corso di un incontro tenutosi ad Aci Castello (Catania) dal titolo “La dimensione europea di un’impresa di famiglia: Di Martino ieri, oggi, domani”. Un’occasione per celebrare il successo del gruppo, riscoprire le radici familiari e ripercorrere la crescita e l’espansione in vari ambiti, e per analizzare punti chiave, strategie, prospettive future. Un’azienda, la F.lli Di Martino, con forti radici etnee, che ha intrapreso da più di mezzo secolo, un virtuoso percorso imprenditoriale, che l‘ha portata ad assumere una connotazione internazionale che abbraccia attualmente tre continenti (Europa, Africa ed Asia). Un’impresa che trae gran parte del successo ottenuto dalla condivisione di valori che sono il tratto distintivo di tutti i componenti della famiglia: unione, passione e attaccamento per il lavoro, umiltà, senso di appartenenza ed apertura alle sfide di un mondo in continuo cambiamento.
“Il Gruppo Di Martino è un’azienda di famiglia con una visione internazionale – ha detto il presidente Mario Di Martino – fondata su valori di sostenibilità e innovazione, ben inserita nel bacino euro-mediterraneo e con un’impronta sostenibile. Di recente abbiamo investito in Marocco, siamo presenti in Turchia; siamo stati tra i primi in Italia ad acquistare un camion elettrico, dunque a investire in questa direzione, un atto coraggioso. Ogni giorno ci impegniamo a offrire soluzioni di business sostenibili e contribuire alla crescita economica e sociale delle comunità in cui operiamo – ha aggiunto -. Colleghiamo il Nord Europa col Sud, l’Est con l’Ovest”.
Oltre 2000 collaboratori, un’età media giovane, 44 anni, e un turn-over bassissimo, pari all’1,8%, quindi chi viene assunto rimane all’interno, fenomeno raro oggi visto la crescita della mobilità lavorativa. Il business è concentrato nella logistica e trasporti, poi nell’automotive e in piccolissima parte nell’immobiliare, con trend di crescita regolari nell’ultimo triennio.
Il Gruppo conta su sedi in Italia e all’estero e valuta continuamente nuove possibilità di investimento che permettano di competere in settori in continua evoluzione. All’incontro hanno preso parte anche l’amministratore di FIND Spa Angelo Di Martino, che, insieme ai fratelli, ha tratteggiato alcune delle tappe fondamentali che hanno portato alla nascita e all’espansione del gruppo; il general manager di Comer Sud Davide Di Martino, che ha sottolineato l’impegno sociale dell’azienda; il presidente di ALIS (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile) Guido Grimaldi, che ha lodato la vocazione ambientale del gruppo ed analizzato gli scenari attuali e futuri del trasporto intermodale, richiamando la necessità di una condivisione di strategie ed obiettivi con la classe politica; il commercialista Angelo Mulone, mente ed ispiratore di alcune scelte aziendali rivelatesi decisive per il futuro del gruppo; il presidente di Cesi (Centro di Studi Internazionali) e vescovo di Acireale mons. Antonino Raspanti, che ha ricordato l’importanza dell’etica nel lavoro e della figure femminili in un settore lavorativo ad impronta fortemente maschile come quello del trasporto; Il Prof. ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Catania Marco Romano, che ha rilevato la solidità del gruppo, ottenuta grazie ad una capacità di patrimonializzare l’azienda che raramente si riscontra nel panorama nazionale; il giornalista e scrittore Luca Serafini, autore della prefazione del libro che racconta le gesta della famiglia, che ha evidenziato il termine evocativo di “impresa” distinguendolo dal significato tecnico economico del termine stesso.

 

Foto: xd9/Italpress
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Addio a Vincenzo D’Amico, vinse con la Lazio lo scudetto ’74

ROMA (ITALPRESS) – Ci ha provato ma non ce l’ha fatta. Il mondo del calcio, soprattutto quello a tinte biancocelesti, piange Vincenzo D’Amico. E’ morto a 68 anni l’ex centrocampista campione d’Italia con la Lazio nel 1974: si è spento al Gemelli, dove da tempo lottava contro un tumore. Era stato lo stesso D’Amico, lo scorso maggio, a rivelare le sue condizioni con un post su Facebook: “Mi dicono che i malati oncologici tirano fuori forze inaspettate, io ci sto provando”, scriveva. Lazio in tutto: “Leggenda biancoceleste e coraggioso capitano nei momenti difficili della società, Vincenzino, come tanti lo hanno sempre continuato a chiamare, ha fatto innamorare i tifosi di diverse generazioni con le sue magie in campo e il suo infinito attaccamento alla maglia. D’Amico ha giocato nella Lazio dal 1971 al 1980 e, dopo un anno al Torino, dal 1981 al 1986: mai ha fatto mancare passione, impegno e dedizione ai colori biancocelesti. Il presidente Lotito, a nome di tutto il Club, rivolge alla sua famiglia e ai suoi cari le più sincere condoglianze. Non ti dimenticheremo mai, Vincenzo!”, il cordoglio di quello che è stato il club della sua vita. Nato a Latina, infatti, nel 1970 D’Amico era entrato nella Primavera biancoceleste facendo poi il suo debutto in prima squadra, non ancora diciottenne, nel ’72. Impiegato come mezzapunta o ala, dopo aver saltato il campionato 1972-73 per la rottura dei legamenti del ginocchio, si riprende una maglia da titolare sotto la guida di Maestrelli nella Lazio di Chinaglia e Wilson che in quella stagione vince lo scudetto, venendo anche premiato come miglior giovane del torneo. Negli anni successivi non riesce ad avere continuità, diventa capitano dopo lo scandalo calcioscommesse e dopo un anno al Torino torna in biancoceleste, guidando la squadra al ritorno in A prima del definitivo addio nel 1986. Chiude la carriera da calciatore alla Ternana, per poi reinventarsi da osservatore, allenatore e soprattutto opinionista televisivo. Poca fortuna in Nazionale maggiore, dove non è mai riuscito a trovare spazio. Ma il suo nome resterà sempre legato ai colori della Lazio.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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